Papilloma virus (HPV): vaccino, sintomi, test, uomo

Ultimo Aggiornamento: 279 giorni

Introduzione

Il papilloma virus umano (HPV) è la più diffusa tra le malattie sessualmente trasmissibili (MST). Esistono più di quaranta tipi di papilloma virus in grado di colpire gli organi genitali maschili e femminili, ma anche la bocca e la gola: la maggior parte delle persone colpite dal papillomavirus non sa di essere stata contagiata.

Il papillomavirus è diverso sia dall’herpes virus sia dall’HIV, il virus che causa l’AIDS: si tratta in tutti i casi di virus trasmissibili attraverso contatti sessuali, che però provocano sintomi e problemi diversi.

Diffusione

Attualmente negli Stati Uniti circa 20 milioni di persone sono infette (su circa 312 milioni, ossia circa il 6%) e si registrano circa 6 milioni di nuovi contagi ogni anno. Il papillomavirus è talmente comune che circa la metà delle persone sessualmente attive viene contagiata almeno una volta nella vita.

  • Negli Stati Uniti l’1 per cento circa degli adulti sessualmente attivi è stato colpito almeno una volta nella vita dalle verruche genitali.
  • Tumore al collo dell’utero. Negli Stati Uniti ogni anno si registrano 12.000 nuovi casi di tumore al collo dell’utero.
  • Gli altri tipi di tumore causati dal papillomavirus sono meno diffusi rispetto al cancro del collo dell’utero. Ogni anno negli Stati Uniti si registrano:
    • 3.700 casi di tumore alla vulva
    • 1.000 casi di tumore alla vagina
    • 1.000 casi di tumore al pene.

Inoltre:

  • 2.700 donne e 1.700 uomini sono colpiti dal tumore all’ano
  • 2.300 donne e 9.000 uomini si ammalano di tumori della testa e del collo (attenzione: il papillomavirus è responsabile solo di alcuni tipi di tumore della testa e del collo; le altre forme sono connesse al fumo e al consumo eccessivo di alcoolici.)

Alcuni gruppi sono maggiormente a rischio per alcuni problemi connessi al papilloma virus, tra di essi ricordiamo

  • gli uomini gay e bisessuali,
  • le persone con problemi del sistema immunitario (ad esempio chi è sieropositivo).

La papillomatosi respiratoria ricorrente è molto rara, negli Stati Uniti si stima che meno di 2.000 bambini si ammalino ogni anno.

Cause

Il papilloma virus provoca anomalie nelle cellule della pelle infette, nella maggior parte dei casi i cambiamenti cellulari non sono visibili ad occhio nudo e passano inosservati. Quasi sempre l’organismo attiva le proprie difese contro l’HPV e quindi le cellule infette ritornano in breve tempo alla normalità. Quando l’organismo non combatte contro il virus questo provoca cambiamenti visibili, cioè le verruche genitali o il tumore. Le verruche possono apparire dopo settimane o mesi dall’infezione, mentre il tumore il più delle volte impiega diversi anni per svilupparsi.

Sintomi

La maggior parte dei pazienti affetti dal papilloma virus non presenta né sintomi né problemi di salute ad esso collegati: nel 90 per cento dei casi il sistema immunitario distrugge l’HPV naturalmente nel giro di due anni.

In alcuni casi, però, alcuni tipi di papillomavirus possono causare verruche genitali, sia negli uomini sia nelle donne; più raramente si formano anche verruche nella gola, questo disturbo è detto papillomatosi respiratoria ricorrente (RRP).

Altri tipi di papilloma virus sono in grado di provocare il cancro del collo dell’utero ed anche altre forme di tumori, meno comuni ma gravi, che ad esempio colpiscono la vulva, la vagina, il pene, l’ano e alcune zone della testa e del collo (lingua, tonsille e gola).

I tipi di papillomavirus che provocano le verruche genitali sono diversi da quelli responsabili del tumore, dopo il contagio da HPV non è possibile prevedere che cosa succederà, cioè se si svilupperà un tumore o se si avranno altri problemi di salute.

