Pillola anticoncezionale: quello che serve sapere

Ultima modifica 23.10.2020

Introduzione

La pillola anticoncezionale (o pillola contraccettiva o, più semplicemente, la pillola) è usata da milioni di donne in tutto il mondo per evitare gravidanze indesiderate o per ragioni mediche. Per la maggior parte di loro la pillola rappresenta un anticoncezionale sicuro e molto efficace.

La pillola ha anche altri vantaggi, al di là della funzione contraccettiva:

  • benefici sul ciclo mestruale, che sarà
    • regolare,
    • meno intenso e più breve,
    • meno doloroso,
  • è molto efficace se assunta correttamente,
  • è rapidamente reversibile,
  • in genere è relativamente economica,
  • è facile da usare,
  • in una coppia stabile non è causa di interruzioni durante l’intimità (a differenza per esempio del preservativo).

A volte viene utilizzata nella cura di alcuni disturbi che causano forti sanguinamenti e dolori mestruali, come ad esempio i fibromi e l’endometriosi o di altri disturbi causati da squilibri ormonali. Alcuni tipi di pillole aiutano persino a combattere l’acne.

Le pillole combinate possono anche diminuire il rischio di contrarre il tumore all’utero e alle ovaie e migliorare la densità delle ossa durante la perimenopausa.

Tra gli svantaggi ricordiamo invece:

  • necessità di assunzione quotidiana,
  • possibile sviluppo di effetti collaterali,
  • in caso di errore, anche se inconsapevole, esiste il rischio di gravidanza,
  • non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse,
  • è controindicata in presenza di specifici fattori di rischio cardiovascolari.
Foto con diversi blister colorati di pillole contraccettive.

iStock.com/areeya_ann

Funzionamento

La pillola contiene ormoni che impediscono l’ovulazione, il meccanismo di rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie, ma che sono anche in grado di indurre altri cambiamenti nell’organismo per aumentare l’efficacia anticoncezionale:

  • il muco cervicale diventa più spesso, rendendo più difficile allo sperma l’ingresso nell’utero;
  • le pareti dell’utero si assottigliano, e questo rende meno probabile l’impianto di un eventuale ovulo fecondato.

Queste azioni, combinate, diminuiscono le probabilità di rimanere incinte.

Efficacia

La pillola è un contraccettivo molto efficace, tuttavia circa l’8% delle donne che la usano regolarmente rimane incinta nel primo anno di assunzione; la percentuale scende all’1% quando viene assunta rispettando rigorosamente la prescrizione: per essere efficace, infatti, la pillola deve essere assunta tutti i giorni alla stessa ora.

La percentuale inaspettatamente alta di gravidanze nell’uso standard dipende dal fatto che a volte ci si dimentica di prenderla, oppure non viene assorbita dall’organismo per esempio perché il soggetto ha vomitato dopo averla ingerita.

È bene sottolineare che la pillola non protegge dalle malattie trasmissibili sessualmente come l’AIDS: per scongiurare i rischi legati a queste malattie è opportuno usare il preservativo.

Tipi di pillole

Esistono fondamentalmente due tipi diversi di pillole:

  • pillola combinata, che contiene un estrogeno e un progestinico (praticamente tutte le pillole in commercio, come Arianna, Fedra, Estinette, Yasmin, Yasminelle, Yaz, …)
  • pillole esclusivamente a base di progestinico (come ad esempio Cerazette).

Pillola combinata

La maggior parte delle pillole è combinata ed in commercio esistono molte marche che differiscono tra loro per il dosaggio e il tipo di estrogeno e di progestinico che contengono. Se una certa pillola procura effetti collaterali, si può quindi provare a cambiare marca con l’aiuto del ginecologo.

Le pillole in continuo sono una particolare formulazione di pillola combinata e sono note anche come pillole a ciclo esteso. Queste pillole riducono il numero di cicli mestruali, o li eliminano completamente. Alcune donne decidono di assumere questa pillola perché vogliono avere meno cicli, o non averne per nulla. In altri casi le pillole a ciclo esteso possono essere un valido supporto nel caso di mestruazioni dolorose o troppo abbondanti.

