Vaccini e vaccinazioni in adulti e bambini

Ultimo Aggiornamento: 133 giorni

Introduzione

In Italia la somministrazione dei vaccini, sia per bambini sia per adulti, è regolata dagli accordi Stato-Regioni, secondo il titolo V della Costituzione, in materia di tutela della salute; in pratica significa che esiste cooperazione tra Stato e Regioni nello stabilire le strategie vaccinali: il Piano Nazionale Vaccini e tutte le documentazioni relative alle singole vaccinazioni devono essere approvate dalla Conferenza Stato-Regioni in base anche all’accordo sui Livelli Essenziali di Assistenza.

I vaccini, prima di essere introdotti nel sistema sanitario nazionale, subiscono una validazione in base alle caratteristiche di sicurezza ed efficacia. I vaccini obbligatori sono tali per legge ed in passato questo approccio ha contribuito a garantire il diritto alla salute e alla prevenzione: in Italia dal 1982 non esiste più alcun caso di poliomielite e nessun caso di difterite dal 1991.

Ad oggi i vaccini obbligatori in Italia sono 10 per proteggersi da:

Dalla loro scoperta i vaccini rappresentano per la Sanità pubblica uno strumento di prevenzione di massa: se oggi non esistono più alcune malattie (per esempio il vaiolo) è anche grazie alla diffusione delle vaccinazioni che, interrompendo la catena epidemiologica, hanno interrotto la proliferazione dei virus ad oggi debellati.

Da parte sua l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aggiorna periodicamente le raccomandazioni per le vaccinazioni ed i loro tempi di somministrazione e/o di richiamo; queste elaborazioni costituiscono solo delle guide per i responsabili nazionali dei piani di vaccinazione che vanno adattate alle esigenze e alla realtà locale.

Come agiscono

Il termine vaccino deriva dal primo scoperto dal medico inglese Edward Jenner, lo scienziato responsabile di un esperimento coraggioso, quasi folle: prese del pus proveniente da un’infezione di vaiolo bovino (da cui vaccino), una variante meno aggressiva rispetto al vaiolo umano, e lo inoculò in un bambino di 8 anni (a quel tempo molto probabilmente erano in molti a voler “prestare” il proprio figlio in cambio di moneta sonante) per poi infettarlo sei settimane più tardi col virus umano.

Il bambino risultò immune al vaiolo umano.

Il principio su cui si basano tutti i vaccini è quello secondo il quale introducendo nell’organismo una piccola quantità di sostanze infettive inattivate od indebolite, cioè rese meno pericolose e potenti, si stimola l’attivazione del sistema immunitario e la conseguente produzione di anticorpi specifici (gammaglobuline). Una volta che il sistema immunitario è stato attivato contro un preciso agente patogeno è in grado di memorizzare la propria risposta di difesa e quindi di proteggere l’organismo in modo immediato nell’eventualità di un altro attacco da parte dello stesso virus, anche a distanza di lungo tempo. La durata varia a seconda del vaccino, per cui sono pianificati richiami in tempi diversi.

La risposta immunitaria provocata dal vaccino è la stessa di quella indotta dal virus inalterato, senza però dare seguito agli effetti collaterali della malattia vera e propria.

Approfondimento: MedBunker

Preparazione di un vaccino

I vaccini possono essere preparati in modi diversi, vediamo i principali.

  • Alcuni vaccini sono costituiti da batteri e virus morti, ma ancora in grado di provocare una risposta immunitaria.
  • Altri invece, contengono agenti patogeni ancora vivi ma attenuati, cioè modificati in modo per limitarne l’aggressività, come avviene per il vaccino Sabin contro la poliomielite.
  • In altri casi ancora i vaccini vengono preparati utilizzando materiale tossico prodotto dagli stessi batteri, come succede per i vaccini contro il tetano e la difterite.
  • Alcuni vaccini vengono preparati utilizzando il rivestimento cellulare esterno dei batteri, è il caso dei vaccini per l’Haemophilus influenzae B e per lo pneumococco.
  • I vaccini per l’epatite B e per la pertosse vengono invece preparati a partire da proteine sintetiche che simulano le componenti dei rispettivi virus.

Spesso alla matrice principale del vaccino possono venire aggiunti dei coadiuvanti, che di solito sono batteri secondari, la cui presenza stimola ancora di più la risposta immunitaria; sono presenti perché essenziali nei vaccini per il tetano, per la difterite e per l’epatite B.

I vaccini possono essere anche combinati, è il caso proprio delle prime vaccinazioni pediatriche in cui si parla di vaccino esavalente o trivalente ecc., cioè vaccini in cui sono presenti diversi virus e batteri contemporaneamente.

