Tumore al colon: sintomi, dolore, cura

Ultimo Aggiornamento: 1250 giorni

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Introduzione

Il cancro al colon è piuttosto comune, circa 1 persona su 15 (7% della popolazione) lo sviluppa nella vita; è una patologia in alcuni casi mortale che colpisce il grosso intestino, tuttavia con una diagnosi precoce sono alte le possibilità di guarigione.

Intestino e colon

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Il colon occupa l’ultimo tratto dell’intestino, il cibo che viene deglutito passa prima attraverso l’esofago, tubo cilindrico che collega la bocca allo stomaco, successivamente il cibo passa per lo stomaco dove viene digerito. A questo punto il materiale procede al piccolo intestino, dove le sostanze nutritive vengono digerite e parzialmente assorbite. Le fibre e il cibo digerito infine raggiungono il colon, dove vengono assorbite le restanti sostanze nutritive e vengono formate le feci.

Le feci vengono poi spinte verso l’ultima parte del colon, il sigmoide e il retto, prima di essere espulse.

Il tessuto linfatico e i linfonodi drenano il fluido in eccesso nel flusso sanguigno, i linfonodi aiutano poi a combattere le infezioni del colon e il cancro prima che possano estendersi al resto del corpo.

Il colon è formato da varie parti:

  • Colon ascendente
  • Colon trasversale
  • Colon discendente
  • Colon sigmoide
  • Retto e ano

Cause

Il corpo si compone di cellule molto piccole, che crescono e muoiono regolarmente. Alcune volte le cellule si scindono e crescono senza controllo, causando uno sviluppo anomalo  chiamato tumore. Se il tumore non invade il tessuto e le parti del corpo vicine, viene chiamato tumore benigno o non-canceroso. I tumori benigni non sono quasi mai pericolosi per la vita.

I tumori, e così anche il cancro al colon, in genere cominciano da una crescita a dismisura di cellule normali, che così prendono il nome di polipo. Le cellule in un polipo possono continuare a crescere fuori controllo e, se non monitorare, possono diventare cancerose. Quanto prima i polipi vengono scoperti ed eliminati, maggiori saranno le possibilità di evitare o comunque di curare il cancro.

Se un tumore invade e distrugge le cellule vicine, viene chiamato tumore maligno o cancro: il cancro può essere mortale. le cellule cancerose possono diffondersi a diverse parti del corpo attraverso i vasi sanguigni e i canali linfatici.

I trattamenti sono quindi studiati per uccidere o controllare le cellule cancerose che si sviluppano in maniera anomala.

Ai tumori vengono dati nomi differenti in base alla parte del corpo in cui essi si formano. Il cancro che comincia nel colon verrà sempre chiamato cancro al colon, anche se poi si diffonderà ad altre parti del corpo.

Benchè i medici possano individuare dove il cancro si è formato, la causa non può essere invece identificata: il tumore al colon si diffonde nelle famiglie, per cui chi ha dei parenti vicini che hanno sviluppato questa patologia, dovrebbe essere regolarmente visitato per rilevare ogni possibile indizio precoce.

Le cellule contengono materiali ereditari o genetici, chiamati cromosomi. Questo materiale genetico controlla lo sviluppo delle cellule: il cancro si sviluppa sempre da cambiamenti che si manifestano nei cromosomi, quando il materiale genetico in una cellula diventa anormale esso può perdere la capacità di controllare lo sviluppo della cellula. Improvvisi cambiamenti nel materiale genetico possono presentarsi per svariate ragioni e questa tendenza potrebbe essere ereditata. I cambiamenti nei materiali genetici potrebbero presentarsi a causa di un’esposizione ad infezioni, droghe, tabacco, sostanze chimiche, o altri fattori.

L’infiammazione continua del colon, chiamata colite, può aumentare le probabilità di sviluppare il cancro al colon: le persone con la colite dovrebbero essere visitati regolarmente dal medico nel caso in cui si possano manifestare dei segni di cancro al colon,

Gli studi hanno mostrato che le persone che seguono una dieta ricca di fibre e povera di grassi hanno meno possibilità di sviluppare il cancro al colon rispetto a coloro che mangiano cibi molto grassosi e con poche fibre; altri studi suggeriscono che le persone che prendono l’aspirina regolarmente sviluppino il tumore con meno probabilità.