La pillola può quindi essere usata per ridurre o eliminare il ciclo.

Attualmente si hanno a disposizione diversi tipi di pillole a ciclo esteso: c’è la possibilità di avere 24 giorni di pillole attive e 4 giorni di pillole inattive, oppure di seguire uno schema di contraccezione costituito unicamente da pillole attive. Gli schemi di pillole estesi di prima generazione erano costituiti da tre mesi di pillole attive, seguiti da una settimana di pillole inattive o a basso dosaggio di estrogeni; gli schemi estesi di ultima generazione durano invece un anno, e sopprimono il ciclo mestruale (non tutti sono disponibili in Italia).

I cicli continui o estesi hanno diversi benefici potenziali, perché prevengono le fluttuazioni ormonali responsabili della comparsa di

Probabilmente scoprirete anche che è molto comodo non avere il ciclo in corrispondenza di eventi o viaggi importanti.

Si noti tuttavia che, durante i primi mesi di assunzione di questo tipo di terapia contraccettiva, si possono verificare sanguinamenti imprevisti e spotting. Di solito scompaiono continuando l’assunzione della pillola, ma non in tutte le donne.

È comunque possibile interrompere il ciclo con l’uso continuo delle pillole normali: si può non assumere le pillole inattive e iniziare immediatamente una nuova confezione. L’uso continuo della pillola è più efficace se assumete una pillola monofasica, cioè con la stessa dose di ormoni nelle tre settimane di pillole attive della confezione.

Come si prende la pillola

Ci sono diverse possibilità per cominciare il trattamento con la pillola combinata, si può iniziare a prenderla il primo giorno del ciclo, oppure durante un giorno a piacere durante le mestruazioni. Se si usa questo metodo, è necessario usare anche un altro sistema contraccettivo durante i primi sette giorni del primo ciclo.

Personalmente consiglio tuttavia di usare un contraccettivo di barriera (preservativo) per tutto il primo mese di assunzione, in questo modo in caso di dimenticanze dovute alla non abitudine, oppure in caso si desiderasse o si dovesse interrompere a metà blister l’assunzione per effetti collaterali gravi, non ci sarebbe il rischio di gravidanze dovute a rapporti nei giorni precedenti.

Qualunque sia il metodo scelto per iniziare, ogni nuova confezione deve essere iniziata lo stesso giorno della settimana in cui si è cominciato il primo blister. Si consiglia di avere sempre a disposizione una confezione di pillole in più e un altro metodo contraccettivo a portata di mano, come ad esempio una scatola di preservativi, nel caso ci si dimentichi di prendere qualche pillola o si perda la confezione che si sta usando.

Le modalità di assunzione dipendono dal tipo di pillola combinata:

  • Pillola a 21 giorni (esempio Yasmin o Yasminelle). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 21 giorni. Attendere 7 giorni prima di cominciare una nuova confezione. In questa settimana si avrà il flusso mestruale (meglio sarebbe parlare in questo caso di emorragia da sospensione).
  • Pillola a 28 giorni (esempio Yaz). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 28 giorni. Le prime 21-24 pillole contengono ormoni. A seconda del tipo di pillola, le altre 4-7 possono contenere combinazioni diverse di pillole con ormoni e pillole senza ormoni. Ad esempio, una marca può avere quattro pillole con ormoni e tre senza, un’altra tutte e sette le pillole senza ormoni. Nei giorni in cui si assumono le pillole prive di ormoni si avrà il flusso mestruale.

Ricordiamo infine il piano di assunzione di pillole particolari (pillole in continuo, come Seasonique) non tutte disponibili in Italia:

  • Pillola a 3 mesi. Prendere una pillola alla stessa ora per 84 giorni. A seconda della marca, le ultime 7 pillole possono essere prive di ormoni o contenere estrogeno. In entrambi i casi in questi giorni, ogni tre mesi, si avrà il ciclo.
  • Pillola a un anno. Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per un anno. Con il tempo, il flusso di sangue diminuirà e in alcuni casi scomparirà del tutto.

