Tumore al colon: sintomi, dolore, cura

Ultimo Aggiornamento: 199 giorni

Introduzione

Il cancro al colon è piuttosto comune, circa 1 persona su 15 (7% della popolazione) lo sviluppa nella vita; è una patologia in alcuni casi mortale che colpisce il grosso intestino, tuttavia con una diagnosi precoce sono alte le possibilità di guarigione.

Intestino e colon

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Colon (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Intestine.png)

Il colon occupa l’ultimo tratto dell’intestino, il cibo che viene deglutito passa prima attraverso l’esofago, tubo cilindrico che collega la bocca allo stomaco, successivamente il cibo passa per lo stomaco dove viene digerito. A questo punto il materiale procede al piccolo intestino, dove le sostanze nutritive vengono digerite e parzialmente assorbite. Le fibre e il cibo digerito infine raggiungono il colon, dove vengono assorbite le restanti sostanze nutritive e vengono formate le feci.

Le feci vengono poi spinte verso l’ultima parte del colon, il sigmoide e il retto, prima di essere espulse.

Il tessuto linfatico e i linfonodi drenano il fluido in eccesso nel flusso sanguigno, i linfonodi aiutano poi a combattere le infezioni del colon e il cancro prima che possano estendersi al resto del corpo.

Il colon è formato da varie parti:

  • Colon ascendente
  • Colon trasversale
  • Colon discendente
  • Colon sigmoide
  • Retto e ano

Cause

Il corpo si compone di cellule molto piccole, che crescono e muoiono regolarmente. Alcune volte le cellule si scindono e crescono senza controllo, causando uno sviluppo anomalo  chiamato tumore. Se il tumore non invade il tessuto e le parti del corpo vicine, viene chiamato tumore benigno o non-canceroso. I tumori benigni non sono quasi mai pericolosi per la vita.

I tumori, e così anche il cancro al colon, in genere cominciano da una crescita a dismisura di cellule normali, che così prendono il nome di polipo. Le cellule in un polipo possono continuare a crescere fuori controllo e, se non monitorare, possono diventare cancerose. Quanto prima i polipi vengono scoperti ed eliminati, maggiori saranno le possibilità di evitare o comunque di curare il cancro.

Se un tumore invade e distrugge le cellule vicine, viene chiamato tumore maligno o cancro: il cancro può essere mortale. le cellule cancerose possono diffondersi a diverse parti del corpo attraverso i vasi sanguigni e i canali linfatici.

I trattamenti sono quindi studiati per uccidere o controllare le cellule cancerose che si sviluppano in maniera anomala.

Ai tumori vengono dati nomi differenti in base alla parte del corpo in cui essi si formano. Il cancro che comincia nel colon verrà sempre chiamato cancro al colon, anche se poi si diffonderà ad altre parti del corpo.

Benchè i medici possano individuare dove il cancro si è formato, la causa non può essere invece identificata: il tumore al colon si diffonde nelle famiglie, per cui chi ha dei parenti vicini che hanno sviluppato questa patologia, dovrebbe essere regolarmente visitato per rilevare ogni possibile indizio precoce.

Le cellule contengono materiali ereditari o genetici, chiamati cromosomi. Questo materiale genetico controlla lo sviluppo delle cellule: il cancro si sviluppa sempre da cambiamenti che si manifestano nei cromosomi, quando il materiale genetico in una cellula diventa anormale esso può perdere la capacità di controllare lo sviluppo della cellula. Improvvisi cambiamenti nel materiale genetico possono presentarsi per svariate ragioni e questa tendenza potrebbe essere ereditata. I cambiamenti nei materiali genetici potrebbero presentarsi a causa di un’esposizione ad infezioni, droghe, tabacco, sostanze chimiche, o altri fattori.

