Brufoli sul viso e sottopelle: creme e altri rimedi per eliminarli

Ultima modifica 05.01.2020

Introduzione

L’acne si manifesta con la comparsa di una serie di eruzioni cutanee comunemente dette brufoli.

I brufoli compaiono principalmente su

  • viso,
  • collo,
  • schiena,
  • torace
  • e spalle.

È il disturbo della pelle più diffuso e, benché non rappresenti una minaccia per la salute, l’acne grave può deturpare il viso e causare cicatrici permanenti.

Le cause del disturbo sono all’origine di tanti miti: alcuni soggetti attribuiscono le eruzioni a certi cibi, mentre altri pensano che la causa sia la sporcizia della pelle. Ci sono in realtà poche prove che questi fattori abbiano un ruolo determinante sull’acne della maggior parte delle persone.

Tutte le etnie e tutte le età sono soggette ad acne. Tra gli 11 e i 30 anni, 4 soggetti su 5 hanno una qualche manifestazione acneica. È più frequente negli adolescenti e nei giovani adulti. Benché generalmente non metta a rischio la salute, l’acne può essere fastidiosa e lasciare cicatrici permanenti. Per fortuna, tende a sparire spontaneamente nella maggior parte delle persone dopo i 30 anni.

Schiacciare o no i brufoli?

La totalità dei dermatologi è concorde nell’affermare che i brufoli non devono essere né schiacciati, né spremuti, questo perché:

  • è possibile spingere i detriti presenti nel poro ancora più in profondità nel follicolo, determinandone la rottura con la conseguente fuoriuscita di tutto il materiale infetto nel derma, lo strato inferiore della pelle;
  • è possibile che compaia un altro brufolo accanto al primo solo poche ore più tardi,
  • aumenta il rischio di cicatrici e macchie permanenti,
  • è possibile sviluppare al posto del brufolo schiacciato un piccolo nodulo o una cisti.

In alcuni casi selezionati potrebbe tuttavia essere possibile sottoporsi a procedure di pulizia del viso in centri estetici specializzati o dal dermatologo; in questi casi il brufolo viene effettivamente schiacciato, ma

  • con strumenti professionali che impediscono che del materiale purulento venga spinto in profondità,
  • a seguito dell’esposizione del viso al vapore per aprire i pori.

Sfatiamo qualche mito

  • L’acne non è causata dal consumo di cibi grassi come patatine fritte o cioccolato.
  • Il lavaggio della pelle non arresta la comparsa dell’acne, anzi, se eccessiva può persino peggiorare il problema. Ricorda, in medio stat virtus (la virtù sta nel mezzo), quindi pulisci la pelle regolarmente e dopo aver sudato molto, ma senza mai strofinare eccessivamente quando ti asciughi.
  • Truccarsi non causa necessariamente la comparsa di brufoli, ma è utile scegliere prodotti privi di olio e lavare regolarmente il viso per evitare che si ostruiscano i pori.
  • Lo stress non causa l’acne.
Primo piano della fronte di un adolescente con problemi di brufoli

iStock.com/pepifoto

Cause

Il processo inizia nelle ghiandole sebacee della pelle. Il sebo, ossia la sostanza oleosa che producono, scorre lungo un canale noto come follicolo, che contiene anche un pelo. Il sebo viene drenato sulla superficie della pelle attraverso l’apertura del follicolo (poro).

Pelo, sebo e cellule di rivestimento del follicolo possono formare un tappo ostruente il poro, impedendo così al sebo di raggiungere la superficie. Questo miscuglio di grasso e cellule facilita la proliferazione dei batteri, colonizzatori abituali della pelle, all’interno del follicolo. Il sistema di difesa dell’organismo reagisce ai batteri, innestando un processo infiammatorio a carico dell’area.

Se il follicolo otturato è sotto la pelle, si genererà una piccola tumefazione bianca, detta punto bianco. Se raggiunge la superficie della pelle e si apre, si parla di punto nero. La sporcizia non c’entra: il grasso diventa nero sulla superficie della pelle perché esposto all’aria. Sia i punti bianchi che i punti neri possono durare a lungo. Nel tempo, la parete del follicolo tappato si potrà rompere, generando una pustoletta o brufolo.

Un fattore importante alla base dell’acne è l’aumento di alcuni ormoni durante la pubertà. Questi ormoni causano un ingrossamento delle ghiandole sebacee e fanno aumentare la produzione di sebo. Anche le modifiche ormonali associate alla gravidanza, l’inizio o l’interruzione di una terapia anticoncezionale farmacologica (pillola) possono causare acne.

Dati scientifici suggeriscono una certa famigliarità della tendenza a sviluppare acne, quindi anche il corredo genetico gioca un qualche ruolo.