Sintomi e problemi legati all’HPV

  • Le verruche genitali di solito si presentano come un piccolo rigonfiamento o come un gruppo di verruche nella zona genitale. Possono essere indifferentemente grandi o piccole, piatte, in rilievo o a grappolo. Per diagnosticarle è sufficiente una normale visita ginecologica o andrologica. Le verruche possono apparire settimane o mesi dopo il contatto sessuale con un partner infetto, anche se il partner non presenta alcun sintomo visibile. Se non vengono curate possono scomparire, rimanere come sono oppure aumentare di dimensione e di numero. In ogni caso non si trasformeranno in un tumore.
  • Il cancro del collo dell’utero di solito rimane asintomatico finché non è in fase avanzata, proprio per questo è fondamentale sottoporsi regolarmente ad esami di screening, utili per diagnosticare la malattia già nelle prime fasi, e per curarla con tempestività, addirittura prima che si trasformi in tumore.
  • Altri tipi di tumore connessi all’HPV possono rimanere asintomatici finché non sono in fase avanzata e più difficili da curare. Tra di essi ricordiamo i tumori della vulva, della vagina, del pene, dell’ano, della lingua, delle tonsille e della gola.
  • La papillomatosi respiratoria ricorrente causa la crescita di verruche nella gola, in alcuni casi può provocare raucedine o difficoltà respiratorie.

Trasmissione

Il papilloma virus si trasmette tramite contatto sessuale, soprattutto durante i rapporti vaginali e anali, ma può anche trasmettersi durante i rapporti orali o con il semplice contatto tra genitali. Il contagio può avvenire tra partner eterosessuali ed omosessuali, anche se il partner infetto non presenta alcun sintomo.

L’HPV rimane attivo anche dopo anni dal contatto sessuale con un partner infetto. La maggior parte delle persone che sono state contagiate non sanno di esserlo e nemmeno di trasmettere il virus al proprio partner. È inoltre possibile essere contagiati da diversi tipi di HPV.

In casi rarissimi una donna incinta portatrice di papillomavirus può contagiare il bambino al momento del parto, in tali situazioni il bambino rischia di essere colpito dalla papillomatosi respiratoria ricorrente.

Diagnosi

Le analisi per il papilloma virus attualmente in commercio sono usate soltanto per lo screening del tumore del collo dell’utero, non esiste infatti alcun test valido per entrambi i sessi ed in grado di fornire una risposta di “positività” o “negatività” all’HPV, e nemmeno esiste un esame in grado di individuare con certezza il virus sui genitali, nella bocca o nella gola.

Gli esami più diffusi nella pratica clinica sono:

  • Pap test: Durante questo test il medico preleva un campione di cellule dal collo dell’utero, le cellule sono poi esaminati al microscopio per cercare eventuali cambiamenti anomali.
  • Colposcopia: Questo esame viene richiesto in genere in caso di positività al PAP-test; durante l’esame lo studio della cervice uterina avviene tramite un colposcopio, uno strumento che consente di esaminare la zona interessata. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi che servono a visualizzare meglio eventuali anomalie cellulari.
  • Test DNA HPV: Questo test cerca direttamente il materiale genetico (DNA) di HPV in un campione di cellule. Il test può rilevare il tipo di HPV collegato al cancro cervicale. Il campione utilizzato per questo test è generalmente rimosso durante il PAP-test, o con modalità simili. Questo approccio viene sempre più spesso preferito al PAP-test, a seguito di diverse prove della sua maggior efficacia su larga scala.

Nel caso degli uomini non esistono altrettanti approcci, può in alcuni casi essere consigliata la peniscopia, una tecnica non invasiva per valutare approfonditamente eventuali anomalie cellulari sulla superficie esterna del pene.

Normalmente tuttavia il papilloma virus guarisce spontaneamente, senza causare alcun problema di salute. Se anche per ipotesi oggi fosse diagnosticata un’infezione, probabilmente entro un anno o due sarebbe scomparsa.

Cura e terapia

Per l’HPV in sé non esiste alcuna terapia, invece per le malattie causate dal virus sono disponibili terapie specifiche.

Le verruche genitali visibili possono essere rimosse dal medico oppure direttamente dal paziente, con farmaci appositi. Alcuni pazienti scelgono di non curarle e di aspettare che scompaiano spontaneamente: decidere di aspettare è un’alternativa all’approccio terapeutico.

Il tumore al collo dell’utero ha maggiori probabilità di guarigione se diagnosticato precocemente. Le donne che si sottopongono regolarmente al Pap test e, se necessario, agli esami di follow-up, possono identificare i problemi prima che il tumore si sviluppi. Prevenire è sempre meglio che curare!

Anche gli altri tipi di tumori connessi al papillomavirus hanno maggiori probabilità di guarigione se li si diagnostica precocemente e se li si cura subito con terapie adeguate.

La papillomatosi respiratoria ricorrente può essere curata farmacologicamente o per via chirurgica. In alcuni casi possono essere necessari diversi cicli di terapia o interventi chirurgici nell’arco di anni.