L’infiammazione continua del colon, chiamata colite, può aumentare le probabilità di sviluppare il cancro al colon: le persone con la colite dovrebbero essere visitati regolarmente dal medico nel caso in cui si possano manifestare dei segni di cancro al colon,

Gli studi hanno mostrato che le persone che seguono una dieta ricca di fibre e povera di grassi hanno meno possibilità di sviluppare il cancro al colon rispetto a coloro che mangiano cibi molto grassosi e con poche fibre; altri studi suggeriscono che le persone che prendono l’aspirina regolarmente sviluppino il tumore con meno probabilità.

Sintomi

Il miglior modo per trattare il cancro al colon è rilevarlo quanto prima, anche prima che possa causare qualche sintomo. poichè una rilevazione precoce è in grado di aumentare le probabilità di guarigione, gli esami fisici sono molto importanti. Purtroppo molto spesso un tumore al colon non ha sintomi apparenti.

Quanto un esame al colon debba essere approfondito e frequente dipende dai seguenti fattori:

  • L’età
  • La storia familiare
  • La propria storia medica

Nei pazienti con malattie al colon o che hanno familiari con simili problemi, gli esami del colon dovrebbero essere fatti più spesso. Se non viene scoperto durante gli esami, il cancro al colon può mostrarsi in vari modi e condizionati da diversi fattori fra cui la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie; proprio per questi motivi i sintomi del cancro sono spesso simili a quelle di molti altri problemi addominali o intestinali (stanchezza, mancanza di appetito, anemia, perdita di peso). Ricordiamo poi:

  • I vasi sanguigni del cancro sono di solito più fragili e tendono a sanguinare più facilmente rispetto ai normali vasi sanguigni; per questo si possono verificare emoraggie interne nel colon. Il sangue può poi mescolarsi con le feci. A seconda di quanto il cancro sia lontano dal retto, il sangue nelle feci può essere sia di un rosso acceso oppure può scolorire le feci, dando loro un colore marrone scuro o nero carbone. Il sangue nelle feci non sta ad indicare sempre che il paziente ha il cancro al colon; altre condizioni come l’ulcera, le emorroidi e l’infiammazione possono anche causare l’emorragia nel colon o nell’intestino.
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali, come la diarrea o la stitichezza, possono altresì essere causati dal cancro al colon.
  • Se la massa tumorale diventa molto grande, può causare un blocco intestinale. Il paziente avvertirà un dolore molto intenso nell’area addominale, con nausea, vomito e l’incapacità di emettere peti o di defecare. Questo quadro rappresenta un’emergenza medica e chirurgica.

Diagnosi

Si può sospettare il cancro al colon se l’esame delle feci mostra la presenza di sangue più o meno occulto: un test domiciliare molto semplice ed acquistabile in farmacia è ora disponibile per rilevare il sangue nelle feci. Se il sangue nelle feci rimane inosservato per un po’ di tempo, il paziente può perdere un certo ammontare di sangue, fino a provocare l’anemia. Tra i segni dell’anemia rientrano i giramenti di testa, le vertigini, e la costante sensazione di sentirsi affaticati.

Gli esami digitali del retto possono evidenziare una crescente lesione nell’area dell’ano o del retto, il medico potrebbe riuscire ad individuare un polipo o una lesione cancerosa durante l’esame visivo del colon. Ci sono 2 tipi di esame endoscopico che vengono generalmente usati,

  1. uno viene denominato sigmoidoscopia: il medico inserisce un telescopio rigido nel retto e nel sigmoide, la parte più bassa del colon, per vedere se ci sono delle anomalie all’interno.
  2. L’altro tipo di esame endoscopico viene chiamato colonscopia: per questa procedura il medico inserisce un tubo più lungo e flessibile che va all’interno attraverso il retto e raggiunge la prima parte del colon chiamata colon ascendente. Questo test è più profondo della sigmoidoscopia.

A seconda dell’età, della storia medica personale e familiare, Potrebbe essere neceaario sostenere regolarmente alcuni di questi test. Se viene ritrovato del sangue nelle feci, senza che ve ne sia una spiegazione, questi esami diventano necessari.

