Intolleranza al lattosio: test, dieta e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 2252 giorni
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alpha-lactose-from-xtal-3D-balls.png

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L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi, si manifesta cioè quando viene a mancare l’enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte (latte di mucca, di capra, di asina oltre che latte materno), in glucosio e galattosio. Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di gas e di diarrea.

E’ molto comune in età adulta, tanto da non venire considerata una malattia da parte del mondo scientifico.

Cause di intolleranza al lattosio

Si riconoscono 3 casi principali di intolleranza al lattosio;

  1. nel primo caso può manifestarsi a causa di una mancanza fin dalla nascita dell’enzima lattasi ed emerge quando il bambino assume il latte la prima volta. Il neonato dovrà quindi essere nutrito con formule senza lattosio evitando, almeno nei primi mesi se possibile, le formulazioni a base di soia. Poichè questa è in realtà un’evenienza molto rara, è bene non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte vaccino, una condizione più frequente durante i primi mesi di vita del bambino; entrambe le intolleranze producono un quadro sintomatologico molto simile, ma di norma l’allergia alle proteine del latte vaccino provoca orticaria e/o rash cutanei.
  2. Più comune è invece l’intolleranza al lattosio che si manifesta nell’età prescolare-scolare, quando l’attività dell’enzima lattasi si riduce progressivamente fino a scomparire, a volte del tutto, in età adulta.
  3. L’intolleranza al lattosio, infine, si può manifestare a causa di diarrea acuta infettiva, per esempio da rotavirus: in questo caso l’intolleranza è di tipo transitorio, regredisce in 3-4 mesi e può manifestarsi all’inizio della diarrea o durante il suo decorso.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:LacIntol-World2.png

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Test per l’intolleranza al lattosio

Anche se molto spesso l’esperienza quotidiana è sufficiente ad individuare un’intolleranza al lattosio, è disponibile un test che permette di verificarlo con ottima accuratezza: il Breath test all’idrogeno.

E’ test non invasivo e piuttosto specifico che si basa sull’evidenza che se uno zucchero non viene assorbito a livello dell’intestino tenue viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione. Se si somministra lattosio ad un soggetto intollerante e si esegue il breath test sarà possibile rinvenire una quota di idrogeno nel respiro esalato superiore rispetto a quella riscontrata prima della somministrazione. Il test richiede di norma 2-3 ore di tempo per essere portato a termine.

Altre alternative diagnostiche sono rappresentate dalla biopsia duodenale e da uno specifico esame del sangue.

Sintomi

Quando l’enzima lattasi non è più debitamente espresso il lattosio passa indigerito attraverso l’intestino e quando arriva al colon viene attaccato dalla microflora residente e trasformato in idrogeno e acidi organici. Elevate quantità di idrogeno procurano gonfiore, tensione addominale, flatulenza, meteorismo; il lattosio indigerito richiama invece acqua nell’intestino che diventa causa di diarrea.

I sintomi compaiono di norma da 30 minuti a 2 ore dopo l’ingestione di lattosio.

Cura e Dieta

In caso di intolleranza l’unica cura possibile consiste nell’eliminazione o nella riduzione del lattosio dalla dieta. Il lattosio non sempre deve essere completamente eliminato, perché per ogni individuo esiste un valore soglia al di sopra del quale compare tutto il fastidioso corteo sintomatologico; è quindi importante imparare per trial and error (letteralmente prova e sbaglia) la quantità tollerata, affidandosi anche alla lettura delle etichette commerciali.

Eliminare il lattosio dalla dieta non è in realtà così semplice come può sembrare, perché il lattosio non è solo il principale zucchero del latte, ma è presente anche nello yogurt, nella panna, nel burro, nei fiocchi di latte, nella mozzarella, nella ricotta. In tracce è rinvenibile anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle uova, nelle pere ed è pure un additivo presente in alcuni insaccati, nei farmaci e negli integratori alimentari. In caso di soggetti particolarmente sensibili è quindi necessario accertarsi dell’assoluta assenza di lattosio (e quindi anche di latte!) da ogni cibo consumato.

Sebbene il latte e gli alimenti a base di latte sono l’unica fonte naturale di lattosio, quest’ultimo si trova spesso aggiunto ai cibi preparati commercialmente; le persone con bassissima tolleranza al lattosio dovrebbero conoscere i numerosi prodotti alimentari commerciali che possono contenere anche piccole quantità di lattosio, come

  • pane e altri prodotti da forno
  • cereali per la prima colazione
  • purea di patate istantanea
  • margarina
  • carni
  • insalata
  • caramelle e altri spuntini
  • miscele per frittelle, biscotti e torte
  • surgelati

Imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti alla ricerca di latte e lattosio, ma anche di siero di latte, ricotta, derivati del latte diventa quindi una necessità.

