Neo (o nevo) e melanoma: sintomi, foto, autodiagnosi e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 924 giorni

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Introduzione

I nei (o nevi) sono le macchie che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali (i melanociti) si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. I nei, di solito, sono di colore rosato, marrone chiaro, marrone scuro o della stessa tinta della pelle.

I melanociti sono speciali cellule epiteliali, distribuite in tutta la nostra pelle, che producono il pigmento responsabile del colore della pelle; quando prendiamo il sole i melanociti producono una maggior quantità di pigmento (melanina), facendoci abbronzare.

I nei sono molto frequenti, la maggior parte delle persone ne ha da dieci a quaranta. Di tanto in tanto, di solito prima dei quarant’anni, possono comparirne di nuovi.

I nei possono essere piatti oppure leggermente in rilievo; normalmente sono rotondi oppure ovali ed al massimo del diametro di una matita. Molti nei, all’inizio, sono piccoli e piatti, ma col tempo si ingrandiscono e diventano in rilievo. Con l’andare degli anni, possono di nuovo appiattirsi, scolorire e scomparire.

Nei displastici

Circa il 10 per cento delle persone ha almeno un neo insolito o atipico, con un aspetto diverso dagli altri: i dermatologi li definiscono nei displastici.

I medici ritengono che i nei displastici corrano un rischio maggiore rispetto a quelli normali di trasformarsi in una particolare forma di tumore alla pelle chiamata melanoma, proprio per questo è fondamentale farli controllare regolarmente dal dermatologo o da un medico, soprattutto se hanno un aspetto strano, si sono ingranditi o hanno cambiato colore, profilo o altre caratteristiche.

Nei normali Nei displastici
Colore
Colore neo normale

Colore neo normale

Abbastanza scuri, o di color marrone chiaro. Tutti i nei del paziente tendono ad avere un aspetto simile.

Colore neo displastico

Colore neo displastico

Scuri, marroni e di colore rosso/rosa. I nei del paziente tendono ad essere abbastanza diversi tra loro.

Forma
Forma neo normale

Forma neo normale

Rotonda o ovale, con un margine ben distinto che separa il neo dal resto della pelle.

Forma neo displastico

Forma neo displastico

I margini sono irregolari, in alcuni casi dentellati. Possono schiarirsi gradualmente, fino a confondersi con la pelle circostante. La zona piatta del neo può essere al livello della pelle.

Superficie
Superficie neo normale

Superficie neo normale

All’inizio sono puntini piatti (1a); poi possono diventare in rilievo (1b) e formare una piccola escrescenza liscia (1c).

Superficie neo displastico

Superficie neo displastico

L’aspetto può essere liscio, leggermente squamoso, oppure ruvido, irregolare e rugoso.

Dimensione
Dimensione neo normale

Dimensione neo normale

Di solito il diametro è inferiore ai 5 mm (diametro di una matita).

Dimensione neo displastico

Dimensione neo displastico

Spesso hanno un diametro superiore ai 5 mm, e a volte possono superare i 10 mm di diametro.

Numero
Numero nei normali

Numero nei normali

Sul corpo di un adulto di solito ci sono tra i 10 e i 40 nei.

Numero nei displastici

Numero nei displastici

Possono essere moltissimi (più di 100); tuttavia i nei displastici di solito sono pochi.

Posizione
Posizione nei normali

Posizione nei normali

Di solito si trovano nella parte superiore del corpo (sopra la vita), e sulle superfici esposte. Il cuoio capelluto, il seno e le natiche di solito non presentano nei normali.

Posizione nei displastici

Posizione nei displastici

Possono colpire tutte le zone dell’organismo, ma tipicamente compaiono sulla schiena e sulle zone esposte al sole. Possono anche comparire nella parte alta del corpo, sul cuoio capelluto, sul seno e sulle natiche.

