Sindrome di Raynaud: sintomi, cause, cura

Ultimo Aggiornamento: 1279 giorni

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Introduzione

La sindrome di Raynaud è una malattia rara che colpisce le arterie, cioè i vasi sanguigni che trasportano il sangue dal cuore al resto dell’organismo.

La sindrome di Raynaud è anche detta fenomeno di Raynaud: è caratterizzata da brevi episodi di vasospasmo, cioè di restringimento dei vasi sanguigni.

Il vasospasmo delle arterie fa diminuire il flusso di sangue diretto verso le dita delle mani e dei piedi. I pazienti di solito sono colpiti dalla sindrome di Raynaud alle dita delle mani; nel 40 per cento circa dei casi, la sindrome interessa le dita dei piedi. In rari casi, colpisce il naso, le orecchie, i capezzoli e le labbra.

In molti casi i medici non riescono a diagnosticare la causa della sindrome di Raynaud, in questi casi la sindrome allora è anche detta Raynaud primario.

In altri casi, invece, il disturbo è causato da un’altra patologia o da altri fattori, quindi viene detto fenomeno di Raynaud, o Raynaud secondario.

Il Raynaud primario è più frequente e in genere è meno grave del Raynaud secondario.

Se soffrite della sindrome di Raynaud, primaria o secondaria, il freddo o lo stress possono provocare un attacco, durante il quale la circolazione diretta alle zone colpite si interrompe completamente o parzialmente.

La pelle, quindi, diventa biancastra o bluastra per un breve periodo di tempo. Quando la circolazione ritorna alla normalità, le zone colpite possono diventare rosse, e iniziano a pulsare, a formicolare, a bruciare o a intorpidirsi.

In entrambe le forme di sindrome di Raynaud, gli attacchi possono essere causati da cambiamenti di temperatura anche minimi o molto brevi: ad esempio le dita possono diventare blu anche quando si tira fuori qualcosa dal freezer o ci si espone per pochi attimi a temperature inferiori ai 15 °C.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di sindrome di Raynaud non riporta danni ai tessuti né disabilità permanenti, però chi ne soffre in forma grave può presentare ulcere o cancrene dovute ad attacchi prolungati o ripetuti. “Cancrena” significa morte e decomposizione dei tessuti.

Prognosi

Il 5% circa della popolazione degli Stati Uniti è colpito dalla sindrome di Raynaud. Il Raynaud primario è, nella maggior parte dei casi, poco più di un fastidio e di norma lo si può gestire con semplici modifiche dello stile di vita.

Il Raynaud secondario può essere più difficile da tenere sotto controllo, tuttavia i pazienti hanno a disposizione diverse terapie per prevenire o alleviare i sintomi. In caso di Raynaud secondario, è fondamentale curare il disturbo o la patologia a monte.

Cause

In molti casi i medici non riescono a diagnosticare la causa della sindrome di Raynaud. Il disturbo, quindi, è detto sindrome di Raynaud o Raynaud primario.

In altri casi, la causa del disturbo è un’altra patologia o sono altri fattori. Questo tipo di disturbo è detto fenomeno di Raynaud o Raynaud secondario.

Cause del Raynaud secondario

Il Raynaud secondario può essere causato da diversi fattori, ad esempio:

  • disturbi e patologie che danneggiano direttamente le arterie o i nervi che controllano le arterie delle mani e dei piedi,
  • movimenti ripetitivi che danneggiano i nervi responsabili del controllo delle arterie delle mani e dei piedi,
  • traumi alle mani e ai piedi,
  • esposizione a determinate sostanze chimiche,
  • farmaci che ostruiscono le arterie o influiscono sulla pressione.

Disturbi e patologie

Il Raynaud secondario è connesso a disturbi e patologie che danneggiano direttamente le arterie; può essere inoltre provocato da malattie che danneggiano i nervi responsabili del controllo delle arterie delle mani e dei piedi.

La sclerodermia e il lupus sono due patologie che possono provocare la sindrome di Raynaud. Il 90 per cento circa dei pazienti affetti da sclerodermia soffre della sindrome di Raynaud. Uno su tre dei pazienti affetti dal lupus soffre anche di sindrome di Raynaud.

Tra gli altri esempi di patologie e disturbi che possono provocare la sindrome di Raynaud ricordiamo:

  • artrite reumatoide,
  • aterosclerosi,
  • disturbi del sangue, ad esempio la crioglobulinemia e la policitemia,
  • sindrome di Sjögren, dermatomiosite e polimiosite,
  • morbo di Buerger.