Il liquido di diluizione può essere costituito da

  • acqua distillata sterile,
  • una soluzione salina,
  • una soluzione costituita da sostanze che rappresentano il terreno biologico di coltura dei virus, come proteine del siero, antigeni di colture cellulari o antigeni dell’uovo e così via.

Altre sostanze contenute nei vaccini in piccola quantità sono i conservanti e gli stabilizzanti, che sono le sostanze che più spesso causano delle reazioni di ipersensibilità e che sono per questo al centro di molte polemiche. Fra queste, l’albumina, la gelatina ed il thiomersal, conservante a base di mercurio, che non è pericoloso come si vorrebbe fare credere (Approfondimento Thimerosal).

Effetti collaterali

I più ricorrenti e i meno pericolosi sono quelli che si presentano nell’arco di poche ore dalla somministrazione:

  • qualche linea di febbre,
  • dolore e gonfiore nel punto dell’iniezione,
  • malessere generale,
  • torpore.

Esistono poi delle reazioni avverse che si possono manifestare da poco dopo l’iniezione fino a distanza di giorni.

  1. Le prime sono reazioni di tipo allergico, cioè imputabili ad anticorpi IgE che attaccano componenti del vaccino; queste reazioni possono manifestarsi come orticaria, angioedema, e più raramente come congestione nasale, vomito, diarrea, tosse, spasmi respiratori e dolore addominale. Una reazione che può avvenire nel breve tempo è l’anafilassi, tamto rara quanto pericolosa, che porta ad una sintomatologia cardiorespiratoria e neurologica dal quadro clinico grave.
  2. Le reazioni invece che si manifestano dopo molte ore o giorni sono legate alla formazione di complessi immuni e che provocano rash cutanei, eruzione maculopapulare, …

L’incidenza di reazioni allergiche è statisticamente molto bassa, si parla di 1 caso su cinquantamila per il vaccino DTP (difterite, tetano e polio) ed 1 caso su cinquecentomila/un milione per tutti gli altri vaccini.

Controindicazioni

Esistono controindicazioni temporanee che riguardano lo stato di salute del bambino al momento;  ad esempio le vaccinazioni sono sconsigliate in caso di malattie acute con febbre alta, in caso di terapia in corso con farmaci che vanno ad agire sul sistema immunitario o con corticosteroidi ad alte dosi. Inoltre la vaccinazione con vaccini in vivo, come la MPR, non deve essere effettuata se nel mese precedente è già stato introdotto un altro vaccino dalle stesse caratteristiche.

Esistono poi le cosiddette false controindicazioni che riguardano presunte allergie già presenti nel bambino, come l’allergia all’uovo, alle carni, ad alcuni farmaci (esclusi i componenti del vaccino). L’allergia all’uovo di per sé non rappresenta una controindicazione per la vaccinazione MPR (morbillo, parotite, rosolia) le cui reazioni avverse sono di norma imputabili alla gelatina presente e non all’uovo. Al contrario un’allergia conclamata all’uovo può costituire un ostacolo per la vaccinazione anti-influenzale, in cui vengono usati terreni di coltura proteici derivanti dall’uovo, anche se in realtà questo aspetto viene valutato caso per caso in base alle reazioni avute.

Altre false controindicazioni sono la dermatite atopica, la familiarità alle allergie, le convulsioni febbrili pregresse, il diabete mellito, la fibrosi cistica, le malattie neurologiche stabilizzate, la malnutrizione, la terapia antibiotica in corso, la reazione febbrile o di malessere alla vaccinazione precedente, …

Esistono poi le controindicazioni vere e proprie in cui la somministrazione del vaccino arrecherebbe più danno che beneficio:

  • malattie neurologiche evolutive; ad esempio la vaccinazione contro la pertosse deve essere rimandata finché non si sia stabilizzata la malattia. L’insorgenza di un’encefalopatia dopo la prima dose ne sconsiglia automaticamente una seconda somministrazione;
  • in caso in cui il bambino abbia manifestato gravi reazioni allergiche, come l’anafilassi, dopo la prima dose. Se la reazione non è imputabile chiaramente al vaccino allora le successive somministrazioni dovranno essere eseguite sotto stretto controllo medico;
  • allergia conclamata ad antibiotici contenuti in alcuni vaccini come la streptomicina;
  • in caso di immunodeficienza primaria.

A cura di Romina Marroni

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Fondamentalmente no, non è pericoloso, anche perchè consideri che il nostro organismo è preparato per gestire contemporaneamente più di una minaccia naturale alla volta; sono per alcune combinazioni (che quindi vengono evitate) aumenta leggermente il rischio di effetti collaterali.

  1. Anonimo

    Ho mia figlia di 17 anni in America per studio e le chiedono di fare il 5 richiamo della trivalente che non aveva fatto qui in Italia x vari motivi . Puó farla ora sapendo peró che nel luglio 2014 le avevano fatto in pronto soccorso la vaccinazione antitetanica?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo alcuna controindicazione, ma ovviamente metta al correte i medici locali.

