Papilloma virus (HPV): vaccino, sintomi, test, uomo

Ultimo Aggiornamento: 1395 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Il papilloma virus umano (HPV) è la più diffusa tra le malattie sessualmente trasmissibili (MST). Esistono più di quaranta tipi di papilloma virus in grado di colpire gli organi genitali maschili e femminili, ma anche la bocca e la gola: la maggior parte delle persone colpite dal papillomavirus non sa di essere stata contagiata.

Il papillomavirus è diverso sia dall’herpes virus sia dall’HIV, il virus che causa l’AIDS: si tratta in tutti i casi di virus trasmissibili attraverso contatti sessuali, che però provocano sintomi e problemi diversi.

Diffusione

Attualmente negli Stati Uniti circa 20 milioni di persone sono infette (su circa 312 milioni, ossia circa il 6%) e si registrano circa 6 milioni di nuovi contagi ogni anno. Il papillomavirus è talmente comune che circa la metà delle persone sessualmente attive viene contagiata almeno una volta nella vita.

  • Negli Stati Uniti l’1 per cento circa degli adulti sessualmente attivi è stato colpito almeno una volta nella vita dalle verruche genitali.
  • Tumore al collo dell’utero. Negli Stati Uniti ogni anno si registrano 12.000 nuovi casi di tumore al collo dell’utero.
  • Gli altri tipi di tumore causati dal papillomavirus sono meno diffusi rispetto al cancro del collo dell’utero. Ogni anno negli Stati Uniti si registrano:
    • 3.700 casi di tumore alla vulva
    • 1.000 casi di tumore alla vagina
    • 1.000 casi di tumore al pene.

Inoltre:

  • 2.700 donne e 1.700 uomini sono colpiti dal tumore all’ano
  • 2.300 donne e 9.000 uomini si ammalano di tumori della testa e del collo (attenzione: il papillomavirus è responsabile solo di alcuni tipi di tumore della testa e del collo; le altre forme sono connesse al fumo e al consumo eccessivo di alcoolici.)

Alcuni gruppi sono maggiormente a rischio per alcuni problemi connessi al papilloma virus, tra di essi ricordiamo

  • gli uomini gay e bisessuali,
  • le persone con problemi del sistema immunitario (ad esempio chi è sieropositivo).

La papillomatosi respiratoria ricorrente è molto rara, negli Stati Uniti si stima che meno di 2.000 bambini si ammalino ogni anno.

Cause

Il papilloma virus provoca anomalie nelle cellule della pelle infette, nella maggior parte dei casi i cambiamenti cellulari non sono visibili ad occhio nudo e passano inosservati. Quasi sempre l’organismo attiva le proprie difese contro l’HPV e quindi le cellule infette ritornano in breve tempo alla normalità. Quando l’organismo non combatte contro il virus questo provoca cambiamenti visibili, cioè le verruche genitali o il tumore. Le verruche possono apparire dopo settimane o mesi dall’infezione, mentre il tumore il più delle volte impiega diversi anni per svilupparsi.

Sintomi

La maggior parte dei pazienti affetti dal papilloma virus non presenta né sintomi né problemi di salute ad esso collegati: nel 90 per cento dei casi il sistema immunitario distrugge l’HPV naturalmente nel giro di due anni.

In alcuni casi, però, alcuni tipi di papillomavirus possono causare verruche genitali, sia negli uomini sia nelle donne; più raramente si formano anche verruche nella gola, questo disturbo è detto papillomatosi respiratoria ricorrente (RRP).

Altri tipi di papilloma virus sono in grado di provocare il cancro del collo dell’utero ed anche altre forme di tumori, meno comuni ma gravi, che ad esempio colpiscono la vulva, la vagina, il pene, l’ano e alcune zone della testa e del collo (lingua, tonsille e gola).

I tipi di papillomavirus che provocano le verruche genitali sono diversi da quelli responsabili del tumore, dopo il contagio da HPV non è possibile prevedere che cosa succederà, cioè se si svilupperà un tumore o se si avranno altri problemi di salute.

Sintomi e problemi legati all’HPV

  • Le verruche genitali di solito si presentano come un piccolo rigonfiamento o come un gruppo di verruche nella zona genitale. Possono essere indifferentemente grandi o piccole, piatte, in rilievo o a grappolo. Per diagnosticarle è sufficiente una normale visita ginecologica o andrologica. Le verruche possono apparire settimane o mesi dopo il contatto sessuale con un partner infetto, anche se il partner non presenta alcun sintomo visibile. Se non vengono curate possono scomparire, rimanere come sono oppure aumentare di dimensione e di numero. In ogni caso non si trasformeranno in un tumore.
  • Il cancro del collo dell’utero di solito rimane asintomatico finché non è in fase avanzata, proprio per questo è fondamentale sottoporsi regolarmente ad esami di screening, utili per diagnosticare la malattia già nelle prime fasi, e per curarla con tempestività, addirittura prima che si trasformi in tumore.
  • Altri tipi di tumore connessi all’HPV possono rimanere asintomatici finché non sono in fase avanzata e più difficili da curare. Tra di essi ricordiamo i tumori della vulva, della vagina, del pene, dell’ano, della lingua, delle tonsille e della gola.
  • La papillomatosi respiratoria ricorrente causa la crescita di verruche nella gola, in alcuni casi può provocare raucedine o difficoltà respiratorie.

