Cistite: sintomi, cause e cura in bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 2252 giorni

Introduzione

Le infezioni dell’apparato urinario sono comuni sia nei bambini che negli adulti. Dai 5 anni in poi, circa l’8% delle femmine e circa l’1-2% dei maschi ne hanno avuta almeno una.

Nei ragazzi più grandi e negli adulti la cistite può causare sintomi evidenti quali bruciore o dolore durante la minzione (facendo la pipì), mentre nei più piccoli e nei bambini possono risultare più difficili da scoprire perché i sintomi sono meno specifici, talvolta la febbre è l’unico sintomo.

La maggior parte delle cistiti sono causate da batteri che infettano l’apparato urinario, il quale è composto dai reni, dall’uretere, dalla vescica, e dall’uretra, ognuno dei quali svolge un importante ruolo nell’eliminare i rifiuti liquidi dal corpo. I reni filtrano il sangue e producono urina, le uretere trasportano le urine dai reni alla vescica e la vescica funge da deposito fino all’eliminazione dal corpo attraverso l’uretra.

Si può manifestare un’infezione ovunque lungo questo percorso, anche se sono decisamente più comuni nella parte inferiore (basse vie urinarie) e cioè all’uretra e alla vescica. Questo tipo di infezione è chiamata cistite.

Sebbene i batteri non si trovino normalmente nell’urina, possono facilmente entrare nell’apparato urinario dalla pelle intorno all’ano (i batteri intestinali E. coli sono le cause più frequenti). Anche molti altri batteri, ed alcuni virus, possono causare infezioni: raramente i batteri riescono a diffondersi fino alla vescica o ai reni attraverso il sangue.

Le cistiti batteriche non sono contagiose.

Cause

Le cistiti si presentano molto più frequentemente nelle donne, specialmente dall’età in cui imparano ad andare in bagno perché l’uretra di una donna è più corta e più vicina all’ano.

Altri fattori di rischio nello sviluppo di infezioni delle vie urinarie sono:

  • un anomalia nella struttura o nella funzione dell’apparato urinario (ad esempio un rene malformato od un blocco nel tratto dove scorre l’urina),
  • un anormale flusso a ritroso (riflusso) dell’urina dalla vescica alle uretere e verso i reni. Questa condizione, conosciuta come riflusso vescico-ureterale, se presente lo è dalla nascita e circa il 30%-50% dei bambini con cistite scoprono di averla,
  • uso di gabinetti ed abitudini non igienici,
  • uso di bagnoschiuma o saponi che irritano l’uretra,
  • altri casi in famiglia di infezioni urinarie.

Le cistiti sono facilmente curabili, ma è importante individuarle precocemente: se non diagnosticate o non curate possono causare danni ai reni, soprattutto nei bambini inferiori ai 6 anni.

Sintomi

I segni e i sintomi delle infezioni urinarie variano a seconda dell’età e di quale parte dell’apparato urinario viene infettata. Nei bambini più piccoli i sintomi possono essere molto generici: il piccolo può sembrare irritabile, mangiare poco o vomitare. A volte l’unico sintomo è una febbre che sembra comparire senza ragioni e non va via.

Nei ragazzi e negli adulti i sintomi possono invece rivelare quale parte dell’apparato urinario è infettata. In un infezione alla vescica , si manifesta:

  • dolore, bruciore, sensazione pungente durante la minzione,
  • un crescente stimolo a urinare o una frequente minzione, (sebbene vengano prodotte quantità molto piccole di urina),
  • febbre (tuttavia non è sempre presente),
  • frequenti risvegli durante la notte per andare in bagno,
  • problemi di enuresi nei bambini, anche se il bambino ha imparato ad andare in bagno,
  • lombaggine (mal di schiena basso) nell’area della vescica (generalmente sotto l’ombelico),
  • urina che emana un cattivo odore, che può sembrare torbida o che contiene sangue.

Molti di questi sintomi compaiono anche con un’infezione ai reni, ma il paziente sembra più malato ed è più probabile che compaia febbre con tremori di freddo, dolore al fianco o alla schiena, grave stanchezza o vomito.

Diagnosi

Dopo aver effettuato una visita medica e fatto delle domande sui sintomi, il medico dovrebbe prelevare un campione di urine per verificare e identificare i batteri che causano l’infezione. Il modo in cui viene preso un campione dipende dall’età del paziente: i bambini più grandi e gli adulti devono semplicemente urinare in un bicchiere sterile.

