Serenoa Repens per prostata e capelli: funziona?

Ultima modifica 02.08.2019

Cos’è la Serenoa Repens?

La Serenoa repens (o Saw Palmetto) è una palma nana con caratteristiche foglie a ventaglio, che cresce nel sudest degli Stati Uniti e i cui frutti venivano originariamente utilizzati a scopo medico per problemi all’apparato urinario, dalla tribù dei Seminole, indiani d’America tra i più combattivi (gli unici che non si arresero mai all’esercito statunitense).

Pianta di Serenoa Repens

iStock.com/Holly Guerrio

Attualmente la Serenoa è usata come integratore per il trattamento dei sintomi urinari legati all’iperplasia prostatica benigna (IPB) [1], una patologia benigna caratterizzata da ingrossamento della ghiandola prostatica con conseguenti effetti a carico della minzione (dolore, necessità di urinare frequentemente, impossibilità di svuotare completamente la vescica).

Sull’efficacia della Serenoa nel trattamento dei sintomi legati all’IPB si è concentrata la maggior parte degli studi scientifici ad oggi pubblicati.

Esistono anche suggerimenti d’uso in caso di

ma non sono supportati da sufficienti evidenze scientifiche.

In commercio gli estratti di Serenoa repens si trovano prevalentemente sotto forma di capsule o compresse, ma il rimedio esiste anche come bacche essicate o infuso. Tra le preparazioni commerciali più conosciute, registrate come farmaci, ricordiamo:

  • Permixon,
  • Saba,
  • Serpens,

mentre tra quelle registrate come integratore (a parità di dosaggio rispetto al farmaco) citiamo il Prostamol.

Serenoa repens e prostata

La comunità scientifica non ha ancora espresso parere unanime sull’efficacia della Serenoa per l’ipertrofia prostatica benigna: accanto a studi che sembrano dimostrarne l’efficacia, ne esistono altri che affermano non vi sia differenza tra Serenoa e placebo.

Nel 2012 è stato pubblicato un lavoro di revisione da parte della Cochrane (l’organizzazione internazionale no-profit che raccoglie informazioni in campo clinico-sanitario e si occupa della loro diffusione) [2] su 32 studi randomizzati controllati, che avevano coinvolto in totale 5666 pazienti con IPB. Il risultato fu che, anche a dosi 2 o 3 volte superiori a quelle consigliate (320mg per tre volte al giorno), non si apprezzavano miglioramenti significativi dei sintomi a carico dell’apparato urinario.

Stesso risultato per una ricerca in doppio cieco, versus placebo, condotta su 369 pazienti con IPB: nessuna differenza significativa tra Serenoa e placebo [3]. In questo caso però gli stessi ricercatori hanno specificato che il test era stato eseguito su una specifica formulazione presente in commercio e poteva quindi non essere generalizzabile in assoluto, data la variabilità delle specialità commerciali e dato il fatto che il meccanismo d’azione non fosse ancora del tutto chiarito.

Tuttavia, in uno studio del 2014, condotto su 225 pazienti, si è rilevato che la combinazione Serenoa, licopene e selenio, associati al Tamsulosin (farmaco alfabloccante selettivo utilizzato per il trattamento della IPB), risultava significativamente più efficace del farmaco da solo, con miglioramenti apprezzabili anche a lungo termine (12 mesi). E nessun effetto collaterale indesiderato [4].

Infine, in un recente studio clinico del 2018 di fase IV condotto su 404 partecipanti, si è visto che la combinazione Serenoa, selenio e licopene era paragonabile all’azione del farmaco Tadalafil (in dose 5mg) per migliorare i sintomi a carico della prostata e il flusso urinario [5].

Per quanto tempo assumere la serenoa?

In caso di ricorso ad integratori per automedicazione si raccomanda di non superare le poche settimane di terapia, ma nel caso in cui l’assunzione avvenga sotto controllo medico è possibile pianificare terapie anche sul lungo periodo (nell’ordine di mesi o anni).

