Tutte le domande e le risposte per Suicidio: sintomi, cause e prevenzione
  1. Domanda

    Salve dottore, vorrei chiederle un consiglio molto serio…
    Qualche giorno fa ho conosciuto su telegram una ragazza molto carina e anche simpatica.
    L’altro ieri però ha cominciato a comportarsi in modo molto strano.
    Diceva continuamente che io sono la sua vita,che senza di me non sa come farebbe e che, e qui nasce il problema, se la lasciassi sarebbe pronta a suicidarsi.
    Le confesso che sono nervosissimo.
    Ovviamente vorrei farle capire che non sono interessato a lei ma come?
    Non voglio una ragazza sulla coscienza, non riuscirei a vivere con questo peso e ora sono costretto a scriverle continuamente per non farle capire niente…
    Lei che mi consiglia di fare?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace davvero, ma onestamente non mi sento in grado di aiutarla; proverei a cercare aiuto in consultorio, dove potrà trovare figure più adatte (come uno psicologo) che la aiuteranno a gestire la situazione.

    2. Domanda

      Mi sono rovinato la vita in sostanza? O le scrivo tutti i giorni o mi ritrovo un morto sulla coscienza…

    3. Dr. Roberto Gindro

      Non è necessariamente così, ma come detto la invito a parlarne con chi ha competenze specifiche.

  2. Domanda

    Buona sera ho un grosso problema penso di nn avere più una via di fuga e penso che l unica soluzione sia la morte per liberare me è i miei cari da una sofferenza tremenda. L unica cosa è che ho paura di morire e in fondo penso che ci possa essere una speranza anche per me. Ma se è la mia mente che mi gioca brutti scherzi come faccio a nn farmeli giocare? Ed è per questo che mi sento ad un vicolo cieco . Sono in cura farmacologia e in psicoterapia ma ciò nn mi aiuta e allora penso ci sarà qualcosa che mi aiuta? E siccome penso di no l unica soluzione è morire ma come ho già detto ho paura. Grazie e scusate per lo sfogo.

  3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Buonasera, farla finita non è mai la soluzione giusta. Da quanto tempo è in cura? Evidentemente deve modificare la terapia ma non deve avere questo tipo di pensieri. Cerchi di vedere con positività la vita. Saluti

    1. Domanda

      Grazie per la risposta dottore, sono in cura da anni e in questo mese ho sospeso le benzodiazepine e ho cambiato cura prima yprendevo citalopram adesso è 12 giorni che sono passata a daparox ma ho sempre paura di tutto e vivo in un angoscia tremenda. Ho paura di tornare a casa per paura di starci male ed ho paura di essere io il mio problema è nn riuscendo a trovare la forza di reagire mi sento una fallita e una buona a nulla mi sento perennemente in colpa con mio marito perché sono sempre priva di forze e nn riesco a combinare nulla e ho paura di perderlo e questo si che mi creerebbe dolore. Mi sento a un punto morto e nn vedo via d uscita. Grazie mille per l ascolto e scusate se sono stata ripetitiva

    2. Dr. Roberto Gindro

      1. Se c’è appena stato un cambio di terapia purtroppo è normale che serva un po’ di pazienza, ma i risultati arriveranno sicuramente.
      2. Si potrebbe valutare di associare un supporto psicologico, in alcuni casi può davvero fare la differenza.

      Rimaniamo a disposizione.

  4. Domanda

    per l’ennesima volta allontano tutti da me…sto male da tanto,dalle medie ho iniziato a sentirmi triste, sola e quel vuoto è cresciuto con me. Ora viaggio verso la trentina ma questo dolore così incompreso da chi mi sta vicino sento che sta lentamente logorando chi sono… sono andata già da una psicologa poi dallo psichiatra ma anche cambiando terapie mi ritrovo sempre in questo stato. Ho provato a suicidarmi già un paio di volte…e sono viva una volta per fortuna e l’altra perchè ho un fisico resistente.Spesso mi faccio del male in ogni modo possibile dalle sostanze all’autolesionismo passando dall’allontanare progressivamente chi mi sta vicino.Mi sento bruciare l’anima…poi finisco per prendermela con chi cerca di starmi attorno per poi lottare con fantasmi di rimorsi. So di essere forte…sono riuscita a disintossicarmi dall’ero, le ho date indietro a un ex (ovvio) che ha provato a menarmi, ma inizio a essere stanca. Mi sento veramente sola ultimamente, una voragine ha inghiottito la mia voglia di scrivere,disegnare persino uscire, insomma vivere…e vedere la tristezza di chi mi sta attorno tra l’incredulità e la rabbia che una persona forte non possa combattere quello che sembra il meno rispetto al passato mi disintegra…se la mia anima brucia il dolore che causo agli altri è benzina. C’è una sorta di incomunicabilità tra me e gli altri.Non credo che resisterò a lungo.
    Un blocco nell’anima mi toglie il fiato , che senso ha che una delusione ambulante come me esista…

