Tumore alla prostata ed altri problemi

Ultimo Aggiornamento: 1859 giorni

Link sponsorizzati

È sicuramente vero che i problemi alla prostata sono molto frequenti, sopratutto quando si superano i 50 anni, ma la buona notizia è che esistono diversi modi per risolverli e prevenirli.

La prostata

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che avvolge il tubicino (l’uretra) che porta l’urina fuori dalla vescica. Con il passare degli anni le dimensioni di questa ghiandola aumentano e se la prostata diventa molto più grande del normale può causare problemi di salute. Nella maggior parte dei casi, i problemi non sono di natura tumorale, inoltre avere problemi alla prostata non significa automaticamente avere maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.

Quando la prostata ha qualcosa che non va è possibile accorgersene immediatamente: se credete di avere un problema andate subito dal medico, a volte questi può trovare un problema di cui voi non sospettavate l’esistenza durante un controllo di routine oppure durante un esame del retto. Potrebbero anche essere necessarie radiografie od ecografie apposite per controllare la ghiandola e la zona circostante.

Problemi frequenti

  • Iperplasia prostatica benigna. La prostata appare più grande del normale, ma non si tratta di un tumore. È una malattia molto comune tra gli anziani, se la prostata è più grande del normale sarà più difficile urinare o si verificheranno delle perdite dopo la minzione. Potreste aver la necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte. Vi consigliamo di recarvi dal medico per effettuare un esame. Tra le terapie dell’ipertrofia prostatica benigna troviamo:
    • Sorveglianza attiva o attesa vigile. Se i sintomi non sono troppo gravi il medico vi potrebbe consigliare di attendere prima di iniziare una qualsiasi terapia, per vedere se il problema peggiora. Dovrete però effettuare controlli regolari, a cadenza annuale; poi se i sintomi peggiorano, potrete iniziare la terapia.
    • Farmaci. Per alleviare i sintomi esistono farmaci appositi che rilassano i muscoli vicino alla prostata o fanno diminuire le dimensioni della ghiandola. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
    • Intervento chirurgico. Se le soluzioni precedenti non si sono dimostrate efficaci il medico potrebbe consigliarvi un intervento chirurgico che ripristini il normale flusso dell’urina. Esistono diversi tipi di intervento. Chiedete al vostro medico quali sono i rischi, anche dopo l’intervento è importante effettuare controlli regolari.
    • Altre terapie. A volte si usano anche le radioonde, le microonde o il laser per curare i problemi causati dall’ipertrofica prostatica benigna.
  • Prostatite acuta. È un’infezione batterica che di solito si manifesta all’improvviso e può provocare febbre, brividi, dolore al fondoschiena o nella zona inguinale. La minzione potrebbe risultare dolorosa. Andate immediatamente dal medico che vi potrà prescrivere dei farmaci per farvi sentire subito meglio.
  • Prostatite batterica cronica. È un’infezione ricorrente che può essere difficile da curare. A volte può bastare l’assunzione di antibiotici per un lungo periodo. Chiedete al vostro medico quali altre soluzioni adottare per sentirvi meglio.
  • Prostatite cronica abatterica. Anche nota come sindrome dolorosa pelvica cronica, è un problema frequente della prostata e si verifica soprattutto nei giovani o nelle persone di mezza età. Causa dolore al fondoschiena, nella zona inguinale o sulla sommità del pene. Gli uomini che soffrono di questo problema spesso provano dolore durante l’eiaculazione e hanno necessità frequente di urinare. In alcuni casi potrebbero rivelarsi utili gli antibiotici. Questa malattia è veramente difficile da curare e potrebbe richiedere più di una terapia.

Tumore alla prostata e sintomi

Il tumore alla prostata è una malattia frequente nei paesi sviluppati, ma in realtà il suo tasso di mortalità è molto basso. La terapia per il cancro alla prostata funziona in maniera ottimale quando la malattia viene diagnosticata precocemente e non si è ancora diffusa in altre parti dell’organismo.

Esistono diversi fattori che possono influire sulla probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata, ad esempio:

  • Età. Gli uomini oltre i cinquant’anni hanno maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.
  • Razza. Il tumore alla prostata colpisce con maggiore frequenza tra gli afroamericani.
  • Precedenti famigliari. Se vostro padre o vostro fratello si sono ammalati, voi avrete maggiori probabilità di ammalarvi di tumore alla prostata.
  • Dieta. Se la vostra alimentazione è ricca di cibi ad alto contenuto di grassi e povera di frutta e verdura, potreste essere maggiormente a rischio.

