Celiachia: sintomi, esami e test, consigli

Ultimo Aggiornamento: 1450 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La celiachia (detta anche malattia celiaca) è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino

http://www.flickr.com/photos/mrlins/3284192121/sizes/m/

http://www.flickr.com/photos/mrlins/3284192121/sizes/m/

tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. Il glutine si trova principalmente negli alimenti, ma se ne trovano tracce anche nei prodotti di uso comune come ifarmaci, integratori, burro cacao…

Quando le persone affette da celiachia assumono alimenti o usano prodotti che contengono glutine, il loro sistema immunitario reagisce danneggiando o distruggendo i villi intestinali, le piccole protuberanze a forma di dito che costituiscono la mucosa intestinale. I villi, di solito, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue vanno a finire nel sangue. Se i villi non funzionano bene la persona manifesta sintomi da malnutrizione, anche se apparentemente si alimenta con regolarità.

La celiachia può essere vista sia una malattia di malassorbimento (cioè dovuta al fatto che le sostanze nutritive non vengono assorbite correttamente) sia come una reazione immunitaria anomala al glutine. La celiachia è anche nota come sprue celiaca, sprue non tropicale o enteropatia da glutine. La celiachia si trasmette per via genetica, cioè può colpire i membri della stessa famiglia; a volte questa malattia si scatena, o si manifesta per la prima volta, dopo un intervento chirurgico, dopo la gravidanza o il parto, dopo un’infezione virale o uno stress emotivo molto forte.

La celiachia colpisce in tutto il mondo: all’inizio si pensava che fosse una malattia infantile rara, ma ora si è appurato che è una malattia genetica piuttosto frequente. Negli Stati Uniti più di 2 milioni di persone sono affette da morbo celiaco, circa una su 133. Tra le persone che hanno un parente di primo grado (genitore, fratello o figlio) a cui è stata diagnosticata la celiachia, più di una su 22 potrebbe essere colpita dalla malattia.

La celiachia è anche maggiormente frequente tra le persone affette da altre malattie genetiche, come ad esempio la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.

Sintomi

I sintomi della celiachia variano da persona a persona. I sintomi possono colpire l’apparato digerente oppure altre parti dell’organismo, quelli collegati al tratto digerente sono più frequenti nei neonati e nei bambini piccoli e possono comprendere:

Un altro sintomo frequente nei bambini è l’irritabilità.

Il cattivo assorbimento delle sostanze nutritive, proprio in quel periodo in cui la nutrizione è più importante per la crescita e lo sviluppo normale del bambino, può dare origine ad altri problemi, come ad esempio difficoltà di sviluppo nei neonati, ritardi nella crescita e bassa statura, ritardi nella pubertà e difetti dello smalto dentale nei denti definitivi.

Gli adulti hanno meno probabilità di soffrire di sintomi all’apparato digerente, ma possono soffrire anche di uno o più dei sintomi seguenti:*

  • anemia sideropenica (da mancanza di ferro), apparentemente inspiegabile,
  • affaticamento,
  • dolore alle ossa o alle articolazioni,
  • artrite,
  • fragilità ossea o osteoporosi,
  • depressione o ansia,
  • formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi,
  • convulsioni,
  • assenza di mestruazioni,
  • sterilità o aborti spontanei ricorrenti,
  • stomatite aftosa nella cavità orale,
  • eruzione cutanea pruriginosa (dermatite erpetiforme).

Le persone affette da celiachia potrebbero amche non presentare alcun sintomo, ma, nel tempo, potrebbero comunque sviluppare complicazioni, che sul lungo periodo comprendono: malnutrizione (che può causare, tra gli altri, anche anemia, osteoporosi e aborti spontanei), problemi al fegato e tumori dell’intestino.

Perché i sintomi della celiachia sono così diversi?

I ricercatori stanno studiando i motivi per cui la celiachia presenta sintomi così diversi a seconda del paziente. La lunghezza dell’allattamento al seno, l’età in cui la persona ha iniziato ad alimentarsi con cibi contenenti glutine e la quantità di alimenti a base di glutine che vengono assunti sono i tre fattori che sembrano influenzare il momento della comparsa della celiachia e le modalità con cui la malattia si presenta. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che il protrarsi dell’allattamento al seno farebbe ritardare la comparsa dei sintomi della celiachia (vedi per esempio pubmed).

