Cranberry e cistite: efficace, ma…

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 12 giugno 2019

La pianta

Si stima che circa un terzo delle donne soffrirà di almeno un episodio di cistite entro i 24 anni, percentuale che sale al 50% entro i 32 anni: elevato poi anche il numero di recidive, le cui cause sono spesso legate all’attività sessuale.

Il rimedio naturale più usato per il trattamento e la prevenzione delle cistiti è il cranberry (o, in italiano, mirtillo rosso), una pianta assunta come integratore alimentare per via orale sotto forma di succo o capsule; si tratta di un piccolo arbusto di origine nordamericana che produce un frutto rosso dal sapore acido, già utilizzato dagli indiani per curare

  • ferite,
  • infezioni urinarie,
  • scorbuto (malattia dovuta a carenza di vitamina C).

La presunta efficacia antibatterica di questo rimedio erboristico deriva dalla capacità di rendere antiadesiva la superficie della mucosa della vescica, impedendo quindi l’adesione cellulare dei batteri patogeni responsabili di cistite e di altri disturbi.

Due revisioni più recenti (efsa e Cochrane) sull’efficacia del fitoestratto hanno tuttavia concluso che al momento mancano le evidenze per poter affermare che sia utile nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario; probabilmente proprio sulla base di queste considerazioni, anche l’NHS inglese si dimostra cauto in proposito, così come su altri rimedi naturali (sostanze volte all’acidificazione delle urine.

L’estratto è un integratore sicuro, quindi può essere ragionevole consigliare l’uso del suo succo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie nelle persone sane, ma non dovrebbe, tuttavia essere considerato un farmaco di prima linea per le infezioni croniche delle cistiti, data l’efficacia ampiamente dimostrata degli antibiotici.

Il cranberry è stato oggetto di ricerca per molti altri usi medici, tra le aree più promettenti c’è la prevenzione dell’infezione da H. pylori, batterio responsabile delle ulcere gastrointestinali e della placca dentale.

Fotografia di bacche di cranberry in natura

iStock.com/alexandrumagurean

Precauzioni

Il cranberry è considerato sicuro per prevenzione della cistite, però va segnalata la possibile interazione con il warfarin (Coumadin®), un anticoagulante abbastanza diffuso nella popolazione di età avanzata. Tra gli episodi di interazione segnalati in letteratura se ne ritrova addirittura uno fatale, per emorragia pericardica e gastrointestinale.

Se per certi versi la possibile interazione rilevata con il warfarin non dovrebbe preoccupare le ragazze giovani, che quindi possono trarre beneficio da cicli prolungati di prevenzione della cistite con l’estratto vegetale, quello che preme sottolineare è l’errata convinzione, peraltro piuttosto diffusa, che tutto ciò che è naturale non può fare male.

Se pensiamo poi che di norma questo tipo di cure sono assunte in regime di automedicazione, le preoccupazioni non possono che aumentare. È quindi non solo importante, ma fondamentale, appoggiarsi anche per cure naturali a personale qualificato in grado di consigliare le scelte più opportune soprattutto in caso di assunzioni croniche di altri medicinali, senza dare mai per scontato che i rimedi naturali siano innocui.

Le proprietà del cranberry: è efficace?

Diverse ricerche hanno cercato di fornire una risposta definitiva, ma di fatto questa manca ancora oggi; alcune delle malattie per cui viene usato il cranberry sono potenzialmente gravi e per questo dovrebbero essere valutate da personale medico qualificato.

L’efficacia del cranberry nei casi seguenti rimane in particolare piuttosto controversa:

