Prevenzione dei tumori e dieta: alimentazione ed abitudini

Ultimo Aggiornamento: 47 giorni

L’alimentazione umana è molto varia: esistono molti tipi di modelli alimentari dati dalla geografia del posto (nelle zone costiere e nell’area mediterranea, ad esempio, si mangia più pesce che nell’entroterra), dalle credenze religiose, dalle usanze, dalle convinzioni etiche. L’alimentazione fa parte della cultura di un dato popolo o di una persona ed è molto più che il semplice sfamarsi o raccogliere i nutrienti necessari, è un’espressione di personalità e di appartenenza a un certo gruppo sociale.

La globalizzazione e l’industrializzazione alimentare hanno fatto sì che le varie usanze si diffondessero e mutassero in breve tempo. Molto spesso si preferisce comprare un piatto pronto simile a quello della tradizione piuttosto che farlo con gli ingredienti che richiederebbe; inoltre allo stesso tempo abbiamo a disposizione molti ingredienti prima sconosciuti, molte spezie orientali ora sono di facile reperimento, molti piatti esotici si trovano al supermercato. In questo capitolo si andranno a esaminare i modelli alimentari e la loro possibilità di causare o prevenire il cancro, sarà inoltre esaminato anche l’allattamento al seno.

Modelli alimentari tradizionali e industriali

Dieta mediterranea

La dieta mediterranea è il modello alimentare tradizionalmente seguito dalle popolazioni del bacino del Mar Mediterraneo, basata sul consumo di

Vengono usate spezie ed erbe per dare sapore ai piatti, la carne è consumata in maniera limitata o in combinazione con altri piatti in porzioni piccole, il caffè è consumato spesso, mentre i dolci non sono frequenti.

Nella seconda metà del secolo scorso l’attenzione si è spostata su questa dieta perché i dati mostrano che le popolazioni che la seguono hanno una percentuale di malattie coronariche minori: le spiegazioni proposte riguardano il consumo di fibre, di alimenti freschi, vegetali e pesce, un leggero consumo di vino e un apporto scarso di grassi saturi. Purtroppo, la dieta mediterranea è sempre meno seguita anche dalle popolazioni in cui è nata, a causa della globalizzazione e della diffusione delle diete “occidentali”.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

La dieta mediterranea è associata a una evidente diminuzione del rischio di tumore, soprattutto se si parla di donne, in particolare per il cancro al colon-retto. I dati non sono così evidenti per gli uomini.

Dieta asiatica

Le cucine asiatiche sono molto diverse tra loro, ma hanno qualcosa in comune soprattutto in determinati paesi come il Vietnam, lo Sri Lanka, l’India, la Cambogia, la Cina e la Corea. Il cereale principale è il riso, che spesso accompagna il pesce. Le verdure, la frutta e il pesce sono consumati più nelle aree ricche, in quelle povere spesso mancano.

Cina e India hanno cucine molto diverse ma sono per la maggior parte basate sui vegetali, anche qui con un largo uso di spezie. Come nella dieta mediterranea, il consumo di carne è riservato alle occasioni speciali. Le regioni oceaniche (Giappone e zone costiere) hanno un’alimentazione basata sul pesce e sulla conservazione sotto sale. In generale in Asia il consumo di grassi è basso. Come la dieta mediterranea, anche l’alimentazione tradizionale asiatica è associata a un basso tasso di obesità, diabete, alcuni tipi di cancro e problemi cardiometabolici, purtroppo però l’elevata quantità di sale fa aumentare il rischio di ipertensione e ictus.

L’alimentazione tradizionale rimane la norma nelle aree rurali, ma anche qui si sta diffondendo l’alimentazione “occidentale” globalizzata.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Uno studio sulla popolazione giapponese associa la dieta asiatica tradizionale al cancro allo stomaco, sia nei confronti degli uomini sia delle donne. Lo stesso studio riporta un’associazione anche con il cancro al colon-retto nelle donne, ma non negli uomini.

Alimentazione basata sulle piante

È un’alimentazione basata sui cibi vegetali, anche se non esclusivamente su di essi. Gli ingredienti giornalieri riguardano

  • cereali,
  • legumi,
  • verdure,
  • frutta,
  • frutta secca,
  • grassi vegetali,
  • spezie e aromi.

Tutti gli alimenti di origine animale sono consumati raramente, anche gli alcolici sono consumati nelle occasioni speciali. Le stime ci dicono che la dieta di circa quattro miliardi di persone al mondo è di questo tipo: ad esempio la dieta mediterranea e la dieta asiatica tradizionali sono basate sulle piante, ma la maggior parte delle persone che segue questo tipo di alimentazione lo fa per motivi economici: gli alimenti animali sono più costosi e non tutti possono accedervi. Questa alimentazione è tipicamente povera di energia, anche se non è sempre così; anche i livelli di nutrienti (vitamine, minerali, proteine…) cambiano a seconda della declinazione specifica della dieta. Sta cominciando ad avere un successo diffuso in quanto questa alimentazione è stata associata alla diminuzione di vari tipi di malattie.

