Cistite: sintomi, cause e cura in bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 1806 giorni

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Introduzione

Le infezioni dell’apparato urinario sono comuni sia nei bambini che negli adulti. Dai 5 anni in poi, circa l’8% delle femmine e circa l’1-2% dei maschi ne hanno avuta almeno una.

Nei ragazzi più grandi e negli adulti la cistite può causare sintomi evidenti quali bruciore o dolore durante la minzione (facendo la pipì), mentre nei più piccoli e nei bambini possono risultare più difficili da scoprire perché i sintomi sono meno specifici, talvolta la febbre è l’unico sintomo.

La maggior parte delle cistiti sono causate da batteri che infettano l’apparato urinario, il quale è composto dai reni, dall’uretere, dalla vescica, e dall’uretra, ognuno dei quali svolge un importante ruolo nell’eliminare i rifiuti liquidi dal corpo. I reni filtrano il sangue e producono urina, le uretere trasportano le urine dai reni alla vescica e la vescica funge da deposito fino all’eliminazione dal corpo attraverso l’uretra.

Si può manifestare un’infezione ovunque lungo questo percorso, anche se sono decisamente più comuni nella parte inferiore (basse vie urinarie) e cioè all’uretra e alla vescica. Questo tipo di infezione è chiamata cistite.

Sebbene i batteri non si trovino normalmente nell’urina, possono facilmente entrare nell’apparato urinario dalla pelle intorno all’ano (i batteri intestinali E. coli sono le cause più frequenti). Anche molti altri batteri, ed alcuni virus, possono causare infezioni: raramente i batteri riescono a diffondersi fino alla vescica o ai reni attraverso il sangue.

Le cistiti batteriche non sono contagiose.

Cause

Le cistiti si presentano molto più frequentemente nelle donne, specialmente dall’età in cui imparano ad andare in bagno perché l’uretra di una donna è più corta e più vicina all’ano.

Altri fattori di rischio nello sviluppo di infezioni delle vie urinarie sono:

  • un anomalia nella struttura o nella funzione dell’apparato urinario (ad esempio un rene malformato od un blocco nel tratto dove scorre l’urina),
  • un anormale flusso a ritroso (riflusso) dell’urina dalla vescica alle uretere e verso i reni. Questa condizione, conosciuta come riflusso vescico-ureterale, se presente lo è dalla nascita e circa il 30%-50% dei bambini con cistite scoprono di averla,
  • uso di gabinetti ed abitudini non igienici,
  • uso di bagnoschiuma o saponi che irritano l’uretra,
  • altri casi in famiglia di infezioni urinarie.

Le cistiti sono facilmente curabili, ma è importante individuarle precocemente: se non diagnosticate o non curate possono causare danni ai reni, soprattutto nei bambini inferiori ai 6 anni.

Sintomi

I segni e i sintomi delle infezioni urinarie variano a seconda dell’età e di quale parte dell’apparato urinario viene infettata. Nei bambini più piccoli i sintomi possono essere molto generici: il piccolo può sembrare irritabile, mangiare poco o vomitare. A volte l’unico sintomo è una febbre che sembra comparire senza ragioni e non va via.

Nei ragazzi e negli adulti i sintomi possono invece rivelare quale parte dell’apparato urinario è infettata. In un infezione alla vescica , si manifesta:

  • dolore, bruciore, sensazione pungente durante la minzione,
  • un crescente stimolo a urinare o una frequente minzione, (sebbene vengano prodotte quantità molto piccole di urina),
  • febbre (tuttavia non è sempre presente),
  • frequenti risvegli durante la notte per andare in bagno,
  • problemi di enuresi nei bambini, anche se il bambino ha imparato ad andare in bagno,
  • lombaggine (mal di schiena basso) nell’area della vescica (generalmente sotto l’ombelico),
  • urina che emana un cattivo odore, che può sembrare torbida o che contiene sangue.

Molti di questi sintomi compaiono anche con un’infezione ai reni, ma il paziente sembra più malato ed è più probabile che compaia febbre con tremori di freddo, dolore al fianco o alla schiena, grave stanchezza o vomito.

Diagnosi

Dopo aver effettuato una visita medica e fatto delle domande sui sintomi, il medico dovrebbe prelevare un campione di urine per verificare e identificare i batteri che causano l’infezione. Il modo in cui viene preso un campione dipende dall’età del paziente: i bambini più grandi e gli adulti devono semplicemente urinare in un bicchiere sterile.

Per i bimbi che indossano il pannolino esistono appositi sacchetti di raccolta per le urine.

Il campione può essere usato per un analisi delle urine (un test che verifica al microscopio la presenza nelle urine di germi o pus) od un urinocultura (che cerca di far crescere e identificare i batteri in un laboratorio). Sapere quali batteri hanno causato l’infezione può aiutare il medico a scegliere i farmaci più appropriati per curare la cistite.