I seguenti sintomi possono far sospettare un tumore alla prostata:

  • necessità frequente di urinare,
  • necessità di svegliarsi più volte durante la notte per urinare,
  • tracce di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o bruciore durante la minzione,
  • impossibilità di urinare,
  • dolore durante l’eiaculazione,
  • dolore o rigidità frequente nel fondoschiena, nei fianchi, nella zona pelvica, rettale o inguinale,
  • perdita di urina.

Diagnosi

Il tumore alla prostata, nelle fasi iniziali, non causa alcun sintomo: in seguito, quando il cancro si sviluppa, potreste avere dei problemi a urinare. Potreste aver la necessità di urinare più del normale, soprattutto di notte. In alcuni casi, poi si prova dolore o bruciore durante la minzione, ci sono tracce di sangue nell’urina o nello sperma, si prova dolore alla schiena, alle cosce o nella zona pelvica e l’erezione risulta dolorosa.

Per scoprire se questi sintomi sono causati dal tumore alla prostata, il medico vi chiederà tutti i dettagli sui vostri precedenti clinici. Inoltre eseguirà un esame fisico, durante il quale introdurrà un dito nel retto per valutare se la prostata presenta indurimenti o protuberanze.

Il medico potrà anche prescrivervi un esame del sangue, per controllare il livello del PSA, l’antigene specifico prodotto dalla prostata. I livelli del PSA possono essere maggiori in quegli uomini che presentano un ingrossamento od un tumore alla prostata; potrebbe anche essere necessario un esame ecografico per poter ottenere immagini computerizzate della ghiandola.

Se l’esame evidenzia una massa di sospetta natura tumorale, il medico vorrà confermare la diagnosi mediante una biopsia: verranno quindi prelevati alcuni pezzettini della ghiandola, per vedere se contengono cellule tumorali.

Cura

La terapia del tumore alla prostata varia a seconda che il tumore sia limitato alla ghiandola o si sia già diffuso in altre parti del corpo; ovviamente la cura dipende anche dalla vostra età e dallo stato di salute generale.

Se il tumore non si è ancora diffuso dalla prostata ad altre parti del corpo, il medico vi potrebbe consigliare:

  • Attesa vigile, nota anche come sorveglianza attiva. Se la crescita del tumore è lenta e non dà problemi, potreste decidere di non curarlo, ma il medico dovrà monitorare regolarmente eventuali cambiamenti delle vostre condizioni. Gli uomini più anziani che hanno anche altri problemi di salute spesso scelgono questa possibilità.
  • Intervento chirurgico. L’intervento chirurgico più frequente rimuove tutta la prostata e alcuni tessuti circostanti. Come per qualsiasi altro intervento, ci sono dei rischi. Chiedete al medico se sarà possibile preservare una corretta funzionalità sessuale.
  • Radioterapia. Questa terapia usa raggi X ad alta energia per uccidere le cellule tumorali e arrestare quindi lo sviluppo del tumore. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
  • Terapia ormonale. Coloro che sono sottoposti alla radioterapia possono anche essere curati con farmaci che bloccano la produzione di ormoni, consigliati quando c’è probabilità che il tumore si ripresenti. La terapia ormonale è anche indicata quando il tumore alla prostata è arrivato a colpire anche altre parti del corpo.

Controllo annuale del PSA

Alcuni medici pensano che tutti gli uomini di età superiore ai 50 anni dovrebbero sottoporsi a controllo del PSA con cadenza annuale, ma altri medici non sono d’accordo. È praticamente certo che questo esame possa contribuire a diagnosticare il cancro anche in assenza di sintomi, ma non è sicuro che il controllo del PSA, da solo, possa salvare delle vite.

L’esame del PSA può individuare soltanto tumori piccoli, che ancora non si sono sviluppati né diffusi nel resto dell’organismo. Non tutti i tumori alla prostata hanno prognosi infausta e diverse terapie possono causare effetti collaterali, ecco perché a volte i medici preferiscono consigliare l’attesa vigile, finché non risulta evidente la necessità di una terapia.

