Tumore allo stomaco: sintomi, sopravvivenza e cause

Ultimo Aggiornamento: 11 giorni

Introduzione

Il tumore allo stomaco è una malattia in cui le cellule maligne si formano nella mucosa dello stomaco, un organo situato nell’addome superiore ed in grado di coadiuvare la digestione del cibo.

Quasi tutti i tumori gastrici sono adenocarcinomi, ossia tumori che iniziano in cellule che producono e rilasciano muco e altri fluidi. Altri tipi di cancro gastrico sono tumori carcinoidi gastrointestinali, tumori stromali gastrointestinali e linfomi.

Una delle cause più comuni è l’infezione da H. pylori, ma è bene sottolineare che esserne portatori non significa necessariamente che si svilupperà un cancro in futuro; colpisce soprattutto in età anziana, i due terzi dei pazienti hanno più di 65 anni.

Questo tipo di cancro è purtroppo spesso diagnosticato in una fase avanzata perché nella maggior parte dei casi non compaiono sintomi iniziali o precoci; difficoltà digestive e disagio possono essere i primi sintomi a comparire, ma ovviamente molti altri disturbi possono causare gli stessi sintomi. Negli stadi avanzati può comparire sangue nelle feci, vomito, perdita di peso inspiegabile, ittero o problemi di deglutizione.

Le opzioni di trattamento includono la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia o una loro combinazione.

Stomaco

Lo stomaco è un organo cavo situato nella parte superiore dell’addome, sotto le costole.

Fa parte dell’apparato digerente. Il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l’esofago. Al suo interno il cibo diventa liquido e viene poi spinto dai muscoli presenti nella parete verso l’intestino tenue.

La parete dello stomaco è formata da cinque strati:

  1. Strato o rivestimento interno (mucosa): I succhi prodotti dalle ghiandole dello strato interno aiutano a digerire il cibo. La maggior parte dei tumori dello stomaco si forma in questo strato.
  2. Sottomucosa: E’ il tessuto di sostegno per lo strato interno.
  3. Strato muscolare: I muscoli di questo strato si contraggono per mescolare e ridurre il cibo in poltiglia.
  4. Sottosierosa: E’ il tessuto di sostegno per lo strato esterno.
  5. Strato esterno (sierosa): Lo strato esterno copre lo stomaco. Tiene l’organo in sede.

Sintomi

Il tumore allo stomaco nelle fasi iniziali spesso non provoca sintomi, mentre quando il cancro cresce quelli più comuni sono:

  • disturbo o dolore nell’area dello stomaco,
  • difficoltà di deglutizione,
  • nausea e vomito,
  • perdita di peso,
  • sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto,
  • vomito con sangue o presenza di sangue nelle feci.

Molto spesso questi sintomi non sono dovuti a un cancro, ma potrebbero anche essere causati da un altro problema di salute come un’ulcera o un’infezione. Se accusi uno di questi sintomi è consigliabile informare il medico in modo da individuare una diagnosi e una terapia il più presto possibile.

Diagnosi

Se accusi sintomi che fanno pensare a un cancro allo stomaco, il medico dovrà verificare se questi siano dovuti al cancro o ad altra causa. Il medico potrà consigliarti di rivolgerti a un gastroenterologo, un medico la cui specialità è di diagnosticare e trattare problemi dell’apparato digerente.

Lo specialista ti chiederà la tua anamnesi personale e familiare e ti potrà essere prescritto un esame del sangue e qualche altro esame di laboratorio. Ti potranno anche essere prescritti i seguenti esami:

  • Esame obiettivo: Il medico sente l’addome per eventuali presenze di liquido, gonfiore, o altri cambiamenti; verificherà anche la presenza di gonfiore ai linfonodi.
  • Gastroscopia: Il medico usa un tubo sottile e illuminato (endoscopio) per guardare nello stomaco, dopo aver anestetizzato la gola con uno spray. È inoltre possibile che venga somministrato qualche calmante. Il tubo viene fatto passare attraverso la bocca e l’esofago fino allo stomaco.
  • Biopsia: Durante la gastroscopia il medico utilizza l’endoscopio per rimuovere un piccolo pezzo di tessuto dallo stomaco, che un patologo esaminerà al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali. La biopsia è l’unico modo sicuro per diagnosticare la presenza di cellule tumorali.

Diffusione e sopravvivenza

In Italia rappresenta il 5% delle nuove diagnosi nell’uomo e poco meno nella donna mentre, a livello mondiale, è il terzo tumore relativamente alle morti causate (dopo il cancro al seno ed al polmone); in Italia, come nella maggior parte dei Paesi occidentali, la diffusione è fortunatamente in declino da anni grazie al miglioramento dell’alimentazione e ai cambiamenti delle modalità di conservazione del cibo (non più sotto sale).

In base alle statistiche americane (anni 2007-13) la sopravvivenza media a cinque anni è del 30.6%.

Fattori di rischio

Quando ci viene detto di avere un cancro allo stomaco è naturale chiedersi cosa possa aver causato questa malattia, ma nessuno conosce le esatte cause. I medici raramente sanno perché una persona può essere affetta da un cancro allo stomaco e un’altra no, ma possono essere individuati alcuni fattori di rischio (ossia qualcosa che può aumentare la probabilità di sviluppare una malattia).