Occidentale

È una dieta generata principalmente dall’influenza dell’industria alimentare, è diffusa soprattutto nei paesi anglofoni e nell’ovest europeo. È caratterizzata da un’alta densità calorica e un consumo elevato di cibi lavorati. È ricca di

  • carne,
  • latte,
  • formaggi,
  • grassi saturi,
  • dolci,
  • prodotti lavorati e confezionati
  • e l’uso di alcolici è elevato.

La diffusione di questo modello alimentare sta diventando sempre più rapida. Questo modello alimentare è riconosciuto come una causa di obesità, diabete, ipertensione e patologie correlate, compresi alcuni tipi di cancro.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Uno studio chiamato Healt Professional Follow-Up Study non ha trovato nessuna associazione tra la dieta occidentale e il cancro alla prostata. Allo stesso tempo, però, uno studio canadese associa il consumo di prodotti lavorati (affettati, salumi, carni rosse, prodotti raffinati) a un aumento di questo tipo di tumore.

Per quanto riguarda il tumore al seno i risultati sono discordanti. Alcuni studi mostrano un aumento del rischio, soprattutto se con consumo abituale di alcolici, mentre altri falliscono nel dimostrare questo collegamento.

Un ampio studio americano distingue una dieta occidentale come già l’abbiamo definita e una dieta occidentale prudente, in cui vengono inseriti molti cibi integrali, frutta, verdura, pollame e pesce. In questo studio nessuno di questi due stili di vita è associato al cancro al seno, anche se il primo lo è se le donne sono fumatrici.

Esistono alcuni studi che collegano il modello alimentare occidentale con il cancro allo stomaco e, nel caso di consumo abituale di alcol, anche con il cancro all’esofago. I dati dei vari studi tuttavia non sono concordanti, non tutti gli studi infatti riescono a dimostrare questa correlazione.

Uno studio svedese identifica la dieta occidentale con consumo frequente di alcol come causa del cancro al rene.

Riguardo il cancro al colon-retto, uno studio che distingue tra una dieta prudente e una classica mostra come ci sia un rischio ridotto nella prima e un rischio aumentato nella seconda. Lo studio EPIC mostra una correlazione tra lo sviluppo di questo cancro e la dieta occidentale, sia che si faccia uso di alcol, sia che se ne faccia a meno; anche uno studio facente parte del progetto DIETSCAN mostra come il consumo di carne di maiale processata sia associato all’aumento del rischio negli uomini e nelle donne.

Alcuni studi mostrano come una dieta occidentale in cui sono presenti prodotti integrali sia collegata a una diminuzione del rischio di cancro alla tiroide.

Una dieta ricca di dolci e carne rossa sembra essere associata a un aumento di rischio di cancro al rene.

Per quanto riguarda bocca, faringe e laringe, uno studio uruguaiano mostra come il consumo di carne rossa bollita insieme a verdure cotte, patate o patate dolci aumenti il rischio di cancro, anche se si ha un effetto opposto con il consumo di frutta e verdura crudi e prodotti integrali.

Non sembrano esserci collegamenti con il cancro al pancreas.

Modelli alimentari culturali

Anche se la distinzione è in qualche modo arbitraria, è possibile definire le influenze culturali sull’alimentazione: esistono infatti alcuni tipi di modelli alimentari diffusi come credenze religiose ed etiche.

Diete vegetariane e vegane

Le diete basate sulle piante non sono per forza vegetariane, d’altro canto però una dieta vegetariana è indubbiamente una dieta basata sulle piante.

Normalmente i vegetariani sono preoccupati delle implicazioni etiche ed ecologiche del proprio stile alimentare tanto quanto lo sono per la propria salute. In genere il vegetariano evita i prodotti derivati dalla carne, anche se occasionalmente o inavvertitamente, può consumarne.

I latto-ovo vegetariani consumano latte, formaggi e uova in aggiunta agli alimenti derivati dai vegetali, i vegani invece non consumano nessun tipo di alimento derivante da animali, sebbene ci siano diversi gradazioni di privazione. Molte religioni incoraggiano questo tipo di alimentazione, come l’induismo o il gianesimo.

