Celiachia: sintomi, esami e test, consigli

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Introduzione

La celiachia (detta anche malattia celiaca) è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino

http://www.flickr.com/photos/mrlins/3284192121/sizes/m/

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tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. Il glutine si trova principalmente negli alimenti, ma se ne trovano tracce anche nei prodotti di uso comune come ifarmaci, integratori, burro cacao…

Quando le persone affette da celiachia assumono alimenti o usano prodotti che contengono glutine, il loro sistema immunitario reagisce danneggiando o distruggendo i villi intestinali, le piccole protuberanze a forma di dito che costituiscono la mucosa intestinale. I villi, di solito, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue vanno a finire nel sangue. Se i villi non funzionano bene la persona manifesta sintomi da malnutrizione, anche se apparentemente si alimenta con regolarità.

La celiachia può essere vista sia una malattia di malassorbimento (cioè dovuta al fatto che le sostanze nutritive non vengono assorbite correttamente) sia come una reazione immunitaria anomala al glutine. La celiachia è anche nota come sprue celiaca, sprue non tropicale o enteropatia da glutine. La celiachia si trasmette per via genetica, cioè può colpire i membri della stessa famiglia; a volte questa malattia si scatena, o si manifesta per la prima volta, dopo un intervento chirurgico, dopo la gravidanza o il parto, dopo un’infezione virale o uno stress emotivo molto forte.

La celiachia colpisce in tutto il mondo: all’inizio si pensava che fosse una malattia infantile rara, ma ora si è appurato che è una malattia genetica piuttosto frequente. Negli Stati Uniti più di 2 milioni di persone sono affette da morbo celiaco, circa una su 133. Tra le persone che hanno un parente di primo grado (genitore, fratello o figlio) a cui è stata diagnosticata la celiachia, più di una su 22 potrebbe essere colpita dalla malattia.

La celiachia è anche maggiormente frequente tra le persone affette da altre malattie genetiche, come ad esempio la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.

Sintomi

I sintomi della celiachia variano da persona a persona. I sintomi possono colpire l’apparato digerente oppure altre parti dell’organismo, quelli collegati al tratto digerente sono più frequenti nei neonati e nei bambini piccoli e possono comprendere:

Un altro sintomo frequente nei bambini è l’irritabilità.

Il cattivo assorbimento delle sostanze nutritive, proprio in quel periodo in cui la nutrizione è più importante per la crescita e lo sviluppo normale del bambino, può dare origine ad altri problemi, come ad esempio difficoltà di sviluppo nei neonati, ritardi nella crescita e bassa statura, ritardi nella pubertà e difetti dello smalto dentale nei denti definitivi.

Gli adulti hanno meno probabilità di soffrire di sintomi all’apparato digerente, ma possono soffrire anche di uno o più dei sintomi seguenti:*

  • anemia sideropenica (da mancanza di ferro), apparentemente inspiegabile,
  • affaticamento,
  • dolore alle ossa o alle articolazioni,
  • artrite,
  • fragilità ossea o osteoporosi,
  • depressione o ansia,
  • formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi,
  • convulsioni,
  • assenza di mestruazioni,
  • sterilità o aborti spontanei ricorrenti,
  • stomatite aftosa nella cavità orale,
  • eruzione cutanea pruriginosa (dermatite erpetiforme).

Le persone affette da celiachia potrebbero amche non presentare alcun sintomo, ma, nel tempo, potrebbero comunque sviluppare complicazioni, che sul lungo periodo comprendono: malnutrizione (che può causare, tra gli altri, anche anemia, osteoporosi e aborti spontanei), problemi al fegato e tumori dell’intestino.

Perché i sintomi della celiachia sono così diversi?

I ricercatori stanno studiando i motivi per cui la celiachia presenta sintomi così diversi a seconda del paziente. La lunghezza dell’allattamento al seno, l’età in cui la persona ha iniziato ad alimentarsi con cibi contenenti glutine e la quantità di alimenti a base di glutine che vengono assunti sono i tre fattori che sembrano influenzare il momento della comparsa della celiachia e le modalità con cui la malattia si presenta. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che il protrarsi dell’allattamento al seno farebbe ritardare la comparsa dei sintomi della celiachia (vedi per esempio pubmed).

