Prostata: i valori corretti di PSA

Ultimo Aggiornamento: 1462 giorni

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Uno degli esami più semplici per evidenziare un eventuale tumore alla prostata è l’analisi dei valori del PSA, che è un esame del sangue in grado di valutare livelli di una glicoproteina prodotta dalla prostata. In presenza di tumore i valori del PSA aumentano, perché le cellule ghiandolari malate producono molto più PSA di quelle normali.

Si rilevano saltuariamente falsi negativi, ossia valori considerati nella media che tuttavia nascondono un tumore in crescita.

Il PSA, di norma più elevato in pazienti anziani per un fisiologico aumento di volume della ghiandola con l’età, funge quindi dal marker per la diagnosi dell’adenocarcinoma prostatico e generalmente il valore considerato limite è pari a 4 ng/ml. Tuttavia è spesso difficile, se non impossibile, distinguere un tumore da un caso di ipertrofia prostatica benigna, che presenta spesso valori di PSA fra 4 e 10 ng/ml.

Allo stesso tempo si rileva che il 25-30% dei pazienti presenta valori di PSA nella norma, ossia nell’intervallo compreso fra 2.5 e 4.0 ng/ml. Quindi si considera che

  • Valori di PSA inferiori a 4 presentano un rischio di tumore pari al 5%
  • Valori di PSA compresi tra 4 e 9.9 sono associati ad un rischio pari al 25%
  • Valori di PSA superiori a 10 si rivelano tumori nel 55% dei casi

Con l’obiettivo di migliore l’accuratezza del test sono stati individuati ulteriori parametri che contribuiscono alla valutazione diagnostica; il PSAD (density), rapporto tra PSA e peso della prostata, è sospetto quando superiore a 0.15 ng/ml/gr

Si studia poi la velocità di aumento dei valori di PSA (PSA velocity), che aumenta fino a superare il valore soglia pari a 0.75 ng/ml/anno.

Si valuta infine il PSA free, che di norma indica patologia tumorale per valori inferiori al 10% ed una patologia benigna per valori superiori al 20%.

In ogni caso nessuno di questi valori risulta determinante nella diagnosi.

L’esame per il PSA non richiede di presentarsi a digiuno, mentre è necessario non avere rapporti sessuali nelle 24 ore che precedono l’esame. Se il paziente sta assumento finasteride (Proscar, Prostide, Finastid) il valore misurato dev’essere moltiplicato per 2 e poi valutato come visto in precedenza.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Salviorippa

    Buona sera,
    Ho 43 anni, ho fatto l’esame del PSA libero e totale.
    PSA: 3.43
    Psa libero(FPSA ): 0,24
    PSA libero/PSA totale: 0,07
    Nulla di preoccupante? Soltanto ipertrofia prostatica benigna?
    Attendo risposta. grazie mille Dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rapporto impone qualche verifica per esserne certi.

  2. mary

    Salve dr. Cimurro,
    volevo chiederle un parere. Mio padre da qualche anno sta tenendo sotto controllo i valori del PSA. Negli ultimi 3 anni questi valori sono sempre stati al di sotto di 5. Un mese fa però il valore è balzato a 6,7 e ora ha superato il limite di 10 (nel giro di un mese). Mio padre prendeva alcuni farmaci per la prostata, ma da un po’ di tempo ha smesso. E’ possibile che i valori siano stati, negli anni scorsi, tenuti bassi dai farmaci nascondendo un eventuale tumore? grazi cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I valori SICURAMENTE sono stati bassi grazie ai farmaci, ma non necessariamente siamo di fronte ad un tumore se la diagnosi era stata di ipertrofia prostatica benigna, anzi, è più probabile che la causa sia rimasta questa.

      La decisione di sospenderli è stata suggerita dal medico?

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta. I farmaci (presi per 3 anni) sono stati sostituiti da una nuova “curetta” prescritta dal medico di base a seguito dell’innalzamento del valore del PSA il mese scorso.

    3. mary

      Comunque la diagnosi era stata fatta dall’urologo il quale ha stabilito la cura, senza però aver mai fatto eseguire una biopsia.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, probabilmente a questo punto verrà rivalutata situazione e cura, ma ribadisco che non c’è al momento motivo di pensare ad un tumore.

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