Intolleranza al lattosio: test, dieta e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 1702 giorni

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http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alpha-lactose-from-xtal-3D-balls.png

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L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi, si manifesta cioè quando viene a mancare l’enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte (latte di mucca, di capra, di asina oltre che latte materno), in glucosio e galattosio. Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di gas e di diarrea.

E’ molto comune in età adulta, tanto da non venire considerata una malattia da parte del mondo scientifico.

Cause di intolleranza al lattosio

Si riconoscono 3 casi principali di intolleranza al lattosio;

  1. nel primo caso può manifestarsi a causa di una mancanza fin dalla nascita dell’enzima lattasi ed emerge quando il bambino assume il latte la prima volta. Il neonato dovrà quindi essere nutrito con formule senza lattosio evitando, almeno nei primi mesi se possibile, le formulazioni a base di soia. Poichè questa è in realtà un’evenienza molto rara, è bene non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte vaccino, una condizione più frequente durante i primi mesi di vita del bambino; entrambe le intolleranze producono un quadro sintomatologico molto simile, ma di norma l’allergia alle proteine del latte vaccino provoca orticaria e/o rash cutanei.
  2. Più comune è invece l’intolleranza al lattosio che si manifesta nell’età prescolare-scolare, quando l’attività dell’enzima lattasi si riduce progressivamente fino a scomparire, a volte del tutto, in età adulta.
  3. L’intolleranza al lattosio, infine, si può manifestare a causa di diarrea acuta infettiva, per esempio da rotavirus: in questo caso l’intolleranza è di tipo transitorio, regredisce in 3-4 mesi e può manifestarsi all’inizio della diarrea o durante il suo decorso.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:LacIntol-World2.png

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Test per l’intolleranza al lattosio

Anche se molto spesso l’esperienza quotidiana è sufficiente ad individuare un’intolleranza al lattosio, è disponibile un test che permette di verificarlo con ottima accuratezza: il Breath test all’idrogeno.

E’ test non invasivo e piuttosto specifico che si basa sull’evidenza che se uno zucchero non viene assorbito a livello dell’intestino tenue viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione. Se si somministra lattosio ad un soggetto intollerante e si esegue il breath test sarà possibile rinvenire una quota di idrogeno nel respiro esalato superiore rispetto a quella riscontrata prima della somministrazione. Il test richiede di norma 2-3 ore di tempo per essere portato a termine.

Altre alternative diagnostiche sono rappresentate dalla biopsia duodenale e da uno specifico esame del sangue.

Sintomi

Quando l’enzima lattasi non è più debitamente espresso il lattosio passa indigerito attraverso l’intestino e quando arriva al colon viene attaccato dalla microflora residente e trasformato in idrogeno e acidi organici. Elevate quantità di idrogeno procurano gonfiore, tensione addominale, flatulenza, meteorismo; il lattosio indigerito richiama invece acqua nell’intestino che diventa causa di diarrea.

I sintomi compaiono di norma da 30 minuti a 2 ore dopo l’ingestione di lattosio.

Cura e Dieta

In caso di intolleranza l’unica cura possibile consiste nell’eliminazione o nella riduzione del lattosio dalla dieta. Il lattosio non sempre deve essere completamente eliminato, perché per ogni individuo esiste un valore soglia al di sopra del quale compare tutto il fastidioso corteo sintomatologico; è quindi importante imparare per trial and error (letteralmente prova e sbaglia) la quantità tollerata, affidandosi anche alla lettura delle etichette commerciali.

Eliminare il lattosio dalla dieta non è in realtà così semplice come può sembrare, perché il lattosio non è solo il principale zucchero del latte, ma è presente anche nello yogurt, nella panna, nel burro, nei fiocchi di latte, nella mozzarella, nella ricotta. In tracce è rinvenibile anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle uova, nelle pere ed è pure un additivo presente in alcuni insaccati, nei farmaci e negli integratori alimentari. In caso di soggetti particolarmente sensibili è quindi necessario accertarsi dell’assoluta assenza di lattosio (e quindi anche di latte!) da ogni cibo consumato.

Sebbene il latte e gli alimenti a base di latte sono l’unica fonte naturale di lattosio, quest’ultimo si trova spesso aggiunto ai cibi preparati commercialmente; le persone con bassissima tolleranza al lattosio dovrebbero conoscere i numerosi prodotti alimentari commerciali che possono contenere anche piccole quantità di lattosio, come

  • pane e altri prodotti da forno
  • cereali per la prima colazione
  • purea di patate istantanea
  • margarina
  • carni
  • insalata
  • caramelle e altri spuntini
  • miscele per frittelle, biscotti e torte
  • surgelati

Imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti alla ricerca di latte e lattosio, ma anche di siero di latte, ricotta, derivati del latte diventa quindi una necessità.

Il lattosio è utilizzato in più del 20 per cento dei farmaci che richiedono ricetta medica e circa il 6 per cento dei farmaci da banco, anche molti tipi pillole anticoncezionali contengono lattosio; tuttavia questi prodotti sono controindicati solo per le persone con grave intolleranza al lattosio.

Alcuni soggetti intolleranti riescono invece a volte a tollerare lo yogurt perché ha un basso contenuto di lattosio, oppure sopportano l’ingestione di piccole quantità di latte.

Altre problematiche

Se si elimina il lattosio dalla dieta si ha un peggioramento nell’assorbimento del calcio ed una cattiva mineralizzazione ossea; per questo motivo in caso di accertata intolleranza è buona norma includere nella dieta formaggi a basso contenuto di lattosio ed assumere integratori a base di calcio. In commercio inoltre, esistono dei preparati a base di galattosidasi (per esempio Sinaire) che si assumono insieme all’alimento contenente lattosio per facilitarne l’assimilazione. Anche il loro uso però, non impedisce spesso la manifestazione dei sintomi.

