Celiachia: sintomi, esami e test, consigli

Ultimo Aggiornamento: 2246 giorni

Introduzione

La celiachia (detta anche malattia celiaca) è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino

http://www.flickr.com/photos/mrlins/3284192121/sizes/m/

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tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. Il glutine si trova principalmente negli alimenti, ma se ne trovano tracce anche nei prodotti di uso comune come ifarmaci, integratori, burro cacao…

Quando le persone affette da celiachia assumono alimenti o usano prodotti che contengono glutine, il loro sistema immunitario reagisce danneggiando o distruggendo i villi intestinali, le piccole protuberanze a forma di dito che costituiscono la mucosa intestinale. I villi, di solito, consentono l’assorbimento delle sostanze nutritive che attraversando la parete dell’intestino tenue vanno a finire nel sangue. Se i villi non funzionano bene la persona manifesta sintomi da malnutrizione, anche se apparentemente si alimenta con regolarità.

La celiachia può essere vista sia una malattia di malassorbimento (cioè dovuta al fatto che le sostanze nutritive non vengono assorbite correttamente) sia come una reazione immunitaria anomala al glutine. La celiachia è anche nota come sprue celiaca, sprue non tropicale o enteropatia da glutine. La celiachia si trasmette per via genetica, cioè può colpire i membri della stessa famiglia; a volte questa malattia si scatena, o si manifesta per la prima volta, dopo un intervento chirurgico, dopo la gravidanza o il parto, dopo un’infezione virale o uno stress emotivo molto forte.

La celiachia colpisce in tutto il mondo: all’inizio si pensava che fosse una malattia infantile rara, ma ora si è appurato che è una malattia genetica piuttosto frequente. Negli Stati Uniti più di 2 milioni di persone sono affette da morbo celiaco, circa una su 133. Tra le persone che hanno un parente di primo grado (genitore, fratello o figlio) a cui è stata diagnosticata la celiachia, più di una su 22 potrebbe essere colpita dalla malattia.

La celiachia è anche maggiormente frequente tra le persone affette da altre malattie genetiche, come ad esempio la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile.

Sintomi

I sintomi della celiachia variano da persona a persona. I sintomi possono colpire l’apparato digerente oppure altre parti dell’organismo, quelli collegati al tratto digerente sono più frequenti nei neonati e nei bambini piccoli e possono comprendere:

Un altro sintomo frequente nei bambini è l’irritabilità.

Il cattivo assorbimento delle sostanze nutritive, proprio in quel periodo in cui la nutrizione è più importante per la crescita e lo sviluppo normale del bambino, può dare origine ad altri problemi, come ad esempio difficoltà di sviluppo nei neonati, ritardi nella crescita e bassa statura, ritardi nella pubertà e difetti dello smalto dentale nei denti definitivi.

Gli adulti hanno meno probabilità di soffrire di sintomi all’apparato digerente, ma possono soffrire anche di uno o più dei sintomi seguenti:*

  • anemia sideropenica (da mancanza di ferro), apparentemente inspiegabile,
  • affaticamento,
  • dolore alle ossa o alle articolazioni,
  • artrite,
  • fragilità ossea o osteoporosi,
  • depressione o ansia,
  • formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi,
  • convulsioni,
  • assenza di mestruazioni,
  • sterilità o aborti spontanei ricorrenti,
  • stomatite aftosa nella cavità orale,
  • eruzione cutanea pruriginosa (dermatite erpetiforme).

Le persone affette da celiachia potrebbero amche non presentare alcun sintomo, ma, nel tempo, potrebbero comunque sviluppare complicazioni, che sul lungo periodo comprendono: malnutrizione (che può causare, tra gli altri, anche anemia, osteoporosi e aborti spontanei), problemi al fegato e tumori dell’intestino.

Perché i sintomi della celiachia sono così diversi?

I ricercatori stanno studiando i motivi per cui la celiachia presenta sintomi così diversi a seconda del paziente. La lunghezza dell’allattamento al seno, l’età in cui la persona ha iniziato ad alimentarsi con cibi contenenti glutine e la quantità di alimenti a base di glutine che vengono assunti sono i tre fattori che sembrano influenzare il momento della comparsa della celiachia e le modalità con cui la malattia si presenta. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che il protrarsi dell’allattamento al seno farebbe ritardare la comparsa dei sintomi della celiachia (vedi per esempio pubmed).

I sintomi variano anche a seconda dell’età del paziente e da quanto è stato danneggiato l’intestino tenue. Molti adulti sono colpiti dalla malattia per un decennio o più, prima che la celiachia sia diagnosticata. Più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo.

Pericoli

Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare altre malattie in cui il sistema immunitario attacca le cellule e i tessuti sani dell’organismo. Il collegamento tra la celiachia e queste malattia potrebbe essere di natura genetica. Tra di esse troviamo:

  • diabete di tipo 1,
  • malattie autoimmuni della tiroide,
  • malattie autoimmuni del fegato,
  • artrite reumatoide,
  • morbo di Addison, una malattia che danneggia le ghiandole che producono gli ormoni più importanti,
  • sindrome di Sjögren, una malattia che danneggia le ghiandole lacrimali e salivari.

