Dipendenze

Ultima modifica 08.01.2020

Lo scenario è tristemente noto: il paziente fa un tiro di cocaina, o usa un’altra droga “solo per provare”. Forse vuole davvero provare una volta sola, magari per “fare esperienza”, ma nelle settimane e nei mesi seguenti si ritroverà ad amare così tanto l’effetto euforizzante della droga da ricercarlo continuamente.

Prima o poi, infine, deciderà che è il caso di smettere.

Sa perfettamente che, nonostante l’impareggiabile senso di benessere a breve termine, gli effetti sul lungo periodo sono pericolosi. Alla fine, quindi, giura di smettere.

Il cervello ha tuttavia dei programmi ben diversi: ora è lui a richiedere la cocaina; il consumo ripetuto ha provocato alterazioni drammatiche sia nella struttura sia nella funzionalità del cervello.

In realtà, se avesse saputo a quali segnali d’allarme fare attenzione, avrebbe capito immediatamente che l’effetto euforizzante è già un segnale di alterazioni cerebrali innescate dalla sostanza e avrebbe anche capito che, col tempo,  queste modifiche diventano sempre più profonde, fino a diventare indelebili.

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Alcool

Gli affascinanti protagonisti di Sex and the City pasteggiano con coloratissimi Cosmopolitan. James Bond ricorre al Martini (agitato, non mescolato!) per rilassarsi dopo uno scontro con il cattivo di turno. E una festa di matrimonio può dirsi tale senza il brindisi con lo champagne?

L’alcool fa parte della nostra cultura, ci aiuta a festeggiare e socializzare e sottende alle nostre cerimonie religiose. Che sia occasionale o ripetuto, tuttavia, l’eccesso di alcolici può avere conseguenze gravi per la salute: è ormai noto che l’abuso di alcool possa causare incidenti e dipendenza, ma questa è solo la punta dell’iceberg.

In aggiunta a questi problemi gravi, l’abuso di alcool può

  • influire in modo drammatico sulla vita famigliare e sociale,
  • danneggiare diversi organi,
  • indebolire il sistema immunitario
  • e contribuire allo sviluppo di tumori maligni.

Proprio come per il fumo, poi, le interazioni con l’alcool variano da soggetto a soggetto. I geni, l’ambiente e perfino la dieta possono giocare un ruolo nello sviluppo eventuale di patologie legate all’alcool.

Al contrario, in alcuni individui piccole quantità di alcolici possono avere effetti positivi.

Difficile da capire? Può certamente esserlo. Per rimanere in salute e decidere che ruolo dovrà avere l’alcool nella propria esistenza, sono necessari dati accurati e aggiornati. Gli articoli seguenti si propongono di fornire una guida basata sui più recenti studi sugli effetti dell’alcool in campo sanitario.

Per mantenere un profilo di basso rischio, è necessario rispettare i limiti sia giornalieri che settimanali, tuttavia sempre più medici ritengono che di fatto non ci siano quantità definibili sicure, ipotesi supportata anche dalla più recente letteratura scientifica.

A sostegno di quest’affermazione è stato pubblicato uno studio condotto su più di mezzo milione di soggetti che suggerisce che l’associazione tra consumo di alcol e rischio di mortalità (a prescindere dalla causa) inizia a livelli di consumo molto più bassi di quanto si pensasse in precedenza; pur con tutti i limiti insiti in un’analisi di questo tipo, il risultato non sorprende: anche entro questi limiti, è possibile avere problemi se coesistono patologie, se si beve troppo rapidamente, o se in età avanzata (oltre 65 anni).

In base alle condizioni di salute e agli effetti dell’alcool, il singolo soggetto può dover ridurre le quantità o astenersi del tutto. In particolare, dovrebbe astenersi completamente dall’assunzione di alcolici un soggetto se:

  • in procinto di guidare un mezzo o azionare una macchina,
  • donna incinta o che stia cercando una gravidanza,
  • in terapia con farmaci che interagiscono con l’alcool,
  • affetti da patologie che l’alcool può peggiorare .

Fumo

Pericoli

Smettere

Smettere è difficile. Ma smettere può essere un po’ più semplice quando ci si prepara adeguatamente; quando pensi di essere pronto a smettere, ecco alcuni semplici passaggi che puoi adottare per attuare il tuo piano.

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