Neo (o nevo) e melanoma: sintomi, foto, autodiagnosi e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 521 giorni

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Introduzione

I nei (o nevi) sono le macchie che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali (i melanociti) si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. I nei, di solito, sono di colore rosato, marrone chiaro, marrone scuro o della stessa tinta della pelle.

I melanociti sono speciali cellule epiteliali, distribuite in tutta la nostra pelle, che producono il pigmento responsabile del colore della pelle; quando prendiamo il sole i melanociti producono una maggior quantità di pigmento (melanina), facendoci abbronzare.

I nei sono molto frequenti, la maggior parte delle persone ne ha da dieci a quaranta. Di tanto in tanto, di solito prima dei quarant’anni, possono comparirne di nuovi.

I nei possono essere piatti oppure leggermente in rilievo; normalmente sono rotondi oppure ovali ed al massimo del diametro di una matita. Molti nei, all’inizio, sono piccoli e piatti, ma col tempo si ingrandiscono e diventano in rilievo. Con l’andare degli anni, possono di nuovo appiattirsi, scolorire e scomparire.

Nei displastici

Circa il 10 per cento delle persone ha almeno un neo insolito o atipico, con un aspetto diverso dagli altri: i dermatologi li definiscono nei displastici.

I medici ritengono che i nei displastici corrano un rischio maggiore rispetto a quelli normali di trasformarsi in una particolare forma di tumore alla pelle chiamata melanoma, proprio per questo è fondamentale farli controllare regolarmente dal dermatologo o da un medico, soprattutto se hanno un aspetto strano, si sono ingranditi o hanno cambiato colore, profilo o altre caratteristiche.

Nei normali Nei displastici
Colore
Colore neo normale

Colore neo normale

Abbastanza scuri, o di color marrone chiaro. Tutti i nei del paziente tendono ad avere un aspetto simile.

Colore neo displastico

Colore neo displastico

Scuri, marroni e di colore rosso/rosa. I nei del paziente tendono ad essere abbastanza diversi tra loro.

Forma
Forma neo normale

Forma neo normale

Rotonda o ovale, con un margine ben distinto che separa il neo dal resto della pelle.

Forma neo displastico

Forma neo displastico

I margini sono irregolari, in alcuni casi dentellati. Possono schiarirsi gradualmente, fino a confondersi con la pelle circostante. La zona piatta del neo può essere al livello della pelle.

Superficie
Superficie neo normale

Superficie neo normale

All’inizio sono puntini piatti (1a); poi possono diventare in rilievo (1b) e formare una piccola escrescenza liscia (1c).

Superficie neo displastico

Superficie neo displastico

L’aspetto può essere liscio, leggermente squamoso, oppure ruvido, irregolare e rugoso.

Dimensione
Dimensione neo normale

Dimensione neo normale

Di solito il diametro è inferiore ai 5 mm (diametro di una matita).

Dimensione neo displastico

Dimensione neo displastico

Spesso hanno un diametro superiore ai 5 mm, e a volte possono superare i 10 mm di diametro.

Numero
Numero nei normali

Numero nei normali

Sul corpo di un adulto di solito ci sono tra i 10 e i 40 nei.

Numero nei displastici

Numero nei displastici

Possono essere moltissimi (più di 100); tuttavia i nei displastici di solito sono pochi.

Posizione
Posizione nei normali

Posizione nei normali

Di solito si trovano nella parte superiore del corpo (sopra la vita), e sulle superfici esposte. Il cuoio capelluto, il seno e le natiche di solito non presentano nei normali.

Posizione nei displastici

Posizione nei displastici

Possono colpire tutte le zone dell’organismo, ma tipicamente compaiono sulla schiena e sulle zone esposte al sole. Possono anche comparire nella parte alta del corpo, sul cuoio capelluto, sul seno e sulle natiche.

(Fonte fotografie: NIH)

L’alfabeto dei nei (fonte: Humanitas Salute) è un modo semplice, veloce e facile da ricordare per riconoscere se una macchia, diciamo un neo, è sospetta. Si utilizzano le prime cinque lettere dell’alfabeto:

A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metà con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia è asimmetrica deve destare preoccupazione.
B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati è sospetto.
C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono più colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, è bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.