  • Cura di sintomi e disturbi dell’apparato urinario. Il cranberry assunto sotto forma di formulazioni ad uso orale (compresse, bustine, …) probabilmente migliora la qualità della vita negli uomini affetti da sintomi delle basse vie urinarie che hanno il PSA alto o soffrono di iperplasia prostatica benigna.
  • Prevenzione delle infezioni delle vie urinarie. Il succo o le compresse di cranberry potrebbero essere utili per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie nelle donne. Nel complesso, le prove a favore dell’uso del cranberry non sono però incontrovertibili.
  • Acidificazione delle urine. In grandi quantità il succo di cranberry potrebbe far diminuire il pH delle urine, rendendole più acide. Diversamente da quanto si pensava un tempo, l’acidificazione delle urine probabilmente non è il modo con cui il cranberry previene le infezioni delle vie urinarie. In questo campo sono necessarie ulteriori ricerche.
  • Urolitiasi. L’integratore può far aumentare l’escrezione urinaria degli ossalati, e quindi forse predisporre il paziente alla formazione di calcoli di ossalati, ma contestualmente fa anche aumentare l’escrezione di magnesio e di potassio, che fanno diminuire la formazione dei calcoli.
  • Prevenzione dei calcoli renali. Il succo, secondo le ricerche, diminuisce il calcio e gli ossalati nell’urina, ma aumenta il magnesio e il potassio. Non è quindi chiara la sua utilità per la prevenzione dei calcoli renali.
  • Miglioramento dell’assorbimento di vitamina B1 nei pazienti in terapia con gli antiacidi. Probabilmente il presunto effetto è dovuto all’acidità del succo anziché alla presenza di un principio attivo.
  • Proprietà antibatteriche.
  • Uso come antiossidante.
  • Antivirale e antifungino.
  • Prevenzione dei tumori.
  • Prevenzione delle malattie cardiovascolari. Secondo una ricerca su pazienti affetti da coronaropatie, l’uso del succo di cranberry rallenta il battito dell’arteria carotide, tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche.
  • Diminuzione della placca dentale. La pianta potrebbe essere un alleato per la salute dei denti, tuttavia molti dei succhi attualmente in commercio sono ricchi di zuccheri risultando quindi controproducenti.
  • Diabete.
  • Prevenzione dell’infezione da H. pylori.
  • Diminuzione dei lipidi nelle persone obese o diabetiche.

Dosi

I dosaggi elencati nel seguito sono basati su ricerche scientifiche, pubblicazioni, usi tradizionali o sulle opinioni degli esperti. Molti integratori erboristici non sono ancora stati sottoposti a test approfonditi, quindi la loro sicurezza e la loro efficacia potrebbero non essere certe.

Le varie preparazioni possono contenere ingredienti in proporzioni diverse, anche se sono della stessa marca: quindi i dosaggi possono variare a seconda del prodotto. È quindi fondamentale leggere bene le etichette e chiarire i dosaggi con il medico prima di iniziare la terapia.

Adulti (età superiore ai 18 anni)

  • Come antiossidante: 250 ml di succo, tre volte al giorno per due settimane, oppure da 400 a 1.200 mg al giorno in capsule.
  • Per le malattie cardiovascolari: 480 ml di succo rinforzato (54% succo, 835 mg di polifenoli e 94 ml di antocianine) al giorno.
  • Per il diabete: 6 capsule, equivalenti a 240 ml, al giorno per sei settimane.
  • Per l’infezione da H. pylori 250 ml due volte al giorno per 90 giorni.
  • Per diminuire il colesterolo, l’equivalente di 240 ml di succo di cranberry al giorno per sei settimane.
  • Per i sintomi di infezione delle basse vie urinarie, una capsula con 500 mg di estratto di cranberry tre volte al giorno per sei mesi.
  • Per la sindrome metabolica, una tazza (240 ml) di succo di cranberry, due volte al giorno per otto settimane.
  • Per la prevenzione dei calcoli renali: un litro di succo di mirtillo al giorno per sette giorni. L’efficacia di questi dosaggi non è stata dimostrata.
  • Per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie, i dosaggi studiati variano dai 30 ai 480 ml di succo 2, 3 volte al giorno fino a 40 settimane, o 15-30 ml di succo puro non dolcificato al giorno.
  • Per le infezioni delle vie urinarie sono stati assunti 360-480 ml di succo di cranberry al giorno, fino a 21 giorni.

Bambini e adolescenti

Non ci sono sufficienti prove scientifiche a favore dell’uso di integratori a base di cranberry nei bambini.

Sicurezza

Gli integratori erboristici non sono strettamente regolamentati dalle autorità sanitarie come i farmaci, quindi non c’è quindi alcuna garanzia che siano

  • efficaci,
  • puri,
  • sicuri.

Gli effetti possono inoltre variare a seconda del paziente, vi consigliamo quindi di leggere sempre bene l’etichetta e di chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista prima di iniziare una nuova terapia. Se avvertite degli effetti collaterali, recatevi immediatamente dal medico o al pronto soccorso.

Rischio di allergie

Il cranberry dovrebbe essere evitato da chi è allergico o manifesta un’ipersensibilità alle specie Vaccinum (cranberry e mirtillo), alle loro parti, o ai membri della famiglia delle Ericaceae.

Chi è allergico all’aspirina dovrebbe evitare di bere grandi quantità di succo di cranberry.

Effetti collaterali

Bere succo di cranberry sembra essere sicuro, anche se grandi quantità possono causare disturbi allo stomaco e nel tempo aumentare il rischio di calcoli renali.

Le persone che pensano di avere un’infezione del tratto urinario dovrebbero farsi visitare da un medico per una diagnosi e prescrizione del relativo trattamento; è assolutamente necessario evitare il ricorso all’automedicazione per disturbi di lunga durata.