In genere è possibile rimuovere un piccolo pezzo di tessuto anomalo o i polipi ritrovati durante l’esame endoscopico, viene cioè fatta una biopsia. Questo piccolo pezzo di tessuto viene poi trasmesso al patologista, un medico specialista che riesce a rilevare il cancro nei tessuti, analizzandoli al microscopio.

Possono essere effettuati anche altri test per diagnosticare il cancro al colon, uno di questi test è la tac (esame di tomografia assiale computerizzata). Per questo test, il paziente viene fatto entrare in una macchina a forma di ciambella con un grande buco. Mentre il corpo viene fatto entrare nella macchina, i raggi x consentono di vedere l’interno dell’addome.

Il clistere al bario è un altro test che aiuta a diagnosticare il cancro al colon. Per questo test un liquido bianco chiamato bario viene liberato nel colon usando un clistere. I raggi x aiutano poi a vedere quanto si è diffuso il cancro.

Cura e terapia

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

La maggior parte dei pazienti con il cancro al colon si sottopongono a interventi chirurgici per eliminare il tumore in maniera più sicura possibile: durante l’intervento alcuni linfonodi nell’addome vengono rimossi ed analizzati per capire se le cellule si sono diffuse in altre parti del corpo.

A seconda della parte del colon dove si è formato il cancro, il chirurgo potrebbe dover creare un ano artificiale per rendere possibile la comunicazione del colon con l’esterno: questo intervento si chiama colostomia. In certi casi la colostomia può essere chiusa chirurgicamente qualche mese dopo.

In base alla velocità con cui si è sviluppato il cancro, e se esso si è diffuso ad altri organi, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento dopo la chirurgia; in questo caso l’oncologo potrebbe raccomandare una terapia con radiazioni o una chemioterapia.

La radioterapia è spesso usata nei pazienti nei quali il cancro ha colpito maggiormente il retto ed alcune volte viene eseguita prima dell’intervento chirurgico: consiste in una serie di trattamenti con radiazioni ad elevata energia. Generalmente viene eseguita una volta al giorno durante la settimana e di solito richiede pochi cicli per essere completata.

La chemioterapia può essere eseguita per via orale o per via endovenosa: si tratta il cancro usando delle sostanze chimiche molto forti, che possono a volte causare nausea e vomito, oltreché la perdita dei capelli.

I pazienti con il cancro al colon hanno le migliori possibilità di sopravvivere se il cancro viene subito individuato e trattato chirurgicamente.

Intervento chirurgico

Prima della chirurgia il colon è pulito accuratamente per ridurre le possibilità di infezione. Si ottiene ciò usando forti lassativi e clisteri, o facendo bere al paziente una speciale soluzione detergente la notte prima dell’intervento chirurgico per pulire il colon.

Questo intervento viene eseguito sotto anestesia generale con il paziente addormentato.

La parte del colon interessata dal cancro è rimossa chirurgicamente e la restante parte è riconnessa, o “anastomizzata”, con le suture.

Quando il cancro interessa il retto o l’ano può essere fatta un’altra incisione vicino al retto.

Dopo aver rimosso il cancro, potrebbe non esserci colon residuo per creare l’anastomosi, a quel punto il colon viene deviato verso l’esterno dell’addome attraverso ancora un’altra incisione. Questo tipo di intervento chirurgico è noto come “colostomia”.

A volte una colostomia è necessaria se il chirurgo pensa che una anastomosi per riconnettere il colon non riesca, questo può essere il caso in cui si creda che il colon non sia pulito abbastanza al momento dell’intervento chirurgico.

Quando viene praticata la colostomia un sacchetto viene poi posto sopra l’apertura del colon verso l’esterno per raccogliere le feci ed il controllo intestinale è perso. Se è possibile il colon potrebbe essere riconnesso successivamente (di solito 3-6 mesi più tardi).