Trasmissione

Il papilloma virus si trasmette tramite contatto sessuale, soprattutto durante i rapporti vaginali e anali, ma può anche trasmettersi durante i rapporti orali o con il semplice contatto tra genitali. Il contagio può avvenire tra partner eterosessuali ed omosessuali, anche se il partner infetto non presenta alcun sintomo.

L’HPV rimane attivo anche dopo anni dal contatto sessuale con un partner infetto. La maggior parte delle persone che sono state contagiate non sanno di esserlo e nemmeno di trasmettere il virus al proprio partner. È inoltre possibile essere contagiati da diversi tipi di HPV.

In casi rarissimi una donna incinta portatrice di papillomavirus può contagiare il bambino al momento del parto, in tali situazioni il bambino rischia di essere colpito dalla papillomatosi respiratoria ricorrente.

Diagnosi

Le analisi per il papilloma virus attualmente in commercio sono usate soltanto per lo screening del tumore del collo dell’utero, non esiste infatti alcun test, valido per entrambi i sessi ed in grado di fornire una risposta di “positività” o “negatività” all’HPV, e nemmeno esiste un esame in grado di individuare il virus sui genitali, nella bocca o nella gola. Normalmente tuttavia il papilloma virus guarisce spontaneamente, senza causare alcun problema di salute. Se anche per ipotesi oggi fosse diagnosticata un’infezione, probabilmente entro un anno o due sarebbe scomparsa.

Cura e terapia

Per l’HPV in sé non esiste alcuna terapia, invece per le malattie causate dal virus sono disponibili terapie specifiche.

Le verruche genitali visibili possono essere rimosse dal medico oppure direttamente dal paziente, con farmaci appositi. Alcuni pazienti scelgono di non curarle e di aspettare che scompaiano spontaneamente: decidere di aspettare è un’alternativa all’approccio terapeutico.

Il tumore al collo dell’utero ha maggiori probabilità di guarigione se diagnosticato precocemente. Le donne che si sottopongono regolarmente al Pap test e, se necessario, agli esami di follow-up, possono identificare i problemi prima che il tumore si sviluppi. Prevenire è sempre meglio che curare!

Anche gli altri tipi di tumori connessi al papillomavirus hanno maggiori probabilità di guarigione se li si diagnostica precocemente e se li si cura subito con terapie adeguate.

La papillomatosi respiratoria ricorrente può essere curata farmacologicamente o per via chirurgica. In alcuni casi possono essere necessari diversi cicli di terapia o interventi chirurgici nell’arco di anni.

Prevenzione

Il rischio di contagio può essere ridotto in diversi modi:

  • I vaccini proteggono sia l’uomo che la donna da alcuni dei tipi più comuni di papilloma virus. Vengono somministrati in tre dosi ed è importante riceverle tutte per essere protetti al meglio; sono più efficaci se ricevuti prima di iniziare ad avere rapporti, cioè prima della possibile esposizione al virus.
  • Ragazze e donne. Sono in commercio due vaccini (Cervarix® e Gardasil®) che proteggono le donne da quelle forme di HPV che causano la maggior parte dei casi di tumore al collo dell’utero. Uno di essi, il Gardasil®, è in grado di prevenire anche la maggior parte dei tipi di verruche genitali. Entrambi i vaccini sono consigliati per le ragazze, nell’undicesimo e dodicesimo anno di età, e per le donne dai 13 ai 26 anni che non si sono fatte vaccinare in precedenza o che non sono state completamente immunizzate. Questi vaccini possono anche essere somministrati alle bambine, addirittura a partire dai nove anni. Si consiglia di farsi vaccinare, se possibile, sempre con la stessa marca di vaccino.
  • Ragazzi e uomini. Il vaccino in commercio, il Gardasil®, protegge gli uomini dalla maggior parte dei tipi di verruche genitali e può essere somministrato dai 9 ai 26 anni d’età.
  • Per chi è sessualmente attivo, il preservativo può diminuire il rischio di contagio. Per una maggior efficacia si consiglia di indossarlo in tutti i rapporti e per l’intera durata del rapporto. Il papillomavirus, però, può contagiare le zone non coperte dal preservativo; proprio per questo, quindi, non si può parlare di protezione totale.
  • È anche possibile diminuire il rischio di contagio da papilloma virus rimanendo fedeli al proprio partner, diminuendo il numero dei partner e scegliendo un partner vergine o che ha avuto pochi partner in precedenza. Ricordiamo, però, che è comunque possibile contrarre il papillomavirus anche rimanendo fedeli per tutta la vita a un partner solo. Inoltre può essere impossibile capire se un partner che in passato è stato sessualmente attivo sia attualmente infetto. In conclusione, quindi, l’unico modo sicuro al 100 per cento di prevenire l’HPV è l’astinenza.