I sintomi variano anche a seconda dell’età del paziente e da quanto è stato danneggiato l’intestino tenue. Molti adulti sono colpiti dalla malattia per un decennio o più, prima che la celiachia sia diagnosticata. Più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo.

Pericoli

Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare altre malattie in cui il sistema immunitario attacca le cellule e i tessuti sani dell’organismo. Il collegamento tra la celiachia e queste malattia potrebbe essere di natura genetica. Tra di esse troviamo:

  • diabete di tipo 1,
  • malattie autoimmuni della tiroide,
  • malattie autoimmuni del fegato,
  • artrite reumatoide,
  • morbo di Addison, una malattia che danneggia le ghiandole che producono gli ormoni più importanti,
  • sindrome di Sjögren, una malattia che danneggia le ghiandole lacrimali e salivari.

Diagnosi

Riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie. La celiachia può essere scambiata per sindrome del colon irritabile, per anemia da carenza di ferro causata dal ciclo mestruale, per infiammazione dell’intestino, per diverticolite, per infezione intestinale o per la sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che la celiachia può essere sottovalutata o scambiata per un’altra malattia anche per molto tempo.

Le diagnosi di celiachia sono in rapido aumento, perché i medici sono più consapevoli dell’estrema varietà dei sintomi della malattia e ora hanno a disposizione tecniche di analisi del sangue più affidabili.

Analisi del sangue

Le persone affette da celiachia presentano livelli più alti del normale di determinati autoanticorpi (proteine che reagiscono contro le cellule o i tessuti dell’organismo) nel sangue. Per diagnosticare la celiachia si determina quindi la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi.

http://www.flickr.com/photos/_sk/3270426066/sizes/s/

Prima delle analisi si dovrebbe continuare a seguire una dieta che includa alimenti contenenti glutine, come pane e pasta. Se si smette di assumere alimenti contenenti glutine prima delle analisi, i risultati potrebbero essere negativi, anche se si è celiaci a tutti gli effetti.

Biopsia intestinale

Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi. Nel corso della biopsia, il chirurgo asporta dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi sono danneggiati. Per ottenere il campione di tessuto il chirurgo introduce un tubicino lungo e sottile (l’endoscopio) attraverso la bocca e lo stomaco del paziente, fino ad arrivare all’intestino tenue, infine preleva i campioni usando gli strumenti passati attraverso l’endoscopio.

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è un’eruzione cutanea che provoca un forte prurito e la comparsa di vesciche e colpisce dal 15 al 25 per cento delle persone affette da celiachia. L’eruzione cutanea normalmente si verifica sui gomiti, sulle ginocchia e sulle natiche. La maggior parte delle persone affette da dermatite erpetiforme non presenta i sintomi digestivi legati alla celiachia.

La dermatite erpetiforme viene diagnosticata tramite analisi del sangue e biopsia della pelle. Se gli esami per gli anticorpi sono positivi e la biopsia della pelle accerta la presenza della dermatite erpetiforme, non è necessario che il paziente si sottoponga alla biopsia intestinale. Sia i sintomi che affliggono la pelle sia quelli che colpiscono l’intestino scompaiono se si segue una dieta senza glutine e ricompaiono qualora il glutine venga di nuovo aggiunto alla dieta. I sintomi dell’eruzione cutanea possono essere controllati con gli antibiotici, come ad esempio il dapsone. Il dapsone non è efficace per i sintomi che riguardano l’intestino, quindi le persone affette da dermatite erpetiforme devono continuare a seguire una dieta priva di glutine.

Screening

La parola “screening”, nel caso della celiachia, significa eseguire analisi per individuare la presenza di autoanticorpi nel sangue delle persone che non presentano sintomi evidenti. Negli Stati Uniti, non esiste una politica di screening per la celiachia tuttavia, poiché la celiachia è una malattia ereditaria, i famigliari di una persona malata potrebbero voler eseguire queste analisi.

I parenti di primo grado di una persona affetta da celiachia hanno una probabilità di essere colpiti da questa malattia che va dal quattro al dodici per cento.

Cura e terapia

L’unica cura possibile per la celiachia è una dieta priva di glutine.

