Acne sul viso: cause, cura e rimedi

Ultima modifica 29.01.2020

Introduzione

L’acne è una comune malattia della pelle che si manifesta con la comparsa di una serie di eruzioni cutanee dette brufoli. I brufoli si formano quando i follicoli piliferi sottocutanei si occludono; compaiono principalmente su

  • viso,
  • collo,
  • schiena,
  • torace
  • e spalle.

Chiunque può presentare lesioni acneiche, anche se sono più frequenti tra gli adolescenti e nei giovani adulti (colpisce circa l’80% dei soggetti di età compresa tra gli 11 e i 30 anni, in particolar modo nelle donne di età compresa tra i 14-17 e gli uomini fra 16-19).

Non è una malattia pericolosa, ma può diventare causa di cicatrici.

Le cause esatte dell’acne non sono note. Probabilmente entrano in gioco variazioni ormonali, come quelle della pubertà e della gravidanza, ma di fatto le cause del disturbo sono all’origine di tanti miti: vengono spesso accusati cioccolato e cibi grassi, anche se esistono poche evidenze che gli alimenti abbiano effetti sull’acne della maggior parte delle persone.

Altro mito diffuso è che sia la sporcizia della pelle a provocare l’acne; in realtà, punti neri e brufoli non nascono dalla cattiva igiene.

Lo stress non causa l’acne, anche se la può far peggiorare.

Se affetti da acne:

  1. Pulire la pelle delicatamente.
  2. Cercare di non toccare la pelle.
  3. Evitare il sole.
  4. Il trattamento dell’acne include farmaci e creme.

In caso di sintomi severi si raccomanda di rivolgersi allo specialista (dermatologo).

Si ricorda infine che schiacciare i brufoli non solo è controproducente per l’evoluzione dello stesso, ma aumenta il rischio di causare cicatrici permanenti.

Primo piano di un adolescente con in evidenza l'acne sulla fronte.

iStock.com/pepifoto

Causa

L’acne è considerata una malattia delle unità pilo-sebacee. Disseminate nel corpo, le unità pilo-sebacee sono costituite da una ghiandola sebacea connesse a un canale (follicolo), contenente un pelo. Queste unità sono numerose soprattutto nel viso, nella parte alta della schiena e nel torace. Le ghiandole sebacee producono una sostanza oleosa (sebo) che in condizioni normali raggiunge la superficie cutanea attraverso l’apertura del follicolo (poro). La parete del follicolo è rivestita da cellule note come cheratinociti.

Pelo, sebo e cheratinociti che riempiono lo stretto canale follicolare possono di fatto costituire un tappo, che è segno precoce di acne. Il tappo impedisce al sebo di raggiungere la superficie della pelle attraverso il poro. Il miscuglio di grasso e cellule facilita la proliferazione di batteri (specie Propionibacterium acnes, P.acnes, colonizzatori abituali della pelle) all’interno del follicolo ostruito.

Questi batteri producono sostanze chimiche ed enzimi, attivando un processo infiammatorio tramite il richiamo dei leucociti del sangue. L’infiammazione è un tipo di reazione tissutale a malattie o traumi, caratterizzata da quattro segni:

  • gonfiore,
  • rossore,
  • calore
  • e dolore.

Quando le pareti del follicolo ostruito si rompono, il contenuto (sebo, residui cellulari e batteri) si disperde sulla pelle circostante, dando origine ai brufoli.

Fattori di rischio e predisponenti

Non sono note le cause esatte dell’acne, che sembra invece essere il risultato della somma e interazione di fattori diversi.

L’aumento del livello di ormoni androgeni (ormoni maschili, tra cui per esempio il testosterone) è un cambiamento comune che avviene nei due sessi durante la pubertà e che è in grado di causare l’ingrossamento delle ghiandole sebacee, con maggior produzione di sebo.

Anche le modifiche ormonali associate alla gravidanza, l’inizio o l’interruzione di una terapia anticoncezionale farmacologica (pillola) possono causare acne.

L’aspetto genetico può a sua volta giocare un ruolo importante nella genesi del disturbo: la comunità scientifica ritiene infatti che la tendenza all’acne possa essere ereditata dai genitori. Alcune ricerche mostrano per esempio che molti ragazzi di sesso maschile in età scolare con acne hanno una storia famigliare positiva.

Di alcuni farmaci, come androgeni e litio, si conosce l’azione pro-acne. Cosmetici grassi possono alterare le cellule follicolari e renderle appiccicose, favorendo la formazione di tappi.