La sindrome di Raynaud può essere causata dall’ipertensione polmonare o da problemi alla tiroide.

Movimenti ripetitivi

La sindrome di Raynaud può essere causata da movimenti ripetitivi che danneggiano le arterie o i nervi responsabili del controllo delle arterie delle mani e dei piedi.

Scrivere a computer, suonare il pianoforte o ripetere altri movimenti simili molte volte di seguito può causare la sindrome di Raynaud secondaria. Usare utensili o apparecchiature che vibrano, come il martello pneumatico o il trapano, può far aumentare il rischio di soffrire di Raynaud secondario.

Traumi alle mani o ai piedi

I traumi alle mani o ai piedi, causati da incidenti, congelamento, interventi chirurgici o altri fattori, possono provocare la sindrome di Raynaud.

Sostanze chimiche

L’esposizione a determinate sostanze chimiche sul luogo di lavoro può causare un disturbo simile alla sclerodermia, connesso alla sindrome di Raynaud. Un esempio di sostanza chimica pericolosa è il cloruro di vinile, usato nell’industria della plastica.

Anche la nicotina contenuta nelle sigarette può far aumentare il rischio di soffrire della sindrome di Raynaud.

Farmaci

La sindrome di Raynaud secondaria può essere causata da determinate farmaci, tra cui ricordiamo:

  • Farmaci contro l’emicrania che contengono l’ergotamina, una sostanza che ostruisce le arterie.
  • Alcuni chemioterapici, come il cisplatino e la vinblastina.
  • Alcuni farmaci da banco per il raffreddore e l’allergia e alcuni farmaci dimagranti, in grado di ostruire le arterie.
  • Betabloccanti che fanno diminuire la frequenza cardiaca e la pressione.
  • Pillola anticoncezionale che modifica la circolazione.

Fattori di rischio.

I fattori di rischio per la sindrome di Raynaud (Raynaud primario) e per il fenomeno di Raynaud (Raynaud secondario) sono diversi.

Tra i fattori di rischio per il Raynaud primario ricordiamo:

  • Sesso. Le donne sono più a rischio degli uomini.
  • Età. Il Raynaud primario di solito compare prima dei trent’anni.
  • Precedenti familiari. Il Raynaud primario può colpire diversi membri della stessa famiglia.
  • Clima freddo. Le temperature fredde possono scatenare gli attacchi.

Tra i fattori di rischio per il Raynaud secondario ricordiamo:

  • Età. Il Raynaud secondario di solito compare dopo i 30 anni.
  • Presenza di determinati disturbi o patologie. Ad esempio il Raynaud secondario può essere causato dalle patologie che danneggiano direttamente le arterie o colpiscono i nervi responsabili del controllo delle arterie delle mani e dei piedi.
  • Traumi alle mani o ai piedi.
  • Esposizione a determinate sostanze sul luogo di lavoro, ad esempi o al cloruro di vinile usato nell’industria della plastica.
  • Movimenti ripetitivi con le mani, come scrivere a computer o usare utensili o apparecchiature che vibrano.
  • determinati farmaci, come quelli per l’emicrania, i chemioterapici, i farmaci per il raffreddore/l’allergia o quelli per la pressione.
  • Fumo.
  • Clima freddo.

Sintomi

Sindrome di Raynaud, spesso colpisce le mani

Sindrome di Raynaud, spesso colpisce le mani (http://www.flickr.com/photos/greencolander/6043437370/sizes/m/in/photostream/)

Chi soffre di questa malattia può avere attacchi quando si espone alle basse temperature o a stress emotivi.

Gli attacchi di norma colpiscono le dita delle mani e dei piedi. Più raramente, possono colpire il naso, le orecchie, i capezzoli o le labbra.

Durante l’attacco le arterie si restringono per un breve periodo di tempo, quindi la circolazione diretta alle zone colpite si arresta completamente o parzialmente. Le zone colpite quindi possono:

  • diventare pallide e poi bluastre,
  • intorpidirsi, raffreddarsi o iniziare a far male,
  • diventare rosse, pulsare, formicolare, bruciare o intorpidirsi quando la circolazione riprende.