Sono allo studio diversi modi per migliorare il test del PSA, che consentiranno di individuare solo i tumori per cui è necessaria una terapia.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gian Gian

    La ringrazio comunque ! Mi rendo conto della delicatezza di tutto ciò pensavo comunque di chiedere un parere suo ! niente di più ! ( come dovesse darlo ad un amico ) sarebbe stato x me …. Avere una marcia in più x affrontare questo …….. Grazie infinite !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio di cuore per la fiducia; quello che direi ad un amico è, in caso di intervento, di scegliere il chirurgo più che la tecnica, perchè è importante completa fiducia nella persona. Meglio una tecnica non recente ma eccellentemente padroneggiata, rispetto ad un approccio più nuovo senza la necessaria esperienza.

  2. dario

    Egregio dott. Cimurro ci eravamo sentiti poco tempo fa per una sua
    disamina sul mio psa: tot.4,14 free52% ratio 12% e avevo sentito l’urologo che mi aveva consigliato di rivederci a settembre con nuovi esami e valutare ev. biopsia. Però a seguito di dolori post eiaculazione
    (2 volte) il mio medico di base mi ha prescritto antibiotici e nuovi esami
    che a distanza di un mese sono psa tot. 4,16-free 61% ratio 14%.
    Desidererei una sua interpretazione.Grazie per l’accoglienza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi sono migliorati dopo la terapia antibiotica?

    2. dario

      Si, però ho dimenticato di dirle che ho assunto anche una capsula al giorno di permixon 320; infatti al momento mi sembra che sia il permixon a darmi qualche beneficio e anche una sensazione di benessere. Approfitto della sua gentilezza,
      secondo lei posso continuare l’ assunzione del medicinale fino alla prossima visita? Lo devo interrompere prima dell’effettuazione del nuovo psa? cordialmente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stato prescritto dal medico a mio parere può continuare; il PSA non è ottimale, ma nel contesto potrebbe essere considerato accettabile.

    4. dario

      Grazie della sua sollecita e precisa risposta.Mi permetterò di informarla
      sugli sviluppi della mia situazione clinica.

  3. giulio

    Salve dottore una cosa vorrei chiederle ma le terapie ormonali tipo ad esempio con testogel possono dare disturbi alla prostata innescando la prostatite o no?

  4. giulio

    Però se una persona ha bisogno di fare terapie a base di ormone di testosterone se gli innesca la prostatite la persona nn le fa? Per ovviare a questo che si può fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizi tranquillo la sua terapia, in caso di problemi il medico valuterà come e se modificare la cura.

  5. adriano

    Gentile Dott.Cimurro vi chiedo un informazione piu che altro un aiuto.
    Mio padre ha 69 anni e stato operato un tumore alla prostata 3 mesi fa..ora lui non accetta che il pene non si alza, spesso dice che addirittura non lo puo nemmeno trovare per urinare.
    Che si potrebbe fare per aiutarlo? Esiste una terapia? Lui a provato con la pillola ms niente. GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE ASPETTO PER FAVORE UN INDICAZIONE. SALUTI ADRIANO

  6. ornella

    Gentile dr. Cimurro , mio marito ( 45 anni ) di notte si alza numerose volte per andare al bagno , mentre di giorno pochissime volte . Potrrebbe essere un segnale di qualche anomalia alla prostata ? Le dico pero’ che assume Zanedip per ipertensione arteriosa . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vale sicuramente la pena di indagare in questa direzione.

  7. Giuseppe

    Salve ho quesi valori psa totale 0,84. psa libero 0,087. Valori normali da 0 a3 rapporto 10,537 valori normali il referto mi da maggiore di 10 che. ne pensa devo fare altro l anno scorso ho fatto eco transrettale tutto a posto grazie

  8. Giovanni

    Egreg dott,come avevo scritto qualche decina di giorni fa, ogni 6 mesi , da alcuni anni, faccio le analisi del psa che sono tra 2,2 e 3,56 il totale, 0,27 e 0,47 il free con ratio tra 11 e 15. Nessun disturbo nell’urinare e negativo nelle relative analisi. Un mese fa ho trovato un risultato strano 4,33 il totale, 0,47 il free con rapporto 11 per cui l’urologo aveva suggerito di fare la biopsia. Rifatte le analisi ieri senza nessuna cura e con attenta preparazione e i valori sono tornati come prima 2,94 tot, 0,37 libero e 13 rapporto. Lei cosa pensa della mia prostata in funzione di questi risultati e ritiene che persista la necessita’ di fare la biopsia in considerazione anche di alcune conseguenze ? La ringrazio per la sua cortese risposta e consiglio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi sento di esprimere giudizi, in quanto l’argomento (PSA-biopsia) è tuttora oggetto di grande dibattito e non si è ancora giunti ad una linea guida chiara in proposito.