Tra i fattori che possono causare un’esacerbazione dell’acne (cioè non in grado di causarne la comparsa, ma con l’effetto di peggiorarla) ricordiamo inoltre:

  • variazioni ormonali nelle adolescenti e nelle donne adulte nei 2 – 7 giorni precedenti l’inizio del ciclo mestruale,
  • olio presente nei prodotti per la pelle (idratanti o cosmetici) o nell’ambiente di lavoro (per esempio, la cucina di una friggitoria),
  • pressione esercitata da caschi o attrezzature sportive, zaini, colli stretti o indumenti sportivi stretti,
  • irritanti ambientali, come l’inquinamento e l’alta umidità,
  • manipolazione dei brufoli (come per esempio l’abitudine a “schiacciarli”),
  • strofinamento della pelle,
  • stress.

Miti sulle cause dell’acne

Le cause del disturbo sono all’origine di tante false credenze.

  • Vengono spesso accusati cioccolato e cibi grassi, anche se esistono poche evidenze che gli alimenti di qualunque natura abbiano effetti sull’origine e il decorso dell’acne nella maggior parte delle persone.
  • Altro mito diffuso è che sia la sporcizia della pelle a provocare l’acne; in realtà, punti neri o altre manifestazioni di acne non nascono dalla cattiva igiene.
  • Lo stress non causa acne, ma è stato osservato che, nei soggetti che ne soffrono, può determinarne il peggioramento.
  • Né l’attività sessuale, né la masturbazione sono causa di peggioramento dell’acne.
  • L’acne non è contagiosa.

Soggetti a rischio di acne

Tutte le etnie e tutte le età sono soggette ad acne, è tuttavia più frequente negli adolescenti e nei giovani adulti.

Tra gli 11 e i 30 anni si stima che una qualche manifestazione acneica colpisca l’80% dei soggetti. Nella maggior parte dei casi, tende a risolversi nel tempo, scomparendo verso i 30 anni; talvolta però, possono persistere problemi della pelle anche a 40 – 50 anni.

Le donne interessate dalla sindrome dell’ovaio policistico manifestano frequentemente anche problemi di pelle grassa e acne.

Sintomi

Chi soffre di acne spesso presenta una varietà di lesioni.

  • La lesione di base, detta comedone, è semplicemente un follicolo pilifero ingrossato e ostruito.
  • Se il comedone rimane sottocutaneo, si definisce comedone chiuso e forma un punto (rilievo) bianco.
  • Se raggiunge la superficie della pelle e si apre, viene chiamato comedone aperto o, a causa del suo aspetto, punto nero. Il colore nero è dovuto a modifiche del sebo una volta esposto all’aria. Non dipende da sporcizia. Sia i punti bianchi che i punti neri possono durare a lungo.

Possono poi presentarsi lesioni più fastidiose:

  • Papule. Lesioni infiammatorie che in genere si presentano come piccoli rilievi rosa della pelle, talvolta dolenti al tocco.
  • Pustole. Papule sormontate da lesioni riempite di pus bianco o giallastro, talvolta rosse alla base.
  • Noduli. Formazioni solide, grosse e dolorose, situate nella pelle, in profondità.
  • Cisti. Lesioni profonde, dolorose e piene di pus, che possono evolvere in cicatrici.

Complicazioni

La più temuta complicazione legata all’acne è la formazione di cicatrici; qualsiasi forma di lesione acneica può evolvere in un segno permanente, ma è più probabile che accada quando le manifestazioni più grave (noduli e cisti) scoppiano e danneggiano la cute circostante.

Le cicatrici possono verificarsi anche in conseguenza dello schiacciamento e spremitura dei brufoli, altra ragione per cui la pratica è assolutamente sconsigliata.

Il trattamento prevede in genere il ricorso a pratiche chirurgiche.

Spesso sottovalutata, un’ulteriore importante conseguenza legata alla presenza di acne è il possibile sviluppo di depressione, a causa delle sensazioni di ansia e stress che il soggetto interessato, spesso adolescente, sviluppa a livello sociale.

Cura e rimedi

L’acne viene spesso trattata dal dermatologo, cioè da un medico specializzato in problemi della pelle. Il dermatologo tratta tutti i tipi di acne, soprattutto i casi gravi. Il pediatra, l’internista o il medico di famiglia possono trattare i soggetti affetti da casi di acne meno severa.

Purtroppo l’acne non può essere curata in modo definitivo, le finalità del trattamento quindi sono essenzialmente quattro:

  1. la guarigione delle lesioni esistenti,
  2. il blocco di nuove lesioni,
  3. la prevenzione di cicatrici
  4. e il contenimento dello stress e del disagio psichico causati dalla malattia.

