Herpes labiale (simplex): rimedi, contagio, cause, cura

Ultimo Aggiornamento: 186 giorni

Introduzione

L’herpes labiale è una malattia infettiva causata dal virus herpes simplex (HSV), di cui ne esistono due tipi:

  • Il tipo 1 è quello che più comunemente colpisce le labbra,
  • il tipo 2 è invece il principale responsabile dell’herpes genitale.

Se alcuni soggetti non manifestano alcun sintomo a seguito dell’infezione, altri sviluppano dolorose vescicole ai margini delle labbra o in zone limitrofe, appena al di fuori della bocca. Possono comparire anche all’interno del cavo orale, sul palato o sulle gengive. Si noti che sono un disturbo completamente diverso dalle afte, che non sono contagiose.

Purtroppo non esiste cura definitiva per eradicare il virus dall’organismo, quindi a seguito del contagio si sarà per tutta la vita soggetti a sviluppare l’herpes labiale più o meno frequentemente, o in alcuni casi mai; la manifestazione può cioè avvenire ciclicamente, con periodi di malattia attiva seguiti da periodi asintomatici, in base a fattori di stress (fisici e non). Il primo episodio è spesso più grave.

Sono invece disponibili farmaci antivirali in grado di accelerare il processo di guarigione, o a prevenirne la comparsa in pazienti selezionati.

Foto

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Herpes_labialis_-_opryszczka_wargowa.jpg

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Herpes_labialis.jpg

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Herpes_labialis.jpg

Cause

Le vescicole tipiche dell’herpes labiale sono causate dal virus herpes simplex, di cui esistono principalmente due tipi:

  • HSV-1,
  • HSV-2.

In passato gli episodi di infezione sulle labbra erano causati quasi esclusivamente dal dall’herpes simplex di tipo 1, mentre il tipo 2 era responsabile della quasi totalità dei casi di herpes genitale, ma a seguito dei profondi cambiamenti avvenuti nei comportamenti e nei costumi sessuali la separazione non è più così netta, in quanto il contagio può avvenire in entrambi i sensi durante i rapporti oro-genitali.

Trasmissione

Il virus herpes simplex è molto contagioso e si trasmette per contatto diretto fra persone, tramite le lesioni erpetiche o più raramente attraverso la saliva di portatori sani.

La trasmissione avviene principalmente per contatto diretto con la mucosa infetta; il soggetto è più contagioso nel periodo di manifestazione delle vescicole, ma è purtroppo possibile che la trasmissione dell’herpes avvenga anche nei giorni che ne precedono la comparsa.

Il soggetto infetto può autocontagiarsi, cioè trasmettere il virus in altre parti del corpo come il naso, l’occhio o i genitali; si raccomanda quindi di non toccarsi le vescicole e di seguire un’accurata igiene generale, nonché lavarsi spesso le mani soprattutto prima di maneggiare oggetti condivisi e cibo.

È meno comune, ma possibile, la trasmissione attraverso fomiti (asciugamani, rasoi, bicchieri, posate, …), ma il bacio rimane probabilmente la via di contagio più comune.

Il contagio può avvenire sia a livello delle labbra che, in caso di rapporti oro-genitali, a livello genitale (per completezza ricordiamo infine che in caso di herpes genitale il contagio avviene anche durante i rapporti sessuali, per contatto tra i genitali); si può contagiare il partner se si è portatori di herpes labiale e si pratica un rapporto oro-genitale, si può essere contagiati dal partner se questi è portatore di herpes genitale e si riceve un rapporto oro-genitale.

Fattori scatenanti

Una volta che si è stati contagiati dal virus questi trova rifugio a livello dei gangli nervosi della pelle per riattivarsi periodicamente manifestandosi sotto forma di vescicole.

Una riacutizzazione può essere scatenata o favorita da:

  • malessere o altra infezione in corso (raffreddore, influenza, …),
  • stress psicologico,
  • stanchezza,
  • trauma sulla zona interessata dall’infezione,
  • mestruazioni o altre fluttuazioni ormonali,
  • esposizione al sole o al vento,
  • calo delle difese immunitarie.