  9. Gianluca

    Mi spiace disturbarla di nuovo … ma non riesco a vedere le sue risposte …

  10. Selene

    Buonasera dottore,
    ho 1 storia molto complicata con 1 uomo da parecchi anni. Sessualmente era un fenomeno fino ai 38 anni circa (4 o 5 rapporti in 3-4 ore).Poi ha cominciato ad avere problemi nel mantenere l’erezione, ed anche nell’ottenerla certe volte. Prima era 1 cosa sporadica, ora è la normalità. L’ho spronato a rivolgersi ad 1 dottore, ma si rifiuta. L’unica cosa che fà è scaricare il tutto su di me. ed io mi …son rotta i… Adesso ha 44 anni. Lei cosa sà consigliarmi? Grazie

    1. Selene

      Mi scusi se ho detto qualche parola che non dovevo, ma io ho dei problemi miei e lui me li peggiora. Gli ho detto: io stò seguendo 1 terapia psicologica perchè ne ho bisogno. I problemi bisogna riconoscerli. Si è arrabbiato. non accetta il problema. Notte

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo in questo caso non so davvero cosa consigliarle.

    3. Selene

      Mi scusi se la disturbo ancora, ma vorrei sapere se è possibile che l’eccesso di alcool potrebbe essere la causa dei problemi di disfunzione erettile del mio partner. Grazie
      PS: Quando l’alcool in corpo è poco, và benino o benissimo

  11. alice

    Ciao, il mio compagno mi dice sempre che bisogna eiaculare almeno 5 volte alla settimana per evitare il tumore della prostata da anziani…è vero oppure sono scuse che si inventa per farmi sentire in colpa se non voglio fare sesso con lui?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È vero che un’attività sessuale regolare aiuta a mantenere sano l’apparato genitourinario, ma è sufficiente anche un po’ meno…

    2. alice

      Grazie Dottore, ma serve per forza farlo con una donna o la masturbazione è equivalente?
      Ma questo serve anche ad evitare la famosa malattia alla prostata che viene da anziani e fa andare in bagno ogni 10 minuti o è un altra cosa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La masturbazione è equivalente.
      2. Esatto, proprio quella.

      PS: Ho provveduto io a modificare i suo messaggi, ma in futuro le chiedo cortesemente un linguaggio consono alla situazione.

  12. elisa

    ciao, alla radio una volta c’era valentina [rimosso perchè il linguaggio non è appropriato].

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Certamente una regolare attività sessuale è di beneficio per la salute della prostata.

  13. SIMONE

    Salve dottore sono un ‘uomo di 50 anni, ieri ho ritirato l’esame del PSA i valori li trascrivo come sono sull ‘esito.
    P.S.A – 0.41
    Rapporto P.S.A free/tot – 49
    devo preocuparmi ? il motivo che ho fatto questo esame e che faccio fatica ad urinare .grazie.

  14. Marcello

    Buon giorno dottore, ho 26 anni e ho notato che da qualche giorno ho un dolore al testicolo dx durante e dopo l eiaculazione. Devo preoccuparmi? Per questo genere di problema va bene anche l urologo (qui nel mio paese ce n’è uno molto bravo) o ci vuole per forza l andrologo? Ho paura possa trattarsi di qualcosa di brutto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo l’urologo, non c’è assolutamente motivo di pensare ad ipotesi gravi, probabilmente un po’ di infiammazione/infezione.

    2. Marcello

      Io non ho mai fatto prima d ora una visita andrologica/urologica, l unica cosa che ho notato e che al tatto il testicolo dx mi sembra più grande di quello sx, da qui la mia preoccupazione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una leggera differenza tra i due è normale, ma ovviamente se diventa una differenza sostanziale va verificato.