I medici possono suggerire alla persona cui è appena stata diagnosticata la celiachia di rivolgersi a un dietologo per elaborare una dieta senza glutine, il dietologo è un medico specializzato nel campo dell’alimentazione e della nutrizione. Le persone celiache possono imparare dal dietologo a leggere le etichette degli alimenti ed identificare quali contengono glutine, per poter compiere scelte informate al supermercato o quando mangiano fuori casa.

Per la maggior parte dei pazienti, la dieta farà scomparire i sintomi, curerà i danni intestinali precedenti e potrà prevenire peggioramenti. I miglioramenti cominceranno dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. L’intestino tenue di solito guarisce in un periodo che va dai tre ai sei mesi nei bambini, ma potrebbe impiegare diversi anni nel caso degli adulti. Guarigione dell’intestino significa che i villi intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le trasferiranno correttamente nel sangue.

Per stare in salute, le persone celiache devono evitare il glutine per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità di glutine può danneggiare l’intestino tenue. Il danno si verificherà in tutti coloro che sono affetti dalla malattia, comprese le persone che non presentano sintomi evidenti. A seconda dell’età al momento della diagnosi, alcuni problemi non miglioreranno, come ad esempio la bassa statura e i difetti nello smalto dentale.

Alcune persone celiache non migliorano, anche se seguono una dieta senza glutine. Il motivo più frequente per la scarsa efficacia della dieta è che vengono ancora assunte piccole quantità di glutine. Tra le fonti di glutine nascoste troviamo gli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Molti alimenti a base di cereali e di riso vengono prodotti in aziende che fabbricano anche prodotti a base di grano, quindi possono essere contaminati con il glutine presente nel grano.

In casi rari il danno all’intestino continuerà a manifestarsi, nonostante una dieta del tutto priva di glutine. Le persone affette da questa malattia, nota come celiachia refrattaria, hanno danni gravi all’intestino che non possono essere curati. Poiché il loro intestino non assorbe sufficienti sostanze nutritive, potrebbero aver bisogno di riceverle direttamente nel sangue, per via endovenosa.

I ricercatori stanno studiando terapie farmacologiche per questo tipo di celiachia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giulia

    Buongiorno, ho 25 anni sono circa due anni che ho sensazione di pancia gonfia, stitichezza o a volte diarrea sensazione di vomito di non riuscire a digerire!!! A volte addirittura la notte ho problemi a dormire capita anche dopo aver finito di mangiare di avere dolori all addome e di correr in bagno!!! Possono essere sintomi collegati alla celiachia devo fare qualche test?! Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è una delle possibili ipotesi; ne parli con fiducia al medico, verranno in ogni caso prima battute altre strade (colon irritabile, per esempio).

    2. Giulia

      Buongiorno, ho 30 anni e non mi sento molto bene. soffro di emicrania da parecchhi anni. Vado in bagno almeno 4 volte al giorno, ultimamante se bevo anche solo una birra divento vedre dalla nausea. Pancia perennemente gonfia, doloro articolari che necessitano di fisioterapia (schiena e anca) e formicolii al piede.
      Quando per un periodo seguivo una dieta priva di carboidrati, zuccheri e alcool, stavo bene…andavo in bagno una volta al giorno e non avevo la pancia gonfia. Che sarà?

  2. lucia

    Buon giorno dottore. Il mio bimbo ha effettuato circa un anno fa esami sangue per vedere se era presente celiachia e i risultati son stati negativi. puo darsi che a distanza di un anno si presenti la celiachia?? gli esami del sangue sono attendibili??’ il mio bimbo cmq è molto attivo, vivace, allegro, solo che mangia pochino, parte con voglia e poi non finisce quasi mai ciò che ha nel piatto, ha preso poco peso e non è cresciuto molto in altezza.questi potrebbero essere sintomi???quanti kg e quanto peso in circa 9 mesi i bimbi devono prendere????grazie Buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non mi sembrano sintomi di celiachia.
      2. Quanti anni ha? Peso ed altezza?