Generalmente il disturbo tende a sparire tra i 20 e i 30 anni, anche se purtroppo in circa il 5% delle donne e l’1% degli uomini potrebbero soffrirne anche in seguito.

Il trattamento farmacologico è teso a ridurre i numerosi problemi che contribuiscono all’acne:

  • agglomerazione cellulare anomala nei follicoli,
  • maggior produzione di sebo,
  • batteri,
  • infiammazione.

A seconda della gravità del problema il medico può raccomandare uno dei tanti farmaci da banco e/o medicinali su ricetta. I farmaci possono essere

  • topici (da mettere sulla pelle)
  • o richiedere l’assunzione orale (per bocca).

La terapia può richiedere l’assunzione di più farmaci topici o di farmaci per bocca associati a medicinali topici.

Acne lieve

In presenza di manifestazioni lievi vengono in genere raccomandati prodotti topici da banco o su ricetta. Un medicinale topico viene applicato direttamente sulle lesioni o su tutta l’area di pelle interessata.

I farmaci topici da banco usati per l’acne lieve sono numerosi e dotati di vari meccanismi d’azione. I più comuni sono:

  • Perossido di benzoile. Uccide il P.acnes e può anche ridurre la produzione di sebo.
  • Resorcinolo. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi.
  • Acido salicilico. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi. Aiuta anche a ridurre l’intasamento di cellule nei follicoli piliferi.
  • Zolfo. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi.

I farmaci topici da banco sono disponibili sotto forma di gel, lozioni, creme, saponi o tamponi. In alcuni soggetti i prodotti da banco possono generare effetti collaterali come irritazione, rossore o bruciore della pelle; questi sintomi di solito migliorano o scompaiono proseguendo la cura. Sarà però necessario riferire al medico effetti collaterali prolungati o gravi.

I farmaci topici hanno una qualche efficacia nel trattamento dell’acne se usati regolarmente, ma possono essere necessarie fino a 8 settimane prima di vedere un miglioramento.

Acne da moderata a grave

I soggetti colpiti da acne moderata – grave possono essere trattati con farmaci su ricetta topici o orali, da soli o in combinazione.

Farmaci topici su prescrizione

L’acne viene trattata con diversi tipi di farmaci topici su ricetta. Si tratta di:

  • Antibiotici. Aiutano ad arrestare o rallentare la proliferazione batterica e riducono l’infiammazione, ma negli ultimi anni questo approccio ha perso gradualmente di importanza.
  • Derivati della vitamina A (retinoidi). Sturano i comedoni esistenti, permettendo l’ingresso nei follicoli di altri medicinali topici, come gli antibiotici. Alcuni possono anche essere di ausilio nel ridurre la formazione di comedoni. Tali farmaci contengono una forma modificata di vitamina A. Alcune formulazioni leggere di retinoidi sono acquistabili senza ricetta medica.
  • Altri. Possono distruggere P. acnes e ridurre la produzione di sebo o aiutare a bloccare o rallentare la proliferazione di batteri e diminuire l’infiammazione.

Come i farmaci topici da banco, quelli su ricetta sono disponibili sotto forma di creme, lozioni, soluzioni, gel o tamponi. Nel prescrivere un prodotto lo specialista terrà conto del tipo di pelle:

  • Creme e lozioni sono idratanti e si dimostrano generalmente scelte valide nei soggetti con pelle sensibile.
  • Gel o soluzioni a base di alcol, che tendono a seccare la pelle, sono preferibili in caso di pelle molto grassa o di soggiorno in climi caldi e umidi.

Modalità e frequenza di applicazione del farmaco verranno illustrate dal medico.

In alcuni casi i medicinali topici su ricetta provocano meno effetti collaterali (irritazione, bruciore, rossore, desquamazione, spelatura o alterazioni del colore della pelle) che comunque generalmente si riducono o scompaiono continuandone l’assunzione. Informare il medico in caso di effetti gravi o persistenti.

Farmaci orali su ricetta

In caso di acne moderata o grave, venivano spesso prescritti antibiotici orali, anche se le più recenti linee guida ne hanno ridotto il campo di applicazione. Si ritiene che controllino l’acne bloccando la proliferazione batterica e riducendo l’infiammazione. È possibile combinare farmaci per bocca e per uso topico. Gli antibiotici comunemente usati nel trattamento dell’acne sono

  • tetraciclina (Tetralysal®),
  • minociclina (Minocin®)
  • doxiciclina (Bassado®).