Per aumentare l’apporto di calcio è bene ricordare che, in discrete quantità, è rinvenibile anche nei legumi, nel pesce, nelle noci e in alcuni ortaggi verdi. Non è affatto presente, invece, negli olii, negli alcolici e nello zucchero.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto, ma se sta male da quel giorno potrebbe anche essere altro (colon irritabile, leggera gastroenterite, …).

  1. Anonimo

    Dottore può dirmi se il taleggio contiene lattosio e quanto ne contiene?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non so la quantità, ma ne contiene più di quello stagionato.

  2. Anonimo

    Dottore per chi è intollerante al lattosio la mozzarella sulla pizza può far male?
    E vorrei sapere anche i cornetti

  3. Anonimo

    E vorrei sapere anche se l’intolleranza può migliorare col tempo se riduciamo il lattosio oppure può anche peggiorare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non migliora, ma con un controllo scrupoloso è possibile che possa occasionalmente concedersi piccoli strappi.

  4. Anonimo

    E se esageriamo però comunque non ci sentiamo male, può anche essere che peggiori?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, questo non può succedere, ma se esagerala tollerabilità si può ridurre per qualche giorno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se mangia troppo lattosio oltre a manifestare i sintomi che conosce, potrebbe rimanere più sensibile per qualche giorno e non riuscire a tollerare nemmeno le piccole quantità che normalmente riesce a concedersi senza problemi.

  5. Anonimo

    Ah ho capito..e tra quanti giorni posso ricominciare a mangiare anche le piccole quantità? .io sono stata male martedì scorso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando si sente completamente ristabilita lo potrà reintrodurre molto gradualmente.

  6. Anonimo

    Posso comunque bere il latte senza lattosio?

    ah e un altra domanda..i fast food non sono consigliati, anche se prendo un panino senza formaggio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finora ho sempre risposto dando per scontata un’intolleranza media, ma lei non ha mai fatto il breath test, giusto?

  7. Anonimo

    No sinceramente no..ma non ho avuto mai gravi problemi..ho sempre mangiato tutto..solo quando esageravo con la mozzarella avevo i soliti sintomi per 2 o 3 ore. Solo martedì scorso stetti male per una mattinata intera.. perché mangia il taleggio spalmabile. .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe opportuno fare un test, per capire se il problema sia proprio il lattosio; in ogni caso per rispondere alle sue ultime domande (e dando per scontato che sia intollerante, anche se NON lo sappiamo):

      1. Bene il latte senza lattosio.
      2. In realtà non è così semplice, perchè può nascondersi nei cibi più impensati, diventa quindi essenziale imparare a conoscersi a capire dosi/alimenti tollerati.

      In ogni caso non dia per scontato che la causa sia stata il taleggio, non può saperlo con certezza.

  8. Anonimo

    Non riuscivo a digerirlo ..ecco perché.. E se non è il lattosio cosa può essere? Visto che ogni volta che esagero, sto male

  9. Anonimo

    Comunque ho sempre tollerato i cibi dei fast Food. . Quindi non penso che mi facciano male..ho solo paura che dopo martedì sia peggiorato e possa stare male per ogni minima dose di lattosio. .o no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto non abbiamo dati certi su cui ragionare.

  10. Valentina

    Buonasera dottore.non capisco se soffro l’intolleranza.oggi ad esempio ho bevuto questa mattina latte, pomeriggio uno yogurt e stavo bene.a cena ho mangiato un”alimento contenente mozzarella e ora sulle tazza.non riesco a capire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unico modo certo per capire è il breath test, ma consideri che talvolta l’intolleranza è lieve e si manifestano i sintomi solo quando si consuma troppo lattosio.

  11. Anonimo

    Ma col tempo l’intolleranza può peggiorare? O se riduciamo può anche migliorare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve innanzi tutto verificare con il breath test, poi si valuterà in base all’esito.

  12. Anonimo

    Dottore è possibile che i sintomi dell’intolleranza al lattosio cominciano sei ore dopo Aver mangiato?

  13. sara

    sono intollerante al lattosio e mi è stato consigliato, quando vado a mangiare fuori di ingerire una pasticca un’ora prima del pasto. le volevo chiedere per quanto tempo dura l’effetto

    1. sara

      potrebbe darmi cortesemente un tempo più preciso? mi è successo di aver preso la pasticca alle 19 e di aver finito di mangiare il dolce alle 23 e di essermi sentita poco bene . è possibile che sia terminato il suo effetto ? grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile quantificare con esattezza, ma in ogni caso non si aspetti un effetto miracoloso, l’efficacia dipende molto dalla quantità di lattosio tollerato normalmente, dalla quantità consumata, …

  14. Anonimo

    Dottore quali sono i sintomi per chi è allergico alle proteine del latte?

  15. Anonimo

    Ah e poi oltre al breath test si può fare un prelievo per le intolleranze o allergia alle proteine del latte?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, si può fare, ma in genere quando c’è il dubbio si parte dal breath test.

  16. Anonimo

    Ma se in caso sono allergica alle proteine del latte, potrei bere quello senza lattosio?

  17. Anonimo

    Io l’ho sempre bevuto e non ho mai sentito niente. . Stamattina ho preso un espressino, non so se era con o senza lattosio, e sono stata ..mi sentivo disorientata e non respiravo bene.. cosa può esser stato?

  18. Anonimo

    Anche perché l’allergia alle proteine del latte è poco diffusa. .giusto? È difficile averla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Giusto, ma mi permetta di dirle che su Internet non troverà mai una diagnosi certa ai suoi disturbi, deve decidersi a rivolgersi ad un medico (possibilmente gastroenterologo) e lasciare che sia lui a formularla.

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