I linfonodi sono poi sezionati per verificare se il tumore si è diffuso o meno all’esterno del colon ed il resto degli organi nell’addome è esaminato molto attentamente; se vengono trovati noduli sospetti, anch’essi possono essere rimossi dalle strutture circostanti come il fegato, il piccolo intestino, i reni, o l’utero per determinare se sono cancerosi.

Rischi e complicazioni

Questo intervento chirurgico è molto sicuro, ci sono tuttavia diversi possibili rischi e complicazioni: sono poco probabili, ma possibili. Hai bisogno di conoscerli nel caso in cui si verifichino, essendo informato potresti essere in grado di aiutare il tuo medico a riconoscerle precocemente.

I rischi e le complicazioni comprendono quelle legate all’anestesia e quelle legate al tipo di intervento chirurgico.

I rischi legati all’anestesia comprendono, ma non sono limitati a ciò, ictus, insufficienza renale, polmonite e coaguli di sangue nelle gambe. Questi rischi verranno discussi con te in dettaglio dal tuo anestesista.

Possono formarsi coaguli di sangue nelle gambe e questi di solito compaiono qualche giorno dopo l’intervento. Le gambe sono dolenti e si gonfiano. Questi coaguli possono spostarsi dalle gambe ai polmoni dove causano mancanza di respiro, dolore al petto, e anche morte (embolia polmonare). A volte la mancanza di respiro si manifesta senz’avviso, è quindi estremamente importante far sapere al tuo medico se si manifesta uno di questi sintomi. Alzarsi dal letto presto dopo l’intervento chirurgico può aiutare a ridurre i rischi di questa complicazione.

Alcuni rischi sono associati a ogni tipo di intervento chirurgico e comprendono:

  • Infezione, profonda o a livello cutaneo. Le infezioni possono svilupparsi sull’incisione addominale. Infezioni profonde possono coinvolgere la cavità addominale stessa. Sono note come “peritonite”. Trattare le infezioni profonde può richiedere una terapia con antibiotici a lungo termine ed eventualmente un intervento chirurgico.
  • Sanguinamento, durante o dopo l’operazione. Ciò può richiedere una trasfusione di sangue o un’altra operazione.
  • Cicatrici cutanee che possono essere dolorose o brutte.

Altri rischi e complicazioni sono legati specificamente all’intervento del tumore al colon, sono molto rari ma è importante conoscerli; le strutture dell’addome possono essere danneggiate, specialmente se interessate dal cancro.

Tali problemi possono interessare i seguenti organi:

  • Milza,
  • Stomaco e intestino possono essere perforati,
  • La vescica e gli ureteri possono essere lesi,
  • L’utero e le ovaie possono essere lesi.
  • Problemi improvvisi possono richiedere una colostomia non prevista, temporanea o permanente.
  • Rottura o lesione della parete addominale che richiede un’altra operazione.

Il danno a queste strutture può condurre a un danno permanente e alla necessità di procedere con altre operazioni. Anche se ciò è molto raro.

Sono possibili ernie attraverso l’incisione o le incisioni: questo accade quando la parete interna dell’addome è debole e l’intestino potrebbe spingere sotto la cute. Ciò potrebbe richiedere un’altra operazione.

Un’altra possibile complicazione è il fallimento dell’anastomosi, o dell’area in cui le due parti terminali del colon sono unite. Questo di solito conduce a un’infezione all’interno dell’addome che richiede un’altra operazione e una colostomia per reindirizzare il colon.

Dopo la chirurgia

Dopo che è stata eseguita l’operazione per la cura del tumore al colon il paziente è trasferito in sala post-operatoria e poi in una stanza normale.

Non potrà mangiare o bere per qualche giorno per permettere all’anastomosi di cicatrizzare.

Può essere inserito un tubo nello stomaco attraverso il naso per qualche giorno, esso succhia via l’aria dallo stomaco e serve per evitare di far percepire gonfiore o nausea mentre si attende che l’anastomosi si cicatrizzi.