Gli attacchi possono durare meno di un minuto oppure anche diverse ore. Possono verificarsi tutti i giorni o una volta a settimana.
Gli attacchi spesso iniziano da un solo dito delle mani o dei piedi, per poi estendersi anche alle altre dita. A volte possono colpire soltanto una o due dita. Le zone colpite possono cambiare a seconda del momento.
I casi più gravi di sindrome di Raynaud secondaria possono provocare ulcere o la cancrena. La cancrena è la morte o la decomposizione dei tessuti. Fortunatamente, le forme gravi di sindrome di Raynaud sono rare.

Diagnosi

Il medico diagnostica la sindrome di Raynaud (Raynaud primario) o il fenomeno di Raynaud (Raynaud secondario) basandosi sull’anamnesi, sulla visita e sui risultati degli esami.

Specialisti coinvolti

La diagnosi e la cura della patologia spesso spettano ai medici di famiglia o ai medici generici.

Se siete affetti da questo disturbo, probabilmente consulterete anche un reumatologo, cioè un medico specializzato nella diagnosi e nella terapia dei disturbi delle articolazioni, delle ossa e dei muscoli.

I reumatologi possono diagnosticare e curare molti dei disturbi connessi al Raynaud secondario, come la sclerodermia e il lupus.

Anamnesi

Il medico probabilmente vi chiederà se sono presenti i fattori di rischio per il disturbo. Potrà chiedervi quali sono i segni e i sintomi quando vi esponete alle basse temperature o allo stress.

Ad esempio il medico potrà chiedervi se le dita delle mani o dei piedi:

  • si intorpidiscono o iniziano a far male quando sono esposte alle basse temperature,
  • diventano bianche e/o bluastre quando sono esposte al freddo.

Visita

Il medico visiterà le dita delle mani dei piedi per controllare l’integrità della pelle e delle unghie e il comportamento della circolazione nella zona.

Il medico, inoltre, potrebbe effettuare una visita più approfondita per escludere sintomi di altre patologie e malattie connesse al Raynaud secondario.

Esami e modalità di diagnosi

Il medico probabilmente vi consiglierà di eseguire gli esami seguenti per diagnosticare la sindrome di Raynaud e le patologie connesse.

Test da stimolazione da freddo

Il test da stimolazione da freddo può essere usato per scatenare in ambulatorio i sintomi della sindrome di Raynaud. Durante l’esame, un piccolo termometro viene fissato alle dita, poi il paziente espone le mani al freddo, di solito mettendole brevemente in acqua ghiacciata.

Il paziente toglie le mani dall’acqua ghiacciata, poi il termometro aiuta a misurare il tempo impiegato dalle dita per ritornare alla temperatura normale. Se soffrite di sindrome di Raynaud, probabilmente le dita impiegheranno più di 20 minuti per ritornare alla temperatura normale.

Capillaroscopia delle unghie

Probabilmente dovrete eseguire un esame detto capillaroscopia delle unghie. Il medico, prima dell’esame, mette una goccia d’olio alla base dell’unghia, poi la esaminerà al microscopio.

Se il medico diagnostica un’anomalia delle arterie, probabilmente il paziente soffre di una patologia connessa alla sindrome di Raynaud, ad esempio di sclerodermia.

Altri esami

Il medico probabilmente userà altri esami per diagnosticare le patologie connesse al Raynaud secondario. Tra di essi ricordiamo: l’esame degli anticorpi anti-nucleo (ANA), l’indice di eritrosedimentazione e l’esame della proteina C reattiva (CRP).

Cura e terapia

Finora non è stata scoperta alcuna cura né per la sindrome di Raynaud (Raynaud primario) né per il fenomeno di Raynaud (Raynaud secondario), tuttavia le terapie sono in grado di far diminuire il numero di attacchi e la loro gravità. Tra le terapie efficaci ricordiamo:

  • le modifiche dello stile di vita,
  • i farmaci
  • e, in rari casi, l’intervento chirurgico.

La maggior parte dei pazienti affetti da Raynaud primario può gestire il disturbo modificando il proprio stile di vita. Chi è affetto da Raynaud secondario, in aggiunta, probabilmente dovrà ricorrere alla terapia farmacologica. In rari casi, dovrà effettuare un intervento chirurgico o una terapia iniettiva.

Se soffrite di sindrome di Raynaud e siete colpiti da ulcere sulle dita delle mani, sulle dita dei piedi o in altre zone, andate immediatamente dal medico. Una terapia tempestiva può aiutarvi a evitare che si formino lesioni permanenti.