Diagnosi

Riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie. La celiachia può essere scambiata per sindrome del colon irritabile, per anemia da carenza di ferro causata dal ciclo mestruale, per infiammazione dell’intestino, per diverticolite, per infezione intestinale o per la sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che la celiachia può essere sottovalutata o scambiata per un’altra malattia anche per molto tempo.

Le diagnosi di celiachia sono in rapido aumento, perché i medici sono più consapevoli dell’estrema varietà dei sintomi della malattia e ora hanno a disposizione tecniche di analisi del sangue più affidabili.

Analisi del sangue

Le persone affette da celiachia presentano livelli più alti del normale di determinati autoanticorpi (proteine che reagiscono contro le cellule o i tessuti dell’organismo) nel sangue. Per diagnosticare la celiachia si determina quindi la presenza di anticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi.

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Prima delle analisi si dovrebbe continuare a seguire una dieta che includa alimenti contenenti glutine, come pane e pasta. Se si smette di assumere alimenti contenenti glutine prima delle analisi, i risultati potrebbero essere negativi, anche se si è celiaci a tutti gli effetti.

Biopsia intestinale

Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi. Nel corso della biopsia, il chirurgo asporta dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi sono danneggiati. Per ottenere il campione di tessuto il chirurgo introduce un tubicino lungo e sottile (l’endoscopio) attraverso la bocca e lo stomaco del paziente, fino ad arrivare all’intestino tenue, infine preleva i campioni usando gli strumenti passati attraverso l’endoscopio.

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è un’eruzione cutanea che provoca un forte prurito e la comparsa di vesciche e colpisce dal 15 al 25 per cento delle persone affette da celiachia. L’eruzione cutanea normalmente si verifica sui gomiti, sulle ginocchia e sulle natiche. La maggior parte delle persone affette da dermatite erpetiforme non presenta i sintomi digestivi legati alla celiachia.

La dermatite erpetiforme viene diagnosticata tramite analisi del sangue e biopsia della pelle. Se gli esami per gli anticorpi sono positivi e la biopsia della pelle accerta la presenza della dermatite erpetiforme, non è necessario che il paziente si sottoponga alla biopsia intestinale. Sia i sintomi che affliggono la pelle sia quelli che colpiscono l’intestino scompaiono se si segue una dieta senza glutine e ricompaiono qualora il glutine venga di nuovo aggiunto alla dieta. I sintomi dell’eruzione cutanea possono essere controllati con gli antibiotici, come ad esempio il dapsone. Il dapsone non è efficace per i sintomi che riguardano l’intestino, quindi le persone affette da dermatite erpetiforme devono continuare a seguire una dieta priva di glutine.

Screening

La parola “screening”, nel caso della celiachia, significa eseguire analisi per individuare la presenza di autoanticorpi nel sangue delle persone che non presentano sintomi evidenti. Negli Stati Uniti, non esiste una politica di screening per la celiachia tuttavia, poiché la celiachia è una malattia ereditaria, i famigliari di una persona malata potrebbero voler eseguire queste analisi.

I parenti di primo grado di una persona affetta da celiachia hanno una probabilità di essere colpiti da questa malattia che va dal quattro al dodici per cento.

Cura e terapia

L’unica cura possibile per la celiachia è una dieta priva di glutine.

I medici possono suggerire alla persona cui è appena stata diagnosticata la celiachia di rivolgersi a un dietologo per elaborare una dieta senza glutine, il dietologo è un medico specializzato nel campo dell’alimentazione e della nutrizione. Le persone celiache possono imparare dal dietologo a leggere le etichette degli alimenti ed identificare quali contengono glutine, per poter compiere scelte informate al supermercato o quando mangiano fuori casa.

Per la maggior parte dei pazienti, la dieta farà scomparire i sintomi, curerà i danni intestinali precedenti e potrà prevenire peggioramenti. I miglioramenti cominceranno dopo pochi giorni dall’inizio della dieta. L’intestino tenue di solito guarisce in un periodo che va dai tre ai sei mesi nei bambini, ma potrebbe impiegare diversi anni nel caso degli adulti. Guarigione dell’intestino significa che i villi intestinali ritorneranno ad assorbire le sostanze nutritive dagli alimenti e le trasferiranno correttamente nel sangue.

Per stare in salute, le persone celiache devono evitare il glutine per tutto il resto della vita. Anche una piccola quantità di glutine può danneggiare l’intestino tenue. Il danno si verificherà in tutti coloro che sono affetti dalla malattia, comprese le persone che non presentano sintomi evidenti. A seconda dell’età al momento della diagnosi, alcuni problemi non miglioreranno, come ad esempio la bassa statura e i difetti nello smalto dentale.

Alcune persone celiache non migliorano, anche se seguono una dieta senza glutine. Il motivo più frequente per la scarsa efficacia della dieta è che vengono ancora assunte piccole quantità di glutine. Tra le fonti di glutine nascoste troviamo gli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Molti alimenti a base di cereali e di riso vengono prodotti in aziende che fabbricano anche prodotti a base di grano, quindi possono essere contaminati con il glutine presente nel grano.