(Fonte fotografie: NIH)

L’alfabeto dei nei (fonte: Humanitas Salute) è un modo semplice, veloce e facile da ricordare per riconoscere se una macchia, diciamo un neo, è sospetta. Si utilizzano le prime cinque lettere dell’alfabeto:

A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metà con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia è asimmetrica deve destare preoccupazione.
B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati è sospetto.
C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono più colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, è bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.

Melanoma

Il melanoma è una forma di tumore della pelle: è uno dei tipi di tumore epiteliale più grave perché, in stadio avanzato, i melanomi sono in grado di diffondersi in altre parti dell’organismo. Il melanoma può anche colpire l’occhio, e in questo caso è detto melanoma uveale, o, più raramente, le altre parti dell’organismo in cui si trovano i melanociti.

Il melanoma ha origine quando i melanociti, le cellule che producono i pigmenti della pelle, subiscono una mutazione e iniziano a proliferare senza controllo, in modo disordinato. Le cellule del melanoma sono in grado di invadere e distruggere le cellule sane circostanti e formano una massa di tessuto maligno (tumore) sulla superficie della pelle.

Il melanoma può avere origine da un neo preesistente, oppure nascere su una zona di pelle libera. Il dermatologo può dirvi se un neo dall’aspetto anomalo deve essere tenuto sotto controllo oppure rimosso, per individuare eventuali cellule tumorali. La finalità degli esami dermatologici di routine è quella di identificare i nei anomali e tenerli sotto controllo.

La rimozione di un neo o di un campione di tessuto da esaminare al microscopio è detta biopsia, se dalla biopsia emerge la diagnosi di melanoma il paziente e il medico devono decidere insieme qual è la terapia migliore. In molti casi il melanoma può essere curato con un semplice intervento chirurgico, se il tumore viene scoperto nelle fasi iniziali, cioè prima che inizi a diffondersi verso l’esterno della pelle e prima che le cellule tumorali abbiano iniziato a diffondersi in altre parti dell’organismo. Invece, se il melanoma è già in stadio avanzato, le cellule tumorali probabilmente si sono già diffuse attraverso i vasi sanguigni o il sistema linfatico e hanno già dato origine a tumori (metastasi) in altre parti dell’organismo. Il melanoma diffuso è molto più difficile da curare.

I medici e i ricercatori ritengono che sia possibile prevenire molti casi di melanoma e di scoprirne comunque la maggior parte dei casi con una diagnosi precoce, quando la malattia ha buone probabilità di essere curata con un semplice intervento chirurgico. Negli ultimi decenni un numero sempre maggiore di melanomi è stato scoperto con una diagnosi precoce, quando ancora il tumore è molto piccolo e c’è meno rischio di metastasi. Documentarsi sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce è importante per chiunque, ma soprattutto per chi presenta particolari fattori di rischio per il melanoma. Tra i fattori di rischio ricordiamo i nei displastici o un numero elevato di nei normali.

La pecora nera

Un segnale che può essere valutato direttamente dal paziente è il cosiddetto  segno della black sheep (pecora nera),  caratterizzato dalla presenza di un neo palesemente piu scuro di tutti gli altri del corpo o, meglio, della zona in cui si presenta.

Il segno della pecora nera, anche in assenza di altre alterazioni, dovrebbe indurre ad una visita specialistica di controllo.

(Fonte: Dr. Laino)

Cause

Fattori di rischio per il melanoma

  • Precedenti famigliari di melanoma,
  • Nei displastici,
  • Precedenti di melanoma,
  • Immunodeficienza o problemi al sistema immunitario,
  • Numero elevato di nei normali (più di 50),
  • Esposizione alla radiazione ultravioletta (UV),
  • Scottature gravi con vesciche,
  • Lentiggini,
  • Pelle molto chiara.

E’ importante ricordare che non tutti coloro che hanno un neo displastico o altri fattori di rischio per il melanoma finiscono per ammalarsi, in realtà la stragrande maggioranza non si ammalerà; circa il 50 per cento dei pazienti che soffrono di melanoma non presenta nei displastici e inoltre può non avere altri fattori di rischio accertati. Attualmente i ricercatori non sono in grado di stabilire perché alcune persone si ammalino di melanoma mentre altre no, le ricerche, però, hanno dimostrato che l’esposizione al sole, e in particolare l’esposizione eccessiva che provoca scottature con vesciche, è un fattore di rischio importante e molto facile da evitare.

