Tutte le domande e le risposte per Suicidio: sintomi, cause e prevenzione
  1. Anonimo

    buon giorno dottore.
    Mi scusi volevo farle presente la mia situazione e cercherò di essere più riassuntivo possibile:
    Ho 37 anni vivo a casa ancora dei miei (anziani quasi 80 anni l’uno).
    nel frattempo e arrivato da circa sei anni mio fratello che è stato per venticinque anni in un paese straniero.La mia condizione economica e stata di contribuire in casa fino a due anni fa(ho fatto l’errore più grande quando potevo andare a cercarmi una casa da solo)negli ultimi sei anni mi sono indebitato con le finanziare per giocare e dispongo solo di 300 euro mensili su quasi 1000 euro di stipendio ho smesso di contribuire negli ultimi 6 anni a scalare prima con 450 al mese(appena iniziato a lavorare(da 21 anni) lo mettevo quasi tutto lo stipendio obbligo di mio padre invece di consigliarmi di andarmene mi diceva che non avrei concluso niente e mi spaventava dicendomi che se succedeva qualcosa non riprendendomi in casa (quanto sono stato stupido a non farlo prima perchè adesso non ho il coraggio) poi fino ad arrivare a 250 per poi non poterli dare più niente a causa dei miei debiti.premetto che mio nonno era giocatore e mio padre fino a due anni fa giocava pure lui non come me e mio nono ma giocava mio fratello nel paese straniero a giocato a suo dire 200000 euro in 25 anni e adesso hanno il coraggio di giudicare me addirittura dicendomi che sono egoista perchè non contribuisco (mio fratello a lavorato 2 anni su 6 e adesso e ancora disoccupato a 50 anni sta a casa tutto il giorno a giocare al pc.Ogni mese facciamo una litigata da tragedia greca con tutto il palazzo che ci sente mia madre non c’è la fa più dalla vergogna .Mio fratello si occupa di mio padre che nei movimenti è un po debilitato e questo io lo apprezzo non mi son permesso di giudicare il fatto che non lavora al contrario di mio padre e di mia madre diciamo che ho sempre spezzato una lancia in suo favore.Ma adesso non c’è la faccio proprio più ho cercato sempre di dividere il possibile le sigarette per esempio io se ne divido un pacchetto un giorno il giorno dopo se ne ho due e non posso o non voglio darne una sono un egoista e non le dico altri termini perchè non voglio essere volgare.Comunque da quando avevo 6 anni mio padre mi chiama hadicappato e stron…..va bene sono cresciuto lo so di non avere diciamo il coraggio(le pall…) per reagire ma adesso con 300 euro non riesco a trovarmi neanche una casa in condivisione cosa mangio se a malapena riuscirò a pagare la stanza però non ce la faccio più due genitori anziani a cui voglio voglio bene ma sapere di dovere sempre star zitto perchè la vita dice che sono io quello che non va a non aver abbandonato la casa prima e avermi fatto una vita mia ma possibile che devo pagarlo per sempre questo errore?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Quanto tempo dovrà ancora passare per tornare allo stipendio pieno?

  2. Anonimo

    Gent.le Dott.
    prima di tutto, Le faccio i miei più sentiti complimenti per questo servizio e per la dedizione che ci mette, è davvero da ammirare! E Le faccio anche gli auguri di buon anno.
    Le spiego la mia situazione, provando a essere sintetico. Sono sempre stato una persona timida e chiusa, ci sono nato nato, quindi, la genetica ha avuto un suo ruolo, ma anche i fattori ambientali sono stati determinanti. Sino alle elementari, ero un bambino molto felice, allegro, con qualche episodio di malinconia (quindi credo di essere sempre predisposto) ma mi sono ammalato dalle medie in poi, a causa anche di scuole private abbastanza rigide. I miei genitori non mi hanno fatto mancare nulla materialmente, sia chiaro, ma sono stati troppo oppressivi e per ogni minima stupidaggine riguardo a me, si degenerava. Quindi, mi sono ammalato di depressione, attacchi di panico e soprattutto fobia sociale. Pochissimi amici, una o due avvenute con ragazze, niente di più. Mi sono laureato, titolo umanistico, due stage e poi niente. Mi ritrovo a 33 anni senza lavoro e a casa con i miei. I miei mi hanno rinfacciato di aver scelto una facoltà inutile, ma la laurea nel MIO CASO, è l’ultimo dei motivi. La fobia sociale mi ha distrutto nata nell’adolescenza. E un altro fattore che mi ha deteriorato sono stati i soldi. Spiego, avrei desiderato vivere all’estero, ma questo avrebbe comportato chiedere un supporto ai miei e ho avuto paura di chiedere un aiuto per il biglietto aereo. Allora, Le chiedo, anche se non è un psichiatra, come si fa ad andare avanti essendo pieno di RIMPIANTI che pesano come macigni e non ti lasciano respirare? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La soluzione migliore sarebbe trovare la forza di costruire il suo futuro su questi rimpianti, usarli quindi come benzina per voltare pagina; ovviamente potrebbe non essere così semplice ed un supporto psicologico potrebbe essere utile.

