Cocaina: effetti, pericoli, crack

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

La cocaina è una polvere bianca in grado di scatenare effetti quali sensazione di essere pieno di energia, felice ed eccitato; lo stato d’animo può tuttavia cambiare rapidamente, trasformandosi in rabbia, nervosismo, ansia e senso di stanchezza che può durare anche per giorni.

Questo rapido cambiamento di umore induce chi la prova a cercare altre dosi, per vivere nuovamente lo stato di benessere iniziale e trovare sollievo dalla sensazione di disagio che ne ha rapidamente preso il posto.

Non importa come viene assunta, la cocaina, è pericolosa, ancora di più quando viene associata ad altre droghe, farmaci od alcool.

La cocaina pura fu usata per la prima volta negli anni ottanta dell’Ottocento come anestetico per gli interventi chirurgici effettuati su occhi, naso e gola, grazie alla sua capacità di restringere i vasi sanguigni e diminuire le emorragie; molte delle sue applicazioni terapeutiche sono tuttavia oggi superate, perché sono stati sintetizzati farmaci più sicuri.

La cocaina è uno stimolante che causa una forte dipendenza e influisce direttamente sulla chimica cerebrale; è stata definita la droga degli anni Ottanta e Novanta, perché in quel periodo è stata molto popolare e usata da molte persone. Non è una droga recente, in realtà si tratta di una delle sostanze psicoattive conosciute da più tempo. Le foglie di coca, la materia prima da cui viene prodotta la cocaina, sono masticate e ingerite da migliaia di anni e la sostanza chimica raffinata, l’idroclorato di cocaina, è usata come stupefacente da più di un secolo. All’inizio del Novecento, ad esempio, la cocaina raffinata era il principio attivo più usato nella maggior parte dei tonici e degli elisir impiegati per curare un’ampia gamma di malattie.

La cocaina è uno stimolante che causa dipendenza e se ne può fare uso in due forme diverse:

  • la cocaina cloridrato idrosolubile,
  • la cocaina cloridrato non idrosolubile (freebase).

Mentre la prima può essere iniettata o sniffata, la seconda deve essere trattata con ammoniaca o bicarbonato di sodio e acqua, e poi riscaldata: in questo modo si elimina il cloridrato e si produce una sostanza che può essere fumata. La cocaina freebase è chiamata comunemente crack, per via dello scricchiolio che si produce quando la si fuma.

Polvere di cocaina su sfondo nero

iStock.com/GoodLifeStudio

Come si assume

La cocaina di solito viene usata in tre modi diversi:

  1. sniffata,
  2. iniettata,
  3. fumata.

Sniffare significa inalare la polvere di cocaina, che viene assorbita nel sangue passando attraverso i tessuti del naso.

Iniettare vuol dire usare una siringa per immettere direttamente la droga nel sangue.

Fumare significa inalare vapori o fumo di cocaina nei polmoni, dove l’assorbimento nel sangue è rapido come nel caso dell’iniezione.

Tutti e tre i metodi possono causare dipendenza ed altri gravi problemi di salute, ad esempio c’è il rischio di contrarre l’HIV/AIDS e altre malattie infettive.

Il rischio deriva non soltanto dalla condivisione di siringhe e materiali infetti, ma anche dalla maggior propensione a comportamenti rischiosi che deriva dall’assunzione della droga. Le ricerche, infatti, dimostrano che l’uso e la dipendenza dalla droga sono in grado di compromettere la capacità di giudizio e decisionale, potendo quindi condurre a rapporti sessuali a rischio, condivisione di siringhe infette e prostituzione in cambio di droga, sia per gli uomini sia per le donne. In realtà, alcune ricerche dimostrano che tra chi abusa di droghe la percentuale di chi contrae l’HIV è uguale tra chi se le inietta e chi no; questo evidenzia ulteriormente il ruolo della trasmissione sessuale dell’HIV all’interno di questo gruppo.

Ricordiamo inoltre che il virus dell’epatite C (HCV) si sta diffondendo rapidamente tra chi fa uso di droghe iniettabili.

L’intensità e la durata degli effetti della cocaina, tra i quali ricordiamo l’aumento dell’energia, la diminuzione dell’affaticamento e la maggior concentrazione, dipendono dal modo di somministrazione: maggiore è la velocità di assorbimento nel sangue e distribuzione al cervello, maggiore è l’effetto.

Iniettarsi o fumare cocaina dà un effetto più rapido e più intenso che sniffarla.