Questo tipo di alimentazione è stato associato spesso a un basso tasso di mortalità per varie cause, ma c’è anche da dire che la maggior parte delle persone vegetariane godono di una posizione socioeconomica elevata e di norma non consumano abitualmente alcol e tabacco.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Un unico studio mostra come l’alimentazione vegetariana sia collegata a un aumento di cancro al seno nelle donne, ma non c’è una sufficiente distinzione per i fattori confondenti (fumo, alcol, condizioni generali di salute…). In generale l’alimentazione vegetariana è ritenuta un fattore protettivo per molti tumori, come cancro al colon-retto, cancro alla prostata e anche lo stesso cancro al seno, questo perché oltre al basso consumo di carne abbiamo un’abbondante consumo di alimenti vegetali, riconosciuti come protettivi per questo tipo di malattia.

Modelli religiosi

Gli Avventisti del Settimo Giorno sono un gruppo di Cristiani che seguono una dieta povera di carne e prodotti carnei come parte della dottrina: circa la metà sono latto-ovo vegetariani, molti evitano tè, caffè e spezie e il fumo è proibito. Per queste caratteristiche c’è stato un certo interesse del mondo scientifico: il tasso di malattie croniche è più basso, ciò è attribuito al loro modo salutistico di vivere. Molte religioni proibiscono alcuni cibi: l’ebraismo proibisce il maiale, l’islamismo il maiale e l’alcol, l’induismo il manzo.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Esiste un certo numero di studi su questa popolazione degli Avventisti del Settimo Giorno. Riguardo al cancro esofageo, al cancro al rene, al cancro al seno e al cancro alla prostata, gli studi non mostrano alcuna correlazione evidente tra questo stile di vita e il rischio di contrarre la malattia, anche se i dati sarebbero indirizzati verso la riduzione del rischio. Per quanto riguarda il cancro allo stomaco c’è una buona evidenza che il rischio sia ridotto, ma gli studi sono in numero insufficiente per dare una risposta conclusiva.

Approccio salutistico

Le persone che sono a conoscenza del legame tra alimentazione e malattie potrebbero voler seguire un approccio salutistico. Questo tipo di approccio è pubblicizzato in molti media, dalla tv alle riviste, passando per radio e quotidiani. Questo però porta ad avere un certo numero di declinazioni dell’approccio salutistico, principalmente orientato al perdere peso, anche dove, effettivamente, non ce ne sarebbe bisogno.

Altri tipi di modelli

Frequenza dei pasti

A seconda della popolazione esaminata, possiamo trovare abitudini molto diverse: alcuni mangiano una volta al giorno, altri due solamente. Negli ambienti urbani la condizione più comune è quella di trovare persone che mangiano tre volte al giorno, ma la globalizzazione e la diffusione di cibi industriali porta ad aumentare anche il numero di pasti con spuntini più o meno numerosi.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Gli studi sono per la maggior parte concordi e statisticamente significativi, il rischio di cancro allo stomaco aumenta quando l’intervallo tra i pasti è irregolare, anche se non è ben definita l’irregolarità, che potrebbe essere il saltare i pasti o cibarsi di soli snack. Inoltre l’insorgenza della malattia è distante anni dall’inizio delle abitudini scorrette.

Alcuni studi mostrano un aumento di rischio per il cancro al colon-retto quando aumenta il numero dei pasti, anche se anche questi dati sono tutt’altro che chiari, perché i fattori di confusione non sono stati ben isolati.

A causa delle difficoltà nell’isolare bene i comportamenti e i fattori di confusione, quindi, non è possibile stabilire un nesso causale certo.

Allattamento al seno

È l’alimentazione tipica dei neonati, ed è l’unico tipo di alimentazione salutare basata su un singolo alimento.

Incidenza sullo sviluppo del cancro

Non c’è evidenza che l’allattamento al seno sia collegato allo sviluppo di cancro nella vita adulta.

L’allattamento al seno sembra invece essere un fattore protettivo convincente, ovvero è praticamente certo che protegga dal tumore al seno, mentre è solo possibile che protegga da quello alle ovaie.

Conclusioni

Non è possibile stabilire in maniera certa e indiscutibile un nesso tra insorgenza di cancro e un qualsiasi tipo di alimentazione.

Questo articolo è tratto dal capitolo 4.11 del WCRF-AICR Diet and Cancer Report

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  1. Anonimo

    Alimentazione e nutrizione sono due cose completamente diverse. L’alimentazione è un atto cosciente, consapevole, di scelta di cibo per introdurre elementi che ci diano energia cioè calorie. La nutrizione è un atto non cosciente, è la presenza nei cibi di quei principi attivi che sono: vitamine, minerali, antiossidanti, enzimi e altro ancora, che sono fondamentali per l’efficacia biologica di un cibo e diretti responsabili del corretto funzionamento dell’organismo. Molte persone si alimentano e non si nutrono come si dovrebbe. C’è bisogno di capire come ottenere sufficienti calorie per avere energia ma anche come far si che gli alimenti vadano a nutrire le nostre cellule, [No pubblicità come da regolamento, grazie]

  2. Anonimo

    E’ molto interessante impari molte cose e di alcune prendi coscienza .grazie!

