Intolleranza al lattosio: test, dieta e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 1601 giorni

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http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alpha-lactose-from-xtal-3D-balls.png

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L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi, si manifesta cioè quando viene a mancare l’enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte (latte di mucca, di capra, di asina oltre che latte materno), in glucosio e galattosio. Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di gas e di diarrea.

E’ molto comune in età adulta, tanto da non venire considerata una malattia da parte del mondo scientifico.

Cause di intolleranza al lattosio

Si riconoscono 3 casi principali di intolleranza al lattosio;

  1. nel primo caso può manifestarsi a causa di una mancanza fin dalla nascita dell’enzima lattasi ed emerge quando il bambino assume il latte la prima volta. Il neonato dovrà quindi essere nutrito con formule senza lattosio evitando, almeno nei primi mesi se possibile, le formulazioni a base di soia. Poichè questa è in realtà un’evenienza molto rara, è bene non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte vaccino, una condizione più frequente durante i primi mesi di vita del bambino; entrambe le intolleranze producono un quadro sintomatologico molto simile, ma di norma l’allergia alle proteine del latte vaccino provoca orticaria e/o rash cutanei.
  2. Più comune è invece l’intolleranza al lattosio che si manifesta nell’età prescolare-scolare, quando l’attività dell’enzima lattasi si riduce progressivamente fino a scomparire, a volte del tutto, in età adulta.
  3. L’intolleranza al lattosio, infine, si può manifestare a causa di diarrea acuta infettiva, per esempio da rotavirus: in questo caso l’intolleranza è di tipo transitorio, regredisce in 3-4 mesi e può manifestarsi all’inizio della diarrea o durante il suo decorso.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:LacIntol-World2.png

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Test per l’intolleranza al lattosio

Anche se molto spesso l’esperienza quotidiana è sufficiente ad individuare un’intolleranza al lattosio, è disponibile un test che permette di verificarlo con ottima accuratezza: il Breath test all’idrogeno.

E’ test non invasivo e piuttosto specifico che si basa sull’evidenza che se uno zucchero non viene assorbito a livello dell’intestino tenue viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione. Se si somministra lattosio ad un soggetto intollerante e si esegue il breath test sarà possibile rinvenire una quota di idrogeno nel respiro esalato superiore rispetto a quella riscontrata prima della somministrazione. Il test richiede di norma 2-3 ore di tempo per essere portato a termine.

Altre alternative diagnostiche sono rappresentate dalla biopsia duodenale e da uno specifico esame del sangue.

Sintomi

Quando l’enzima lattasi non è più debitamente espresso il lattosio passa indigerito attraverso l’intestino e quando arriva al colon viene attaccato dalla microflora residente e trasformato in idrogeno e acidi organici. Elevate quantità di idrogeno procurano gonfiore, tensione addominale, flatulenza, meteorismo; il lattosio indigerito richiama invece acqua nell’intestino che diventa causa di diarrea.

I sintomi compaiono di norma da 30 minuti a 2 ore dopo l’ingestione di lattosio.

Cura e Dieta

In caso di intolleranza l’unica cura possibile consiste nell’eliminazione o nella riduzione del lattosio dalla dieta. Il lattosio non sempre deve essere completamente eliminato, perché per ogni individuo esiste un valore soglia al di sopra del quale compare tutto il fastidioso corteo sintomatologico; è quindi importante imparare per trial and error (letteralmente prova e sbaglia) la quantità tollerata, affidandosi anche alla lettura delle etichette commerciali.

Eliminare il lattosio dalla dieta non è in realtà così semplice come può sembrare, perché il lattosio non è solo il principale zucchero del latte, ma è presente anche nello yogurt, nella panna, nel burro, nei fiocchi di latte, nella mozzarella, nella ricotta. In tracce è rinvenibile anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle uova, nelle pere ed è pure un additivo presente in alcuni insaccati, nei farmaci e negli integratori alimentari. In caso di soggetti particolarmente sensibili è quindi necessario accertarsi dell’assoluta assenza di lattosio (e quindi anche di latte!) da ogni cibo consumato.

Sebbene il latte e gli alimenti a base di latte sono l’unica fonte naturale di lattosio, quest’ultimo si trova spesso aggiunto ai cibi preparati commercialmente; le persone con bassissima tolleranza al lattosio dovrebbero conoscere i numerosi prodotti alimentari commerciali che possono contenere anche piccole quantità di lattosio, come

  • pane e altri prodotti da forno
  • cereali per la prima colazione
  • purea di patate istantanea
  • margarina
  • carni
  • insalata
  • caramelle e altri spuntini
  • miscele per frittelle, biscotti e torte
  • surgelati

Imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti alla ricerca di latte e lattosio, ma anche di siero di latte, ricotta, derivati del latte diventa quindi una necessità.

Il lattosio è utilizzato in più del 20 per cento dei farmaci che richiedono ricetta medica e circa il 6 per cento dei farmaci da banco, anche molti tipi pillole anticoncezionali contengono lattosio; tuttavia questi prodotti sono controindicati solo per le persone con grave intolleranza al lattosio.

Alcuni soggetti intolleranti riescono invece a volte a tollerare lo yogurt perché ha un basso contenuto di lattosio, oppure sopportano l’ingestione di piccole quantità di latte.