Prevenzione

Il rischio di contagio può essere ridotto in diversi modi:

  • I vaccini proteggono sia l’uomo che la donna da alcuni dei tipi più comuni di papilloma virus. Vengono somministrati in tre dosi ed è importante riceverle tutte per essere protetti al meglio; sono più efficaci se ricevuti prima di iniziare ad avere rapporti, cioè prima della possibile esposizione al virus.
  • Ragazze e donne. Sono in commercio due vaccini (Cervarix® e Gardasil®) che proteggono le donne da quelle forme di HPV che causano la maggior parte dei casi di tumore al collo dell’utero. Uno di essi, il Gardasil®, è in grado di prevenire anche la maggior parte dei tipi di verruche genitali. Entrambi i vaccini sono consigliati per le ragazze, nell’undicesimo e dodicesimo anno di età, e per le donne dai 13 ai 26 anni che non si sono fatte vaccinare in precedenza o che non sono state completamente immunizzate. Questi vaccini possono anche essere somministrati alle bambine, addirittura a partire dai nove anni. Si consiglia di farsi vaccinare, se possibile, sempre con la stessa marca di vaccino.
  • Ragazzi e uomini. Il vaccino in commercio, il Gardasil®, protegge gli uomini dalla maggior parte dei tipi di verruche genitali e può essere somministrato dai 9 ai 26 anni d’età.
  • Per chi è sessualmente attivo, il preservativo può diminuire il rischio di contagio. Per una maggior efficacia si consiglia di indossarlo in tutti i rapporti e per l’intera durata del rapporto. Il papillomavirus, però, può contagiare le zone non coperte dal preservativo; proprio per questo, quindi, non si può parlare di protezione totale.
  • È anche possibile diminuire il rischio di contagio da papilloma virus rimanendo fedeli al proprio partner, diminuendo il numero dei partner e scegliendo un partner vergine o che ha avuto pochi partner in precedenza. Ricordiamo, però, che è comunque possibile contrarre il papillomavirus anche rimanendo fedeli per tutta la vita a un partner solo. Inoltre può essere impossibile capire se un partner che in passato è stato sessualmente attivo sia attualmente infetto. In conclusione, quindi, l’unico modo sicuro al 100 per cento di prevenire l’HPV è l’astinenza.

Prevenzione delle patologie connesse all’HPV

È possibile prevenire i problemi di salute causati dal papillomavirus, compresi i due più diffusi, le verruche genitali e il tumore al collo dell’utero.

  • Prevenzione delle verruche genitali. È in commercio un vaccino, il Gardasil®, che protegge sia le donne sia gli uomini dalla maggior parte dei tipi di verruche genitali.
  • Prevenzione del tumore al collo dell’utero. Sono in commercio due vaccini (Cervarix® e Gardasil®) in grado di proteggere le donne dalla maggior parte delle forme di tumore al collo dell’utero. È anche possibile prevenire il tumore al collo dell’utero con normali esami di screening e follow-up in caso di esiti anomali. Con il pap test è possibile individuare cellule anomale nel collo dell’utero, in modo da rimuoverle prima che il tumore si sviluppi. In alcuni casi, insieme al Pap test, è anche possibile usare un test del DNA apposito, in grado di individuare il papillomavirus nelle cellule del collo dell’utero. Anche le donne vaccinate in giovane età devono sottoporsi regolarmente ad esami di screening, perché il vaccino non è efficace per tutti i tipi di tumore al collo dell’utero.
  • Prevenzione del tumore all’ano e al pene. Per la diagnosi precoce di questi tipi di tumore non è ancora stato individuato né approvato alcun test di screening. Alcuni esperti consigliano di effettuare ogni anno il pap test anale nel caso di uomini gay o bisessuali e di pazienti sieropositivi, perché il tumore all’ano ha una maggiore incidenza tra queste categorie di persone. Questi test, però, non sono ancora consigliati come esami di routine per lo screening del tumore all’ano, perché non si sa ancora con esattezza se siano efficaci o meno.
  • Prevenzione dei tumori della testa e del collo. Non è stato approvato alcun esame per la diagnosi precoce dei tumori della testa e del collo, ma presso gli specialisti è possibile effettuare esami appositi, se si sospetta che i sintomi siano causati proprio da questi tipi di tumori.
  • Prevenzione della papillomatosi respiratoria ricorrente. Per le donne affette da verruche genitali non è consigliabile il parto cesareo per impedire che il bambino contragga la papillomatosi, non si conosce infatti ancora esattamente se questa scelta sia utile per prevenire la papillomatosi del neonato e del bambino.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Fonti principali:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fabrizio

