Tumore: cure alternative, naturali e proibite

Ultimo Aggiornamento: 79 giorni

Introduzione

Nonostante gli enormi progressi della medicina, purtroppo ad oggi ammalarsi di tumore significa perdere la vita entro 5 anni dalla diagnosi in un caso su tre (In Italia, la sopravvivenza media a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno è del 57% fra gli uomini e del 63% fra le donne. Fonte AIRC) ed è quindi comprensibile che si prenda in considerazione la possibilità di intraprendere anche strade diverse rispetto alla medicina tradizionale.

È sempre più comune sentir parlare di cure alternative, complementari, prodotti erboristici e cure vitaminiche, ma anche trattamenti depurativi e detossificanti in grado di curare ogni tumore.

Come si fa a sapere queste pratiche nascondono pericoli? Come scoprire la loro reale efficacia? Le informazioni contenute in quest’articolo vi aiuteranno a capire meglio se le tecniche sono sicure e vi consentiranno di capire se è opportuno farvi ricorso e con quali modalità.

I diversi tipi di terapie antitumorali

Terapie convenzionali

Qualsiasi nuovo farmaco o terapia è ritenuto inefficace fino a prova contraria; i medici devono quindi fare affidamento sui risultati di ricerche cliniche ben progettate e pubblicate su riviste scientifiche che garantiscano un’elevata affidabilità. Le pubblicazioni specialistiche sono riviste i cui articoli vengono studiati da altri medici e ricercatori esperti: prima di essere pubblicati, gli articoli sono esaminati per essere certi che raggiungano un certo standard di qualità.

Per provare che una terapia funziona non è sufficiente un solo esperimento clinico e il percorso che porta la nuova molecola a poter essere usata in ospedale è lungo e tortuoso; qualsiasi farmaco (non solo gli antitumorali) deve passare attraverso ognuno di questi passi

  • si inizia con piccoli studi di laboratorio che avvengono in provetta,
  • si passa alle sperimentazioni sugli animali,
  • seguono esperimenti su piccola scala sugli esseri umani sani per verificare la sicurezza del farmaco,
  • si procede poi alla verifica dell’efficacia del farmaco su su larga scala (sempre sugli esseri umani), e solo così si riesce a capire se una terapia è efficace oppure no.

Nel caso di successo il farmaco viene immesso sul mercato, ma la sperimentazione continua (attraverso nuovi controlli, comparazioni con i farmaci esistenti, segnalazione da parte degli utilizzatori di nuovi effetti collaterali, …) per sempre.

Le terapie convenzionali sono quelle che sono state testate seguendo le linee guida sopra descritte e che si sono rivelate sicure ed efficaci, o quantomeno con un rapporto rischio/beneficio favorevole (in alcuni casi è possibile accettare effetti collaterali anche gravi, se i benefici sono superiori).

Terapie complementari

Le terapie complementari sono effettuate contemporaneamente a quelle standard o convenzionali. Alcune terapie complementari possono essere utili per alleviare determinati sintomi del tumore, per alleviare gli effetti collaterali delle terapie antitumorali o migliorare il benessere del paziente. Ad esempio si può ricorrere

  • alla meditazione per diminuire lo stress,
  • all’agopuntura per ridurre il dolore o la nausea,
  • agli esercizi di immaginazione guidata per alleviare lo stress e il dolore durante le terapie.

Benchè spesso non esistano prove documentate di reale efficacia, molte terapie complementari possono essere utilizzate in assoluta sicurezza, ma è indispensabile mettere sempre a conoscenza il proprio medico della volontà di ricorrervi, per verificare con lui che non ci siano controindicazioni.

È molto importante sottolineare che nessuno scienziato, nessun ricercatore e nessun medico rifiuta a prescindere un trattamento diverso da quelli proposti dalla medicina tradizionale, l’eventuale scetticismo nasce invece nel momento in cui non emergano prove convincenti da esperimenti scientifici condotti in modo rigoroso, come vedremo meglio in seguito.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, ci si limita a dire che le ricerche non sono state in grado di dimostrare l’efficacia della terapia contro un certo tipo di tumore o un certo disturbo.

