Donne e terapia ormonale sostitutiva (TOS)

Ultimo Aggiornamento: 80 giorni

Introduzione

Menopausa” è il termine che si usa per indicare il periodo della vita della donna in cui cessano le mestruazioni.

Si tratta di una fase fisiologica dell’invecchiamento, caratterizzata da una progressiva riduzione della produzione degli ormoni femminili che per decenni hanno contribuito alla regolazione del ciclo mestruale.

Caratterizzata da sintomi quali vampate di calore e secchezza vaginale, può essere nei casi più gravi trattata attraverso la somministrazione della terapia ormonale sostitutiva (TOS), una cura farmacologica in grado di proteggere anche dal rischio osteoporosi.

La TOS è tuttavia associata anche a numerosi rischi di salute, può aumentare il rischio di sviluppare un cancro al seno, malattie cardiache e ictus. Alcuni tipi di terapia hanno un rischio maggiore, ma di fatto ogni donna è associata a un rischio specifico che può variare in base alla sua storia clinica, allo stile di vita e ad altri fattori di rischio.

Quando un medico decide di prescrivere la terapia ormonale sostitutiva in genere ha

  • soppesato attentamente benefici e rischi,
  • prescritto la dose più bassa possibile in grado di sortire l’effetto cercato,
  • prescritta una terapia per il più breve tempo possibile.

Quali sintomi della menopausa possono essere considerati problemi di salute?

Seppur questi problemi non possano essere definiti delle vere e proprie patologie, possono però inficiare notevolmente la qualità della vita della donna in menopausa, soprattutto se molto accentuati.

Esistono poi altri problemi che potrebbero essere associati alla menopausa, come l’osteoporosi e la depressione.

Alcune donne hanno sintomatologia modesta e i disturbi passano da soli, altre assumono una terapia ormonale sostitutiva (TOS), anche detta terapia ormonale della menopausa, per alleviare i sintomi.

Pillola contraccettiva

È necessario consultare il medico in caso di disturbi menopausali, anche per consigli su farmaci che possono alleviarli. Tutte le medicine comportano un rischio e il consulto medico serve anche a capire quale è il rimedio più giusto nel proprio caso.

I contraccettivi ormonali (pillola) a basse dosi possono essere utili negli ultimi anni prima della menopausa. Possono efficacemente eliminare o ridurre

  • le vampate di calore,
  • la secchezza vaginale
  • e gli sbalzi di umore.

Possono anche aiutare a gestire mestruazioni particolarmente abbondanti o irregolari.

I contraccettivi ormonali sono controindicati nelle fumatrici; questi farmaci, da assumersi generalmente per bocca (ma disponibili anche in forma di cerotto cutaneo o anello vaginale), possono aumentare il rischio trombosi e ipertensione arteriosa, rischi che sono già più alti in chi fuma.

Questo tipo di approccio può essere utile anche nei casi di secchezza vaginale.

Terapia ormonale sostitutiva

La TOS (terapia ormonale sostitutiva) è un approccio farmacologico su prescrizione medica che aiuta ad alleviare i disturbi menopausali, come le vampate e la secchezza vaginale nei casi in cui tali sintomi diventano invalidanti.

Durante la menopausa le ovaie producono quantità molto basse di estrogeni e progesterone. La terapia ormonale della menopausa sostituisce questi ormoni, ormai non più prodotti dalle ovaie, con estrogeni e progesterone artificiali.

In genere, si tratta di una pillola assunta quotidianamente, ma esistono anche formulazioni sotto forma di cerotti di estrogeni o estrogeni e progesterone. Come ogni farmaco, anche la terapia ormonale della menopausa comporta dei rischi. Chi decide di seguirla dovrà usare la più bassa dose efficace per il minor tempo possibile.

Le terapie ormonali topiche (applicate localmente) non risolvono le vampate di calore, anche se possono agire sulla secchezza vaginale; queste terapie in genere consistono in creme con estrogeni in piccole quantità da applicare direttamente in vagina. La terapia topica comporta rischi diversi dalla terapia ormonale (sostitutiva) della menopausa.

Da un punto di vista generale la TOS è considerabile ragionevolmente sicura per alcune donne, ma essendo comunque associata a possibili rischi si raccomanda di assumere la minima dose efficace per il minor tempo possibile.