Quando si inizia a prendere la pillola, ci sono alte probabilità di spotting (perdite di sangue), anche abbondante, nel corso dei primi mesi. Si tratta di un effetto collaterale del tutto normale e temporaneo, legato all’adattamento da parte dell’organismo ai nuovi livelli di ormone. Con le pillole in continuo questi effetti potrebbero durare anche più di qualche mese.

La pillola deve essere assunta nel modo corretto per essere efficace. È importante non saltare mai neanche un giorno, anche se si dovessero verificare perdite di sangue tra un ciclo e l’altro o nel caso di malessere.

Ricordiamo che la settimana in cui si prendono le pillole non attive o si fa la pausa, non presenta un rischio maggiore. Se si seguono tutte le istruzioni, la pillola ha un’efficacia anticoncezionale del 98-99%, e si rimane sempre coperte dal rischio di gravidanze indesiderate.

Errori di assunzione

È importante sapere che cosa fare se si salta un giorno: la procedura è diversa a seconda del tipo di pillola e occorre leggere con attenzione le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo e magari chiedere consiglio al proprio ginecologo.

Con certi tipi di pillole, e a seconda della durata dell’interruzione, può essere necessario ricorrere a un altro sistema contraccettivo oppure prendere in considerazione la contraccezione d’emergenza (pillola del giorno dopo o la pillola dei 5 giorni dopo).

Vomito e diarrea

La pillola perde efficacia se non è assorbita dall’organismo, per esempio in caso di episodi di vomito o di diarrea/dissenteria è opportuno usare metodi contraccettivi alternativi in attesa di consultarsi con il proprio medico, anche se di norma si consiglia di assumere una seconda pillola nel caso in cui l’episodio sia avvenuto entro 4 ore dall’assunzione della compressa.

Interazioni con altri farmaci

Alcuni farmaci potrebbero compromettere l’efficacia della pillola: alcuni antibiotici, certi anticonvulsivanti e qualche altro farmaco usato per combattere il virus dell’immunodeficienza umana (AIDS).

Probabilmente gli effetti degli antibiotici sulla pillola sono sopravvalutati, tranne nel caso di un particolare antibiotico (la rifampicina). Le ricerche indicano chiaramente che la rifampicina fa diminuire l’efficacia della pillola nella prevenzione dell’ovulazione, però la rifampicina attualmente non è molto usata.

Inoltre, le pillole contraccettive possono a loro volta interagire con gli altri farmaci: per questo motivo i medici si informano sui farmaci che la paziente assume e sulle terapie in corso prima di prescrivere la pillola. Se si assumono determinati farmaci, può essere necessario ricorrere a sistemi contraccettivi alternativi, da usare in aggiunta o in alternativa alla pillola.

Effetti collaterali e rischi

Tra gli effetti collaterali più comuni della pillola ricordiamo:

Si tratta di effetti indesiderati che in genere tendono a sparire entro pochi mesi di utilizzo, ma quando eccessivamente severi e/o persistenti è possibile valutare di passare ad una diversa formulazione (cambio di pillola), a giudizio del ginecologo.

A volte le donne temono di ingrassare se prendono la pillola, ma non è mai stato provato un legame tra l’assunzione della pillola e l’aumento di peso; è comunque esperienza comune che, in modo talvolta poco prevedibile, un po’ di ritenzione idrica possa verificarsi, soprattutto in corrispondenza del seno e dei fianchi. Gli estrogeni contenuti nella pillola influiscono sulle cellule adipose: le fanno ingrandire, ma non fanno aumentare il loro numero.

Alcune donne temono che la pillola possa far aumentare il colesterolo; l’aumento dei valorisi verifica in misura diversa a seconda del tipo di pillola, in base alla concentrazione di estrogeni e progestinici in essa contenuta. Le pillole anticoncezionali con più estrogeni possono avere un effetto leggermente benefico sul livello di colesterolo. In generale, tuttavia, i cambiamenti non sono significativi e non influiscono sullo stato di salute nel suo complesso.

