Oligospermia, spermatozoi lenti ed altri disturbi

Ultima modifica 09.08.2020

Introduzione

Oligospermia è il termine medico che indica la presenza di una quantità di spermatozoi inferiore al normale nello sperma eiaculato durante l’orgasmo; la quantità di spermatozoi è considerata inferiore al normale se la concentrazione per millilitro di sperma è minore di 15 milioni:

  • oligospermia media, quando la concentrazione è tra 10 e 15 milioni/mL,
  • o. moderata, quando la concentrazione è tra 5 e 10 milioni/mL,
  • o. severa, quando la concentrazione è inferiore a 5 milioni/mL.

Se ci sono meno spermatozoi nell’eiaculato diventa meno probabile che uno di essi riesca a fecondare l’ovulo della partner per dare inizio alla gravidanza; sottolineiamo tuttavia che molti uomini che soffrono di oligospermia sono comunque in grado di diventare padri.

Si tratta purtroppo di un disturbo sempre più diffuso, che rende conto delle difficoltà di circa una coppia su tre fra quelle in cui si manifestano criticità nella ricerca.

Esistono diversi fattori di rischio legati all’oligospermia e ai problemi che la possono provocare, tra cui ricordiamo:

  • età superiore ai 35 anni,
  • fumo di tabacco,
  • abuso di alcool,
  • uso di droghe,
  • sovrappeso/sottopeso,
  • infezioni (in corso o già guarite),
  • esposizione a tossine ed inquinanti,
  • surriscaldamento dei testicoli,
  • intervento di vasectomia o operazione inversa,
  • problemi congeniti di fertilità, o parenti stretti che soffrono di problemi di fertilità,
  • patologie in atto, ad esempio tumori o patologie croniche,
  • terapie in atto, ad esempio interventi chirurgici o radioterapia,
  • uso di determinati farmaci,
  • pratica agonistica del ciclismo o uso protratto della bicicletta, soprattutto se il sellino è scomodo o non ergonomico.

L’oligospermia può guarire se si riesce a identificare e curare la causa che ne è alla base, che può essere diversa da un paziente all’altro: sia voi sia la vostra compagna potreste aver bisogno di ricorrere a una terapia per aumentare la fertilità, mentre per alcune coppie il concepimento sarà possibile solo ricorrendo alla fecondazione in vitro.

Ricostruzione grafica degli spermatozoi.

iStock.com/Eraxion

Cause

“Spermatogenesi” è il termine medico che indica il processo di maturazione degli spermatozoi, ossia le cellule prodotte dall’organismo maschile deputate alla riproduzione.

Si tratta di una successione di passaggi tanto complessi quanto eleganti ed affascinanti, che prevedono e richiedono una fine regolazione da parte di numerose strutture dell’organismo: avviene all’interno dei testicoli e dura circa 64 giorni, sotto la stimolazione ormonale di

  • FSH (prodotto dall’ipofisi)
  • e testosterone (prodotto all’interno dei testicoli stessi).

La spermatogenesi si costituisce essenzialmente di 3 fasi principali:

  • fase moltiplicativa,
  • meiotica,
  • differenziativa.

In un uomo sano al termine della spermatogenesi solo l’80% degli spermatozoi è normale, mentre circa il 20% è costituito da spermatozoi funzionalmente o morfologicamente anomali.

Gli spermatozoi prodotti dai testicoli attraversano quindi specifici canali che si immettono nell’epididimo (come affluenti a un fiume più grosso), dove avverrà la fase finale della loro maturazione. È interessante notare che l’unione di spermatozoi e sperma (il liquido che li contiene, emesso all’atto dell’eiaculazione) avviene solo pochi istanti prima dell’orgasmo.

Ciascuno di questi delicati e numerosi passaggi può andare incontro a problemi, problemi che quindi possono influire negativamente sulla qualità e/o quantità degli spermatozoi prodotti.

Purtroppo in molti casi non è possibile diagnosticare con certezza la causa dell’oligospermia e, in queste situazioni, diventa più difficile riuscire a trattarla efficacemente; vediamo di seguito le principali cause di difficoltà (elenco non esaustivo).

