Diabete gestazionale in gravidanza: sintomi, dieta e valori

Ultima modifica 01.03.2020

Introduzione

Il diabete gestazionale, anche noto come diabete mellito gestazionale o diabete in gravidanza, è un disturbo che colpisce soltanto le donne incinte: se una donna si ammala di diabete per la prima volta nella vita durante la gravidanza, si tratta di diabete gestazionale.

In condizioni normali lo stomaco e l’intestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in uno zucchero di nome glucosio, che è la principale fonte di energia del nostro corpo. Dopo la digestione, il glucosio viene assorbito nel sangue e così è in grado di fornire energia all’organismo.

Per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dell’organismo il pancreas produce un ormone chiamato insulina; se si è affetti da diabete l’organismo non produce insulina in quantità sufficiente, oppure le cellule non la utilizzano come dovrebbero, ma il risultato è in ogni caso che il glucosio si accumula nel sangue con il rischio di pericolose complicazioni per madre e feto.

Il diabete gestazionale si verifica nel 6-7% circa delle gravidanze, per un totale di oltre 40.000 casi all’anno solo in Italia; si rileva raramente nelle donne sotto i 25 anni, ma la diagnosi aumenta di frequenza nelle gravidanze oltre i 35 anni.

Primo piano del pancione di una donna incinta

iStock.com/Manuel-F-O

Cause

Durante la gravidanza il corpo produce ormoni speciali e passa attraverso altri cambiamenti, come un fisiologico aumento di peso; a causa di queste trasformazioni le cellule dell’organismo perdono la capacità di utilizzare efficacemente l’insulina (insulino-resistenza).

Tutte le donne in gravidanza manifestano un certo di grado di resistenza all’azione dell’insulina, ma nella maggior parte dei casi l’organismo riesce a supplire aumentandone la produzione; nelle donne in cui questo non avviene si osserva quindi un aumento dei valori circolanti di glucosio che porta alla diagnosi di diabete gestazionale.

Fattori di rischio

Il sovrappeso già presente prima della gravidanza è il fattore di rischio più importante, così come un eccessivo aumento di peso nei primi mesi di gestazione; a incidere sulla genesi del disturbo concorre anche la famigliarità, aspetto che ci porta a pensare che possa esserci di fondo una qualche forma di predisposizione genetica.

Le donne con ovaio policistico sono maggiormente esposte alla possibilità di sviluppare il disturbo.

Evidenze recenti sembrano infine suggerire che anche la carenza di sonno potrebbe giocare un ruolo di rilievo nella genesi della malattia.

Sintomi

Anche se spesso il diabete gestazionale non si manifesta con sintomi evidenti, rappresentano un possibile campanello d’allarme le seguenti manifestazioni:

Diabete gestazionale, valori ed esami

A seguito di una completa revisione della letteratura disponibile, sono state proposte nel 2011 le nuove Raccomandazioni che modificano in parte l’approccio diagnostico al diabete gestazionale; la procedura che prevedeva 2 fasi, il minicarico ed il OGTT (75 g) nel caso di riscontro positivo, viene ad oggi considerato superato.

Al contrario si suggerisce una prima valutazione del valore di glicemia a digiuno già alla prima visita di gravidanza, per rilevare i soggetti a rischio con diabete manifesto, che viene diagnosticato nel caso si verifichi anche una sola delle seguenti condizioni:

  • valori a digiuno superiore a 125 mg/dl,
  • valore di glicemia in un qualsiasi momento della giornata superiore a 200 mg/dl (se confermato in seguito da un valore a digiuno superiore a 125 mg/dl),
  • valore di emoglobina glicata (HbA1c) eseguita entro le prime 12 settimane superiore a 6,5% (42 mmoli/mol).

Indipendentemente dalla modalità utilizzata, è necessario che risultati superiori alla norma siano confermati in un secondo prelievo.

Nel caso in cui il valore rilevato alla prima visita sia compreso tra 92 mg/dl (questo valore incluso) e 126 mg/dl si parla invece di diabete gestazionale.

In seguito viene di norma consigliato alla donna di sottoporsi ad un carico di glucosio da 75 g in 300 ml di acqua con prelievo all’inizio, dopo 1 ora e dopo 2 ore; in base ai fattori di rischio presenti (peso, età, precedenti forme di diabete gestazionale, famigliarità, etnia) l’esame viene fatto tra la settimana 16 e la settimana 18 e/o tra la settimana 24 e la settimana 28.