Tuttavia un assorbimento più veloce equivale a una minore durata dell’azione: se si sniffa lo sballo può durare da 15 a 30 minuti, invece se si fuma l’effetto dura solo 5-10 minuti. Per sostenere lo sballo chi abusa di cocaina deve assumere la droga un’altra volta, proprio per questo a volte viene somministrata più volte in un breve lasso di tempo a dosi sempre maggiori.

Effetti

La cocaina è uno stimolante potente del sistema nervoso centrale, in grado di far aumentare i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore (sostanza chimica cerebrale) connesso alle sensazioni di piacere e di benessere. I neuroni (le cellule del cervello) usano la dopamina per comunicare, in condizioni normali il neurone rilascia la dopamina in risposta a un segnale di piacere (ad esempio il buon profumo di un alimento) e poi la ricicla al suo interno, quindi il segnale diretto agli altri neuroni si interrompe.

La cocaina impedisce il riciclo della dopamina, provocandone l’accumulo: così facendo amplifica il messaggio da e verso il neurone ricevente e infine disturba la normale comunicazione. Il responsabile dell’effetto euforizzante della cocaina è quindi proprio l’eccesso di dopamina. Con l’uso ripetuto la cocaina è in grado di alterare in modo permanente i diversi circuiti cerebrali, come quello connesso al piacere, provocando alla fine la dipendenza (necessità di assumere di nuovo la sostanza).

Con l’uso ripetuto insorge anche la cosiddetta tolleranza (necessità di aumentare le dosi nel tempo per provare gli stessi effetti). Molte persone che abusano di cocaina riferiscono di tentare di raggiungere lo stesso piacere provato durante la prima assunzione, senza però riuscirci: alcuni aumenteranno la dose per intensificare e prolungare l’effetto euforizzante, e così correranno maggiori rischi di effetti negativi, sia psicologici sia fisiologici.

Effetti immediati

Gli effetti della cocaina compaiono quasi subito, dopo una singola dose, e scompaiono dopo pochi minuti, un’ora al massimo e comunque a seconda della modalità di somministrazione.

Se assunta a piccole dosi la cocaina fa sentire euforici, pieni d’energia, espansivi e mentalmente vigili, soprattutto a livello visivo, uditivo e tattile. Può anche far diminuire temporaneamente il bisogno di mangiare e dormire. Alcuni riferiscono che la droga li aiuta ad eseguire semplici attività fisiche e intellettuali con maggior prontezza mentre altri, al contrario, riferiscono l’effetto opposto.

Effetti negativi sull’organismo

L’abuso di cocaina ha diversi effetti negativi sull’organismo, ad esempio è causa di

Può anche causare mal di testa e complicazioni a carico dell’apparato gastrointestinale, ad esempio mal di pancia e nausea. La cocaina tendenzialmente diminuisce l’appetito, quindi chi ne fa uso regolare può soffrire di malnutrizione.

I diversi metodi di assunzione possono causare effetti negativi di natura diversa.

  • Un regolare abuso per via intranasale (sniffare), ad esempio, può provocare la perdita del senso dell’olfatto, sanguinamento dal naso, problemi di deglutizione, raucedine e naso che cola costantemente. Se invece si sniffano elevate quantità di sostanza in un breve lasso di tempo si può diventare irritabili, irrequieti e/o sviluppare ansia.
  • L’ingestione della cocaina può provocare cancrena dell’intestino, conseguente alla diminuzione del flusso sanguigno.
  • Se ci si inietta la cocaina si può soffrire di reazioni allergiche gravi e correre un maggior rischio di contrarre l’HIV/AIDS e altre malattie.

Chi abusa di cocaina può entrare in uno stato di grave paranoia (uno stato temporaneo di psicosi paranoide conclamata) in cui si perde il contatto con la realtà e si hanno allucinazioni uditive.

Indipendentemente dalla modalità e dalla frequenza dell’assunzione, infine, chi abusa di cocaina può correre gravi rischi cardiovascolari o cerebrovascolari: infarto, ictus e morte sul colpo sono pericoli da tenere ben presenti. I decessi dovuti alla cocaina spesso sono causati da un arresto cardiaco o da convulsioni seguiti da un arresto respiratorio.

Terapia

Gli interventi comportamentali, e in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, si sono dimostrati efficaci per diminuire l’uso della cocaina e prevenire le ricadute. La terapia dev’essere costruita su misura sulle esigenze del paziente per ottimizzare i risultati; spesso, quindi, si deve ricorrere alla combinazione di terapia, assistenza sociale e altri tipi di intervento.

