Sintomi e cura della febbre sul labbro (Herpes labialis)

Ultimo Aggiornamento: 1362 giorni

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Introduzione

Meglio conosciuto come “febbre sulle labbra”, l’Herpes labialis è la patologia più diffusa nel genere umano.

In Italia una persona su tre dichiara di avere sofferto almeno una volta nella vita di questo fastidioso problema ed il 15% degli adulti dichiara di avere avuto una recidiva erpetica nell’ultimo anno.

L’agente responsabile è l‘Herpes simplex virus di tipo 1 (HSV-1) ed il 90% della popolazione è portatrice di questa variante del virus; una seconda variante (HSV-2) è responsabile solo di un 2% dei casi.

Se il virus infetta soggetti che non l’hanno mai contratto in precedenza si ha l’infezione primaria erpetica; dopo questa infezione il virus rimane nell’organismo in una fase di latenza e successivamente, in presenza di particolari condizioni, può riattivarsi e manifestarsi in modo ricorrente e circoscritto.

Il periodo di incubazione è di 10 giorni, l’infezione si presenta con febbre ed una faringite erimatosa seguita da un’eruzione vescicolare nel cavo orale e sul labbro, in seguito poi le vescicole si uniscono ulcerandosi e formando chiazze aftoidi di colore grigio-giallastre. Il dolore è di solito molto intenso e questo rende difficile l’ingestione di qualsiasi alimento. La guarigione si ha in 10 – 15 giorni e nei bambini l’infezione può propagarsi anche in altre parti del corpo.

La variante HSV-2 si manifesta come infezione ai genitali e colpisce la popolazione sessualmente attiva, l’incubazione è di 5 giorni ed è seguita da un’eruzione vescicolare su base eritematosa localizzata. In una fase successiva si ha la rottura delle vescicole; nelle donne in concomitanza può presentarsi vaginite essudativa accompagnata da febbre e malessere generale. In genere la guarigione avviene in 15- 20 giorni.

Al termine dell’infezione primaria il virus penetra nelle terminazioni nervose dell’epidermide e lì rimane in uno stato latente.

Nell’infezione secondaria il sistema immunitario dà una risposta più rapida ed efficace limitando l’infezione ad un’area localizzata attorno all’estremità del nervo coinvolto: compaiono quindi poche vescicole sulle labbra e solo di rado all’interno della bocca.

Foto

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Cause

Si è appurato che il primo contatto con il virus HSV-1 avviene soprattutto nei primi anni di vita tramite un’infezione chiamata gengivostomatite erpetica, che si manifesta con lesioni alla mucosa del cavo orale e delle labbra che provocano dolore e fastidio sia a livello fisico che psicologico, in quanto l’aspetto esteriore è temporaneamente compromesso; non di rado i pazienti, soprattutto adulti, che soffrono di questo problema presentano i sintomi dell’ansia e sentono il bisogno di isolarsi a causa di un sentimento di vergogna ed imbarazzo.

Sintomi

L’infezione primaria da HSV-1 è spesso asintomatica, la maggior parte degli adulti sono infatti portatori di anticorpi senza avere avuto episodi evidenti della patologia; nei casi sintomatici l’infezione presenta numerose forme cliniche possibili, tuttavia la più comune la gengivostomatite erpetica che si osserva più frequentemente in età pediatrica dai 2 ai 5 anni.

Le fasi chiave dell’Herpes labialis ricorrente sono essenzialmente quattro.

  1. Fase prodromica, in cui il soggetto può avvertire dei sintomi specifici come pizzicore, prurito, bruciore e dolore. Questa fase dura da poche ore ad un giorno e si è già potenzialmente contagiosi, anche se non si sono ancora formate le vescicole. Riconoscere questi sintomi anticipatori è di grande aiuto in quanto l’applicazione di preparati topici antivirali riduce l’ampiezza delle lesioni cutanee.
  2. Fase delle vescicole, che possono diventare grandi dai 2 ai 5 mm ripiene di liquido giallognolo.
  3. Fase ulcerosa, in cui le pustole scoppiano e confluisco a formare un’unica grande ulcera dolente di colore grigio. Il liquido che fuoriesce è ancora molto contagioso.
  4. Fase della crosta dura, in cui la crosta molle già formatasi diventa via via più dura ed assume un colore rosso scuro. In questa fase il soggetto può lamentare prurito e dolore dovuto al sanguinamento della crosta. A questo punto il soggetto non è più contagioso.

Trasmissione

Il virus HSV-1 è molto contagioso e si trasmette per contatto diretto fra persone: o tramite le lesioni erpetiche, oppure tramite la saliva di portatori sani.

Quindi può avvenire tramite lo scambio di effusioni tra una persona infetta ed una non infetta, tramite lo scambio di oggetti infetti come stoviglie, asciugamani, rasoi, spazzolini ecc. Oppure un soggetto colpito può autocontagiarsi cioè trasmettere il virus in altre parti del corpo come il naso o l’occhio.