Per i bimbi che indossano il pannolino esistono appositi sacchetti di raccolta per le urine.

Il campione può essere usato per un analisi delle urine (un test che verifica al microscopio la presenza nelle urine di germi o pus) od un urinocultura (che cerca di far crescere e identificare i batteri in un laboratorio). Sapere quali batteri hanno causato l’infezione può aiutare il medico a scegliere i farmaci più appropriati per curare la cistite.

La maggior parte dei bambini con un’infezione alle vie urinarie si riprendono molto bene, ma alcuni di loro che sono molto piccoli quando hanno la loro prima infezione o quelli che hanno infezioni ricorrenti possono aver bisogno di ulteriori analisi per escludere anormalità nell’apparato urinario.

Se è sospettato un difetto fisico il pediatra può prescrivere analisi ed esami speciali.

Durata

La maggior parte delle infezioni vengono guarite entro una settimana con cure mediche appropriate.
Le ricadute sono comuni in certi bambini con anormalità urinarie, quelli che hanno problemi nello svuotare la loro vescica (come i bambini con la spina bifida), o in generale nelle persone che hanno abitudini poco igieniche.

Cura e terapia

Le infezioni delle vie urinarie vengono curate con antibiotici (molto usato in Italia è il Monuril). Il tipo di antibiotico usato e la durata della terapia dipende dal batterio che ha causato l’infezione e dalla sua gravità. Dopo diversi giorni di antibiotici il medico potrebbe far ripetere le analisi delle urine per confermare la scomparsa dell’infezione. E’ importante assicurarsi che l’infezione sia completamente guarita, perché una cistite non curata completamente potrebbe ripetersi o diffondersi.

E’ di fondamentale importanza assumere tutti gli antibiotici prescritti all’orario indicato; può essere utile assumere abbondanti liquidi.

I bambini vengono ricoverati in ospedale per infezioni alle vie urinarie se:

  • hanno febbre alta o sembrano molto malati,
  • c’è una probabile infezione ai reni,
  • hanno meno di sei mesi,
  • i batteri dell’apparato urinario infettato possono essersi diffusi nel sangue,
  • sono disidratati (hanno bassi livelli di liquidi nel sangue) o vomitano e non riescono ad assumere nessun liquido o farmaco per via orale.

I bambini a cui viene diagnosticato un reflusso vescico-uretrale, nel quale l’urina va all’indietro nelle uretere invece di scorrere fuori dall’uretra, saranno visitati molto attentamente dal dottore. La cura potrebbe includere farmaci o, meno comunemente, un intervento chirurgico. La maggior parte dei bambini superano nella crescita leggere forme di reflusso, ma alcuni riportano danni ai reni o insufficienza renale più tardi negli anni.

Rimedi naturali

La fitoterapia o medicina naturale può essere d’aiuto alla donna per alleviare i disturbi delle più comuni infezioni alle vie urinarie, a questo proposito ricordiamo due piante molto importanti:

  • il Cranberry o Mirtillo Americano (Vaccinium macrocarpon),
  • l’Uva Ursina (Arctostaphylos uva-ursi).

Il Cranberry è un arbusto rampicante che nasce sui suoli paludosi della Nuova Inghilterra (nord est degli USA) e nel Quebec. I suoi frutti, rossi e succosi dal sapore decisamente acidulo, maturano in autunno. Quando fu scoperto dalla fitoterapia si credeva fosse un antiinfiammatorio urinario per la sua acidificazione delle urine, in realtà recenti studi hanno quasi del tutto dimostrato il suo meccanismo d’azione: il Cranberry agisce impedendo ai batteri di aderire alle pareti delle vie urinarie,le proantocianidine A contenute nell’estratto aderiscono ai filamenti dei batteri, come l’Escherichia coli responsabile di molte patologie urinarie, impedendo loro di fissarsi alle pareti. Molte ricerche recenti hanno dimostrato sperimentalemente l’efficacia del Cranberry nella prevenzione delle infezioni urinarie. Alcune stime riportano dati secondo i quali le donne che assumono questa pianta in capsule o sotto forma di succo possono ridurre significativamente il numero di infezioni annue.