Sintomi

Il miglior modo per trattare il cancro al colon è rilevarlo quanto prima, anche prima che possa causare qualche sintomo. poichè una rilevazione precoce è in grado di aumentare le probabilità di guarigione, gli esami fisici sono molto importanti. Purtroppo molto spesso un tumore al colon non ha sintomi apparenti.

Quanto un esame al colon debba essere approfondito e frequente dipende dai seguenti fattori:

  • L’età
  • La storia familiare
  • La propria storia medica

Nei pazienti con malattie al colon o che hanno familiari con simili problemi, gli esami del colon dovrebbero essere fatti più spesso. Se non viene scoperto durante gli esami, il cancro al colon può mostrarsi in vari modi e condizionati da diversi fattori fra cui la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie; proprio per questi motivi i sintomi del cancro sono spesso simili a quelle di molti altri problemi addominali o intestinali (stanchezza, mancanza di appetito, anemia, perdita di peso). Ricordiamo poi:

  • I vasi sanguigni del cancro sono di solito più fragili e tendono a sanguinare più facilmente rispetto ai normali vasi sanguigni; per questo si possono verificare emoraggie interne nel colon. Il sangue può poi mescolarsi con le feci. A seconda di quanto il cancro sia lontano dal retto, il sangue nelle feci può essere sia di un rosso acceso oppure può scolorire le feci, dando loro un colore marrone scuro o nero carbone. Il sangue nelle feci non sta ad indicare sempre che il paziente ha il cancro al colon; altre condizioni come l’ulcera, le emorroidi e l’infiammazione possono anche causare l’emorragia nel colon o nell’intestino.
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali, come la diarrea o la stitichezza, possono altresì essere causati dal cancro al colon.
  • Se la massa tumorale diventa molto grande, può causare un blocco intestinale. Il paziente avvertirà un dolore molto intenso nell’area addominale, con nausea, vomito e l’incapacità di emettere peti o di defecare. Questo quadro rappresenta un’emergenza medica e chirurgica.

Diagnosi

Si può sospettare il cancro al colon se l’esame delle feci mostra la presenza di sangue più o meno occulto: un test domiciliare molto semplice ed acquistabile in farmacia è ora disponibile per rilevare il sangue nelle feci. Se il sangue nelle feci rimane inosservato per un po’ di tempo, il paziente può perdere un certo ammontare di sangue, fino a provocare l’anemia. Tra i segni dell’anemia rientrano i giramenti di testa, le vertigini, e la costante sensazione di sentirsi affaticati.

Gli esami digitali del retto possono evidenziare una crescente lesione nell’area dell’ano o del retto, il medico potrebbe riuscire ad individuare un polipo o una lesione cancerosa durante l’esame visivo del colon. Ci sono 2 tipi di esame endoscopico che vengono generalmente usati,

  1. uno viene denominato sigmoidoscopia: il medico inserisce un telescopio rigido nel retto e nel sigmoide, la parte più bassa del colon, per vedere se ci sono delle anomalie all’interno.
  2. L’altro tipo di esame endoscopico viene chiamato colonscopia: per questa procedura il medico inserisce un tubo più lungo e flessibile che va all’interno attraverso il retto e raggiunge la prima parte del colon chiamata colon ascendente. Questo test è più profondo della sigmoidoscopia.

A seconda dell’età, della storia medica personale e familiare, Potrebbe essere neceaario sostenere regolarmente alcuni di questi test. Se viene ritrovato del sangue nelle feci, senza che ve ne sia una spiegazione, questi esami diventano necessari.

In genere è possibile rimuovere un piccolo pezzo di tessuto anomalo o i polipi ritrovati durante l’esame endoscopico, viene cioè fatta una biopsia. Questo piccolo pezzo di tessuto viene poi trasmesso al patologista, un medico specialista che riesce a rilevare il cancro nei tessuti, analizzandoli al microscopio.