Meno frequentemente, vengono impiegati clindamicina, eritromicina o sulfonamide.

Questi antibiotici possono determinare effetti collaterali, come fastidio gastrico, vertigini o capogiri, variazioni del colore della pelle e maggior sensibilità ai raggi ultravioletti.

Poiché le tetracicline possono interferire con la formazione dei denti e delle ossa nel feto e nei bambini piccoli, questi farmaci non vengono somministrati nelle donne incinte o prima dei 14 anni.

Esistono preoccupazioni, anche se non dimostrate, che tetraciclina e minociclina possano ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, può quindi essere utile un metodo anticoncezionale alternativo. Ottenere risultati può richiedere trattamenti prolungati con antibiotici orali.

Acne nodulare o cistica grave

In presenza di cisti o noduli dovrà necessariamente essere consultato un dermatologo. I pazienti con grave infiammazione che non migliorano con i farmaci già descritti possono necessitare di un retinoide, l’isotretinoina (Roaccutan®, derivato della vitamina A). Si tratta di un farmaco orale, da assumere in genere una o due volte al giorno con il cibo per 15 o 20 settimane. Riduce notevolmente le dimensioni delle ghiandole sebacee, limitando così la produzione di sebo e, di conseguenza, la proliferazione batterica.

Vantaggi dell’isotretinoina

È un farmaco molto efficace che può aiutare a evitare cicatrici. Dopo 15 – 20 settimane di trattamento, l’acne scompare completamente o quasi nella maggior parte dei pazienti. Nei soggetti in cui l’acne recidiva dopo un ciclo di isotretinoina, può essere ripetuto un ciclo dello stesso trattamento o possono essere prescritte altre sostanze.

Svantaggi dell’isotretinoina

Può causare difetti congeniti del feto nelle donne incinte. È importante che donne in età fertile non siano incinte e non lo diventino durante l’assunzione del farmaco. La donna deve adottare due efficaci modalità anticoncezionali indipendenti un mese prima dell’inizio del trattamento, durante l’intero ciclo di trattamento e per un intero mese dopo aver interrotto il farmaco. Una volta interrotta l’assunzione di isotretinoina, sarà necessario consultare il medico per sapere quando poter concepire senza rischi.

Alcuni soggetti con acne si deprimono per le modifiche dell’aspetto della pelle. I cambiamenti di umore possono intensificarsi durante il trattamento o appena dopo aver completato un ciclo di farmaci come l’isotretinoina. Ci sono state diverse segnalazioni di suicidi o tentativi di suicidio di soggetti in trattamento con isotretinoina; non è però nota la connessione tra il farmaco e il suicidio o la depressione. In ogni caso, in caso di tristezza o altri sintomi di depressione, come perdita di appetito, mancanza di interesse in attività abitualmente amate o difficoltà di concentrazione, è importante ricorrere al medico.

Acne femminile legata agli ormoni

In alcune donne l’acne deriva da un eccesso di ormoni androgeni (maschili). Ne sono indizio condizioni come

  • l’irsutismo (eccesso di peli in faccia o sul corpo),
  • acutizzazione premestruale dell’acne,
  • cicli mestruali irregolari
  • e aumento dei livelli ematici di alcuni androgeni (segni e sintomi tipici della sindrome dell’ovaio policistico).

Sono disponibili diversi farmaci per il trattamento di questo tipo di acne:

  • Contraccettivi orali. Aiutano a sopprimere gli androgeni prodotti dalle ovaie.
  • Corticosteroidi a basse dosi, come prednisone o desametasone. Aiutano a sopprimere gli androgeni prodotti dalle ghiandole surrenali.
  • Farmaci antiandrogeni come spironolattone. Riducono la produzione eccessiva di sebo.

Altri approcci medici per l’acne

Il trattamento dell’acne può consistere in altri tipi di procedure in aggiunta alla terapia farmacologica, per esempio il medico può rimuovere i comedoni durante una visita ambulatoriale.

Talvolta, i corticosteroidi vengono iniettati direttamente nelle lesioni per ridurre dimensione e dolore di cisti e noduli infiammati.

Il trattamento precoce è il modo migliore di evitare le cicatrici da acne.

In presenza di cicatrici possono essere prese in considerazione procedure mediche o chirurgiche per ridurle:

  • Un laser superficiale può essere usato per trattare cicatrici irregolari.
  • Talvolta, viene usata la dermoabrasione (o microdermoabrasione), una forma di “sabbiatura” delle cicatrici.
  • Altro possibile trattamento per cicatrici profonde causate da acne cistica è il trapianto sulla cicatrice di grasso prelevato da un’altra area del corpo. Può essere iniettato anche un riempitivo sintetico per migliorare l’aspetto di una cicatrice.

