Integratori per dimagrire e accelerare il metabolismo

Ultima modifica 28.08.2020

Introduzione

La tentazione di dimagrire ricorrendo all’assunzione di integratori dimagranti può essere molto forte, ma questi prodotti sono sicuri ed efficaci? Funzionano davvero?

Gli unici modi sicuri per perdere peso sono

  • consumare cibo sano,
  • ridurre le calorie,
  • essere fisicamente attivi,

tuttavia apportare questi cambiamenti al proprio stile di vita non è facile, quindi è naturale chiedersi se l’assunzione di un integratore alimentare possa essere d’aiuto; la promessa di un dimagrimento rapido può essere irresistibile, ma i prodotti e le pillole dimagranti alleggeriscono davvero dal grasso superfluo oltre al portafoglio di chi li acquista?

In quest’articolo esamineremo alcuni principi attivi dimagranti in vendita in farmacia o al supermercato senza ricetta medica e scopriremo che cosa sono in grado di fare per aiutarvi.

Fotografia di un piano con un piatto di insalata di riso, integratori, farmaci, sostitutivi del pasto, ...

iStock.com/PeopleImages

Integratori dimagranti in sintesi

In farmacia, in erboristeria od al supermercato potete trovare diversi integratori dimagranti in vendita senza ricetta e l’offerta su Internet, addirittura, è ancora più ampia. Per la maggior parte di questi prodotti una reale efficacia non è mai stata dimostrata, mentre alcuni potrebbero addirittura rivelarsi estremamente pericolosi.

Perché le aziende allora possono mettere in commercio prodotti potenzialmente pericolosi? Gli integratori alimentari e i prodotti dimagranti non sono soggetti alle stesse regole rigorose a cui sono sottoposti i farmaci, quindi possono essere venduti senza che ne siano state dimostrate completamente la sicurezza o l’efficacia. L’integratore, una volta messo in commercio, viene sottoposto a controlli di sicurezza dagli organismi nazionali ed internazionali che possono prendere provvedimenti per proibirne la vendita o per ordinarne il ritiro, se si dimostra pericoloso per la salute.

Per questo motivo è importante documentarsi con attenzione prima di assumere qualsiasi integratore dimagrante da banco, attraverso le etichette (purtroppo in alcuni casi estremamente povere di informazioni) e soprattutto rivolgendosi a professionisti sanitari qualificati, come medici e farmacisti.

Nella tabella sottostante elenchiamo alcuni principi attivi dimagranti molto conosciuti, insieme agli esiti delle ricerche sulla loro efficacia e sicurezza.

Prodotto La pubblicità dice che… Efficacia Sicurezza
Alli: versione da banco dell’orlistat (Xenical®, farmaco con obbligo di ricetta) Diminuisce l’assorbimento dei grassi introdotti con la dieta Efficace. Di solito fa dimagrire il 20% in meno rispetto allo Xenical® Sussistono dubbi, tuttora non chiariti, su un possibile legame con gravi episodi di epatotossicità.
Arancia amara
(citrus aurantium)
Fa bruciare più calorie Pochi dati affidabili È causa, tra l’altro, di effetti indesiderati cardiovascolari.
Chitosano Blocca l’assorbimento dei grassi introdotti con la dieta Pochi dati affidabili È considerato ragionevolmente sicuro
Cromo Fa bruciare più calorie, diminuisce l’appetito e aiuta ad aumentare la massa muscolare Pochi dati affidabili È considerato ragionevolmente sicuro alle dosi autorizzate.
Acido linoleico coniugato (CLA) Diminuisce la massa grassa e aumenta quella muscolare Potrebbe essere efficace Sembra sicuro
Estratto di tè verde Velocizza il metabolismo delle calorie e dei grassi e fa diminuire l’appetito Pochi dati affidabili Sembra sicuro
Gomma di guar Blocca l’assorbimento dei grassi e aumenta la sensazione di sazietà Sembra non essere efficace Sembra sicura

Fonti: Food and Drug Administration, 2010; Natural Medicines Comprehensive Database, 2010

Integratori per accelerare il metabolismo

Si riducono le calorie consumate, si aumenta l’attività fisica, ma non si perde peso: colpa del metabolismo?

Non è così semplice… facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come stanno le cose.

Parlando di metabolismo intendiamo l’insieme dei processi chimici che avvengono nell’organismo (compresi tra l’altro la respirazione, la digestione, …); qualsiasi reazione chimica richiede energia e, il totale necessario per mantenerci in vita, è definito metabolismo basale.

Il metabolismo basale rappresenta una quota particolarmente consistente del fabbisogno energetico di una persona, indicativamente compreso tra il 40% e il 70% a seconda di fattori come età e stile di vita: da un punto di vista scientifico il termine metabolismo lento indica l’equivalente di un metabolismo basale numericamente basso.

I fattori in grado di influenzare questa quantità (indispensabile alla vita) di energia quotidiana sono numerosi, ma tra i più importanti ricordiamo:

  • dimensioni del corpo (a parità di altri fattori un uomo alto e di peso superiore avrà un consumo superiore a uno di altezza inferiore),
  • composizione (a parità di altri fattori un uomo muscoloso avrà un consumo superiore a uno di pari peso ma obeso),
  • età (un uomo di 90 anni avrà un consumo inferiore rispetto ad un adolescente in piena crescita),
  • sesso (gli uomini tendono ad avere un metabolismo più veloce perché hanno più massa muscolare, ossa più pesanti e meno grasso corporeo rispetto alle donne),
  • e sì, sembra che anche la genetica possa giocare un ruolo più o meno rilevante.