Possono essere effettuati anche altri test per diagnosticare il cancro al colon, uno di questi test è la tac (esame di tomografia assiale computerizzata). Per questo test, il paziente viene fatto entrare in una macchina a forma di ciambella con un grande buco. Mentre il corpo viene fatto entrare nella macchina, i raggi x consentono di vedere l’interno dell’addome.

Il clistere al bario è un altro test che aiuta a diagnosticare il cancro al colon. Per questo test un liquido bianco chiamato bario viene liberato nel colon usando un clistere. I raggi x aiutano poi a vedere quanto si è diffuso il cancro.

Cura e terapia

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

La maggior parte dei pazienti con il cancro al colon si sottopongono a interventi chirurgici per eliminare il tumore in maniera più sicura possibile: durante l’intervento alcuni linfonodi nell’addome vengono rimossi ed analizzati per capire se le cellule si sono diffuse in altre parti del corpo.

A seconda della parte del colon dove si è formato il cancro, il chirurgo potrebbe dover creare un ano artificiale per rendere possibile la comunicazione del colon con l’esterno: questo intervento si chiama colostomia. In certi casi la colostomia può essere chiusa chirurgicamente qualche mese dopo.

In base alla velocità con cui si è sviluppato il cancro, e se esso si è diffuso ad altri organi, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento dopo la chirurgia; in questo caso l’oncologo potrebbe raccomandare una terapia con radiazioni o una chemioterapia.

La radioterapia è spesso usata nei pazienti nei quali il cancro ha colpito maggiormente il retto ed alcune volte viene eseguita prima dell’intervento chirurgico: consiste in una serie di trattamenti con radiazioni ad elevata energia. Generalmente viene eseguita una volta al giorno durante la settimana e di solito richiede pochi cicli per essere completata.

La chemioterapia può essere eseguita per via orale o per via endovenosa: si tratta il cancro usando delle sostanze chimiche molto forti, che possono a volte causare nausea e vomito, oltreché la perdita dei capelli.

I pazienti con il cancro al colon hanno le migliori possibilità di sopravvivere se il cancro viene subito individuato e trattato chirurgicamente.

Intervento chirurgico

Prima della chirurgia il colon è pulito accuratamente per ridurre le possibilità di infezione. Si ottiene ciò usando forti lassativi e clisteri, o facendo bere al paziente una speciale soluzione detergente la notte prima dell’intervento chirurgico per pulire il colon.

Questo intervento viene eseguito sotto anestesia generale con il paziente addormentato.

La parte del colon interessata dal cancro è rimossa chirurgicamente e la restante parte è riconnessa, o “anastomizzata”, con le suture.

Quando il cancro interessa il retto o l’ano può essere fatta un’altra incisione vicino al retto.

Dopo aver rimosso il cancro, potrebbe non esserci colon residuo per creare l’anastomosi, a quel punto il colon viene deviato verso l’esterno dell’addome attraverso ancora un’altra incisione. Questo tipo di intervento chirurgico è noto come “colostomia”.

A volte una colostomia è necessaria se il chirurgo pensa che una anastomosi per riconnettere il colon non riesca, questo può essere il caso in cui si creda che il colon non sia pulito abbastanza al momento dell’intervento chirurgico.

Quando viene praticata la colostomia un sacchetto viene poi posto sopra l’apertura del colon verso l’esterno per raccogliere le feci ed il controllo intestinale è perso. Se è possibile il colon potrebbe essere riconnesso successivamente (di solito 3-6 mesi più tardi).

I linfonodi sono poi sezionati per verificare se il tumore si è diffuso o meno all’esterno del colon ed il resto degli organi nell’addome è esaminato molto attentamente; se vengono trovati noduli sospetti, anch’essi possono essere rimossi dalle strutture circostanti come il fegato, il piccolo intestino, i reni, o l’utero per determinare se sono cancerosi.

Rischi e complicazioni

Questo intervento chirurgico è molto sicuro, ci sono tuttavia diversi possibili rischi e complicazioni: sono poco probabili, ma possibili. Hai bisogno di conoscerli nel caso in cui si verifichino, essendo informato potresti essere in grado di aiutare il tuo medico a riconoscerle precocemente.