    4. Marcello

      Gentile dottore stamattina ho fatto l ecografia presso un urologo che mi ha detto che i testicoli sono omogenei e stanno bene (ho un piccolo problema al sinistro e per questo dovrò fare uno spermiogramma fra qualche settimana). Per il dolore che avverto in fase di eiaculazione mi ha prescritto Tavanic compresse, una al giorno per 10 giorni. Ho letto che si tratta di un antibiotico abbastanza forte e per questo volevo chiederle se magari è il caso di assumere in contemporanea dei fermenti lattici piuttosto forti. Ho un po di paura che mi si abbassino le difese immunitarie e posso espormi ad altri problemi.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, utile associare i fermenti, ma non si preoccupi di altri effetti collaterali perchè è in genere ben tollerato.

  15. Marcello

    Gentile dottore, un ultimo quesito. Ho letto che l antibiotico in questione è a base di Levofloxacina e appartiene alla famiglia dei Fluorochinoloni. Su internet ho letto che può interagire con alcune sostanze, in particolare il cibo “rallenta l assorbimento della levofloxacina senza alterarne la biodisponibilita”.
    Cosa vuol dire questo? Che è meglio se l assuno un paio d ore dopo aver mangiato? Il dottore ha detto di prenderne una compressa da 250 mg una volta al giorno.

  16. Marcello

    Ok la ringrazio, per quanto riguarda questa categoria di antibiotici c’è il rischio di qualche possibile interazione con alimenti?

    1. Marcello

      Gentile dottore le scrivo perché sono un po preoccupato. Ieri ho iniziato ad assumere il tavanic 250 mg (ho preso la prima compressa poco dopo pranzo). Come faccio solitamente ho letto il foglietto del medicinale e ho visto che tra le reazioni avverse ci possono essere danni ai tendini. Ieri sera forse un po suggestionato ho iniziato ad avvertire un po di fastidio alle caviglie ma non c ho dato nessuna importanza perché pensavo fosse frutto di quanto avevo letto.
      tuttavia stamattina mi sono alzato con un forte dolore muscolare dietro la coscia destra, dolore che non va via. Ho letto che tra gli effetti collaterali ci pox essere anche dolori muscolari, ora ho un po paura perché cmq ho assunto anche la seconda pasticca oggi dopo pranzo. L urologo che mi ha visitato non risponde e non so cosa fare: so che non si deve interrompere una cura antibiotica perché si rafforzano i batteri, ma se continuo rischio peggio??????? Mi può dare un consiglio?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un po’ di suggestione, ma contattare telefonicamente il medico di base per un parere.

    3. Marcello

      Gentile dottore lo sto facendo ma purtroppo non mi risponde. Più tardi riproverò anche con l urologo sperando che almeno uno dei due mi risponda.
      Una domanda: nel caso esistono dei farmaci sostitutivi? Non voglio assolutamente prenderli ma è una mia curiosità. So che questi antibiotico e specifico per questo tipo di problemi ma nel caso esiste qualche farmaco alternativo? Non chiedo nomi, so che non può farli, solo sapere se ci sono alternative. La ringrazio

    4. Marcello

      La ringrazio. Sono riuscito a parlare con l urologo e mi ha detto che effettivamente il farmaco può dare qualche problema delle volte. Mi ha detto di aspettare domani e vedere come va con questa seconda pasticca. Ho ha domanda dottore? Per quanto riguarda i sostitutivi parliamo sempre di antibiotici?

  17. Marcello

    Gent.issimo dottore, stamattina il fastidio muscolare non era scomparso e quindi ho richiamato l urologo. Mi ha detto che è meglio sospendere il tavanic per evitare questo farmaco onde evitare problemi e mi ha detto di riandare da lui mercoledì, quindi per il momento non devo prendere nulla. Ora però ho un dubbio: il fatto che io abbia iniziato una cura antibiotica – di tavanic ne ho prese due compresse da 250 mg – può causarmi qualche problema, cioè qualche resistenza batterica? So infatti che questo genere di problema si verifica quando si inizia l antibiotico e poi lo si sospende. Sono perplesso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, a volte succede di dover interrompere una cura e non capiterà nulla.

    2. Marcello

      Io ero preoccupato perché so che una terapia antibiotica non va mai interrotta e ho paura che questa cosa possa peggiorare la mia situazione salutare. Io come le ho detto ho preso 2 pasticche da 250 mg di tavanic.
      Il problema è che il dottore non mi ha detto di iniziare una nuova cura ma di non prendere nulla x 5 giorni e io ho paura che in questo arco di tempo possa succedermi qualcosa. Sono veramente agitato.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.