Intolleranza al lattosio: test, dieta e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 1755 giorni

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http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alpha-lactose-from-xtal-3D-balls.png

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L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi, si manifesta cioè quando viene a mancare l’enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte (latte di mucca, di capra, di asina oltre che latte materno), in glucosio e galattosio. Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di gas e di diarrea.

E’ molto comune in età adulta, tanto da non venire considerata una malattia da parte del mondo scientifico.

Cause di intolleranza al lattosio

Si riconoscono 3 casi principali di intolleranza al lattosio;

  1. nel primo caso può manifestarsi a causa di una mancanza fin dalla nascita dell’enzima lattasi ed emerge quando il bambino assume il latte la prima volta. Il neonato dovrà quindi essere nutrito con formule senza lattosio evitando, almeno nei primi mesi se possibile, le formulazioni a base di soia. Poichè questa è in realtà un’evenienza molto rara, è bene non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte vaccino, una condizione più frequente durante i primi mesi di vita del bambino; entrambe le intolleranze producono un quadro sintomatologico molto simile, ma di norma l’allergia alle proteine del latte vaccino provoca orticaria e/o rash cutanei.
  2. Più comune è invece l’intolleranza al lattosio che si manifesta nell’età prescolare-scolare, quando l’attività dell’enzima lattasi si riduce progressivamente fino a scomparire, a volte del tutto, in età adulta.
  3. L’intolleranza al lattosio, infine, si può manifestare a causa di diarrea acuta infettiva, per esempio da rotavirus: in questo caso l’intolleranza è di tipo transitorio, regredisce in 3-4 mesi e può manifestarsi all’inizio della diarrea o durante il suo decorso.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:LacIntol-World2.png

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Test per l’intolleranza al lattosio

Anche se molto spesso l’esperienza quotidiana è sufficiente ad individuare un’intolleranza al lattosio, è disponibile un test che permette di verificarlo con ottima accuratezza: il Breath test all’idrogeno.

E’ test non invasivo e piuttosto specifico che si basa sull’evidenza che se uno zucchero non viene assorbito a livello dell’intestino tenue viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione. Se si somministra lattosio ad un soggetto intollerante e si esegue il breath test sarà possibile rinvenire una quota di idrogeno nel respiro esalato superiore rispetto a quella riscontrata prima della somministrazione. Il test richiede di norma 2-3 ore di tempo per essere portato a termine.

Altre alternative diagnostiche sono rappresentate dalla biopsia duodenale e da uno specifico esame del sangue.

Sintomi

Quando l’enzima lattasi non è più debitamente espresso il lattosio passa indigerito attraverso l’intestino e quando arriva al colon viene attaccato dalla microflora residente e trasformato in idrogeno e acidi organici. Elevate quantità di idrogeno procurano gonfiore, tensione addominale, flatulenza, meteorismo; il lattosio indigerito richiama invece acqua nell’intestino che diventa causa di diarrea.

I sintomi compaiono di norma da 30 minuti a 2 ore dopo l’ingestione di lattosio.

Cura e Dieta

In caso di intolleranza l’unica cura possibile consiste nell’eliminazione o nella riduzione del lattosio dalla dieta. Il lattosio non sempre deve essere completamente eliminato, perché per ogni individuo esiste un valore soglia al di sopra del quale compare tutto il fastidioso corteo sintomatologico; è quindi importante imparare per trial and error (letteralmente prova e sbaglia) la quantità tollerata, affidandosi anche alla lettura delle etichette commerciali.

Eliminare il lattosio dalla dieta non è in realtà così semplice come può sembrare, perché il lattosio non è solo il principale zucchero del latte, ma è presente anche nello yogurt, nella panna, nel burro, nei fiocchi di latte, nella mozzarella, nella ricotta. In tracce è rinvenibile anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle uova, nelle pere ed è pure un additivo presente in alcuni insaccati, nei farmaci e negli integratori alimentari. In caso di soggetti particolarmente sensibili è quindi necessario accertarsi dell’assoluta assenza di lattosio (e quindi anche di latte!) da ogni cibo consumato.

