Emoglobina: alta, bassa, valori normali e pericoli

a cura di Dr. Alberto Carturan -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

L’emoglobina è una proteina presente all’interno dei globuli rossi e che viene utilizzata per trasportare l’ossigeno a tutti gli organi del corpo umano. L’emoglobina è la molecola responsabile del colore rosso del sangue ed è uno dei più importanti e comuni test eseguiti in medicina, grazie a:

  • basso costo,
  • semplicità,
  • elevata utilità dell’esito.

L’emoglobina, talvolta indicata semplicemente come Hb (dall’inglese Hemoglobin), è una proteina di forma sferica, con un diametro di circa 5,5 nm. Presenta una struttura tetramerica, cioè formata da quattro subunità, ognuna delle quali chiamata globina; è composta da 2 globine chiamate alfa e due globine chiamate beta, tenute insieme da legami particolarmente forti. Ogni globina presenta al suo interno un gruppo prostetico eme, un complesso chimico non proteico contenente al suo interno un atomo di ferro, responsabile del legame con l’ossigeno.

Data la sua struttura quindi, ogni emoglobina è in grado di trasportare quattro molecole di ossigeno.

L’emoglobina si arricchisce di ossigeno durante l’attraversamento dei capillari polmonari e in seguito, attraverso il lavoro del cuore e il flusso sanguigno, viene distribuita a tutti i tessuti dell’organismo. Una volta ceduto l’ossigeno agli organi, l’emoglobina lega l’anidride carbonica, uno dei principali prodotti di scarto del metabolismo, per portarla ai polmoni mediante il circolo venoso. Nei polmoni l’emoglobina rilascia l’anidride carbonica, che verrà espulsa verso l’esterno con l’espirazione; si carica nuovamente di ossigeno ed il ciclo ricomincia. Quando l’emoglobina lega l’ossigeno è chiamata ossimioglobina (HbO2), mentre quando lega l’anidride carbonica viene definita carbanimoemoglobina o carboemoglobina (HbCO2).

Durante lo sviluppo, l’essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, a seconda dei geni che vengono attivati in quel determinato periodo di vita. Per questo motivo, a seconda del momento, possono essere rilevate

  • emoglobine embrionali,
  • fetali
  • o dell’uomo adulto.

Queste emoglobine presentano una struttura quaternaria diversa, ma in linea generale svolgono la stessa funzione, pur presentando affinità differenti per l’ossigeno. L’emoglobina embrionale e l’emoglobina fetale non devono essere presenti nell’adulto se non in tracce; una loro massiccia presenza è infatti considerata indice di patologia e per questo meritevole di approfondimenti diagnostici specialistici ematologici.

Non è necessaria alcuna preparazione specifica prima del prelievo

Rappresentazione in tre dimensioni dell'emoglobina umana

iStock.com/theasis

Valori di riferimento

I valori normali dell’emoglobina variano a seconda dell’età e del sesso della persona, oltre a cambiare leggermente da un laboratorio all’altro.

Vengono considerati valori normali di emoglobina

  • Nascita: da 13,5 a 24,0 g/dl
  • Età inferiore a 1 mese: da 10,0 a 20,0 g/dl
  • Età 1-2 mesi: da 10.0 a 18.0 g/dl
  • Età 2-6 mesi: da 9,5 a 14,0 g / dl
  • Età da 6 mesi a 2 anni: da 10,5 a 13,5 g/dl
  • Età da 2 a 6 anni: da 11,5 a 13,5 g/dl
  • Età da 6 a 12 anni: da 11,5 a 15,5 g/dl

Femmina

  • Età 12-18 anni: da 12,0 a 16,0 g/dl
  • Età superiore a 18 anni: da 12,1 a 15,1 g/dl

Le donne generalmente presentano valori inferiori di emoglobina dovuti alla perdita, più o meno abbondante, di sangue durante il periodo mestruale

Maschio

  • Età 12-18 anni: da 13,0 a 16,0 g/dl
  • Età superiore a 18 anni: da 13,6 a 17,7 g/dl

Interpretazione

Le alterazioni dei valori di emoglobina, soprattutto le carenze, sono riscontri laboratoristici molto comuni. Se lievi, transitorie e non associate a sintomi particolari, non destano preoccupazione e non necessitano di ulteriori indagini diagnostiche.

Meritano invece approfondimenti medici

  • i casi in cui i valori di emoglobina siano marcatamente troppo elevati o troppo bassi,
  • i casi cronici, in cui le alterazioni permangono per lunghi periodi
  • e i casi in cui le alterazioni sono associate a evidenti manifestazioni cliniche (segni o sintomi).

Va ricordato che i livelli di emoglobina devono essere sempre messi in relazione con l’età, il sesso, l’alimentazione e le eventuali patologie del paziente, in quanto uno stesso valore potrebbe ad esempio essere normale per un paziente sano e adulto, ma essere patologico per soggetti anziani con comorbilità associate.