    2. Anonimo

      potrebbe essere reflusso?
      grazie….lui ha avuto fin 12, 14 mesi reflusso cioè vomitava

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti è un po’ al limite con la crescita; quando aveva fatto gli esami del sangue era stato verificato anche il ferro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dubbio celiachia sicuramente viene, ma se gli esami l’hanno escluso senza ombra di dubbi possiamo esserne abbastanza certi; se d’altra parte il bambino mangia poco la celiachia perde un po’ di senso, perchè la causa della crescita rallentata è l’insufficiente quantità di cibo assunta e le difficoltà possono sicuramente derivare dal reflusso.

      Assume qualcosa per il reflusso?

    2. Anonimo

      buon giorno,assumeva ranitidina.ora lo riportiamo da gastroenterologa xvisita e gastroscopia.ma secondo lei si puo ipotizzare qualcos altro di grave?grazie

  3. Assunta

    Salve,ho 28 anni e da 6/7 mesi soffro di diarrea acquosa e talvolta gelatinosa per 3/4 volte al giorno ke non riesco a trattenere e infatti sono costretta a non mangiare niente minimo 3/4 ore prima di andare a lavoro…a volte prima di sentire il bisogno di andare in bagno avverto forti dolori alla pancia e dopo mi sento spossata,senza nemmeno la forza di alzare un braccio oltre ai reni ke mi fanno male..

  4. Vale

    Buonasera,
    da 6 mesi sono a dieta senza glutine e senza lattosio, in quanto sono intollerante al lattosio e mi hanno trovato una leggera allergia al grano, ero stata male per mesi con diarrea e la dieta senza glutine all’inizio è l’unica cosa che mi ha fatto stare meglio. ora però, a distanza di mesi, sono stitica e soprattutto ho un gonfiore addominale esagerato, tutti i giorni, che si accentua dopo i pasti. cosa posso fare? è colpa della nuova dieta? grazie. saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come è stata diagnosticata l’allergia al grano (che per inciso è una cosa diversa dall’intolleranza al glutine)?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia frutta e verdura? Beve a sufficienza? Pratica esercizio fisico?

    3. Anonimo

      verdura si, bevo abbastanza. non pratico esercizio fisico, ma neanche prima.

    4. Anonimo

      la mia dieta è praticamente a base di riso, verdura e carne. qualche volta pesce. frutta poca. ho sostituito la pasta con quella di mais e il pane con gallette di mais. mangio solitamente leggero, niente bevande gassate. ho un fisico magro e questa pancia molto gonfia si nota parecchio ed è fastidiosa.

  5. Anonimo

    ma mi ha detto anche che essendo allergia lieve secondo lui potevo ogni tanto concedermi pane e pasta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aumenterei un po’ l’esercizio fisico per aiutare l’intestino, mentre cerchi di capire quale verdura le causa gonfiore (in genere è la fibra che causa questo problema). Beva molto, soprattutto adesso che fa caldo.

    2. Anonimo

      va bene, proverò così. il medico mi ha consigliato anche carboyoghurt, ma contiene lattosio e non so se può far meglio o peggio. che ne pensa?

    3. Anonimo

      comunque tutto ciò che mangio mi crea gonfiore, dopo pranzo o cena spesso non riesco più a chiudere i pantaloni, mentre alla mattina appena sveglia sono decisamente meno gonfia. quindi non è una verdura o un alimento in particolare.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è lattosio ho paura che possa disturbarla, ma si può provare.

  6. lola

    devo fare la gastroscopia per sapere se sono celiaca ma io sto mangiando già senza glutine e sto bene e volevo sapere se incide sui risultati o devo ricominciare a mangiare normale e ristare male

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo valuti nel dettaglio con il medico, ma è davvero importante che la diagnosi sia certa.

  7. anonimo

    Buongiorno, sn celiaca e faccio la dieta aglutinata da gennaio le analisi sn sempre state tutto apposto e nella norma.. Pero in sto periodo mi sento sempre fiacca e mi fanno le braccia e mi sento molli le gambe!.. Secondo lei mi devo preoccupare??? PS: e circa due settimane che faccio le ore piccole e dormo tre ore circa x notte!… La tingrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tre ore al giorno possono decisamente spiegare la stanchezza…

  8. Anonimo

    Buon giorno ho 38 anni da tempo che sto gonfiando e trattengo liquidi , sto facendo di tutto palestra 4 volte a settimana dieta idromassaggi con zolfo ma niente quando mangio pane o latte gonfio e un po’ mi si gonfiano le labbra bevo tanto ma non urino a sufficienza lunedì faccio il test per intolleranze, si vede se sono celiaca ?grazie aspetto sue notizie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non si vede.