La maggior parte dei bambini con un’infezione alle vie urinarie si riprendono molto bene, ma alcuni di loro che sono molto piccoli quando hanno la loro prima infezione o quelli che hanno infezioni ricorrenti possono aver bisogno di ulteriori analisi per escludere anormalità nell’apparato urinario.

Se è sospettato un difetto fisico il pediatra può prescrivere analisi ed esami speciali.

Durata

La maggior parte delle infezioni vengono guarite entro una settimana con cure mediche appropriate.
Le ricadute sono comuni in certi bambini con anormalità urinarie, quelli che hanno problemi nello svuotare la loro vescica (come i bambini con la spina bifida), o in generale nelle persone che hanno abitudini poco igieniche.

Cura e terapia

Le infezioni delle vie urinarie vengono curate con antibiotici (molto usato in Italia è il Monuril). Il tipo di antibiotico usato e la durata della terapia dipende dal batterio che ha causato l’infezione e dalla sua gravità. Dopo diversi giorni di antibiotici il medico potrebbe far ripetere le analisi delle urine per confermare la scomparsa dell’infezione. E’ importante assicurarsi che l’infezione sia completamente guarita, perché una cistite non curata completamente potrebbe ripetersi o diffondersi.

E’ di fondamentale importanza assumere tutti gli antibiotici prescritti all’orario indicato; può essere utile assumere abbondanti liquidi.

I bambini vengono ricoverati in ospedale per infezioni alle vie urinarie se:

  • hanno febbre alta o sembrano molto malati,
  • c’è una probabile infezione ai reni,
  • hanno meno di sei mesi,
  • i batteri dell’apparato urinario infettato possono essersi diffusi nel sangue,
  • sono disidratati (hanno bassi livelli di liquidi nel sangue) o vomitano e non riescono ad assumere nessun liquido o farmaco per via orale.

I bambini a cui viene diagnosticato un reflusso vescico-uretrale, nel quale l’urina va all’indietro nelle uretere invece di scorrere fuori dall’uretra, saranno visitati molto attentamente dal dottore. La cura potrebbe includere farmaci o, meno comunemente, un intervento chirurgico. La maggior parte dei bambini superano nella crescita leggere forme di reflusso, ma alcuni riportano danni ai reni o insufficienza renale più tardi negli anni.

Rimedi naturali

La fitoterapia o medicina naturale può essere d’aiuto alla donna per alleviare i disturbi delle più comuni infezioni alle vie urinarie, a questo proposito ricordiamo due piante molto importanti:

  • il Cranberry o Mirtillo Americano (Vaccinium macrocarpon),
  • l’Uva Ursina (Arctostaphylos uva-ursi).

Il Cranberry è un arbusto rampicante che nasce sui suoli paludosi della Nuova Inghilterra (nord est degli USA) e nel Quebec. I suoi frutti, rossi e succosi dal sapore decisamente acidulo, maturano in autunno. Quando fu scoperto dalla fitoterapia si credeva fosse un antiinfiammatorio urinario per la sua acidificazione delle urine, in realtà recenti studi hanno quasi del tutto dimostrato il suo meccanismo d’azione: il Cranberry agisce impedendo ai batteri di aderire alle pareti delle vie urinarie,le proantocianidine A contenute nell’estratto aderiscono ai filamenti dei batteri, come l’Escherichia coli responsabile di molte patologie urinarie, impedendo loro di fissarsi alle pareti. Molte ricerche recenti hanno dimostrato sperimentalemente l’efficacia del Cranberry nella prevenzione delle infezioni urinarie. Alcune stime riportano dati secondo i quali le donne che assumono questa pianta in capsule o sotto forma di succo possono ridurre significativamente il numero di infezioni annue.

L’Uva Ursina è una pianta che cresce nelle zone alpine e sono le sue foglie che contengono i maggiori principi attivi: il principale fra questi è l’arbutina, che una volta ingerita viene idrolizzata ad idrochinone ed eliminata per via urinaria. L’idrochinone che si forma, quindi, è il responsabile dell’azione antibatterica della pianta. L’uva ursina è anche un’ottima fonte di tannini, sostanze dalle proprietà antiinfiammatorie e diuretiche. Come rimedio fitoterapico risulta molto efficace nella cura delle cistiti e anche nella prevenzione di tutte le infezioni delle vie urinarie, anche nell’uomo (prostatiti).

