Tumore al polmone: sintomi, cure, alimentazione

Ultimo Aggiornamento: 702 giorni

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Introduzione

Tumore al polmone

Tumore al polmone (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:X-ray_chest_cancer.jpg)

Nei soli Stati Uniti il tumore al polmone colpisce più di 200.000 persone ogni anno: il fumo di sigaretta è la causa principale, però chiunque può essere colpito da questo tumore.

Durante l’inspirazione i polmoni assorbono l’ossigeno presente nell’aria facendolo passare nel sangue, che lo trasporterà in tutto l’organismo. Le cellule usano l’ossigeno e rilasciano l’anidride carbonica che, grazie al sangue, ritorna verso i polmoni. L’anidride carbonica abbandona il nostro organismo durante l’espirazione.

I polmoni contengono cellule di diverso tipo, in prevalenza si tratta di cellule epiteliali che costituiscono la mucosa delle vie aeree e producono il muco che lubrifica e protegge gli organi respiratori. I polmoni, inoltre, sono costituiti da cellule nervose, da cellule in grado di secernere ormoni, da cellule ematiche e da cellule strutturali o di supporto.

Esistono due tipi principali di tumore al polmone:

  1. il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC),
  2. il tumore a piccole cellule (microcitoma).

Il primo tipo colpisce le cellule epiteliali ed è il più frequente, il secondo tipo, invece, si origina dalle cellule nervose o da quelle che secernono ormoni. L’espressione “piccole cellule” si riferisce alla dimensione e alla forma delle cellule tumorali così come possono essere osservate al microscopio. La distinzione tra i due tipi è fondamentale per i medici, perché gli approcci terapeutici da seguire sono diversi.

Il tumore al polmone si sviluppa quando le cellule iniziano a cambiare ed a proliferare in maniera incontrollata, formando una massa detta tumore. Il tumore può essere benigno (non canceroso) o maligno (canceroso), il tumore maligno è un insieme di cellule cancerose in grado di diffondersi in altre parti dell’organismo.

Il tumore al polmone può svilupparsi in qualsiasi zona del polmone.

Quando un tumore maligno inizia a svilupparsi può diffondere le cellule cancerose nel resto dell’organismo, anche se non sempre questo si verifica. Le cellule si diffondono attraverso il sangue od attraverso la linfa, il liquido che circonda il tessuto polmonare: la linfa scorre nei cosiddetti vasi linfatici, che si svuotano in speciali zone di raccolta dette linfonodi; questi sono piccoli organi di forma di fagiolo che contribuiscono a combattere le infezioni. I linfonodi si trovano nei polmoni, al centro del torace e in diverse altre parti dell’organismo. La linfa scorre naturalmente dai polmoni verso il centro del torace ed è proprio per questo che il tumore spesso si diffonde in questa zona. Quando la cellula tumorale abbandona il proprio sito d’origine e si sposta in un linfonodo o in un’altra zona dell’organismo attraverso il sangue, viene detta metastasi.

In base alla posizione e alle dimensioni iniziali del tumore, all’eventuale diffusione nei linfonodi e alla presenza di metastasi in zone distanti si determina la stadiazione del tumore. La terapia viene decisa in base al tipo di tumore (non a piccole cellule o a piccole cellule) e alla stadiazione.

I polmoni

I polmoni sono due organi contenuti nella cassa toracica e fanno parte dell’apparato respiratorio. L’aria entra nel nostro corpo attraverso il naso o la bocca, poi attraversa la trachea ed i bronchi e infine giunge nei polmoni.

  1. Quando inspiriamo i polmoni si riempiono d’aria e si gonfiano: solo così il nostro organismo riesce a ottenere tutto l’ossigeno di cui ha bisogno.
  2. Viceversa, quando espiriamo, l’aria esce dai polmoni. In questo modo l’organismo riesce a eliminare l’anidride carbonica.

Il polmone destro è diviso in tre parti (lobi), mentre quello sinistro è più piccolo ed è diviso in due soli lobi.

I polmoni sono rivestiti da un tessuto molto sottile (la pleura) che riveste anche internamente la cassa toracica: tra i due strati di pleura c’è un liquido (il liquido pleurico), in condizioni normali il liquido pleurico è presente in minima quantità e non si accumula.

Le cellule tumorali

Il tumore si sviluppa a livello di cellule, cioè a livello dei “mattoncini” che costituiscono i tessuti del nostro organismo. A loro volta i tessuti formano i diversi organi.

Nelle persone sane, le cellule crescono e si moltiplicano formando le nuove cellule necessarie all’organismo. Quando le cellule invecchiano o subiscono un qualche danno, muoiono e vengono sostituite da cellule nuove. In alcuni casi questo processo non funziona come dovrebbe, nuove cellule si sviluppano anche se l’organismo non ne ha bisogno, mentre le cellule vecchie o danneggiate non muoiono. Le cellule in eccesso si accumulano e formano una massa di tessuto detta tumore.

Le cellule tumorali possono essere benigne (non cancerose) oppure maligne (cancerose), le cellule benigne di solito sono meno pericolose di quelle maligne.