L’Uva Ursina è una pianta che cresce nelle zone alpine e sono le sue foglie che contengono i maggiori principi attivi: il principale fra questi è l’arbutina, che una volta ingerita viene idrolizzata ad idrochinone ed eliminata per via urinaria. L’idrochinone che si forma, quindi, è il responsabile dell’azione antibatterica della pianta. L’uva ursina è anche un’ottima fonte di tannini, sostanze dalle proprietà antiinfiammatorie e diuretiche. Come rimedio fitoterapico risulta molto efficace nella cura delle cistiti e anche nella prevenzione di tutte le infezioni delle vie urinarie, anche nell’uomo (prostatiti).

Prevenzione

Nei bambini più piccoli ed in quelli che iniziano a fare i primi passi, il frequente cambio dei pannolini può aiutare a prevenire il diffondersi dei batteri responsabili delle cistiti. Quando i bambini iniziano a prendersi cura di se da soli, è importante educarli ad una buona igiene. Dopo ogni defecazione (essere andati di corpo), le ragazze e le donne dovrebbero ricordare di pulirsi dal davanti verso dietro (dalla vagina verso l’ano), non da dietro verso il davanti, per prevenire il diffondersi dei germi dal retto all’uretra. Ai bambini si dovrebbe insegnare anche di non trattenere la pipì quando devono andare in bagno, perché l’urina che ristagna nella vescica favorisce la crescita dei batteri.

Le bambine in età scolare e le donne in genere dovrebbero evitare bagnoschiuma o saponi forti che potrebbero causare irritazioni e dovrebbero indossare biancheria in cotone anziché in nylon, poiché è meno probabile che favorisca la crescita dei batteri. Altri modi per diminuire il rischio di infezioni sono bere molti liquidi ed evitare la caffeina che può irritare la vescica.

Ricordiamo poi l’opportunità di:

  • bere frequentemente aiuta a depurare l’organismo e ad evitare l’accumulo di tossine;
  • le minzioni, durante la giornata devono essere frequenti, almeno 6; si consiglia di urinare anche dopo un rapporto sessuale;
  • l’igiene intima locale deve essere quotidiana, non più di una volta al giorno, e si deve avvalere di acqua e sapone intimo adatto alla propria età o condizione;
  • sono sconsigliati indumenti intimi sintetici e troppo stretti che facilitano il proliferare dei batteri;
  • sono da evitare i bagni in piscina o quelli troppo lunghi nella vasca, ad esempio un accorgimento utile per chi proprio non riesce a stare lontano dalla piscina è quello di non lasciarsi asciugare addosso lo slip bagnato ma di cambiarselo subito con uno asciutto;
  • combattere la stipsi e la diarrea, perché in entrambi i casi è più probabile che si verifichi una contaminazione da germi intestinali;
  • evitare l’uso di spezie e vino bianco perché irritanti;
  • ed infine evitare gli sport che possono provocare piccoli traumi locali come l’equitazione, il ciclismo ed il motociclismo.

Quando chiamare il medico

Chiama il dottore immediatamente se il tuo bambino ha una febbre inspiegabile con tremiti di freddo, soprattutto se accompagnati da dolore alla schiena o qualsiasi tipo di disagio durante la minzione.

Chiamalo inoltre se presenta:

  • minzione frequente, insolita o orinazione frequente durante la notte,
  • urina maleodorante , con sangue, o incolore,
  • lombaggine o dolore addominale (soprattutto sotto l’ombelico),
  • febbre a 38° nel retto nei più piccoli o oltre i 38.3° nei bambini più grandi,
  • mangia poco, vomita ripetutamente, o sembra insolitamente irritabile.

Fonte: KidHealth.org

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Buongiorno dottore volevo farle una domanda due giorni fa sono stata ad una festa all’aperto. Tirava un vento freddissimo e questo freddo lo sentivo soprattutto dietro i reni dopo qualche ora ho sentito una tensione addominale che mi partiva dallo stomaco fino alla vescica. Il giorno seguente questa tensione mi è rimasta premetto che mi devo arrivate le mestruazioni però ho iniziato ad andare in bagno molto spesso e anche di notte perché sentivo un peso sulla vescica e dovevo andare in bagno però non avevo bruciore. Mi può aiutare a capire se è. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di infiammazione delle vie urinarie, non necessariamente cistite, ma lo segnali al medico per verificare.