I rischi e le complicazioni comprendono quelle legate all’anestesia e quelle legate al tipo di intervento chirurgico.

I rischi legati all’anestesia comprendono, ma non sono limitati a ciò, ictus, insufficienza renale, polmonite e coaguli di sangue nelle gambe. Questi rischi verranno discussi con te in dettaglio dal tuo anestesista.

Possono formarsi coaguli di sangue nelle gambe e questi di solito compaiono qualche giorno dopo l’intervento. Le gambe sono dolenti e si gonfiano. Questi coaguli possono spostarsi dalle gambe ai polmoni dove causano mancanza di respiro, dolore al petto, e anche morte (embolia polmonare). A volte la mancanza di respiro si manifesta senz’avviso, è quindi estremamente importante far sapere al tuo medico se si manifesta uno di questi sintomi. Alzarsi dal letto presto dopo l’intervento chirurgico può aiutare a ridurre i rischi di questa complicazione.

Alcuni rischi sono associati a ogni tipo di intervento chirurgico e comprendono:

  • Infezione, profonda o a livello cutaneo. Le infezioni possono svilupparsi sull’incisione addominale. Infezioni profonde possono coinvolgere la cavità addominale stessa. Sono note come “peritonite”. Trattare le infezioni profonde può richiedere una terapia con antibiotici a lungo termine ed eventualmente un intervento chirurgico.
  • Sanguinamento, durante o dopo l’operazione. Ciò può richiedere una trasfusione di sangue o un’altra operazione.
  • Cicatrici cutanee che possono essere dolorose o brutte.

Altri rischi e complicazioni sono legati specificamente all’intervento del tumore al colon, sono molto rari ma è importante conoscerli; le strutture dell’addome possono essere danneggiate, specialmente se interessate dal cancro.

Tali problemi possono interessare i seguenti organi:

  • Milza,
  • Stomaco e intestino possono essere perforati,
  • La vescica e gli ureteri possono essere lesi,
  • L’utero e le ovaie possono essere lesi.
  • Problemi improvvisi possono richiedere una colostomia non prevista, temporanea o permanente.
  • Rottura o lesione della parete addominale che richiede un’altra operazione.

Il danno a queste strutture può condurre a un danno permanente e alla necessità di procedere con altre operazioni. Anche se ciò è molto raro.

Sono possibili ernie attraverso l’incisione o le incisioni: questo accade quando la parete interna dell’addome è debole e l’intestino potrebbe spingere sotto la cute. Ciò potrebbe richiedere un’altra operazione.

Un’altra possibile complicazione è il fallimento dell’anastomosi, o dell’area in cui le due parti terminali del colon sono unite. Questo di solito conduce a un’infezione all’interno dell’addome che richiede un’altra operazione e una colostomia per reindirizzare il colon.

Dopo la chirurgia

Dopo che è stata eseguita l’operazione per la cura del tumore al colon il paziente è trasferito in sala post-operatoria e poi in una stanza normale.

Non potrà mangiare o bere per qualche giorno per permettere all’anastomosi di cicatrizzare.

Può essere inserito un tubo nello stomaco attraverso il naso per qualche giorno, esso succhia via l’aria dallo stomaco e serve per evitare di far percepire gonfiore o nausea mentre si attende che l’anastomosi si cicatrizzi.

Gradualmente si riprenderà a mangiare e si tornerà a casa in qualche giorno in base all’evoluzione dello stato di salute.

Sulla base dei reperti patologici derivanti dall’intervento e da altri test, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento. Questo potrebbe comprendere la radioterapia e anche la chemioterapia.

Assicurati di chiamare il tuo medico in caso di nuovi sintomi come febbre, drenaggio della ferita, dolore severo, debolezza, gonfiore o infezione.

Prevenzione

I soggetti a rischio, ossia con famigliarità di tumore al colon, può diminuire la probabilità di sviluppare il cancro innanzi tutto con una dieta povera di grassi e ricca di fibre, verdura e frutta.

Altrettanto importanti sono poi gli esami medici, in particolare l’esplorazione rettale (oppure la colonscopia) e la ricerca del sangue occulto nelle feci, da ripetere rispettivamente ogni 5 anni ed una volta all’anno.