I tumori benigni del polmone:

  • raramente mettono in pericolo la vita del paziente.
  • di solito non devono essere asportati.
  • non invadono i tessuti circostanti.
  • non si diffondono in altre parti dell’organismo.

I tumori maligni del polmone.

  • possono mettere in pericolo la vita del paziente,
  • possono ricrescere una volta asportati,
  • sono in grado di invadere i tessuti e gli organi circostanti,
  • si possono diffondere in altre parti dell’organismo.

Le cellule tumorali si diffondono staccandosi dal tumore originario, entrano nei vasi sanguigni o nei vasi linfatici che raggiungono tutti i tessuti dell’organismo. Le cellule tumorali attaccano altri organi e formano nuovi tumori che li possono danneggiare. I nuovi tumori che si formano sono detti metastasi.

Cause

Tumore al polmone e sigarette

Tumore al polmone e sigarette (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cigarette.jpg)

I medici non sono in grado di spiegare perché alcune persone si ammalino di un tumore al polmone, mentre altre no. Si sa per certo che un paziente che presenta determinati fattori di rischio può avere maggiori probabilità di ammalarsi, per “fattore di rischio” si intende un elemento in grado di aumentare il rischio di soffrire di un certo disturbo.

Le ricerche hanno dimostrato che tra i fattori di rischio per il tumore al polmone possiamo annoverare:

  • Fumo di tabacco. Il fumo di tabacco è responsabile della maggior parte dei casi di tumore al polmone, è senza dubbio il fattore di rischio più importante finora evidenziato. Le sostanze nocive contenute nel fumo danneggiano le cellule dei polmoni: fumare le sigarette, la pipa o il sigaro quindi può causare un tumore ed anche il fumo passivo può provocare tumori nelle persone che non fumano. Maggiore è l’esposizione al fumo, maggiore è il rischio di ammalarsi.
  • Radon: il radon è un gas radioattivo, invisibile, inodore e insapore. Si forma nel suolo e nelle rocce. Chi lavora in miniera può essere esposto al radon. In alcune zone si evidenziano tracce di radon all’interno delle abitazioni. Il radon danneggia le cellule dei polmoni e chi è esposto a questa sostanza corre un maggior rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni. Il rischio di ammalarsi di tumore a causa del radon è ancora maggiore tra i fumatori.
  • Amianto e altre sostanze. In determinate professioni (ad esempio nel campo delle costruzioni e nella chimica) il rischio di ammalarsi di tumore al polmone è maggiore. L’esposizione all’amianto, all’arsenico, al cromo, al nickel, alla fuliggine, al catrame e ad altre sostanze può causare il tumore al polmone. Il rischio di ammalarsi di tumore è direttamente proporzionale al periodo di esposizione. Se si è fumatori, il rischio è ancora maggiore.
  • Inquinamento atmosferico. L’inquinamento dell’aria può aumentare leggermente il rischio di ammalarsi di tumore al polmone. Il rischio è comunque sempre maggiore per chi fuma.
  • Precedenti famigliari di tumore al polmone. Chi ha un parente prossimo che in passato ha sofferto di tumore al polmone può presentare un rischio leggermente maggiore, anche se non fuma.
  • Precedenti personali di tumore al polmone. Chi in passato ha sofferto di tumore al polmone corre un rischio maggiore di sviluppare un secondo tumore.
  • Età superiore ai 65 anni. La maggior parte dei pazienti a cui viene diagnosticato un tumore al polmone ha più di 65 anni.

I ricercatori hanno preso in considerazione altri possibili fattori di rischio ad esempio, se si soffre di determinate malattie polmonari (ad esempio di tubercolosi o di bronchite) per molti anni, il rischio di ammalarsi di tumore al polmone può aumentare. Non è ancora chiaro, però, se queste malattie polmonari rappresentino un fattore di rischio per il tumore al polmone.

Chi pensa di essere a rischio per il tumore al polmone dovrebbe consultare il proprio medico, che sarà in grado di dare suggerimenti per la prevenzione e di consigliare gli esami da effettuare. Per chi ha già sofferto di tumore al polmone è fondamentale continuare ad essere seguiti anche dopo la fine della terapia, il tumore al polmone, infatti, può ripresentarsi, oppure se ne può sviluppare un altro.

Sintomi

Chi soffre di tumore al polmone può presentare i sintomi che vedremo tra poco, a volte però il tumore rimane asintomatico, oppure i sintomi possono essere provocati da un disturbo diverso dal tumore. Se siete preoccupati per qualcuno dei sintomi elencati, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico:

  • affaticamento,
  • fiato corto,
  • dolore al torace, se il tumore invade una struttura all’interno del torace oppure colpisce la pleura,
  • perdita dell’appetito,
  • tosse, eventualmente con produzione di catarro o muco,
  • emottisi (tosse catarrosa con tracce di sangue).