Ricordiamo inoltre:

  • Ad alti dosaggi può causare mal di stomaco e diarrea; può inoltre far aumentare il rischio di calcoli renali in chi ha precedenti di calcoli di ossalati.
  • Serve particolare cautela se assumete gli anticoagulanti, come il warfarin o l’aspirina, oppure dei farmaci con effetto sul fegato.
  • Chi manifesta alterazioni nella funzionalità epatica dovrebbe usare l’integratore con cautela.
  • Particolare attenzione è consigliata a chi soffre di artrite reumatoide, perché i succhi acidi potrebbero far aumentare il dolore articolare.
  • La sicurezza dell’uso in gravidanza e durante l’allattamento non è ancora stata valutata con sicurezza, ma è ritenuto sicuro nelle quantità normalmente assunte con l’alimentazione.

Interazioni

Varie segnalazioni hanno rilevato il rischio di interazione farmacologica tra prodotti a base di mirtillo e warfarin, con un effetto che si manifesta attraverso un incremento nei valori di INR (aumentando quindi il rischio di sanguinamento), probabilmente a causa di un’interazione farmacodinamica tra le molecole in grado di alterare la funzionalità dei fattori II e X della coagulazione.

Sulla base di tali evidenze, ai pazienti in trattamento con warfarin viene suggerito di evitare l’utilizzo di prodotti a base di mirtillo e comunque si consiglia di sottoporsi ad un costante e attento monitoraggio dei valori di INR.

Gravidanza

Sembra essere sicuro anche in gravidanza, ma è indispensabile ricorrere sempre al preventivo parere del ginecologo.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve..dovrei prendere le prima 4 bustine blu di cisdol per i primi 4 giorni..la terza ho dimenticato di prenderla..come faccio?se la prendessi il mattino dopo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, va bene.

  2. Anonimo

    Salve dottore le volevo chiedere se si può prendere il monuril se sto già prendendo delle compresse di cranberry.Grazie.

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, se la diagnosi è corretta non ci sono controindicazioni particolari, il cranberry è un integratore, utile ma non è detto che possa far guarire la cistite, le consiglio comunque una visita medica.

  3. Anonimo

    Salve sto prendendo l’eliquis posso inizire a prendere il monurelle cramberry….soffro di cistie e riccorro spesso al monuril

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sono stati segnalati aumenti dell’attività anticoagulante di farmaci come il warfarin e, anche se Eliquis ha meccanismo d’azione completamente diverso, ritengo che l’associazione sia comunque delicata e ne vada valutato il rapporto rischio-beneficio con il medico.

    2. Anonimo

      Grazie mille !!!!

    3. Anonimo

      Salve, ho da poco iniziato ad assumere il d mannosio ma ogni volta che inserisco la bevanda(bustine) ho conati fortissimi di vomito e rimetto. Non so che fare.

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sospenda e lo segnali al medico che l’ha prescritto.

    5. Anonimo

      Buongiorno volevo chiedere un consiglio. Io sono diabetica da 12 anni e ultimamente nell’esame delle urine ho riscontrato il valore della microalbuminuria a 7,6 e le proteine a 30. Posso prendere il cranday?

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non posso avallare farmaci o integratori.

  4. Anonimo

    Ho una iperplasia prostatica begnina con PSA alto, sto prendendo da circa 5 anni una capsula di Tamsulosin cloridrato e solo da una settimana 3 capsule al giorno prima dei pasti di aglio-biancospino e 2 capsule di Cranberry prima dei pasti principali,ci sono delle controindicazioni? e per quanto tempo li posso prendere? sembrerebbe di avere già dei benefici.
    La ringrazio e porgo cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per cosa li assume esattamente? Cistite e pressione alta?

    2. Anonimo

      Ho preso cranberry in polvere, 26ooo mg ogni capsula. Ho avuto nausea diarrea, tre volte, dipende da quello????

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è possibile.

  5. Anonimo

    Io mi trovo benissimo con Florberry, cosa ne pensa?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È un integratore a base di cranberry e in associazione dei fermenti lattici; valgono più o meno le considerazioni fatte nell’articolo, ma se si trova bene mi sembra un’ottima soluzione.

    2. Anonimo

      Perché sono presenti anche i fermenti lattici?

  6. Anonimo

    Oggi ho acquistato Florberry e ho notato sulla confezione che c’era qualcosa di diverso; la farmacista mi ha spiegato che c’è stata una fusione di aziende e che il prodotto non è cambiato, ma sono un po’ perplessa perché mi sono sempre trovata bene e non vorrei che fosse diverso. Posso fidarmi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Le confermo che non mi risultano cambiamenti di composizione.