Tumore alla prostata ed altri problemi

Ultimo Aggiornamento: 2105 giorni

È sicuramente vero che i problemi alla prostata sono molto frequenti, sopratutto quando si superano i 50 anni, ma la buona notizia è che esistono diversi modi per risolverli e prevenirli.

La prostata

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che avvolge il tubicino (l’uretra) che porta l’urina fuori dalla vescica. Con il passare degli anni le dimensioni di questa ghiandola aumentano e se la prostata diventa molto più grande del normale può causare problemi di salute. Nella maggior parte dei casi, i problemi non sono di natura tumorale, inoltre avere problemi alla prostata non significa automaticamente avere maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.

Quando la prostata ha qualcosa che non va è possibile accorgersene immediatamente: se credete di avere un problema andate subito dal medico, a volte questi può trovare un problema di cui voi non sospettavate l’esistenza durante un controllo di routine oppure durante un esame del retto. Potrebbero anche essere necessarie radiografie od ecografie apposite per controllare la ghiandola e la zona circostante.

Problemi frequenti

  • Iperplasia prostatica benigna. La prostata appare più grande del normale, ma non si tratta di un tumore. È una malattia molto comune tra gli anziani, se la prostata è più grande del normale sarà più difficile urinare o si verificheranno delle perdite dopo la minzione. Potreste aver la necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte. Vi consigliamo di recarvi dal medico per effettuare un esame. Tra le terapie dell’ipertrofia prostatica benigna troviamo:
    • Sorveglianza attiva o attesa vigile. Se i sintomi non sono troppo gravi il medico vi potrebbe consigliare di attendere prima di iniziare una qualsiasi terapia, per vedere se il problema peggiora. Dovrete però effettuare controlli regolari, a cadenza annuale; poi se i sintomi peggiorano, potrete iniziare la terapia.
    • Farmaci. Per alleviare i sintomi esistono farmaci appositi che rilassano i muscoli vicino alla prostata o fanno diminuire le dimensioni della ghiandola. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
    • Intervento chirurgico. Se le soluzioni precedenti non si sono dimostrate efficaci il medico potrebbe consigliarvi un intervento chirurgico che ripristini il normale flusso dell’urina. Esistono diversi tipi di intervento. Chiedete al vostro medico quali sono i rischi, anche dopo l’intervento è importante effettuare controlli regolari.
    • Altre terapie. A volte si usano anche le radioonde, le microonde o il laser per curare i problemi causati dall’ipertrofica prostatica benigna.
  • Prostatite acuta. È un’infezione batterica che di solito si manifesta all’improvviso e può provocare febbre, brividi, dolore al fondoschiena o nella zona inguinale. La minzione potrebbe risultare dolorosa. Andate immediatamente dal medico che vi potrà prescrivere dei farmaci per farvi sentire subito meglio.
  • Prostatite batterica cronica. È un’infezione ricorrente che può essere difficile da curare. A volte può bastare l’assunzione di antibiotici per un lungo periodo. Chiedete al vostro medico quali altre soluzioni adottare per sentirvi meglio.
  • Prostatite cronica abatterica. Anche nota come sindrome dolorosa pelvica cronica, è un problema frequente della prostata e si verifica soprattutto nei giovani o nelle persone di mezza età. Causa dolore al fondoschiena, nella zona inguinale o sulla sommità del pene. Gli uomini che soffrono di questo problema spesso provano dolore durante l’eiaculazione e hanno necessità frequente di urinare. In alcuni casi potrebbero rivelarsi utili gli antibiotici. Questa malattia è veramente difficile da curare e potrebbe richiedere più di una terapia.

Tumore alla prostata e sintomi

Il tumore alla prostata è una malattia frequente nei paesi sviluppati, ma in realtà il suo tasso di mortalità è molto basso. La terapia per il cancro alla prostata funziona in maniera ottimale quando la malattia viene diagnosticata precocemente e non si è ancora diffusa in altre parti dell’organismo.

Esistono diversi fattori che possono influire sulla probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata, ad esempio:

  • Età. Gli uomini oltre i cinquant’anni hanno maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.
  • Razza. Il tumore alla prostata colpisce con maggiore frequenza tra gli afroamericani.
  • Precedenti famigliari. Se vostro padre o vostro fratello si sono ammalati, voi avrete maggiori probabilità di ammalarvi di tumore alla prostata.
  • Dieta. Se la vostra alimentazione è ricca di cibi ad alto contenuto di grassi e povera di frutta e verdura, potreste essere maggiormente a rischio.