Se il tumore al polmone è asintomatico, può essere scoperto durante una radiografia toracica o una TAC eseguite per altri motivi, ad esempio come controllo per eventuali disturbi cardiaci. La maggior parte delle diagnosi di tumore al polmone avviene quando il tumore è già cresciuto occupando più spazio, o ha già iniziato a interferire con le strutture circostanti. Il tumore al polmone può anche produrre liquidi che si raccolgono nel polmone stesso oppure nella zona circostante, oppure esercitano pressione sul polmone spingendo l’aria all’esterno e facendolo collassare. Lo scambio di ossigeno e anidride carbonica avviene con difficoltà perché l’aria non riesce a fluire dentro i polmoni, oppure perché lo spazio normalmente richiesto per il passaggio dell’ossigeno e dell’anidride carbonica è occupato.

Il tumore al polmone può formare metastasi nel resto dell’organismo, però le sedi di metastasi più frequenti sono:

  • i linfonodi,
  • i polmoni stessi,
  • le ossa,
  • il cervello,
  • il fegato,
  • le ghiandole surrenali (che si trovano vicino ai reni).

Le metastasi, cioè i tumori secondari diffusi anche in zone dell’organismo diverse dal polmone, possono causare:

In rari casi, il tumore al polmone può rilasciare ormoni in grado di provocare squilibri ormonali, ad esempio una diminuzione del sodio nel sangue o un aumento del calcio.

I sintomi come l’affaticamento, il malessere (sensazione di disagio generico) e la perdita dell’appetito non sono necessariamente da imputare alle metastasi: la presenza di un tumore in qualsiasi zona dell’organismo può causare una sensazione di malessere generale. La perdita di appetito può causare un improvviso dimagrimento. L’affaticamento e la debolezza possono aggravare ulteriormente le difficoltà respiratorie.

Diagnosi precoce

Gli esami di screening possono aiutare i medici a scoprire e a curare il tumore con tempestività. Attualmente non esiste un unico esame generalmente consigliato per la prevenzione del tumore al polmone, sono stati studiati però diversi metodi preventivi da usare come possibili esami di screening. Tra i metodi su cui si stanno effettuando ricerche ricordiamo:

  • l’analisi dell’espettorato (il muco prodotto dai polmoni quando si tossisce),
  • le radiografie toraciche,
  • la TAC spirale.

Ricordiamo tuttavia che gli esami di screening presentano alcuni rischi, ad esempio se le radiografie presentano anomalie sarà necessario approfondire (ad esempio con un intervento chirurgico volto ad accertare la presenza di cellule tumorali), ma il paziente potrebbe non avere un tumore. Le ricerche finora compiute hanno dimostrato che gli esami di screening non fanno diminuire il numero di decessi per tumore al polmone.

Vi consigliamo inoltre di rivolgervi al vostro medico per capire se presentate eventuali fattori di rischio e quali sono i pro e i contri dello screening per il tumore al polmone. Come molte altre decisioni relative alla salute, quella di effettuare gli esami di screening è personale: informandovi sui vantaggi e sugli svantaggi degli esami di screening comunque prendere una decisione sarà più facile.

Cura e terapia

Il medico può decidere di indirizzarvi presso uno specialista, esperto nella terapia del tumore al polmone, oppure potete essere voi stessi a chiedere un consiglio. I pazienti, in alcuni casi, possono essere seguiti da un’équipe specializzata, tra gli specialisti in grado di curare il tumore al polmone ricordiamo:

  • il chirurgo toracico,
  • il chirurgo toracico oncologo,
  • il medico oncologo,
  • il radiologo.

L’équipe, inoltre, potrà comprendere:

  • uno pneumologo (specialista di disturbi polmonari),
  • uno pneumoterapeuta,
  • un infermiere oncologo,
  • un dietologo.

Non è facile curare il tumore al polmone usando le terapie attualmente disponibili, per questo motivo in alcune strutture i medici consigliano ai pazienti di partecipare a un esperimento clinico, che rappresenta una possibilità importante per i pazienti affetti da tumore al polmone, in qualsiasi stadio.

La scelta della terapia dipende in larga parte dal tipo di tumore al polmone e dallo stadio in cui esso si trova: chi è affetto da tumore al polmone può dover affrontare

  • l’intervento chirurgico,
  • la chemioterapia,
  • la terapia mirata,
  • oppure una terapia combinata.

Chi è affetto da tumore a piccole cellule in stadio iniziale di solito viene curato con la radioterapia e la chemioterapia. Se il tumore è molto piccolo si può ricorrere all’intervento chirurgico ed alla chemioterapia; invece, se il tumore è a piccole cellule ma in stadio più avanzato, si ricorre unicamente alla chemioterapia.

Chi invece è affetto da tumore al polmone non a piccole cellule potrà essere sottoposto all’intervento chirurgico, alla chemioterapia, alla radioterapia o a una terapia combinata. La terapie possibili dipendono dalla stadiazione del tumore: alcuni pazienti affetti da tumore in stadio avanzato devono ricevere una terapia mirata.