    1. Dr. Roberto Gindro

      Non definirei “delusione ambulante” una ragazza che ha sconfitto la dipendenza da eroina, piuttosto parlerei di una donna forte che fino ad oggi non è stata probabilmente aiutata dal destino.

      Tenga duro e non abbia paura di chiedere aiuto a chi le sta accanto, la situazione potrebbe migliorare quando uno meno se lo aspetta.

    2. Domanda

      grazie mille…per avermi ascoltato e per la pacca sulla spalla virtuale.Come dice un mio amico ogni volta che vorrei sparire “…e se tra 10 anni ci ripensi?”.Grazie ancora

    3. Dr. Roberto Gindro

      Verissimo, condivido!

  5. Domanda

    non ho mai capito il collegamento tra suicidio e malattia mentale.non ho mai capito perche ci si suicida se si e’malati mentali e non si chiede aiuto ai genitori, e non prova alcun sentimento nel perdere la vita e non ama la vita/ne è attaccato ad essa, e abbandona in questo modo orribile le persone care .mi potete spiegare Grazie mille per la rispost

    1. Dr. Roberto Gindro

      Mi perdoni, ma non ho capito la domanda; per “malattia mentale” intende la depressione?

    2. Domanda

      No.intendo tutte le malattie mentali, Anche il bipolarismo, schizofrenia ecc.mi puo spiegare lei perche la malattia mentale porta al suicidio .la persona malata perche arriva a fare questo gesto?è la malattia che lo spinge senza pensare in nessun modo al dolore dei suoi famigliari e a chi abbandona.perche la morte è una cosa cosi attraente in chi soffre di malattie mentali?

    3. Dr. Roberto Gindro

      Il discorso sarebbe molto ampio e per gran parte al di là delle mie competenze, ma fondamentalmente credo che siano due gli aspetti decisivi:

      1. La morte può diventare liberazione dalla sofferenza, può cioè apparire come la soluzione unica e certa al proprio dolore;
      2. La malattia incide poi in modo determinante sulla capacità di giudizio e valutazione, precludendo quindi un’analisi lucida della situazione e delle conseguenze del gesto.

      Poi ovviamente si possono distinguere mille casi particolari, per esempio in certe situazioni la propria morte può diventare una forma di vendetta verso un caro che si crede colpevole di qualcosa.

    4. Domanda

      Leggendo un articolo sulla malattia mentale ho letto che una persona malata mentale sisente in dovere di suicidarsi. Ma come mai?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra che abbiamo già scritto altrove che alcune malattie mentali hanno proprio come caratteristica di alterare la capacità di giudizio di una persona rendendola incapace di capire quello che sta facendo e le ripercussioni dei suoi gesti portandola a fare anche gesti definitivi.

    6. Domanda

      Ma io ho letto pure che chi si suicida è coraggioso.lei cosa pensa ? Perche ce questa diceria che si suicida è coraggiosa come persona mentre le persone che continuano a vivere sarebbero codarde?

    7. Dr. Roberto Gindro

      Non dovrebbe cercare informazioni in rete o su altri canali, perchè il rischio è nella migliore delle ipotesi di generalizza impropriamente casi specifici (oppure leggere inesattezze come in questo caso).
      Comprendo il suo dolore e vorrei davvero poter far qualcosa di concreto, ma rinnovo l’invito a parlarne con uno psicologo in carne e ossa, solo in questo modo potrà trovare le risposte che cerca e di ha legittimamente bisogno.

