Tumore al colon: sintomi, dolore, cura

Ultimo Aggiornamento: 1033 giorni

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Introduzione

Il cancro al colon è piuttosto comune, circa 1 persona su 15 (7% della popolazione) lo sviluppa nella vita; è una patologia in alcuni casi mortale che colpisce il grosso intestino, tuttavia con una diagnosi precoce sono alte le possibilità di guarigione.

Intestino e colon

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Il colon occupa l’ultimo tratto dell’intestino, il cibo che viene deglutito passa prima attraverso l’esofago, tubo cilindrico che collega la bocca allo stomaco, successivamente il cibo passa per lo stomaco dove viene digerito. A questo punto il materiale procede al piccolo intestino, dove le sostanze nutritive vengono digerite e parzialmente assorbite. Le fibre e il cibo digerito infine raggiungono il colon, dove vengono assorbite le restanti sostanze nutritive e vengono formate le feci.

Le feci vengono poi spinte verso l’ultima parte del colon, il sigmoide e il retto, prima di essere espulse.

Il tessuto linfatico e i linfonodi drenano il fluido in eccesso nel flusso sanguigno, i linfonodi aiutano poi a combattere le infezioni del colon e il cancro prima che possano estendersi al resto del corpo.

Il colon è formato da varie parti:

  • Colon ascendente
  • Colon trasversale
  • Colon discendente
  • Colon sigmoide
  • Retto e ano

Cause

Il corpo si compone di cellule molto piccole, che crescono e muoiono regolarmente. Alcune volte le cellule si scindono e crescono senza controllo, causando uno sviluppo anomalo  chiamato tumore. Se il tumore non invade il tessuto e le parti del corpo vicine, viene chiamato tumore benigno o non-canceroso. I tumori benigni non sono quasi mai pericolosi per la vita.

I tumori, e così anche il cancro al colon, in genere cominciano da una crescita a dismisura di cellule normali, che così prendono il nome di polipo. Le cellule in un polipo possono continuare a crescere fuori controllo e, se non monitorare, possono diventare cancerose. Quanto prima i polipi vengono scoperti ed eliminati, maggiori saranno le possibilità di evitare o comunque di curare il cancro.

Se un tumore invade e distrugge le cellule vicine, viene chiamato tumore maligno o cancro: il cancro può essere mortale. le cellule cancerose possono diffondersi a diverse parti del corpo attraverso i vasi sanguigni e i canali linfatici.

I trattamenti sono quindi studiati per uccidere o controllare le cellule cancerose che si sviluppano in maniera anomala.

Ai tumori vengono dati nomi differenti in base alla parte del corpo in cui essi si formano. Il cancro che comincia nel colon verrà sempre chiamato cancro al colon, anche se poi si diffonderà ad altre parti del corpo.

Benchè i medici possano individuare dove il cancro si è formato, la causa non può essere invece identificata: il tumore al colon si diffonde nelle famiglie, per cui chi ha dei parenti vicini che hanno sviluppato questa patologia, dovrebbe essere regolarmente visitato per rilevare ogni possibile indizio precoce.

Le cellule contengono materiali ereditari o genetici, chiamati cromosomi. Questo materiale genetico controlla lo sviluppo delle cellule: il cancro si sviluppa sempre da cambiamenti che si manifestano nei cromosomi, quando il materiale genetico in una cellula diventa anormale esso può perdere la capacità di controllare lo sviluppo della cellula. Improvvisi cambiamenti nel materiale genetico possono presentarsi per svariate ragioni e questa tendenza potrebbe essere ereditata. I cambiamenti nei materiali genetici potrebbero presentarsi a causa di un’esposizione ad infezioni, droghe, tabacco, sostanze chimiche, o altri fattori.

L’infiammazione continua del colon, chiamata colite, può aumentare le probabilità di sviluppare il cancro al colon: le persone con la colite dovrebbero essere visitati regolarmente dal medico nel caso in cui si possano manifestare dei segni di cancro al colon,

Gli studi hanno mostrato che le persone che seguono una dieta ricca di fibre e povera di grassi hanno meno possibilità di sviluppare il cancro al colon rispetto a coloro che mangiano cibi molto grassosi e con poche fibre; altri studi suggeriscono che le persone che prendono l’aspirina regolarmente sviluppino il tumore con meno probabilità.

Sintomi

Il miglior modo per trattare il cancro al colon è rilevarlo quanto prima, anche prima che possa causare qualche sintomo. poichè una rilevazione precoce è in grado di aumentare le probabilità di guarigione, gli esami fisici sono molto importanti. Purtroppo molto spesso un tumore al colon non ha sintomi apparenti.