I seguenti sintomi possono far sospettare un tumore alla prostata:

  • necessità frequente di urinare,
  • necessità di svegliarsi più volte durante la notte per urinare,
  • tracce di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o bruciore durante la minzione,
  • impossibilità di urinare,
  • dolore durante l’eiaculazione,
  • dolore o rigidità frequente nel fondoschiena, nei fianchi, nella zona pelvica, rettale o inguinale,
  • perdita di urina.

Diagnosi

Il tumore alla prostata, nelle fasi iniziali, non causa alcun sintomo: in seguito, quando il cancro si sviluppa, potreste avere dei problemi a urinare. Potreste aver la necessità di urinare più del normale, soprattutto di notte. In alcuni casi, poi si prova dolore o bruciore durante la minzione, ci sono tracce di sangue nell’urina o nello sperma, si prova dolore alla schiena, alle cosce o nella zona pelvica e l’erezione risulta dolorosa.

Per scoprire se questi sintomi sono causati dal tumore alla prostata, il medico vi chiederà tutti i dettagli sui vostri precedenti clinici. Inoltre eseguirà un esame fisico, durante il quale introdurrà un dito nel retto per valutare se la prostata presenta indurimenti o protuberanze.

Il medico potrà anche prescrivervi un esame del sangue, per controllare il livello del PSA, l’antigene specifico prodotto dalla prostata. I livelli del PSA possono essere maggiori in quegli uomini che presentano un ingrossamento od un tumore alla prostata; potrebbe anche essere necessario un esame ecografico per poter ottenere immagini computerizzate della ghiandola.

Se l’esame evidenzia una massa di sospetta natura tumorale, il medico vorrà confermare la diagnosi mediante una biopsia: verranno quindi prelevati alcuni pezzettini della ghiandola, per vedere se contengono cellule tumorali.

Cura

La terapia del tumore alla prostata varia a seconda che il tumore sia limitato alla ghiandola o si sia già diffuso in altre parti del corpo; ovviamente la cura dipende anche dalla vostra età e dallo stato di salute generale.

Se il tumore non si è ancora diffuso dalla prostata ad altre parti del corpo, il medico vi potrebbe consigliare:

  • Attesa vigile, nota anche come sorveglianza attiva. Se la crescita del tumore è lenta e non dà problemi, potreste decidere di non curarlo, ma il medico dovrà monitorare regolarmente eventuali cambiamenti delle vostre condizioni. Gli uomini più anziani che hanno anche altri problemi di salute spesso scelgono questa possibilità.
  • Intervento chirurgico. L’intervento chirurgico più frequente rimuove tutta la prostata e alcuni tessuti circostanti. Come per qualsiasi altro intervento, ci sono dei rischi. Chiedete al medico se sarà possibile preservare una corretta funzionalità sessuale.
  • Radioterapia. Questa terapia usa raggi X ad alta energia per uccidere le cellule tumorali e arrestare quindi lo sviluppo del tumore. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
  • Terapia ormonale. Coloro che sono sottoposti alla radioterapia possono anche essere curati con farmaci che bloccano la produzione di ormoni, consigliati quando c’è probabilità che il tumore si ripresenti. La terapia ormonale è anche indicata quando il tumore alla prostata è arrivato a colpire anche altre parti del corpo.

Controllo annuale del PSA

Alcuni medici pensano che tutti gli uomini di età superiore ai 50 anni dovrebbero sottoporsi a controllo del PSA con cadenza annuale, ma altri medici non sono d’accordo. È praticamente certo che questo esame possa contribuire a diagnosticare il cancro anche in assenza di sintomi, ma non è sicuro che il controllo del PSA, da solo, possa salvare delle vite.

L’esame del PSA può individuare soltanto tumori piccoli, che ancora non si sono sviluppati né diffusi nel resto dell’organismo. Non tutti i tumori alla prostata hanno prognosi infausta e diverse terapie possono causare effetti collaterali, ecco perché a volte i medici preferiscono consigliare l’attesa vigile, finché non risulta evidente la necessità di una terapia.

Sono allo studio diversi modi per migliorare il test del PSA, che consentiranno di individuare solo i tumori per cui è necessaria una terapia.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso sì, ma l’ultima parola spetta sempre al medico.