  6. Domanda

    Lei dice che la morte puo diventare liberazione alla sofferenza.ma che sofferenza prova una persona schizofrenica o bipolare da arrivare a suicidarsi?
    Cioè a una persona malata mentale non gli importa del dolore che causa con il suo suicidio oppure non gli interessa xche un malato mentale con la sua malattia non puo provare autentici sentimenti (questo e’ una cosa che lessi sulla malattia mentale)ma vive solo per suicidarsi, come se fosse bersi un bicchier d acqua?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …possono essere possibili entrambe le cose, sia che non abbia interesse al dolore che provocherebbe neglio altri, e sia che non riesca a provare autentici sentimenti, dipende molto dai casi, sono situazioni ognuna a sè stanti, mai come in questo tipo di disturbi si piò generalizzare, è un campo molto complesso e ultra-specialistico.

    2. Domanda

      Si ma cosa spinge un malato di schizofrenia o di bipolarismo a suicidarsi , cosa gli creano queste due malattie x suicidarsi?e vedere l unico suo scopo nella sua vita nel solo suicidio? E suicidarsi come se fosse una cosa del tutto normale da fare?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo nelle malattie psichiatriche importanti viene meno la capacità di giudizio, i comportamenti non sono controllabili o gestibili, per cui a volte capita anche che si possano avere ideazioni suicidarie. Per questo è importante agire subito con le terapie opportune.

    4. Domanda

      Che cosa significa (capacità di giudizio, comportamenti non controllabili o gestibili)?
      Significa che una persona con malattia mentale non sa che suicidandosi morirà ?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Significa che non sempre chi ha questo tipo di patologia si rende perfettamente conto di quello che può accadergli, delle conseguenze su sè stesso e sugli altri, sono meccanismi troppo complessi e spesso non comprensibili.

    6. Domanda

      E secondo lei come mai dei genitori di un ragazzo che ha malattie mentali li permette di cercarli una donna in un agenzia matrimoniale per farlo fidanzare, sapendo che il loro figlio malato mentale non potrebbe dare nessun futuro a una donna proprio perche puo suicidarsi?

    7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Onestamente mi sembra che qui si vada un pò oltre l’aspetto clinico, è probabile che tentino di fargli avere una vita normale oppure hanno bisogno loro stessi di aiuto; ma bisogna conoscere quali siano le dinamiche familiari di questa persona, se i genitori siano in grado di gestire e di capire cosa sia meglio per loro figlio. E’ una situazione che deve essere seguita da uno specialista in modo molto attento.

    8. Domanda

      A me onestamente mi sembra una cosa strana che dei genitori con un figlio simile, invece di metterlo in una comunita dove puo essere cursto e seguito, questi genitori invece lo fanno vivere in casa da solo al 5 piano e li cercano le donne che potrebbero solo peggiorare la sua malattia portandolo al suicidio comunque.
      Credo che lei mo fia ragione che un ragazzo malato mentale non sia in grado di gestire una relazione .

    9. Domanda

      Dottor Cracchiolo lei dice che (ma bisogna conoscere quali siano le dinamiche familiari di questa persona, se i genitori siano in grado di gestire e di capire cosa sia meglio per loro figlio) viste come sono andate le cose io credo che i suoi genitori non hanno capito che era nmeglio non cercarli le donne ma curarlo per prevenire il suicidio.