Modifiche dello stile di vita

Modificando il vostro stile di vita probabilmente riuscirete a evitare i fattori e le situazioni che provocano gli attacchi. Tra i fattori scatenanti ricordiamo:

  • le basse temperature,
  • gli stress emotivi,
  • determinate sostanze presenti nell’ambiente di lavoro e nel vostro ambiente quotidiano,
  • il contatto con particolari sostanze chimiche o farmaci.

Proteggersi dal freddo

Per proteggervi dal freddo:

  1. Quando fa freddo, indossate un cappello, le manopole (anziché i guanti), la sciarpa, abiti con polsini comodi e calze e scarpe calde. Per stare più caldi, vestitevi a strati.
  2. Mettete uno scaldamani o uno scaldapiedi nelle manopole, negli stivali, nei calzini o nelle tasche. Gli scaldamani o scaldapiedi sono piccole borse dell’acqua calda oppure funzionano a batteria. Li potete acquistare nei negozi di articoli sportivi.
  3. Quando vi trovate in ambienti con l’aria condizionata, cercate di spegnere il condizionatore, oppure vestitevi bene.
  4. Prima di viaggiare al freddo, fate scaldare bene la macchina.
  5. Quando tirate fuori qualcosa dal frigo o dal freezer, indossate i guanti o le manopole (se avete gravi problemi col freddo).

Evitare tutti gli altri fattori scatenanti

Cercate di evitare tutte le situazioni che vi fanno star male o vi stressano. Cercate di imparare a gestire le situazioni stressanti che non potete evitare. Per alcune persone l’attività fisica può essere utile per gestire lo stress; per altre può essere utile ascoltare la musica oppure concentrarsi su qualcosa di calmo e tranquillo per diminuire lo stress. Alcuni pazienti trovano giovamento dallo yoga, dal tai chi o dalla meditazione.

Cercate di evitare i fattori scatenanti sul luogo di lavoro o nel tempo libero. Ad esempio cercate di usare il meno possibile gli utensili o le attrezzature che vibrano, come il trapano. Indossate tutti gli equipaggiamenti protettivi quando vi trovate a lavorare con sostanze chimiche industriali; cercate inoltre di limitare i movimenti ripetitivi delle mani, ad esempio la scrittura al computer o suonare il pianoforte.

Alcuni farmaci possono provocare gli attacchi di sindrome di Raynaud. Tra di essi ricordiamo:

  • Farmaci contro l’emicrania che contengono l’ergotamina, una sostanza che ostruisce le arterie.
  • Alcuni chemioterapici, come il cisplatino e la vinblastina.
  • Alcuni farmaci da banco per il raffreddore e l’allergia e alcuni farmaci dimagranti, in grado di ostruire le arterie.
  • Betabloccanti che fanno diminuire la frequenza cardiaca e la pressione.
  • Pillola anticoncezionale che modifica la circolazione.

Chiedete sempre al vostro medico se questi farmaci sono sicuri.

Altre modifiche dello stile di vita

Per evitare gli attacchi di sindrome di Raynaud è opportuno effettuare anche altre modifiche del proprio stile di vita, ad esempio introducendo l’attività fisica per uno stile di vita più sano. L’attività fisica migliora la circolazione ed evita che vi raffreddiate troppo.

Diminuite l’uso della caffeina e dell’alcool, sostanze in grado di scatenare gli attacchi. Se fumate, cercate di smettere, perché il fumo può far peggiorare i sintomi. Chiedete al medico quali prodotti e quali terapie potrebbero aiutarvi a smettere; cercate inoltre di evitare il fumo passivo.

Per cercare di interrompere gli attacchi già iniziati potete seguire questi consigli:

  1. Se fa molto freddo, spostatevi in un luogo più caldo, ad esempio al chiuso,
  2. Scaldatevi le mani o i piedi. Mettete le mani sotto le ascelle, oppure mettete le mani o i piedi a bagno in acqua tiepida,
  3. Muovete le dita delle mani o dei piedi, oppure massaggiatele,
  4. Muovete le braccia, oppure scuotete le braccia o i piedi.

Se soffrite di sindrome di Raynaud, cercate di prendervi cura delle mani e dei piedi. Proteggeteli dai tagli, dalle ferite e dagli altri tipi di traumi, ad esempio indossando scarpe comode e cercando di non camminare scalzi. Usate la crema idratante per non far disidratare e screpolare la pelle. Non indossate braccialetti e anelli troppo stretti.

Farmaci e chirurgia

Se le modifiche dello stile di vita, da sole, non riescono a tenere sotto controllo la sindrome di Raynaud, probabilmente dovrete seguire una terapia farmacologica o chirurgica. I farmaci servono per migliorare la circolazione diretta alle dita delle mani e dei piedi.