Diagnosi

Il melanoma di solito compare sulla superficie della pelle: spesso può essere individuato quando ancora è nei primi stadi con un esame completo della pelle, eseguito da un professionista. Esaminare con regolarità la pelle per cercare eventuali segni della malattia aumenta le possibilità di diagnosticare precocemente il melanoma. L’esame mensile della pelle è fondamentale per tutti coloro che sanno di avere almeno un fattore di rischio, però esaminare la propria pelle regolarmente è una buona idea per chiunque.

Grandi dimensioni
Dimensione melanoma

Dimensione melanoma

La maggior parte dei melanomi, al momento della diagnosi, ha un diametro di almeno 5 mm; molti possono essere molto più grandi. Se un neo è insolitamente grande, potrebbe essere un melanoma.

Diversi colori
Colore melanoma

Colore melanoma

Se un neo ha diversi colori (marrone, bianco, rosa, rosso, grigio, blu e soprattutto nero) potrebbe essere un melanoma.

Margine irregolare
Bordo melanoma

Bordo melanoma

Se un neo ha un margine irregolare o rugoso, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Superficie irregolare
Superficie melanoma

Superficie melanoma

Se il neo è squamoso o a scaglie, perde pus o sangue, presenta una zona ulcerata che fatica a guarire o ha un nucleo duro, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Sensazione anomala al tatto
Sensazione melanoma

Sensazione melanoma

Se il neo prude, fa male o dà una sensazione strana al tatto, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Pelle “strana” intorno al neo
Pelle attorno al melanoma

Pelle attorno al melanoma

Se il colore del neo si diffonde nella pelle circostante o se la pelle circostante si arrossa o si scolora (diventando bianca o grigiastra), potrebbe trattarsi di un melanoma.

(Fonte fotografie: NIH)

Per eseguire l’autoesame della pelle:

  1. Dopo il bagno o la doccia, mettetevi di fronte a uno specchio a figura intera, in una stanza ben illuminata. Usate un secondo specchio più piccolo per vedere anche le zone più nascoste.
  2. Iniziate dal volto e dal cuoio capelluto e procedete verso il basso, controllando la testa, il collo, le spalle, la schiena, il torace e così via. Ricordate di controllare bene le braccia e le gambe, davanti, dietro e sui lati; non dimenticate l’inguine, i palmi delle mani e dei piedi, le unghie delle mani e dei piedi e le zone tra un dito e l’altro.
  3. Controllate le zone più difficili da vedere, ad esempio il cuoio capelluto e il collo. Un amico o un parente potrà aiutarvi. Usate il pettine o il phon per muovere i capelli, in modo tale da poter esaminare bene il cuoio capelluto e il collo.
  4. Memorizzate la posizione e l’aspetto dei nei. Esaminando la pelle con regolarità, acquisterete familiarità con l’aspetto dei vostri nei. Osservate se ci sono stati dei cambiamenti, e in particolare se è comparso un nuovo neo di colore nero, oppure se un neo esistente ha cambiato profilo, forma, dimensioni, colore (soprattutto se c’è una nuova zona nera) o sembra diverso al tatto. Controllate inoltre se ci sono nuovi nei dall’aspetto insolito o “brutto”. Se il dermatologo ha scattato in passato delle foto della vostra pelle, confrontatele con l’aspetto attuale della vostra pelle.

L’autoesame dei nei dovrebbe essere particolarmente accurato durante i periodi di cambiamento ormonale, ad esempio durante l’adolescenza, la gravidanza e la menopausa. Se i livelli ormonali cambiano, infatti, anche i nei possono modificarsi.

Può essere utile segnare le date degli esami della pelle e prendere qualche appunto relativo all’aspetto della pelle. Se notate qualcosa di strano andate immediatamente dal dermatologo, ricordate che, giocando d’anticipo contro il melanoma, aumentano di molto le possibilità di successo della terapia.