Quando i valori di emoglobina sono troppo bassi si parla di anemia. Le cause possono essere molto diverse, ma in linea generale bassi valori di emoglobina si verificano per

  • Fattori nutrizionali: carenza di alcuni composti alimentari per malnutrizione, anoressia o diete particolari come il vegetarianismo non correttamente pianificato. Carenze di ferro, acido folico e vitamina B12 nella dieta sono spesso messe in correlazione con diverse forme di anemia.
  • Sanguinamenti. Perdite ematiche di qualsiasi genere, come sanguinamenti abbondanti da ferita, ulcere gastriche o anche semplicemente un abbondante ciclo mestruale possono determinare la comparsa di anemia.
  • Problemi nella sintesi dei globuli rossi e dell’emoglobina. Si possono manifestare a causa malattie genetiche o per fattori esterni, modificabili o meno, che influenzano negativamente la loro sintesi, come ad esempio uno stato infiammatorio cronico o la presenza di un tumore che invade il midollo osseo.
  • Radioterapia e chemioterapia (l’anemia è uno degli effetti collaterali più comuni delle terapie antitumorali).
  • Malattie renali, in quanto il rene è il responsabile della produzione dell’eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi ed emoglobina.

In sintomi con cui si manifesta più comunemente una situazione di anemia sono

Il riscontro di valori alti di emoglobina è molto meno frequente, e, essendo una condizione perlopiù asintomatica, viene spesso rilevata casualmente in analisi del sangue effettuate per altri motivi. Le cause di valori alti di emoglobina possono essere associate a

  • Persistenza per lunghi periodi in luoghi ad alta quota. Ad altitudini elevate l’ossigeno è più rarefatto, quindi l’organismo compensa la carenza producendo una maggior quota di globuli rossi ed emoglobina.
  • Doping. In alcuni sport agonistici l’aumento dell’emoglobina può essere anche indotto in modo volontario attraverso l’assunzione di alcune sostanze illegali in grado di stimolare la produzione di eritropoietina.
  • Particolari malattie ematologiche come la policitemia vera.
  • Tabagismo per lunghi periodi.
  • Patologie respiratorie – stimolano la produzione di globuli rossi e emoglobina per compensare la carenza di ventilazione a livello polmonare.

Quando compaiono, i sintomi di un’elevata presenza di emoglobina nel sangue sono

  • colorito rosso della pelle, soprattutto del volto,
  • disturbi della visione,
  • mal di testa,
  • milza ingrossata (splenomegalia),
  • vertigini.

Valori bassi, cause

Valori alti, cause

Fattori che influenzano l’esame

Esistono diversi fattori in grado di influenzare l’interpretazione dei valori di emoglobina nel sangue ma, come detto in precedenza, per una corretta interpretazione non si può prescindere da un’approfondita valutazione di età e sesso del paziente.

Tra i fattori secondari che possono influenzare i risultati ricordiamo:

  • emolisi del campione (ritardare l’analisi del sangue dal campione prelevato per troppo tempo induce una rottura dei globuli rossi, che alterano i valori dell’emoglobina),
  • altitudine a cui vive il soggetto,
  • soggetti fumatori,
  • Il laccio emostatico non deve essere lasciato sul braccio per molto tempo prima di effettuare il prelievo, altrimenti si causa un’emo-concentrazione in grado di alterare i risultati,
  • farmaci, per esempio:
    • Gentamicina e Metildopa causano un aumento dei livelli di emoglobina,
    • Idralazina, Aspirina, Indometacina, MAO-inibitori, Primachina, Rifampicina e Sulfonammidi causano una diminuzione dei livelli di emoglobina.

Quando viene richiesto l’esame

Le ragioni principali alla base della prescrizione dellavalutazione dell’emoglobina del sangue sono:

  • Controllo di routine: valutare i valori di emoglobina è uno dei metodi più semplici e diffusi per verificare lo stato di salute generale di un soggetto. Solitamente l’emoglobina viene richiesta insieme ad esame emocromocitometrico completo, al valore dei globuli rossi, dei globuli bianchi, delle piastrine e degli elettroliti.
  • Diagnosi di una patologia: la valutazione dei valori di emoglobina viene richiesta come primo approccio diagnostico quando si manifestano segni e sintomi di anemia, tra cui stanchezza, vertigini, fiato corto e palpitazioni. Riscontrare valori alterati di emoglobina può eventualmente indurre il medico a richiedere ulteriori esami diagnostici, più specifici a seconda della malattia che viene sospettata.
  • Monitoraggio di una condizione medica: Quando vengono diagnosticate patologie che provocano alterazioni dei valori di emoglobina nel sangue, il medico può utilizzare il test dell’emoglobina per monitorare l’andamento della patologia e impostare correttamente il trattamento.

 

A cura del Dr. Alberto Carturan, medico chirurgo

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