Altre problematiche

Se si elimina il lattosio dalla dieta si ha un peggioramento nell’assorbimento del calcio ed una cattiva mineralizzazione ossea; per questo motivo in caso di accertata intolleranza è buona norma includere nella dieta formaggi a basso contenuto di lattosio ed assumere integratori a base di calcio. In commercio inoltre, esistono dei preparati a base di galattosidasi (per esempio Sinaire) che si assumono insieme all’alimento contenente lattosio per facilitarne l’assimilazione. Anche il loro uso però, non impedisce spesso la manifestazione dei sintomi.

Per aumentare l’apporto di calcio è bene ricordare che, in discrete quantità, è rinvenibile anche nei legumi, nel pesce, nelle noci e in alcuni ortaggi verdi. Non è affatto presente, invece, negli olii, negli alcolici e nello zucchero.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    In linea di massima sì i formggi stagionati non è che li mangio spesso. I freschi tutti. I gelati pure. Le preparazioni con latte anche (budino cioccolata calda torta)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi so spiegare la differente reazione; potrebbe essere questione di stomaco vuoto/pieno, ma è poco più che un’ipotesi.

  2. demi

    sìììììììììì, dottore è da escludere qualsiasi tipo di disagio,no lutti no divorzi, a scuola sembra tutto molto tranquillo,cmq domani la faremo visitare da un pediatra chirurgo prescrittami dal nostro pediatra perché da un mese siamo ancora in queste condizioni…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi tenga al corrente, sono onestamente molto in difficoltà nel formulare ipotesi.

  3. demi

    buona sera,oggi è saltato l’appuntamento col pediatra per via del maltempo,comunque sposteremo la visita al venerdì prossimo,la ringrazio molto per il suo interesse…

  4. cristina

    mi scusi dottore ma un intollerenza al lattosio potrebbe modificare le analisi per la celiachia tipo endomisio, transglutraminasi e gliadina?

  5. demi

    salve dott.Cimurro sono la mamma di rita comunque ieri abbiamo fatto la visita dal chirurgo pediatra che in ambito ospedaliere le ha fatto fare prima la radiografia all’addome fortunatamente tutto nella norma e poi subito visitata questo medico ci ha riferito che la piccola sta bene ma che soffre di stitichezza e quindi la notte e normale che si verifichino questi dolori alla pancia,le ha prescritto di prendere pediapac e appena arrivati a casa a distanza di due ore dopo aver preso la bustina e andata in bagno con tanti doloretti alla pancia che poi si e addormentata tranquilla….cosa ne pensa?

  6. Maria82

    salve dottore mio marito e’ intollerante al latte e (latte controllo), quest’ultima definizione nessuno sa dirmi cosa significa,1°/2° grado quindi lieve ,invece non e’ risultato intollerante al lattosio…
    il mio dubbio e’ intollerante al latte si intende latte di mucca o a tutti i tipi di latte? grazie se mi rispondera’ …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che tipo di esame è stato fatto?
      Sul referto si parla di allergia od intolleranza?

  7. andrea

    salve…un pò di giorni fa ho fatto degli esami di un anti transglutaminasi iga con risultato >300 e cn scritto valore di riferimento max 20,0 e ricerca anti endomisio(ema)positiva.I.F(muscolo liscio di primate)positività forte.questo esame riguarda il lattosio?oppure la celiachia?cosa vuol dire grazie

  8. maria

    salve!Ho fatto degli analisi e mi risulta la celiachia con risultati >300 e con scritto alla ricerca anti Endomisio(ema)positività forte.Volevo sapere se per una celiaca questo valore e in norma oppure é troppo alto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi è chiarissimo: ha scoperto con questo esame di essere celiaco o lo sapeva già?

  9. Anna

    Salve dottere…vorrei un suo consiglio riguardo ai miei esami per l’intoleranza al latosio. Sample D Time H2 (ppm) 0 0 37 1 30 29 2 60 38
    3 90 58
    nn capisco se è grave come intolleranza oppure no, nonostante la mia dieta prima del esame è stata priva di latosio ho il valore di partenza 37. Avrei bisogno di un suo consiglio. grazie

  10. Anna

    Il valore prima di assumere 20 gr.di latosio è 37
    dopo 30 min. valore 29
    dopo 60 min. valore 38
    dopo 90 min. valore 58

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È solo debolmente positivo, per la valutazione definitiva conterà moltissimo l’eventuale beneficio che potrebbe avere eliminando gli alimenti che lon contengono.

  11. angela

    salve dottore o scoperto di essere intollerante al lattosio e dopo 60 minuti sono risultata positiva il valore e 132 e grave

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarà sufficiente escludere gli alimenti che lo contengono.

    2. Anna

      Io sono stata avvertita che l’esame doveva avere una durata di 4-5 ore ma a me già dopo 120 min.mi hanno detto che sono risultata positiva..avevo già riportato i valori di sopra. Vuol dire che l’esame nn è stato fatto correttamente? Se è debolmente positivo devo comunque escludere gli alimenti che lo contengono?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il parere del medico che ha richiesto l’esame, ma in genere si esclude COMPLETAMENTE il lattosio, per poi reintrodurlo gradualmente e capire in che quantità le causa problemi.

  12. valerio

    salve dottore ho un intolleranza al lattosio ma devo prendere striant pero’ alla dottoressa avevo detto che ho questa intolleranza forse le sara’ passato di mente e ho notato che questo farmaco ha il lattosio uno simile che non contenga lattosio c’e’ magari a compresse.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Striant non mi risulta che sia in commercio; Andriol (da 40 mg) è regolarmente disponibile e non dovrebbe contenere lattosio.

  13. lucia

    Nell’esame che ho fatto ce scritto normale tolleranza al lattosio quindi significa che sono o non sono tollerante al lattosio. Grazie

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