  7. Domanda

    Gentili dottori del sito farmacoecura,
    volevo portare alla vostra attenzione degli elementi che ancora non sono stati trattati nelle risposte sino ad ora date.
    Prima mi presento, mi chiamo Luca ed ho 36 anni compiuti, la malattia che ormai mi accompagna da circa 20 anni e che oramai fatico tantissimo a contrastare si origina da un trauma sportivo avvenuto in giovane eta´ (16 anni) e procuratomi per invidia da parte di due miei ex colleghi della societa´ sportiva di atletica di cui facevo parte e dalla quale ottenni la convocazione per i giochi olimpici juniores nella specialita´ del salto in lungo e dei 110 metri ad ostacoli, quell´incidente e´stato il detonatore di una bomba che ha straziato la mia vita deformandone completamente il suo corso naturale.
    Dopo questo incidente comincio´ il calvario della depressione che contribui´ a far saltare tutti gli schemi sociali nei quali ognuno di noi si trova quotidianamente, la scuola superiore da finire, l´universita´ , i rapporti con le ragazze , insomma la vita del giovane che a poco sarebbe diventato maggiorenne, tutto in un solo colpo distrutto. Il mio disturbo psichico ha fatto danni enormi, mi ha portato all´isolamento sociale in primis dato che l´atto di violenza subito da due ragazzi che ritenevo amici e persone sportive nella vita e fuori mi aveva cosi´ ferito da generare dentro di me una paura incredibile di avere rapporti sociali che fossero con maschi o femmine, che fossero amici o docenti. Persi tanti anni di studio, non ho vissuto naturalmente nemmeno la bellezza del sentirsi giovani e sperimentare le prime esperienze sessuali. Dopo anni di farmaci e terapie approdato all eta´ di 25 anni decisi di iscrivermi all´universita´, un bell´atto di coraggio, riuscii ad avere un rendimento elevato e ad essere regolare negli anni di corso fino ad un giorno, quando vi fu una grossa ricaduta nel buco nero della depressione.
    Questa volta l´eventi scatenante fu´ dovuto ad un periodo logorante di 3 mesi di tirocinio obbligatorio che dovevo fare per poter conseguire la laurea, ebbene in questo periodo fui trattato come immondizia in azienda ed il mio migliore amico che era sempre con me ai corsi (che poi capii successivamente lo faceva solo per prepararsi agli esami per mirare al 30), faceva finta quasi di non conoscermi, limitandosi al saluto.
    Questo succedeva a 29 anni, nuova caduta e depressione devastante, fobia sociale ed isolamento, intanto gli anni passavano ed arrivato a 33 anni solo per far contenti i miei genitori ma non certo me stesso , poiche´ avevano letteralmente gettato nella latrina tanti soldi di tasse universitarie, decisi di conseguire la laurea, a me non importo´ piu´ di tanto, conseguii il titolo col 110 e lode ma oramai non sarebbe servito piu´ a nulla poiche´ pensavo continuamente che ero oramai 33enne senza mai avere avuto contatto col mondo del lavoro e quindi gia´ condannato in partenza. Adesso sono in Germania da tre anni ma anche qui il peso del fallimento totale e la depressione mordono in modo davvero aggressivo, io ho resistito per 20 anni ma sono onesto, non ce la faccio piu´ e davvero non mi importa piu´ di nulla dopo questo calvario.
    Con la mia lunghissima risposta che sicuramente vi avra´ ammorbato non poco voglio esprimere un concetto semplicissimo, la depressione non e´ solo una malattia con scompensi endogeni ma soprattutto e´ una malattia sociale, perche´ noi tutti viviamo in una societa´ che non perdona gli errori, una societa´ basata sulla competizione e sulla sopraffazione dei piu´ deboli, ed io ne sono l´esempio vivente, persone come me non vivono a lungo perche´ e´ impossibile riuscire ad essere riabilitati in un contesto sociale dove il lavoro non e´ diritto e vieni letteralmente scartato da tutti, cosi´ come in amore, 36 anni e non hai una ragazza e figli e quindi deriso, vi siete davvero chiesti come si puo´ guarire dalla depressione se il mondo che ci circonda e´ ostico e siamo per esso esseri abietti e ripugnanti???????

    Voi medici naturalmente non potete andare aldila´ dell´aspetto curativo mediante l´utilizzo dei farmaci che come sappiamo non potranno mai curare questo male ma solo temporaneamente farlo assopire, questo pero´ a caro prezzo, completa assenza della libido, disfunzione erettile, appiattimento dell´umore ed apatia, cioe´ una vita da vegetale……..e la morte secondo voi sarebbe una soluzione definitiva ad un problema temporaneo???

    ma vi rendete o conto o no di che idiozia stiamo parlando, il mio problema temporaneo e´ il rifiuto della cosiddetta societa´ civile a favorire la mia reintegrazione in essa ed una riabilitazione lavorativa che non avro´ mai…………..non potete capire mi dispiace.

    Saluto tutti voi, grazie se avete letto tutto il messaggio.

    Luca

    1. Dr. Roberto Gindro

      “la depressione non e´ solo una malattia con scompensi endogeni ma soprattutto e´ una malattia sociale”

      Sono assolutamente d’accordo.