Gradualmente si riprenderà a mangiare e si tornerà a casa in qualche giorno in base all’evoluzione dello stato di salute.

Sulla base dei reperti patologici derivanti dall’intervento e da altri test, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento. Questo potrebbe comprendere la radioterapia e anche la chemioterapia.

Assicurati di chiamare il tuo medico in caso di nuovi sintomi come febbre, drenaggio della ferita, dolore severo, debolezza, gonfiore o infezione.

Prevenzione

Metà dei casi di cancro del colon potrebbero essere evitati se le persone seguissero sei passaggi noti per ridurre il rischio; il cancro del colon è la seconda causa principale di morte per tumori e il terzo cancro più frequente negli USA e la ricerca suggerisce che ogni anno il 50% dei cancri del colon-retto si possa prevenire tramite

  • dieta,
  • peso
  • e attività fisica.

Vediamo i 6 consigli nel dettaglio:

  1. Mantenere un peso sano e controllare il grasso sulla pancia, che è stato collegato a un maggior rischio di cancro del colon, a prescindere dal peso corporeo.
  2. Fare attività fisica moderata (dai lavori di casa alla corsa) con regolarità.
  3. Mangiare molti alimenti ricchi di fibre. Per ogni 10 g di fibre (un po’ meno di una tazza di fagioli) nella dieta giornaliera, il rischio di cancro del colon si riduce del 10%.
  4. Ridurre il consumo di carne rossa ed evitare carni conservate, come hot dog, bacon, salsicce e piatti pre-confezionati. Grammo dopo grammo, le carni conservate potenziano il rischio di cancro del colon due volte più della carne rossa.
  5. Evitare alcolici o limitarne il consumo a non più di due bevande al giorno per gli uomini, una per le donne.
  6. Assumere molto aglio. Ci sono prove che una dieta ricca di aglio riduca il rischio di cancro del colon.

La società americana di oncologia raccomanda che si inizi lo screening del cancro del colon nei soggetti di 50 o più anni. Lo screening può rilevare il cancro prima che sia sintomatico, quando è più facile da trattare e la speranza di sopravvivenza è maggiore.

Fonte: American Institute for Cancer Research, comunicato stampa, 1 marzo 2016

Statistiche

Nel mondo occidentale questo tumore è il terzo cancro maligno per diffusione e mortalità, rispettivamente dopo il tumore al seno per la donna ed il tumore al polmone per l’uomo. Decisamente poco diffuso sotto i 40 anni, aumenta gradatamente con l’età fino a raggiungere il picco verso gli 80 anni, indipendentemente dal sesso.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una colite può essere cronica e durare quindi molto a lungo.

  1. Flo

    Si xke mi dicono ke se solo dolore e muchi senza sangue non è nulla di grave

  2. Flo

    Dottore o fatto
    L’eco addome completo mi anno trovata una forte colite ma porta anke sangue nelle feci ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In certi casi una continua diarrea (così come la stitichezza) può causare irritazioni e sanguinamenti.

  3. Flo

    Dottore emo cromo perfetto esame delle feci tutto assente anke sangue occulto muchi pus eco addome forte colite con ipermeteorismo mi anno sconsigliata là colon xke anno detto ke se c’era qlk usciva il sangue occulto e lemocromo sballato è vero ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La colonscopia non si fa solo per vedere se c’è un tumore, anche se l’assenza di sangue occulto e l’emocromo normale ci fanno ragionevolmente escludere il tumore stesso, laddove ci sia un’infiammazione e per capire di che infiammazione si tratti serve la colonscopia, certo l’ecografia non è l’indagine di scelta per lo studio intestinale, per cui se continua ad avere disturbi l’unica è fare la colonscopia, ripeto fermo restando che non si va a cercare un tumore.