In particolare la ricerca evidenzia che:

  • La terapia ormonale della menopausa può essere un’opzione per donne fino a 59 anni, ma solo entro al massimo 10 anni dalla menopausa. Donne più giovani e quelle più vicine alle ultime mestruazioni corrono infatti meno rischi di avere effetti collaterali pericolosi.
  • La terapia ormonale della menopausa riduce i sintomi, per esempio vampate, disturbi del sonno e dell’umore, secchezza vaginale.
  • Le vampate tipicamente richiedono dosi maggiori di estrogeni, tali da agire su tutto l’organismo.
  • Per secchezza vaginale o fastidi durante i rapporti sessuali, possono essere sufficienti gli estrogeni a basse dosi somministrati con le terapie topiche.
  • Gli estrogeni, da soli o in combinazione con il progesterone, aumentano i rischi di ictus e di trombosi nei vasi delle gambe e dei polmoni. Si tratta di rischi sporadici nelle donne tra 50 e 59 anni.

I dati più completi relativi a benefici e rischi della terapia ormonale sostitutiva originano da due studi clinici randomizzati, sponsorizzati negli Stati Uniti dai National Institutes of Health (ossia, Istituti Nazionali della Salute) nell’ambito della WHI (Women’s Health Initiative, ossia Iniziativa per la Salute delle Donne):

Lo studio WHI Estrogen-plus-Progestin, in cui donne con utero conservato sono state randomizzate in due gruppi, uno trattato con placebo, l’altro con un composto contenente estrogeni e progesterone

Lo studio WHI Estrogen-Alone, in cui donne prive di utero sono state randomizzate in due gruppi, uno trattato con placebo, l’altro con un composto contenente solo estrogeni

I due studi hanno coinvolto oltre 27.000 donne sane con età tra 50 e 79 anni al momento dell’inizio del trattamento. Benché ambedue gli studi siano stati fermati precocemente (rispettivamente nel 2002 e nel 2004), quando si è capito che ambedue le terapie erano associate a rischi specifici per la salute, il monitoraggio delle partecipanti è stato continuato per identificare altri effetti sulla salute della terapia ormonale.

Benefici sulla salute

Lo studio WHI Estrogen-plus-Progestin ha dimostrato che le donne che assumono una terapia combinata godono dei benefici seguenti:

  • Una riduzione di un terzo delle fratture di anche e vertebre rispetto a donne trattate con placebo. In termini assoluti, si sono registrate 10 fratture per 10.000 donne all’anno nelle donne in trattamento ormonale rispetto a 15 fratture per 10.000 donne all’anno nelle donne sottoposte a placebo.
  • Una riduzione di un terzo di cancro del colon-retto rispetto a donne trattate con placebo. In termini assoluti, si sono registrati 10 casi di cancro del colon-retto per 10.000 donne all’anno nelle donne in trattamento ormonale rispetto a 16 casi per 10.000 donne all’anno nelle donne sottoposte a placebo.

Va tuttavia ricordato che il monitoraggio nel tempo ha riscontrato che nessuno dei due benefici persiste una volta sospesa la terapia ormonale combinata.

Le donne che assumono solo estrogeni riportano invece i benefici seguenti:

  • Una riduzione di un terzo delle fratture di anche e vertebre rispetto a donne trattate con placebo. In termini assoluti, si sono registrate 11 fratture delle anche e 11 vertebrali per 10.000 donne all’anno nelle donne in trattamento ormonale rispetto a 17 fratture delle anche e 17 fratture vertebrali per 10.000 donne all’anno nelle donne sottoposte a placebo.
  • Una riduzione del 23% del cancro della mammella rispetto a donne trattate con placebo. In termini assoluti, si sono registrati 26 casi di cancro invasivo della mammella per 10.000 donne all’anno nelle donne in trattamento ormonale rispetto a 33 casi per 10.000 donne all’anno nelle donne sottoposte a placebo.

Dopo 10,7 anni di monitoraggio, tuttavia, i rischi di fratture delle anche erano leggermente superiori nel gruppo trattato con estrogeni, mentre il rischio di cancro della mammella rimaneva inferiore nelle donne trattate rispetto al gruppo placebo.

Effetti indesiderati

La TOS comporta alcuni rischi.

In alcune donne la terapia ormonale può aumentare i rischi di

  • trombosi,
  • attacchi cardiaci,
  • ictus,
  • tumore al seno,
  • problemi della colecisti.

Prima dell’avvio degli studi WHI, era noto che la terapia ormonale con i soli estrogeni aumentasse i rischi di cancro dell’endometrio in donne con utero conservato. Questo fu il motivo per cui negli studi WHI è stata usata la terapia combinata nelle donne con utero integro e quella solo a base di estrogeni nelle donne senza utero.

