Taurina: effetti e rischi di integratori e bibite energetiche

Ultima modifica 21.09.2019

Cos’è la taurina?

La taurina è un amminoacido, più propriamente un acido amminoetansolfonico, isolato per la prima volta nel 1827 da due scienziati austriaci, Tiedemann e Gmelin, dalla bile di un toro, da qui il nome attribuitole.

A livello fisiologico la taurina è essenziale per la sintesi degli acidi biliari , sostanze prodotte a livello del fegato, conservate nella bile e fondamentali per la digestione dei grassi e delle vitamine liposolubili. Insieme allo Zinco svolge inoltre un ruolo protettivo per il benessere della vista.

Pur essendo uno dei pochi amminoacidi non incorporati nelle proteine, la taurina è particolarmente concentrata nell’organismo umano a livello del tessuto nervoso, cardiaco e muscolare, nella retina, nei globuli bianchi e nelle piastrine.

La taurina è classificata come amminoacido “condizionatamente essenziale”: a differenza degli essenziali propriamente detti, ossia quelli che dobbiamo necessariamente assumere con la dieta perché incapaci di produrre autonomamente, il nostro corpo è in grado di sintetizzarla a partire da altri due amminoacidi, la metionina e la cisteina (in presenza di vitamina B6), a livello epatico. La taurina inoltre viene assunta con l’alimentazione attraverso i cibi di origine animale (uova, carne, pesce, frutti di mare, latte e latticini); è invece assente negli alimenti di origine vegetale.

In condizioni normali, quindi, non è necessario assumerla con integratori.

Tuttavia, in caso di carenza degli aminoacidi precursori o in particolari condizioni patologiche (malassorbimento, ridotta sintesi per patologie di origine genetica, perdita eccessiva di acidi biliari, come in caso di fibrosi cistica o diarrea da colera, per fare alcuni esempi) può rendersi necessaria l’integrazione, al fine di evitare carenze e ripercussioni sulla salute: studi su animali hanno infatti evidenziato come la carenza di taurina possa portare ad anomalie di diversi sistemi [1,2,3,4]:

  • nervoso,
  • cardiovascolare,
  • riproduttivo,
  • muscolare,
  • immunitario,
  • retina.

Effetti, benefici e potenzialità terapeutiche

Accanto al ben noto ruolo nella sintesi degli acidi biliari, gli studi degli ultimi 20 anni hanno messo in luce l’importanza della taurina in molti altri processi fisiologici, tra cui ricordiamo [1,3]

  • metabolismo lipidico,
  • omeostasi (mantenimento dell’equilibrio) del calcio,
  • protezione cardiaca,
  • controllo dell’ipertensione (pressione alta),
  • regolazione dell’infiammazione e della risposta immunitaria,
  • regolazione del metabolismo del glucosio,
  • azione antiossidante,
  • stabilizzazione della membrana cellulare.

Lo studio dei meccanismi in cui è coinvolta la taurina ha quindi aperto la strada ad un ventaglio di possibili applicazioni terapeutiche:

L’azione citoprotettiva (ossia di protezione cellulare) della taurina contribuisce al mantenimento della salute attraverso vari meccanismi, tra cui l’azione antiossidante, la modulazione neuronale, l’omeostasi del calcio e la regolazione osmotica: è probabilmente la combinazione di questi meccanismi alla base dei miglioramenti evidenziati in caso di patologie, quali i disturbi del sistema nervoso centrale, del cardiocircolatorio, dei muscoli e del metabolismo.

Molte delle patologie a carico del SNC – ictus, malattie neurodegenerative, epilessia, FXS (malattia genetica che comporta ritardo mentale)- infatti, rispondono positivamente all’integrazione di taurina; lo stesso risultato si è evidenziato per le malattie del sistema cardiocircolatorio – ipertensione, infarto, aterosclerosi, aritmie, complicazioni da diabete mellito e da artrite, insufficienza cardiaca congestizia (per la quale l’uso della taurina è già approvato in Giappone); infine buoni risultati si sono avuti per patologie a carico del sistema muscolo scheletrico, come la sindrome Melas, la distrofia muscolare di Duchenne, la sarcopenia [5].