La terapia del tumore può essere locale o sistemica:

  • Terapia locale. L’intervento chirurgico e la radioterapia sono terapie locali, perché rimuovono o distruggono il tumore sviluppatosi nel torace. Se il tumore al polmone ha dato origine a metastasi in altre parti dell’organismo, la terapia locale può essere usata per tenere sotto controllo la malattia nelle specifiche zone colpite. Ad esempio, se il tumore al polmone ha formato metastasi al cervello, può essere tenuto sotto controllo con la radioterapia alla testa.
  • Terapia sistemica. La chemioterapia e la terapia mirata sono terapie sistemiche. I farmaci entrano in circolo e distruggono oppure tengono sotto controllo il tumore in tutto l’organismo.

Il medico è in grado di descrivervi le diverse terapie e i risultati attesi, vi consigliamo di informarvi sugli effetti collaterali e sul modo in cui la terapia potrà incidere sulle vostre normali attività. La terapia contro il tumore spesso danneggia le cellule ed i tessuti sani, quindi gli effetti collaterali sono frequenti e dipendono soprattutto dal tipo e dalla portata della terapia. Gli effetti collaterali possono essere diversi a seconda del paziente e possono cambiare anche da una sessione alla successiva. Prima dell’inizio della terapia l’équipe che vi segue vi spiegherà quali sono i possibili effetti collaterali e vi suggerirà come affrontarli.

Potete lavorare insieme al vostro medico per creare un piano terapeutico che si adatti alle vostre esigenze personali e mediche.

Intervento chirurgico

L’intervento chirurgico rimuove il tessuto che contiene il tumore, il chirurgo asporterà anche i linfonodi circostanti.

Il chirurgo può rimuovere:

  • Una piccola parte del polmone (resezione a cuneo o segmentectomia). Il chirurgo asporta il tumore e una piccola porzione del polmone.
  • Un lobo del polmone (lobectomia o resezione a manicotto). Il chirurgo asporta un lobo. Questo tipo di intervento è il più frequente.
  • L’intero polmone (pneumonectomia): il chirurgo asporta l’intero polmone.

Dopo l’intervento l’aria e i fluidi si raccolgono nella cassa toracica, un catetere toracico permetterà il drenaggio dei fluidi, inoltre un infermiere o uno pneumoterapeuta vi insegneranno a tossire e a fare esercizi per la respirazione che dovrete eseguire per diverse volte al giorno.

Il tempo di guarigione dopo l’intervento varia a seconda del paziente, può essere necessaria una settimana o più di ricovero in ospedale. Prima di ritornare alle normali attività probabilmente dovranno trascorrere alcune settimane.

Per limitare il dolore dopo l’intervento è possibile ricorrere a farmaci di diverso tipo, prima dell’intervento vi consigliamo di affrontare anche quest’argomento con il vostro medico. Dopo l’intervento il medico potrà modificare la terapia analgesica in base alle vostre necessità.

Radioterapia

La radioterapia usa onde ad alta energia per eliminare le cellule tumorale, colpisce unicamente le cellule nella zona da curare.

Una possibilità è quella di ricevere radiazioni esterne, si tratta del tipo più frequente di radioterapia per il tumore al polmone. Le radiazioni provengono da una grande macchina all’esterno del vostro corpo. La maggior parte dei pazienti deve andare in ospedale o in clinica per ricevere questa terapia e di solito occupa cinque giorni a settimana per diverse settimane.

Un altro tipo di radioterapia è quella interna (brachiterapia). La radioterapia interna, però, viene usata solo in rari casi per i pazienti affetti da tumore al polmone. La radiazione proviene da una capsula radioattiva, da un filo conduttore o da un altro dispositivo all’interno dell’organismo.

Gli effetti collaterali dipendono soprattutto dal tipo di radioterapia, dalla dose di radiazioni e dalla parte del corpo che viene trattata. La radioterapia esterna al torace può danneggiare l’esofago, causando problemi di deglutizione; inoltre ci si può sentire molto stanchi. La pelle della zona trattata può arrossarsi, seccarsi e diventare più fragile del solito. Dopo la radioterapia interna, invece, il paziente può soffrire temporaneamente di emottisi.

Chemioterapia

La chemioterapia è una terapia a base di farmaci antitumorali che eliminano le cellule tumorali presenti nell’intero organismo, entrando in circolo.

Di solito i farmaci somministrati sono più di uno, i farmaci antitumorali che combattono il tumore al polmone normalmente sono somministrati per endovena, ma alcuni possono essere assunti per via orale.

La chemioterapia viene somministrata in diversi cicli, dopo ciascun ciclo c’è un periodo di riposo. La lunghezza del periodo di riposo e il numero di cicli dipendono dal farmaco usato.

È possibile effettuare la chemioterapia in ospedale, nello studio del medico curante o a casa. Per alcuni pazienti è necessario il ricovero in ospedale.