Prevenzione

Nei bambini più piccoli ed in quelli che iniziano a fare i primi passi, il frequente cambio dei pannolini può aiutare a prevenire il diffondersi dei batteri responsabili delle cistiti. Quando i bambini iniziano a prendersi cura di se da soli, è importante educarli ad una buona igiene. Dopo ogni defecazione (essere andati di corpo), le ragazze e le donne dovrebbero ricordare di pulirsi dal davanti verso dietro (dalla vagina verso l’ano), non da dietro verso il davanti, per prevenire il diffondersi dei germi dal retto all’uretra. Ai bambini si dovrebbe insegnare anche di non trattenere la pipì quando devono andare in bagno, perché l’urina che ristagna nella vescica favorisce la crescita dei batteri.

Le bambine in età scolare e le donne in genere dovrebbero evitare bagnoschiuma o saponi forti che potrebbero causare irritazioni e dovrebbero indossare biancheria in cotone anziché in nylon, poiché è meno probabile che favorisca la crescita dei batteri. Altri modi per diminuire il rischio di infezioni sono bere molti liquidi ed evitare la caffeina che può irritare la vescica.

Ricordiamo poi l’opportunità di:

  • bere frequentemente aiuta a depurare l’organismo e ad evitare l’accumulo di tossine;
  • le minzioni, durante la giornata devono essere frequenti, almeno 6; si consiglia di urinare anche dopo un rapporto sessuale;
  • l’igiene intima locale deve essere quotidiana, non più di una volta al giorno, e si deve avvalere di acqua e sapone intimo adatto alla propria età o condizione;
  • sono sconsigliati indumenti intimi sintetici e troppo stretti che facilitano il proliferare dei batteri;
  • sono da evitare i bagni in piscina o quelli troppo lunghi nella vasca, ad esempio un accorgimento utile per chi proprio non riesce a stare lontano dalla piscina è quello di non lasciarsi asciugare addosso lo slip bagnato ma di cambiarselo subito con uno asciutto;
  • combattere la stipsi e la diarrea, perché in entrambi i casi è più probabile che si verifichi una contaminazione da germi intestinali;
  • evitare l’uso di spezie e vino bianco perché irritanti;
  • ed infine evitare gli sport che possono provocare piccoli traumi locali come l’equitazione, il ciclismo ed il motociclismo.

Quando chiamare il medico

Chiama il dottore immediatamente se il tuo bambino ha una febbre inspiegabile con tremiti di freddo, soprattutto se accompagnati da dolore alla schiena o qualsiasi tipo di disagio durante la minzione.

Chiamalo inoltre se presenta:

  • minzione frequente, insolita o orinazione frequente durante la notte,
  • urina maleodorante , con sangue, o incolore,
  • lombaggine o dolore addominale (soprattutto sotto l’ombelico),
  • febbre a 38° nel retto nei più piccoli o oltre i 38.3° nei bambini più grandi,
  • mangia poco, vomita ripetutamente, o sembra insolitamente irritabile.

Fonte: KidHealth.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. nikiii

    salve dottore ,ho appena finito una terapia antibiotica in seguito ad infezione alle vie urinarie ,dopo aver accertato quindi di avere numerosi batteri e bruciori mentre urinavo….Ora ho finito la terapia antibiotica ,ma continuano i bruciori,è possibile una cosa di questo genere ? E Se l antibiotco (ciproxin)non avesse avuto effetto? Grazie ancora in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere; era stato fatto un antibiogramma?

  2. mari

    A seguito di esami di controllo sono state trovate tracce fi sangue nelle urine .Il mio medico di base mi ha dato una terapia per un mese e poi dovrò rifare gli esami e se il problema non è passato farò un’ecografia.Ma non ho capito bene che cosa potrebbe essere.Mi devo preoccupare. Anzi sono molto preoccupata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Spesso la causa è banale, o una leggera infezione o calcoli.

  3. mari

    E’ normale che il mio medico mi abbia prescritto eutirox per il sangue nelle urine

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente stato prescritto per la tiroide, non per il sangue nelle urine.

  4. Deb

    Salve, sono una ragazza di 26 anni, vorrei sapere se un’infezione alle vie urinarie (come cistite, e.coli ecc) può dare odore di bruciato e/o fecale (non so se dalla pelle o anche dal sudore, alito ecc).

    Inoltre queste infezioni se vengono da piccoli (9-10 anni) e se non curate con antibiotici possono rimanere per tutta la vita?

    grazie

  5. Angelino

    Ho tutti i sintomi precisi di una cistite, ma dalla urinocoltura non risulta alcuna infezione batterica, anche esami più approfonditi (ecografie ai reni e alla vescica, analisi del sangue ecc.) non risulta nulla di patologico. Potrebbe darmi un suggerimento su cosa posso fare ?

    1. Angelino

      Spero che non sia una qualche malattia rara di cui non si sa quasi nulla, a questo punto “spero” che si tratti di prostata……….