  4. Flo

    Grazie dottoressa vi giuro davvero ora sono ancora più tranquilla io adesso faccio questa cura di debridat e normix se vedo ke non va bene allora prenoto x là colon può darsi qlk malattia infiammatoria nella mia famiglia mio zio è stato operato all colon x malattia infiammatoria Grz mille l’importante è ke non o un tumore….

  5. Flo

    Dottoressa la rx con contrasto e buona x vedere il colon prima di fare là colon io mi sto assillando ke o un rumore sono molto ansiosa o fitte in tutto lddome ora mi sento anke l’ano gonfio la notte non sto dormendo o una strana sensazione nell addome e nello stomaco mi tirano tt e 2 fianchi come devo fa però se avevo un tumore lemocromo mica era buono né o fatti 2

  6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Salve, l’esame di scelta resta la colonscopia, perché vede direttamente nell’organo, con la possibilità di fare anche biopsie. Penso che sia comunque tutto condito da una buona dose d’ansia, cerchi di stare più serena! Saluti.

  7. Francesco

    Salve. Ho avuto per 4 giorni emorroidi, nel frattempo anche stitichezza e brontolii allo stomaco. Ora le emorroidi si sono ridotte ma ho mal di schiena da metà busto fino ai polpacci e la stitichezza continua. Attualmente tratto il mal di schiena con Brufen 600. Salve e grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile agire sulla stitichezza con l’aiuto del medico e indagare con lui le cause dei dolori comparsi.

  8. Flo

    Si dottoressa però se avevo un tumore lemocromo mica usciva bene stamattina sono andata anke in bagnio e sono andata bene le fitte con il debridat si stanno alleviando però resta il fatto ke la mia testa mi dice ke o un tumore e sento dinuivo le sensazioni se avevo un tumore mica stavo così poi la prima cosa e lemocromo ke non esce bene giusto ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo il suo stato d’animo e capisco che vorrebbe sentirsi dare risposte certe (diagnosi), che purtroppo non è in alcun modo possibile fornire a distanza.

  9. Flob

    E appunto il primo campanello di allarme e lemocromo e l’esame delle feci ?

  10. Flo

    Si ma il primo campanello di allarme e lemocromo e l’esame delle feci scusi in questo mese le o fatte 2 volte sempre negative possiamo escludere quindi un tumore ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se io continuassi a risponderle, nella mia esperienza poi si finirebbe per peggiorare ansie e paure. Rassicurarla, oltre una certa soglia, significa far aumentare i dubbi perchè non si potrà mai fornire la “certezza” e, paradossalmente, risposte dettagliate saranno causa di nuove domande.

      Mi dispiace davvero, ma ritengo quindi che sia nel suo interesse che io mi faccia da parte.

  11. Flo

    Dottore io o solo kiesto i globuli bianchi in presenza di tumore uscirebbero alti….. Anke se non sempre però una volta ma poi i bianchi si devono sballare nella mia ignoranza o sempre sentito ke quello è il primo campanello di allarme ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proprio per questo motivo ritengo di fare il suo bene facendomi da parte, è davvero essenziale a questo punto che non cerchi più nulla in rete e dialoghi esclusivamente con il suo medico.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, penso sia chiaro anche a Lei ormai che è andata un po’ in “fissa” con questa storia del tumore, e si fa suggestionare molto, per cui concordo col parere precedente, non ne uscirà mai stando ancora davanti al pc, chieda al suo medico di seguirla e arriverà ad una diagnosi certa. In bocca al lupo!

  12. Gaetano

    Salve dottoressa vorrei chiedergli ma da un ulcera perforata per colpa di troppe medicine prese senza protezione gastrica …. Può essere la causa scatenante di un tumore al colon ??
    Ed essendo che il soggetto non può più stare in piedi per il forte mal di schiena può essere che sia questo o mi consiglia una scentigrafia ossea per essere più sicuri ??
    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In linea di massima no.
      2. Non saltiamo a conclusioni e proceda a una visita medica per una diagnosi certa.