Gli effetti collaterali dipendono principalmente dal tipo e dalla dose del farmaco, i chemioterapici, infatti, sono in grado di danneggiare anche le cellule sane che si dividono rapidamente:

  • Cellule del sangue: la chemioterapia distrugge molte cellule del sangue, quindi si corre un maggior rischio di contrarre infezioni, di procurarsi lividi o di iniziare a sanguinare con facilità; inoltre ci si sente molto deboli e stanchi. L’équipe che vi segue vi farà fare le analisi del sangue per controllare se ci sono cellule sane in numero sufficiente. Se sono poche, esistono farmaci in grado di aiutare l’organismo a produrne di nuove.
  • Cellule dei bulbi piliferi. La chemioterapia può causare la caduta dei capelli. I capelli ricresceranno dopo la fine della terapia, ma la loro consistenza e il loro colore potrebbero essere leggermente diversi.
  • Cellule della mucosa dell’apparato digerente. La chemioterapia può causare perdita dell’appetito, nausea, vomito, diarrea e ulcere alla bocca e alle labbra. Chiedete consiglio all’équipe che vi segue sulle terapie che possono aiutarvi a superare questi problemi.

Alcuni farmaci chemioterapici possono causare sordità, dolori articolari e formicolio o intorpidimento delle mani e dei piedi. Questi effetti collaterali di solito scompaiono al termine della terapia.

Se ci si sottopone contemporaneamente alla radioterapia e alla chemioterapia gli effetti collaterali possono essere più intensi.

Terapia mirata

La terapia mirata usa particolari farmaci in grado di bloccare la crescita e la diffusione delle cellule tumorali, i farmaci entrano in circolo e possono andare a colpire le cellule nell’intero organismo. La terapia mirata può essere indicata per alcuni pazienti affetti da tumore non a piccole cellule con metastasi.

Per il tumore al polmone esistono due tipi di terapia mirata:

  1. Il primo viene somministrato per endovena in ambulatorio, all’ospedale o in clinica, contemporaneamente alla chemioterapia. Tra gli effetti collaterali si possono avere: emorragie, emottisi, eruzioni cutanee, ipertensione, dolore addominale, vomito o diarrea.
  2. Il secondo tipo viene somministrato per via orale, non in contemporanea con la chemioterapia. Tra gli effetti collaterali si possono avere: eruzioni cutanee, diarrea e problemi respiratori.

Durante la terapia, l’équipe medica vi terrà sotto osservazione per identificare eventuali problemi, gli effetti collaterali di solito scompaiono al termine della terapia.

Alimentazione e stile di vita

È fondamentale prendersi cura di se stessi alimentandosi correttamente durante la terapia ed è necessario assumere la corretta quantità di calorie per mantenere il peso forma. È anche importante assumere abbastanza proteine per continuare ad essere forti, mangiare bene vi aiuterà a sentirvi meglio e ad avere maggiori energie.

In alcuni casi, soprattutto durante la terapia o nelle fasi immediatamente successive, potreste non aver voglia di mangiare, perché vi sentite stanchi o avete la nausea. Probabilmente avrete inoltre la sensazione che gli alimenti abbiano un gusto diverso dal solito e inoltre gli effetti collaterali della terapia (ad esempio la mancanza di appetito, la nausea, il vomito o le ulcere in bocca) potranno impedirvi di mangiare bene.

Il vostro medico, il dietologo o un altro esperto saranno in grado di suggerirvi i modi più opportuni per affrontare questi problemi.

Affrontare il tumore

Il tumore al polmone è collegato al fumo, quindi i pazienti potrebbero ritenere che le persone a loro vicine non li aiutino né li suportino a sufficienza perché pensano pensano che la malattia sia causata dalle loro abitudini errate. La verità è che molti fumatori non soffrono di tumore al polmone e non tutti i pazienti colpiti da tumore al polmone fumano. Il tumore al polmone, infatti, può colpire chiunque. In realtà la maggior parte delle persone colpite dal tumore oggi o hanno smesso di fumare anni fa o non hanno mai fumato.

Per molti pazienti la diagnosi di tumore al polmone può essere molto stressante e, a volte, difficile da sopportare. Alcuni pazienti affetti da tumore al polmone iniziano a soffrire di ansia e, in casi meno frequenti, di depressione. I pazienti e le loro famiglie non dovrebbero aver timore di esprimere il loro stato d’animo ai medici, agli infermieri e agli assistenti sociali, l’équipe medica è lì per aiutarli e molti suoi membri hanno competenze ed esperienza tali da aiutare i pazienti e le loro famiglie.

Oltre all’aiuto morale e all’educazione del paziente, il medico può prescrivere ansiolitici e, in alcuni casi, antidepressivi. Può indirizzare il paziente verso un consulente, uno psicologo, un assistente sociale o uno psichiatra; i pazienti e le loro famiglie dovrebbero inoltre ricordare che la comunità mette a loro disposizione risorse per aiutarli a convivere con la malattia. Alcuni pazienti si sentono sollevati semplicemente perché durante la terapia riescono a parlare della malattia e delle esperienze correlate con il medico, l’infermiere, la famiglia, gli amici o altre persone nella stessa condizione. I pazienti possono inoltre partecipare a gruppi di supporto o di appoggio per aumentare la propria consapevolezza riguardo al tumore e per aiutare altri pazienti costretti a convivere con la stessa malattia.