      “è impossibile riuscire ad essere riabilitati in un contesto sociale ”

      Questo invece non lo condivido, quantomeno non appieno; non è facile, ma fortunatamente non è impossibile. Viviamo in una società estremamente competitiva e purtroppo la crisi economica di questi anni non ha fatto altro che peggiorare la situazione, ma c’è ancora spazio per esempio per l’imprenditoria personale e sono pronto a scommettere che potrebbe essere una strada di grandi soddisfazioni per una persona che è riuscita a laurearsi con lode dopo diversi anni di interruzione degli studi.

      Ha mai valutato un percorso di supporto psicologico? Non penso tanto alla depressione, quanto a ritrovare fiducia in sé stesso (in sé stesso, prima che negli altri) e nelle proprie capacità, la voglia di lottare e di rimettersi in gioco. Lei ha del talento, ne sono sicuro, lo per i risultati sportivi, per quelli scolastici e si percepisce da tanti altri piccoli dettagli (per esempio una scrittura con grande proprietà di linguaggio, capacità di argomentazione, …).

      Ci pensi, se ritrovasse la cattiveria agonistica sono sicuro che ne verrebbe fuori qualcosa di grande.

  8. Domanda

    Sicuramente voi vi chiederete perche io vi chiedo perche dei genitori che hanno un figlio malato mentale li cercano una donna in un agenzia matrimoniale.
    Ve lo chiedo in quanto mi riguarda personalmente e sinceramente visto come sono andate le cose.perche la donna di cui parlo sono io e il ragazzo malato mentale era il mio compagno dico era xche (questo ragazzo si é suicidato).

    “Premetto ”

    che quando ho conosciuto i suoi genitori loro non mi avevano neanche detto che era malato mentale, ma l ho saputo tardi , cosi come non mi hanno mai detto che avrebbe potuto suicidarsi e che quindi era meglio x me(per tutelare la mia salute) non coinvolgermi sentimentalmente in una storia senza futuro .xche io dopo questa storia ho sofferto tantissimo oltre alla schok del suo suicidio del tutto incomprensibile , in quanto io non avevo mai pensato ad un epillgo simile (in quanto io non sapevo che fosse malato mentale e che quindi il suicidio era una cosa da mettere in conto) ne che dei genitori invece di curarlo e controllarlo , li cercano una donna del tutto incuranti che mi avrebbe solo rovinato l esistenza per sempre con un suo suicidio,questo shok mi ha creato seri disturbi psichici e pensieri fissi di suicidio con cui debbo combattere quotidianamente .

    1. Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace davvero per quanto successo, purtroppo temo che in questa sede si possa fare poco di concreto per aiutarla; potrebbe invece valere la pena valutare un counseling psicologico per capire e superare l’accaduto.

    2. Domanda

      Prima di scrivere su questo sito.avevo chjesto aiuto su un altro sito di medici e in particolare psichiatri e psicologi , ma non hanno voluto rispondere al mio problema .quindi ho scritto qua con la sperenza che qualcuno mi aiuti per capire il gesto del mio compagno malato mentale e capire la malattia mentale .
      Ormai io non sarò mai piu la persona che era prima perdhe sono stata troppo danneggiata da questa storia, causata dalla leggerezza dei suoi genitori che hanno permesso tutto ciò, io ero solo uja ragazza in cerca di marito non di un uomo che si suicida.
      Io posso solo sperare di avere la forza ancora di combattere la depressione che mi si è crreata e i pensieri fissi di suicidio.perche da quel giorno mi tormentano domande del tipo (ma xxhe non dovrei suicidarmi anche io?

    3. Dr. Roberto Gindro

      Lei ha diritto ad avere delle risposte, ma non è possibile affrontare una situazione così delicata a distanza e con poco tempo a disposizione; rinnovo il mio invito a rivolgersi con fiducia a uno psicologo di persona, la potrà aiutare davvero.

    4. Domanda

      Ringrazio intsnto che mi avete risposto ad alcune domande.e mi rendo conto da quello che voi medici mi avete risposto che con una persona malata di mente non è consigliabile avere una storia sentimentale.io putroppo ne sto pagando le conseguenze.

    5. Domanda

      Sicuramente uno psicologo puo rispondere a tante altre domande.ma il mio compagno era seguito in un c.sm e prendeva farmaci e nonostante tutto si è suicidato.