Tra i farmaci usati per curare la sindrome di Raynaud ricordiamo

  • i calcioantagonisti,
  • gli alfa bloccanti,
  • le creme per la pelle,
  • gli ACE-inibitori (questi ultimi usati con minor frequenza).

I casi più gravi di sindrome di Raynaud secondaria possono provocare ulcere o la cancrena, cioè la morte o la decomposizione. In questo caso, possono essere necessari gli antibiotici o l’intervento chirurgico di rimozione dei tessuti lesionati. Nei casi più gravi, si deve procedere all’amputazione del dito.

Un’altra terapia per i casi più gravi di sindrome di Raynaud consiste nel blocco dei nervi delle mani o dei piedi che controllano le arterie. Quest’intervento può essere utile per prevenire gli attacchi, ed è effettuato per via chirurgica o tramite iniezioni.

L’intervento chirurgico spesso riesce ad alleviare i sintomi, ma a volte solo per pochi anni. Anche le iniezioni probabilmente devono essere ripetute se i sintomi persistono o si ripresentano.

Convivere con la sindrome di Raynaud

Il Raynaud primario (sindrome di Raynaud) e il Raynaud secondario (fenomeno di Raynaud) possono essere disturbi cronici, tuttavia è possibile prendere opportune precauzioni per tenerli sotto controllo. Per gestirli può essere utile modificare il proprio stile di vita e seguire un programma di follow-up.

La maggior parte dei pazienti colpiti da Raynaud primario può tenere sotto controllo il disturbo modificando il proprio stile di vita. Chi è affetto da Raynaud secondario può aver bisogno di una terapia farmacologica, oltre che delle modifiche dello stile di vita; più di rado, si deve ricorrere all’intervento chirurgico o alle iniezioni.

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Salve dottore,
    Volevo raccontarle una cosa che mi è successa e leggendo l’articolo volevo chiederle se i miei sintomi corrispondono a questa patologia pur essendo molto giovane.
    Ho 18 anni ed è da un pò di tempo, circa 5 mesi che quando mi sveglio inizio a sentire un forte caldo, sudo molto e iniziano a gonfiarsi le mani e i piedi iniziando a farmi un pò male. Inoltre anche il mio naso si gonfia,e a volte quando mi sveglio faccio leggermente fatica a respirare. E a volte questo non capita solo di mattina, anche nel corso della giornata. Non so perchè ma questa serie di sintomi hanno iniziato a presentarsi quando circa due anni fa quando sono stata punta prima da un animaletto (che non so di preciso quale) che mi ha provocato un edema dalla caviglia fino a sotto il ginocchio e di seguito dopo qualche mese nell’altro piede, sono stata colpita da una vespa (scoprendo poi di esserne allergica) che mi ha provocato un edema dal mignolo, dove ero stata punta, fino a sotto il ginocchio, in seguito sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto un iniezione di cortisone e prescritto dei farmaci, oltre ad avermi fasciato il piede e avermi consigliato di non muovermi per una settimana. Notavo anche all’ora che quando poggiavo il piede a terra iniziava a farmi male e diventare viola, ma questo credo sia normale. Ho letto in questo articolo che una delle cause scatenanti può essere l’assunzione di farmaci, e io per dieci giorni ho assunto due volte al giorno un antibiotico. Inoltre dove vivo io, nel nord Italia, fa un pò freddo.
    Cosa crede possa essere?
    Grazie per il suo tempo

    1. Anonimo

      Si mi è capitato qualche volta di avere degli attacchi. Può influire?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una spiegazione, ma va comunque verificato con il medico.

  2. Anonimo

    Salve,é da un po di tempo che le orecchie si arrosiscono e diventano bollenti…ho notato (magari é una casualitá) che il 90% delle volte che succede sono davanti al cellulare, e mi capita sempre quando metto per più di 20 minuti le cuffie grossie per ascoltare musica…quando mi succede non ho dolori ( mi viene un po d’ansia ma la gestisco senza farmaci)…secondo lei cosa puó essere ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente la pressione di cellulare o cuffie, nulla di più.