La diagnosi di tumore al polmone è una cosa seria, tuttavia i pazienti devono avere fiducia nei propri medici che li cureranno con una terapia efficace. Ricordiamo infine che i progressi scientifici in campo diagnostico e terapeutico daranno a sempre più pazienti una possibilità concreta di guarigione.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Simo

    Ma come mai ho comunque alcuni dei sintomi che si ha anche col tumore ? Il medico ha detto che ho preso freddo,oppure e l’ansia

    1. Simo

      Dottore anche se tutti dicono che sono solo infiammazioni muscolari,mi consiglia di controllare comunque se ho qualcosa di più grave ?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido l’ipotesi di ansia, se il medico era tranquillo per ora non ritengo che servano ulteriori esami.

    3. Simo

      Ho molti altri sintomi ad esempio l’insonnia fino ad una certa ora dipendono dall’ansia,Da poco è deceduta mia nonna l’ansia si può collegare a questo ?

    4. Simo

      Poi credo che i dolori alla parte sinistra e il freddo alle mani si riconducano a questo no ?

    5. Simo

      Io non ci penso,ma oggi giorno il dolore al petto passa sempre di più ma sento nuovi sintomi

    6. Simo

      Dottore io ero completamente calmo e rilassato, ho vomitato il pranzo cosa devo fare ??

    7. Simo

      Mio zio è un medico , ha detto che ho l’infulenza perché ho sintomi dell’influenza (Mal di testa,fischi alle orecchie ecc.)

  2. lara

    salve, volevo sapere se il tumore ai polmoni può causare problemi durnte la grvidanza. con il tumore già a piccole cellule in stadio avanzato, curato con la chemioterpia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di una situazione delicata che esula dalle mie competenze, ma credo che in prima battuta verificherei la compatibilità della chemioterapia con la gravidanza.

  3. lara

    se la chemioterapia non risultasse compatibile alla gravidanza, cosa consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’oncologo le presenterà i rischi che potrà correre in entrambi i casi, cercando di aiutarla a prendere la decisione che rappresenti il compromesso migliore nel suo caso.

    2. lara

      se si dovesse diminuire la chemioterapia il paziente metterebbe la sua vita a rischio?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma generalizzare temo che sia impossibile, dipende troppo da un caso all’altro.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma dipende dal mese di gestazione in cui si trova.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sempre aperto ad ascoltare qualsiasi critica, purchè siano portate avanti in modo da essere costruttive per tutti.
      Inoltre mi dispiace sapere che sto provando ad aiutarti sopra e qua cambi nome e mi attacchi in questo modo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema, nel mio piccolo rimango a disposizione.

    3. Simo

      La critica di mio cugino è : Non bisognerebbe fidarsi di una farmacista perché ha meno conoscenze questo dice

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verissimo, infatti tengo molto a sottolineare di essere farmacista per permettere a chi mi scrive di dare il giusto peso alle mie parole; non posso e non voglio fare diagnosi, ma in certi casi credo di poter essere utile al paziente aiutandolo a capire le indicazioni del medico o come muoversi quando c’è un problema.

      Non voglio sostituirmi al medico, ma credo di poter essere utile affiancandolo nell’aiutare il paziente (con competenze e scopi diversi).

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono riuscito a tranquillizzarti significa che ho raggiunto il mio scopo ma, ovviamente, in caso di problemi fai sempre riferimento a tuo zio per la diagnosi.

    6. Simo

      Dottore,i dottori sono passati ma ho la pressione bassa,infatti sento la nausea ecc e poi vomito il cibo ho letto l’articolo sulla pressione sto provando a bere più del solito
      P.s : la difficolta nel respiro c’e ancora ma per via del naso otturato

    7. Simo

      Dissero che era tutto ok,e che avrei dovuto prendere la medicina… Da un paio di giorni ho smesso perché i giorni di cura erano stati raggiunti ma non mi passa,io vorrei tornarci ma i miei genitori non vogliono portarmi perché dicono che non è nulla

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senti magari per telefono tuo zio medico, saprà consigliarti.

  4. Anonimo

    Salve da un mese ho un dolore al petto,sono andato dal cardiologo tutto bene,ma il dolore c’è cosa può essere?.

  5. zucca

    dottore sono piuttosto preoccupato. ho 16 anni e da circa un anno e qualcosa ho preso il pessimo vizio di fumare. laia media giornaliera contando alcune settimane nelle quali non ho proprio fumato e i giorni che ho esagerato è di circa 3-4 sigarette al giorno. da quattro giorni circa ho alcuni sintomi come: produzione di catarro (senza avere influenza), leggera tosse, dolori al petto ogni tanto. so che è difficile pensare ad un tumore ma lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile o quasi pensare ad un tumore, ma se durasse più di qualche giorno potrebbero essere i primi sintomi di irritazione da fumo delle vie respiratorie.