Lo stress non causa acne ma è stato osservato che, nei soggetti che ne soffrono, può determinarne un peggioramento.

Anche alcuni farmaci possono essere causa di acne, per esempio prodotti cosmetici grassi possono alterare le cellule follicolari e renderle appiccicose, favorendo la formazione di tappi. In caso di acne, provare a usare cosmetici privi di grassi. Scegliere prodotti etichettati come non comedogeni (ossia, non favorenti l’occlusione di pori).

Sintomi

https://en.wikipedia.org/wiki/Image:Acne_face.jpg

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  • Comedoni (punti bianchi o neri) o papule. Il comedone rappresenta la lesione di base, ossia il poro occluso. Se l’occlusione rimane sottocutanea, si definisce comedone chiuso; forma un punto (rilievo) bianco. Il punto nero è un comedone che si apre all’esterno e appare quindi come un punto nerastro sulla pelle. Il colore non è dovuto a sporcizia ma alla reazione tra aria e grasso in eccesso.
  • Pustole o brufoli. Sono eruzioni acneiche che contengono pus; sono arrossate alla base.
  • Noduli. Sono le manifestazioni acneiche più gravi. I noduli si annidano in profondità nella pelle e possono causare cicatrici.
  • Cisti. Come i noduli, si tratta di lesioni cutanee profonde e dolenti; sono piene di pus e possono causare cicatrici.

Rimedi

  1. Non fregare o toccare i brufoli. Strizzare, pungere o pizzicare le eruzioni può generare cicatrici o macchie scure.
  2. Lavarsi il viso con un detergente delicato due volte al giorno e sempre dopo un’intensa attività fisica.
  3. Non utilizzare saponi aggressivi o materiali abrasivi, perché possono peggiorare la situazione.
  4. È importante anche lavarsi regolarmente i capelli. Se i capelli sono grassi, lavarli anche tutti i giorni.

Esistono vari prodotti da banco in grado di trattare un’acne lieve, ma possono servire fino a 8 settimane prima di vedere un miglioramento. Si raccomanda invece di interpellare un medico in caso di forme gravi.

Pillola e acne

Alcuni anticoncezionali orali possono essere efficaci nelle donne che hanno manifestazioni acneiche solo in corrispondenza del ciclo mestruale.

La ricerca dimostra che questi farmaci possono eliminare l’acne rallentando l’iperattività delle ghiandole sebacee della pelle.

Spironolattone

Talvolta, nelle donne adulte il trattamento dell’acne viene fatto associando gli anticoncezionali con un altro farmaco, lo spironolattone. Quest’ultimo riduce il livello degli ormoni androgeni. Gli androgeni stimolano le ghiandole sebacee della pelle. Gli effetti collaterali di questo farmaco comprendono mestruazioni irregolari, dolorabilità mammaria, cefalea e stanchezza.

Si tratta quindi di un approccio limitato a specifici casi.

Scarsa igiene e acne

Che la scarsa igiene causi acne nelle donne è un vero e proprio mito, anzi, è il lavarsi o strofinarsi troppo vigorosamente la pelle che può far peggiorare l’acne. Rimuovere il grasso superficiale non aiuta a prevenire o a curare l’acne, che di fatto si forma sotto la pelle.

Il miglior modo di lavarsi il viso consiste nel farlo delicatamente due volte al giorno con detergenti non aggressivi. Assicurarsi di agire con delicatezza anche nel rimuovere il trucco, che va sempre lavato via alla sera prima di coricarsi..

Stress e acne

Lo stress non causa acne, ma l’acne può però essere un effetto collaterale di alcuni farmaci usati nel trattamento dello stress o della depressione. In alcuni casi poi, l’impatto sociale ed emozionale delle eruzioni cutanee è causa di stress. Consultare il medico in caso di dubbi.

Cioccolato, cibi grassi e acne

Anche se molte donne associano il cioccolato o gli alimenti grassi all’acne, la ricerca scientifica non ha riscontrato correlazioni tra la dieta e l’acne. Il cibo sembra avere effetti minimi sull’acne nella maggior parte dei soggetti.

Una dieta sana è però importante per il proprio stato di salute generale.

Altri fattori di peggioramento dell’acne

Gli elementi che possono peggiorare l’acne sono tanti; in particolare:

  • cosmetici oleosi invece di prodotti non comedogeni (non ostruenti i pori),
  • oli solari e prodotti per capelli oleosi, inclusi unguenti,
  • ciclo mestruale,
  • manipolazione dei brufoli,
  • eccessivo sfregamento della pelle,
  • abbronzatura,
  • stress,
  • indumenti che sfregano la pelle, come berretti o bretelle,
  • lavori di friggitoria.

