Leucorrea gravidica: cause, significato e rimedi

a cura di Dr.ssa Tiziana Bruno -Ultimo Aggiornamento: 3 luglio 2019

Come si presenta? Come riconoscerla?

Perdite vaginali bianche sono normali in gravidanza e generalmente non devono destare particolare preoccupazione. La leucorrea gravidica non differisce dalla comune leucorrea fisiologica, presentandosi come una secrezione vaginale

  • di colore bianco intenso o semitrasparente,
  • inodore,
  • di consistenza liquida,
  • non accompagnata da sintomi,
  • più o meno abbondante in base all’assetto ormonale o l’influenza di altri fattori.

Tutte le donne, siano esse in stato di gravidanza o meno, mostrano una secrezione vaginale che inizia un anno o due prima della pubertà e termina dopo la menopausa; la quantità presente varia nel tempo e in risposta a numerosi fattori, per esempio aumenta appena prima della comparsa del flusso mestruale, ma anche durante i nove mesi di gestazione è normale rilevare un aumento della produzione.

In generale dunque la leucorrea gravidica resta una manifestazione naturale e priva di pericoli per la salute della donna e del nascituro. La presenza di leucorrea infatti si associa ad un’ottima lubrificazione e protezione della mucosa interna vaginale, condizioni molto utili quando ci si avvia al termine della gestazione.

Donna in gravidanza

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Quando compare?

La leucorrea in gravidanza può presentarsi fin dalle prime settimane, non appena aumenta la produzione di estrogeni, ma diventa via via più probabile (e talvolta abbondante) con l’avvicinarsi della data del parto

Grafico con l'andamento dei principali ormoni durante la gravidanza

By OpenStax College – Anatomy & Physiology, Connexions Web site. http://cnx.org/content/col11496/1.6/, Jun 19, 2013., CC BY 3.0, Link

Quanto dura?

Essendo strettamente correlata alla concentrazione degli estrogeni in circolo, spesso la leucorrea gravidanza dura fino al parto; si noti tra l’altro che, per la stessa ragione, i neonati di sesso femminile possono mostrare leucorrea per un breve periodo dopo la nascita, stimolata dall’esposizione uterina agli stessi estrogeni materni.

Cosa fare?

Durante la gravidanza è importante evitare:

  • assorbenti interni, potenzialmente in grado di favorire infezioni e infiammazioni,
  • lavande vaginali non espressamente prescritte dal ginecologo, perché in grado di alterare la fisiologica flora batterica vaginale,
  • l’automedicazione di eventuali o supposte infezioni vaginali, nemmeno in caso della comune infezione da candida.

È invece possibile ricorrere all’uso di salvaslip, meglio se in cotone, e si raccomanda di avvertire il ginecologo di qualsiasi cambiamento legato al tipo di perdite; in caso di perdite abbondanti di sangue o di possibile rottura delle membrane si consiglia invece di farsi accompagnare urgentemente in Pronto Soccorso.

Quando rivolgersi al ginecologo?

In caso di dubbi si raccomanda di chiedere SEMPRE il parere del proprio ginecologo, ma in particolare non andrebbero mai sottovalutati i casi in cui la normale secrezione vaginale si manifesta con:

  • muco abbondante,
  • tracce di liquido amniotico,
  • sangue,
  • sintomi correlati e indicativi d’infezione come
    • cattivo odore,
    • prurito o bruciore della zona vaginale o urinando,
    • colore giallo-verde,
    • consistenza simile a ricotta.

Questi eventi richiedono un controllo ginecologico perché possibili segni di:

  • Perdita del tappo mucoso (coincidente con la fase di pre-travaglio): Si verifica solitamente in prossima del travaglio, quando le normali perdite bianche diventano più abbondanti, rosate e di consistenza più gelatinosa, e possono esser causa di una certa sensazione di discomfort nella donna. Una perdita precoce del tappo mucoso può causare un parto prematuro.
  • Rottura prematura delle membrane: Non sempre una donna è in grado di distinguere una normale perdita vaginale (leucorrea o idrorrea) da una perdita di liquido amniotico: solitamente quest’ultima è particolarmente abbondante e simile all’acqua; è possibile acquistare in farmacia alcuni assorbenti che cambiano colore nel caso in cui la perdita sia di liquido amniotico, l ‘ultima parola però spetta sempre e obbligatoriamente al ginecologo.
  • Infezioni: I segni di una possibile infezione intima sono comparsa di prurito, bruciore, irritazione vaginale, aumento delle secrezioni intime e cambiamenti di colore, consistenza o odore. È importantissimo riconoscere tali segni in gravidanza, alcune infezioni infatti possono comportare dei rischi per il feto e per questo richiedono una cura adeguata e tempestiva .
  • Minacce o aborti spontanei: Compaiono perdite di sangue rosso vivo, sovente frammisto a coaguli ed accompagnato da crampi addominali. Le perdite di sangue in gravidanza vanno sempre riferite al ginecologo, sebbene possano essere innocue ed esser dovute a cause benigne, come l’effettuazione di una visita ostetrica.

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