In casi rari il danno all’intestino continuerà a manifestarsi, nonostante una dieta del tutto priva di glutine. Le persone affette da questa malattia, nota come celiachia refrattaria, hanno danni gravi all’intestino che non possono essere curati. Poiché il loro intestino non assorbe sufficienti sostanze nutritive, potrebbero aver bisogno di riceverle direttamente nel sangue, per via endovenosa.

I ricercatori stanno studiando terapie farmacologiche per questo tipo di celiachia.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sandy

    Buongiorno ho fatto degli esami per sospetto celiachia avendo due fratelli celiaci mi hanno fatto subito la biopsia e il referto dice: ” Mucosa duodenale con conservata architettura villa re;enterociti normotrofici. Infiltrato linfocitario T CD3 + intrapiteliare(IEL) ai limiti superiori alla norma,pari a circa 30/100 enterociti. Non evidenza di patogeni ed opportunisti. Mucosa gastrica di tipo fu dico ed antrale,sede di flogosi cronica superficiale ad impronta follicolare, attiva distale te.HP POS (+++) . Potrebbe dirmi se il sospetto di celiachia potrebbe esserci grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il referto mette in evidenza che c’è una attivazione infiammatoria/immune in quanto ci sono più linfociti della norma ma probabilmente è dovuta al fatto che nello stomaco c’è una infezione da parte dell’ Helicobacter Pylori, per cui probabilmente dovrà fare una cura antibiotica per eradicarlo. Mentre a livello duodenale l’architettura villare è normale e questo sembrerebbe escludere un problema di celiachia. Ma ovviamente è necessario far valutare il referto ad un gastroenterologo.Saluti

    2. Anonimo

      Mi sn dimenticata di dire anche che prima di fare la biopsia a mia insaputa non ho smesso di fare la dieta priva di glutine in quanto se lo ingerivo mi creava disturbi. Questo può aver influenzato il risultato? E a cosa si deve l’iniezione se faccio una dieta sana? Senza fritti burro latte ecc…
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti se la dieta era priva di glutine l’esito (in ottica celiachia) NON è affidabile.

  2. Sandy

    Buongiorno ho ritirato gli esami del sangue sempre per il sospetto di celiachia( come ho già scritto ho una famigliarità) e premetto che non ingerivo glutine e il risultato è il seguente:anti-transglutaminasi IGA 0.5 ,IgA totali 364 sn normali? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che seguisse già una dieta senza glutine rende a mio avviso poco informativi gli esiti.

    2. Anonimo

      Salve ,da gennaio non assumo glutine ,il dottore vuole che faccio gli esami x la celiachia dice che basta mangiare una pizza prima di fare gli esami .è vero?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Saluti, probabilmente è così, ma io le consiglierei di reintrodurre cibi contenenti glutine per un breve periodo di tempo prima di fare le analisi per ridurre al minimo il rischio di risultati poco attendibili. Saluti

  3. Anonimo

    Salve ho fatto le analisi per la celiachia è il risultato delle IgE totali sono 125ng/ml IGE specifiche per grano il risultato è negativo ,Ena negativo MA io continuo ad avere sempre crampi allo stomaco

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma ha dosato gli anticorpi antigliadina , anti transglutaminasi e anti-endomisio? solitamente vengono usati questi come esami di primo livello per ricerca di celiachia. Se poi i sintomi persistono ma i dati di laboratorio non sono chiari si fa la gastroscopia. saluti

    2. Anonimo

      Salve dottore dopo la gravidanza di mio figlio mi succedeva spesso di avere crampi allo stomaco e diarrea,spesso soffro di reflusso gastroesofageo ,di notte si addormentano le dita delle mani,sono sempre stanca anche se mangio ,ho dolore alle ossa anche se ho fatto le analisi del fattore reumatoide è il risultato è 14,10,soffro spesso di palpitazioni ma il risultato della tiroide è negativo IgE totali 125ng/ml,anticorpi anti nucleo negativo,IGE specifiche per grano negativo,spesso soffro di crampi allo stomaco

  4. Anonimo

    Ho fatto le analisi degli anticorpi anti nucleo negativo,ena negativo,volevo sapere cosa significa ige totali (Prist)125ng/mlquesto valore a cosa si riferisce

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ha fatto gli esami per la celiachia, ma quelli per le allergie alimentari; qual è il valore di riferimento che trova accanto al risultato (125 ng/ml)?

  5. Anonimo

    Salve ho fatto le analisi per la celiachia a mia figlia ed e uscito positivo il valore e 16 ma lei non ha nessun sintomo ne diarrea ne perdita di peso ne feci bianche .siccome e anche portatrice di anemia mediterranea mi chiedevo se questo in qualche modo può interferire con questo risultato positivo alla celiachia grazie ..mia figlia ha 3 anni e pesa 13.5 alta 102 cm

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valori di riferimento?
      Per quale motivo è stato richiesto l’esame?

