Moringa oleifera: benefici e controindicazioni

Ultima modifica 30.09.2019

Moringa oleifera, una piante dalle mille proprietà

La Moringa oleifera, nota anche come albero del rafano o albero delle bacchette (drumstick tree, per via della forma caratteristica dei suoi frutti), è una pianta originaria del nord est dell’India, poi diffusasi nelle regioni tropicali e subtropicali di Africa, sud-est asiatico, sud America e isole caraibiche.

Appartiene al genere delle Brassicacee, la stessa dei broccoli, con i quali condivide molte delle proprietà benefiche per la salute: oltre ad essere un cibo d’uso quotidiano nelle regioni d’origine, infatti, la Moringa è utilizzata da secoli per le sue proprietà curative (è conosciuta come “l’albero dei miracoli”). E ciò che è stato tramandato da queste culture sta diventando ora oggetto di ricerca scientifica, con le prime conferme sulle potenzialità curative di questa pianta.

Pianta Moringa oleifera con le tipiche bacchette

iStock.com/Gwengoat

La Moringa era nota già nelle civiltà più antiche: Egitto, Grecia, Roma e nella medicina ayurvedica indiana, solo per citarne alcune. Si narra che in India i guerrieri Maurian riuscirono ad opporsi all’avanzata delle truppe di Alessandro Magno nel 326 a.C., grazie alla forza derivante dall’uso quotidiano di un estratto di foglie di Moringa.

Dal punto di vista della composizione, la Moringa oleifera ha un profilo nutrizionale di tutto rispetto, tanto da meritarsi la definizione di “pianta più ricca di nutrienti mai scoperta” [1,2]: è infatti un’eccellente fonte di

  • proteine (30% nelle foglie essiccate, che contengono tutti gli amminoacidi essenziali),
  • acidi grassi (44% di acido alfa-linolenico),
  • vitamine (A, alcune del gruppo B, C, D, E, K),
  • minerali (Calcio, Ferro, Potassio, Magnesio, Manganese, Zinco),
  • fenoli,
  • steroli vegetali (beta-sitosterolo),
  • flavonoidi (quercetina),
  • isotiocianati (moringina).

Nella seguente tabella è riportato il contenuto di alcune vitamine e sali minerali nelle foglie fresche o essiccate di Moringa, confrontato con quello degli alimenti di riferimento più conosciuti: come si può vedere, il valore nutrizionale è indubbiamente elevato – e in misura maggiore nelle foglie essiccate, con la sola eccezione della vitamina C [2,4,8].

Foglie fresche Foglie essiccate Alimento di riferimento
Vitamina A 6,8 mg 18,9 mg Carote: 1,8 mg
Vitamina C 220 mg 17,3 mg Arance: 30 mg
Calcio 440 mg 2003 mg Latte: 120 mg
Potassio 259 mg 1324 mg Banana: 88 mg
Proteine 6,7 g 27,1 g Yogurt: 3,1 g
Tabella 1. Contenuto di nutrienti in 100 g di foglie fresche o essiccate di Moringa oleifera, confrontato con il contenuto in 100 g dell’alimento di riferimento comune

L’isotiocianato più caratteristico della moringa è la moringina (nome chimico: 4- (alfa-L-ramnopiranosilossi) benzil isotiocianato), che, al pari del sulforafano dei broccoli, possiede potenti effetti antinfiammatori e di protezione cellulare. Altro componente in comune con i broccoli è la quercetina, un flavonoide con attività antinfiammatoria, antivirale e antistaminica.

Moringa e malnutrizione: un’opportunità da sviluppare

Sin dalla fine degli anni ‘90 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha promosso la Moringa come integrazione alimentare per combattere il problema della malnutrizione [2]: tutte le parti della pianta sono edibili e ricche di nutrienti (foglie, radici, semi, corteccia, gemme, fiori e frutti); la Moringa presenta inoltre il grande vantaggio di fiorire durante la stagione secca, quando tutti gli altri vegetali diventano scarsamente reperibili [3].

Le foglie in particolare, ricche di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, sono raccomandate per le donne in gravidanza o in allattamento e per i neonati nelle zone ad elevato rischio di malnutrizione [4,5].

Nelle Filippine la Moringa è conosciuta come “Migliore amica delle mamme” per la sua capacità di aumentare la gettata lattea nelle donne in allattamento.

