Tumore alla prostata ed altri problemi

Ultimo Aggiornamento: 1358 giorni

Link sponsorizzati

È sicuramente vero che i problemi alla prostata sono molto frequenti, sopratutto quando si superano i 50 anni, ma la buona notizia è che esistono diversi modi per risolverli e prevenirli.

La prostata

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che avvolge il tubicino (l’uretra) che porta l’urina fuori dalla vescica. Con il passare degli anni le dimensioni di questa ghiandola aumentano e se la prostata diventa molto più grande del normale può causare problemi di salute. Nella maggior parte dei casi, i problemi non sono di natura tumorale, inoltre avere problemi alla prostata non significa automaticamente avere maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.

Quando la prostata ha qualcosa che non va è possibile accorgersene immediatamente: se credete di avere un problema andate subito dal medico, a volte questi può trovare un problema di cui voi non sospettavate l’esistenza durante un controllo di routine oppure durante un esame del retto. Potrebbero anche essere necessarie radiografie od ecografie apposite per controllare la ghiandola e la zona circostante.

Problemi frequenti

  • Iperplasia prostatica benigna. La prostata appare più grande del normale, ma non si tratta di un tumore. È una malattia molto comune tra gli anziani, se la prostata è più grande del normale sarà più difficile urinare o si verificheranno delle perdite dopo la minzione. Potreste aver la necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte. Vi consigliamo di recarvi dal medico per effettuare un esame. Tra le terapie dell’ipertrofia prostatica benigna troviamo:
    • Sorveglianza attiva o attesa vigile. Se i sintomi non sono troppo gravi il medico vi potrebbe consigliare di attendere prima di iniziare una qualsiasi terapia, per vedere se il problema peggiora. Dovrete però effettuare controlli regolari, a cadenza annuale; poi se i sintomi peggiorano, potrete iniziare la terapia.
    • Farmaci. Per alleviare i sintomi esistono farmaci appositi che rilassano i muscoli vicino alla prostata o fanno diminuire le dimensioni della ghiandola. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
    • Intervento chirurgico. Se le soluzioni precedenti non si sono dimostrate efficaci il medico potrebbe consigliarvi un intervento chirurgico che ripristini il normale flusso dell’urina. Esistono diversi tipi di intervento. Chiedete al vostro medico quali sono i rischi, anche dopo l’intervento è importante effettuare controlli regolari.
    • Altre terapie. A volte si usano anche le radioonde, le microonde o il laser per curare i problemi causati dall’ipertrofica prostatica benigna.
  • Prostatite acuta. È un’infezione batterica che di solito si manifesta all’improvviso e può provocare febbre, brividi, dolore al fondoschiena o nella zona inguinale. La minzione potrebbe risultare dolorosa. Andate immediatamente dal medico che vi potrà prescrivere dei farmaci per farvi sentire subito meglio.
  • Prostatite batterica cronica. È un’infezione ricorrente che può essere difficile da curare. A volte può bastare l’assunzione di antibiotici per un lungo periodo. Chiedete al vostro medico quali altre soluzioni adottare per sentirvi meglio.
  • Prostatite cronica abatterica. Anche nota come sindrome dolorosa pelvica cronica, è un problema frequente della prostata e si verifica soprattutto nei giovani o nelle persone di mezza età. Causa dolore al fondoschiena, nella zona inguinale o sulla sommità del pene. Gli uomini che soffrono di questo problema spesso provano dolore durante l’eiaculazione e hanno necessità frequente di urinare. In alcuni casi potrebbero rivelarsi utili gli antibiotici. Questa malattia è veramente difficile da curare e potrebbe richiedere più di una terapia.

Tumore alla prostata e sintomi

Il tumore alla prostata è una malattia frequente nei paesi sviluppati, ma in realtà il suo tasso di mortalità è molto basso. La terapia per il cancro alla prostata funziona in maniera ottimale quando la malattia viene diagnosticata precocemente e non si è ancora diffusa in altre parti dell’organismo.