La pillola può far aumentare leggermente la pressione. Se si prende la pillola, bisogna quindi controllare i valori pressori regolarmente.

La pillola combinata aumenta invece il rischio di soffrire di alcuni disturbi. Alcuni di essi possono essere anche gravi:

Le ricerche scientifiche suggeriscono che usare la pillola per lunghi periodi faccia aumentare il rischio di soffrire dei due tipi di tumori elencati in precedenza, ma contemporaneamente fa diminuire il rischio di altri tipi di tumore, come quello all’ovaio e all’endometrio.

L’effetto della pillola sul tumore al seno, al contrario, non è chiaro. Alcune ricerche hanno evidenziato un possibile collegamento, mentre altre giungono a conclusioni opposte. Se siete preoccupate per il rischio di tumore al seno, chiedete al medico se la pillola è il contraccettivo giusto nel vostro caso.

Depressione e suicidio

Il fatto che la pillola possa causare una depressione dell’umore è un fatto noto da tempo, ma con una nota emessa nel mese di novembre 2019 l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha voluto sottolineare che nel caso di forme particolarmente severe queste possono costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di pensieri suicidari.

Questo non modifica il profilo di rischio del farmaco, ma è importante che le donne ne siano messe a conoscenza per rivolgersi al medico/ginecologo in caso di “cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se questi si verificano poco dopo l’inizio del trattamento”.

Tromboembolia venosa

L’Agenzia Italiana del Farmaco, in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali, ha pubblicato all’inizio del 2019 una nota informativa che evidenzia come alcune pillole presentino un rischio leggermente aumentato rispetto ad altre formulazioni; l’impatto medio è stato stimato come 8-11 casi di tromboembolia all’anno ogni 10.000 donne che facciano uso della pillola, contro due casi ogni 10000 in assenza di trattamento.

Il rischio è quindi aumentato fino a 5 volte, ma si attesta comunque su numeri ragionevolmente bassi, tanto che l’AIFA conclude che

I benefici associati all’utilizzo di un contraccettivo ormonale combinato superano il rischio di effetti indesiderati gravi nella maggior parte delle donne.

È al contrario di fondamentale importanza tenere conto di questo aumento del rischio nelle donne che presentino preesistenti fattori di rischio, in cui quindi i benefici potrebbero non essere più giustificati.

Si precisa in ogni caso che la conclusione non differisce in modo sostanziale dalle posizioni precedenti, supportate dall’ampia e rigorosa letteratura disponibile.

Controindicazioni

Un tempo i medici facevano interrompere la pillola una volta raggiunti i 35 anni, ma questa limitazione non è più seguita per le donne over 35 sane e non fumatrici. Attualmente la pillola è sconsigliata per le donne fumatrici di età superiore ai 35 anni, per via del rischio di malattie cardiovascolari. Se avete più di 35 anni e fumate, dovreste smettere se volete usare la pillola in tutta sicurezza.

Nella maggior parte dei casi il rischio di complicazioni serie legate all’uso della pillola è comunque minimo, ma nell’elenco di seguito sono elencati i casi in cui è opportuno valutare con attenzione, insieme al proprio medico, se sia opportuno iniziare a prendere la pillola.

Minipillola (Cerazette®, la pillola da allattamento)

Esiste anche un altro tipo di pillola contraccettiva che contiene solo progestinico, indicata per le donne con problemi di salute (come trombosi agli arti inferiori) che impediscono loro di assumere pillole a base di estrogeno. La pillola con solo progestinico può inoltre essere usata subito dopo il parto, già durante l’allattamento.

Come assumerla

La pillola di sola progestinico viene venduta in confezioni con 28 pillole, e tutte contengono l’ormone. Assumere una pillola tutti i giorni alla stessa ora per 28 giorni.

La minipillola, per essere efficace, deve essere assunta tutti i giorni alla stessa ora; per questo motivo può non essere adatta a chi ha difficoltà a rispettare i tempi. Se capita di vomitare od avere episodi di dissenteria grave entro le 4 ore dopo averla ingerita, è necessario prendere una seconda pillola il più presto possibile ed affidarsi eventualmente ad un metodo di contraccezione alternativo secondo quanto indicato dal foglietto illustrativo della pillola in uso.