  1. Anonimo

    Salve dottore sono un ragazzo di 16 anni e ho dolore spalle fianchi gambe a volte mi sento stanco e ho bruciore al pene… ancora nn si vede lo sperma… che problema può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarti di parlarne con il medico, sono disturbi per cui è necessaria una visita per capirne la causa.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere anche solo ansia, ma DEVE essere verificato con il medico.

    3. Anonimo

      Sono un ragazzo ansioso… mi hanno fatto le esami del sangue e sono stato ricoverato penso sia uscito tutto nella norma perché mi hanno dimesso dall’ospedale… ma sono preoccupato…il dottore mi ha ordinato per 2 settimane bustine per l’ansia per vedere se è quella… lei cosa ne pensa?

    4. Anonimo

      Ma se avessi un tumore alla prostata le esami del sangue sarebbero uscite sballate?

    5. Anonimo

      Salve ho 31anni e ho notato una diminuzione urinario con il glande non scoperto ma con il prepuzio abbassato è abbastanza forte, in piu ho notato che durante l eiaculazione il gettito è un po piu debole, ho fatto esami per escludere infezioni esame d urina e tampone uretrale ed è tutto apposto in piu sono donatore di sangue e non cè niente di anomalo nelle analisi! Ora il mio urologo mi ha prescritto un esame del psa che non pensava fosse necessario, da cosa puo dipendere? È possibile ammalarsi di cancro alla prostata a31anni? Non ho sangue nelle urine ne nellp sperma! Ho qualche doloro nella schiena e spalla non fortissimo!! La cosa mi mette ansia

  2. Anonimo

    dimenticavo di dirle che solitamente vado circa 6 volte al giorno a fare pipí a volte anche di piu a volte meno, ma è pur vero che cerco di bere circa un litro e mezzo di acqua al giorno consigliata dal mio urologo, ho minzioni di circa 250ml o 350ml ogni 3, 4 ore pensa sia normale o no?

    1. Anonimo

      Egreggio dottore grazie per la risposta ma io l esame del psa vorrei farlo, anche perche circa sei mesi fa avevo dolore durante l eaiculazione all interno del pene e dopo dolore al testicolo destro e il mio urologo dopo aver fatto una palpazione ai testicoli mi ha fatto fare spermio cultura e urini cultura mi disse di bere di piu e mangiare meno sale, da allora non ho piu avuto dolore!! Ora ultimamente noto meno forza di gettito eiaculatorio, l ansia puo portare a questo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proceda senza dubbio con l’esame prescritto, ma il messaggio che mi preme mandarle è di non farsi prendere dal panico perchè la spiegazione potrebbe essere più banale di quanto lei pensi.

    3. Anonimo

      Buona sera dottore ho avuto un fastidio durante l eiaculazione l impressione è come se ci fosse un pietruzza qualcosa che facesse aderenza alla parte interna del pene quasi all uscita con fastidio quasi dolore pizzichio ,con dolore post eiaculazieh al testicolo destro per un ora circa, il mio urologo mi ha fatto fare urino coltura spermiocultura e tampone uretrale ma tutto era nella norma, palpazione al testicolo tutto ok , mi ha fatto fare una alimentazione con basso contenuti di grassi e di sale e spezia e mi ha fatto prendere delle bustine di rubis, il fastidio non ce piu ma lei cosa ne pensa?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto sopra potrebbe essere legato ad un po’ di suggestione, ma ovviamente il parere che conta è solo quello dell’urologo.

    5. Anonimo

      Adesso aspetto l esito del psa e sono un po in ansia, per il risultato

    6. Anonimo

      Salve dottore il risultato del psa è0.28 psa free 0,07 ,e rapporto psa free/psa a totale è 0,27

  3. Anonimo

    Dottore sono un uomo di 44 anni…pochi giorni fa urinando ho avvertito una sensazione di fastidio alla prostata e ultimamente le minzioni sono più frequente,cosa potrebbe essere?esclude un tumore alla prostata?
    Grazie per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare ad un tumore, ma potrebbe essere ugualmente un po’ infiammata; si rivolga con fiducia al medico e non lasci trascorrere altro tempo.

  4. Anonimo

    Dottore abuso di alcool potrebbe causare un infiammazione alla prostata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non può causarlo di per sé, ma sicuramente può peggiorare una prostata già irritata.

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