Prevenzione delle patologie connesse all’HPV

È possibile prevenire i problemi di salute causati dal papillomavirus, compresi i due più diffusi, le verruche genitali e il tumore al collo dell’utero.

  • Prevenzione delle verruche genitali. È in commercio un vaccino, il Gardasil®, che protegge sia le donne sia gli uomini dalla maggior parte dei tipi di verruche genitali.
  • Prevenzione del tumore al collo dell’utero. Sono in commercio due vaccini (Cervarix® e Gardasil®) in grado di proteggere le donne dalla maggior parte delle forme di tumore al collo dell’utero. È anche possibile prevenire il tumore al collo dell’utero con normali esami di screening e follow-up in caso di esiti anomali. Con il pap test è possibile individuare cellule anomale nel collo dell’utero, in modo da rimuoverle prima che il tumore si sviluppi. In alcuni casi, insieme al Pap test, è anche possibile usare un test del DNA apposito, in grado di individuare il papillomavirus nelle cellule del collo dell’utero. Anche le donne vaccinate in giovane età devono sottoporsi regolarmente ad esami di screening, perché il vaccino non è efficace per tutti i tipi di tumore al collo dell’utero.
  • Prevenzione del tumore all’ano e al pene. Per la diagnosi precoce di questi tipi di tumore non è ancora stato individuato né approvato alcun test di screening. Alcuni esperti consigliano di effettuare ogni anno il pap test anale nel caso di uomini gay o bisessuali e di pazienti sieropositivi, perché il tumore all’ano ha una maggiore incidenza tra queste categorie di persone. Questi test, però, non sono ancora consigliati come esami di routine per lo screening del tumore all’ano, perché non si sa ancora con esattezza se siano efficaci o meno.
  • Prevenzione dei tumori della testa e del collo. Non è stato approvato alcun esame per la diagnosi precoce dei tumori della testa e del collo, ma presso gli specialisti è possibile effettuare esami appositi, se si sospetta che i sintomi siano causati proprio da questi tipi di tumori.
  • Prevenzione della papillomatosi respiratoria ricorrente. Per le donne affette da verruche genitali non è consigliabile il parto cesareo per impedire che il bambino contragga la papillomatosi, non si conosce infatti ancora esattamente se questa scelta sia utile per prevenire la papillomatosi del neonato e del bambino.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Fonti principali:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. migraz

    Gentile dottore
    è possibile che abbia contratto il papilloma virus nel cavo orale per le frequenti cure odontoiatriche e implantologiche ?

  2. migraz

    sono ancora io dottore.
    Credo di doverla informare, visto che le cure odontoiatriche non sono colpevoli del papilloma, che alcuni anni fa ha subito anche un aborto…..può essere stata questa la causa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la forma di trasmissione più probabile è quella sessuale (quindi in bocca attraverso rapporti oro-genitali).

  3. sara

    Bongiorno dott se uno e sieropositivo puó sempre essere preso hpv grz in anticipo

  4. maria

    Ho 14 tipi di papilloma tra i quali 16 18 31 35 ecc ci sono possibilità di risoluzione

    1. maria

      Sono completamente nel panico la prego risponda ho 44 anni e sempre e solo lo stesso patner da 25 anni sono sicura assolutamente che non ci sono stati altri patner come ho contratto questo papilloma 16 18 31 34 35 ecc

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo raramente si riesce a risalire con certezza all’origine del contagio, in ogni caso è un bene averli diagnosticati; potrebbero passare in modo innocuo, ma se dessero problemi con i controlli periodici che le prescriverà il ginecologo questi saranno immediatamente diagnosticati con un grande vantaggio in termini di prognosi.

  5. Alessio

    Salve ho contratto il virus ormai da moltissimi anni, mi chiedevo è possibile che dopo i rapporti con la mia ragazza lei abbia continue cistiti e comunque la presenza continua di condilomi. Posso avvalermi di qualche cura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Le cistiti sono probabilmente dovuti ad altro (ma da indagare!), mentre i condilomi sono probabilmente il segno dell’avvenuto contagio.
      2. Lo specialista di riferimento è il dermatologo.

  6. sara

    Se ce il papilloma in utero facendo rapporto posso trasmetterlo al partner e posso riceverlo facendo sesso ora le?

  7. Elena

    Appena contattata dallo screening dell’ oapedale. 5cellule ‘arrabbiate’. Domani colposcopia. Ho tanta paura..non per l’esame in sé, per nulla, ma per l’esito. E se avessi un tumore? Non so cosa pensare…so che il mio é un commento sterile, perdonatemi

    1. Elena

      E il mio compagno é a rischio?? Per quanto..a vita..un anno..un paio di anni..fino a quando-e se-andrà via questo virus? E se me l’avesse trasmesso lui, potrebbe ritrasmettermelo??? Può fare un test anche lui? E può guarire? Sto impazzendo. Ho30anni e zero rapporti promiscui.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere, ma potrebbe essere anche una situazione in cui sarà sufficiente restare in vigile attesa per qualche anno.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.