Problemi di salute

Fattori pre-testicolari

  • Ipogonadismo e altri squilibri ormonali. L’oligospermia può essere causata da disturbi e anomalie delle ghiandole cerebrali che regolano la produzione di testosterone.
  • Farmaci. La terapia sostitutiva con testosterone, l’uso protratto di steroidi anabolizzanti, la chemioterapia, alcuni antibiotici, alcuni farmaci anti-ulcera e altri farmaci possono influire negativamente sulla produzione dello sperma e diminuire la fertilità maschile. Alcuni agiscono a monte della produzione, altri anche a livello testicolare.
  • Tumori dell’ipofisi o altre forme in grado di alterare la produzione ormonale.
  • Celiachia. La celiachia è un disturbo digestivo causato dalla sensibilità al glutine ed è in grado di provocare la sterilità maschile per interazione con i meccanismi ormonali di stimolazione dei testicoli. La fertilità può migliorare in seguito all’adozione di una dieta senza glutine.

Tra i fattori di rischio modificabili ricordiamo invece:

  • Consumo di sostanze d’abuso. Cocaina, marijuana e altre droghe sono in grado di diminuire la quantità degli spermatozoi, peggiorandone la qualità.
  • Abuso di alcool. L’abuso di alcool può causare carenze di testosterone e disfunzione erettile, e può far diminuire la produzione di spermatozoi. I problemi di fertilità possono anche essere causati dai problemi al fegato dovuti dall’abuso di alcool.
  • Fumo. Chi fuma può avere una quantità minore di spermatozoi rispetto a chi non fuma. Il fumo passivo può influire negativamente anche sulla fertilità femminile.
  • Stress. Lo stress può interferire con alcuni degli ormoni necessari per la produzione dello sperma. Se lo stress è molto forte o prolungato può influire sulla quantità di spermatozoi. Anche i disturbi di fertilità possono diventare cronici e avere ricadute negative sull’umore, scatenando a loro volta stress.
  • Surriscaldamento dei testicoli. L’uso frequente della sauna o dei bagni caldi può far diminuire temporaneamente la quantità di spermatozoi. Stare seduti a lungo o indossare vestiti stretti può far aumentare la temperatura dello scroto e provocare oligospermia.
  • Ciclismo, equitazione, … Stare troppo in bicicletta (o sollecitazioni analoghe) è una delle altre cause possibili della diminuzione della fertilità dovuta al surriscaldamento dei testicoli. In alcuni casi la pressione del sellino della bicicletta sulla zona retrostante i testicoli (perineo) può causare perdita di sensibilità al pene e disfunzione erettile.

Fattori testicolari

  • Anomalie cromosomiche. Alcune malattie ereditarie possono causare anomalie dello sviluppo degli organi riproduttori maschili. Ne è un esempio la sindrome di Klinefelter, in cui il paziente maschio nasce con due cromosomi X, anziché con un cromosoma X e un Y.
  • Tumori. I tumori maligni e benigni possono colpire direttamente gli organi dell’apparato riproduttore, ad esempio il seminoma.
  • Criptorchidismo, ossia l’assenza dei testicoli nello scroto, la sacca che normalmente dovrebbe contenerli; nella maggior parte dei casi è dovuto a un problema di testicoli ascendenti (durante lo sviluppo fetale, un testicolo o entrambi non scendono dall’addome allo scroto).
  • Varicocele. Il varicocele è il rigonfiamento delle vene che partono dai testicoli: può impedire il normale raffreddamento del testicolo, causando l’oligospermia e la ridotta mobilità degli spermatozoi. In realtà negli ultimi anni il ruolo del varicocele nell’infertilità maschile è stato ampiamente ridimensionato e l’eventuale correzione va valutata caso per caso con l’aiuto dello specialista.
  • Traumi.
  • Idrocele, ossia una raccolta di liquido all’interno dello scroto, che può causare disturbi al normale funzionamento dei testicoli.
  • Infiammazione dei testicoli causata dagli orecchioni (orchite).
  • Malaria.