Il lattosio è utilizzato in più del 20 per cento dei farmaci che richiedono ricetta medica e circa il 6 per cento dei farmaci da banco, anche molti tipi pillole anticoncezionali contengono lattosio; tuttavia questi prodotti sono controindicati solo per le persone con grave intolleranza al lattosio.

Alcuni soggetti intolleranti riescono invece a volte a tollerare lo yogurt perché ha un basso contenuto di lattosio, oppure sopportano l’ingestione di piccole quantità di latte.

Altre problematiche

Se si elimina il lattosio dalla dieta si ha un peggioramento nell’assorbimento del calcio ed una cattiva mineralizzazione ossea; per questo motivo in caso di accertata intolleranza è buona norma includere nella dieta formaggi a basso contenuto di lattosio ed assumere integratori a base di calcio. In commercio inoltre, esistono dei preparati a base di galattosidasi (per esempio Sinaire) che si assumono insieme all’alimento contenente lattosio per facilitarne l’assimilazione. Anche il loro uso però, non impedisce spesso la manifestazione dei sintomi.

Per aumentare l’apporto di calcio è bene ricordare che, in discrete quantità, è rinvenibile anche nei legumi, nel pesce, nelle noci e in alcuni ortaggi verdi. Non è affatto presente, invece, negli olii, negli alcolici e nello zucchero.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mario

    Salve dottore,volevo sapere se l’intolleranza al lattosio può essere collegata alla gastrite nervosa?quali possono essere i loro effetti? Tipo mi viene sempre di andare al bagno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, sono indipendenti e con sintomi in gran parte diversi.

    2. peppe

      salve dottore, sono intollerante al latte,ma prendo una pillola al giorno ella pressione che contienelattosio,volevo sapere se devo farla sostituire con altra pillola senza lattosio.
      grazie

  2. Virgilio teresa

    Vorrei chiedere al Dottore se l’intolleranza al lattosio ha influsso sulla crescita dei neonati abbiamo una bambina di 11 mesi ed è un po’ in ritardo con la crescita motoria ha un influsso la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il lattosio è stato escluso dalla dieta?
      Ha ancora sintomi?

  3. Doris

    Salve Dottore,io ho sempre sofferto di stitichezza adesso invece ho da più di 20 giorni scariche di diarrea con sangue e bocca secca. ho fatto una cura con frementi lattici,Ugurol e Losipaco e infatti stavo andando meglio e mi sono un po tranquillizzata xrke altrimenti dovevo fare la colonscopia . Domenica ho mangiato mozzarella a pranzo e pizza a cena e da lunedì mattina di nuovo scariche di diarrea e sangue. Secondo lei può essere intolleranza al lattosio ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Merita sicuramente segnalarlo al medico, ma mi sembra una reazione un po’ eccessiva per essere spiegata solo così.

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    sono intollerante al lattosio, se un farmaco contiene “proteine del latte” contiene lattosio oppure no? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il lattosio è uno zucchero presente nel latte.

  5. Mirko

    Salve, abbiamo fatto gli esami del sangue alla nostra bambina di due anni (causa folicolite che va e viene) e risultano questi valori:
    F1 Binco d’uovo 0.61
    F232 nGal d 2 Ovoalbumina 0,53
    F2 Latte 1.30
    F77 Beta-lattoglobulina 0.91
    Con questi valori è una forma allergica o intolleranza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui bambini.

  6. Claudia

    Ho 48anni e quando mangio qualsiasi cosa mi si gonfia la pancia sembrò in cinta di 4 mesi cosa posso fare grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è molto vago come sintomo, potrebbe essere intolleranza al glutine o ad altro, colon irritabile, difficoltà digestive di altro genere.. ne parli col medico per iniziare un percorso diagnostico. Saluti.

  7. laura

    salve dottore mi succede troppo spesso di avere forte nausea ma senza vomito e stamattina mi sono scaricata molto non dissenteria ma feci molto molli….gastroscopia tutto bene a parte una leggera infiammazione al duodeno sto assumedo pantopranzolo dal 9 di agosto,,,,a volte questa nausea è accompagnata da dolori alla testa e fronte… non ho febbre….puo essere un infezione? la cosa mi preoccupa molto

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la nausea è un sintomo parecchio vago, di difficile inquadramento diagnostico in assenza di altri sintomi, potrebbe dipendere nel suo caso dalla cefalea che descrive.