    2. Anonimo

      Trans glutammina si positivo 15 anti endomisio presente …..io le analisi le ho fatte solo per vedere se aveva carenza di ferro visto che ha un po gli occhi affossati neri
      Non per sospetto celiachia anche perche ripeto non ha nessun sintomo e in famiglia seguiamo un alimentazione con glutine

  6. Franci

    Salve dottore!! Le scrivo perché credo di essere celiaca. È da circa un mese che ho stipsi alternata a diarrea, forti dolori addominali (subito dopo mangiato) e all’inizio si credeva fosse una colite o qualcos’altro legato al colon. Così decido di effettuare la colonoscopia. A livello di colon tutto ok. Ma non capisco perché il gastroenterologo che mi ha effettuato la colonoscopia mi ha detto : ” vai a fare di corsa le analisi per la celiachia.” Il mio dubbio è: visto che non avevo parlato con il gastroenterologo né dei miei sintomi nè dei miei problemi, non capisco perché mi abbia indirizzata a fare questi esami di urgenza! Dalla colonoscopia si vede qualcosa che potrebbe essere legato alla celiachia? Tipo i villi? Il gastroenterologo dice di essere arrivato fino al piccolo intestino durante la colonoscopia. Grazie anticipatamente

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente la diagnosi certa si fa tramite biopsia sul piccolo intestino, dubito che con la colonscopia sia arrivato al duodeno, dove cioè si fa il detto prelievo dei villi, cosa che si esegue tramite gastroscopia. Intanto è giusto fare le analisi, in base a quelle di deciderà il da farsi.

  7. Anonimo

    Buona sera dottore le volevò chiedere una cosa io sn celiaca da ormai 3 anni e mi chiedevo se le pannocchie bollite si possono mangiare

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si si possono mangiare, non contengono glutine. Saluti.

  8. Amelia

    Salve dottore da anni mia madre molto anziana soffre di diarrea ! .. Non continuativa ma ogni 10 15 giorni ha scariche diarroiche tanto da non trattenerle fino ad arrivare in bagno !.. Prende molti farmaci X il cuore e diabete ..! Ho letto in questo sito come si manifesta la celiachia e mi sto chiedendo se non sia il caso di farle degli esami visto che ha quasi tutti i sintomi citati della celiachia !
    La mia domanda è : può esserci probabilità che sia celiaca visto questi episodi a distanza di forti diarree ! Non è che se fosse celiaca avrebbe sempre diarrea ?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. La celiachia potrebbe essere una ipotesi ma basterebbe evitare cibi contenenti glutine e vedere che succede; per cui potrebbe anche fare una prova. Tuttavia è probabile che sia un effetto collaterale delle molte medicine che assume o che abbia un problema di diverticolosi del colon. Ne parli con il suo medico ed eventualmente faccia una visita specialistica. Saluti

  9. Luciana

    Buongiorno…ho mia figlia che pur essendo in ottima salute da novembre soffre di mal di pancia a direzione della ombelico…così abbiamo fatto la gastroscopia e abbiamo scoperto che ha unreflusso gastroesofageo e in più anche celiaca sprue … a tre mesi dalla dieta senza glutine nonostante abbiamo fatto diverse cure per il reflusso sta ancora male…i dolori sono sempre gli stessi (come se le venissero dei crampi improvvisi che durano una 30 secondi e vanno e vengono soprattutto la sera) .
    Sono disperata perché nessuno mi sta risolvendo il problema…confido nel vostro aiuto …grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma a distanza non è possibile fare nulla di concreto; raccomando di rivolgersi in un ospedale specializzato (Regina Margherita di Torino, Meyer di Firenze, …).

  10. Enrico

    Buonasera.
    Nel 2005 sono stato colpito da salmonella species. Nei due anni successivi il mio intestino non ha più ripreso la sua regolarità.
    Nel 2007 a seguito di gastroscopia ed esami mi è stata diagnosticata la celiachia.
    Secondo lei c’è connessione tra questi due eventi?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no la celiachia non è dovuta ad infezioni intestinali, è una predisposizione soggettiva. Saluti.

  11. Anonimo

    Avevo scritto un commento che però non sto trovando. Pertanto riposto la domanda.
    Ho eseguito Le analisi per la celiachia. Risultate negative.
    Però c’era uno dei due valori che era alterato e anche abbastanza direi)
    TtG Lla ok ma c’era il TTg LlG alto. Cosa vuol dire questo?

    1. Anonimo

      Anticorpi anti-gliadina lgG
      AGA lgG 11,9 AU/ml
      (18 positivo)

      ANTICORPI ANTI-GLIADINA lgA
      AGA lgA <3 AU/ml
      (18 positivo)

      tTG lgG 58,0 AU/ml
      (18 positivo)

      tTG lgA <3 AU/ml
      (18 positivo)

      Come vedete il TTG lgG è molto più alto. È chiaro che non sono celiaca a questo punto! Ma quel valore così alto, cosa significa?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sarei così perentorio nell’escludere l’ipotesi che sia celiaca, il medico cosa ne pensa? Se ci fossero altri segnali forti (come per esempio anemia) non escludo che venga suggerita la biopsia.