Statistiche

Nel mondo occidentale questo tumore è il terzo cancro maligno per diffusione e mortalità, rispettivamente dopo il tumore al seno per la donna ed il tumore al polmone per l’uomo. Decisamente poco diffuso sotto i 40 anni, aumenta gradatamente con l’età fino a raggiungere il picco verso gli 80 anni, indipendentemente dal sesso.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Salve, il mio ragazzo ha 18 anni e da vari giorni risente dei dolori alla schiena, alla gola, ai muscoli e molto spesso è stanco. Questi possono essere sintomi di un tumore al colon? Da premettere che anche la madre è andata via con lo stesso tipo di tumore.

  2. Enrico

    Salve dottore ho 18 anni da quando mia nonna stava male cioè avevo 16 anni una sera sforzandomi mi era uscito del sangue rosso nella carta igienica ora ho sempre paura di fare la cacca percha volte mi viene del sangue perché non riesco a fare la cacca senza sforzarmi mi brucia sempre l’ano non ho storie di tumore in famiglia sono magro ma sto tanto seduto potrebbe essere colon irritabile peggiorato ad ansia? Io da quando mia nonna è morta di infarto ho paura di morire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se deve sforzarsi si tratta di stitichezza, che a sua volta causa l’infiammazione delle emorroidi; ne parli con serenità al medico, deve trattare la stipsi.

    2. Anonimo

      Quindi lei esclude un tumore? Sono abbastanza in ansia da 2 settimane per qiesto

    3. Anonimo

      Scusi ancora il disturbo ma se avessi ad esempio l’anemia? Me ne accorgerei? Cioè starei male? So che è una domanda stupida ma mi sento in ansia penso di avere tutti i sintomi elencati ma in realtà no mi può spiegare

  3. Renato

    Salve caro dottore è possibile avere un tumore al colon a 18 anni? Ne ha mai sentito di casi? Senza famigliarità?

  4. Giada

    Mio padre aveva 66 anni quando è morto di tumore al colon.. Io ne ho 25 ma mi hanno detto che i controlli devono iniziare a 45…però in internet leggo storie di cancro al colon a 30 anni..quindi mi devo preoccupare? Inoltre una cosa che non capisco è : mio padre è stato il primo con questo tumore nella ns famiglia ma quindi può essere che questa sia una forma non genetica? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, sarà corretto controllare, ma non deve dare per scontato che che capiterà anche a lei.

    2. Anonimo

      salve dottore, dunque ho ancora una cosa da chiedere, è da una settimana che mi sono imposta il buon proposito di mangiare più sano, ho cominciato integrando più verdura…solo che è da allora che le mie feci sono più molli del solito..non parlo di diarrea ma non sono nemmeno formate..in più ho finito da poco la cura con augmentin per un dente devitalizzato…è preoccupante? molti al mio posto non farebbero caso ma per via di mio padre ogni cosa mi terrorizza. grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un effetto collaterale dell’antibiotico, dovrebbe essere sufficiente assumere per qualche giorno fermenti lattici.

    4. Anonimo

      quindi dottore non è preoccupante? la verdura c’entra??mi scusi ma sono ansiosa e ipocondriaca

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      La verdura non c’entra, anche se va sempre aumentata gradualmente per dare tempo all’intestino di abituarsi.

    6. Anonimo

      Dottore basta che non è sintomo di tumore inoltre mi pare di aver capito che chi soffre di colon irritabile può avete questi problemi giusto?che faccio? Mi calmo?