Terapie alternative

Le terapie alternative sono quelle usate al posto delle terapie standard. L’efficacia delle terapie alternative può essere controversa, perché non sono stati effettuati esperimenti scientifici, oppure nulla, se le terapie sono state testate e si sono dimostrate inutili.

Spesso si ritiene che un approccio alternativo naturale nella peggiore delle ipotesi non faccia nulla, ma non è così:

Le terapie alternative possono far male al paziente perché ritardano il ricorso ai metodi standard, oppure perché sono di per sé dannose anche se naturali.

Infatti:

  • ritardare il trattamento può diminuire le probabilità di remissione del tumore,
  • alcuni approcci complementari possono interferire con le cure tradizionali, ad esempio l’iperico, utilizzato per la depressione, può interagire pericolosamente con i farmaci tradizionali,
  • altri approcci complementari possono essere dannosi se usati in modo inappropriato. Ad esempio una seduta di massaggi può essere di grande aiuto per alleviare stress e ansie, ma deve essere evitata la manipolazione delle zone in cui è presente il tumore comunque irritate dalla terapia (la pelle potrebbe essere più delicata e sottile, per esempio).

È importante ricordare infine che alcune delle terapie che noi etichettiamo come non convenzionali in realtà sono usate in altre culture da migliaia di anni, come nel caso della medicina tradizionale cinese o delle tecniche di guarigione degli indiani d’America. Questi approcci meritano grande rispetto e sono spesso oggetto di sincero interesse da parte della medicina, ma un utilizzo vecchio di secoli non può in alcun modo sostituire la verifica di efficacia attravero un esperimento condotto in modo scientifico.

Molte persone scelgono le terapie alternative o complementari perché ritengono che non abbiano effetti collaterali: purtroppo le cose non stanno sempre così. Il problema più grave è il fatto che il ricorso a queste terapie può far posticipare le terapie tradizionali, permettendo così al tumore di crescere e di diffondersi in altre parti dell’organismo.

Un altro problema è la sicurezza: alcune vitamine e specifici estratti erboristici possono far aumentare il rischio di tumori e di altre malattie, soprattutto se assunti in dosi elevate.

Perché è così difficile capire se le terapie complementari o alternative sono efficaci?

Effetto placebo

È abbastanza normale che i pazienti si sentano meglio dopo aver ricevuto una terapia che ritengono efficace, quest’effetto è detto effetto placebo ed è una forma di aspettativa emotiva. Effetto placebo significa che, se il paziente si aspetta che la terapia sia efficace, si sentirà meglio dopo averla ricevuta, anche se la terapia in realtà non ha alcuna azione positiva sul disturbo. Quest’effetto di solito dura per poco tempo e probabilmente ha a che fare con la capacità intrinseca dell’organismo di alleviare il dolore o determinati sintomi per un lasso di tempo di alcune ore.

Le aspettative emotive possono agire anche in un senso meno piacevole. Chi si aspetta che una terapia forte abbia degli effetti collaterali potrà soffrire di mal di testa, affaticamento, nausea o altri sintomi anche se in realtà gli viene somministrata una terapia simulata. In questo caso si parla di effetto nocebo. Quest’effetto è uno dei motivi per cui nelle ricerche scientifiche gli effetti collaterali sono elencati sia per il gruppo di pazienti a cui è stato somministrato il placebo sia per quello che riceve la terapia vera e propria.

Chiaramente nei casi in cui non sono state effettuate ricerche scientifiche (oppure se le ricerche non prevedono un gruppo di controllo) è impossibile distinguere l’effetto dell’aspettativa emotiva da alcuni degli effetti di breve termine della terapia.

L’effetto placebo potrebbe servire per spiegare una delle ragioni per cui i pazienti continuano a usare certi tipi di farmaci o metodi alternativi che in realtà non hanno alcun effetto sulla malattia. Se si sentono meglio per alcune ore, può valere la pena continuare a usare il metodo, a patto che non sia dannoso per la loro salute; occorre comunque ricordare che il metodo in questione non avrà gli stessi effetti per tutti i pazienti.