Serenoa repens e capelli

Uno studio di ricercatori italiani dell’Università la Sapienza di Roma, durato due anni e pubblicato nel 2012 [6], ha messo a confronto la Serenoa con la Finasteride, farmaco d’elezione per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Lo studio è stato condotto su 100 pazienti con calvizie da lieve a moderata, clinicamente diagnosticata. I soggetti dello studio sono stati divisi in due gruppi:

  • ad uno è stata somministrata la Serenoa nella dose di 320 mg al giorno,
  • all’altro 1 mg di Finasteride.

Dopo due anni si è visto che solo nel 38% dei pazienti trattati con Serenoa si era verificato un aumento di crescita dei capelli, a fronte del 68% di quelli trattati col farmaco. In più si è constatato che la Finasteride ha azione sia a livello apicale che frontale, mentre la Serenoa solo a livello apicale. La ragione del diverso comportamento resta tutt’ora sconosciuta.

Alla luce di questi e di analoghi risultati, la Serenoa potrebbe essere utilizzata nel trattamento della calvizie con buoni risultati come coadiuvante, ma non come unico rimedio.

Meccanismo d’azione

Secondo quanto riportato in letteratura da esperimenti condotti in vitro, la Serenoa avrebbe effetto inibitore sull’enzima 5-alfa-reduttasi (che converte il testosterone nel più potente diidrotestosterone) e si legherebbe in modo competitivo ai recettori per gli androgeni presenti a livello prostatico, in modo analogo alla Finasteride, farmaco utilizzato sia nell’IPB che per contrastare la caduta dei capelli [7].

Controindicazioni ed effetti collaterali

La Serenoa è ben tollerata dalla maggior parte delle persone, gli unici effetti collaterali riportati sono un lieve mal di stomaco se assunta a dosi superiori a quelle consigliate.

Le informazioni sul tollerabilità e sicurezza della Serenoa derivano da studi condotti su soggetti di sesso maschile. Non ci sono sufficienti informazioni per l’utilizzo da parte delle donne o dei bambini.

L’assunzione di Serenoa non altera i valori ematici dell’antigene prostatico PSA, utilizzato indicatore di salute prostatica e come marker di controllo a seguito di prostatectomia radicale.

Non sono note interazioni della Serenoa con alcun farmaco

Fonti e bibliografia

  1. National Center for Complementary and Integrative Health
  2. Serenoa repens for benign prostatic hyperplasia. Tacklind J, MacDonald R, Rutks I, Stanke JU, Wilt TJ. Cochrane Database of Systematic Reviews 2012, Issue 12
  3. Effect of increasing doses of saw palmetto extract on lower urinary tract symptoms: a randomized trial. Barry MJ, Meleth S, Lee JY, et al. JAMA. 2011;306(12):1344-1351.
  4. Serenoa repens, lycopene and selenium versus tamsulosin for the treatment of LUTS/BPH. An Italian multicenter double-blinded randomized study between single or combination therapy (PROCOMB trial). Morgia G, Russo GI, Voce S, et al. Prostate. 2014;74(15):1471-1480.
  5. Serenoa repens + selenium + lycopene vs tadalafil 5 mg for the inferiority, open-label, clinical study (SPRITE study). Morgia G, Vespasiani G, Pareo RM, et al. BJU Int. 2018;122(2):317-325.
  6. Comparative effectiveness of finasteride vs Serenoa repens in male androgenetic alopecia: a two-year study. Rossi A, Mari E, Scarno M, Garelli V et al. Int J Immunopathol Pharmacol. 2012 Oct-Dec;25(4):1167-73.
  7. Effects of long-term treatment with Serenoa repens (Permixon) on the concentrations and regional distribution of androgens and epidermal growth factor in benign prostatic hyperplasia. Di Silverio F1, Monti S, Sciarra A et al. Prostate. 1998 Oct 1;37(2):77-83.

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