Quanto un esame al colon debba essere approfondito e frequente dipende dai seguenti fattori:

  • L’età
  • La storia familiare
  • La propria storia medica

Nei pazienti con malattie al colon o che hanno familiari con simili problemi, gli esami del colon dovrebbero essere fatti più spesso. Se non viene scoperto durante gli esami, il cancro al colon può mostrarsi in vari modi e condizionati da diversi fattori fra cui la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie; proprio per questi motivi i sintomi del cancro sono spesso simili a quelle di molti altri problemi addominali o intestinali (stanchezza, mancanza di appetito, anemia, perdita di peso). Ricordiamo poi:

  • I vasi sanguigni del cancro sono di solito più fragili e tendono a sanguinare più facilmente rispetto ai normali vasi sanguigni; per questo si possono verificare emoraggie interne nel colon. Il sangue può poi mescolarsi con le feci. A seconda di quanto il cancro sia lontano dal retto, il sangue nelle feci può essere sia di un rosso acceso oppure può scolorire le feci, dando loro un colore marrone scuro o nero carbone. Il sangue nelle feci non sta ad indicare sempre che il paziente ha il cancro al colon; altre condizioni come l’ulcera, le emorroidi e l’infiammazione possono anche causare l’emorragia nel colon o nell’intestino.
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali, come la diarrea o la stitichezza, possono altresì essere causati dal cancro al colon.
  • Se la massa tumorale diventa molto grande, può causare un blocco intestinale. Il paziente avvertirà un dolore molto intenso nell’area addominale, con nausea, vomito e l’incapacità di emettere peti o di defecare. Questo quadro rappresenta un’emergenza medica e chirurgica.

Diagnosi

Si può sospettare il cancro al colon se l’esame delle feci mostra la presenza di sangue più o meno occulto: un test domiciliare molto semplice ed acquistabile in farmacia è ora disponibile per rilevare il sangue nelle feci. Se il sangue nelle feci rimane inosservato per un po’ di tempo, il paziente può perdere un certo ammontare di sangue, fino a provocare l’anemia. Tra i segni dell’anemia rientrano i giramenti di testa, le vertigini, e la costante sensazione di sentirsi affaticati.

Gli esami digitali del retto possono evidenziare una crescente lesione nell’area dell’ano o del retto, il medico potrebbe riuscire ad individuare un polipo o una lesione cancerosa durante l’esame visivo del colon. Ci sono 2 tipi di esame endoscopico che vengono generalmente usati,

  1. uno viene denominato sigmoidoscopia: il medico inserisce un telescopio rigido nel retto e nel sigmoide, la parte più bassa del colon, per vedere se ci sono delle anomalie all’interno.
  2. L’altro tipo di esame endoscopico viene chiamato colonscopia: per questa procedura il medico inserisce un tubo più lungo e flessibile che va all’interno attraverso il retto e raggiunge la prima parte del colon chiamata colon ascendente. Questo test è più profondo della sigmoidoscopia.

A seconda dell’età, della storia medica personale e familiare, Potrebbe essere neceaario sostenere regolarmente alcuni di questi test. Se viene ritrovato del sangue nelle feci, senza che ve ne sia una spiegazione, questi esami diventano necessari.

In genere è possibile rimuovere un piccolo pezzo di tessuto anomalo o i polipi ritrovati durante l’esame endoscopico, viene cioè fatta una biopsia. Questo piccolo pezzo di tessuto viene poi trasmesso al patologista, un medico specialista che riesce a rilevare il cancro nei tessuti, analizzandoli al microscopio.

Possono essere effettuati anche altri test per diagnosticare il cancro al colon, uno di questi test è la tac (esame di tomografia assiale computerizzata). Per questo test, il paziente viene fatto entrare in una macchina a forma di ciambella con un grande buco. Mentre il corpo viene fatto entrare nella macchina, i raggi x consentono di vedere l’interno dell’addome.

Il clistere al bario è un altro test che aiuta a diagnosticare il cancro al colon. Per questo test un liquido bianco chiamato bario viene liberato nel colon usando un clistere. I raggi x aiutano poi a vedere quanto si è diffuso il cancro.

Cura e terapia

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

La maggior parte dei pazienti con il cancro al colon si sottopongono a interventi chirurgici per eliminare il tumore in maniera più sicura possibile: durante l’intervento alcuni linfonodi nell’addome vengono rimossi ed analizzati per capire se le cellule si sono diffuse in altre parti del corpo.

A seconda della parte del colon dove si è formato il cancro, il chirurgo potrebbe dover creare un ano artificiale per rendere possibile la comunicazione del colon con l’esterno: questo intervento si chiama colostomia. In certi casi la colostomia può essere chiusa chirurgicamente qualche mese dopo.