    3. Anonimo

      5,89 la ferritina (15-150)
      49 la sideremia (50-170)
      Sono ambedue basse. La sideremia non di molto. Ma la ferritina abbastanza, sembra. Però non c’è anemia così?! Il mio medico mi ha solo dato delle bustine che non erano altro che integratori alimentari a base di ferro. Tutto li.
      Comunque sono esami di qualche mese fa. Ho assunto queste bustine e non ho fatto null’altro.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo potrebbe essere un altro fattore importante nella valutazione degli esami.

    5. Anonimo

      Ma io non comprendo!
      La ferritina è troppo bassa vero? La sideremia non molto.
      Ma in questo caso c’è anemia? O servono gli altri valori del emocromo per capirlo?
      E soprattutto associati a quelli della celiachia dicono qualcosa?
      Per finire quel llg alto cosa è? Mi dissero (non un medico però) che in genere la lLg anche se è alta, non è rilevante se la lLa è nella norma.
      E la testa che mi gira praticamente ogni giorno potrebbe dipendere da questo? O la carenza di ferro è minima per permettere alla testa di fare questo scherzo?

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’anemia è caratterizzata da un basso livello di emoglobina, è quello che deve guardare per capire se c’è o meno anemia; non possiamo sapere perché solo quel valore è elevato, la diagnosi definitiva comunque è sempre bioptica, esistono celiachie ad anticorpi negativi; la ferritina indica i depositi di ferro, che sono bassi, di conseguenza la sideremia, che è il ferro utile, in circolo, è ai limiti bassi, per cui le scorte vanno ripristinate, possibilmente cercando di capire a cosa sia dovuta la carenza di ferro, potendo anche trattarsi di un malassorbimento. Saluti.

    7. Anonimo

      Non mangio carne rossa. Non mi piace e se la mangio, avviene raramente. Sarà questo. Questo a seguire è il mio emocromo, sopra avete ferritina, sideremia e celiachia. Da medici cosa ne dite?
      (ho paura di avere non so perché qualche tumore. Ho sentito troppo parlare di leucemia, AIDS, tumori al colon, al cervello. E sono spaventata)
      Neutrofili 80.2% (40.0-74.0)
      Linfociti 14.4% (19.0-48.0)
      Questi sono rispettivamente alti e bassi.
      Eosinofili 0.5% (0-9)
      Questi sono nella norma.
      Ma sono preoccupanti secondo voi? Quei due valori alterati?
      C’è da dire che hanno trovato anche la Proteina C reattiva molto alta
      14.50 (0.10-5.00)
      E sono molta spaventata.

      Per il resto
      RBC 4.61 (4.20-6.10)
      HGB 12.90 (12.00-18.00)
      HCT 40.00% (37.00-52.00)
      MCV 86.3 fL (80.0-99.0)
      MCHC 32.2 g/dL (31.0-35.
      RDW-SD 45.1 fL (38.0-48.0)
      RDW-CV 14.6% (11.0-15.0)
      PLT 260 10^3/ul (150-450)
      PDW 16.70 fL (10.00-17.00)
      MPV 8.8 fL (8.0-12.0)
      PCT 0.23% (0.19-0.3
      WBC 7.80 10^3/uL (4.00-10.50)

      Monociti 5.7% (3.4-9.0)
      Basofili 0.20% (0.00-1.50)

      Neutrofili# 6.20 10^3/uL (1.90-8.00)
      Linfociti # 1.00 10^3/uL (0.90-5.20)
      Monociti # 0.40 10^3/uL (0.16-1.0)
      Eosinofili# 0.0 10^3/uL (0.0-0.
      Basofili# 0.00 10^3/uL (0.00-0.20)

      NRBC% 0.00 /100 WBC
      NRBC# 0.00 10^3/uL
      Ma sono normali questi due 0.00?

      Comunque sono la stessa persona dell’altra sezione, quella del sangue solo nelle feci misto a muco. Che chiedevo cosa potesse essere.

    8. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le analisi sono tutte nella norma, eccetto per la ferritina su cui mi sono già espressa; la PCR è alta ma non molto, è un indice alquanto aspecifico, si eleva nelle infiammazioni, nel suo caso penso sia dovuto ad una piccola infezione contratta, perché i neutrofili sono anch’essi poco elevati, in assenza di altri sintomi non mi preoccuperei. Per il muco e il sangue nelle feci serve una visita, possibilmente una colonscopia se non l’ha mai fatta.

    9. Anonimo

      Cosa intende per infezione contratta?
      Comunque i sintomi sono quelli descritti. E costa di giramenti di testa che mi accompagnano sempre :(

    10. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera,per infezione contratta si intende una infezione passata, verosimilmente in maniera asintomatica. E’ una ipotesi per giustificare il lieve aumento di neutrofili e pcr. I giramenti di testa è difficile capire a cosa siano dovuti, ha controllato la pressione?
      Per quanto riguarda i problemi intestinali e le feci con sangue e muco, sarebbe opportuno fare una colonscopia. Ne parli con il suo medico. Saluti

    11. Anonimo

      scrivo i messaggi ma non me li da inviati pertanto mi scuso se dei messaggi sono ripetuti.

    12. Katia

      Buongiorno,desidererei chiedere se la malattia celiaca oltre a dermatite erpetiforme(della quale soffro)puo’sfociare in sanguimamento del tratto esofageo(spot di sangue nella saliva).Grazie

    13. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, in presenza di dieta attenta, ma ovviamente può soffrire di reflusso a prescindere dalla celiachia.