  9. Domanda

    Qualcuno di voi medici puo djrmi perche se il mio compagno era seguito da un c.s.m e prendeva farmaci si è suicidato?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, purtroppo le implicazioni relative a situazioni come la sua e quella del suo compagno sono talmente tante e complesse che è spesso impossibile risalire alle cause effettive, alle motivazioni per cui le terapie non abbiano funzionato; non possiamo sapere cosa succede nella mente di una persona che pensa al suicidio, sono purtroppo patologie dai risvolti spesso imprevedibili. Mi dispiace molto comunque per la sua perdita e la situazione che sta vivendo al momento.

    2. Domanda

      Ma proprio perche il mio compagno aveva delle patologie che li facevano fare delle cose incomprensibili e imprevdibili che credo che nonn era adatto ad afftontare una relazione con una donna.madoveva essere curato e controllato in qualche comunità .

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono domande a cui senza conoscere il caso, le terapie, le dinamiche personali non è possibile rispondere. Mi dispiace per la sua situazione.

    4. Domanda

      E chi mi puo rispondere?

    5. Dr. Roberto Gindro

      Uno psicologo, contattato di persona.

    6. Domanda

      Ma io non so che terapie faceva ip mio compagno, che malattie mentali avesse ecc ecc. Li unici che sanno tutto sono i suoi genitori ma con loro non ho piu contatti dopo quello che è successo.

    7. Dr. Roberto Gindro

      Non sarà un grosso problema.

    8. Domanda

      In che senso?

    9. Dr. Roberto Gindro

      Nel senso che riuscirà ad aiutarla ugualmente.

    10. Domanda

      Un aiuto per tutte queste persone con questi problemi ,e certamente la preghiera , una mamma.

  10. Domanda

    quante cazzate che si leggono sui forum,e quante cazzate escono anche a volte dai dottori (non specificatamente coloro che intervengono sul forum)….l’unica causa del suicidio,è la depressione,non esistono altre cause; però c’è troppa ignoranza riguardo alla depressione..ovvero,la depressione non è il sentirsi tristi,semmai il sentirsi tristi è conseguenza della depressione,e la depressione è un qualcosa di non raggiunto da noi stessi per colmare le nostre stesse capacità,relativamente al contesto nella quale siamo inseriti tutti i gg….ovvero,se potenzialmente siamo 10,ma in alcune sfere della nostra personalità,inconsciamente siamo rimasti a 5,ecco che questa mancanza si riflette sotto forma di un vuoto nella nostra coscenza..coscenza che a sua volta ha percepito la mancanza,che però noi razionalmente non possiamo concepire,almeno fino a quando colmeremo questa volta consciamente,tutti questi vuoti…..la depressione è un qualcosa nella quale uno sprofonda senza sapere ne come ne perchè,ma per uscirne lo farai sapendone tutti i perchè;;;non assumete nessun farmaco,in quanto non vi serviranno a niente,e neppure vi aiuteranno; se vi muore un parente e siete tristi,non vi passerà con una pastiglia no??(esempio stupido ma coinciso,chi ha orecchie intenda). Bisogna avere pazienza,colui che ad un certo punto della vita si ritrova ad essere depresso,è perchè sta pagando una “lacuna di sviluppo”,che magari si annidava nel ceppo famigliare da anni,e di colpo il problema si risveglia nella coscienza di un tal discendente….ci vuol pazienza e coscienza di ciò che sta succedendo…troppo brutto un inconscio incombente senza ma ne se ne perchè,tutto insieme sulla testa di una persona,e psicologi che ti prescrivono farmaci….è assurdo,è una depressione dell’umanità la stessa incoscenza riguardo al problema……a tutti i depressi dico,state tranquilli,il tempo aggiusterà tutto anche se voi non lo volesse,il tempo vi farà capire,tutto si esaurisce,anche gli esaurimenti si esauriscono,credeteci,non è nulla di che essere depressi,siete normalissimi e alla fine sarete anche migliiori di tanti non depressi…….la depressione al giorno d’oggi si annida praticamente in tutta la gente,solamente che qualcuno arriva al dunque e la manifesta,mentre altri riescono sempre a compensare,ma ricadrà sui loro figli….credetemi,quasi meglio deprimersi per poi uscirne,che vivere una vita al di sotto riuscendo sempre a compensare,con ipocrisie ed esaltazioni etc etc…….avanti tutta ragazzi,non c’è niente di scandaloso,ce la farete