      Che tipo di test fa per le intolleranze?

  9. sara

    gentile Dottore, da parecchio tempo (4 anni almeno), ho spesso feci non formate e dolore alla pancia, aggiungo che le feci sono marrone chiaro e non scuro come dovrebbe essere (credo). Alcune volte ho avuto diarrea. Sto assumendo da più di un anno quasi due, delle fibre, che mi aiutano ad andare in bagno, perchè avevo avuto in passato problemi di stitichezza, e ho notato che queste fibre mi aiutano anche ad avere feci un po’ più compatte rispetto a quando non le assumo. In ogni caso sono abbastanza regolare ora.
    il problema è nei dolori alla pancia prevalentemente la mattina o poco dopo essermi svegliata, o dopo colazione, con conseguente emissione di feci spesso non formate e marrone chiaro, sulal carta igienica resta “giallo” (mi scuso per lo schifo). Mentre nel tardo pomeriggio, in particolare se sono a digiuno da troppo tempo dall’ora di pranzo, mi si crea aria in pancia che mi causa dolore.
    Ho effettuato circa 3 anni fa ben due volte gli esami del sangue sulla celiachia, risultati entrambe le volte negativi, anche se so che gli esami del sangue non sono l’esame diagnostico più sicuro per scoprire la celiachia. Sono anche intollerante al lattosio ma non mangio nulla che lo contiene da anni, o prendo alimenti senza lattosio (come il latte o lo yogurt senza lattosio).
    In ogni caso, stando ai sintomi da me riportati e con gli esami da me effettuati, ritiene possa essere sintomi di celiachia o altro?
    e che esami ulteriori potrei fare? Mi rivolgerò comunque ancora al mio medico (che fin’ora ha sottovalutato i miei sintomi).
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le capita mai di svegliarsi di notte a causa dei dolori?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra colon irritabile, è possibile che inizialmente non venga prescritto alcun esame, ma solo farmaci.

  10. Sara

    Grazie. Secondo lei quindi non è il caso di approfondire con altri esami? Se sì, quali potrebbero essere?
    I farmaci di cui ha menzionato la parola di che genere sarebbero? Per quale scopo?
    Infine feci marrone chiaro poco formate sono attribuibili anch’esse all’intestino irritabile? E se gli esami del sangue x la celiachia erano risultate negative posso stare tranquilla da quel punto di vista?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Inizialmente non credo che verranno prescritti esami, anche perchè quello più informativo è la colonscopia che si cerca di evitare se non indispensabile.
      2. Fermenti lattici, farmaci per ridurre il dolore, il gonfiore, …
      3. Feci chiare sono abbastanza normali in caso di infiammazione.
      4. Sì, escluderei la celiachia; se venisse confermato il colon irritabile si potrà al limite provare in futuro a togliere il glutine per verificare se non sia presente la sensibilità (www.farmacoecura.it/malattie/sensibilita-al-glutine-sintomi-diagnosi-e-cause/).

    2. Sara

      Grazie. Mi ha parlato di feci chiare in caso di infiammazione….ossia? Che tipo di infiammazione? Intende il colon irritabile?
      Non sono propriamente chiare nel senso di gialle alla vista, sono marrone piu chiaro del normale, ma sulla carta igienica resta traccia gialla (mi scuso sempre x lo schifo ma non saprei in che altro modo spiegarmi). Inoltre avrei un’infiammazione da anni quindi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esatto, pensavo al colon irritabile.
      2. Infiammazione dovuta al colon irritato, se la mia ipotesi è giusta, nulla di più.

    4. Sara

      Ah ecco. Io i fermenti lattici li sto prendendo da un po’. Diciamo un mesetto con interruzioni alla fine delle bustine, ma non noto miglioramenti evidenti. La mia situazione è pressochè sempre la stessa. Ma l’infiammazione al colon ho letto che non è risolvibile. Ho letto pure che l’esame diagnostico x la celiachia è la biopsia al duodeno. Se ho il colon infiammato, mi resta a vita quindi? Non ci rimette la salute in termini di mal assorbimento? Chiedo perchè mi è capitato di trovare traccia di carote e pomodoro nelle feci e ho pensato a malassordibimento

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è colon irritabile ci si deve convivere, ma c’è modo di gestire i sintomi; se invece fosse infiammato per altre cause è possibile che si possa risolvere.