Fatte salve queste premesse, la letteratura scientifica ad oggi disponibile supporta debolmente, per non dire che non supporta affatto, l’idea per cui non si perde peso a causa di un metabolismo lento; al contrario sappiamo che le persone in sovrappeso hanno un metabolismo basale più consistente rispetto alle persone magre, ed è intuitivo, perché i corpi più grandi richiedono più energia per svolgere le funzioni corporee di base (ed inoltre anche il solo camminare richiede tanta più energia quanto maggiore è il peso da spostare).

A questo proposito è inoltre bene chiarire un aspetto importante da tenere a mente durante le diete per perdere peso:

Regimi alimentari ipocalorici troppo aggressivi possono tuttavia rallentare il metabolismo.

Quando l’apporto calorico è insufficiente, eccessivamente inferiore al fabbisogno giornaliero dell’organismo, a causa di meccanismi evolutivi sviluppati a scopo di sopravvivenza durante i periodi di grave carestia, il metabolismo subisce delle modifiche sostanziali per privilegiare gli organi nobili a scapito di funzioni non fondamentali e questo si traduce per esempio nella necessità di ridurre la massa muscolare per trarre delle proteine contenute l’energia necessaria non disponibile altrimenti.

Con meno muscoli e un metabolismo più lento, diventa molto più facile recuperare i chili persi dopo la dieta.

Leggiamo continuamente di alimenti, bevande ed integratori in grado di stimolare il metabolismo, ma ad oggi in letteratura non c’è nulla di davvero significativo in termini di risultati; cioè che invece può essere manipolato con successo è il “metabolismo non basale”, ossia quello legato alla nostra attività fisica:

più si è attivi, più calorie si bruciano.

Per farlo efficacemente e in modo sano si consiglia di:

  • praticare attività aerobica (si bruciano direttamente calorie),
  • praticare attività di rinforzo muscolare (sostituire grasso con massa muscolare aumenta il metabolismo basale).

I casi di metabolismo rallentato a causa di malattie esistono, come per esempio nei pazienti ipotiroidei, ma rappresentano una minoranza che non può rendere conto di tutte le volte che siamo portati ad affermare (o che sentiamo dichiarare) che la colpa è un metabolismo lento.

Chiedete il parere del vostro medico

Se state prendendo in considerazione l’idea di assumere integratori per dimagrire ricordatevi di parlare prima con il vostro medico, soprattutto se avete dei problemi di salute o assumete dei farmaci.

Perché?

In primo luogo il medico può consigliarvi e seguirvi nella pianificazione della dieta e può tenere sotto controllo i progressi, ma un altro fattore da tenere a mente, particolarmente importante, è il fatto che il medico è in grado di informarvi sui possibili effetti collaterali e sui sintomi a cui prestare attenzione.

Il medico, inoltre, può scoprire se i farmaci dimagranti in uso possano interagire con gli altri farmaci che assumete. Molti farmaci dimagranti contengono gli ingredienti più disparati, ad esempio erbe, principi attivi vegetali, vitamine, sali minerali e persino caffeina o lassativi. Se assumete abitualmente farmaci o integratori erboristici o alimentari, aggiungere i farmaci dimagranti può essere rischioso.

Naturale uguale a sicuro?

Gli integratori per perdere peso, come tutti gli integratori alimentari, possono avere effetti collaterali anche pericolosi e possono interagire con i farmaci da prescrizione e da banco. Naturale NON significa sicuro e molti dei prodotti in commercio contengono principi attivi che non sono mai stati testati in combinazione ad altri farmaci, esponendo al rischio di sviluppare effetti

Non credete alle promesse pubblicitarie!

Le aziende che mettono in vendita i prodotti dimagranti vorrebbero farvi credere di riuscire a risolvere miracolosamente i vostri problemi di peso: ricordate, però, che

anche se usate un farmaco dimagrante dovrete comunque assumere meno calorie di quante il vostro organismo ne consuma, se davvero volete dimagrire.

Anche se questi prodotti all’inizio vi aiutano a dimagrire, probabilmente dovreste continuare ad assumerli se voleste mantenere i risultati e questo non sarebbe fattibile né sicuro.

Non dimentichiamo poi che molto spesso quando subentrano controlli rigorosi non emerge alcuna conferma di efficacia, come spesso dimostra AltroConsumo nelle numerose inchieste prodotte.

La realtà è che non esiste una bacchetta magica che vi faccia automaticamente dimagrire. Il modo più efficace per perdere peso e mantenere i risultati della dieta è cambiare radicalmente lo stile di vita:

È duro, richiede sacrifici, costanza e volontà, ma è senza dubbio l’unico modo certo per ottenere risultati e mantenerli.

Chiudiamo infine con qualche consiglio, fornito direttamente dalla FDA americana, che suggerisce di prestare grande attenzione agli integratori dimagranti quando siano presenti uno o più di questi fattori:

  • promesse di una soluzione rapida, ad esempio, “perdere 10 chili in una settimana.”
  • uso delle parole “garantiti” o “scoperta scientifica”.
  • prodotti commercializzati in una lingua straniera.
  • prodotti commercializzati tramite e-mail di massa.
  • prodotti commercializzati come alternative naturali ad un farmaco che richiede ricetta medica.

Fonti e bibliografia

Domande e risposte
Qual è l'integratore migliore per dimagrire?
Non esiste un integratore migliore in assoluto, anche perché nella maggior parte dei casi non esistono reali evidenze di efficacia.

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