  2. Lisa

    Buongiorno dottore in seguito ad una colica renale l ospedale mi disse di fare eco addome completo e visita da urologo ho fatto l eco e l ecografo mi ha consigliato una TAC
    Esito..vescica in sede poco distesa a pareti irregolari bozzata sul sul profilo laterale destro da formazione disomogeneamete iso-ipercogena di circa 6cm di dubbia pertinenza uretero a vescica le o utero annessiale che necessita approfondimento diagnostico con esame di TAC ..il douglas e libero..
    Sono preoccupata …devo esserlo dottore

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se ho capito bene ha fatto una Tc che evidenzia quello che ha descritto e chiedono una nuova Tc? Comunque non ipotizzano nemmeno cosa possa essere la formazione di cui parlano, per cui non sappiamo cosa pensare, serve un approfondimento, ne parli col medico per capire come procedere.

    2. Lisa

      Salve dottore l esito che avete letto era dell ecografia all addome ..mi ha chiesto la TAC mi ha detto per capire meglio intanto mi ha fatto spaventare

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si lasci spaventare, probabilmente lo specialista ha richiesto un approfondimento solo per scrupolo.

    4. Lisa

      Grazie dottore ….ero spaventata perche sono uscita da poco da una situazione di incidente che e durata più di un anno e sentire adesso questo …

  3. Silvia

    Salve io erano due anni che non avevo un rapporto sessuale perché ho avuto problemi di cistite cronica e una piaga nella vescica portata da una cistite non curata bene da escherichia coli. Ieri sera dopo due anni ho avuto un rapporto..é stata dura per me perché avevo un blocco mentale..ho letto su internet che per prevenire batteri ecc bisogna farsi il bidé prima e dopo il rapporto e urinare prima e dopo..il mio dubbio é ma se dicono di non lavarsi troppo perché non va bene (una o massimo due volte al giorno) va bene lavarsi cosi tanto? Dato che io mi ero già lavata nel pomeriggio anche il mio ragazzo..poi non ci si lava troppo? Io mi sono lavata dopo il rapporto e ho anche urinato..e avevo urinato mezzo ora prima del rapporto..anche questa cosa dell’urinare non la capisco ..perché se a una non scappa come fa ad urinare…grazie per la sua risposta..dopo il rapporto sento un pò di fastidio e bruciore..Può essere perché era da due anni che non avevo rapporti o magari perché soffro di cistite cronica? Mi sono lavata solo con acqua perché mi hanno detto che se fai piu di un bidè poi lavarsi solo con acqua e che addirittura a volte é meglio l’acqua che i detergenti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che un eccesso di igiene può essere controproducente perchè rimuove le normali difese dell’organismo; utile invece maggior attenzione da parte maschile, con un’accurata pulizia genitale e delle mani prima del rapporto.

    2. Silvia

      Si le mani le ha lavate ma i genitali no..si era fatto la doccia nel pomeriggio e il rapporto lo abbiamo avuto di sera tardi..quindi prima di avere il rapporto lui si deve lavare appena prima? E io invece? Va bene che mi lavo solo dopo il rapporto o anche prima? Ovviamente nella giornata mi lavo ..secondo lei perché sento fastidio dopo aver avuto il rapporto? Posso aver preso batteri dato che non ci siamo lavati appena prima del rapporto? Comunque il 12 vado dal ginecologo e chiederò a lui era tanto per sapere ..perché sono molto fobica da quando mi é successo tutte quelle cose ..ah e mentre avevo il rapporto sentivo un pò di fastidi tipo un pò di dolore e sensazione di dover urinare o bruciore non so spiegare bene come mi sentivo..più o meno queste cose..anche oggi sento fastidi..premetto che ero lubrificata bene e non abbiamo esagerato nel rapporto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La doccia nel pomeriggio va benissimo.
      2. Per lei consiglierei una normale igiene intima, non ci sono necessità particolari.
      3. Dopo due anni che non aveva più rapporti è normale avvertire un po’ di fastidio.
      4. Utile urinare dopo il rapporto, così da spazzare fisicamente via eventuali batteri.

    4. Silvia

      Ok grazie..io comunque prendo tutti i giorni d mannosio..si fastidio , ma mi sento tipo i sintomi della cistite..prima di avere il rapporto ero normale e adesso sento un po di bruciore e fastidio, e tipo sentore di urinare spesso..insomma un pò come se avessi la cistite..però avendo avuto tutti i miei problemi e soffrendo di cistite cronica non so se é normale o no..secondo lei dovrei allarmarmi o aspettare di andare dal ginecologo per parlare con lui? É da tanto che non avevo rapporti quindi non so perché mi sento così..non avevo rapporti proprio per paura che poi avevo bruciori e infatti cosi é..premetto che ero un pò rigida perche avevo un pò di paura ..e anche se lubrificata sentivo che il pene faceva difficoltà ad entrare..e sentivo un pò di dolore..il mio compagno dice che é normale perché dopo un pò che non si ha rapporti la vagina si restringe un po..

