Ovulazione e muco cervicale fertile

Ultima modifica 25.11.2018

Introduzione

L’ovulazione è la fase del ciclo mestruale durante il quale l’ovulo viene rilasciato da una delle ovaie femminili e rappresenta di fatto l’inizio delle uniche 12-24 ore mensili in cui può avvenire la fecondazione.

Quando si cerca una gravidanza può essere utile individuare l’imminente ovulazione, perché questo permette di concentrare con maggior efficacia i rapporti (si tenga presente che la donna è fertile già 5-6 giorni prima dell’ovulazione, che è il tempo di sopravvivenza in condizioni ideali dello sperma maschile all’interno dell’organismo femminile).

I più comuni metodi naturali per individuare l’ovulazione sono:

  • calendario, attraverso l’osservazione della lunghezza del ciclo mestruale (l’ovulazione si verifica generalmente circa 12-16 giorni PRIMA della mestruazione, quindi in caso di cicli regolari può essere tutto sommato semplice);
  • osservazione del muco cervicale;
  • rilevazione della temperatura basale (si registra un piccolo aumento della temperatura corporea dopo l’ovulazione);
  • test di ovulazione (alcuni specifici ormoni rilevabili nelle urine aumentano di concentrazione nei giorni che precedono l’ovulazione).

Il muco cervicale fertile è probabilmente il metodo con il miglior compromesso tra facilità ed efficacia per individuare un’ovulazione che sta per arrivare e pianificare i rapporti per la gravidanza.

Non è invece possibile fare previsioni sull’eventuale fecondazione e relativa gravidanza in base alla consistenza del muco, da questo punto di vista conta solo il test (eseguito per esempio a partire dal primo giorno di ritardo).

Se durante  il ciclo non venisse mai osservato muco cervicale dalla consistenza a chiara d’uovo si raccomanda di parlarne con il ginecologo, perché la completa assenza potrebbe indicare mancanza di ovulazione o, comunque, potrebbe rappresentare un ostacolo al concepimento.

I cambiamenti del muco

Durante le diverse fasi del ciclo mestruale è possibile apprezzare numerose variazioni relative alla quantità e ala consistenza del muco secreto dalla cervice (muco cervicale); prelevandolo con delicatezza dalla vagina è possibile verificare che:

  • Nei primi giorni dopo la mestruazione il muco cervicale è scarso, spesso addirittura assente.
  • Quando i livelli ormonali aumentano in preparazione all’ovulazione, anche la produzione di muco tende ad aumentare, diventando
    • umido,
    • appiccicoso,
    • cremoso
    • e di colore biancastro.
  • Con l’inizio dei giorni fertili e l’approssimarsi dell’ovulazione il muco cervicale diventa invece:
    • ancora più umido,
    • più chiaro,
    • scivoloso come la chiara d’uovo,
    • in grado di formare lunghi filamenti se esteso tra pollice e indice.
  • Questi sono i giorni più fertili del mese, in cui è opportuno concentrare i rapporti; spesso la donna avverte anche la sensazione di bagnato e può trovare gli slip leggermente macchiati dal muco.
  • Con il superamento dell’ovulazione il muco tornerà infine più spesso e appiccicoso.
  • Potrebbe infine tornare di consistenza elastica e a chiara d’uovo subito prima della comparsa della mestruazione, a causa della caduta del progesterone (uno degli ormoni che regolano il ciclo).

Il momento migliore per avere rapporti sessuali, se si desidera una gravidanza, è quando il muco cervicale si trova nella fase di consistenza a chiara d’uovo, cioè quando l’ovulazione si sta avvicinando, e per ancora 2-3 giorni dopo la sua scomparsa (che coincidono in genere con 1-2 giorni dopo l’aumento della temperatura basale).