Melanoma

Il melanoma è una forma di tumore della pelle: è uno dei tipi di tumore epiteliale più grave perché, in stadio avanzato, i melanomi sono in grado di diffondersi in altre parti dell’organismo. Il melanoma può anche colpire l’occhio, e in questo caso è detto melanoma uveale, o, più raramente, le altre parti dell’organismo in cui si trovano i melanociti.

Il melanoma ha origine quando i melanociti, le cellule che producono i pigmenti della pelle, subiscono una mutazione e iniziano a proliferare senza controllo, in modo disordinato. Le cellule del melanoma sono in grado di invadere e distruggere le cellule sane circostanti e formano una massa di tessuto maligno (tumore) sulla superficie della pelle.

Il melanoma può avere origine da un neo preesistente, oppure nascere su una zona di pelle libera. Il dermatologo può dirvi se un neo dall’aspetto anomalo deve essere tenuto sotto controllo oppure rimosso, per individuare eventuali cellule tumorali. La finalità degli esami dermatologici di routine è quella di identificare i nei anomali e tenerli sotto controllo.

La rimozione di un neo o di un campione di tessuto da esaminare al microscopio è detta biopsia, se dalla biopsia emerge la diagnosi di melanoma il paziente e il medico devono decidere insieme qual è la terapia migliore. In molti casi il melanoma può essere curato con un semplice intervento chirurgico, se il tumore viene scoperto nelle fasi iniziali, cioè prima che inizi a diffondersi verso l’esterno della pelle e prima che le cellule tumorali abbiano iniziato a diffondersi in altre parti dell’organismo. Invece, se il melanoma è già in stadio avanzato, le cellule tumorali probabilmente si sono già diffuse attraverso i vasi sanguigni o il sistema linfatico e hanno già dato origine a tumori (metastasi) in altre parti dell’organismo. Il melanoma diffuso è molto più difficile da curare.

I medici e i ricercatori ritengono che sia possibile prevenire molti casi di melanoma e di scoprirne comunque la maggior parte dei casi con una diagnosi precoce, quando la malattia ha buone probabilità di essere curata con un semplice intervento chirurgico. Negli ultimi decenni un numero sempre maggiore di melanomi è stato scoperto con una diagnosi precoce, quando ancora il tumore è molto piccolo e c’è meno rischio di metastasi. Documentarsi sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce è importante per chiunque, ma soprattutto per chi presenta particolari fattori di rischio per il melanoma. Tra i fattori di rischio ricordiamo i nei displastici o un numero elevato di nei normali.

La pecora nera

Un segnale che può essere valutato direttamente dal paziente è il cosiddetto  segno della black sheep (pecora nera),  caratterizzato dalla presenza di un neo palesemente piu scuro di tutti gli altri del corpo o, meglio, della zona in cui si presenta.

Il segno della pecora nera, anche in assenza di altre alterazioni, dovrebbe indurre ad una visita specialistica di controllo.

(Fonte: Dr. Laino)

Cause

Fattori di rischio per il melanoma

  • Precedenti famigliari di melanoma,
  • Nei displastici,
  • Precedenti di melanoma,
  • Immunodeficienza o problemi al sistema immunitario,
  • Numero elevato di nei normali (più di 50),
  • Esposizione alla radiazione ultravioletta (UV),
  • Scottature gravi con vesciche,
  • Lentiggini,
  • Pelle molto chiara.

E’ importante ricordare che non tutti coloro che hanno un neo displastico o altri fattori di rischio per il melanoma finiscono per ammalarsi, in realtà la stragrande maggioranza non si ammalerà; circa il 50 per cento dei pazienti che soffrono di melanoma non presenta nei displastici e inoltre può non avere altri fattori di rischio accertati. Attualmente i ricercatori non sono in grado di stabilire perché alcune persone si ammalino di melanoma mentre altre no, le ricerche, però, hanno dimostrato che l’esposizione al sole, e in particolare l’esposizione eccessiva che provoca scottature con vesciche, è un fattore di rischio importante e molto facile da evitare.

Diagnosi

Il melanoma di solito compare sulla superficie della pelle: spesso può essere individuato quando ancora è nei primi stadi con un esame completo della pelle, eseguito da un professionista. Esaminare con regolarità la pelle per cercare eventuali segni della malattia aumenta le possibilità di diagnosticare precocemente il melanoma. L’esame mensile della pelle è fondamentale per tutti coloro che sanno di avere almeno un fattore di rischio, però esaminare la propria pelle regolarmente è una buona idea per chiunque.