Attualmente non esistono farmaci approvati per la cura della dipendenza da cocaina e lo sviluppo di un farmaco per curare la dipendenza dalla cocaina e le altre dipendenze resta una delle priorità delle ricerche del National Institute on Drug Abuse (NIDA). I ricercatori stanno tentando di sviluppare farmaci in grado di alleviare il desiderio impellente di cocaina derivante dalla dipendenza, ma anche farmaci che combattano i fattori che scatenano le ricadute, ad esempio lo stress. Sono in corso ricerche relative all’efficacia e alla sicurezza di diversi composti chimici, tra cui un vaccino in grado di confinare la cocaina nel sangue e di impedirle di raggiungere il cervello. Le ricerche attuali suggeriscono che i farmaci sono efficaci nella cura delle dipendenze, ma usarli insieme a un programma globale di terapia comportamentale è il modo più efficace per diminuire l’uso di droga sul lungo periodo.

Pericoli

Oltre ai già citati rischi di contrarre AIDS ed altre malattie infettive, esiste un ulteriore pericolo per chi fa uso di cocaina: la politossicofilia (l’uso contemporaneo di diverse droghe) è infatti molto frequente tra chi abusa di droghe.

Consumando due o più sostanze psicoattive contemporaneamente, ad esempio la cocaina e l’alcol, i rischi aumentano perché  le sostanze formano una specie di cocktail chimico nell’organismo. I ricercatori hanno scoperto che il fegato umano usa la cocaina e l’alcol per produrre una terza sostanza, il cocaetilene, in grado di intensificare l’effetto euforizzante della cocaina. Il cocaetilene provoca un rischio di morte improvvisa maggiore rispetto alla cocaina assunta da sola.

Crack

Il crack è uno stimolante potente che provoca dipendenza. È derivato dalla cocaina in polvere, usando un semplice processo di trasformazione. È diventato famoso come droga a metà degli anni Ottanta, è molto usato perché produce un senso di euforia immediato ed è facile ed economico da fabbricare, quindi economico e immediatamente disponibile al grande pubblico.

Produzione

Il crack viene prodotto facendo sciogliere la cocaina in polvere in una miscela di acqua e ammoniaca o bicarbonato di sodio. La miscela è fatta bollire finché si forma una sostanza solida, che poi viene messa da parte, fatta seccare e infine tagliata in pezzi (cristalli) pronti per lo spaccio.

Aspetto

Il crack si presenta sotto forma di cristalli, bianchi o biancastri e di diverse forme e dimensioni.

Uso

Quasi sempre il crack viene fumato, in questo modo una grande quantità di droga arriva direttamente ai polmoni, producendo un senso di euforia immediato e intenso.

Chi lo usa

L’uso della cocaina è comune a tutte le fasce d’età: i dati contenuti nel National Household Survey on Drug Abuse indicano che circa 6.222.000 americani di età pari o superiore ai 12 anni hanno fatto uso di crack almeno una volta nella vita. Questo “censimento” ha anche rivelato che centinaia di migliaia di adolescenti e di giovani fanno uso di crack: 150.000 persone di età compresa tra i 12 e i 17 anni e 1.003.000 persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni l’hanno provato almeno una volta.

L’uso del crack tra gli studenti delle scuole superiori è un problema molto grave negli Stati Uniti, il 4 per cento circa dei giovani che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori negli Stati Uniti l’ha provato almeno una volta e più dell’1 per cento l’ha usato nell’ultimo mese, secondo quanto afferma l’indagine “Monitoring the Future” dell’università del Michigan.

Rischi

La cocaina, in qualsiasi forma, è una droga altamente potente in grado di causare dipendenza, e pare che la dipendenza insorga più velocemente quando la si fuma (come nel caso del crack) che non quando la si sniffa (come nel caso della cocaina normale).

Oltre ai rischi connessi all’uso della cocaina (vasocostrizione, aumento della temperatura corporea, della frequenza cardiaca e della pressione, rischio di arresto cardiaco e convulsioni), chi fa uso di crack può soffrire di problemi respiratori anche gravi tra i quali: tosse, insufficienza respiratoria, traumi ed emorragie polmonari.

Fonti e bibliografia

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Ciao ..io avrei uno sfizio da Un mese a provare la coca …se la provassi una volta Che sintomi ci sarebbero?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il problema grosso non sono i sintomi, ma la possibilità di dipendenza (tutti dicono “provo solo una volta, a me non capita”).

    2. Anonimo

      Non farlo Anonimo, io ho avuto la tua stessa idea e da 5 anni combatto, almeno a periodi, con questa dannata dipendenza. La prima volta pensi di avere tutto sotto controllo, così ti dici “ma sì, solo un’altra volta e poi basta” e senza nemmeno accorgertene ne diventi schiavo.

      Non farlo.