  2. Anonimo

    Ho fatto il vaccino meningococco c a mio figlio di 2 anni , dopo due giorni si sono presentati vomito e diarrea. 1)La causa può essere attribuita al vaccino?…2)Se invece è una forma virale può causare problemi dato che è stato fatto i vaccino?

  3. Anonimo

    Buonasera avrei una domanda,
    se da piccola ho fatto la vaccinazione per la meningite mi dura per sempre o devo rifarla?
    Grazie
    🙂

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ne esistono di diversi ma quello che ha fatto non deve ripeterlo. saluti

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    vorrei porvi una domanda: abbiamo una bimba di 10 mesi e a fine anno andiamo nel sud est asiatico per una vacanza di 3 settimane. l’asl ci dice che dobbiamo vaccinare la nostra piccola per sicurezza e prima di partire le fanno la 3° dose dell’esivalente, quello per il meningicocco e per il morbillo. ma possono farlo tutti insieme in un giorno solo? come reagirà la nostra piccola? inoltre i vaccini per il meningicocco e il morbillo non si fanno dopo il 12° mese di età?
    possono farli anche prima?
    attendo vostro gentile riscontro,
    saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se prescritti non dovrebbero esserci problemi a farli insieme.
      2. In caso di necessità si può procedere all’anticipo.

      In ogni caso raccomando di fare il punto anche con il pediatra, ma le confermo che sono indicazioni assolutamente plausibili.

  5. Anonimo

    Dottore buongiorno una domanda. Ogfi mia moglie dovrà fare il vaccino per la meningite. Una volta fatto posso stare normalmente a contatto con lei o è meglio che nn ci avviciniamo o baciamo per evitarmi che lei possa passarmi la meningite?

    Grazie mille e buonagiornata.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sua moglie farà il vaccino, non prenderà la meningite, per cui non c’è nessun rischio.

    2. Anonimo

      Forse mi sono espresso male. La mia domanda è nel momento che mia moglie ha il vaccino e dopo un giorno ad esempio ci scambiamo un bacio puó trasmettermi qualcosa dato che io nn sono vaccinato?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, perchè come detto dalla Dr.ssa Fabiani il vaccino NON causa la malattia, ma solo la formazione delle relative difese immunitarie.

      Sono fortunatamente ormai pochi i vaccini con questo pericolo.

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore una domanda? Devo fare la prima dose del vaccino esavalente a mia figlia di 2 mesi e mezzo solo che sta poco bene e la pediatra mi ha prescritto l antibiotico per 6 giorni quindi devo rimandare il vaccino. Secondo lei il vaccino può farlo 2 giorni dopo aver finito l antibiotico? O è meglio aspettare almeno 2 settimane? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche giorno sarà più che sufficiente se i sintomi saranno scomparsi, ma ovviamente la decisione spetta al pediatra.

  7. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    sono mamma di un bimbo di 7 anni che non è stato vaccinato con l’esavalente, ma che ha fatto solo alcune vaccinazioni: antipolio, antimeningococcica, antitetanica, anti MPR.
    Per diversi motivi, tra cui un fischietto da asma nel bambino già da piccolissimo e un’allergia fortissima alle graminacee del padre, dopo molte riflessioni, letture e ripensamenti, quando era molto piccolo abbiamo deciso di non fargli tutta l’esavalente, ma di “diluire” nel tempo le vaccinazioni. Stupidamente e per ignoranza, però, vaccinandolo “solo” per il tetano, rinunciando alla trivalente che comprendeva anche pertosse e difterite, non sapevamo che NON avrebbe potuto più fare il monovalente per la difterite, (dato che in Italia non è in commercio).
    Ora, si è creato allarme per il primo caso quest’anno di difterite in Italia dal ’96. Ci chiediamo se è possibile vaccinarlo: dato che in Italia non esiste il monovalente, vorremmo sapere se è possibile rifare la copertura vaccinale tetano/pertosse/difterite da capo, pur essendo già stato vaccinato per il tetano ( 3 dosi base fatte all’età di 1 anno e mezzo e primo richiamo effettuato in aprile 2015 cioè quasi 2 anni fa..).
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione,
    saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Credo sia preferibile chiedere al pediatra per maggiore sicurezza. saluti

  8. Anonimo

    buona sera dottore ,oggi mia nuora ha portato la bimba a fare il primo vaccino ma la dottoressa ha vaccinato anche la mamma per la D.T.P. si è fatta convincere facilmente lei si è fidata della dottoressa anche se non l’aveva mai vista io sono preoccupata’ lei allatta la bimba ,cosi il vaccino se va nel latte lo prende di più