  3. Anonimo

    buongiornoho 26 anni e volevo chiederle un opinione riguardo alla mia alimentazione: so che si dovrebbe inserire ogni giorno la giusta quantità di alimenti (carboidrati,proteine ecc)però io amo mangiare diversamente: ci sono dei giorni che mangio carboidrati,frutta,verdura e latticini (latte a colazione);dei giorno che mangio carne,frutta e verdura e latticini (sempre latte al mattino); giorni che mangio uova frutta e verdura e latticini al mattino. insomma la sera mi tengo quasi sempre leggera cenando con verdura o legumi e frutta mentre a pranzo vario. io mi sento bene cosi…giorni magari mangio anche un poco troppo e altri sto invece molto leggera…é un grave errore secondo lei? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sul medio-lungo periodo l’alimentazione rimane varia ed equilibrata a mio parere non c’è alcun problema.

    2. Anonimo

      Mi scusi cosa intende per medio-lungo periodo? in caso fosse relativo ai giorni in cui mangio “troppo” e quelli in cui mangio “troppo poco” le rispondo che non capitano spesso. 1 pasto piu abbondante a settimana e 1/2 giorni in cui mi tengo molto leggera. per il resto dei giorni la mia alimentazione é come le ho spiegato cioè varia ma non corretta forse perche a volte non mangio carboidrati ma altro e via dicendo eccetto per il latte,la frutta e la verdura che consumo tutti i giorni…ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Intendo dire che se oggi consuma più carboidrati del previsto e domani più proteine del previsto (diminuendo i carboidrati) non è un grosso problema; l’esempio è un po’ estremo, ma spero che sia chiaro.

      Non è importante che ogni giorno sia perfetto, è importante che ogni giorno sia mediamente buono e la somma dia come risultato un corretto equilibrio.

  4. Anonimo

    Buongiorno Dottore, come prevenzione, ovviamente mai con la pretesa che possa funzionare al 100%, vorrei usare i prodotti e quantitativi sotto riportati ma vorrei sapere se con questi quantitativi ci potrebbero essere delle controindicazioni e quali ed in tal caso che quantitativi e che frequenza di uso mi consiglia.
    Consideri che, per gli impegni quotidiani, non riesco a fare una dieta ricca di verdure e frutta, ne mangio ma poca e quindi sarò carente di vitamine.

    Schema da seguire mensilmente:

    1- La mattina 15 min. prima di colazione prendere un cucchiaio di retinoidi (un flacone di 250 ml è così composto: g. 0,5 di AXEROFTOLO PALM. ; g. 0,5 di AC. T-RETINOICO ; g. 2 di B-CAROTENE ; g. 1000 d.t. di DL-TOCOPHERYL ACET. ) e, diluite insieme ai retinoidi, 10 gocce di vitamina D

    2- N. 5 compresse di vitamina C al giorno, durante il pranzo o la cena, (acido ascorbico Mg.500 di tali 60 capsule gastro resistenti )
    3- la sera prima di andare a dormire N. 5 compresse solubili di melatonina (così composta: 5 mg. di MELATONINA ; 22,5 mg. di ADENOSINA ; 12,5 mg. di GLICINA ; ECP: LATTOSIO mg.80 ; AMIDO mg. 15 ; CELLULOSA MCCRS mg. 37 ; MG. STEAR mg.2)

    Grazie e Cordiali Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le dosi che mi ha riportato sono per singola compressa?

    2. Anonimo

      Non saprei dirle, le diciture che le ho riportato, tra le parentesi, le ho prese così come sono scritte sul flacone per i retinoidi, sulla confezione della vitamina C e su quella del blister di 10 compresse per la melatonina.
      Quindi a parte per i retinodi per il quale sono ben chiari i contenuti di ogni componente in 250 ml., per le compresse di vit. C e melatonina non saprei dirle se i quantitativi, scritti sulle confezioni, si riferiscano al totale del contenuto delle compresse o per singola. So dirle che le compresse di vit. C sono 60 nella confezione mentre ogni blister di melatonina è di 10 compresse.
      Forse le sarebbe utile vedere le foto ma non saprei come postarle.

    3. Anonimo

      Mi scusi Dott.re mi sono reso conto di aver sbagliato il quantitativo giornaliero di Vit. C, infatti sono 2 compresse al giorno e non 5.

      10 gocce di vitamina D invece le sembrano esosi o vanno bene ? Qualcuno mi ha riferito che con questi dosaggio potrei avere problemi con l’esposizione al sole.

    4. Anonimo

      Sono prodotti galenici…..realizzati in farmacia, c’è solo l’etichetta con i dosaggi che le ho trascritto nel primo post.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alle dosi consigliate dal farmacista e non dovrebbero esserci problemi.

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