In ultima analisi diversi studi sono ancora in corso e mancano ancora dati consistenti sull’utilizzo a lungo termine, ma il futuro della taurina come integratore a scopo terapeutico sembra davvero molto promettente.

Taurina e sistema cardiocircolatorio

Secondo numerosi studi, condotti sia in vitro che in vivo, la taurina potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione di

  • ipercolesterolemia,
  • ipertensione,
  • infarto,
  • aterosclerosi,
  • cardiomiopatia diabetica.

Uno studio condotto dalla World Health Association su 50 popolazioni (4211 partecipanti, di età compresa tra i 48 e i 56 anni) di 22 nazionalità diverse in tutto il mondo ha evidenziato la correlazione inversa esistente tra taurina e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Il rischio è stato valutato prendendo in considerazione parametri quali pressione sanguigna, livelli di colesterolo, indice di massa corporea, obesità [6,7].

In alcuni studi su animali alimentati con dieta ricca di grassi la taurina ha dimostrato capacità di ridurre il livello di colesterolo: pare che il meccanismo sia quello di aumentare il catabolismo di colesterolo e aumentare l’eliminazione di LDL e VLDL tramite escrezione di acidi biliari. Inoltre, nello stesso esperimento, la somministrazione di taurina per 15 giorni ha prodotto un aumento del cosiddetto colesterolo buono, l’HDL [8,9].

In un esperimento condotto nel 2004, 30 studenti di un college furono divisi a caso in due gruppi: ad uno fu somministrata taurina alla dose di 3 g/die per 7 settimane, all’altro un placebo. Al termine dello studio, condotto in doppio cieco, si evidenziò una riduzione significativa di trigliceridi, indice aterogenico e peso corporeo nel gruppo trattato con taurina, suggerendo così che la stessa possa avere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, specialmente in soggetti sovrappeso o obesi [10].

Per quanto riguarda l’effetto antipertensivo, cioè di abbassamento della pressione sanguigna, un recente esperimento condotto in doppio cieco su 120 soggetti con principio di ipertensione, di età compresa tra 18 e 75 anni, ha evidenziato come la somministrazione di 1,6g/die di taurina per 12 settimane diminuisca sia la pressione diastolica che quella sistolica – effetto non evidenziabile nel gruppo trattato con placebo [11].

La taurina nelle bevande energetiche

Bibite energetiche e taurina

iStock.com/gremlin

Il termine “bevande energetiche” si riferisce a bevande non alcoliche dotate di proprietà stimolanti e usate per aumentare le performance fisiche e mentali.

La prima bevanda energetica commercializzata – e forse la più conosciuta ancora oggi – è la Red Bull, immessa sul mercato austriaco nel 1987 e su quello statunitense 10 anni più tardi.

Molte autorità regolatorie in Europa sono state e sono tuttora riluttanti ad autorizzare la vendita di tali bevande (sebbene ormai siano ampiamente diffuse anche in Europa), sia per l’elevato contenuto in caffeina sia per la mancanza di informazioni scientifiche sugli altri ingredienti e le loro possibili interazioni [12,13].

La taurina contenuta nelle bevande energetiche è di derivazione sintetica.

Dall’analisi di 80 differenti “energy drinks”[14] è emerso che il contenuto medio di taurina si aggira intorno 3,2 g/L (con punte di 4 g/L): se si considera che la dose giornaliera di taurina ritenuta sicura è di circa 3 g, si comprende come il contenuto sia considerevolmente elevato e giustifichi un certo grado di preoccupazione – considerato anche il fatto che poco si sa sulle possibili interazioni tra la taurina stessa e gli altri ingredienti presenti nelle suddette bevande [15].