  9. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Ho eseguito a mio figlio di 3 mesi l esavalente (infarix). Sul bugiardino sono indicati effetti collaterali blandi come ad esempio febbre. Come mai allora esiste una legge che disciplina i danni da vaccino se questi poi non sono indicati sul bugiardino? Inoltre vista l importanza dei vaccini perché non renderli tutti obbligatori? Perché la scelta finale deve essere fatta dai genitori che non sono medici? La ringrazio sin da ora per la sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Eventuali effetti collaterali non riportati sul foglietto illustrativo vanno segnalati al farmacista o al medico, affinchè vengano raccolti e analizzati dalle istituzioni competenti in quanto sconosciuti.
      2. Io sarei d’accordo, ma purtroppo talvolta le esigenze mediche si scontrano con la burocrazia, la politica, … Alcune Regioni si stanno muovendo comunque in questo senso vietando l’asilo/scuola ai bimbi non vaccinati, che in effetti sono un pericolo per sé stessi e per gli altri bimbi (salvo ovviamente eccezioni).

    2. Anonimo

      Grazie per la sua risposta. Però quello che non mi è chiaro quali sono i danni da vaccino visto che esiste una legge che ne prevede il relativo indennizzo. Spero di essermi spiegata!

  10. Anonimo

    Salve dott volevo porle una domanda siccome giorno 18 ho eseguito alla mia bimba di 17mesi il vaccino priorix tetra mprv ora succede che da lunedì ha il nasino tappato senza scolo e mercoledì di questa settimana ha avuto anche un rialzo febbrile 38.5 mentre ieri il massimo è stato 37.5 misurazione ascellare con termometro digitale.voi dite che è legato al vaccino ?attendo vs delucidazioni in merito grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se fosse legato al vaccino no, non sarebbe preoccupante, ma chiaramente se persistesse la febbre lo segnali alla pediatra.

    2. Anonimo

      Oggi è sfebbrata ma è un po’ giù sembra debole sicuramente sarà per il raffreddore vero?

    3. Anonimo

      Se persiste la febbre è preoccupante?oppure può essere che c’è qualche infiammazione

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Non si spaventi, in questa stagione ci sono tantissimi virus parainfluenzali che colpiscono adulti e bambini; se persiste senta la pediatra come farebbe normalmente a prescindere dal vaccino.

  11. Anonimo

    Gentilissimo dottore vorrei un vostro gentile parere
    Stamattina ho portato mio figlio di 5mesi a fare il richiamo dei vaccini e con me c era anche il più grande di 8amni e l hanno fatto anche a lui due anni
    Da quando l ha fatto non ha avuto sintomi appartenenza il dolore al braccio appena appena
    Ma io comunque ho paura che gli effetti possano presentarsi dopo
    Mi hanno detto all asl che frs non presenterà febbre visto che è un richiamo
    Lei cosa ne pensa? Sono troppo in ansia
    Io avevo deciso che i richiami non li avrei fatti e invece…mi sono lasciata convincere dall’ asl
    Su internet né leggo di tutti i colori

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha fatto benissimo a procedere e vedrà che non si verificherà alcun problema; statisticamente spaventano molto di più i pericoli legati alla mancata vaccinazione, piuttosto che i possibili effetti collaterali del vaccino.

  12. Anonimo

    Buonasera dottore. Mio figlio di 11 mesi, per vari motivi, non è stato ancora vaccinato; è mia intenzione farlo dopo il primo anno di età.
    Vorrei sapere a tal proposito se i vaccini così detti obbligatori avranno la stessa efficacia. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Certamente, l’importante è vaccinarlo quanto prima.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non conosco le disposizioni regionali in merito.

  13. Anonimo

    Dottore mia figlia di 15 mesi ha fatto il vaccino martedi e ha presentato febbre fino ad oggi. Oggi inoltre insieme alla fevvre ho notato delle bolle in bocca. E’ normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando è comparsa la febbre? Alta?

      Raccomando comunque di segnalarlo al pediatra.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essersi sovrapposta una qualche altra forma virale.

      Su mani e piedi è comparso qualcosa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, grazie mille per l’aggiornamento; non si preoccupi per il vaccino appena fatto, non ci sono/saranno conseguenze nonostante questa sfortunata coincidenza.

    4. Anonimo

      Ha ragione solo che un po d’ ansia ce sempre. Inoltre il pediatra ha detto che ha la gola un po arrossata e che sta mettendo tre denti

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche quello può dare fastidio, ma vedrà che nel giro di qualche giorno starà meglio.

    6. Anonimo

      Comunque su mani e piedi non e’ comparso nulla e il pediatra non ha parlato di questo ma solo di forma virale che passa da sola

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