  3. Virginia

    Buonasera, sono una ragazza di 31 e da ormai molti anni ho disturbi di circolazione a mani e piedi. Appena avverto anche minimamente freddo mi si raffreddano mani, piedi e naso. Iniziano a cambiare colore e negli episodi più gravi sono arrivata a perdere completamente la sensibilità di mani e piedi. Prendono un colore bruastro e per tornare alla normalità ci mettono molto tempo. Oltre a questo ho di certo una cattiva circolazione,i si gonfiano facilmente le vene delle gambe. Il mio medico mi ha detto che il raynaud non è curabile. Abito a milano e volevo sapere dove potevo trovare un buon centro nella zona. Grazie

  4. Anonimo

    Buonasera,
    a volte mi si congelano leggermente le dita, solo quelle dei piedi e quindi vado a riscaldarle sotto dell’acqua calda. La circolazione riprende quasi subito, però a volte riprende anche se non utilizzo acqua calda. Sono semplici congelamenti o è questa sindrome?

    1. Anonimo

      Di solito quando ho freddo mi succede che le dita dei piedi diventano biancastre e quindi vado a mettere il piede sotto acqua bollente e dopo un minuto-due minuti si riprendono e a volte risultano intorpidite, forse a causa dello sbalzo. É normale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È normale se capita occasionalmente ed in presenza di freddo severo.

  5. Anonimo

    Dottore, ho 20 anni ma spesso ho le dita e i piedi freddi qualche volta anche il naso. È una malattia? Grazie

  6. EssE

    Salve Dottore,
    sono una ragazza di 26 anni e già da qualche anno ho sempre, o quasi, mani e piedi freddi quasi ghiacciati, spesso anche nel periodo estivo…. a volte mi trovo a disagio anche se devo stringere la mano a qualcuno. Però non ho notato variazioni di colore. In più ho sempre freddo in generale, non può se può influire.
    Il mio medico di base ha detto che è dovuto alla circolazione ma che è tranquillo. Come posso fare per risolvere il problema? Mica saprebbe indicarmi qualche centro in zona Abruzzo-Marche a cui rivolgermi? La ringrazio anticipatamente…

    1. EssE

      No sinceramente non l’ho mai controllata. Da che potrebbe dipendere? Che analisi mi consiglia di fare? Così mi organizzo subito…
      La ringrazio per la risposta.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo ipotizzi con il medico, se dovesse escluderlo (valuterà la presenza di eventuali altri sintomi) direi che non sarebbe il caso di procedere ad esami.

  7. Anonimo

    Ho un bimbo di tre anni e frequentemente ha episodi di Cinisi alle dita delle mani. Ho portato il bimbo dalla guardia medica del paese e mi ha detto che è raro nei bambini così piccoli e la pediatra gli ha diagnosticato questa sindrome ma mi ha consigliato di aspettare a fare degli esami specifici in quanto è ancora piccolo secondo lei a chi mi potrei rivolgere per accertamenti visto che in famiglia abbiamo anche casi di sclerodermia e io sono molto preoccupata la prego mi faccia sapere qualcosa. Io vivo in Sardegna ma per il mio bimbo arriveremo anche in capo al mondo se neccessario

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi rivolgerei ad un centro pediatrico specializzato; nella mia zona conosco il Regina Margherita di Torino, ma per esempio anche su Roma c’è sicuramente qualcosa (probabilmente anche il Mayer di Firenze, ma lo conosco meno) e tanti altri.

  8. Luigi

    Buongiorno e complimenti per la spiegazione, mia madre sono giorni che soffre un dolore enorme alle tre dita centrali di una mano, anche lo scorso inverno ebbe questo dolore ma non così pronunciato, le unghie si sono annerire e all’attaccatura superiore delle unghie si è formata una cicatrice, le dita sono gonfie, mia mamma ha 75 anni è molto attiva e ancora lavora, fa l’estetista e massaggi, usa molto le mani (non in questi giorni) e i prodotti industriali come creme varie.
    Lo scorso anno era apparso anche se in maniera meno invasiva dopo che una pentola si era bruciata e prima di buttarla ha tentato di pulirla a fondo raschiando per ore, quest’anno invece dopo la puntura di una spina di rosa, è possibile che questi siano stati effetti scatenanti?
    Lei ora è in cura al Regina Margherita di Roma, gli stanno facendo una terapia endovena da tre giorni ma non si vedono risultati, prende delle pasticche contro il dolore e mette un antibiotico sulle ferite, lunedì ha un appuntamento con un reumatologo come ha consigliato lei, non riesco a vederla tanto sofferente perchè è una donna che non si è mai lamentata del dolore.
    Ora dopo aver letto il suo articolo le chiedo alcune cose, come può immaginare è una persona che non lascerebbe mai il suo lavoro, potrà continuare a fare massaggi? dovrà cambiare alimentazione? dovrà provare altri farmaci per la pressione differente da quello che prende? deve evitare il contatto con le creme dei massaggi?
    Quando ha dolore poi, va in cerca di freddo perchè dice che le da sollievo, è giusto che lo faccia?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento quindi non c’è ancora una diagnosi esatta, ho capito bene? Oppure è stata diagnosticata questa sindrome?