  8. Anonimo

    Salve dottore, le scrivo per descriverle i miei sintomi in sto momento. Mezz’ora fa ho mangiato una pizza con salsa di pomodoro, mozzarella e patate fritte, ora sento nausea e ho un po’ di diarrea, può essere causato dalla mozzarella? Buona serata.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, può avere qualche problema allo stomaco, ma non all’intestino che ancora non ha “ricevuto” nulla di ciò che ha mangiato, è troppo presto. Probabilmente è sensazione di ripienezza per aver mangiato un po’ di più del solito, se dovesse peggiorare consiglio una visita medica. Saluti.

    2. Anonimo

      Buonasera dottoressa, sono sempre io a scriverle, anche stasera ho mangiato una pizza e adesso avverto gonfiore addominale è un po’ di nausea, inizio a pensare di essere intollerante al lattosio, che cosa posso fare? Saluti.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il test si toglie il dubbio (è una possibilità plausibile).

  9. Giulia

    Salve, da oltre un anno soffro di forti dolori addominali associata a diarrea periodicamente fastidi allo stomaco, gonfiore, gas malessere. Ho fatto da poco il breath test al lattosio ma non ho ancora ritirato gli esiti. Mi son venuti alcuni dubbi.. Io mangio regolarmente non bevo latte però mangio gelato, formaggio etc.. e molte volte sto bene..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , i sintomi dipendono anche dalla quantità di prodotto contenente lattosio consumata , ma non è detto che sia intolleranza al lattosio, potrebbe anche essere sindrome da intestino irritabile. Aspetti comunque il risultato del controllo per cercare di chiarire meglio la situazione. Saluti

    2. Anonimo

      Si me l’aveva detto il mio medico che può essere sindrome da intestino irritabile infatti mi aveva prescritto una cura..ma come si guarisce?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, in realtà non si guarisce dalla sindrome del colon irritabile, a meno che non sia causata da sostanze specifiche e allora basterebbe eliminarle, ma spesso non si arriva a una causa specifica, per cui si cerca di capire cosa può far male e cosa meno e regolarsi di conseguenza.

    4. Anonimo

      Il problema è proprio quello non riesco a capire cosa mi possa far male. Mangio sempre le stesse cose.. Quindi devo portarmi dietro questo disagio!! Le cure mi fanno star bene per un mese e poi di nuovo punto e a capo. Ho fatto analisi, esami vari.. Tutto OK.

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ci convivono in tantissimi (me compresa), il problema è che soprattutto in dipendenza dal periodo e dal relativo stress gli stessi alimenti possono far male o meno. Si rivolga ad uno specialista, un gastroenterologo, saprà indirizzare meglio il percorso, aiutandola a selezionare i vari cibi di volta in volta e magari facendo qualche test specifico.

  10. carmelina

    Buongiorno dottore può succedere che immediatamente dopo delle scariche di diarrea (sono intollerante al lattosio) si manifesti la tachicardia e duritutta la notte? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intolleranza al lattosio non può essere causa di tachicardia, che va quindi indagata a parte (non necessariamente il problema è cardiologico, può essere anche reflusso per esempio, ma va verificato).

  11. luciano

    non ci capisco più niente ,da tanto tempo soffro di mal di pancia e brucciori tra vescica e pancia ,pipi molto calda che mi brucia se trattengo la pipi incomincia a darmi fastidio ,o fatto tutti esami della vescica più visita alla prostata e tutto bene ,se seguo una dieta senza formaggi e in bianco sto meglio ,e specialmente tanta aria ,ma insomma cose e cosa posso fare grazie ,dimenticavo con i semi di lino sto meglio

    1. Lulu

      Sono intollerante al lattosio mi causa catarro e continuo tossire si trov dappertutto non so più cosa mangiare grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono alternative a imparare a mangiare evitando tutti gli alimenti che lo contengono; so che all’inizio può sembrare impossibile, ma con un po’ di pazienza vedrà che è possibile.

  12. Carla

    Buonasera dottore, il mio medico mi ha prescritto esame feci per Helicobacter pilory, si tratta di vedere se c è una intolleranza al lattosio? O per cosa? Chiedo scusa fosse il sito sbagliato. Grazie

  13. Domitilla

    Buon giorno , sono circa due anni che ho scoperto di essere intollerante al lattosio ma nonostante abbia eliminato tutti i cibi “proibiti ” non riesco ingrassare , peso 40 kg e sono alta 1metro e 64 cm, ho 62 anni e la mia magrezza mi mette paura . Esistono integratori che possano aiutarmi ad ingrassare ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La tiroide è stata verificata?

      In genere più che integratori si prova ad aumentare un pochino le calorie con alimenti sani, come per esempio noci, arachidi, olio d’oliva, …

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