I sintomi variano anche a seconda dell’età del paziente e da quanto è stato danneggiato l’intestino tenue. Molti adulti sono colpiti dalla malattia per un decennio o più, prima che la celiachia sia diagnosticata. Più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo.

Pericoli

Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare altre malattie in cui il sistema immunitario attacca le cellule e i tessuti sani dell’organismo. Il collegamento tra la celiachia e queste malattia potrebbe essere di natura genetica. Tra di esse troviamo:

  • diabete di tipo 1,
  • malattie autoimmuni della tiroide,
  • malattie autoimmuni del fegato,
  • artrite reumatoide,
  • morbo di Addison, una malattia che danneggia le ghiandole che producono gli ormoni più importanti,
  • sindrome di Sjögren, una malattia che danneggia le ghiandole lacrimali e salivari.

Diagnosi

Riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie. La celiachia può essere scambiata per sindrome del colon irritabile, per anemia da carenza di ferro causata dal ciclo mestruale, per infiammazione dell’intestino, per diverticolite, per infezione intestinale o per la sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che la celiachia può essere sottovalutata o scambiata per un’altra malattia anche per molto tempo.

Le diagnosi di celiachia sono in rapido aumento, perché i medici sono più consapevoli dell’estrema varietà dei sintomi della malattia e ora hanno a disposizione tecniche di analisi del sangue più affidabili.

Analisi del sangue

Le persone affette da celiachia presentano livelli più alti del normale di determinati autoanticorpi (proteine che reagiscono contro le cellule o i tessuti dell’organismo) nel sangue. Per diagnosticare la celiachia si determina quindi la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi.

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Prima delle analisi si dovrebbe continuare a seguire una dieta che includa alimenti contenenti glutine, come pane e pasta. Se si smette di assumere alimenti contenenti glutine prima delle analisi, i risultati potrebbero essere negativi, anche se si è celiaci a tutti gli effetti.

Biopsia intestinale

Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi. Nel corso della biopsia, il chirurgo asporta dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi sono danneggiati. Per ottenere il campione di tessuto il chirurgo introduce un tubicino lungo e sottile (l’endoscopio) attraverso la bocca e lo stomaco del paziente, fino ad arrivare all’intestino tenue, infine preleva i campioni usando gli strumenti passati attraverso l’endoscopio.

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è un’eruzione cutanea che provoca un forte prurito e la comparsa di vesciche e colpisce dal 15 al 25 per cento delle persone affette da celiachia. L’eruzione cutanea normalmente si verifica sui gomiti, sulle ginocchia e sulle natiche. La maggior parte delle persone affette da dermatite erpetiforme non presenta i sintomi digestivi legati alla celiachia.

La dermatite erpetiforme viene diagnosticata tramite analisi del sangue e biopsia della pelle. Se gli esami per gli anticorpi sono positivi e la biopsia della pelle accerta la presenza della dermatite erpetiforme, non è necessario che il paziente si sottoponga alla biopsia intestinale. Sia i sintomi che affliggono la pelle sia quelli che colpiscono l’intestino scompaiono se si segue una dieta senza glutine e ricompaiono qualora il glutine venga di nuovo aggiunto alla dieta. I sintomi dell’eruzione cutanea possono essere controllati con gli antibiotici, come ad esempio il dapsone. Il dapsone non è efficace per i sintomi che riguardano l’intestino, quindi le persone affette da dermatite erpetiforme devono continuare a seguire una dieta priva di glutine.

Screening

La parola “screening”, nel caso della celiachia, significa eseguire analisi per individuare la presenza di autoanticorpi nel sangue delle persone che non presentano sintomi evidenti. Negli Stati Uniti, non esiste una politica di screening per la celiachia tuttavia, poiché la celiachia è una malattia ereditaria, i famigliari di una persona malata potrebbero voler eseguire queste analisi.

I parenti di primo grado di una persona affetta da celiachia hanno una probabilità di essere colpiti da questa malattia che va dal quattro al dodici per cento.

Cura e terapia

L’unica cura possibile per la celiachia è una dieta priva di glutine.