Tra i fattori testicolari aggiungiamo infine l’età, condizione responsabile di una fisiologica diminuzione della quantità di spermatozoi prodotti; l’effetto sulla fertilità è comunque meno incisivo rispetto alla classica menopausa femminile, ma misurabile a partire dai 35 anni circa.

Fattori post-testicolari

Vediamo infine i fattori che possono entrare in gioco a valle della spermatogenesi, legati quindi al trasporto e all’eiaculazione.

  • Malformazioni dei dotti spermatici. I tubicini che permettono il passaggio dello sperma possono essere danneggiati da determinate malattie o lesioni. Alcuni uomini sono affetti dalla nascita dall’epididimite (ostruzione della parte del testicolo che contiene lo sperma) o dall’ostruzione di uno dei dotti deferenti (tubicini che permettono allo sperma di uscire dal testicolo).
  • Assenza dei dotti spermatici. Chi è affetto da fibrosi cistica e da altre malattie ereditarie può nascere privo dei dotti spermatici.
  • Produzione di anticorpi anti-sperma, in grado di attaccare per errore gli spermatozoi, scambiandoli per minacce; la probabilità di avere anticorpi anti-sperma è massima se vi siete sottoposti a un intervento di vasectomia inversa.
  • Infezioni. Alcune infezioni possono interferire con la produzione degli spermatozoi e con il loro stato di salute, oppure possono causare lesioni che bloccano il passaggio dello sperma. Tra di esse ricordiamo:
  • Eiaculazione retrograda. Il seme, al momento dell’orgasmo, entra nella vescica anziché essere eiaculato normalmente dal pene. L’eiaculazione retrograda può essere provocata da molti disturbi diversi, tra cui
    • diabete,
    • sclerosi multipla,
    • lesioni del midollo spinale,
    • interventi chirurgici alla vescica, alla prostata o all’uretra.
    • Può inoltre essere provocata da alcuni farmaci, in particolare da quelli assunti per combattere l’ingrossamento della prostata, ad esempio:
      • terazosina (Teraprost®, Unoprost®, …),
      • tamsulosina (Omnic®, Pradif®) e
      • alfuzosina (Xatral®, Mittoval®).
  • Assenza di eiaculazione. Alcuni pazienti affetti da lesioni al midollo spinale o da altre malattie non riescono ad eiaculare, pur continuando a produrre gli spermatozoi.
  • Problemi sessuali di varia natura, come dolore durante i rapporti e/o problemi psicologici o relazionali che interferiscono con il sesso.

Altre cause

  • L’esposizione eccessiva a determinati elementi ambientali, ad esempio al calore, alle tossine e alle sostanze chimiche, può far diminuire la quantità di spermatozoi o la loro funzionalità.
  • Alcune carenze vitaminiche possono essere responsabili di un peggioramento della qualità dello sperma (vitamina C, selenio, zinco e l’acido folico)
  • Peso. L’obesità può portare ad alterazioni ormonali in grado di diminuire la fertilità. Lo stesso discorso vale per chi è sottopeso.

Come vedremo in seguito l’oligospermia viene diagnosticata attraverso un esame dello sperma; è bene ricordare che un campione incompleto o raccolto male può essere causa di errata diagnosi e per questo motivo in genere viene sempre richiesta almeno una ripetizione dell’esame. A interferire in questa fase possono intervenire numerosi fattori esterni:

  • I campioni ottenuti tramite rapporto sessuale rispetto alla masturbazione contengono fino al 70-120% di spermatozoi in più, spesso anche con migliori caratteristiche; la causa di questa differenza non è chiara, ma l’impatto è sicuramente rilevante.
  • I campioni raccolti a casa hanno in genere una miglior qualità rispetto a quelli raccolti presso il centro d’analisi.
  • L’esposizione a fonti di calore importante nei due mesi precedenti l’esame (sauna, lettini abbronzanti, bagni caldi, …) può ridurre la qualità del campione, alcuni lavori evidenziano anche un peggioramento nei mesi mesi immediatamente successivi a quelli estivi.
  • Lo sperma andrebbe consegnato al centro d’analisi nel più breve tempo possibile dopo la raccolta, in quanto gli spermatozoi hanno scarsa sopravvivenza all’esterno dell’organismo.

