Gotta: dieta ed alimentazione

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 4 aprile 2018

Introduzione

La gotta è una malattia causata dall’accumulo e dalla precipitazione di acidi urici a livello delle articolazioni e dei tessuti vicini; nei casi più gravi, a distanza di anni dal primo attacco, è possibile osservare anche masse nodulari di dimensioni rilevanti (tofi).

Anche se non tutte le persone con elevati livelli di acidi urici nel sangue sviluppano la gotta, l’eventuale presenza di questi accumuli può danneggiare le articolazioni e causare dolore; il principale obiettivo è quindi quello di limitare l’iperuricemia, ovvero la sovrabbondanza di acidi urici nel sangue.

Le cause di questa malattia sono sia genetiche che ambientali (malattie metaboliche, disfunzioni renali, alimentazione, alcol, farmaci…), ma l’alimentazione gioca un ruolo importante sia nella prevenzione che nel trattamento, ad esempio l’abuso di alcol o una dieta troppo ricca portano spesso all’innalzamento degli acidi urici.

Paradossalmente, anche una dieta troppo restrittiva è in grado di portare ad un innalzamento degli acidi urici: questi derivano dal metabolismo di particolari molecole, chiamate purine, quindi

  • se la dieta è troppo ricca il risultato è che c’è sovrabbondanza di queste molecole dalle fonti alimentari,
  • se invece è troppo scarsa le purine derivano dal catabolismo dell’organismo.

L’iperuricemia può rimanere a lungo priva di sintomi, ma nel momento in cui cominciano a comparire i primi dolori articolari sono generalmente a carattere acuto (durano pochi giorni e scompaiono da soli). Può esserci un periodo asintomatico dopo la prima crisi dolorosa, che nel tempo può ripresentarsi periodicamente e ad intermittenza.

Il periodo necessario per sviluppare accumuli sottocutanei è invece piuttosto lungo, anche 10-12 anni; i tofi possono svilupparsi nelle parti cartilaginee, nei tendini, nei tessuti molli e nel rene, diventando potenzialmente causa di insufficienza renale cronica.

Come detto precedentemente, il primo obiettivo della terapia è quello di abbassare i livelli di acidi urici nel sangue, questo potrebbe portare anche alla diminuzione o addirittura alla scomparsa dei tofi che causano il dolore. Il medico può prescrivere vari tipi di farmaco,

  • sia analgesici per il trattamento del dolore,
  • sia con l’obiettivo della diminuzione dell’uricemia,

ma parallelamente la dieta deve essere regolata di conseguenza alle esigenze del paziente.

Cosa mangiare e cosa evitare?

In caso di sovrappeso od obesità, la dieta dovrà essere moderatamente ipocalorica per raggiungere gradualmente il peso desiderabile, ma come detto precedentemente non deve essere troppo drastica per evitare di causare un ulteriore aumento dei livelli di acidi urici nel sangue.

I consigli generali, oltre queste prime indicazioni, sono

  1. Evitare il digiuno prolungato.
  2. Evitare una dieta troppo ricca in grassi e proteine, di conseguenza evitare o diminuire il consumo di alimenti ricchi di purine (acciughe, cervello, fegato, reni, gamberi, sarde, …).
  3. Limitare il consumo di alcol, o meglio ancora evitarlo del tutto.
  4. Bere molta acqua per evitare il formarsi di calcoli renali.

Gli alimenti da evitare sono:

  • brodo di carne grassa o estratti di carne,
  • visceri e carni grasse,
  • hamburger,
  • würstel,
  • oca,
  • anatra,
  • frutti di mare e uova di pesce,
  • insaccati grassi,
  • formaggi stagionati grassi,
  • strutto,
  • lardo,
  • alcol.
Fotografia con gli alimenti da evitare in caso di gotta

Alimenti da evitare in caso di gotta (iStock.com/cancro)

Fondamentalmente la frequenza di assunzione degli alimenti è rapportata al contenuto di alcol, grassi e purine, quindi via libera a:

  • alimenti vegetali (compresi i cereali come la pasta e il pane),
  • pesce magro,
  • pollo,
  • tacchino,
  • latte scremato,
  • olio extravergine d’oliva,
  • caffè,
  • tè e tisane.

Sono da limitare, invece, gli alimenti che sono una via di mezzo tra questi, come

  • maionese,
  • asparagi, piselli, pomodori, spinaci (questi vegetali sono da limitare per la sospetta relazione con la possibilità di sviluppare calcoli renali, ma una buona assunzione di acqua permette il loro consumo),
  • carni di maiale o di bovino (solo le parti magre),
  • latte intero,
  • frutta secca,
  • zuccheri semplici.

Un altro importante accorgimento è quello di non utilizzare troppi grassi durante la cottura, preferendo approcci come

  • cottura al vapore,
  • bollitura,
  • piastra,
  • cartoccio,
  • soffritto.

Quando si desidera consumare una frittura bisogna assicurarsi che la temperatura dell’olio sia sufficientemente elevata per non essere assorbito dall’alimento, anche se ovviamente i fritti sono da evitare in caso di recente remissione di un attacco acuto.

Per insaporire gli alimenti è possibile usare

  • aglio,
  • cipolla,
  • spezie varie,
  • aceto,
  • limone.

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Buongiorno, la gotta può influire su un dolore alla cuffia dei rotatori della spalla? Ho già crisi al ginocchio e caviglia……sempre parte destra.
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non è una delle articolazioni più colpite ma in casi di gotta generalizzata ( cosiddetta artrite gottosa) si . saluti

  2. Anonimo

    Buongiorno, è da tre anni che faccio visite ortopediche specialistiche per dolori alle ginocchia a volte acuti e a volte no. Dopo l’ultima visita fatta a settembre 2016 mi è stato consigliato di fare fisioterapia grazie alla quale ho avuto un po’ di sollievo, ma dopo due settimane dalla fine delle sedute mi si è bloccato il ginocchio destro tanto da non riuscire più a caricarci il peso e non riuscire a camminare senza l’ausilio delle stampelle. Non ho avuto nessun beneficio con gli antidolorifici. Volevo chiederle se è possibile che sia gotta anche se non è stato riscontrato nulla di grave da rmn e da raggi con assiale. La ringrazio fin da ora per la risposta.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Improbabile, ma la diagnosi viene in genere posta anche con l’aiuto del relativo esame del sangue.

  3. Anonimo

    È ereditaria?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non la definirei ereditaria, anche se in alcuni casi può effettivamente esserci una qualche famigliarità.

  4. Anonimo

    Zyloric può causare perdita dei capelli? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È un effetto raro, ma possibile.