  6. Alessandro

    Buongiorno Dottore,
    circa 20 giorni fa per bruciore minzionale e dolore post minzione mi sono recato dal medico che mi ha prescritto ciprox… per 5 gg ed esame urine con urinocultura, purtroppo a causa di problemi sugli esami (macchinari) il centro incaricato mi ha chiamato dicendomi che avrei dovuto riportare nuovamente le urine.
    Visto che ero sotto terapia antibiotica le ho consegnate 7 gg dopo la fine dell’antibiotico, oggi ho ritirato gli esami e questi i risultati:
    Aspetto : sublimpido
    Colore : paglierino
    P.s. : 1014 (1005-1025)
    Ph : 5,5
    Proteine : assenti
    Emoglobina : tracce
    Glucosio : assente
    Chetoni: assenti
    Urobilinogeno: 0.2 (minore di 1)
    Bilirubina : Assente
    Nitriti : presenti

    Sedimento citofluorimetrico:
    Leucociti 285 (fino a 20)
    Eritrociti 42 (fino a 15)
    Batteri 11407 (fino a 500)
    Cellule epiteliali 11 (fino a 20)

    Esame culturale : negativo

    Sono preoccupato.
    Sintomi attuali, nessun disturbo alla minzione dolenzia lombare che sale scende si sposta, insomma sembra più una questione muscolare… (credo).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi stupisce un po’ l’esame colturale negativo alla luce della presenza di batteri, ma sembra che la cistite sia comunque risolta. Il medico cosa ne pensa?

    2. Alessandro

      Domani porto dal medico gli esami, mi preoccupa molto la presenza di eritrociti

    3. Alessandro

      Incomprensione con il laboratorio d’analisi, i risultati dell’esame urine completo è del 30.05 (preantibiotico) , mentre l’urinocoltura del 10.06 (7gg post antibiotico).

  7. Anna

    Salve dottore, sono un po’ confusa dai miei sintomi. Quasi ogni mese, dopo il ciclo, mi viene un po’ di cistite. Niente sangue o bruciori, semplice pancia gonfia e minzione abbondante e molto frequente. Mercoledì ho cominciato a non stare bene: quei sintomi lì, ma anche diarrea due volte al giorno. Può essere una forma virale? La cosa strana è che anche mangiando male la diarrea non peggiora. Ieri sono uscita e ho mangiato hamburger e bevuto birra ma sono stata bene. Oggi riso e verdure, acqua e sto di nuovo male. Non capisco più come curarmi, perché prendo gli integratori anticistite ogni mese e mi passa, ma qui mi pare non sia solo quello :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un periodo di stress?
      Ha già provato ad usare assorbenti 100% cotone?

    2. Anna

      Mai provato. Dove si trovano? Non mi pare di essere sotto stress. Prendo anche fermenti lattici perché in passato ho avuto problemi di colite… Finora avevano sempre funzionato

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farmacia od anche in supermercati forniti, potrebbe essere un problema di irritazione e, in questo caso, l’assorbente in cotone diminuirebbe il rischio.

  8. angela

    Salve e da 2 settimane che provo dolore quando vado al bagno ho sempre lo stimolo di andarci mi e capitato anche di pulirmi e trovare sangue rosso vivo ho anche dolore ai reni cosa potrebbe essere ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quasi sicuramente un’infezione delle vie urinarie, non aspetti oltre e si rivolga al medico per una terapia antibiotica.

  9. Simone

    Dottore ho eseguito esame urine e ce traccia sangue ! Non a occhio nudo! Ho fatto irinocoltura ed e negativa zero infezione! Honfatto ecografia addome e reni normovolimetrici assenze di masse calcoli e stasi assenze masse surrenaliche ! Vescica medio distesa assenza di lesioni aggettanti endolume ne calcolo pancreas normale assenti ectasiebdel worsung assenza masse surrenaliche ! Quindi da cosa puo dipendere? Ce qualche altro approfondimento o cosa puo essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha provato a ripetere l’esame per vedere se ci sia ancora sangue o se fosse un rilievo occasionale?

    2. Simone

      Si dottore due volte giorno dopo giorno ! Secondo lei che puo essere tenendo in considerazione i riaultati di quelle analisi ed eco che le ho detto? E aggiungo ho fatto anche analisi di routine normali testosterone normale e feci normali! Cosa puo essere ? Sono tracce il laboratorio dice che non si riesce manco a fare la conta dei globuli rossi perche e poco

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può sentire un urologo, ma da come descrive la situazione non sembra nulla di preoccupante; il medico curante cosa ne pensa?

  10. GIOVANNI 28 anni

    Salve dottore da un paio di giorni nelle urine trovo dei puntini rossi e neri questi puntini non sono molli o si disgliolgono ma sono compatti cioè non si rompono è ne disgliolgono al contatto che sarà sangue o residui di renella ? o altro ,l urina è di colore normale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad un po’ di renella, ma lo segnali anche al medico.

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