Abbiamo lasciato per ultima l’astinenza, ma in realtà è un fattore chiave; vengono in genere consigliati 3-5 giorni di astinenza prima della raccolta del campione, in base alle ultime evidenze è preferibile stare sul limite inferiore (3 giorni).

Sintomi

L’oligospermia di per sé non è associata ad alcun sintomo e viene in genere scoperta in seguito ad un esame dello sperma richiesto a seguito delle difficoltà di concepimento di un figlio (o quando richiesto per altre ragioni mediche).

In alcuni pazienti, tuttavia, è possibile riconoscere sintomi specifici legati alla causa dell’oligospermia, come ad esempio uno squilibrio ormonale ereditario o un disturbo che blocca il passaggio dello sperma.

Quando chiamare il medico

In genere si consiglia di rivolgersi al medico se:

  • Non riuscite a concepire un figlio dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti con la vostra partner (i controlli vengono anticipati a 6 mesi di ricerca nel caso di donne di età superiore ai 35 anni).
  • Soffrite di disturbi dell’erezione o dell’eiaculazione, di calo del desiderio o di altri problemi legati alla funzionalità sessuale,
  • Avvertite dolore, disagio o gonfiore nella zona dei testicoli,
  • Avete sofferto in passato di problemi dell’apparato riproduttore, dei testicoli o della prostata,
  • Vi siete sottoposti a interventi chirurgici alla zona inguinale, ai testicoli, al pene o allo scroto.

Pericoli

La difficoltà nella ricerca di un figlio può essere fonte di stress per voi e per la vostra partner, mentre possono subentrare complicazioni organiche nel caso di specifiche patologie in corso (come ad esempio infezioni).

Diagnosi

L’andrologo è lo specialista di riferimento che si occupa dei problemi di fertilità maschile, anche se in molti casi la prima diagnosi viene formulata dal ginecologo cui si rivolge la donna che non riesce a rimanere incinta dopo diversi mesi di tentativi.

Lo specialista procederà innanzi tutto a una valutazione visiva dei genitali e formulerà una serie di domande sulle eventuali malattie ereditarie, sui disturbi cronici, sulle malattie di cui avete sofferto, sulle lesioni o sugli interventi chirurgici che potrebbero influire negativamente sulla fertilità. Il medico può anche rivolgervi domande relative alle vostre abitudini sessuali e al vostro sviluppo sessuale.

Nel caso di problemi di natura organica può subentrare l’urologo, specialista che si occupa della salute delle vie urinarie e dell’apparato riproduttore.

Analisi del seme e spermiogramma

L’oligospermia viene diagnosticata con uno spermiogramma.

La raccolta dello sperma avviene in genere a seguito di masturbazione ed eiaculazione in un apposito contenitore; è anche possibile raccogliere lo sperma alla fine di un rapporto, usando un preservativo speciale, purtroppo non disponibile in tutti i laboratori d’analisi. È normale che la concentrazione di spermatozoi vari a seconda del campione e per la maggior parte dei pazienti sarà necessario effettuare diversi spermiogrammi a distanza di tempo, per arrivare a un risultato accurato.

Una delle cause più frequenti della diagnosi di oligospermia è il fatto che il campione sia incompleto o raccolto male, la maggior parte dei medici richiederanno per questa ragione di ripetere lo spermiogramma per controllare che i due campioni non siano significativamente differenti. Per raccogliere bene il campione, il medico vi consiglierà di:

  1. Raccogliere tutto il seme nel contenitore o nel preservativo.
  2. Raccogliere il campione almeno tre mesi dopo una malattia o dopo un evento stressante.
  3. Non eiaculare per almeno 48 ore prima di raccogliere il campione (evitando però di far trascorrere più di 5 giorni di astinenza prima della raccolta). I tempi suggeriti possono differire leggermente da un laboratorio all’altro.

Si può parlare di oligospermia se la concentrazione è inferiore ai 15 milioni per millilitro (e/o un totale nell’eiaculato inferiore a 39 milioni di spermatozoi). Alcuni uomini, infine, producono sperma privo di spermatozoi (azoospermia).