In base alla velocità con cui si è sviluppato il cancro, e se esso si è diffuso ad altri organi, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento dopo la chirurgia; in questo caso l’oncologo potrebbe raccomandare una terapia con radiazioni o una chemioterapia.

La radioterapia è spesso usata nei pazienti nei quali il cancro ha colpito maggiormente il retto ed alcune volte viene eseguita prima dell’intervento chirurgico: consiste in una serie di trattamenti con radiazioni ad elevata energia. Generalmente viene eseguita una volta al giorno durante la settimana e di solito richiede pochi cicli per essere completata.

La chemioterapia può essere eseguita per via orale o per via endovenosa: si tratta il cancro usando delle sostanze chimiche molto forti, che possono a volte causare nausea e vomito, oltreché la perdita dei capelli.

I pazienti con il cancro al colon hanno le migliori possibilità di sopravvivere se il cancro viene subito individuato e trattato chirurgicamente.

Intervento chirurgico

Prima della chirurgia il colon è pulito accuratamente per ridurre le possibilità di infezione. Si ottiene ciò usando forti lassativi e clisteri, o facendo bere al paziente una speciale soluzione detergente la notte prima dell’intervento chirurgico per pulire il colon.

Questo intervento viene eseguito sotto anestesia generale con il paziente addormentato.

La parte del colon interessata dal cancro è rimossa chirurgicamente e la restante parte è riconnessa, o “anastomizzata”, con le suture.

Quando il cancro interessa il retto o l’ano può essere fatta un’altra incisione vicino al retto.

Dopo aver rimosso il cancro, potrebbe non esserci colon residuo per creare l’anastomosi, a quel punto il colon viene deviato verso l’esterno dell’addome attraverso ancora un’altra incisione. Questo tipo di intervento chirurgico è noto come “colostomia”.

A volte una colostomia è necessaria se il chirurgo pensa che una anastomosi per riconnettere il colon non riesca, questo può essere il caso in cui si creda che il colon non sia pulito abbastanza al momento dell’intervento chirurgico.

Quando viene praticata la colostomia un sacchetto viene poi posto sopra l’apertura del colon verso l’esterno per raccogliere le feci ed il controllo intestinale è perso. Se è possibile il colon potrebbe essere riconnesso successivamente (di solito 3-6 mesi più tardi).

I linfonodi sono poi sezionati per verificare se il tumore si è diffuso o meno all’esterno del colon ed il resto degli organi nell’addome è esaminato molto attentamente; se vengono trovati noduli sospetti, anch’essi possono essere rimossi dalle strutture circostanti come il fegato, il piccolo intestino, i reni, o l’utero per determinare se sono cancerosi.

Rischi e complicazioni

Questo intervento chirurgico è molto sicuro, ci sono tuttavia diversi possibili rischi e complicazioni: sono poco probabili, ma possibili. Hai bisogno di conoscerli nel caso in cui si verifichino, essendo informato potresti essere in grado di aiutare il tuo medico a riconoscerle precocemente.

I rischi e le complicazioni comprendono quelle legate all’anestesia e quelle legate al tipo di intervento chirurgico.

I rischi legati all’anestesia comprendono, ma non sono limitati a ciò, ictus, insufficienza renale, polmonite e coaguli di sangue nelle gambe. Questi rischi verranno discussi con te in dettaglio dal tuo anestesista.

Possono formarsi coaguli di sangue nelle gambe e questi di solito compaiono qualche giorno dopo l’intervento. Le gambe sono dolenti e si gonfiano. Questi coaguli possono spostarsi dalle gambe ai polmoni dove causano mancanza di respiro, dolore al petto, e anche morte (embolia polmonare). A volte la mancanza di respiro si manifesta senz’avviso, è quindi estremamente importante far sapere al tuo medico se si manifesta uno di questi sintomi. Alzarsi dal letto presto dopo l’intervento chirurgico può aiutare a ridurre i rischi di questa complicazione.

Alcuni rischi sono associati a ogni tipo di intervento chirurgico e comprendono:

  • Infezione, profonda o a livello cutaneo. Le infezioni possono svilupparsi sull’incisione addominale. Infezioni profonde possono coinvolgere la cavità addominale stessa. Sono note come “peritonite”. Trattare le infezioni profonde può richiedere una terapia con antibiotici a lungo termine ed eventualmente un intervento chirurgico.
  • Sanguinamento, durante o dopo l’operazione. Ciò può richiedere una trasfusione di sangue o un’altra operazione.
  • Cicatrici cutanee che possono essere dolorose o brutte.

Altri rischi e complicazioni sono legati specificamente all’intervento del tumore al colon, sono molto rari ma è importante conoscerli; le strutture dell’addome possono essere danneggiate, specialmente se interessate dal cancro.