  13. Francesca

    Mio fratello di 16 anni è da circa un annetto gli capita che nota di vedere del sangue rosso vivo, non gli capita sempre, è successo circa 3 o 4 volte. Il medico lo ha sottoposto ad analisi delle feci, e del sangue. Le prima sono uscite nella norma, le seconde invece ha avuto solo un po di potassio Alto. Il medico ha detto che non è il caso di preoccuparsi, ma ora dopo molto tempo è successo che ha notato di nuovo questa presenza di sangue nelle feci, potrebbe trattarsi di tumore secondo lei?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Mi sembra troppo giovane per pensare a problemi simili, tuttavia se oltre a notare sangue nelle feci dovesse avere anche dolori addominali, perdita di peso, e se avete in famiglia casi di tumore in giovane età e /o casi di malattie infiammatorie croniche intestinali ( M. di Crohn o rettocolite ulcerosa), riparlatene con il medico. Saluti

    2. Giuseppe

      Salve, desideravo un parere. Ho 53 anni e fatto tutti gli esami possibili, compreso la gastroscopia e risultano a posto, tranne le sideremia che non va oltre i 40. Ho fatto due mesi di siderl forte, ma gli esami erano sempre gli stessi. Il gastrenterelogo mi ha detto che può essere un fatto normale visto che io sono un gastroresecato. E’ possibile? Altra cosa ho fatto il parassitario e il sangue occulto nelle feci, quelli un giorno si e uno no, e quello 1,3,7 giorni risultati tutti negativi. Non vado bene in bagno la mattina faccio scariche, non come andavo prima. Riferito ciò al medico mi assegna da prendere codex, ( fatto 2 scatole), ma senza risultato, allora mi ha fatto fare anche il bactrin. Dopo una cura di dieci giorni sembrava che fossi tornato a posto, ma poi sono tornato ad avere scariche. Il medico mi dice che è dovuto alla colite, ma la cosa adesso mi comincia a preoccupare. Lei che parere mi può dare? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile.
      2. Non posso sapere la causa nel suo caso specifico, ma le confermo che la colite è un’ipotesi assolutamente probabile.

    4. Anonimo

      Io ho letto che la causa anche di un possibile tumore al colon il sintomo può essere anche la diarrea, io non ho scariche frequenti ma solo quando vado la mattina in bagno. In sintesi non vado più come andavo prima. Sarebbe il caso di fare una colonoscopia anche se gli esami delle feci risultano negative fatte 3 mesi fa?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima parola al medico, ma non credo che sarà ritenuto necessario.

  14. anonimo

    salve dottore ma si possono fare gli esami delle feci su tre campioni se si sta facendo una cura per il ferro basso,grz mille

  15. Felicia

    Buongiorno dottore, da un mese ho un problema e vorrei un consiglio, vado in bagno 1(o 2) volte al giorno…ma le mie feci non sono né proprio formate ma nemmeno liquide cosa posso fare? Posso prendere degli integratori per la flora batterica? La ringrazio

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se non ha dolori addominali, febbricola o sangue nelle feci, non mi sembra nulla di preoccupante.Assuma qualche prodotto per la flora intestinale. Se poi non dovesse migliorare chieda al suo medico se è il caso di fare qualche controllo. saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di fattori di rischio non è un esame che viene consigliato come screening.

  16. Paolo

    Salve dottore ho 33 anni e da diversi mesi che ho fitte al fianco destro.ho fatto varie eco e visite e esami del sangue per intolleranze ma tutto ok.mi anno detto che è colon irritabile.ho anche meteorismo.ieri sono stato anche in ps dove mi anno fatto esami del sangue tutto ok e toradol.tornato acasa e tuttora ho fastidio e tensione al lato destro.ho paura di un tumore o appendicite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alla luce della persistenza dei sintomi e delle visite fatte ritengo che sia davvero poco probabile che si tratti di appendicite.