Per approfondire s’invita alla lettura dell’articolo specifico.

Rimedi naturali per l’acne

  1. Pulire la pelle delicatamente:
    • In caso di acne si consiglia di lavare la faccia con un detergente delicato, una volta al mattino e una la sera, nonché sempre dopo un’intensa attività fisica. Lavarsi più spesso può essere eccessivo e determinare ulteriore irritazione cutanea.
    • Lavare la pelle da sotto la mandibola all’inserzione dei capelli, e sciacquarsi accuratamente.
    • Farsi raccomandare dal medico o da altro sanitario sul miglior tipo di detergente da usare. Saponi aggressivi o mezzi abrasivi non sono utili e possono addirittura peggiorare il problema. Non sono raccomandati gli astringenti, a meno che la pelle sia molto grassa; andranno comunque usati solo in corrispondenza delle zone unte.
    • Utilizzare acqua tiepida, non troppo fredda né troppo calda.
  2. È importante anche lavarsi regolarmente i capelli. Se i capelli sono grassi, lavarli anche tutti i giorni.
  3. Evitare frequenti manipolazioni della pelle ed evitare di strofinare e toccare le lesioni cutanee. Strizzare, pizzicare o schiacciare i brufoli può determinare la comparsa di cicatrici o di macchie scure.
  4. Radersi con delicatezza: Provare rasoi elettrici e di sicurezza per capire quale sia più confortevole. In caso di rasoio di sicurezza, assicurarsi che la lama sia affilata e ammorbidire bene i peli con sapone e acqua prima di applicare la crema da barba. Radersi con delicatezza e solo quando necessario per ridurre il rischio di stuzzicare i brufoli.
  5. Evitare l’esposizione al sole: Molti dei farmaci impiegati nel trattamento dell’acne aumentano la suscettibilità all’esposizione solare, anche se il rossore o l’abbronzatura possono mascherare i brufoli e rendere la pelle più secca; purtroppo questi benefici sono però solo temporanei.
  6. Scegliere con cura i cosmetici: Durante un trattamento per l’acne, è possibile dover cambiare alcuni dei cosmetici abituali. Tutti i cosmetici e i prodotti per la pelle dovranno essere privi di oli. Scegliere prodotti etichettati come non comedogeni (ossia, non favorenti l’occlusione di pori). In alcuni soggetti, comunque, perfino questi prodotti possono far peggiorare l’acne, tanto che il consiglio è di non usare un numero eccessivo di prodotti. Durante la prima settimana di trattamento, può essere difficile mettersi il fondotinta in modo omogeneo perché la pelle può essere rossa o squamata, soprattutto se vengono usati tretinoina o perossido di benzoile topici. Il make-up andrà sempre rimosso alla sera prima di coricarsi.

Fonti e bibliografia

Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo

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Domande e risposte
  1. Domanda -

    Come riconoscere i brufoli da stress?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) -

      Lo stress può sicuramente indurre cambiamenti fisiologici ormonali e cutanei in grado di predisporre alla comparsa di brufoli, ma non c’è modo e né avrebbe utilità pratica cercare d’individuare quando la causa possa essere questa, il trattamento non sarebbe differente.

  2. Domanda -

    Come curare l’acne?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Il trattamento dell’acne è ampiamente variabile in base alla gravità dei sintomi, spaziando tra i soli rimedi di automedicazioni a trattamenti farmacologici più profondi.

  3. Domanda -

    Dove vengono i brufoli da stress?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) -

      I brufoli, a prescindere dalla causa, colpiscono tipicamente il viso; circa metà dei soggetti interessati da un problema di acne li manifesta anche sulla schiena, mentre il 15% anche sul petto. (Fonte: https://www.nhs.uk/conditions/acne/)

  4. Domanda -

    Cosa fare per un brufolo sul viso?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      È innanzi tutto molto importante resistere alla tentazione di schiacciare il brufolo, pratica che avrebbe come conseguenza un importante aumento del rischio di cicatrice e di diffusione dell’infezione; valutare invece con il medico il ricorso ad una crema topica specifica.

  5. Domanda -

    A chi rivolgersi in caso di acne?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      Lo specialista che si occupa di questo disturbo è il dermatologo.

  6. Domanda -

    È una malattia contagiosa?

    1. Dr. Roberto Gindro -

      No, anche se alla base del disturbo è spesso preponderante il ruolo di un batterio.