  12. Anonimo

    iardino dove c’è scritto che non deve essere assunto in caso di colite acuta, ulcera e così via. Ma se il mio problema è uno di questi? Cosa avrò non lo so.. e se mi fa male?
    Nei giorni precedenti posso bere il the freddo? quello che si compra in bottiglia perdpiù in estate.
    Ma secondo voi sono sintomi di tumore? Perché ho sentito di molto giovani con problemi simili ma il loro sangue era abbondante e cmq macchiava la carta. Nel mio caso èsolo esclusivamente sulle feci. L’altro giorno come dicevo con l’auto della carta ne ho prelevato un po ma ho visto che era come un muco rosso. A tal proposito credo sia sangue misto a muco, data la consistenza no? Io ho paura che sia un tumore.
    Solo una volta ho avuto un mini episodio di diarrea. Erano poche miste sempre a sangue.
    Qualche mese fa invece per la prima volta in vita mia mi sono alzata di notte e sono andata un sacco di volte in diarrea. Non mi era mai capitato prima. Però non mi pare ci fosse sangue li.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non ho capito a che farmaco faccia riferimento (è più in generale a che discussione).

  13. Anonimo

    Che poi dottore un qualche problema intestinale (speriamo nulla di grave) può essere la causa di continui giramenti di testa?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È possibile, ma restiamo comunque molto vaghi.

  14. Marina

    È un mese che ho coliche dalla parte destra e gonfiore avviene tutto di notte e mi sono comparsi sulla pelle dei ponfi rossi e prudono molto e dopo che le gratto compare una bollicine che si scoppia. Il prossimo martedì devo fare la colonoscopia vorrei sapere se con questi sintomi posso essere celiaca grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non è da escludere, la diagnosi si fa comunque tramite gastroscopia con biopsia intestinale e dosaggio degli anticorpi su prelievo. Saluti.

  15. Marta

    Buongiorno sono una ragazza di 29 anni ed ho una bambina di 8 mesi, non ho mai avuto allergie. Mi sono accorta da un po’ di tempo che quando mangio pane, pasta, pizza o bevo la birra sul mio petto ho un eruzione cutanea, divento rossa marezzata o a macchie rosse, questo avviene durante il pasto e mi rimane per circa 10/20 minuti dal termine. Io mi sento a volte anche accaldata, ma non ho nessun altro sintomo. Poterebbe essere un intolleranza al glutine o allo lievito? Lei cosa mi consiglia di fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Poco probabile che un’intolleranza di manifesti così, ma certamente la situazione merita di essere approfondita con l’aiuto del medico.

  16. Anonimo

    Buonasera, in seguito a dei disturbi intestinali ho eseguito le analisi del sangue per la celiachia, in laboratorio mi hanno detto che non c’era una preparazione particolare da seguire se non quella di presentarsi a digiuno, io per sicurezza per una settimana ho assunto alimenti contenti glutine, mentre nelle settimane precedenti avevo cercato di evitare alimenti con glutine. I risultati sono negativi, glieli riporto qui sotto:
    Intervallo di riferimento: fino a 12
    Anticorpi anti gliadina( iga): 4,0
    Anticorpi anti gliadina (igg): < 3,0
    Anticorpi anti transglutaminasi (iga): < 3
    Anticorpi anti transglutaminasi (off): < 3
    Tiroide nella norma.
    Siccome i risultati mi sembrano bassi rispetto alla norma e in giro ho.sentito parlare di.falsi negativi , volevo sapere se poteva essere un falso negativo o gli esami sono a posto. Io adesso sono alla 9 settimana di gravidanza e mangio tranquillamente glutine senza avere nessun problema perché poi ho scoperto di avere altre intolleranze, volevo solo la conferma della negatività di questo esame perché so che la celiachia trascurata in gravidanza è pericolosa. Grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Affinchè gli esami siano affidabili è necessario che venga consumato regolarmente glutine diverse settimane prima dell’esame (6 se non ricordo male).

    2. Anonimo

      Comunque prima di fare le analisi sono stata una settimana ad assumere glutine e la settimana prima non l’ho assunto…ma solo per una settimana non l’ho assunto…potrebbero essere comunque falsati i risultati?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In teoria sì.
      Per quale motivo si è sottoposta alle analisi? Sintomi?

    4. Anonimo

      Diarrea per due settimane, crampi addominali , ma mentre facevo la settimana senza glutine questi sintomi continuavano. Ho fatto anche un test delle.intolleranze e nel mentre ho.scoperto anche di avere una forte cistite con batterio klembsiella e non so se è stato quello a scatenare il.tutto. adesso sono due mesetto che mangio glutine e non sembra che ci siano particolari sintomi ma mi è presa l ‘ ansia essendo in gravidanza

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli anche con il medico, ma non mi sembra che ci siano motivi per pensare alla celiachia.

      Prudenza anche con i test delle intolleranze, per la maggior parte non hanno alcun fondamento scientifico.