Benefici

La pillola con solo progestinico presenta anche altri vantaggi per la salute, al di là delle sue proprietà contraccettive: ad esempio le donne che la assumono hanno cicli mestruali meno abbondanti e alcune smettono completamente di avere spotting. Questo può essere un bene per le donne che hanno flussi troppo abbondanti o che soffrono di dolori mestruali.

Rischi

Con la minipillola si corrono meno rischi di complicazioni gravi, ma tuttavia non è indicata per donne che soffrono di lupus o di cancro al fegato. Anche le donne affette da tumore al seno dovrebbero evitare questo tipo di pillola.

Effetti collaterali

La maggior parte degli effetti collaterali è di poco conto e sparisce nel giro di pochi mesi, inoltre in genere risultano attenuati se si assume la pillola alla stessa ora tutti giorni.

Gli effetti indesiderati più comuni sono:

Può capitare che una donna che assuma la pillola progestinica non perda sangue durante il ciclo. Se questo succede e si è sempre assunta la pillola regolarmente, allora bisogna continuare; se invece si è saltato qualche giorno e il ciclo non arriva, occorre consultare il proprio medico.

Non bisogna però smettere di prendere la pillola, la gravidanza è un’eventualità piuttosto remota e continuare a prendere questa pillola pur essendo incinte non fa aumentare il rischio di problemi per il bambino.

Interruzione della pillola ed altre informazioni

Dopo due settimane dall’interruzione della pillola, di solito ricomincerà l’ovulazione. Il ciclo, quindi, ritornerà da 4 a 6 settimane dopo l’ultima pillola. Si può rimanere incinta quando ricomincia l’ovulazione. Se il concepimento avviene dopo la prima ovulazione dall’interruzione della pillola, il ciclo ovviamente non riprenderà.

Per lo stato di salute generale non fa differenza se si smette di assumere la pillola a metà confezione. Quando si interrompe la pillola, ci si può aspettare un sanguinamento, che può cambiare il ritmo del ciclo mestruale normale. Però si può interrompere in qualsiasi momento.

Cautele per il concepimento

In passato, i medici temevano che, se il concepimento fosse avvenuto subito dopo l’interruzione della pillola, sarebbe aumentato il rischio di aborto. Queste preoccupazioni si sono dimostrate in gran parte infondate, perché gli ormoni contenuti nella pillola non rimangono nell’organismo.

La maggior parte delle donne ha un ritardo di quattro settimane al massimo dopo aver interrotto la pillola tuttavia, se già il ciclo era irregolare prima di iniziare l’assunzione della pillola, probabilmente continuerà ad esserlo anche dopo. Per alcune donne ci vorrà un paio di mesi prima di ritornare ai cicli ovulatori regolari. Se volete aspettare alcuni mesi prima di cercare di concepire, vi conviene usare una forma di contraccezione alternativa, mentre aspettate che i cicli ritornino alla normalità.

Se il ciclo non ritorna per alcuni mesi, probabilmente si tratta di amenorrea post pillola. La pillola impedisce all’organismo di produrre gli ormoni coinvolti nell’ovulazione e nel ciclo mestruale, quando la interrompete l’organismo può aver bisogno di un po’ di tempo per ritornare alla produzione normale di questi ormoni.

Tipicamente il ciclo dovrebbe ricominciare entro tre mesi dall’interruzione della pillola, tuttavia in alcune donne, specialmente in quelle che hanno iniziato a prendere la pillola per regolare il ciclo, il ciclo potrebbe non ricomparire per diversi mesi. Se il ciclo non ricompare entro tre mesi dall’interruzione della pillola, fate un test di gravidanza per sicurezza e poi andate dal medico.

Pillola durante la gravidanza

Se avete continuato a prendere la pillola perché non sapevate di essere incinta, non preoccupatevi, perché la vostra situazione è piuttosto diffusa. L’assunzione degli ormoni presenti nella pillola, secondo lo stato attuale delle ricerche, non causa problemi al bambino. In ogni caso una volta scoperto di essere incinta, smettete di assumere la pillola.