Una ricerca condotta in Burkina Faso nel 2013 ha evidenziato un significativo aumento di peso nei bambini malnutriti dopo somministrazione di un estratto secco in polvere di foglie di Moringa, rispetto al gruppo di controllo [6]. In un’altra ricerca condotta in India è stato somministrato un estratto secco di foglie di Moringa (da 15 a 30 g al giorno per 2 mesi) a bambini con grado I o II di malnutrizione: il 70% dei bambini al II stadio di malnutrizione è passato al primo (meno grave) e il 60% di quelli al primo stadio ha beneficiato di un significativo miglioramento della precedente carenza nutrizionale [7].

Benefici

Esistono innumerevoli testimonianze nella medicina tradizionale sul potere curativo della Moringa oleifera e un altrettanto elevato numero di ricerche scientifiche che, a partire dagli anni ’50, hanno cercato di approfondire e verificare tali proprietà. La Moringa è stata studiata per le sue applicazioni come

  • antibiotico,
  • antifungino,
  • antinfiammatorio,
  • antiepilettico,
  • antiossidante,
  • diuretico,
  • antipertensivo (contrasto alla pressione alta),
  • antiulcera (per l’ulcera peptica),
  • ipocolesterolemizzante (per abbassare il colesterolo alto),
  • ipoglicemizzante (per abbassare la glicemia),
  • epatoprotettore (a beneficio della salute del fegato),
  • stimolante cardiaco e circolatorio,
  • antitumorale.

Sfortunatamente molti di questi studi non sono stati condotti in modo sufficientemente rigoroso (randomizzati, contro placebo), oppure sono stati pubblicati su riviste semi-sconosciute – e quindi sfuggiti all’attenzione internazionale – oppure ancora si sono fermati alla sperimentazione in vivo su animali ma non sono proseguiti sull’uomo. Questo spiega anche la scarsa conoscenza della Moringa nella pratica medica occidentale, nella cui tradizione tale pianta è completamente assente.

Esistono tuttavia applicazioni per le quali la ricerca scientifica ha fornito prove tutto sommato solide: l’attività antibiotica è una di queste. Negli anni ‘50 tre università indiane identificarono nella Moringa un composto che chiamarono pterigospermina, in grado di dissociarsi dando origine in vivo a due molecole di benzil isotiocianato: quest’ultimo era un composto già noto all’epoca per le sue proprietà antibiotiche. Il gruppo di ricercatori non si fermò all’identificazione della pterigospermina, ma ne studiò l’attività antimicrobica, dando il via a una serie di studi successivi che portarono a confermare l’attività della Moringa contro una serie di batteri e funghi, compreso il ben noto Helicobacter Pylori, causa di gastriti e ulcere duodenali e fattore predisponente per il cancro allo stomaco [9].

L’attività antiepilettica dell’estratto etanolico delle foglie di Moringa è stata dimostrata in vivo su animali e così anche l’attività antidiabetica [10]. Per quest’ultimo potenziale impiego sono stati condotti anche studi sull’uomo, ma in numero ancora troppo limitato per poter trarre conclusioni. Stesso discorso per l’efficacia nel ridurre colesterolo e trigliceridi e per l’attività antiossidante e antitumorale [10, 11,12].

In definitiva, gli studi finora condotti non escludono le potenzialità terapeutiche della Moringa oleifera (anzi, quelli in vitro e su animali le confermano), ma richiedono approfondimenti e conferme attraverso la realizzazione di studi sull’uomo, che diano robustezza ai risultati preliminari finora ottenuti (e a quanto tramandato dalla medicina tradizionale) e possano aprire la strada all’utilizzo terapeutico degli estratti di Moringa [13].

Moringa, tra cosmetica ed ambiente

Esistono applicazioni interessanti della Moringa in altri campi oltre a quello nutrizionale-farmaceutico [14,15]:

  • in campo cosmetico, soprattutto come olio nei prodotti per capelli e in crema come antiossidante per la pelle e protettivo contro i raggi UV,
  • in campo ambientale per la purificazione delle acque: la farina di semi di Moringa, infatti, adsorbe batteri e contaminanti (compresi i metalli pesanti) inglobandoli in “fiocchi”, che poi precipitano al fondo e possono così essere facilmente allontanati. Una curiosità: nella valle del Nilo la moringa era conosciuta come “Albero che purifica”.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Sulla base degli studi in vitro e in vivo (su animali e sull’uomo) le preparazioni a base di foglie di Moringa oleifera risultano sicure quando assunte secondo le modalità e i dosaggi comunemente utilizzati [16, 18].