La preoccupazione riguarda anche il fatto che i principali utenti sono persone giovani (18-34 anni) – studenti, adolescenti e giovani atleti. In una ricerca Italiana condotta su studenti di medicina nell’anno accademico 2012-2013 è emerso come il 22% di essi facesse uso regolare di bevande energetiche – associate spesso ad alcool, soprattutto nel fine settimana. Il 45% degli utilizzatori riferiva il manifestarsi di effetti collaterali dopo il consumo, quali palpitazioni, insonnia e irritabilità [16].

Negli ultimi anni sono stati riportati in letteratura numerosi casi di eventi cardiovascolari anche con esito infausto correlabili al consumo eccessivo di bevande energetiche (spesso in associazione con alcolici o droghe, che possono potenziarne l’effetto). La European Cardiac Arrhythmia Society (ECAS) ha espresso preoccupazione per la diffusione e l’abuso di tali bevande e raccomanda cautela nel consumo, specialmente da parte di persone con problemi cardiaci. Sebbene gli effetti collaterali siano maggiormente imputabili al contenuto di caffeina presente in tali bevande, non ci sono studi scientifici sufficienti per poter escludere il ruolo della taurina o delle sue potenziali interazioni nel manifestarsi degli effetti indesiderati. In aggiunta a ciò, l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sottolinea come non ci siano dati sulla tossicità acuta della taurina né sugli effetti dell’elevata assunzione a lungo termine (oltre i 12 mesi)

Taurina e sport

La taurina è uno degli integratori maggiormente utilizzati da chi desidera implementare le proprie performance sportive (sia nel pre-gara che nel post, per accelerare i tempi di recupero).

Ma funziona davvero?

Che la taurina sia coinvolta nei meccanismi fisiologici di contrazione e rilascio muscolare è cosa nota, così come il fatto che sia in grado di aumentare il volume delle cellule muscolari.

Eppure studi condotti su atleti professionisti non hanno evidenziato un aumento delle performance a seguito della somministrazione di taurina.

In un recente studio, si è evidenziato come una singola dose di taurina abbia effetti del tutto trascurabili su attività come la corsa o il ciclismo in individui allenati e in buona salute. La somministrazione ripetuta per alcuni giorni, invece, sembra migliorare la resistenza alla fatica, ma solo in soggetti non allenati; di nuovo, nessun aumento della performance dopo 8 settimane di assunzione di taurina è stato osservato negli atleti di triathlon o nei nuotatori professionisti.

Sulla base di questi e altri studi, compresi quelli condotti su soggetti infartuati, sembrerebbe che l’integrazione di taurina favorisca le performance fisiche solo in soggetti non allenati: poiché si è visto che i soggetti allenati hanno livelli maggiori di taurina a livello muscolare, probabilmente risultano meno sensibili all’integrazione della stessa [17,18].

Dosaggio, effetti collaterali e interazioni

L’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) riporta che, sulla base degli studi tossicologici ad oggi disponibili, non ci sono evidenze di effetti teratogeni, genotossici o cancerogeni derivanti dall’integrazione di taurina – sebbene manchino gli studi di tossicità cronica, ossia a lungo termine [1].

La stessa EFSA riporta inoltre che l’assunzione giornaliera di taurina in dosi da 3 a 6 g fino ad un anno non produce effetti collaterali degni di nota: alla luce di ciò possiamo quindi affermare che di per sé la quantità assunta con un consumo ragionevole di bevande energetiche si potrebbe ritenere relativamente sicura, ma si tenga presente che la considerazione non può essere automaticamente estesa alle altre sostanze presenti e soprattutto alla possibilità di effetti sinergici tra i diversi principi attivi.

Peraltro il più recente studio del 2015 già citato nel capitolo sulle bevande energetiche, sottolinea come l’assenza di effetti collaterali sia evidente con buon grado di certezza solo fino alla dose giornaliera di 3 g [15].

Non sono note interazioni della taurina con farmaci.