I medici possono suggerire alla persona cui è appena stata diagnosticata la celiachia di rivolgersi a un dietologo per elaborare una dieta senza glutine, il dietologo è un medico specializzato nel campo dell’alimentazione e della nutrizione. Le persone celiache possono imparare dal dietologo a leggere le etichette degli alimenti ed identificare quali contengono glutine, per poter compiere scelte informate al supermercato o quando mangiano fuori casa.

Per la maggior parte dei pazienti, la dieta farà scomparire i sintomi, curerà i danni intestinali precedenti e potrà prevenire peggioramenti. I miglioramenti cominceranno dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. L’intestino tenue di solito guarisce in un periodo che va dai tre ai sei mesi nei bambini, ma potrebbe impiegare diversi anni nel caso degli adulti. Guarigione dell’intestino significa che i villi intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le trasferiranno correttamente nel sangue.

Per stare in salute, le persone celiache devono evitare il glutine per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità di glutine può danneggiare l’intestino tenue. Il danno si verificherà in tutti coloro che sono affetti dalla malattia, comprese le persone che non presentano sintomi evidenti. A seconda dell’età al momento della diagnosi, alcuni problemi non miglioreranno, come ad esempio la bassa statura e i difetti nello smalto dentale.

Alcune persone celiache non migliorano, anche se seguono una dieta senza glutine. Il motivo più frequente per la scarsa efficacia della dieta è che vengono ancora assunte piccole quantità di glutine. Tra le fonti di glutine nascoste troviamo gli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Molti alimenti a base di cereali e di riso vengono prodotti in aziende che fabbricano anche prodotti a base di grano, quindi possono essere contaminati con il glutine presente nel grano.

In casi rari il danno all’intestino continuerà a manifestarsi, nonostante una dieta del tutto priva di glutine. Le persone affette da questa malattia, nota come celiachia refrattaria, hanno danni gravi all’intestino che non possono essere curati. Poiché il loro intestino non assorbe sufficienti sostanze nutritive, potrebbero aver bisogno di riceverle direttamente nel sangue, per via endovenosa.

I ricercatori stanno studiando terapie farmacologiche per questo tipo di celiachia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anna Piera

    Ho i villi intestinali danneggiati
    Fino a 12 e negativo io ho 19,7 potrebbe essere che sia celiaca

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, con valori anticorpali anti gliadina positivi e villi danneggiati, si l’ ipotesi di celiachia è ragionevole. saluti

    2. colore88

      Salve sono una ragazza di 28 anni affetta tiroidite di hashimoto ,da alcuni mesi a questa parte dopo aver mangiato pane biscotti etc …mi viene quasi sempre la diarrea con alternanze di stipsi .avrndo fatto il test per la celiachia e non avendo riscontrato nessun risultato ( premettendo che l esame e stato fatto in un periodo dove io mangiavo senza glutine ) secondo me il valore si e’ alterato …e’ necessario che io rufacci un altro test perché ad oggi i sintomi non sono cambiati

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      In realtà servono molte settimane di dieta priva di glutine perché il test possa modificarsi, e la diagnosi definitiva si ha con la biopsia fatta tramite gastroscopia; potrebbe trattarsi di altri quadri, colon irritabile per esempio, ne parlerei col medico per capire come orientarsi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non sono necessarie particolari preparazioni né il digiuno, mentre è molto importante che nelle settimane precedenti l’esame si consumi glutine regolarmente.

      Faccia comunque riferimento al centro prelievi per averne conferma.

  2. Danilo

    Buongiorno.
    ho 50anni, corporatura robusta (107kg x 180cm), alimentazione “ruspante” (di campagna).
    nonostante la familiarita’ per diabete e colesterolo (padre), la mia glicemia ed il mio colesterolo sono nella norma.
    Anni fa ho sofferto di reflusso notturno ma adeso al situazione e’ rientrata (terapia a base di pantoprazolo, per circa un anno e dormendo-tuttora- la prima parte della nottata con il busto in posizione rialzata).
    Ho un Gilbert dalla nascita (bilirubina 1.70-1.90).
    Ho anche una ernia iatale alla bocca dello stomaco (provocata secondo il gastroenterologo che mi seguiva, dalle violente contrazioni del vomito dovuto al reflusso).
    Eccovi percio’ il mio quesito: da alcuni mesi soffro di un sensazione come di indurimento dell’aera gola-esofago-bocca dello stomaco, che comunque non riscontra con i sintomi da me sperimentati con il reflusso.
    Tutto cio’ avviene specialmente di notte dopo il primo sonno (dalla 1 alle 3), e la mattina dopo colazione (the caldo e biscotti). la sensazione dolorosa perdura sino alla naturale regressione 2-3 ore dopo, (oppure bevendo una limonata calda… ve lo avevo detto che sono di origini “ruspanti”…)
    Ultimamente ho collegato questi dolori e sintomi, appunti all’ingestione di elaborati della farina: biscotti al mattino, biscotti molli (da noi si chiamano favette dei morti) con anice, pizza alla sera (che comunque, memore del reflusso, prendo senza pomodoro). Tutto questo mi ha fatto fare 2+2+2 ed ho pensato ad un inizio di celiachia (pur non avendo precedenti esperienze in famiglia di questo tipo) .
    Cosa ne pensa dottore?
    Grazie in anticipo.
    D