  17. Federica

    Salve. Ho 23 anni, sono alta 147 cm e peso 38 (negli ultimi 3 mesi ho perso 3 kg, devo ammettere però che da agosto sto attraversando un periodo di forte ansia e depressione dovuta all’ipocondria).

    È da circa 8 mesi che soffro di gonfiore e borborigmi (questi ultimi mai avuti prima). Alterno periodi di stichezza con periodi di feci molli o normali.
    Pur prendendo alcuni farmaci come duspatal, elgasin, tubes colon e un altro di cui adesso non ricordo il nome, non ho risolto il problema.
    Ho fatto da poco le analisi alle feci:
    parassitologico e calprotectina negativi, mentre la ricerca di sangue occulto è risultata positiva, o meglio le analisi riportano una “lieve positivita”. Aggiungo che ho una ragade da due anni credo e sempre anni fa, quando il mio medico di base mi ha visitato aveva trovato emorroidi che ho curato, ma forse non sono andate via del tutto perché ogni tanto quando vado di corpo sento dolore (come se mi stessi graffiando) e sempre ogni tanto vedo del sangue nella carta igienica, però non mi pare l’abbia vista quando ho fatto le analisi per il sangue occulto. Ah, mi capita invece più spesso di vedere del muco.
    Inoltre ho delle fitte strane che sembrano partire dal retto. Altre volte invece le sento al fianco sinistro, sembra che mi tiri la gamba e meno spesso al fianco destro.

    Non so se può servire, di recente ho fatto anche le seguenti analisi al sangue che non hanno rilevato nulla di anomalo:
    emocromo
    ves
    pcr
    HIV
    monotest
    bruccellosi
    protidogramma
    ormoni tiroidei.
    anche le analisi per la celiachia sono negative.

    Come mi consigliereste di procedere e di cosa si potrebbe trattare secondo lei? So che quest sintomi son abbastanza comuni, ma secondo lei quella positività alla ricerca di sangue occulto dovrebbe preoccuparmi?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, dal calcolo del suo indice di massa corporea sembra essere sottopeso, per cui la prima valutazione riguarda l’alimentazione: mangia in maniera equilibrata e sufficiente ? . I sintomi che ha possono far pensare a sindrome da intestino irritabile, ma vista la perdita di peso, la presenza di sangue e muco nelle feci bisogna escludere un problema intestinale. Per cui a mio avviso è consigliabile fare il punto della situazione con un gastroenterologo. saluti

    2. Federica

      La rigrazio per la risposta.
      Per problema intestinale cosa intende? Il mio calo di peso è preoccupante nel senso che potrebbe far pensare ad un tumore?
      Io mangio normalmente. Ci sono dei periodi in cui ho più fame e tutti mi dicono che mangio abbastanza, altri invece in cui ne ho di meno, ma comunque faccio sempre 4 pasti.
      La mattina una merendina, a pranzo la pasta, a merenda un’merendina e la sera un secondo col pane.

      Però da agosto sto vivendo un periodo di fortissimo stress, ansia, paura che non mi lasciano in pace se non per qualche ora o se va bene per qualchè giorno.
      Questi mi provoca inappetenza, tendo a saltare soprattutto la colazione e la merenda e mangio meno anche a pranzo e a cena.

      I dottori mi hanno detto che il sangue nelle feci può essere dovuto alla ragade, ma io quel giorno non ho visto sangue nella carta igienica, secondo lei mi devo preoccupare?
      Aggiungo che ho spesso dolori di stomaco, penso si chiamino coliche, cioè mi vengono delle forti fitte e soprattutto la mattina ho aria e difficoltà ad emetterla.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si per problema intestinale intendo neoplasie, ma anche malattia infiammatorie intestinali ( es. m. di crohn). Un periodo stressante potrebbe far aumentare i disturbi intestinali e far perdere peso ( anche per ridotto appetito) ma , come già scritto, per la presenza di segni oggettivi ( sangue e muco nelle feci ) è consigliabile fare una visita specialistica. Saluti.

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