    2. zucca

      grazie dottore. Un altra cosa volevo chiederle se posso, mediamente, un fumatore medio (10 sigarette al giorno) dopo quanto rischia di protrarre il tumore? tanto per sapere anche perché dopo questo spavento mi sa che smetto

  6. Anonimo

    Vorrei farvi una domanda .. È da 5 giorni che mi fanno male i polmoni e mi sento un pò debole come se avessi la febbre, ma non c’è l’ho. Mi capita anche altre volte di avere questi dolori quando mi raffreddo .Quando ero piccola avevo asma allergica che ora va un pò meglio e da tempo che non ho più attacci d’asma però mi preoccupo per i miei polmoni perchè sono molto deboli. Cosa dovrei fare?

  7. Anonimo

    salve dottore purtroppo da due mes ho questo dolore sopra al petto e ultimamente mi sento fiacco e con nausea,ho una paura tremenda,tra qualche giorno farò l’ultima parte di visita cardiologica.

  8. gabriella

    sono due settimane che ho un dolore localizzato sotto la scapola, sono un pò preoccupata.

  9. paolo

    salve dottore,io fin da piccolo ho sofferto di broncolite (da neonato) , broncopolmonite, e bronchite. da piccolo avevo anche degli attacchi di asma, non ho dei polmoni eccezionali. Io vorrei riferirle che mio padre fuma 2 pacchetti di sigarette al giorno e molto spesso inevitabilmente mi ritrovo ad aspirare fumo passivo.
    Io non fumo e non mi piacerebbe neanche iniziare, ma vorrei chiederle a quanti rischi sono esposto
    Grazie in anticipo

    1. Pasquale

      Salve dottore,mi chiamo Pasquale ho 27 anni e di professione faccio il meccanico,volevo sapere se puo centrare qualcosa questo sintomo ke ho: quando faccio una riparazione e tengo le braccia alzate rivolte diciamo verso il cielo ho la sensazione che mi manca il respiro e ultimamente ho un dolore alla parte destra della schiena in direzione del polmene…ke ne pensa?attendo una vostra risposta e grazie per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere essenzialmente questa, ansia, ma è possibile che ci sia anche un leggero risentimento muscolare da valutare con il medico.

  10. Pasquale

    Ok grazie per la vostra cordiale attenzione fissero un appuntamento con il mio medico e se le fa piacere la informero del esito della visita…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe davvero molto importante riuscire ad evitare quanto più possibile il fumo passivo; i rischi di tumore li conosciamo tutti, ma nel suo caso, con una certa predisposizione alle malattie respiratorie, il pericolo è di andare incontro anche ad altri problemi, a partire semplicemente da una eccessiva suscettibilità alle malattie invernali.

  11. Simo

    Dottore,in questo tempo non è passato,sono andato a fare delle radiografie… Ho una cifosi in stadio avanzato,ho cercato su internet e tutti i sintomi che ho risultano :/

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lasci che a formulare le diagnosi siano i medici, l’ansia non permette valutazioni oggettive.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, forse avevo mal interpretato; avevo inteso che nonostante la diagnosi di cifosi lei continuasse a pensare ad un tumore dati i discorsi che avevamo fatto in precedenza.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace un po’ per la diagnosi (se fosse stata ansia ci sarebbe stato un margine di miglioramento più ampio), ma sono felice che adesso sia stato chiarita e la causa e quindi non ci sia più motivo di pensare al peggio.

    4. Simo

      Dottore,mi consiglia qualcosa da fare per guarire ? Ho letto che la Cifosi può portare alla morte… Ma credo solo in casi gravissimi,no ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vale la pena farsi seguire da un medico per cercare di correggerla; non c’è davvero motivo di pensare ad un esito fatale.

  12. Damy

    Salve Dottor Cimurro ho 20 anni e volevo porgli questa mia sensazione: sono tornato dalle vacanze (dove ha fatto molta umidità per via delle continue pioggie poi in montagna) io sono un soggetto molto ansioso, però da quando sono tornato mi fa male dietro la schiena ma dolori leggeri più che altr fastidio a livello delle scapole (dietro le spalle), poi tossisco perchè ho un fastidio nella gola e sento del muco….forse non è nulla di allarmante ma essendo un soggetto ansioso voglio comunque chiedere un suo parere. La ringrazio per la cortese attenzione

  13. Damy

    volevo aggiungere io vivo con mia madre e mia sorella e fumano abbastanza…io non fumo però so cosa comporta il fumo passivo..spero non sia nulla di preoccupante! mi Scusi di nuovo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un po’ di ansia, che causa tensione muscolare.

  14. Damy

    Sono ancora io mi scuso , ma vorrei dissipare ogni mio dubbio , soprattutto grazie per la sua cordialità e pazienza , ma avendo dolori dietro alla schiena e le scapole che a piegarsi sento fastidio , poi avendo la tosse (molte volte nervosa dovuta all’ansia) e il muco che mi da fastidio..nn è nulla di preoccupante giusto? anche perchè avendo solo 20 anni e non avendo mai fumato (però ho assorbito molto fumo passivo)…cosi poi credo che spesso l’ansia come mancanza di respiro ( ma ne soffrivo anche in precendenza per attacchi d’ansia) grazie mille e mi scusi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non penserei assolutamente ad un tumore, al limite valuti con il medico che non ci sia anche un problema di gastrite/reflusso.