Gli studi hanno rilevato i seguenti fattori di rischio per il cancro allo stomaco:

Patologie

Le seguenti condizioni mediche possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco:

  • Infezione allo stomaco da Helicobacter pylori (H. pylori).
  • Metaplasia intestinale (una condizione in cui le cellule che rivestono lo stomaco sono sostituite da cellule che normalmente rivestono l’intestino).
  • Gastrite atrofica cronica (assottigliamento della mucosa dello stomaco causata da un’infiammazione a lungo termine dello stomaco).
  • Anemia perniciosa (un tipo di anemia causata dalla carenza di vitamina B12).
  • Poliposi (gastrica) allo stomaco.

Famigliarità

Le condizioni genetiche possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco nelle persone con una delle seguenti situazioni:

  • Madre, padre, sorella o fratello affetto/a da cancro allo stomaco.
  • Gruppo sanguigno A.
  • Sindrome di Li-Fraumeni.
  • Poliposi adenomatosa familiare (FAP).
  • Cancro colorettale ereditario non poliposico (HNPCC; sindrome di Lynch).

Dieta

Il rischio di cancro allo stomaco può aumentare in persone che:

  • Seguono una dieta povera di frutta e verdura.
  • Seguono una dieta ricca di alimenti salati o affumicati.
  • Consumano alcolici.
  • Assumono alimenti che non sono stati preparati o conservati come dovrebbero.

Stile di vita

  • I fumatori hanno più probabilità rispetto ai non fumatori di sviluppare il cancro allo stomaco. I grandi fumatori sono più a rischio.
  • La mancanza di attività fisica può aumentare il rischio.
  • Infine le persone obese possono presentare un rischio maggiore.

Cause ambientali

I fattori ambientali che possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco sono:

  • L’essere esposti a radiazioni.
  • Lavorare nell’industria della gomma o del carbone.
  • Il rischio di cancro allo stomaco è maggiore nelle persone che provengono da paesi in cui il cancro allo stomaco è una malattia comune.

Età e sesso

Il cancro dello stomaco colpisce le persone a partire mediamente dai 45 anni di età.

Il rapporto fra uomini e donne è 1,6:1 e colpisce maggiormente tra le classi sociali più basse. In Italia si è verificata una importante diminuzione sia dell’incidenza sia della mortalità in entrambi i sessi.

Conclusione

La presenza di uno o più fattori di rischio non significa necessariamente che si svilupperà sicuramente la malattia (per esempio molte persone sono affette da un’infezione da H. pylori, ma non hanno mai sviluppato un cancro), d’altra parte non tutte le persone affette da questa malattia presentano uno o più fattori di rischio.

Prevenzione

Smettere di fumare

Gli studi dimostrano che il fumo è legato a un maggiore rischio di cancro allo stomaco. Smettere di fumare o non fumare riduce il rischio. I fumatori che smettono riducono il loro rischio nel corso del tempo.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori

Gli studi dimostrano che l’infezione cronica da Helicobacter pylori (H. pylori) è legata a un maggiore rischio di tumore.

Quando il batterio H. pylori infetta lo stomaco, questo può manifestare un’infiammazione e possono verificarsi dei cambiamenti nelle cellule che rivestono le pareti. Nel corso del tempo, queste cellule diventano anomale e possono causare un cancro.

Alcuni studi dimostrano che il trattamento dell’infezione da H. pylori con antibiotici riduce il rischio di cancro. Ulteriori studi sono necessari per scoprire se il trattamento dell’infezione da H. pylori con antibiotici riduce il numero di decessi per cancro allo stomaco o evita che i cambiamenti nel rivestimento dello stomaco peggiorino causando l’insorgenza di un cancro.

Alimentazione

Non mangiare frutta fresca e verdura a sufficienza è legata a un maggiore rischio ed alcuni studi dimostrano che il consumo di alimenti ad alto contenuto di vitamina C e beta-carotene può ridurre il rischio. Gli studi dimostrano anche che i cereali integrali, i carotenoidi, il tè verde, e le sostanze che si trovano nell’aglio possono ridurre il rischio.

Una dieta ricca sembra poter aumentare il rischio; molte persone negli Stati Uniti ora mangiano meno sale per ridurre il rischio di ipertensione e questo potrebbe essere il motivo per cui i tassi di cancro allo stomaco siano in diminuzione.

Integratori alimentari

Non è ancora noto se l’assunzione di determinate vitamine, minerali e altri integratori alimentari aiuti a ridurre il rischio. In Cina, uno studio su una dieta a base di integratori di beta-carotene, vitamina E, e selenio, ha mostrato un minor numero di decessi per cancro allo stomaco. Lo studio potrebbe tuttavia avere incluso le persone che non hanno assunto questi nutrienti nella loro dieta abituale e non è noto se l’incremento di integratori alimentari avrebbe lo stesso effetto nelle persone che già seguono una dieta sana.

Altri studi non hanno dimostrato che l’assunzione di integratori alimentari come il beta-carotene, la vitamina C, la vitamina E, o il selenio riduca il rischio.

Metastasi

La diffusione del cancro gastrico può avvenire per via diretta all’esofago e al peritoneo, per via linfatica ai linfonodi, e per via ematica dando metastasi al fegato, alle ossa, ai polmoni e raramente al cervello.

  • Cervello
  • Esofago
  • Fegato
  • Linfonodi
  • Ossa
  • Peritoneo
  • Polmone

 

Fonte:

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