    7. Anonimo

      Inoltre dottore non parlo di diarrea ma di feci non formate. Mi sembrava corretto segnalare

  5. Signorina Ansietta

    Salve Dr.Cimurro. Premetto che sono una ragazza di 20 anni. La consulto per un parere poi ovviamente andrò a rivolgermi al mio medico. Sono ormai un anno che combattevo contro delle ragadi a parere dei proctologi che mi hanno visitato in ospedale, sempre DIVERSI dove mi hanno solo effettuato visite normali di controllo e proctoscopia. Le proctologhe mi hanno sempre detto no alla colonscopia, che non avevo niente mentre il dietologo è più propenso a farmela fare, onestamente non so chi ascoltare visto che l’esame di per sè mi fa paura, anestesia compresa. e finalmente, dopo l’ultimo episodio sono esattamente 31 giorni che non vedo più sangue, e il tutto è passato andandomene per 20 giorni via di casa quindi ho subito pensato è STRESS! Ma ci sono dei ma che mi preoccupano. Parto dalla più preoccupante…Negli ultimi 4 giorni faccio le feci nere, ma proprio nere, solo su carta risultano tendente al verdognolo ma comunque scure..Ho pensato “ho mangiato per due giorni spinaci” Ok, ma ancora non passa?…Poi altri aspetti che mi preoccupano è che oramai da un paio di mesi quando evacuo le feci sono o mollicce o sciolte mentre prima ero sempre molto stitica, stanno comunque nel fondo del water e un poco puzzano, poi non so se è una mia esagerazione e puzzano come tutte le feci oppure puzzano davvero e devo preoccuparmi, senza tralasciare il fatto che ci sono giorni in cui passano almeno 2-3 giorni in cui al bagno non riesco ad andare e sono gonfia, per poi andare e fare poco e nulla nella stra grande maggioranza dei casi e pure molliccia..

    1. Signorina Ansietta

      Ma le feci scure? Non sono di un colon irritabile, anzi…! Ho letto tutt’altro. Non so se recarmi in ospedale..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le feci scure possono essere spiegate dagli spinaci; in ogni caso l’ospedale mi sembra eccessivo, piuttosto senta la guardia medica.

    3. Signorina Ansietta

      Ma l’ultima volta che ho mangiato spinaci è stata circa 3 giorni fa..La guardia medica, mi spiace dirlo ma non è molto capace..Se dovesse essere qualcosa non avrei avuto altri sintomi? Non so davvero come comportarmi o se preoccuparmi.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è tanta, tanta ansia ed a mio parere va affrontata prima di tutto questa. Con 20 anni e senza famigliarità è quasi impossibile un tumore al colon.

    5. Signorina Ansietta

      Magari il tumore no, ma pensavo ad un sanguinamento al colon…

  6. fabio

    Ho 41 anni. Da un mese sento come un fastidio sulla parte alta sinistra dell’ addome. In bagno vado regolarmente tutti i giorni , ma ho sempre il fastidio. Due giorni fa seppur con feci formate ho trovato prima sangue rosso chiaro e il giorno dopo nelle feci color verde dovute al pranzo ricco di spinaci una parte piu scura dove ho notato del muco misto con sangue piu scuro. Devo preoccuparmi ?

  7. fabio

    Probabilmente si. Sono un po ipocondriaco ma la presenza del sangue che mi tormenta il pensiero

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente da segnalare al medico, ma una presenza occasionale in genere non è preoccupante.

  8. Sara

    Buonasera dottore… mio marito oggi ha evacuato feci molto scure… dice che ,anche se raramente,non è la prima volta che gli succede… eppure non ha mangiato niente di particolare… ho paura possa essere un tumore… ha solo 36 anni… non ha nessun dolore… ha appetito e non avverte stanchezza… lei cosa ne pensa?

  9. Sara

    Lui dice che non è la prima volta che gli capitata… se succede solo occasionalmente non c’è da preoccuparsi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere no, poi ovviamente l’ultima parola spetta al medico.

  10. Paul

    Salve dottore, mi chiamo Paul e mi trovo negli Stati Uniti in questo momento. Ho 24 anni. Da oramai 3 settimane alterno dissenteria e stitichezza. Mi stanco in fretta qualche giorno e emetto piu gas del solito. Mi è stata prescritta una tac per evitare qualsiasi dubbio e devo quindi rientrare in Italia entro questa settimana. Sangue nelle feci non ne ho notato. Crede debba preoccuparmi.
    Ps per 5 anni ho fumato una media di 3/4/5 sigarette al giorno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un periodo stressante, al di là di questi disturbi?