In molti casi tuttavia i sintomi compaiono senza un motivo (almeno apparentemente).

Sintomi

L’infezione primaria da HSV-1 è spesso asintomatica, la maggior parte degli adulti sono infatti portatori di anticorpi senza avere avuto episodi evidenti della patologia; nei casi sintomatici l’infezione presenta numerose forme cliniche possibili, tuttavia la più comune è sicuramente la comparsa di dolorose vescicole vicino alle labbra.

Le fasi chiave dell’herpes labialis ricorrente sono essenzialmente quattro.

  1. Fase prodromica, in cui il soggetto può avvertire dei sintomi specifici come pizzicore, prurito, bruciore e dolore. Questa fase dura da poche ore ad un giorno e si è già potenzialmente contagiosi, anche se non si sono ancora formate le vescicole. Riconoscere questi sintomi anticipatori è di grande aiuto in quanto l’applicazione di preparati topici antivirali riduce l’ampiezza delle lesioni cutanee.
  2. Fase delle vescicole, che possono diventare grandi dai 2 ai 5 mm ripiene di liquido giallognolo.
  3. Fase ulcerosa, in cui le pustole scoppiano e confluisco a formare un’unica grande ulcera dolente di colore grigio. Il liquido che fuoriesce è ancora molto contagioso.
  4. Fase della crosta dura, in cui la crosta molle già formatasi diventa via via più dura ed assume un colore rosso scuro. In questa fase il soggetto può lamentare prurito e dolore dovuto al sanguinamento della crosta. A questo punto il soggetto non è più contagioso.

In genere l’evoluzione si completa in 7-10 giorni in assenza di trattamento senza lasciare cicatrici.

La frequenza di comparsa e la severità dei sintomi variano significativamente da un paziente all’altro, ma la tendenza generale è una riduzione del numero di episodi e della gravità con il passare degli anni.

Prima manifestazione

È difficile individuare un tempo di incubazione, in quanto la prima manifestazione può avvenire anche a distanza di molto tempo dal contagio e spesso si manifesta in modo particolarmente grave ed evidente (soprattutto nei bambini) con la comparsa di gengivostomatite-erpetica:

  • irritazione e gonfiore gengivale,
  • vescicole in bocca (soprattutto nei bambini più piccoli) e sulle labbra,
  • mal di gola,
  • dolori muscolari,
  • linfonodi ingrossati,
  • aumento della produzione di saliva,
  • febbre,
  • nausea,
  • alitosi,
  • mal di testa.

Oltre ai sintomi più severi anche la durata è più lunga delle riacutizzazioni e varia generalmente tra i 7 e i 14 giorni.

Quando contattare il medico

In presenza di precedenti sintomi riferibili alla presenza dell’herpes labiale è normale per il soggetto aspettarsi nuovi episodi, in questi casi è necessario contattare il medico in presenza di:

  • sintomi dubbi,
  • diffusione delle vescicole in zone diverse,
  • assenza di guarigione dopo 7-14 giorni,
  • sintomi particolarmente gravi,
  • episodi eccessivamente frequenti.

Pericoli

In genere l’infezione da herpes simplex causa manifestazioni che si risolvono spontaneamente e senza complicazioni nel giro di 1-2 settimane; ci sono tuttavia alcuni casi specifici, per esempio in caso di sistema immunitario indebolito, in cui possono insorgere rischi rilevanti.

L’HSV-1 può colpire anche le dita (patereccio erpetico), causando una dolorosa infezione che si presenta spesso su pollice e/o indice; è particolarmente comune negli operatori sanitari che vengono a contatto con il virus presente per esempio nelle secrezioni orali dei pazienti, o nei bambini più piccoli che abbiano ancora l’abitudine di succhiarsi il pollice durante la manifestazione erpetica.

L’herpes simplex dell’occhio rappresenta una delle cause più frequenti di cecità infettiva nel mondo, per questo serve attenzione nell’evitare un auto-contagio.