Grandi dimensioni
Dimensione melanoma

Dimensione melanoma

La maggior parte dei melanomi, al momento della diagnosi, ha un diametro di almeno 5 mm; molti possono essere molto più grandi. Se un neo è insolitamente grande, potrebbe essere un melanoma.

Diversi colori
Colore melanoma

Colore melanoma

Se un neo ha diversi colori (marrone, bianco, rosa, rosso, grigio, blu e soprattutto nero) potrebbe essere un melanoma.

Margine irregolare
Bordo melanoma

Bordo melanoma

Se un neo ha un margine irregolare o rugoso, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Superficie irregolare
Superficie melanoma

Superficie melanoma

Se il neo è squamoso o a scaglie, perde pus o sangue, presenta una zona ulcerata che fatica a guarire o ha un nucleo duro, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Sensazione anomala al tatto
Sensazione melanoma

Sensazione melanoma

Se il neo prude, fa male o dà una sensazione strana al tatto, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Pelle “strana” intorno al neo
Pelle attorno al melanoma

Pelle attorno al melanoma

Se il colore del neo si diffonde nella pelle circostante o se la pelle circostante si arrossa o si scolora (diventando bianca o grigiastra), potrebbe trattarsi di un melanoma.

(Fonte fotografie: NIH)

Per eseguire l’autoesame della pelle:

  1. Dopo il bagno o la doccia, mettetevi di fronte a uno specchio a figura intera, in una stanza ben illuminata. Usate un secondo specchio più piccolo per vedere anche le zone più nascoste.
  2. Iniziate dal volto e dal cuoio capelluto e procedete verso il basso, controllando la testa, il collo, le spalle, la schiena, il torace e così via. Ricordate di controllare bene le braccia e le gambe, davanti, dietro e sui lati; non dimenticate l’inguine, i palmi delle mani e dei piedi, le unghie delle mani e dei piedi e le zone tra un dito e l’altro.
  3. Controllate le zone più difficili da vedere, ad esempio il cuoio capelluto e il collo. Un amico o un parente potrà aiutarvi. Usate il pettine o il phon per muovere i capelli, in modo tale da poter esaminare bene il cuoio capelluto e il collo.
  4. Memorizzate la posizione e l’aspetto dei nei. Esaminando la pelle con regolarità, acquisterete familiarità con l’aspetto dei vostri nei. Osservate se ci sono stati dei cambiamenti, e in particolare se è comparso un nuovo neo di colore nero, oppure se un neo esistente ha cambiato profilo, forma, dimensioni, colore (soprattutto se c’è una nuova zona nera) o sembra diverso al tatto. Controllate inoltre se ci sono nuovi nei dall’aspetto insolito o “brutto”. Se il dermatologo ha scattato in passato delle foto della vostra pelle, confrontatele con l’aspetto attuale della vostra pelle.

L’autoesame dei nei dovrebbe essere particolarmente accurato durante i periodi di cambiamento ormonale, ad esempio durante l’adolescenza, la gravidanza e la menopausa. Se i livelli ormonali cambiano, infatti, anche i nei possono modificarsi.

Può essere utile segnare le date degli esami della pelle e prendere qualche appunto relativo all’aspetto della pelle. Se notate qualcosa di strano andate immediatamente dal dermatologo, ricordate che, giocando d’anticipo contro il melanoma, aumentano di molto le possibilità di successo della terapia.

Oltre all’autoesame periodico della pelle, è opportuno farsi visitare regolarmente da un dermatologo o da un medico specializzato mentre il proprio medico può esaminare la pelle durante le visite di routine.

Chi ritiene di avere uno o più nei displastici dovrebbe farlo presente al proprio medico, inoltre è importante notificare al medico l’eventuale comparsa di nei “brutti” o il cambiamento d’aspetto dei nei esistenti.

In alcuni casi potrebbe essere necessario consultare uno specialista, il dermatologo (medico specializzato nella cura dei disturbi della pelle) probabilmente sarà il vostro specialista di riferimento. Anche alcuni chirurghi plastici, chirurghi, oncologi, internisti o medici di famiglia possono essere interessati e specializzati nell’analisi dei nei e dei melanomi.