I test di gravidanza sono affidabili anche se si assume la pillola. I test di gravidanza misurano la presenza di un ormone specifico della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (beta HCG), nel sangue o nelle urine. I principi attivi nelle pillole anticoncezionali non influiscono sulla misurazione dell’HCG.

Pillola e contraccezione d’emergenza

Teoricamente è possibile usare la pillola estroprogestinica standard, per la contraccezione di emergenza, ma bisogna sempre chiedere al medico quali sono il dosaggio e il momento di assunzione corretti. Ricordiamo, però, che esistono due tipi di pillole appositamente pensate per chi non vuole rimanere incinta dopo un rapporto vaginale non protetto (Norlevo) ed EllaOne).

 

Fonti e bibliografia

Domande e risposte

Posso usare la pillola per ritardare o evitare una mestruazione?
Sì, anche se si raccomanda di valutarlo sempre con il ginecologo; è in genere sufficiente saltare la pausa (o le pillole placebo) e continuare senza interruzioni con una nuova confezione. L'emorragia da sospensione in questo modo non comparirà, anche se esiste la possibilità che si manifesti un po' di spotting. Questa è tra l'altro una strategia usata spesso in condizioni di salute che beneficiano da un'interruzione delle fluttuazioni ormonali, come alcuni mal di testa, endometriosi, anemia da carenza di ferro, ...

Ci sono eventualmente pillole studiate appositamente per questo scopo, con assunzioni prive di pausa.
Se decido di cercare una gravidanza, quanto prima devo interrompere l'uso della pillola?
Nella maggior parte delle donne l'ovulazione avviene già due settimane dopo la sospensione della pillola, di fatto si può quindi rimanere incinta da subito senza alcun rischio (ma si raccomanda di iniziare l'acido folico un mese prima). Se questo accade durante il primo ciclo a seguito della sospensione della pillola potrebbe non comparire nemmeno una mestruazione naturale.

In passato si riteneva che fosse consigliabile interrompere qualche mese prima di iniziare la ricerca, ma ad oggi non esistono dati che supportino questi timori.
La pillola interferisce con il test di gravidanza?
No, nessuna interazione; un test fatto durante l'assunzione della pillola ha la stessa affidabilità di sempre.
Ho deciso di interrompere la pillola, devo finire il blister in uso?
No, non è considerato necessario.
Ho sempre preso la pillola correttamente da anni e questo mese non è comparso il ciclo, vuol dire che sono incinta?
Molto probabilmente no, se non sono stati fatti errori; con le nuove pillole è piuttosto comune che l'emorragia da sospensione possa non presentarsi, soprattutto se:
  • si assume la pillola da anni
  • e/o la pillola ha una pausa breve (come per esempio le pillole 24+4).
  • In ogni caso si raccomanda di sentire il ginecologo ed eventualmente fare un test di gravidanza.
Come funziona la pillola anticoncezionale?
Anche se ne esistono diverse tipologie, fondamentalmente si assume una compressa al giorno tutti i giorni e questo induce delle modifiche ormonali in grado di prevenire l'ovulazione, il processo necessario a rendere fertile la donna.
Come prendere la pillola?
Per garantire una corretta efficacia è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ginecologo (o presenti sul foglietto illustrativo); in genere questo si traduce nell'assunzione di una compressa al giorno, sempre alla stessa ora.

La mancata osservazione delle necessarie avvertenze può ridurre l'efficacia della pillola.
Quando iniziare la pillola?
Le modalità d'inizio possono cambiare da una formulazione all'altra, ma in genere richiedono di attendere il primo giorno di mestruazione; attenersi in ogni caso a quanto riportato sul foglietto illustrativo.
Dopo quanto fa effetto la pillola?
La risposta può variare da una formulazione all'altra, ma nella maggior parte dei casi quando viene iniziata il primo giorno di flusso mestruale è efficace fin da subito.

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