    2. Paul

      A dire il verò si. É stato un mese in cui credo di aver somatizzato parecchio stress.
      Dalle analisi del sangue non risulta infatti nulla di anomalo. Venerdi rientrero in Italia ed effettuerò tutte le dovute analisi. Mi è stato detto Che pur avendo fumato è molto improbabile aver sviluppato un tumore al colon a quest’età. Spero di poter avere una sua conferma.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di colite nervosa, non c’è alcun motivo di pensare ad un tumore.

    4. Anonimo

      salve dottore e da alcuni mesi che dopo aver defecato mi escono fuori come delle emorroidi che basta che faccio il bide freddo mi rientrano subito con annesso bruciore a volte ho sangue che fuoriesce ma non copioso ed il colore e rosso vivo soffro da anni di stitichezza e d ho cominciato a bere più acqua da alcuni mesi prima in veria ne bevevo veramente poca poi sono goloso di caffe ma ho anzi appetito e tutto il resto normale senza sintomi mi consigli lei cosa potrebbe essere? ho 39 anni

    5. Anonimo

      quando il medico mi ha gatto eseguire una dieta ricca di frutta verdura pasta in bianco ed evitare i caffe sinceramente i sintomi scompaiono quasi del tutto salvo poi ripresentarsi ma senza alcun fastidio particolare se non il briciore nell’ano dopo aver defecato e queste penso io emorroidi che mi fuoriescono per poi rientrare e nno avere dopo alcun fastidio

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      È probabile che siano proprio emorroidi legate alla stitichezza, ma raccomando di chiederne conferma al medico; le suggerisco poi di continuare per sempre con la dieta raccomandata, che è utile a prescindere.

    7. Anonimo

      dottor cimuno esclude trattasi di tumore giusto?come dice lei anche il mio medico di base ritiene siano essi delle emorroidi quiindi non occorre fare colonscopia ?

    8. Anonimo

      quindi queste mie emorroidi possono durare anche nel tempo allora……

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che le verrà prescritta una colonscopia per questi disturbi, ma non per questo va sottovalutato.

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel senso che anche se non è nulla di grave come un tumore, deve comunque valutare con il medico come risolvere e come prevenire nuovi episodi.

  11. Susanna

    Buongiorno dottore, se per un paziente si 24 anni senza famigliarità e’ quasi impossibile avere un tumore al colon, ebbene per un altro della stessa eta ma con famigliarità le probabilità sono le stesse?

    1. Anonimo

      Quindi dottore è giusto iniziare i controlli a 45 anni come mi è stato consigliato dai dottori e vivere la mia giovinezza tranquillamente? Io vivo nel terrore.. Inoltre la famigliarità è solo quella di primo grado?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Assolutamente sì.
      2. Si prende in considerazione l’intera famiglia, poi si pesa caso per caso.

  12. Gaetano

    Salve dottore, sono un giovane di 23 anni ho paura di avere qualcosa che non va. Da mesi non vado in bagno come si deve (una radiografia con mezzo di contrasto all’intero apparato digerente fatta più o meno ad ottobre ha rilevato colon irritabile) e da due settimane mi sembra di stare a perdere peso. Premetto che sto mangiando meno “schifezze” ma ho perso due kg in due settimana (ne peso 92×1,75) e la cosa mi preoccupa. Ho sensazione di nausea, stanchezza perenne, vertigini (soprattutto quando mangio) e da un po’ anche un forte peso al pube e le mie feci sono sempre a straccetti o “frastagliate”. Un paio di mesi fa ho fatto un’ecografia all’addome in pronto soccorso e mi hanno solo detto “tutto ok”. L’anno scorso ho fatto almeno 2 ecografie all’addome. Non so più cosa fare, davvero, ho paura di avere qualcosa di serio ma il mio dottore continua a dirmi di stare tranquillo nonostante questi sintomi non accennino a passare.
    Dovrei continuare a preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta più attenta, ansia e colon irritabile spiegano tutti i sintomi.

    2. Gaetano

      Anche la perdita di peso ed il fatto che vado in bagno pochissimo (le feci sono filiformi e pochissime)?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      “Premetto che sto mangiando meno “schifezze” questo spiega la perdita di peso, mentre le feci è normale che non siano perfettamente normali con il colon irratibile.