Il melanoma può essere ereditario, quindi se avete un parente di primo grado colpito dalla malattia siete maggiormente a rischio. In alcune famiglie colpite i pazienti hanno un numero elevato di nei displastici (di solito più di 100), e sono quindi ad altissimo rischio di sviluppare un melanoma. Se due o più membri della famiglia soffrono di melanoma, è fondamentale che tutti i loro parenti stretti (genitori, fratelli, sorelle e figli di età superiore ai 10 anni) si facciano visitare, per escludere la presenza di nei displastici o eventuali sintomi di un melanoma. Il medico, poi, deciderà la cadenza delle visite per ciascuno e probabilmente consiglierà di effettuare un checkup regolare ogni sei mesi. Anche chi ha molti nei displastici dovrebbe farsi visitare regolarmente.

In caso di nei che presentano anomalie lievi, il medico probabilmente vorrà tenerli sotto controllo con maggior attenzione per capire se si modificano con il passare del tempo. L’aspetto del neo, quindi, verrà confrontato con le fotografie scattate durante le visite precedenti. In alcuni casi il medico decide che il neo deve essere rimosso, in modo che il tessuto possa essere esaminato al microscopio. La biopsia, cioè la rimozione del neo, di solito viene effettuata in ambulatorio, in anestesia locale, e normalmente dura pochi minuti. Possono essere necessari i punti di sutura e, una volta rimarginata la ferita, potrà rimanere una piccola cicatrice. Il patologo esaminerà il tessuto al microscopio per capire se i melanociti sono normali o displastici o si è già sviluppato un melanoma.

La maggior parte dei nei, compresi quelli displastici, non si trasforma in melanoma, quindi non è necessario rimuoverli tutti. Sarà il medico a consigliarvi quando è necessario rimuoverli e quando invece possono essere lasciati dove sono. Di solito è necessario rimuovere solo i nei dall’aspetto “brutto”, quelli che sono cambiati o quelli appena comparsi che hanno un aspetto anomalo.

Prevenzione

Il numero di persone colpite dal melanoma aumenta di anno in anno, nei soli Stati Uniti è più che raddoppiato negli ultimi vent’anni. Gli esperti ritengono che molti dei nuovi casi di melanoma nel mondo siano connessi ad un aumento del tempo trascorso al sole.

Le radiazioni ultraviolette (UV) emesse dal sole, dalle lampade solari e dai lettini solari, danneggiano la pelle e possono causare il melanoma e altre forme di tumore. (Ricordiamo che i raggi ultravioletti sono di due tipi: UVA e UVB). Tutti, e in particolar modo chi ha dei nei displastici o altri fattori di rischio, dovrebbero cercare di minimizzare il rischio di soffrire di melanoma proteggendo la pelle dalla radiazione UV. L’intensità della radiazione UV emessa dal sole è massima in estate, e soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Una regola semplice è quella di evitare l’esposizione al sole oppure di proteggere la pelle quando vedete che la vostra ombra è più corta della vostra altezza.

Chi lavora o fa sport al sole dovrebbe indossare abiti protettivi, ad esempio un cappello e una camicia con le maniche lunghe; inoltre, per proteggere la pelle, possono essere utili le creme, gli spray o i gel con filtro di protezione solare. Molti specialisti ritengono che i filtri di protezione solare contribuiscano alla prevenzione del melanoma, soprattutto quelli che riflettono, assorbono e/o disperdono entrambi i tipi di radiazione ultravioletta. I filtri solari sono classificati a seconda della loro forza, in base a un parametro detto fattore di protezione (SPF). Più il fattore di protezione è alto, più la pelle è protetta dalle scottature.

  • I filtri solari con SPF compreso tra 2 e 11 forniscono una protezione minima;
  • quelli con SPF compreso tra 12 e 29 offrono una protezione intermedia,
  • invece quelli con SPF pari o superiore a 30 offrono una protezione massima.

Vi consigliamo inoltre di usare occhiali da sole dotati di lenti con filtro anti UV: sull’etichetta deve essere specificato che le lenti schermano almeno il 99 per cento delle radiazioni UVA e UVB.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. olga

    scusi se mi permetto ancora; solo una domanda, per me importante: io ho paura di qualcosa di preoccupante. Ecco, vorrei sapere se potrebbe anche non esserlo, per essere un po’ più tranquilla in attesa della visita dal dermatologo. Grazie davvero!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Certamente, molto probabilmente non sarà nulla di preoccupante, in questi casi si verifica per scrupolo.