  17. Anonimo

    Un ultima domanda…volevo chiederle se ritiene il test xelic pro, quello che si compra in farmacia affidabile per diagnosticare la celiachia. Grazie ancora

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, diciamo che potrebbe dare un’indicazione, nel caso fosse negativo però non escluderebbe comunque la patologia al 100%.

    2. Anonimo

      Anonimo
      3 settembre 2016
      16:26
      Buongiorno , sono sempre io volevo esporre un altro problema.
      sono alla nona settimana di gravidanza e prima di rimanere incinta mi sono sottoposta a un test per le intolleranze alimentari chiamato xxxxxxx che mi diceva che sono intollerante al latte vaccino liv.3 , legumi liv.3, lievito di birra liv.2 . Adesso è un mese che sto evitando tutto solo che il grana(che contiene latte vaccino) l’ho mangiato perché non avevo praticamente più alimenti da mangiare contando anche quelli da evitare per la toxoplasmosi. Siccome mi rendo conto che mangiandolo non mi causa disturbi volevo sapere se però essendo risultata intollerante al latte vaccino potrei causare danni al feto , così come se provassi a reintegrare altri alimenti. Premetto che ho fatto questo test in seguito ad una forte colore che non.riuscivo a guarire

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo a questo tipo di test, che non ha alcun tipo di fondamento scientifico.
      L’intolleranza al lattosio o l’allergia alle proteine del latte si diagnosticano in modo completamente diverso.

  18. Anonimo

    Salve dottore e da un bel po di tempo che soffro di forti dolori addominali ho fatto qualche ecografia ma il dottore mi ha detto che non riesce a vedere nulla xche ho troppa areofagia nel intestino cosi mi ha fatto fare alcuni esami xvedere se c era qualche infiammazione a l intesino infatti ha detto che dovrei fare una colonscopia xche l intesino e infiammato appena finito di mangiare una pizza mi viene subito dopo la diarrea eppure sono una ragazza che piace mangiare pulito infatti mi segue una nutrizionista mi piace stare in forma però ultimamente dimagrisco anche se mangio corretto puo essere che sia celiachia

  19. Anonimo

    Salve Dott.ri
    una domanda: ma i sintomi della celiachia sono continui (ossia giornalieri) oppure possono esserci dei periodi in cui si manifestano
    e altri meno?

    Grazie e buona giornata

  20. Luca

    Salve Dottore, sono un ragazzo di vent’anni, godo generalmente di buona salute a parte qualche problema gastrointestinale e assumo ogni tanto probiotici quando avverto fastidi. Oggi mi sono svegliato particolarmente stanco appartentemente senza motivo nonostante abbia dormito abbastanza, non ho mangiato a pranzo e ho cenato con un piatto di pasta abbondante. Ho fumato poi una sigaretta dopo cena e improvvisamente mi sono sentito male a livello gastrointestinale, proprio mentre fumavo. Spesso ho episodi di dissenteria che mi provocano anche un po’ di ansia per la paura che possano cogliermi quando mi trovo fuori casa. Non sono episodi frequentissimi ma comunque ho problemi intestinali almeno 2-3 volte al mese. Faccio un’alimentazione non molto equilibrata e mangio molto spesso pasta. Talvolta quindi mi domando se soffro di celiachia ma poi cambio idea perché non sempre dopo aver mangiato pasta ho fastidi intestinali, anche se ultimamente sta succedendo più spesso. Di recente sto anche bevendo più birra, cosa che di solito non faccio. Per quanto la sintomatologia sia molto vaga mi piacerebbe ricevere un suo parere. Celiachia o colon irritabile? Come posso risolvere il problema? Vorrei iniziare eliminando il fumo e l’alcol anche se non fumo molto e bevo poco (5 sigarette al giorno massimo e una birra 33cl o un calice di vino) ma poi? Mi dia una consiglio. Grazie tante.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, innanzitutto è importante cercare di avere una alimentazione varia e completa, assumendo quotidianamente anche frutta e verdura e bere almeno 2 litri di acqua al giorno in quanto aiuta ad avere una buona funzionalità intestinale. Altra buona idea è eliminare il fumo in quanto comporta solo svantaggi (economici oltre che di salute). L’ipotesi di colon irritabile mi sembra verosimile, ma ne parli anche con il suo medico. saluti

    2. Luca

      La ringrazio per la cordiale e celere risposta. Volevo però sapere se è possibile soffrire di celiachia ed avere sintomi intermittenti, cioè che se mangio pasta 3 volte a settimana una volta mi fa male e le altre due no. Se una persona è celiaca avrà sintomi sempre dopo l’ingestione di glutine oppure può succedere di no? Inoltre volevo domandarle se posso assumere spesso probiotici (Enterolactis) oppure se un uso prolungato può dare problemi. Ovviamente so che i suoi consigli non sostituiscono il mio medico ma vorrei comunque un suo personale parere. Grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si la celiachia può essere anche quasi asintomatica, o comunque presentarsi con sintomi molto vaghi e aspecifici e non sempre presenti, per questo spesso viene diagnosticata in ritardo; i probiotici non sono un problema, se trova giovamento li prenda pure.