      Credo che al suo posto cercherei un lavoro, inizialmente uno qualsiasi per poter mettere da parte due soldi e coronare davvero il sogno di andare all’estero; con un minimo di pianificazione non faticherà a costruirsi una vita lontano dall’Italia (sicuramente lo sa meglio di me, ma ci sono Paesi in cui trovare lavoro non comporta alcuna difficoltà e fare carriera è alla portata quando ci sono voglia di fare e dedizione).

      Oggi è il primo gennaio, lo viva come l’inizio della sua nuova vita e cominci da oggi (non da domani, da oggi!) a progettare concretamente i prossimi passi: i sogni devono essere l’oggetto a cui aggrapparsi quando arriveranno le difficoltà, ma per il resto viva un giorno alla volta e posi un mattone alla volta.

  3. Anonimo

    Grazie dottore!
    ma secondo Lei ce la posso fare? Ho così tanta rabbia in corpo!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sicuramente può farcela, deve solo riuscire a trasformare la rabbia in qualcosa di positivo, in voglia di combattere e di farcela.

  4. Anonimo

    Grazie mille dottore per il supporto che mi sta dando, davvero. Una domanda: ma nella determinazione del carattere chi hanno un ruolo più importante: i fattori genetici o ambientali? Grazie, sarà molto dura ma proverò a reagire, almeno provarci.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente entrambi, ma è un mio parere e non una verità scientifica.

  5. Anonimo

    Suicidasi per un ragazzo che mi ha fatto soffrire….è giusto?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Suicidarsi non è mai giusto a prescindere dalle cause, oltretutto nel suo caso probabilmente sarebbe una punizione migliore dimostrargli che può essere di nuovo e più felice anche senza di lui.

  6. Anonimo

    Gentile dottore.. Le scrivo a nome di mia madre che non ce la fa più.. Mio padre l’ha violentata psicologicamente per vent’anni e ora lei si è ribellata sentendosi con un altro uomo.. Mio padre non riesce a digerire la cosa nonostante abbia tradito mia madre già un sacco di volte.. Ma non è solo questo: mio padre soffre di un disturbo paranoide di personalità, è convinto che tutti parlino male di lui e che tutti vogliano fargli del male, comprese noi della famiglia, e si comporta da cane rabbioso per poi piangersi addosso due minuti dopo.. Lui soffre di manie di persecuzione, non lascia in pace mia madre neanche un secondo,e oltre a questo c’è da aggiungere che è la persona più egoista del mondo, pensa solo e soltanto al suo benessere e non capisce che ha ucciso mia madre e sta facendo la stessa cosa con me.. Purtroppo mia madre non può lasciarlo, perchè se succede, lui abbandona il lavoro e si rintana in camera da letto a piangere tutto il giorno, come già fa.. Se io, mia madre e mia sorella ce ne andassimo, lui si ucciderebbe di sicuro.. E d’altra parte mia madre non ce la fa più a sopportare queste pressioni psicologiche estenuanti da parte di mio padre e sta pensando anche lei di farla finita.. E io che mi trovo nel mezzo, a doverli gestire entrambi, sto facendo anch’io un pensierino su questo.. La prego, mi aiuti, sono disperata

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace davvero, ma purtroppo non ho modo di aiutarla concretamente; credo che il primo passo sarebbe convincere il suo papà ad accettare una terapia medica, ma mi rendo conto che non sia facile.

  7. Anonimo

    Salve! Il mio problema e’ che non lavoro e sto sempre male per questo motivo, che cosa ppsso fare? Sono stanca , non c ‘ e la faccio piu’.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ne ha già parlato in famiglia? Con il medico?