  2. ciccio

    salve dottor cimurro volevo chiederle un consiglio .ho un neo sul collo e da 2 giorni si he incrossato e mi fa male cosa devo fare,

    1. Anonimo

      salve mi chiamo patrizia ho un neo vicino al naso che devo fare mi da fastidio

  3. Patrizia

    Ho tolto il neo sospetto come mi aveva consigliato , mi hanno fatto l’intervento immediatamente facendomi un taglio molto lungo . È un melanoma ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il tessuto rimosso verrà fatto analizzare e con l’esito avremo una risposta.

    2. Patrizia

      Salve ,sono patrizia grazie al suo suggerimento ho tolto il neo ed è risultato un melanoma maligno al terzo livello .. Mi hanno fatto anche la scintilli grafia ,la lunghezza del neo e di 7mm pensa che non ci siano problemi ?

      Ho mia figlia che ha un neo nero con il nucleo centrale sul braccio la pelle attorno e rossa
      Cosa ne pensa?
      Grazie devo dire che mi ha salvato la vita

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie mille dell’aggiornamento; relativamente a sua figlia non posso che consigliarle di sottoporlo al dermatologo, anche perchè in alcune circostanze ci può essere una componente famigliare.

  4. giulia

    Salve dott.te cimurro,mi chiamo giulia e anche io avrei una domanda da fare,sono a essere sincera molto preoccupata! Ho un meo sulla palpebra Dell occhio destro,e da sempre ha mantenuto la solita forma e colore.da ieri mattina però è. Cambiato,ed era come se se ne fosse formato un altro attaccato all altro che gia ho….è anche venuto piu in rilievo tutto! Nn mi fa male,ma è molto in rilievo,ho chiamato il mio dott.re che è anche dermatologo,e lui mi ha detto che potrebbe essere infiammato! Lei cosa mi consiglia di fare? Grazie mille….giulia

  5. kevin

    Buongiorno dottore, da tempo mi sembra di avere un piccolissimo neo nell occhio sx nella parte bianca sopra la pupilla, esattamente nella fase terminale di un capillare. Da 2 giorni pperò mi punge e sembra di avere un corpo estraneo nellocchio. È qualcosa di grave? Purtroppo il primo appuntamento tramite mutua con l oculista è tra 9 mesi e non so come fare! Sono preoccupato ho paura che possa perdere la vista

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di congiuntivite, inizi a parlarne con il medico di base.

  6. alberto

    salve dottore la ringrazio delle informazioni date,io vorrei chiederle gentilmente una cosa,stamattina ho notato una strana sensazione come se mi pungesse qualcosa ai ridossi di un neo che ho nella gamba destra.Il neo é normalissimo di aspetto,ma se lo tocco sento la strana sensazione descritta prima e in più ho notato uno strano gonfiore della pelle,io penso di attendere qualche giorno per vedere se questa sensazione scomparisce e tutto ritorni normale,ma per lei dovrei preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono d’accordo con lei, se entro qualche giorno non passasse senta il medico.

  7. Anonimo

    Salve.. dottore. . Ho un neo molto in rilievo quasi che penzola quasi bianco è preoccupante??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma è utile farlo verificare da un dermatologo.

  8. Anonimo

    Salve dottore, ho un neo da circa 7 mesi sul seno (sull’aoreola) molto piccolo con base di colore marrone chiaro e di forma perfettamente circolare e leggermente in rilievo ma al centro c’è un piccolissimo puntino nero, non ho mai visto nei di questo genere, non si è ingrandito e ne ha cambiato colore. Aspetto una sua risposta grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sembra che sia nulla di preoccupante, ma il medico di base potrà fare una prima valutazione vedendolo di persona e dirle se merita una visita specialistica.

  9. Fabrizia

    Salve dottore sono una ragazza di 20 anni due o tre anni fa mi è nato un neo piatto si trova un po’ più giu’ dell’ascella…è nero, un po’ frastaglisto, da qualche settimana mi prude a volte.. cosa significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nulla, ma ogni cambiamento (anche di sensazione, come nel caso del prurito) va verificato dal medico.