I test non sono obbligatori

Gli organismi di controllo, tanto in Europa quanto in America, non obbligano le aziende a testare gli integratori alimentari prima che siano messi in commercio, anche se alcuni requisiti sanitari devono essere rispettati.

Gli altri metodi, ad esempio la massoterapia, l’agopuntura e la meditazione si sono imposti all’attenzione del grande pubblico senza che fosse necessario alcun esame.

Sperimentazione

A chiunque piacerebbe trovare una cura universale per il tumore, ma non c’è modo di sapere se le guarigioni miracolose riportate su Internet siano storie vere o inventate; anche ammettendo che siano resoconti reali di quanto successo, non abbiamo modo di sapere cosa sia successo dopo, ma soprattutto non possiamo stabilire con certezza se l’eventuale miglioramento sia da attribuirsi alla terapia complementare o ad altro.

Per dare risposta a queste domande l’unica strada praticabile è una sperimentazione clinica controllata, che permetta di verificare su un elevato numero di persone, che siano il più possibile rappresentative della popolazione, la reale efficacia del trattamento.

Per realizzare un esperimento clinico ben fatto occorrono tempo e denaro e la durata dell’esperimento dipende in parte da ciò che viene testato, ad esempio ci possono volere diversi anni per dimostrare che una certa terapia migliora la sopravvivenza.

Alcuni degli esperimenti clinici effettuati sui metodi complementari seguono procedure diverse da quelli sui farmaci o sulle altre terapie standard. In alcuni casi la ricerca può non prevedere alcun gruppo di controllo oppure può non essere in doppio cieco (i ricercatori cioè sanno quali pazienti ricevono il placebo e quali la terapia standard). Se la ricerca non è in doppio cieco, i risultati possono essere falsati. Quando si studiano determinati metodi, ad esempio l’agopuntura e la pranoterapia, è quasi impossibile ideare un placebo per il gruppo di controllo, ma negli anni sono state messe a punto metodologie che permettono di aggirare questi problemi e quindi testare in modo rigoroso e obiettivo il trattamento.

L’aspetto chiave è che, come detto all’inizio, qualsiasi approccio va considerato inutile fino a prova contraria, ma la prova può solo emergere da studi controllati e scientifici.

È sicuro usare una terapia complementare contro il tumore?

Esistono diversi metodi complementari di cui è possibile avvalersi in tutta sicurezza insieme alle terapie standard per alleviare i sintomi o gli effetti collaterali, per diminuire il dolore e migliorare la qualità della vita, anche quando non esiste alcuna dimostrazione di efficacia, ma è assolutamente indispensabile comunicare ogni decisione al proprio medico, per verificare con lui che non ci siano controindicazioni.

Tra i metodi di cui non abbiamo prove di efficacia, ma che appaiono sicuri se usati in modo complementare alla terapia tradizionale ricordiamo per esempio l’agopuntura, l’aromaterapia, il biofeedback, la meditazione, la musicoterapia, lo yoga e anche la preghiera.

Un buon modo per guardare in modo critico a una terapia è porsi una serie di domande, ad esempio

  • Sono stati effettuati ricerche ed esperimenti clinici per scoprire se la terapia è efficace?
  • Le scoperte sono state pubblicate in riviste specializzate affidabili dopo attenta revisione da parte di altri ricercatori?
  • Come vengono date le informazioni sulla terapia?
  • La terapia è pubblicizzata solo sui mass media, ad esempio solo su libri, giornali, Internet, televisione, radio, e non sulle pubblicazioni specializzate?
  • La terapia è veramente sicura?

Fate molta attenzione alle terapie che promettono una cura definitiva del tumore, se qualcuno afferma di avere una terapia in grado di curare tutti i tumori, o di curare i tumori e altre malattie gravi (tra cui l’affaticamento cronico, la sclerosi multipla, l’AIDS, ecc) quasi sicuramente si tratta di una truffa.

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