Esistono diversi fattori che possono influire sulla probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata, ad esempio:

  • Età. Gli uomini oltre i cinquant’anni hanno maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.
  • Razza. Il tumore alla prostata colpisce con maggiore frequenza tra gli afroamericani.
  • Precedenti famigliari. Se vostro padre o vostro fratello si sono ammalati, voi avrete maggiori probabilità di ammalarvi di tumore alla prostata.
  • Dieta. Se la vostra alimentazione è ricca di cibi ad alto contenuto di grassi e povera di frutta e verdura, potreste essere maggiormente a rischio.

I seguenti sintomi possono far sospettare un tumore alla prostata:

  • necessità frequente di urinare,
  • necessità di svegliarsi più volte durante la notte per urinare,
  • tracce di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o bruciore durante la minzione,
  • impossibilità di urinare,
  • dolore durante l’eiaculazione,
  • dolore o rigidità frequente nel fondoschiena, nei fianchi, nella zona pelvica, rettale o inguinale,
  • perdita di urina.

Diagnosi

Il tumore alla prostata, nelle fasi iniziali, non causa alcun sintomo: in seguito, quando il cancro si sviluppa, potreste avere dei problemi a urinare. Potreste aver la necessità di urinare più del normale, soprattutto di notte. In alcuni casi, poi si prova dolore o bruciore durante la minzione, ci sono tracce di sangue nell’urina o nello sperma, si prova dolore alla schiena, alle cosce o nella zona pelvica e l’erezione risulta dolorosa.

Per scoprire se questi sintomi sono causati dal tumore alla prostata, il medico vi chiederà tutti i dettagli sui vostri precedenti clinici. Inoltre eseguirà un esame fisico, durante il quale introdurrà un dito nel retto per valutare se la prostata presenta indurimenti o protuberanze.

Il medico potrà anche prescrivervi un esame del sangue, per controllare il livello del PSA, l’antigene specifico prodotto dalla prostata. I livelli del PSA possono essere maggiori in quegli uomini che presentano un ingrossamento od un tumore alla prostata; potrebbe anche essere necessario un esame ecografico per poter ottenere immagini computerizzate della ghiandola.

Se l’esame evidenzia una massa di sospetta natura tumorale, il medico vorrà confermare la diagnosi mediante una biopsia: verranno quindi prelevati alcuni pezzettini della ghiandola, per vedere se contengono cellule tumorali.

Cura

La terapia del tumore alla prostata varia a seconda che il tumore sia limitato alla ghiandola o si sia già diffuso in altre parti del corpo; ovviamente la cura dipende anche dalla vostra età e dallo stato di salute generale.

Se il tumore non si è ancora diffuso dalla prostata ad altre parti del corpo, il medico vi potrebbe consigliare:

  • Attesa vigile, nota anche come sorveglianza attiva. Se la crescita del tumore è lenta e non dà problemi, potreste decidere di non curarlo, ma il medico dovrà monitorare regolarmente eventuali cambiamenti delle vostre condizioni. Gli uomini più anziani che hanno anche altri problemi di salute spesso scelgono questa possibilità.
  • Intervento chirurgico. L’intervento chirurgico più frequente rimuove tutta la prostata e alcuni tessuti circostanti. Come per qualsiasi altro intervento, ci sono dei rischi. Chiedete al medico se sarà possibile preservare una corretta funzionalità sessuale.
  • Radioterapia. Questa terapia usa raggi X ad alta energia per uccidere le cellule tumorali e arrestare quindi lo sviluppo del tumore. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
  • Terapia ormonale. Coloro che sono sottoposti alla radioterapia possono anche essere curati con farmaci che bloccano la produzione di ormoni, consigliati quando c’è probabilità che il tumore si ripresenti. La terapia ormonale è anche indicata quando il tumore alla prostata è arrivato a colpire anche altre parti del corpo.