La possibilità di mettere incinta la vostra partner è proporzionale alla concentrazione degli spermatozoi, ma l’esperienza insegna che moltissimi uomini affetti da oligospermia sono comunque diventati padri in modo naturale.

I numero di spermatozoi è quindi soltanto uno dei fattori in gioco e, benché importante, andrà sempre valutato nel contesto della coppia.

Altri esami

A seconda della diagnosi iniziale il medico può consigliarvi di effettuare ulteriori esami specialistici per individuare la causa dell’oligospermia e le altre possibili cause di infertilità. Tra gli esami più comunemente richiesti ricordiamo:

  • Ecografia scrotale per la valutazione di varicocele, salute dell’epididimo e del testicolo, … Si tratta di un esame non invasivo e non doloroso, effettuato direttamente sullo scroto (la sacca che accoglie i testicoli).
  • Ecografia transrettale. È simile all’ecografia scrotale, ma in questo caso la bacchetta lubrificata viene introdotta nel retto. Non è dolorosa, ma fastidiosa. Vengono verificati la prostata e i canali in cui scorrono spermatozoi e sperma.
  • Esami ormonali del sangue, per valutare la produzione di testosterone e altri importanti ormoni potenzialmente coinvolti in ipogonadismo e altri disturbi ormonali:
  • Esame delle urine post-eiaculazione, per la diagnosi di eventuale eiaculare retrograda.
  • Esami genetici. Questi esami sono utili se il medico sospetta che l’oligospermia o gli altri problemi di fertilità possano essere causati da un’anomalia ereditaria dei cromosomi sessuali.
  • Biopsia testicolare. Durante quest’esame viene prelevato un minuscolo campione di tessuto da un testicolo, usando una siringa, per verificare la presenza di spermatozoi e confermare l’eventuale sospetto di ostruzione dei dotti.
  • Esami degli anticorpi antispermatici.

Cura e terapia

La possibilità e la tipologia di cura dell’oligospermia sono strettamente correlate alla causa di fondo, così come la prognosi; il primo consiglio che viene in genere fornito alle coppie è di continuare comunque a cercare una gravidanza naturalmente anche durante il percorso di approfondimento diagnostico, perché in molti casi esiste la concreta possibilità di gravidanza naturale.

Idealmente si dovrebbe cercare di avere 3-4 rapporti alla settimana e migliorare quanto più possibile lo stile di vita, aspetto spesso sottovalutato ma in grado di migliorare significativamente le caratteristiche dello sperma. Per approfondire questi aspetti si segnala il seguente articolo di approfondimento sulla ricerca naturale.

Dal punto di vista organico esistono diverse possibilità, prese in esame in base alla causa del disturbo:

  • Patologie come il varicocele, l’idrocele, alcuni tumori, … possono richiedere un approccio chirurgico, più o meno invasivo a seconda dei casi.
  • In caso di infezioni l’andrologo procederà alla prescrizione di specifiche cure antibiotiche.
  • Se l’oligospermia è causata da squilibri ormonali o da anomalie del modo in cui l’organismo usa gli ormoni, il medico può consigliarvi una terapia ormonale sostitutiva o determinati farmaci che influiscono sulla quantità di ormoni in circolo.

In molti casi possono essere prescritti integratori in grado di favorire un miglioramento della qualità dello sperma.

Quando le terapie non danno i risultati sperati si può ricorrere a tecniche di fecondazione assistita, che tentano di aggirare il problema del basso numero di spermatozoi tipico dell’oligospermia.

  • IUI: Si tratta del primo passo e della tecnica meno invasiva, che ha senso nei casi di oligospermia non grave. Semplificando al massimo, lo sperma viene iniettato artificialmente direttamente nell’utero nei giorni più fertili, per aumentare la probabilità che almeno uno spermatozoo riesca a fecondare l’ovulo.
  • FIVET/ICSI: Si tratta di tecniche più invasive, ma che permettono percentuali di successo ragionevolmente elevate anche nel caso di oligospermia severa.

Integratori

Alcuni integratori erboristici o alimentari teoricamente potrebbero far aumentare la produzione di spermatozoi o migliorare la salute dello sperma, ma di fatto non ci sono ancora sufficienti prove in merito. Alcuni di essi, ad esempio lo zinco, potrebbero essere utili solo se soffrite di carenza di quel determinato elemento.