  8. Anonimo

    IO NON DICO CHE CHI SI SUICIDA FACCIA BENE, PER CARITA’! MA VOI CHE DIRITTO AVETE DI BOLLARLO PER MALATO MENTALE? IO NON TROVO NULLA DI STRANO CHE UNO CHE TROVI LA SUA VITA PEGGIORE DELLA MORTE POSSA ARRIVARE ANCHE A QUESTO E SE PRENDE TALI DECISIONI E’ LIBERO DI FARLO! LA SUA VITA APPARTIENE SOLO A LUI! SE UNO CHE HA TENTATO VIENE PER GIUNTA DA VOI IMPASTICCATO E STIGMATIZZATO, SE DA SOLO MAGARI UN MESE DOPO A QUEL DISPIACERE NON PENSAVA PIU’, CON QUESTO VOSTRO UMILIANTE INTERVENTO LO RIFA’ DI SICURO! TROVO VERGOGNOSO CHE ALLA VIGILIA DEL “3000” POSSIATE ANCORA ESISTERE! SIETE DEI DIKTAT STILE MODERNO!!! MI FATE SCHIFO!!! UNA VOLTA C’ERANO GLI INQUISITORI, POI I NAZISTI E ADESSO VOI!!!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Rispetto il suo parere e lo capisco, ma non è così semplice: è pieno il mondo di persone che hanno tentato il suicidio, sono state salvate e dopo un percorso difficile ora sono felici, magari con figli o per altre soddisfazioni personali.

      In questi casi non ne vale la pena?

      Personalmente sono favorevole all’eutanasia, e quindi comprendo il suo punto di vista, ma nei casi di depressione è molto più complicato perchè il punto è capire se a decidere di dire basta sia la persona o la malattia. Nel primo caso nulla da dire, nel secondo…

  9. Anonimo

    Ho bisogno di parlare con qualcuno. Medito il suicidio da un pò, mi pento di tante cose che ho fatto, perchè bisognosa di affetto, tuttora sto rifacendo quello che non dovrei fare, ho perso tutta la mia dignità ormai, non mi interessa più niente. Non posso continuare a stare in casa e piangere, non ce la faccio più. Ho bisogno di qualcuno che mi stia accanto in questo momento, ma il ragazzo con cui sto, mi ha illuso, mi sfrutta solamente per i suoi scopi, non mi dà nessuna attenzione e mi cerca quando vuole solo per soddisfare le sue pretese. Mi è successo sempre così, oltre alla mia bruttissima infanzia passata tra il subire gli atti di bullismo da parte di ragazzi più grandi e conflitti in famiglia, ho perso il mio cane, l’unico che nei miei momenti tristi mi ha sempre aiutato, e mi spingevo ad andare avanti, a trascinarmi e continuare a vivere sorridendo, sapendo che alla risposta sto bene, dietro e dentro di me affondavo nella tristezza più totale. Non so più cosa fare…

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Nel mio piccolo ci sono, ma non ho le competenze per aiutarla davvero; una possibilità è il consultorio, dove troverebbe un supporto psicologico gratuitamente.

  10. Anonimo

    40 anni Ragioniere programmatore … Nel 2010 Mi sono licenziato dalla fabbrica dove lavoravo come operaio poiché stanco delle non possibilità di fare carriera (nonostante conoscenza di 2 lingue straniere scritte e parlate) …. Stanco della noiosa realtà provinciale di una cittadina del centro Italia e stanco di vivere con i genitori. Affascinato dall’est Europa me ne sono andato la’ a vedere il da farsi ma dopo un periodo di alti e bassi e terza lingua straniera(russo) parlata e scritta … Ultimamente anche la dipendenza dal gioco d’azzardo … Il lavoro saltuario e basta solo per mangiare . Non so cosa fare se e quando finiranno i soldi , tornare a casa dei miei rappresenterebbe il fallimento finale … Inizio a pensare di essere stanco di vivere e non avere futuro nonostante la mia compagna crede in me e nelle mie potenzialità

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Con cosa programma?

    2. Anonimo

      Intendevo il diploma di scuola-superiore (ragioniere-programmatore) , a quei tempi Pascal , BASIC

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ok; in questo caso ritengo che il primo passo sia quello di combattere la dipendenza dal gioco; se avesse ancora cittadinanza italiana potrebbe essere aiutato da questo punto di vista in modo gratuito.