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che possa essere più reflusso, ritengo poco probabile l’ipotesi di celiachia, ma ovviamente verifichi con il medico.

  3. Claudia

    Antigliadina IgA 13.4 ur/ml <25 EMA IgA (IMMUNOFLUORESCENZA) NEGATIVO diluiz. <1:10 ab anti transglutaminasi iga 2.2 ur/ml <20 ab anti transglutaminasi IgG 0.11 ratio negativo <1.0

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, i risultati scritti sono tutti negativi per cui sembrano escludere un problema di intolleranza al glutine. saluti

  4. Micaela

    Buonasera,quali esami specifici devo fare per appurare se si tratta di celiachia?Grazie e buonasera

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sul sangue si fa il dosaggio degli anticorpi (anti-endomisio, anti-transglutaminasi e anti-gliadina), ma la diagnosi di certezza si ha con la biopsia intestinale, eseguita tramite gastroscopia.

  5. karma

    ciao a tutti io sono celiaca da quando avevo 2 anni, adesso mi sta passando l’allergia al latte e uovo, ma vorrei sapere, l’intolleranza al glutine mi potrebbe mai passare? perchè finora nessun medico mi ha mai dato una risposta specifica.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente non si guarisce dalla celiachia, è un’anomalia dell’organismo che non si può correggere.

  6. Cris

    Salve..io so che anche se i valori di immunoglobuline fanno pensare a una possibile intolleranza al glutine ma non si ha sangue occulto nelle feci non si può parlare di celiachia è vero?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      No , il sangue occulto non ci fornisce informazioni riguardo una celiachia. saluti

    2. Alessia

      Dottore ho fatto gli esami del sangue X sospetto celiachia questo è l’esito:
      Transglutaminasi ab.(IgA o IgG)reflex immunoglobuline IgA(tubidimetria) 155 mg/dl
      Transglutaminasi Ab.IgA 1.5 U/ml
      <10.0 Assenti.
      Potrei essere celiaca?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il valore di riferimento è uguale per entrambi i valori?

  7. Anna

    Buongiorno Dottore avrei bisogno di un suo gentile parere
    Circa un anno fa dopo continui dolori di pancia dopo mangiato ho fatto il test sulla saliva per la ricerca delle intolleranze e sono risultata positiva al glutine grano farro orzo e lattosio
    Ho tolto questi alimenti dalla dieta e ad oggi se mi capita di inserire per sbaglio del lattosio torna il mal di pancia
    Per quanto riguarda il glutine per due settimane volendo rifare il controllo ho mangiato elementi con glutine ed ho fatto. Le analisi del sangue con la ricerca degli anticorpi transglutaminasi che è risultata negativa
    Inserendoli non ho avuto nessun disturbo
    Questa vuol dire che il livello del glutine nel mio corpo si è abbassato o che L intolleranza e guarita?
    Grazie e cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo è conferma del fatto che il test fatto non ha praticamente alcun fondamento scientifico…

      Raccomando per questi disturbi di farsi sempre seguire da un gastroenterologo, per sottoporsi ai (pochi) test realmente riconosciuti dalla comunità scientifica.