Come valutare il muco cervicale

  1. Lavarsi accuratamente le mani è assolutamente fondamentale per evitare il rischio di contrarre fastidiose infezioni vaginali.
  2. Trovate una posizione comoda, che sia seduta sul wc, accovacciata o in piedi, magari mettendo una gamba sul bordo della vasca da bagno.
  3. Ponete un dito dentro la vostra vagina, l’indice o il dito medio sono probabilmente i migliori, facendo attenzione a non graffiarvi. A seconda di quanto muco cervicale state producendo, potreste non aver bisogno di andare molto in profondità, ma un campione vicino alla cervice è particolarmente rappresentativo.
  4. Togliete il dito dalla vagina e osservate la consistenza di tutto il muco che trovate. Per farlo guardate sia il muco, sia soprattutto l’elasticità; se è possibile creare lunghi filamenti tra pollice e indice è segno di giorni fertili (come in foto).

Fotografia del muco cervicale di consistenza a chiara d'uovo, che indica un'imminente ovulazione.

Ulteriori consigli

  1. Se il muco cervicale è cremoso, l’ovulazione sta per arrivare ma non state ancora ovulando.
  2. Se il muco cervicale è umido, acquoso ed elastico, l’ovulazione è probabilmente molto vicina e vale la pena aumentare la frequenza dei rapporti.
  3. Se il muco cervicale è molto umido e si estende facilmente tra le dita, o assomiglia ad albume d’uovo, l’ovulazione potrebbe essere imminente ed è quindi consigliabile avere rapporti.
  4. Se state annotando la vostra temperatura corporea, dovreste annotare sul vostro grafico anche i risultati del muco cervicale.
  5. Non controllate il muco cervicale durante o subito dopo un rapporto, o quando avvertite eccitazione sessuale, potreste ottenere risultati fuorvianti rispettivamente a causa di:
    • presenza di sperma,
    • aumento della lubrificazione vaginale a seguito di eccitazione.
  6. Potete controllare il vostro muco cervicale guardando sulla carta igienica o sui vostri slip, ma potete ottenere un campione migliore dall’interno, raccogliendolo come descritto sopra. Nei giorni di massima fertilità è comunque comune trovare gli slip inumiditi dalla presenza del muco.
  7. Nel caso di ovaio policistico è possibile manifestare più volte durante il mese la presenza di muco elastico, ma non significa che si ovuli più volte; si tratta invece di picchi ormonali che non sempre permettono lo scoppio del follicolo.
  8. Alcuni medicinali, inclusi gli antistaminici e purtroppo anche Clomid, possono ridurre la produzione di muco cervicale. In questo caso, potreste non trovare molto muco cervicale fertile prima dell’ovulazione e conviene quindi valutare di affiancare anche altri metodi di rilevazione dell’ovulazione.

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Domande e risposte
  1. Domanda -

    Quanto dura l’ovulazione? E il muco cervicale?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) -

      L’ovulazione in sé e per sé ha si esaurisce in circa 12 ore, ossia il tempo dopo il quale l’ovulo, se non fecondato, va incontro a morte; si ricorda tuttavia che una donna è fertile anche nei giorni (fino a 5-6) che precedono l’ovulazione.
      La presenza di muco cervicale fertile è invece variabile, in donne giovani può persistere fino a 5-6 giorni, mentre con il passare degli anni potrebbe ridursi sia la durata che la quantità prodotta.

  2. Domanda -

    Dopo quanti giorni dalla presenza di muco filante si ovula?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Il picco di produzione si verifica più o meno in corrispondenza del picco di produzione ormonale, l’ovulazione avviene di norma nelle 24-48 ore dopo.

  3. Domanda -

    Si può ovulare due volte in un mese?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Solo in contemporanea, le due ovulazioni non possono invece avvenire a distanza di giorni.

  4. Domanda -

    Come si presenta il muco in caso di gravidanza?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Non è rilevante, come non ci sono altri sintomi indicativi (fatta eccezione per il ritardo della mestruazione); l’unica cosa che conta è il test.