Può infine colpire la cute in altre zone del corpo, soprattutto in caso di presenza di eczema.

In gravidanza l’herpes sul labbro non rappresenta in genere un problema.

Durata

Il periodo di guarigione dell’infezione secondaria da HSV-1 di norma si aggira intorno ai 9 – 11 giorni, talvolta persiste una macchia rossastra che si attenua con il passare del tempo, mentre l’infezione da HSV-2 ha un tempo di guarigione leggermente più lungo e la lesione può essere più accentuata soprattutto per il sesso femminile.

Cura e terapia

Il trattamento più efficace per questo tipo di infezione è costituito da un agente antivirale in grado di bloccare la moltiplicazione del virus contribuendo ad abbreviare i tempi di guarigione. I due farmaci più usati sono aciclovir (come generico, oppure come Zovirax, Cycloviran, …) e penciclovir (Vectavir).

L’aciclovir si è dimostrato efficace se applicato nella fase prodromica, mentre lo è molto meno se usato solo nella fase vescicolare. È di fondamentale importanza ai fini di una corretta terapia l’applicazione di uno strato di crema ogni 4 ore (notte esclusa) per almeno 5 giorni fino ad un massimo di 10.

Il penciclovir fornisce risultati soddisfacenti indipendentemente dalla fase di sviluppo della lesione erpetica. L’applicazione topica del penciclovir è in grado anche di attenuare il dolore e la crema va applicata sulla zona infetta ogni 2 ore per 4 giorni consecutivi.

Si raccomanda di lavarsi bene le mani dopo ogni applicazione topica.

Se le recidive erpetiche sono frequenti è consigliabile ricorrere alla somministrazione di un antivirale per via sistemica su consiglio medico.

Si consiglia di evitare il contatto con alimenti:

  • acidi (pomodori, agrumi, …),
  • salati,
  • duri,

che potrebbero accentuare la sensazione di dolore causata dall’herpes labiale.

Prevenzione

Da un punto di vista generale per prevenire il contagio da parte del virus è necessario evitare contatti ravvicinati (baci, rapporti sessuali, scambi di posate e altri oggetti, …) con soggetti infetti; purtroppo spesso non è sufficiente o, ancora più spesso, il contagio risale all’infanza.

Ad oggi non esistono vaccini per l’herpes simplex.

A seguito del contagio è possibile intervenire sul alcuni dei fattori che sembrano favorire la comparsa dei sintomi, quindi si consiglia di:

  • curare lo stile di vita, per mantenere in forza il sistema immunitario,
  • fare quanto possibile per ridurre e gestire lo stress,
  • proteggersi dal sole e dal vento.

Evitando questi fattori di innesco spesso è possibile prevenire o diminuire la gravità dell’herpes labialis, anche se nei casi più gravi può essere necessario ricorrere a periodici cicli di farmaci antivirali per bocca.

Di fondamentale importanza è lavarsi spesso le mani durante le manifestazioni erpetiche, per ridurre il rischio di autocontagio e di trasmissione dell’herpes simplex a terzi.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Che differenza c’è tra aciclovir e Vectavir? Il farmacista mi ha dato la seconda, ma costa molto di più!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vectavir è più efficace soprattutto se iniziata in fase già avanzata.

  2. Anonimo

    Mi faccia capire meglio…
    Un herpes sul labbro può essere causa di contagio sia sul labbro che in zona genitale e viceversa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, il contatto tra le lesioni erpetiche e una mucosa (che sia il labbro o zona genitale) può avere come risultato il contagio del partner.

  3. Anonimo

    Quando soffro di herpes sul labbro so che non devo baciare la mia ragazza per non attaccarglielo, ma è possibile avere rapporti completi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vanno tassativamente evitati i rapporti orali, perchè l’herpes sul labbro può contagiare le zone genitali e diventare così herpes genitale.

  4. Anonimo

    È vero che applicare il dentifricio sulla febbre può aiutare a guarirla?

La sezione commenti è attualmente chiusa.