  15. damy

    Mi scusi per l’ultima volta dottor Cimurro , volevo chiederle ma avendo a volte dolori dietro la schiena con affaticamento respiratorio e quando ispiro sento dolore dietro verso parte centrale destra schiena pùò essere ancora gastrite/reflusso o è solo problema di tensione muscolare misto ad ansia?..comunque sempre nulla di grave? grazie mille scusi di nuovo (quest’ansia forse è per la mia giovane età e perchè sn reduce del decesso di una persona a me molto cara)

  16. Demetrio

    Salve Dottor Cimurro , le volevo chiedere ma se presento dolori (più che altro molto fastidio) dietro la schiena e ultimamente a compiere sforzi come ballare ho dispnea (affanno respiratorio che dura anche a lungo,forse per l’ansia) , poi tosse stizzosa (forse di origine nervosa) è sintomo di qualche problema? non ho mai fumato..e essendo molto giovane nn dovrei essere a rischio di una patologia così grave con il tumore vero? Grazie mille

  17. Dimi

    Salve Dottor cimurro scusi il disturbo ,ho 20 anni, volevo chiederle ieri sera ho avuto difficoltà a respirare perchè sentivo un fastidio alla parte davanti del collo ( trachea) ho dato causa a probabile pesantezza in ciò che ho mangiato , stasera mentre facevo attività mi è venuta un pò di dispnea, poi ho mangiato e adesso mi sento una generale pesantezza alla bocca dello stomaco con difficoltà di respiro(forse quest ‘ ultima dovuta all’ansia) dice che è un disturbo di digestione o reflusso gastroesofageo(ho anche raucedine da qualche settimana) o qualche causa polmonare? la ringrazio dell’attenzione Buona serata

  18. Dimi

    aggiungo che ho anche qualche doloretti(a volte più fastidio) dietro la schiena

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo quanto sopra, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  19. Mari

    Salve dottore, ho 16 anni e ultimamente avverto dei dolori al petto sempre più frequenti. Ieri ho accusato un piccolo mancamento seguito da avvampamenti e tachicardia e dopo poco ho rimesso il cibo mangiato 10 minuti prima, quindi sono andata in ospedale e hanno detto che era tutto apposto e che poteva essere una questione di digestione. Quest’anno ho fumato un po ma mai oltre una sigaretta al giorno o due, solo che leggendo i sintomi, credo di averne la maggior parte, soffro anche un po di ansia. Potrebbe essere tumore?

  20. marco

    Salve dottore, ho 23 anni e son figlio di fumatori, fumatore per 5 anni poi ho smesso un anno e ora ho ripreso a fumare ma in dosi molto minori (1 pacchetto da 10 a settimana) . Ho perso peso (16kg in 8 mesi) modificando il mio regime alimentare e facendo allenamento..non ho problemi a correre 30/40 min e a fare 1 ora e mezza di cyclette. Complice un raffreddamento non ho fumato per 3/4 giorni e mi è venuta una tosse produttiva al mattino e dopo i pasti con produzioni di catarro molto denso e giallastro marroncino.questo catarro è spesso presente al mattino non solo quando son raffreddato. Il raffreddore ne ha aumentato la quantità. Secondo lei a cosa può esser dovuto? A una ropulitura dei polmoni dopo aver smesso di fumare, a un’infezione o a problematiche più serie? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente entrambi, leggera infezione da raffreddamento e conseguenze del fumo.

    2. marco

      Per conseguenze del fumo intende cose per cui posso star sereno? Fermo restando che anche se posso star sereno voglio comunque riuscire a smettere del tutto di fumare. Grazie

  21. anonima

    Buonasera dottore, mio padre di 66 dopo aver avuto tosse e dolore trafittivo, recandosi dal cardiologo gli é stato riscontrato un ingrossamento del cuore. Dal Rx torace é stato diagnosticato uno slargamento del mediastino con versamento pleurico, cosa potrbbe essere? Da effettuare lunedì Tac contrasto. L’ ecoaddome ê risultato negativo, inoltre l’ emocromo nella norma. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono situazioni che non mi sento di valutare.

  22. ciccio

    Salve dott da qualche tempo sento dolore e nello stesso tempo pesantezza nella zona alta della schiena, potrebbero essere anche questi sintomi di tumore? Grazie in anticipo per la risposta

  23. giulia

    gentilissimo ho 22 anni. sento sepre un peso sul petto come quando si porta un peso e difficolta a respirare. mami da piu fastidio questo peso su tutt il petto dasotto il collo a sotto seni. ho paura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere ansia, ma solo il medico attraverso la visita potrà formulare una diagnosi precisa.

  24. giulia

    ma puo bastare ascoltare il respiro o c vuole una rx ai olmoni? ho un’amica chesoffre di pneumotorace e stata operat e addurittura n hanni capito niente dall’ascolto del respiro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi è il reflusso che causa questi disturbi, ma una visita medica prevede diversi controlli che possano aiutare il dottore a formulare un’ipotesi corretta.

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