  13. Gabriele

    Salve sono un ragazzo di 18 anni sono alto 1.83 da sempre sono sottopeso infatti peso dai 55 ai 57 kg nella mia famiglia non ci sono episodi di cancro volevo sapere è possibile avere un tumore al colon graIe alla FAP? Senza che un grnitore l’ha avuta? Sopratutto se ci fosse la FAP è possibile quindi avere un tumore a 18 anni? Grazie

    1. Anonimo

      Ho letto su internet però che raramente può insorgere addirittura a 12 anni

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per quale motivo la preoccupa così tanto? Che sintomi accusa?

    3. Anonimo

      Era da un mese che dopo aver evacuato mi accorgevo di avere sangue ed ero un po’ stitico ora sta migliorando il sangue non c’è più e prima da una volta alla settimana a fare la cacca vado anche 2-3
      Poi sopratutto sono un ragazzo molto ansioso

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Curi semplicemente la stitichezza, vedrà che non vedrà più sangue; non c’è alcun motivo di pensare ad un tumore.

  14. ciao

    non ho capito se il sangue occulto nelle feci è negativo su tre campioni vuol dire sicuramente che al momento non si ha problemi di tumore al colon.quindi al momento è inutile a fare la colonscopia .giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non proprio, ritengo che sia più corretto dire che se tutti e tre i campioni sono negativi è poco probabile che ci sia un tumore, ma non impossibile.

  15. Giada

    salve :)
    Ormai sono anni che soffro di stitichezza. Tante volte vado al bagno dopo 7/10 giorni. Accuso sempre di gonfiori, spasmi, meteorismo…
    Mi hanno diagnosticato un calcolo alla cistifellea di 1 cm e durante una colonscopia, fatta perché su un test per il sangue occulto sul terzo campione è risultato positivo, mi hanno trovato un prolasso per via dello sforzo eccessivo.
    Mangio e bevo sano ma niente. Ho provato con i lassativi ma alcune volte in funzionano neanche quelli.
    Ultimamente ho stimolo ma non riesco e poi ho da un po ho una febbricciola che non supera i 38 gradi, mal di testa, stanchezza, affaticamento, extrasistole…
    Non soffro molto di stress, per fortuna ma non sopporto più questa situazione.
    Cosa potrebbe essere?
    Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie mille per l’ascolto 😉

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molta frutta e verdura?
      Almeno 1.5 l di acqua al giorno?
      Esercizio fisico?
      Peso ed altezza?

    2. Giada

      mangio regolarmente frutta e verdura.. Faccio movimento ogni giorno non propio esercizio ma non sto ferma un secondo.
      Sono alta 1.70 per 63 kg

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stile di vita sembra perfetto, non posso quindi che consigliare di rivolgersi ad un gastroenterologo per capire innanzi tutto le cause di queste difficoltà e poi intervenire con una cura sul lungo periodo.

  16. Anonimo

    Salve un informazione all’età di 18 anni quante possibilità ci sono di avere un cancro al colon senza genitori con cancro

  17. francesco

    Sono affetto da tumore al colon e quando vado ad evaquare dopo ho molto dolore esiste un farmaco efficace

  18. Alessandra

    Salve dottore.
    Ho un bimbo di tre anni. Ormai da un mesetto o anche più che quadi fa la cacca trovo del sangue. Il bimbo è stitico fa la cacca una o due volte al massimo alla settimana. Siamo andati dalla pediatra per un controllo ma ha detto che il sangue e causato dai sforzi che fa il bimbo ci ha prescritto macrogol bustine per farlo andare in bagno più spesso ma non è cambiato niente da allora. E anche il vea olio per il culetto perche aveva la ragade anale. Abbiamo provato a cambiare il cibo, più verdure, brodo, minestre, tanta acqua ma niente. Il bimbo è ancora stitico e ce sempre del sangue e il bimbo continua spesso a grattarsi il culetto. Si può trattare del tumore secondo lei?? Le sarei molto grata se mi rispondesse il più presto possibile. Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è alcun motivo di pensare ad un tumore, ma la stitichezza va risolta; sentirei il parere di un gastroenterologo pediatrico.

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