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che il ginecologo queste problematiche andrebbero affrontate con l’urologo.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi possono essere normali, ma data la situazione non posso darle garanzie.

    7. Silvia

      Ok grazie..al massimo farò un’urino coltura per essere sicura di non aver preso batteri..l’ultima cosa..quindi va bene che io e il mio partner ci laviamo di pomeriggio o sera e poi possiamo avere rapporti più tardi senza rilavarci o dobbiamo rilavarci appena prima del rapporto? Gli faccio lavare le mani e basta o anche il bidè prima di farlo? E per quando riguarda me basta lavarmi dopo averlo fatto?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria non è indispensabile nulla di tutto ciò, è sufficiente una normale igiene intima, ma dato l’elevato rischio senta comunque in proposito anche il parere del ginecologo.

      Importante le mani e urinare dopo il rapporto.

  4. Lisa

    Buona sera dottore e possibile che una cistite duri 15 giorni e più…le avevo scritto una settimana fa per il problema che adesso le mando .. E siccome ho ancora questo fastidio io credo ancora di cistite perche ho sempre la senzazione di urinare …(.
    in seguito ad una colica renale l ospedale mi disse di fare eco addome completo e visita da urologo ho fatto l eco e l ecografo mi ha consigliato una TAC
    Esito..vescica in sede poco distesa a pareti irregolari bozzata sul sul profilo laterale destro da formazione disomogeneamete iso-ipercogena di circa 6cm di dubbia pertinenza uretero a vescica le o utero annessiale che necessita approfondimento diagnostico con esame di TAC ..il douglas e libero..
    Sono preoccupata …devo esserlo dottore..sono ancora preoccupata che significa dubbia pertinenza..grazie dottore e mi scusi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si mi ricordo del suo intervento, la TC che le hanno consigliato quando la fa? perchè i sintomi potrebbero essere legati alla neoformazione che descrivono all’ecografia, per cui va approfondito lo studio. Saluti.

  5. Alessandro

    Buonasera da promettere che soffro di ansia e attacchi di panico da 12 anni e sto in cura sia con ansiolitici che terapia comportamentale. Da un anno soffro ( almeno così dicono i 10.000 gastroenterologo che mi hanno visitato) di colon spastico (irritabile) ho fat to il clisma opaco, calprotectina, feci etc..solo la colonscopia nessuna me la vuole fare essendo un soggetto molto ansioso anche perché dal clisma si è riscontrato un colon molto spastico…ora sono qui a scrivervi perché mi ero abituato all’idea di conviverci e da circa un mese andava meglio anche se le feci non sono mai buone…tre giorni fa al risveglio ho difficoltà ad urinare ci metto un po’ di tempo ma la faccio questo per due giorni, ieri dopo essermi presentato per una urinocultura, mi viene una fitta al basso ventre forte, mi reco a casa pensando di dover andare in bagno, faccio sia la pipì che le (feci) stranamente compatte, il dolore si sposta a destra e a quel punto vado in ospedale, globuli bianchi a 15, ne# 11, bilirubina a 1,8 (ho la sindrome di Gilbert) ecografia addome nulla se non un po’ di arenella nei reni. Mi volevano ricoverare per sospetta appendicite, ho rifiutato e sono andato dal mio gastroenterologo primario del policlinico di Napoli in oncologia del tratto digerente, mi ha prescritto una dieta in bianco, bactrim mattina e sera ed efferalgan mattina e sera. Stamattina visita urologica, e non trova nulla di anormale, urine ( no urinocultura) niente di anomalo solo urine aranciate. Ora vado in bagno e ci sono voluti 5 minuti per fare la pipì, sento come se stesse per uscire e poi non esce. Devo fare questa terapia fino a martedì per poi Ripetere l’emocromo, volevo sapere voi cosa ne pensate per stare un po’ più tranquillo grazie. Ho 31 anni peso 105 kg alto 1,82 un anno fa ne pesavo 160, facendo la dieta per il colon irritabile sono sceso di peso ( per fortuna)

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non mi preoccuperei eccessivamente, visto che non hanno trovato nulla di anomalo; segua la cura e cerchi di stare più tranquillo e rilassato possibile, perchè l’ansia influisce negativamente sulla sua situazione. Saluti.

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