Si parla di diabete gestazionale nel caso in cui venga rilevato anche un solo valore superiore a quelli soglia:

  • digiuno uguale o superiore a 92 mg/dl
  • ad 1 ora uguale o superiore a 180 mg/dl
  • a 2 ore uguale o superiore a 153 mg/dl

(Fonte: Linee guida Gravidanza Fisiologica 2011)

Rischi per la madre

  • Quando una donna manifesta diabete gestazionale corre un rischio maggiore di sviluppare preeclampsia, una pericolosa condizione tipica della gravidanza e caratterizzata da pressione alta e da un eccesso di proteine nel sangue.
  • La preeclampsia è associata a gravi rischi sia materni che fetali e l’unica cura risolutiva è il parto, che per questo viene spesso anticipato alla 37esima settimana di gravidanza.
  • Il diabete gestazionale può inoltre aumentare la possibilità di dover partorire con taglio cesareo, in quanto spesso il feto acquista peso più rapidamente del normale.
  • Infine le donne colpite da diabete in gravidanza corrono un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 nell’arco della loro vita, venendo così esposte ai rischi associati a questa condizione metabolica:

Il diabete gestazionale colpisce anche il neonato?

La maggior parte delle donne affette da diabete gestazionale mette al mondo figli sani, soprattutto se

http://www.flickr.com/photos/seandreilinger/126872410/

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Se trascurato il diabete gestazionale può compromettere la gravidanza e la salute del bambino; tra i rischi potenziali troviamo:

  • Parto prematuro e aborto spontaneo.
  • Sviluppo delle dimensioni del bambino superiori al normale (macrosomia). Se il bambino è più grande del normale potrebbe essere necessario il parto cesareo (cioè l’intervento chirurgico), invece del parto naturale.
  • La glicemia del bambino è troppo bassa (ipoglicemia). Iniziare immediatamente l’allattamento al seno può far aumentare la glicemia del neonato e, in alcuni casi, il neonato potrebbe anche aver necessità di trasfusioni di glucosio nel sangue.
  • La pelle del neonato diventa giallina e la parte bianca degli occhi (la sclera) può cambiare colore (ittero neonatale). Questa malattia può essere curata facilmente, e comunque non è grave.
  • Il bambino può avere difficoltà respiratorie e aver bisogno di ossigeno o altri aiuti (sindrome da distress respiratorio)
  • Il neonato può non avere livelli sufficienti di minerali nel sangue. Questo problema può causare contrazioni o crampi muscolari, ma può essere curato facilmente somministrando al bambino degli integratori di minerali.

Come viene curato il diabete gestazionale?

Molte donne affette da diabete gestazionale hanno gravidanze normali e figli sani, perché seguono scrupolosamente la terapia consigliata dal proprio medico. Ogni donna dovrebbe avere una terapia specifica per le sue necessità, ma è opportuno seguire alcuni consigli generici per avere una vita sana nonostante il diabete gestazionale:

  • Sapere qual è la propria glicemia e tenerla sotto controllo. Se si fanno le analisi del sangue si conosce la propria glicemia ed è più facile mantenerla a livelli normali. E’ necessario analizzare una goccia di sangue diverse volte al giorno per scoprire il livello di zucchero nel sangue.
  • Seguire una dieta sana. Il vostro medico può fornirvi una dieta fatta su misura per voi; di solito la limitazione dei carboidrati è una parte importante di una dieta sana per le donne affette da diabete gestazionale, perché i carboidrati fanno aumentare la glicemia, ma è importante notare che non devono assolutamente essere eliminati dalla dieta. Il trucco sta invece nel saperli scegliere, privilegiando quelli integrali (pane e pasta integrali, per esempio) e rinunciando ai dolci.
  • Fare attività fisica moderata ma regolare. L’esercizio fisico può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, il vostro ginecologo potrà consigliarvi le attività più adatte e il livello di esercizio fisico più appropriato.
  • Mantenere il peso forma. Il numero di chili che potete prendere senza che la vostra salute ne risenta dipende da quanto pesavate prima della gravidanza. È importante tenere sotto controllo l’aumento di peso complessivo e quello settimanale.
  • Annotare ogni giorno che cosa mangiate, quanta attività fisica fate e i livelli di glucosio. Le donne affette da diabete gestazionale dovrebbero tenere un diario quotidiano in cui scrivere: il valore della glicemia, l’attività fisica compiuta e tutto quello che mangiano e bevono. In questo modo è possibile capire se la terapia è efficace e se è necessario apportare delle modifiche.
  • Alcune donne affette da diabete gestazionale dovranno assumere insulina per gestire la loro malattia. L’insulina aggiuntiva può contribuire ad abbassare il livello della glicemia. Alcune donne potrebbero anche dover fare le analisi delle urine, per controllare se assimilano abbastanza glucosio.