Fonti e bibliografia

  1. Taurine, Robin J. Marles, Valerie A. Assinewe, Julia A. Fogg, Milosz Kaczmarek, and Michael C.W. Sek Encyclopedia of Dietary Supplements, 2nd ed – P. Coates, et al., New York, NY: Informa Healthcare; 2010
  2. Review: taurine: a “very essential” amino acid. Ripps H, Shen W. Mol Vis. 2012;18:2673-86.
  3. Taurine: A Regulator of Cellular Redox Homeostasis and Skeletal Muscle Function. Seidel U, Huebbe P, Rimbach G. Mol Nutr Food Res. 2019 Aug;63(16):e1800569.
  4. Taurine is Involved in Energy Metabolism in Muscles, Adipose Tissue, and the Liver. Wen C, Li F, Zhang L et al. Mol Nutr Food Res. 2019 Jan;63(2):e1800536.
  5. Effects and Mechanisms of Taurine as a Therapeutic Agent. Schaffer S, Kim HW. Biomol Ther (Seoul). 2018 May 1;26(3):225-241.
  6. Effects and Mechanisms of Taurine as a Therapeutic Agent. Schaffer S, Kim HW. Biomol Ther (Seoul). 2018 May 1;26(3):225-241.
  7. Taurine in 24-h urine samples is inversely related to cardiovascular risks of middle aged subjects in 50 populations of the world. Sagara, M., Murakami, S., Mizushima, et al. (2015) Adv. Exp. Med. Biol. 803, 623-636.
  8. Dietary taurine potentiates polychlorinated biphenyl-induced hypercholesterolemia in rats. Mochizuki H, Oda H, Yokogoshi H. J Nutr Biochem 2001, 12(2):109–115.
  9. Improving effect of dietary taurine on marked hypercholesterolemia induced by a high-cholesterol diet in streptozotocin-induced diabetic rats. Mochizuki H, Takido J, Oda H, et al. Biosci Biotechnol Biochem 1999; 63:1984–1987.
  10. Beneficial effects of taurine on serum lipids in overweight or obese non-diabetic subjects. Zhang M, Bi LF, Fang JH, et al. Amino Acids 2004; 26(3):267–271.
  11. Taurine supplementation lowers blood pressure and improves vascular function in prehypertension: randomized, double-blind, placebo controlled study. Sun, Q., Wang, B., Li, Y., Sun, F.,et al. (2016) Hypertension 67, 541-549.
  12. European Cardiac Arrhythmia Society Statement on the cardiovascular events associated with the use or abuse of energy drinks. Lévy S, Santini L, Capucci A, Oto A, Santomauro M, Riganti C, Raviele A, Cappato R. J Interv Card Electrophysiol. 2019 Sep 3.
  13. Risk assessment of energy drinks with focus on cardiovascular parameters and energy drink consumption in Europe. Ehlers A, Marakis G, Lampen A, Hirsch-Ernst KI. Food Chem Toxicol. 2019 Aug;130:109-121.
  14. Rapid analysis of taurine in energy drinks using amino acid analyzer and Fourier transform infrared (FTIR) spectroscopy as basis for toxicological evaluation. Triebel S, Sproll C, Reusch H, Godelmann R, Lachenmeier DW. Amino Acids. 2007 Sep;33(3):451-7.
  15. Risk assessment for the amino acids taurine, L-glutamine and L-arginine. Shao A, Hathcock JN. Regul Toxicol Pharmacol. 2008 Apr;50(3):376-99.
  16. Knowledge, Attitudes, and Practices on Energy Drink Consumption and Side Effects in a Cohort of Medical Students. Casuccio A, Bonanno V, Catalano R et al. J Addict Dis. 2015;34(4):274-83.
  17. Taurine: the appeal of a safe amino acid for skeletal muscle disorders. De Luca A, Pierno S, Camerino DC. J Transl Med. 2015 Jul 25;13:243.
  18. Taurine: A Regulator of Cellular Redox Homeostasis and Skeletal Muscle Function. Seidel U, Huebbe P, Rimbach G. Mol Nutr Food Res. 2019 Aug;63(16):e1800569.