Prevenzione dell’acne e delle cicatrici

È possibile prevenire le eruzioni e le cicatrici acneiche prendendosi cura della propria pelle:

  1. Pulire la pelle con un sapone o un detergente delicato due volte al giorno (mattino e sera) e dopo un’intensa attività fisica. Evitare saponi aggressivi o materiali abrasivi. Sfregare la pelle può peggiorare l’acne. Lavarsi la faccia per intero, da sotto la mandibola all’inserzione dei capelli, e sciacquarsi accuratamente. Rimuovere con delicatezza il trucco, impiegando un detergente leggero e acqua. Consultare un medico sull’uso di un astringente.
  2. Lavarsi i capelli regolarmente. Se i capelli sono grassi, lavarli anche tutti i giorni.
  3. Non spremere o schiacciare i brufoli. Potrebbero evolvere in cicatrici.
  4. Evitare eritemi solari. Molti dei farmaci impiegati nel trattamento dell’acne aumentano la suscettibilità all’esposizione solare. Spesso, vige l’errata convinzione che il sole aiuti l’acne, perché l’eritema solare può renderne le eruzioni meno evidenti, ma in realtà un’esposizione eccessiva può anche aumentare il rischio di cancro e di invecchiamento precoce della pelle. Durante il periodo di esposizione al sole, impiegare filtri almeno SPF 15 e cercare di stare il più possibile all’ombra.
  5. Scegliere cosmetici e prodotti per i capelli “non comedogeni” o “non acneici”. Sono sostanze appositamente studiate per non indurre lesioni. Usare eventualmente anche i cosmetici privi di grassi.
  6. Evitare per quanto possibile materiali abrasivi o causa di sfregamento, come zaini e attrezzature sportive.
  7. Consultare il medico per eventuali metodi di trattamento dell’acne. Prendere i farmaci secondo prescrizione. Assicurarsi di informare il medico in caso di peggioramento dell’acne possibilmente dovuto all’assunzione di farmaci per altri motivi.

Per approfondire il tema, soprattutto in merito ai possibili trattamenti farmacologici per l’acne, si rinvia all’articolo dedicato.

Fonti e bibliografia

Articoli Correlati

Domande e risposte
  1. Domanda -

    Come eliminare i brufoli?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Non lavare le aree colpite più di due volte al giorno, lavaggi più frequenti possono irritare la pelle e peggiorare i sintomi.
      Lavare la zona interessata con un sapone o detergente delicato e acqua tiepida. L’acqua troppo calda o fredda può peggiorare l’acne.
      Non provare a schiacciare punti neri e brufoli, per evitare di peggiorare la situazione e rischiare di sviluppare cicatrici permanenti.
      Evitare di usare troppo trucco e cosmetici in genere, utilizzando esclusivamente prodotti comedogeni.
      Rimuovere completamente il trucco prima di andare a letto.
      Se la pelle è secca utilizzare un emolliente a base d’acqua senza profumo.
      L’esercizio fisico regolare non migliora l’acne, ma contrasta lo stress che invece può favorirne la comparsa; dopo aver sudato lavarsi bene il viso.
      Lavare i capelli regolarmente ed evitare che cadano sul viso.

      Fonte: https://www.nhs.uk/conditions/acne/

  2. Domanda -

    Come far maturare un brufolo?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Purtroppo non è possibile velocizzare l’evoluzione di un brufolo e sicuramente schiacciarlo o praticare uno scrub è controproducente.

  3. Domanda -

    Come sgonfiare un brufolo sottopelle?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Se per i foruncoli è possibile procedere con l’applicazione di impacchi caldo-umidi, purtroppo nel caso di brufoli sottopelle non sembrano avere la stessa efficacia; non sussistono comunque controindicazioni a provare.

  4. Domanda -

    Cosa mettere sui brufoli?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Si raccomanda di rivolgersi ad un dermatologo per la prescrizione di specifiche cure; in forma di automedicazione, grazie all’elevato profilo di sicurezza, è possibile acquistare creme a base di benzoil-perossido che in molti casi permettono un significativo miglioramento dei sintomi.

  5. Domanda -

    Il dermatologo mi ha prescritto in accordo con il ginecologo la pillola anticoncezionale per migliorare un quadro di acne abbastanza severa; la prendo già da un mese ma è peggiorato, devo interrompere?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Inizialmente un certo peggioramento è prevedibile e normale, in genere si valuta non prima di 3-6 mesi.

  6. Domanda -

    Cosa non mangiare per prevenire la comparsa di brufoli?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) -

      Un’alimentazione corretta (sana e varia) può sicuramente migliorare il quadro, ma ad oggi non esiste alcuna ricerca che dimostri in modo inequivocabile un legame tra specifici cibi e il peggioramento dell’acne.