  9. angelo

    Ho 61 anni, mi è capitato in varie occasioni di ritrovarmi alcune dita di una mano, a partire dall’estremità, completamente gialle. Tenendo in acqua calda le mani dopo qualche minuto, lentamente riprendono il colore normale. Sicuramente il freddo era sempre presente ma non in modo eccessivo. L’ultima volta una settimana fa tenendo un ombrello sotto la pioggia. Da qualche tempo avverto anche un formicolio alle dita dei piedi, abbastanza continuo che con il freddo diventa anche doloroso. Sui piedi però nessun cambiamento di colore. Sono cose da valutare?
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, meritano di essere segnalate al medico di base, anche se non è detto che siano patologiche.

  10. sere

    salve dottore,
    sono tre anni che convivo con un problema molto fastidioso e non so se posso associarlo a questa malattia.
    Ogni inverno, da quanto iniziano i primissimi freddi, le mie mani ed i miei piedi iniziano a ghiacciarsi e diventano bianchi.
    Ma il problema principale non è questo, ma nel momento in cui si riscaldano.
    Iniziano a gonfiarsi, a volte parte dal lato interno ed altre volte dal lato esterno dei piedi, e diventare molto rossi, e da lì inizia un fortissimo prurito che, all’espandersi del rossore e del gonfiore, peggiora sempre di più e non mi da pace fino a quando non immergo i piedi in acqua ghiacciata!! alcune volte capita anche di vedere i piedi di colore diverso e quindi uno ghiacciato e bianco e l’altro gonfio e molto rosso che prude tantissimo!
    altre volte invece lo vedo e lo sento caldo a macchie (ma sempre e solo alle dita dei pedi e sotto la pianta).
    può capire bene che il mio unico rimedio a tutto questo è tenerli perennemente ghiacciati!
    visto che questo non è abbastanza, la stessa cosa capita alle mie mani, medesimi sintomi, dita e palmi!
    Sembra assurdo, ma capita tante volte al giorno tutto questo…ho quasi imparato a conviverci, ma limita tantissimo la mia vita!
    Lei dottore crede che sia questa malattia?
    grazie per la sua gentile risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che si tratti di questa patologia; raccomando di verificare con il medico.

    2. sere

      grazie mille per la sua gentile e tempestiva risposta.
      Può gentilmente anticiparmi con quali specialisti, secondo lei, dovrò relazionarmi per affrontare al meglio questo problema? grazie

  11. Ndoniee

    Salve dottore, mi sono capitati 3 episodi di pallore e poi gonfiore del solo indice della mano sinistra. Il tutto in 3 anni, quindi uno all’ anno. Devo preoccuparmi che possa esserci qualcosa?

  12. Michele esposito

    Gentile dottore ,e da un po di tempo che mi prendono degli attacchi di freddo gelido in varie parti,,,dita piedi e mani,caviglie ginocchia anche se sono coperti, in piu’ tipo punture di aghi nelle parti citate,puo darmi un consiglio grazie.

  13. Roberta Gaetano

    Salve dottore sono una ragazza di 26 anni,è da quando avevo 16 anni che ho i tremori alle mani, è si accentua quando con gli sbalzi di temperatura dal freddo al caldo e le mie mani diventano a pallini bianche è rosse.Da precisare che non ho mai approfondito questo problema perché all’ inizio si è verificato con la pressione un po’ alta,ma poi non si è verificata più..può dirmi qualcosa lei a riguardo.grazie in anticipo.cordiali saluti Roberta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe da valutare con il medico, perchè entro certi limiti un leggero tremore e cambiamento di colore con il freddo potrebbe anche essere normale.

  14. Roberta

    La ringrazio della risposta.Dottore forse non mi sono spiegata bene ma il tremore alle mani non è solo con i cambiamenti di temperatura,ma una cosa che mi accompagna da quando ero piccola,e sopratutto quando devo fare delle cose di precisione tipo ,infilare un ago,prendere degli oggetti piccole.E in più a volte ho la senzazione come se qualcuno mi gonfiasse le mani.A parte il medico di famiglia che visita specialistica mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sufficiente il medico di base, potrebbe essere solo un tremore fisiologico.