    6. Sara

      Che esami andrebbero fatti per diagnosticare il colon infiammato?
      Inoltre aggiungo che con la diarrea della scorsa settimana mi sono venute due afte in bocca, non so se sono collegate ai disturbi intestinali, in ogni caso è tutta la vita che sono soggetta ad afte in bocca, alcuni periodi di più altri di meno, anche per questo avevo pensato alla celiachia.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti le afte occasionalmente sono legate a quello; ha mai verificato il ferro nel sangue?

    8. Anonimo

      Dagli ultimi esami del sangue risalenti a fine 2012 o inizio 2013 non ricordo bene, era nella norma

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, allora direi che probabilmente le afte sono causate da altro.

    10. Sara

      C’è da dire che nell’arco della mia vita ho sempre avuto il ferro un po’basso, da piccola ricordo di aver preso delle fiale e qualche anno fa delle pastiglie di ferro che non riuscivo a digerire, le avevo prese perchè avevo la ferritina bassa. Poi dagli ultimi esami è risultato tutto nella norma. C’è da dire che ho una corporatura minuta 40 kg x 150cm altezza, ma anche i miei famigliari non sono alti, e sono sempre stata minuta anche da piccola. Non so se tutto ciò può essere correlato ad una eventuale celiachia

  11. d.

    buongiorno dottore ho 27 anni da tre mesi soffro di malessere generale poco tempo dopo ho cominciato a fare su e giu per i pronto soccorsi e mi dicevando che era sempre ansia ma avevo la gola in fiamme ovviamente fatto presente dicendomi non ti preoccupare e un semplice mal di gola finche fino a tre settimane fa per l ennesima volta sono andato al pronto soccorso e fotto il sondino dal naso alla bocca dello stomaco e mi hanno detto che ro praticamente corroso dai succhi gastrici adesso sono sotto cura dapiu di due mesi perche mi hanno diagnosticato mrge malattia da gastro reflusso esofageo quindi gastro protettore ovviamente esami del sangue ok.Ora e un po di tempo che combatto il gastro reflusso e lo tengo a bada praticamente sono tre mesi che mangio pollo bollito patate bollite riso e zucchine alla piastra poi sono passato solo a pollo e cracker e da quando mangio i cracker mi comincia a bruciare labbra bocca lingua ed esofago e defeco non digerito, ho pensato e l olio ho eliminato pure quello ma niente quindi ho pensato non e che sono celiaco?premesso che non bevo alcolici e ho un alimentazione sana grazie mille in anticipo dottore

  12. d.

    si quando sento scendere il cibo ho piccoli spasmi ma fino a tre settimane fa avevo proprio bruciore

  13. d.

    mi sono ridotto a mangiare pochissimo anche perche si figuri che con il gastro reflusso mi hanno dato una dita a base di liquidi meno male che sono andato dal mio dottore per conferme

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In tutta onestà no, non credo che ci sia un problema di celiachia.

  14. Arya

    Salve, sono una ragazza di 17 anni. All’età di circa 8 anni ho fatto le analisi per la celiachia (perchè mia zia ne è affetta) e l’esito è stato negativo. Circa quattro mesi fa mi sono apparse tante bolle sulle braccia, mani, cosce e glutei sono andata dal medico e ha detto che era orticaria gigante; poi mi sono resa conto con mia madre che si accentuavano dopo aver mangiato del cibo contenete latte o i suoi derivati. Ed, infatti, una mattina dopo aver bevuto il latte sono diventate più grandi e al prontosoccorso mi hanno somministrato due punture di antistaminico. Ho eliminato per un periodo il latte, cercando di evitare cibi conteneti i suoi derivati ed infatti quando ho ripreso non ho avuto nulla. Ultimamente ho avuto il ritardo del ciclo mestruale di 3 mesi, poi si è risolto. E da giorni avevo un bruciore allo stomaco che poi mi ha portato a vomitare tutta una notte, proprio ieri. Ho un pò di diarrea e il formicolio alle mani e piedi che con una.visita dicono sia una insufficienza venosa. Secondo lei può essere celiachia? Magari insorta dopo uno stress a causa della scuola?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non c’è nulla che faccia pensare alla celiachia.