  8. elena

    TRANSGLUTAMINASI REFLEX s-lgA : (risultato) 329 (valori di riferimento) Maggiore di 35 normale.
    s_TRANSGLUTAMINASI Ab lgA : (risultato) 2.4 (valori di riferimento) 10 assenti.
    GRAZIE VOREI SAPERE SE SONO BONI I RESULTATI

  9. Katy

    Facendo esami per la celiachia AGAA EMA PRV TGA si riesce a capire se c’è un intolleranza al glutine? Ho fatto colonscopia e tutto ok

    1. katy

      Grazie mille.pensavo che questo esami riguardavano solo la celiachia , mi scusi ma qual’è sigla che individua l intolleranza al glutine ,TGA ?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intolleranza al glutine *è* la celiachia, mentre lei probabilmente intendeva la sensibilità al glutine, per cui purtroppo non ci sono test specifici.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tosse sicuramente sì, vomito direi solo nel caso di eccessivi sforzi di tosse.

  10. Francesco

    Buonasera dottore, la prossima settimana effettuerò le analisi del sangue specifiche per la celiachia. Da vari mesi assumo fermenti lattici, e li prendo ancora. Vorrei sapere se potrebbero alterare la analisi. Grazie, buona serata

  11. Molly

    Buonasera. Le scrivo per esporle il mio probleama per il quale sto cercando una risposta. Ho scopeto di essere celiaca a 26 anni, oggi ne ho 32, dopo un uso- abuso di prodotti farinacei finalizzato alla cura di una gastrite spastica dovuta a stress. Da allora ho eliminato il glutine dalla mia alimentazione riportando i valori specifici del sangue, relativi al problema, nella norma (sono spariti gli anticorpi legati). Non sono però scomparsi i problemi legati al reflusso e alle coliche intestinali che spesso mi assalgono apparentemente anche senza motivo all’improvviso. Come posso curare il problema esposto e i meteorismi intestnali che non mi abbandonano mai? La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua cortese risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che per la diagnosi si sia ricorso anche alla gastroscopia, era emerso altro oltre alla celiachia?

    2. Molly

      Si, mi sono sottoposta all’esame gastroscopico ed è risultato, oltre alla celiachia anche un’ernia iatale e il reflusso esofageo. Aspetto risposta. Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per l’ernia iatale e il reflusso sono mai stati provati farmaci? Il problema potrebbe essere questo, poi ovviamente valgono le solite regole (masticare a lungo, mangiare con calma, no a bevande gasate, …).

  12. Cora

    Buonasera, ho fatto test ana e asma positivi ho dolori muscolari continui e colon gonfio e irritato con feci giallognole…potrei essere celiaco??? Grazie peragazzi la rsposta

    1. Cora

      Grazie Mille per la risposta…ultima domanda la celiachia può dare fecc molli e giallognole….

    2. monica

      Ho fatto esami del sangue x genetica con la celiachia e sono negativi mentre la gastro con biopsia risultò celiaca i miei sintomi sono gravissima anemia diarrea e mal di stomaco adesso che mangi senza glutine Sto bene ma un dottore mi ha detto che non sono celiaca grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Esistono celiachie con esami sul sangue del tutto negativi, per cui se la biopsia è positiva e soprattutto la situazione migliora senza il glutine la diagnosi è comunque quella.

    4. monica

      Grazie x la risposta io sto bene ora mangiando così senza glutine stamattina ho fatto gli esami del sangue e spero che siano migliorati .quando ho fatto la visita dal gastroenterologo sono rimasta spiazzata xche mi ha detto che non sono celiaca ora vediamo gli esami Grazie ancora

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Gli esami sul sangue si normalizzano dopo diverso tempo che si è iniziata la dieta priva di glutine; c’è da fare un pò di chiarezza sicuramente, ma stando a quel che mi ha riferito la diagnosi dovrebbe essere confermata.

  13. Anonimo

    salve da hanni facendo la biopsia ho scoperto di essere intollerante al glutine sono usciti alleli positivi ed alleli negativi il mio gastenterologo mi ha detto ke e ha periodi ma io ho sempre il peso sopra la vescita ho fatto ecografia al pancreas fegato milza reni colon tutto negativo allora ho fatto ecografia interna ed asterna per utero ed ovaie tutto ha posto dottore mi dica ma forse e perke ho mangiato pane normale e pasta integrale grazie aspetto con ansia una sua risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se è celiaco è molto probabile che la causa possa essere quella, ma ovviamente raccomando di fare il punto con il medico.

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