Controllo annuale del PSA

Alcuni medici pensano che tutti gli uomini di età superiore ai 50 anni dovrebbero sottoporsi a controllo del PSA con cadenza annuale, ma altri medici non sono d’accordo. È praticamente certo che questo esame possa contribuire a diagnosticare il cancro anche in assenza di sintomi, ma non è sicuro che il controllo del PSA, da solo, possa salvare delle vite.

L’esame del PSA può individuare soltanto tumori piccoli, che ancora non si sono sviluppati né diffusi nel resto dell’organismo. Non tutti i tumori alla prostata hanno prognosi infausta e diverse terapie possono causare effetti collaterali, ecco perché a volte i medici preferiscono consigliare l’attesa vigile, finché non risulta evidente la necessità di una terapia.

Sono allo studio diversi modi per migliorare il test del PSA, che consentiranno di individuare solo i tumori per cui è necessaria una terapia.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gian Gian

    Gentil. Dott. Mi rivolgo x una decisione che non so affrontare . Fatta biopsia con esito : ADENOCARCINOMA ACINARE DELLA PROSTATA GLEASON SCORE 3+3 in 2 ( base destra ) su 10 prelievi ( nel 5% del campione ) mi viene programmato di ripetere biopsia tra sei mesi . Io non sono per niente tranquillo e sarei deciso e affrontare interv. Avendo negli ultimi 15 anni subito 3 operazioni TUIP TURP e ultimamente revisione loggia prost. SEMPRE ( senza risultati ) continuo con farmaco BENUR. Considerando la mia età 65 anni e tutta questa telenovela di interv. fatti affrontare questo mi lascierebbe ( disastrato ) non so che term. usare mi rif. A incontinenza ……. quale sarebbe la tipologia più consigliabile con robotica o tradizionale oppure attendere seguendo una sorveglianza attiva grazie se mi risponderà’

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per ovvi motivi di responsabilità non posso esprimere giudizi.

    2. dario 1946

      Gent. Dott. ho 68 anni vorrei un suo commento .
      2011 psa tot3,56-free0,42-ratio0,11
      2012 psa tot 2,98
      2013 psa tot 3,71
      2014 psa tot 4,14-free0,52 -ratio 0,12
      Eco con prostata molto ingrandita e con adenoma.
      nessun disturbo. una minzione notturna.
      DRE urologica negativa per noduli sospetti.nuovi esami a settembre.
      Sono pero’ preoccupato anche perchè oggi ho avuto un forte dolore
      post eiaculazione. La ringrazio anticipatamente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore a seguito dell’eiaculazione potrebbe essere di natura benigna, ma va comunque segnalato al medico; per il resto è difficile aggiungere qualcosa in attesa della visita.

    4. dario 1946

      La ringrazio, comunque la visita è stata da me fatta 7 giorni fa
      e il medico non ha rilevato nulla di particolare.La ripeterò a settembre
      dopo la ripetizione degli esami.Se si ripresenta questo fastidio non
      sarebbe utile come leggo fare terapia antibiotica e ripetere già adesso gli esami? Grazie,cordialità.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente il sintomo impone la segnalazione al medico che valuterà se e come procedere.

  2. Gian Gian

    La ringrazio comunque ! Mi rendo conto della delicatezza di tutto ciò pensavo comunque di chiedere un parere suo ! niente di più ! ( come dovesse darlo ad un amico ) sarebbe stato x me …. Avere una marcia in più x affrontare questo …….. Grazie infinite !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio di cuore per la fiducia; quello che direi ad un amico è, in caso di intervento, di scegliere il chirurgo più che la tecnica, perchè è importante completa fiducia nella persona. Meglio una tecnica non recente ma eccellentemente padroneggiata, rispetto ad un approccio più nuovo senza la necessaria esperienza.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.