Sebbene il latte e gli alimenti a base di latte sono l’unica fonte naturale di lattosio, quest’ultimo si trova spesso aggiunto ai cibi preparati commercialmente; le persone con bassissima tolleranza al lattosio dovrebbero conoscere i numerosi prodotti alimentari commerciali che possono contenere anche piccole quantità di lattosio, come

  • pane e altri prodotti da forno
  • cereali per la prima colazione
  • purea di patate istantanea
  • margarina
  • carni
  • insalata
  • caramelle e altri spuntini
  • miscele per frittelle, biscotti e torte
  • surgelati

Imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti alla ricerca di latte e lattosio, ma anche di siero di latte, ricotta, derivati del latte diventa quindi una necessità.

Il lattosio è utilizzato in più del 20 per cento dei farmaci che richiedono ricetta medica e circa il 6 per cento dei farmaci da banco, anche molti tipi pillole anticoncezionali contengono lattosio; tuttavia questi prodotti sono controindicati solo per le persone con grave intolleranza al lattosio.

Alcuni soggetti intolleranti riescono invece a volte a tollerare lo yogurt perché ha un basso contenuto di lattosio, oppure sopportano l’ingestione di piccole quantità di latte.

Altre problematiche

Se si elimina il lattosio dalla dieta si ha un peggioramento nell’assorbimento del calcio ed una cattiva mineralizzazione ossea; per questo motivo in caso di accertata intolleranza è buona norma includere nella dieta formaggi a basso contenuto di lattosio ed assumere integratori a base di calcio. In commercio inoltre, esistono dei preparati a base di galattosidasi (per esempio Sinaire) che si assumono insieme all’alimento contenente lattosio per facilitarne l’assimilazione. Anche il loro uso però, non impedisce spesso la manifestazione dei sintomi.

Per aumentare l’apporto di calcio è bene ricordare che, in discrete quantità, è rinvenibile anche nei legumi, nel pesce, nelle noci e in alcuni ortaggi verdi. Non è affatto presente, invece, negli olii, negli alcolici e nello zucchero.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Laura

    Buon pomeriggio Dottore, le volevo chiedere se per il breath test è indispensabile l’impegnativa o se lo si può fare senza dover passare dal medici di base. Sembrerà una domanda idiota ma le assicuro che per me ha senso. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è assolutamente una domanda idiota, non si preoccupi; per farlo attraverso la mutua è necessaria l’impegnativa, a pagamento può farla autonomamente.

    2. Laura

      Grazie mille per l’informazione. Le ho fatto questa domanda perché il mio medico è assolutamente contrario al fatto che faccia il test e si è rifiutato di farmi la prescrizione, quindi volevo bypassarlo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non glielo so dire, mi dispiace; non so quanto possa essere attendibile, ma cercando in rete il primo risultato di un laboratorio di analisi privato lo effettua a € 42.00.

  2. Sara

    Caro dottore, oggi ho assunto una pastiglia di fluconazolo, solo dopo un minuto o due mi sono accorta che contiene lattosio, quindi essendone io intollerante, ho preso una pastiglia dell’enzima lattasi. Secondo lei avendoli presi ravvicinati va bene lo stesso? Oppure avrei dovuto prendere prima l’enzima e poi la medicina, e quindi avendo fatto il contrario, non l’effetto della lattasi non funzionerà? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al limite l’efficacia sarà limitata, ma è molto limitato anche il contenuto in lattosio della capsula.

    2. Sara

      Il fluconazolo in gli caso esplicherà comunque il suo effetto anche se la capsula contiene lattosio, vero?

    3. Sara

      Gentile dottore, la prossima pastiglia di fluconazolo prescrttami dalla ginecologa, devo prenderla quanto tempo dopo aver assunto la lattasi per evitare gli effetti di intolleranza al lattosio? Grazie

  3. Sara

    Mi perdoni ma con “efficacia limitata” intende per il fluconazolo o la lattasi avrà efficacia limitata?

  4. MARINA

    SALVE,VORREI SAPERE A PARTE IL MAL DI PANCIA E DIARREA CI POSSONO ESSERE ALTRI SINTOMI,TIPO MAL DI SCHIENA E MAL DI TESTA …GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile, ma se non c’è anche gonfiore e/o diarrea è poco probabile che si tratti di questo.

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