Al soggetto colpito si raccomanda di non toccarsi le vescicole e di seguire un’accurata igiene generale, lavarsi spesso le mani soprattutto prima di maneggiare oggetti condivisi.

In ultimo da ricordare che i virus HSV-1 ed HSV-2 possono contaminare sia la zona orale che la zona genitale: l’Herpes labialis può essere trasmesso ai genitali attraverso contatto oro-genitale dando origine ad Herpes genitale secondario ed al contrario può avvenire che l’Herpes genitale possa essere trasmesso a livello orale dando origine ad Herpes labialis secondario.

Pericoli

L’Herpes simplex dell’occhio rappresenta una delle cause più frequenti di cecità infettiva nel mondo.

Il rischio più rilevante della forma genitale è quello legato alla gravidanza.

Durata

Il periodo di guarigione dell’infezione secondaria da HSV-1 di norma si aggira intorno ai 9 – 11 giorni, talvolta persiste una macchia rossastra che si attenua con il passare del tempo, mentre l’infezione da HSV-2 ha un tempo di guarigione leggermente più lungo e la lesione può essere più accentuata soprattutto per il sesso femminile.

Cura e terapia

Il trattamento più efficace per questo tipo di infezione è costituito da un agente antivirale in grado di bloccare la moltiplicazione del virus contribuendo ad abbreviare i tempi di guarigione. I due farmaci più usati sono aciclovir (come generico, oppure come Zovirax, Cycloviran, …) e penciclovir, (Vectavir) soprattutto ad uso topico.

L’aciclovir si è dimostrato efficace se applicato nella fase prodromica, mentre lo è molto meno se usato solo nella fase vescicolare. E’ di fondamentale importanza ai fini di una corretta terapia l’applicazione di uno strato di crema ogni 4 ore (notte esclusa) per almeno 5 giorni fino ad un massimo di 10.

Il penciclovir fornisce risultati soddisfacenti indipendentemente dalla fase di sviluppo della lesione erpetica. L’applicazione topica del penciclovir è in grado anche di attenuare il dolore, la crema va applicata sulla zona infetta ogni 2 ore per 4 giorni consecutivi.

Se le recidive erpetiche sono frequenti è consigliabile ricorrere alla somministrazione di un antivirale per via sistemica su consiglio medico.

I vaccini sono ancora in fase di studio.

Prevenzione

I fattori che contribuiscono alle recidive erpetiche sembrano dipendere dallo stato generale del sistema immunitario, pertanto i seguenti fattori sono quelli più incriminati:

  • forte stress,
  • febbre,
  • malnutrizione,
  • sbalzi ormonali,
  • malattie da raffreddamento o influenza,
  • gravidanza,
  • trauma locale (interventi odontoiatrici, chirurgia estetica, rasatura),
  • esposizione a temperature estreme,
  • esposizione ai raggi ultravioletti.

Evitando questi fattori di innesco spesso è possibile prevenire o diminuire la gravità dell’Herpes labialis.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fra

    Buongiorno dottore, domenica ho praticato sesso orale al mio ragazzo per pochissimo tempo, lunedì pomeriggio mi è iniziato un po di prurito al labbro, ieri sera mi è uscito un piccolissimo herpes al labbro. Posso averlo contagiato?

  2. giulio

    buon giorno dottore
    è possibile avere un contagio lavorando in un bar
    con persone contagiate da hepses labiale ?

  3. Alessandro

    Cosa posso applicare sul labbro per far si che passi più velocemente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non potrei comunque, in più non funzionerebbero… :-(

  4. enzo

    Buongiorno,
    soffro da sempre di herpes labiale sempre curato con crema aciclovir. Negli ultimi tempi e’ diventato sempre più frequente. E’ opportuno che faccia unavvisita deramatologica o continuo con la cura di sempre ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con una visita non si sbaglia mai, ma temo che non emergerebbero particolari novità.

  5. elisa

    Salve, il Mio ragazzo ha una strana bollicine bianca Al lato delle labbra un po dolorosa. Lui dice che è una screpolatura da freddo, ma a me sembra più herpes.
    In caso si tratti di herpes, cosa posso usare per prevenire un iniezione sulle mie labbra?
    A casa ho solo pasta di zinco all’acqua (per intenderci quella Con acqua, glicerina, talco e zinco).
    Posso metterla durante la notte?
    Grazie buona domenica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non può fare altro che evitare baci e rapporti orali.

    2. elisa

      Per quanto tempo? Ci sono altre indicazioni? La crema può essere utile? In casa ho anche tea tree oil.
      Buona domenica

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè ci sono manifestazioni visibili, non ci sono altre indicazioni.

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