    Buongiorno, circa sei mesi mi è stato diagnosticato l’HPV con delle piccole verruche sulla base del pene e due sul prepuzio e dei condilomi sulla punta del canale uretrale. per le verruche esterne mi sono state rimosse con l’azoto liquido, mentre per i condilomi ho fatto un mese di trattamento con l’Imiquimod se non sbaglio. Dopo il trattamento ho rifatto i controlli per 3 mesi ed era tutto in ordine. in questi giorni ho notato nuovamente la comparizione di alcuni punti bianchi alla base del pene. Inoltre è uscita una goccia di sangue dall’uretra, ma in fase di controllo mi era stato detto che avevo una piccola ferita.
    La mia domanda è questa. 1) come faccio a prevenire la riformazione delle verruche esterne (non so, abitudini domestiche, asciugamani etc.) 2) è possibile che il sangue venga fuori da un condiloma e quindi che debba rifare nuovamente il trattamento con l’Imiquimod?
    Premetto che ho una moglie da 17 anni ed è possibile cmq che l’HPV sia stato preso dalla moglie, e un bambino di 6.

    Grazie
    saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo non può fare nulla. Le attenzioni domestiche sono rivolte invece ad evitare il contagio per altre persone.
      2. Improbabile che il sangue provenda da un condiloma, potrebbe essere la ferita di cui si parlava, ma che a mio avviso andrebbe verificata.
      3. Nella maggior parte dei casi il contagio è per via sessuale, più raramente (ma è possibile!) attraverso fomiti (asciugamani, oggetti in palestra, piscina, …).

  2. Incredula

    Dunque, per evitare il contagio bisogna astenersi dai rapporti sessuali? È una battuta, suppongo, se pare sia possibile contrarre l’infezione in altri modi, oltre al rapporto sessuale. Signor Farmacista, ma cosa mi dice mai.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può far sorridere, ma è come per i metodi contraccettivi, l’unico infallibile è l’astensione, tutti gli altri hanno un più o meno piccolo margine di rischio.

  3. Luca

    Dottore, buon weekend
    Ho notato le conoscenze riguardo ad hpv, credo che potete aiutarmi nella mia incertezza, ieri mattina ho dato un passaggio a una ragazza in bikini aveva il costume umido.
    È stata li 5 minuti il tempo di arrivare in paese io non ci ho badato, molto alla cosa…peró pensandoci se avesse Hpv…non sapendo se lo avesse avrei dovuto disinfettare il sedile o una volta asciutto il sedile il virus muore? Ho la ragazza che si cambia vestiti a volte in auto dopo il mare e si ritrova a toccare nuda sul sedile.Ho letto che il virus resiste nell’ambiente ma non so se cosi ci sono rischi per avvenire un contagio tramite biancheria deve passare pochissimo tempo giusto? Se non é più umido il tessuto non riesce a infettare credo…

  4. Anonimo

    salve dottore,volevo sapere se l’epatite b si trasmette da sesso orale? oppure facendo sesso penetrativo senza preservativo?praticando il sesso orale si deve evitare lo sperma in bocca?quale dei due e piu rischioso.cordiali saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si trasmette essenzialmente col sangue e i liquidi biologici, anche lo sperma, ma si intende che i liquidi infetti debbano venire a contatto con una zona lesa, per esempio dovrebbe avere lesioni del cavo orale nel suo caso, io comunque lo eviterei per tranquillità.

  5. Anna

    Dottore buongiorno vorrei avere un vostro parere, ho 30 anni e ho scoperto circa due mesi fa che ho il virus hpv e quindi il mio medico mi ha dato delle vitamine da perdere per tre mesi oltre a questo mi ha proposto di farmi fare il vaccino(gardasil). Dato che sn un po’ paurosa ho fatto ricerche su internet in verità qualcuno parla bn di questo vaccino e qualcuno mi incuriosisce dice addirittura porta dei danni. Cosa devo fare? A chi devo ascoltare? Aspetto una vostra risposta grazie….

  6. Antonella

    Buongiorno Dottore. Mi è stato diagnosticato l’ HPV 33 lo scorso anno all’età di 49 anni. il mio ginecologo dopo avermi fatto fare l’HPV screening + tipizzazione mi ha dato da mettere due tipi di ovuli Mecloderm 25mg. e virustop . Il prossimo mese farà altri test di controllo. Mi chiedevo se per l’attuale patner c’è un esame per sapere se ha contratto anche lui l’HPV e se esiste un vaccino. Da quale medico dovrebbe farsi vedere ? Per quanto riguarda me potrei guarire o rimarrò sempre infetta? Cosa dovrei fare secondo Lei ? La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non si può fare molto a livello di diagnosi, ma le confermo che è possibile valutare il vaccino.

    2. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
      Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      e si per il maschietto potremmo azzardare una spermiocoltura HPv screeneng o ricerca di HPV urinario con sonde al DNA ( pcr). Concordo con la risposta del dr Cimurro

      Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

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