  15. roro

    Ciao. Ho due bimbi, uno di sette anni celiaci e uno di venti mesi. Al piccolo abbiamo già fatto le analisi del sangue e anche le genetiche che sono negative. Nonostante ciò ho un forte dubbio che abbiano sbagliato. Presenta pancia gonfia e magrezza, vomita spesso è va di corpo spesso ed ha poco appetito e il peso si e fermato all eta di un anno. Secondo voi è possibile che abbiano sbagliato o che le analisi siano state fatte troppo presto? ??? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è famigliarità vale probabilmente la pena ripetere le analisi.

    2. roro

      Le analisi le ha fatte ad un anno di eta ‘ . Ma le genetiche non dovrebbero essere attendibili da subito ?????

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il fratellino positivo qualche dubbio viene se i sintomi sono quelli.

  16. Luana

    Buonasera, mi chiamo luana , ho 30 anni e faccio una vita abbastanza attiva. Oggi una farmacista mi ha messo un dubbio.. Sono stitica da piccola, passo anche 20 gg e non riesco ad andare in bagno, mi sento sempre gonfia e nonostante il gonfiore, nei periodi più lunghi in cui non riesco ad evacuare ho ancora più fame! Mi vengono spesso delle afte in bocca e non so se questo può essere correlato, ho una strana dermatite alle mani! Mi vengono delle bolle, mi si desquama la pelle, prurito, arrivò ad avere del sangue! Questa dermatite capita però solo in determinati periodi dell anno, tipo maggio, adesso è passata alla mano dx ed è venuta alla mano sx! Potrei essere celiaca?
    Grazie

  17. Mattia

    Buongiorno, sono qui per chiederle se i miei sintomi possono coincidere con la Celiachia, i miei sintomi sono:
    -eruttazioni continue
    -ho avuto per 1-2 settimane reflusso gastroesofageo
    -per un mese(maggio)ho avuto diarrea
    -ora da 4-5 giorni faccio sempre feci a palline con dei puntini di colore bianco caldo
    -mi sono accorto questa mattina di aver perso 3 chili, senza alcun motivo e non ho cambiato abitudini
    Aggiungo che da piccolo(non so se possa essere utile questa informazione)ma ho avuto una broncopolmonite. Sono anche abbastanza ansioso. Ho fatto precendetemente degli esami alla tiroide e devo portare dalla mia dottoressa gli esami.
    Sinceramente devo ammettere anche che quando sono in compagnia di amici mi sento meglio e non ho tutti questi disturbi elencati da me prima, cioè non faccio eruttazioni ecc…
    Cosa potrei avere? Potrebbe essere solo ansia? Grazie mille!

  18. Laura

    Buongiorno.
    Ho 21 anni. Per un paio di mesi ho sofferto di cali di pressione e debolezza; dopo aver fatto gli esami del sangue sono risultata carente in ferro, e il medico mi ha detto essere anemia sideropenica. Mi ha prescritto Ferrofolin in fiale, che sto assumendo regolarmente. I cali di pressione e la debolezza sono diminuiti, noto però (dallo stesso periodo in cui sono comparsi i sintomi dell’anemia), un certo disordine intestinale. Capitano giorni in cui fatico ad andare in bagno, alternati a giorni in cui ho scariche di diarrea, che talvolta mi causano disagi in quanto devo correre immediatamente in bagno. Ho sempre avuto una dieta regolare e sana, mangio di tutto e bevo molto. Nel giro degli ultimi due mesi ho perso peso (3kg), nonostante mangi regolarmente. Nello stesso periodo però ho sofferto molto di stress e ansia, questo può esdrre causa di disturbo intestinale? L’anemia può essere correlata alla celiachiao pensa che possa essere altro? Gli altri valori del sangue sono nella norma.
    In attesa di risposta, le auguro una buina giornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, l’ansia può spiegare disturbi e perdita di peso, ma se i fastidi persistessero può comunque valere la pena verificare anche l’ipotesi celiachia.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.