  10. zio

    buongiorno dottore,
    da circa un anno ho notato una sorta di macchia rossa sulla schiena, sembra una specie di bolla di sangue raggrumato con un’ aureola rossa

    la forma è regolare, dimensione intorno ai 5/6 mm

    la cosa stranissima è che dopo qualche giorno scompare per ripresentarsi a distanza di mesi e sempre nella stessa posizione

    nel momento in cui scompare la pelle torna ad essere normale senza la minima traccia della macchia

    con questa siamo già a 3 apparizioni, la prima volta non avevo dato tanto peso, la seconda è sparita in un paio di giorni senza che avessi il tempo di andare dal dottorer ma in giornata andrò a trovare il medico di base

    hai mai avuto modo di affrontare casi del genere?
    cosa mi suggerisce?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dolore? Prurito? Bruciore?
      Sempre nello stesso punto?

  11. zio

    stesso punto nessun sintomo, se non me lo avesse detto la mia compagna non me ne sarei neanche accorto ….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si tratta ovviamente di un neo e sono portato a pensare che non ci siano rischi gravi legati a melanoma o simile, ma non sono purtroppo in grado di formulare una diagnosi e condivido quindi la necessità di un parere medico.

    2. ZIO

      grazie dottore,
      complimenti per la celerità e la professionalità

      se interessa posso recensire quanto mi dirà il mio medico ….

    3. zio

      eccomi,
      la dottoressa mi ha consigliato una visita dermatologica in quanto lo ha identificato come un nevo displastico

      considerando che, fra comparsa e scomparsa, sara lì da max un paio d’ anni, e che sono prossimo ai 40, quanto grave potrebbe essere?

      seguiranno aggiornamenti post visita dal dermatologo

      grazie

      buona sarata

    4. zio

      buongiorno doc,
      potrebbe anche essere quello che indica lei … il nevo è marrone in leggero rilievo e l’ alone è marroncino/rossiccio

      ho prenotato la visita per giovedì prossimo nella speranza che non sparisca

      grazie per l’ attenzione

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Faccia una o più fotografie per sicurezza, da sottoporre allo specialista eventualmente anche per monitorare l’evoluzione.

  12. Lorenzo

    Salve dottore mi è stato asportato un neo poco più di un mese fa… Il referto ha chiarito che si trattava di un neo displastico benché lo stesso non poteva escludere una fase iniziale di melanoma in situ… Mi devo preoccupare e servono ulteriori accertamenti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei il punto con il dermatologo, soprattutto pianificando ogni quanto tempo sottoporsi ad un controllo di tutti i nei.

    2. Anonimo

      Quindi comunque non devo preoccuparmi su quel referto? Sicuramente farò dei controlli più spesso dopo questa cosa… Grazie mille dottore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Avendolo tolto prima di una completa trasformazione in melanoma in situ non dovrebbe più esserci problema, ovviamente l’ultima parola spetta al medico.

    4. Lorenzo

      Il mio medico mi ha detto di stare più che tranquillo… Che comunque anche nella peggiore delle ipotesi e stato tolto tutto per tempo… Io per mia sicurezza manderò la provetta a Firenze per un secondo parere… Volevo chiederle se i nevi displastici si trasformano sempre in melanoma?a me e stato detto che visto il punto insolito (genitali) la diagnosi diventa più difficile ma comunque per il medico che ha fatto il referto rimane un neo displastico…. Grazie per il suo tempo dottore!!

  13. Anonimo

    Salve Dtt. praticamente ho una verruca neo,l’altro giorno non facendolo apposta,mi sn fatta male con i bottoni della camicia pressandola. Adesso se tocco la verruca e la presso con la mano per vedere se mi fa male,mi fa ancora male.E’ normale ? sono 3 giorni dall’accaduto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verifichi con il medico che non si insorta una leggera infezione.

  14. daniela

    Salve ..il mio neo era un puntino di una penna poi ho notato un po’ingrandito ma era molto scuro dava prurito e se prima al tatto era impercettibile poi si sentiva come una crosticina…è inferiore ai 0, 02 mm..però mi hanno chiamato e detto che si tratta di melanoma.poi fatto allargamento ed ora nuova biopsia.per la prima non immaginavo ma ora l’attesa ti logora…quello che voglio dire che quando ho tolto il neo sono stata ridicolizzata dal medico dicendomi togliamo sto punto nero…dovetti insistere molto dicendo che dava prurito…anche chi ha fatto epiluminescenza mi disse che ero esagerata …facciamo controlli lo stesso la pelle e’nostra..quindi togliamoci i dubbi che ci salvano la vita…fidiamoci dei segnali del nostro corpo…controlliamoci che non e’perder tempo..

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