  15. Sara

    Gent.mo mi capita molto spesso che le dita dellaano destra diventino bianche dalla falange in su e mi capita anche al piede sinistro. Inoltre a volte mi si formano delle ferite vicino alle unghie.Si tratta di questa malattia? Quale esame bisogna effettuare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Per ferite intende quei piccoli ma profondi tagli dovuti al freddo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere non si tratta di questa malattia, ma senta anche il parere del medico.

  16. Giuseppe

    Salve Dottore ho 20 anni e da poco più di 1 anno convivo con una spiacevole situazione, quando fa freddo le dita dei miei piedi diventano bianche e perdo quasi completamente la sensibilità. Molte volte quando ho le gambe incavalcate inizia un formicolio questo mi capita anche con braccia e mani quando magari ci poggio la testa o comunque porto qualcosa di pesante , cosa puo’ essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra un problema di circolazione; ne parli con il medico, ma non credo che si tratti di questa sindrome.

  17. suzy

    Buon pomeriggio , ho 47 anni , da cinque/sei anni soffro di fenomeno di rainaud , sindrome di sjogren ed ernia iatale da scivolamento . Negli ultimi anni passo tutti i giorni invernali continuamente con il fenomeno di raynaud Che si manifesta anche 10 volte al giorno . A causa dell’ernia , pur prendendo lucen e gaviscon , passo tutte le notti quasi “avvelenata” dai miei stessi acidi , contando che con sjogren ho anche la bocca molto secca e gli occhi anche … ne conseguono carie ,dolori articolari vari ,secchezza vaginale .. e sono anche appena entrata in menopausa . Insomma la mia qualità di vita é un po’ difficile . L’unica cosa che mi aiuta è lo sport ( tennis , zumba , bici , corsa ) .sono felice ma faccio molta fatica a vivere . Esiste un nesso fra i miei vari sintomi …o é solo questione di casualità ? Grazie , suzy

    1. Anonimo

      Grazie dottore…. qualche volta si ha il dubbio di avere qualcosa di più grave , meglio così . Molto gentile a rispondere a tutte queste lettere , un saluto , suzy

  18. ANNA

    Buongiorno dottore, a mia figlia è stata diagnosticata la sindrome di Raynaud.
    Lei pratica il Kettlebell, praticamente uno sport di sollevamento delle kettlebell (in questo caso si chiamano girevoy) che consiste nel sollevare più volte possibile il peso, con le mani, sopra la testa in due movimenti chiamati: Slancio e strappo. In commercio si possono trovare diverse pezzature, dal più piccolo 4 kg ad un massimo di 54 kg e oltre. Le pezzature da competizione sono le seguenti:
    8 kg
    12 kg
    Può tranquillamente continuare o questo sport può nuocere ulteriormente alle sue mani?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo problemi, ma l’ultima parola spetta al medico.

  19. Marcy

    Sono quattro anni che ai primi freddi i polpastrelli dei mignoli dei piedi diventano lividi doloranti con fitte lancinanti specie quando sono freddi. Anche le mani, pollice indice e medio diventano prima bianchi poi blu, senza dolore, passando poi ritrovando la circolazione sfregandole. Tali disturbi scompaiono con la primavera è probabile che sia la malattia di Raynaud l’Angiologo parla di microcircolazione, il dermatologo di geloni mi dia un suo parere la prego e la ringrazio. Ho 67 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado di formulare una diagnosi, ma dalla descrizione sono portato anch’io ad escludere Raynaud.

  20. Clarissa

    Buongiorno Dottore volevo dirle io a di più d 2 mesi k ho alcuni sintomi del Genere, m gonfiano le mani e m diventano rosse e calde, tipo ieri c’è l’avevo rosse e gonfie, stamattina anche c lo gonfie e un po rosse xo qnt le toccò diventano Gialle, tipo qnt m lavo m diventano le orecchie rosse e caldissimi, e i piedi certe volte c’è lo fredde e avvolte calde, xo tutti m hanno DTT k SN TT Gonfia in faccia alle mani, io m Sento il Naso Gonfio quasi TT i Giorni.. Ma cosa può essere?? Io prendo delle gocce AntiDepressivi… E ho 24 Anni…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo un po’ di stress, ma raccomando di segnalare tutti i sintomi al medico.

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