Tali problemi possono interessare i seguenti organi:

  • Milza,
  • Stomaco e intestino possono essere perforati,
  • La vescica e gli ureteri possono essere lesi,
  • L’utero e le ovaie possono essere lesi.
  • Problemi improvvisi possono richiedere una colostomia non prevista, temporanea o permanente.
  • Rottura o lesione della parete addominale che richiede un’altra operazione.

Il danno a queste strutture può condurre a un danno permanente e alla necessità di procedere con altre operazioni. Anche se ciò è molto raro.

Sono possibili ernie attraverso l’incisione o le incisioni: questo accade quando la parete interna dell’addome è debole e l’intestino potrebbe spingere sotto la cute. Ciò potrebbe richiedere un’altra operazione.

Un’altra possibile complicazione è il fallimento dell’anastomosi, o dell’area in cui le due parti terminali del colon sono unite. Questo di solito conduce a un’infezione all’interno dell’addome che richiede un’altra operazione e una colostomia per reindirizzare il colon.

Dopo la chirurgia

Dopo che è stata eseguita l’operazione per la cura del tumore al colon il paziente è trasferito in sala post-operatoria e poi in una stanza normale.

Non potrà mangiare o bere per qualche giorno per permettere all’anastomosi di cicatrizzare.

Può essere inserito un tubo nello stomaco attraverso il naso per qualche giorno, esso succhia via l’aria dallo stomaco e serve per evitare di far percepire gonfiore o nausea mentre si attende che l’anastomosi si cicatrizzi.

Gradualmente si riprenderà a mangiare e si tornerà a casa in qualche giorno in base all’evoluzione dello stato di salute.

Sulla base dei reperti patologici derivanti dall’intervento e da altri test, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento. Questo potrebbe comprendere la radioterapia e anche la chemioterapia.

Assicurati di chiamare il tuo medico in caso di nuovi sintomi come febbre, drenaggio della ferita, dolore severo, debolezza, gonfiore o infezione.

Prevenzione

I soggetti a rischio, ossia con famigliarità di tumore al colon, può diminuire la probabilità di sviluppare il cancro innanzi tutto con una dieta povera di grassi e ricca di fibre, verdura e frutta.

Altrettanto importanti sono poi gli esami medici, in particolare l’esplorazione rettale (oppure la colonscopia) e la ricerca del sangue occulto nelle feci, da ripetere rispettivamente ogni 5 anni ed una volta all’anno.

Statistiche

Nel mondo occidentale questo tumore è il terzo cancro maligno per diffusione e mortalità, rispettivamente dopo il tumore al seno per la donna ed il tumore al polmone per l’uomo. Decisamente poco diffuso sotto i 40 anni, aumenta gradatamente con l’età fino a raggiungere il picco verso gli 80 anni, indipendentemente dal sesso.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mario

    Dottore volevo chiedergli l ultima cosa le chiedo ho letto che nel tumore al colon ci sono anche dei sintomi tipo affaticamento e dispnea date dall anemia dovuta alla perdita di sangue non visibile ma mescolato con le feci,le dico questo perché a gennaio mi hanno diagnosticato attacchi di panico perché appunto avevo questa mancanza d aria e sensi di svenimento con affaticamento continuo!!!ma secondo lei e’ riconducibile al mio dolore al fianco destro e alla presenza di sangue nelle feci??grazie per la sua disponibilità

  2. elisa

    Salve dott., mia madre nel 2010 è stata sottoposta ad un intervento di adenocarcinoma con conseguente resezione del colon retto. Da allora ha sempre avuto problemi di diarrea. Adesso è ingrassata notevolmente. Secondo lei è indicata una dieta a base di cereali e cibi integrali?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè in genere durante gli episodi di diarrea si cerca di fornire un’alimentazione digeribile, priva di scorie, ma ritengo che la situazione sia di competenza di un dietologo (ed in questo caso proprio dietologo, non nutrizionista).

  3. Anonimo

    Salve dottore, e’ da circa tre settimane che ho diarrea, magari una/due volte in quel giorno, poi faccio due/giorni a stitichezza… Ho spesso dolori al basso ventre e un senso di nausea alla mattina… Cosa potrebbe essere? Può trattarsi di un allergia alimentare?

  4. costantino

    buona sera senta dottore son un po di giorni che ho dolori adominali fortissimi e ho diarrea e mancamenti tempo fa mi e stato diagniosticato i DIVERTICOLI ma ora il dolore crdo che sia diverso e mi cira spesso la testa potrebbe essere un tumore del colon? ha io ho 53 anni mi risponda perfavore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I diverticoli rimangono l’opzione più probabile, ma le raccomando di rivolgersi con una certa urgenza al medico per non rischiare una possibile diverticolite.

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