Dieta

Come detto la dieta è una componente fondamentale per il controllo della glicemia in una situazione di diabete gestazionale; il ginecologo od un dietologo sapranno indicarvi una dieta studiata sulla base delle vostre esigenze, tuttavia proviamo a dare una serie di indicazioni generali: è innanzi tutto importante operare delle scelte alimentari per limitare sia contenuto calorico che la quantità di carboidrati semplici assunti.

Si indica di norma una dieta di circa 1800 Kcal (ma ampiamente variabili in base al lavoro e alla quantità di attività fisica quotidiana) provenienti da:

  • 50-60% carboidrati (prevalentemente da fonti integrali),
  • circa il 20% di proteine,
  • 25% di grassi di cui preferire i polinsaturi (limitare significativamente quindi i grassi animali, come il burro, a favore di pesce e grassi di origine vegetale).

È naturalmente molto importante assumere fibra in abbondanza, attraverso verdura, legumi e cereali integrali.

Sono invece assolutamente vietati tutti gli alimenti e le bevande zuccherate o dolci, nonché alcolici di qualsiasi forma e tipo.

L’acqua dev’essere consumata in abbondanza.

Che cosa succede dopo il parto?

Per la maggior parte delle donne i livelli di glucosio nel sangue ritornano velocemente alla normalità dopo il parto. Sei settimane dopo il parto dovreste comunque fare le analisi del sangue per controllare i livelli di glucosio nel sangue, questo esame vi dirà anche se sarete a rischio di contrarre il diabete in futuro.

Se state pianificando una seconda gravidanza fate un esame del sangue per controllare la glicemia circa tre mesi prima di rimanere incinta per controllare che sia nella norma. I bambini le cui madri hanno sofferto di diabete gestazionale sono maggiormente a rischio di obesità, di anomalie nella tolleranza al glucosio ed ovviamente diabete.

Le donne che sono state colpite dal diabete gestazionale e i bambini le cui madri hanno avuto il diabete gestazionale sono altamente a rischio per tutta la vita di diventare obesi e di contrarre il diabete di tipo 2. È possibile prevenire il diabete di tipo 2 modificando il proprio stile di vita, chiedete al vostro medico ulteriori informazioni sul diabete e sul rischio di diabete gestazionale.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Domanda -

    Quando preoccuparsi per il diabete gestazionale?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Sempre e… mai: il diabete gestazionale è un disturbo metabolico che può avere conseguenze molto gravi, ma quando diagnosticato tempestivamente ed affrontato dalla madre con scrupolo si tratta in genere di una condizione che può essere gestita in modo efficace.

  2. Domanda -

    Quando è necessaria l’insulina?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) -

      Quando le misure dietetiche e gli eventuali farmaci prescritti non sono sufficienti a garantire un adeguato controllo dei valori glicemici.

  3. Domanda -

    Come viene diagnosticato?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Si pone la diagnosi di diabete gestazionale in presenza di uno o più valori elevati della glicemia misurata dopo una curva da carico da 75 g (92 mg/dl a digiuno, 180 mg/dl a un’ora, 153 mg/dl a due ore).

  4. Domanda -

    Perché viene?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Il principale fattore di rischio è la presenza di sovrappeso ad inizio della gravidanza, ma anche un eccessivo aumento di peso nei primi mesi può concorrere ad aumentare la probabilità di sviluppo; si noti tuttavia che QUALSIASI donna può svilupparlo, a causa dei fisiologici cambiamenti ormonali e di peso tipici della gestazione.

  5. Domanda -

    Cosa fare in caso di diabete gestazionale?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Il primo imprescindibile accorgimento è migliorare lo stile di vita, principalmente attraverso dieta ed attività fisica; quando non dovessero essere sufficienti si prendono in considerazioni i farmaci (compresse o, nei casi più gravi, insulina attraverso iniezioni).