Dati derivati dagli studi WHI hanno mostrato che la terapia ormonale della menopausa è associata con i seguenti problemi:

  • Incontinenza urinaria. L’assunzione di estrogeni con progesterone aumenta il rischio di incontinenza urinaria.
  • Demenza. Gli estrogeni in combinazione con progesterone raddoppiano il rischio di sviluppare demenza a partire dai 65 anni di età.
  • Ictus, trombosi e attacchi di cuore. Sia la terapia combinata che i soli estrogeni sono associati a maggiori rischi di ictus, trombosi e attacchi cardiaci. A prescindere dalla terapia, comunque, il rischio si normalizza quando viene interrotta la terapia.
  • Cancro della mammella. Donne trattate con estrogeni e progesterone hanno probabilità leggermente maggiori di avere una diagnosi di cancro della mammella. In queste donne, al momento della diagnosi il cancro aveva dimensioni più grandi e più probabilità di aver infiltrato i linfonodi. Il numero di cancri della mammella nelle donne con trattamento combinato aumentava con la durata del trattamento e diminuiva dopo l’interruzione della terapia. Questi studi hanno anche mostrato che ambedue le terapie (solo estrogeni, estrogeni con progesterone) riducono le capacità di diagnosi precoce del cancro della mammella tramite mammografia. Le donne in trattamento ormonale hanno subito più controlli mammografici per anomalie rilevate con la mammografia di screening e un maggior numero di biopsie. La mortalità per cancro della mammella nel gruppo di donne trattate con estrogeni e progesterone era 2,6 per 10.000 donne all’anno rispetto a 1,3 per 10.000 nel gruppo placebo. La mortalità complessiva nel gruppo di donne trattate con estrogeni e progesterone dopo una diagnosi di cancro della mammella era 5,3 per 10.000 donne all’anno rispetto a 3,4 per 10.000 nel gruppo placebo.
  • Cancro polmonare. Il rischio di cancro polmonare era uguale nelle donne in terapia ormonale e nel gruppo placebo. Tuttavia, le donne in terapia ormonale in cui veniva riscontrato un cancro polmonare avevano una maggior probabilità di morire a causa del cancro. Non si sono viste differenze nel numero di casi o nel numero di morti da cancro polmonare tra il gruppo trattato solo con estrogeni e il gruppo placebo.
  • Cancro del colon-retto. I dati del rapporto iniziale degli studi mostravano un minor rischio di cancro del colon-retto nelle donne trattate con terapia combinate rispetto alle donne sottoposte a placebo, tuttavia i tumori del colon-retto riscontrati nelle donne trattate erano in stadi più avanzati al momento della diagnosi. Non c’erano differenze né di rischio né di stadio del cancro del colon-retto alla diagnosi tra donne trattate con i soli estrogeni e placebo. Un’analisi successiva degli studi WHI non ha riscontrato dati a sostegno del fatto che i soli estrogeni o l’associazione di estrogeni e progesterone abbiano un qualunque effetto sul rischio di cancro del colon-retto, sullo stadio del tumore alla diagnosi o sulla mortalità per cancro del colon-retto.

Alcune TOS sono più rischiose di altre, ma in ciascuna donna, comunque, il rischio individuale è specifico, associato alla storia medica e allo stile di vita. È quindi indispensabile confrontarsi con il medico per analizzare rischi e benefici.

Un’eventuale TOS andrà in ogni caso portata avanti con la dose efficace più bassa e per il tempo utile più breve possibile. L’eventuale prosieguo della terapia va verificato ogni 3-6 mesi.

Controdindicazioni

La TOS è controindicata in donne con:

 

Fonti:

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  1. Anonimo

    Ho 44 anni da 6 in menopausa. Questa condizione mi ha portato ad avere l’osteopenia e problemi di alopecia. Ad oggi ho investito e sto investendo tantissimi soldi cercando dei bravi dottori che possano valutare la mia situazione a 360°, ma probabilmente non sono fortunata. Mi sapreste consigliare a quale figura professionale giusta potrei rivolgermi? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non è semplice; temo che non sarà d’aiuto, ma tecnicamente l’osteopenia potrebbe essere trattata da diverse figure (endocrinologo, internista, reumatologo, ortopedico, fisiatra, ginecologo, …) mentre l’alopecia è in genere di competenza del dermatologo.

    2. Anonimo

      Grazie per aver risposto…continuerò nella mia “ricerca” e qualche volta vi disturberò per i miei dubbi “patologici”. Buona giornata

  2. Anonimo

    buon giorno il 14 ottobre faro intervento chirurgico eliminando tutto ovaie e utero perché ho un endometriosi importante con cisti ho 44 anni e il consiglio primario e stato quello di asportare tutto perciò sarò poi in meno pausa purtroppo visto che il mio ciclo era ancora molto attivo ma le cisti erano una di 4 cm su ovaia dx e una di 8 sulla sx …..spero che vada tutto bn

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà che andrà tutto benissimo e non ci saranno particolari conseguenze.