Segnaliamo tuttavia che agli estratti di radice di Moringa sono attribuiti potenziali effetti abortivi: per questa ragione l’uso di radici e loro derivati è fortemente sconsigliato durante la gravidanza [17].

Come si usa?

Le foglie fresche si possono utilizzare crude come qualunque tipo di verdura per accompagnare le pietanze oppure si possono cuocere come si fa con gli spinaci.

I frutti si cucinano come i legumi o gli asparagi.

Moringa foglie e frutti

iStock.com/SUSANSAM

L’estratto secco di foglie in polvere (1 cucchiaino) si può aggiungere alle bevande o utilizzarlo per fare una sorta di tè. In alternativa può essere formulato in capsule o compresse (il dosaggio giornaliero è in genere di circa 5g di estratto secco).

Moringa il foglie ed in polvere

iStock.com/marilyna

È infine disponibile in forma d’integratore.

Fonti e bibliografia

  1. Health benefits of Moringa oleifera. Abdull Razis AF, Ibrahim MD, Kntayya SB. Asian Pac J Cancer Prev. 2014;15(20):8571-6.
  2. Moringa oleifera: a natural gift Khawaja TM, Tahira M, Ikram UK (2010). A review. J Pharm Sci Res, 2, 775-81.
  3. Food and Agriculture Organization (FAO)
  4. Moringa oleifera: Nutrient Dense Food Source and World’s Most Useful Plant to Ensure Nutritional Security, Good Health and Eradication of Malnutrition V. Pratap Singh, A. Arulanantham et al., European Journal of Nutrition & Food Safety, 8(4): 204-214, 2018
  5. Moringa : The herbal gold to combat malnutrition Ram Chand Dhakar, Sheo Datta Maurya et al., Chronicles of Young Scientists 2(3):119-126 · Jan 2011
  6. Nutritional and clinical rehabilitation of severely malnourished children with Moringa oleifera Lam. Leaf powder in Ouagadougou (Burkina Faso). Zongo U, Zoungrana S.L, Savadogo A,Traore AS. Food Nutr. Sci. 2013;4:991-97.
  7. Improvement of protein energy malnutrition by nutritional intervention with Moringa oleifera among anganwadi children in rural area in Bangalore, India. Srikanth VS, Mangala S, SubrahmanyamG. Int. J. Sci. Stud. 2014;2:32-35.
  8. Trees for Life International
  9. Moringa oleifera: A Review of the Medical Evidence for Its Nutritional, Therapeutic, and Prophylactic Properties. Part 1. Jed W. Fahey, Sc.D.
  10. Phytochemistry and Pharmacology of Moringa oleifera Lam. Paikra BK, Dhongade HKJ, Gidwani B. J Pharmacopuncture. 2017 Sep;20(3):194-200..
  11. Therapeutic Potential of Moringa oleifera Leaves in Chronic Hyperglycemia and Dyslipidemia: A Review. Mbikay M. Front Pharmacol. 2012 Mar 1;3:24
  12. The In Vitro and In Vivo Anticancer Properties of Moringa oleifera. Khor KZ, Lim V et al. Evid Based Complement Alternat Med. 2018 Nov 14
  13. Moringa oleifera: A review on nutritive importance and its medicinal application L. Gopalakrishnan, K. Doriya, D. SanthoshKumar. Food Science and Human Wellness Vol. 5, Issue 2, June 2016, Pages 49-56
  14. Moringa oleifera Seeds and Oil: Characteristics and Uses for Human Health A. Leone, A. Spada, A. Battezzati et al. Int J Mol Sci. 2016 Dec; 17(12): 2141.
  15. Moringa oleifera Leaf Extracts as Multifunctional Ingredients for “Natural and Organic” Sunscreens and Photoprotective Preparations. Baldisserotto A, Buso P et al. Molecules. 2018 Mar 15;23(3).
  16. Review of the Safety and Efficacy of Moringa oleifera. Stohs SJ, Hartman MJ. Phytother Res. 2015 Jun;29(6):796-804.
  17. PDR for Herbal Medicines, Fourth Edition
  18. Trees fo Life