Tra gli integratori che sembrano promettenti per l’oligospermia o la salute dello sperma ricordiamo:

Nella maggior parte sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per confermare l’effettiva utilità dei queste sostanze.

Chiedete al medico prima di assumere un qualsiasi integratore, perché alcuni potrebbero essere dannosi se assunti in dosi elevate (sovra-dosaggio), mentre altri potrebbero causare problemi se assunti contemporaneamente a determinati farmaci.

Stile di vita e rimedi pratici

Ecco alcuni rimedi pratici per aumentare le probabilità di concepire un figlio:

  1. Si consiglia di avere almeno 3-4 rapporti alla settimana; a differenza di quello che si pensava in passato, avere rapporti tutti i giorni (se la coppia lo desidera e se non diventa stressante) non è un problema, nemmeno per gli uomini con oligospermia (fonte).
  2. I testicoli sono posizionati all’esterno del corpo perché necessitano di una temperatura di lavoro ideale un po’ più bassa rispetto a quella dell’organismo; è quindi consigliabile evitare di restare seduti a lungo, evitare bagni caldi e saune, l’uso di PC portatili appoggiati sulle gambe, …
  3. Fumare influisce significativamente sulla fertilità, sia maschile che femminile; smettere può migliorare concretamente la qualità dello sperma.
  4. Il consumo eccessivo di alcolici può peggiorare il quadro di oligospermia.
  5. Una dieta bilanciata, sana e varia può realmente migliorare lo sperma; sono sempre più numerose e convincenti le evidenze scientifiche sull’utilità concreta di consumare regolarmente frutta, verdura, fonti di omega-3, … Diversi studi hanno dimostrato che l’assunzione attraverso la dieta si dimostra più efficace rispetto a quella ottenuta attraverso il ricorso a integratori.
  6. Come visto nei paragrafi precedenti recuperare e mantenere un peso normale influisce in modo misurabile sui parametri del liquido seminale.
  7. Praticare regolarmente esercizio fisico permette di mantenere ossigenati e perfettamente funzionanti tutti gli organi del corpo, sistema riproduttivo compreso.
  8. Stress importanti possono impattare sulla produzione degli spermatozoi.
    • Provate le tecniche di controllo dello stress, ad esempio lo yoga, la meditazione e i massaggi.
    • Prendete in considerazione l’idea di un sostegno psicologico. È stato dimostrato che la psicoterapia e la terapia cognitivo-comportamentale, che usa metodi come il rilassamento e la gestione dello stress, sono state collegate all’aumento delle probabilità di gravidanza.
    • Non trattenetevi. Apritevi agli altri, anziché tenere per voi i sensi di colpa o la rabbia.
    • Prendetevi cura dei vostri cari. Parlare con la vostra partner, con la famiglia e con gli amici può essere estremamente utile. Il miglior aiuto viene dalle persone che amate e che vi sono più vicine.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte
Come aumentare il numero di spermatozoi e migliorare quelli lenti?
Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma un miglioramento dello stile di vita può influire in modo rilevante sulla quantità e qualità del liquido spermatico:
  1. Evitare posizioni ed abitudini in grado di causare un surriscaldamento dei testicoli.
  2. Smettere di fumare (o almeno diminuire il numero di sigarette giornaliere).
  3. Ridurre od eliminare gli alcolici.
  4. Aumentare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali.
  5. Aumentare il consumo di acidi grassi omega 3 (da pesce azzurro, semi di lino, semi di chia, ...).
  6. Dimagrire se necessario.
  7. Praticare regolarmente attività fisica.
  8. Ridurre lo stress.
Esistono farmaci per migliorare lo spermiogramma?
Purtroppo non esistono farmaci (né integratori) in grado di migliorare i parametri dello spermiogramma; esistono in alcuni casi sostanze in grado di migliorare/risolvere specifiche condizioni che influiscono sulla produzione/maturazione degli spermatozoi, ma ovviamente è prima necessario diagnosticarle correttamente con l'aiuto di un andrologo.

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