  3. Anonimo

    Buon giorno. Da 3anni prendo angeliq x menopausa precoce. Da4 giorni ho perdite di sangue come se fosse l’inizio del ciclo. Mi devo preoccupare e soprattutto continuo la pastiglia? Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, ma da tre anni che non ha più ciclo? E’ il primo episodio del genere?

    2. Anonimo

      È mutuabile Angeliq?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Entro certe condizioni sì.

  4. Anonimo

    sono 62 giorni che prendo angeliq ora è da circa 10 gg che mi sono comparse prima piccole macchie di sangue ora simile a un ciclo scarso con dolori addominali io prima di assumere angeliq avevo ancora ciclo ogni 4 mesi, è normale o è un segnale che qualcosa non va ? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono possibili disturbi mestruali e perdite vaginali in associazione a dolori addominali, verificherei comunque col ginecologo. Saluti.

    2. Anonimo

      Salve a tutti ho 31 anni e tre anni fa ho avuto un intervento di isterectomia parziale…in seguito poi ho avuto problemi di cisti ovariche e il ginecologo mi ha prescritto daylette…scomparse le cisti però il dottore mi ha sospeso il trattamento…d allora però soffro di vampate di calore insonnia aumento di peso….vorrei iniziare un altra volta il trattamento cosa mi consigliate….Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma questa è una valutazione che spetta al ginecologo.

  5. Anonimo

    Ho 48 anni e ancora con mestruazioni regolari e ovulazione. Mai avuto gravidanze infertilità sine causa. Ho la tiroidite di hashitmoto. Questo mese sono al 24 pM averto durante e dopo ovulazione una tensione addominale come una morsa nello stomaco e tachicardia al punto di dover prendere qualche goccia di Valium (10) per allevare questo sintomo. Nessun problema a dormire. E appetito normale. I rapporti ci sono. Crede siano sintomi pre menopausa? Ho avuto anche forte fitte ovaie il 20 pM. Soffro a volte di gastrite ma spesso succede solo nei momenti della ovulazione. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non do mai molto peso a questi sintomi, potrebbero essere dovuti a fluttuazioni ormonali senza particolare significato o addirittura essere del tutto indipendenti dal ciclo mestruale.

  6. Anonimo

    sono instragnera. 55 anni avevo menopasusa, ormai 61 eta -ingrassata disturbi vasomotori come sudorazine-troppo. Vorrei pastiglie per sudore e anche vorrei magrire!!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, Senza visitarla e fare un minimo di anamnesi non è possibile prescrivere medicine soprattutto in questa sede. Occorre che faccia una visita ginecologica per una valutazione completa. Saluti

    2. Anonimo

      Gentilissimo dottore,
      Sono una donna di 37 anni. Quattro anni fa ho avuto una bimba. Gravidanza arrivata al primo tentativo. In geavidanza dalle analisi ho scoperto di avere problemi di tiroide tsh alto subito ho iniziato la terapia conn eutirox. Adesso pero’con una eco scopro di avere Hascimoto senza noduli. Vorrei avere un altro bimbo ma dopo due mesi nulla. Sono preoccupata perche’negli ultimi tre mesi soffro di secchezza e gli ultimi due mesteuazioni sono state piu scarse del.solito. io prima dovevo cambiarmi di continuo e mi macchiavo ora no.in piu da dopo il parto mi capita di.avere piccola incontinenza con starnuti. Io ho da sempre rinite allergica e a volte dopo dieci sternuti.perdo qualche goccia. La pelle del.viso.e’secca..nei giorni di ovulazione avverto il classico dolorino ma leggendo su internet capisco che sono in premenopausa e sono disperata. Grazie mille

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, ma la funzionalità tiroidea (fT3, fT4 e TSH) è nella norma? Inoltre se sono solo 2 mesi che provate, ancora non mi sembra particolarmente preoccupante. Tuttavia se ha notato modifiche del suo ciclo o del suo apparato genitale è bene farsi valutare dal ginecologo per eventuali accertamenti. Saluti

    4. Anonimo

      Gentile dottore ho fatto analisi a marzo ed era tutto sotto controllo. Mi sto allarmado per il flusso che e’diminuito e per le cose che leggo. Non so se il fatto di avvertire l’ovulazione con I dolori significhi poi che davvero ci sia.
      Grazie davvero

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Visita urologica per le perdite, non sottovaluti il sintomo.
      2. Due mesi di ricerca sono davvero pochissimi, lo cerchi serenamente fino a fine anno; come detto sopra dal Dr. Cracchiolo solo nel caso di una mestruazione radicalmente diversa è consigliabile procedere già ora a qualche indagine.

    6. Anonimo

      Grazie mille lo spero. Sono molto agitata.
      Grazie ancora

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