  21. chicca

    Vado in vacanza in Maremma da parecchi anni in campeggio e sera fiche e zanzare non mancano di pungere di conseguenza prurito e vescicole che poi scoppiano e lasciano brutti segni su tutto il corpo. Il medico prescritto esami ice totali :1915 a settembre 2014//690 a settembre 2015//426 a maggio 2016 ora non ancora rifatti.preciso che a giugno 2016 ho preso antistaminici come prevenzione che mi hanno aiutato a livello prurito. .ora che sono a casa è ricominciato il prurito e inoltre compaiono macchie rosse a chiazze in varie parti del corpo e il medico mi ha chiesto di non mangiare pane/pasta potrebbe essere allergia al glutine?grazie e scusi

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se non ha nessun sintomo gastrointestinale ( meteorismo, episodi diarroici, addominalgie) mi sembra improbabile. Saluti

  22. Pierangelo

    Salve, sono un ragazzo di 19 anni e ho un problema. Da circa 3 mesi ho un gonfiore addominale e intestina le molto in evidenza, ho provato a elimitare i latticini ma niente. Volevo sapere se è probabile che abbia un intolleranza al glutine e se dovrei fare il test per celiachia.. Vorrei dei consigli, grazie.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, a parte il gonfiore, altri sintomi ? l’alvo è regolare? mangia regolarmente e in modo sano? beve 2 litri di acqua al giorno?

  23. Fausto

    Salve dottore buongiorno…sono già 2anni che soffro di episodi di diarrea…ho fatto 2colonscopie l ultima l ho fatta 2settimane fa..sono intollerante al lattosio,il mio gastroenterologo, mi sta trattando con intesticort…sto aspettando gli esiti delle biopsie…possono risalire ad una celiachia dalla colon?Ho spesso molta mucosa

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non può essere esclusa l’ipotesi ma solitamente per diagnosi di celiachia si dosano anticorpi nel sangue e si fa gastroscopia. Il suo gastroenterologo che diagnosi ha posto? saluti

  24. mia

    buongiorno,
    da diverso tempo soffro di episodi di stanchezza immotivata, calo di concentrazione, malditesta e problemi digestivi. Vertigini, tachicardia (sensazione di sentire il battito veloce nell’orecchio), gonfiore addominale e difficoltà nel dimagrire mi hanno accompagnata finchè non ho porvaoto ad escludere il glutine dalla dieta. Nei mesi in cui l’ho fatto ho perso peso si, ma sopratutto mi sono sentita meglio…..l’ho reintrodotto perchè non essendo stata consigluiata da nessun medico a fare questo non volevo autoconvincerti di una cosa se non è certificata (io sono per il metodo scientifico) e il risultato è che mi sento di nuovo male come mesi fa! Vorrei fare degli esami del sangue specifici per cercare di escludere intolleranza o sensibilità al glutine in modo scientifico. Quali esami devo fare? Posso farli senza ricetta medica? Quanto costano all’incirca?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con fiducia al medico curante o a un gastroenterologo, prescriverà gli esami del sangue per verificare l’eventuale celiachia; purtroppo per la sensibilità al glutine non esistono esami certi, sia arriva alla diagnosi per esclusione.

  25. Ghiaccio

    Salve. Ho dolori addominali altezza sterno e sx, fino alla schiena con senso di costrizione al ventre (peso, mancanza fiato) da nov. 2015, frequenti, quasi continui. Fatto eco addome (calcolo cistifelea) e gastro negativi, tentate terapie con ipp, valpinax, levopraid, ecc.. inutili. A fine giugno a seguito di positività anticorpi per celiachia eseguo colonscopia (già programmata e negativa ) e ripeto gastro con prelievi al duodeno. Confermata celiachia.
    Ora é da oltre un mese e mezzo che seguo attenta dieta senza glutine ma i sintomi persistono come prima.
    Quanto tempo ci vuole per vedere benefici? Oppure… può essere una diagnosi giusta ma fuorviante rispetto i sintomi?
    Se servono altri dettagli…
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sulla diagnosi non ci sono dubbi e quindi è purtroppo indispensabile continuare a vita con la dieta senza glutine a prescindere da tutto il resto; relativamente ai sintomi descritti aspetterei ancora almeno 1-2 mesi prima di ricominciare l’eventuale ricerca della causa.

  26. Anonimo

    Dottore o un problema allora io sono celiaca da 3 anni e seguo correttamente la dieta.. sto notando in sto periodo che soffro spesso di candida che non riesco a curare xk ho preso di tutto ma c’è ancora e poi noto nelle feci che go dei pezzettoni di muco bianco.. ho letto che il muco e anche sintomo di morbo di crhon.. cosa ne pensa? E normale avere sti pezzi o ciò qualcosa che nn va?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, il muco nelle feci può derivare da tante cause, infiammazioni di vario tipo, essendo lei celiaca ne parlerei col gastroenterologo che la segue, ma non mi preoccuperei eccessivamente. A volte la celiachia è associata a una tendenza ad avere le risposte immunitarie poco più basse, spiegherebbe la candida, oppure può essere solo un periodo un pò stressante. Ne parli col ginecologo, sarebbe opportuno rivedere la terapia. Saluti.

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