Oltre all’autoesame periodico della pelle, è opportuno farsi visitare regolarmente da un dermatologo o da un medico specializzato mentre il proprio medico può esaminare la pelle durante le visite di routine.

Chi ritiene di avere uno o più nei displastici dovrebbe farlo presente al proprio medico, inoltre è importante notificare al medico l’eventuale comparsa di nei “brutti” o il cambiamento d’aspetto dei nei esistenti.

In alcuni casi potrebbe essere necessario consultare uno specialista, il dermatologo (medico specializzato nella cura dei disturbi della pelle) probabilmente sarà il vostro specialista di riferimento. Anche alcuni chirurghi plastici, chirurghi, oncologi, internisti o medici di famiglia possono essere interessati e specializzati nell’analisi dei nei e dei melanomi.

Il melanoma può essere ereditario, quindi se avete un parente di primo grado colpito dalla malattia siete maggiormente a rischio. In alcune famiglie colpite i pazienti hanno un numero elevato di nei displastici (di solito più di 100), e sono quindi ad altissimo rischio di sviluppare un melanoma. Se due o più membri della famiglia soffrono di melanoma, è fondamentale che tutti i loro parenti stretti (genitori, fratelli, sorelle e figli di età superiore ai 10 anni) si facciano visitare, per escludere la presenza di nei displastici o eventuali sintomi di un melanoma. Il medico, poi, deciderà la cadenza delle visite per ciascuno e probabilmente consiglierà di effettuare un checkup regolare ogni sei mesi. Anche chi ha molti nei displastici dovrebbe farsi visitare regolarmente.

In caso di nei che presentano anomalie lievi, il medico probabilmente vorrà tenerli sotto controllo con maggior attenzione per capire se si modificano con il passare del tempo. L’aspetto del neo, quindi, verrà confrontato con le fotografie scattate durante le visite precedenti. In alcuni casi il medico decide che il neo deve essere rimosso, in modo che il tessuto possa essere esaminato al microscopio. La biopsia, cioè la rimozione del neo, di solito viene effettuata in ambulatorio, in anestesia locale, e normalmente dura pochi minuti. Possono essere necessari i punti di sutura e, una volta rimarginata la ferita, potrà rimanere una piccola cicatrice. Il patologo esaminerà il tessuto al microscopio per capire se i melanociti sono normali o displastici o si è già sviluppato un melanoma.

La maggior parte dei nei, compresi quelli displastici, non si trasforma in melanoma, quindi non è necessario rimuoverli tutti. Sarà il medico a consigliarvi quando è necessario rimuoverli e quando invece possono essere lasciati dove sono. Di solito è necessario rimuovere solo i nei dall’aspetto “brutto”, quelli che sono cambiati o quelli appena comparsi che hanno un aspetto anomalo.

Prevenzione

Il numero di persone colpite dal melanoma aumenta di anno in anno, nei soli Stati Uniti è più che raddoppiato negli ultimi vent’anni. Gli esperti ritengono che molti dei nuovi casi di melanoma nel mondo siano connessi ad un aumento del tempo trascorso al sole.

Le radiazioni ultraviolette (UV) emesse dal sole, dalle lampade solari e dai lettini solari, danneggiano la pelle e possono causare il melanoma e altre forme di tumore. (Ricordiamo che i raggi ultravioletti sono di due tipi: UVA e UVB). Tutti, e in particolar modo chi ha dei nei displastici o altri fattori di rischio, dovrebbero cercare di minimizzare il rischio di soffrire di melanoma proteggendo la pelle dalla radiazione UV. L’intensità della radiazione UV emessa dal sole è massima in estate, e soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Una regola semplice è quella di evitare l’esposizione al sole oppure di proteggere la pelle quando vedete che la vostra ombra è più corta della vostra altezza.

Chi lavora o fa sport al sole dovrebbe indossare abiti protettivi, ad esempio un cappello e una camicia con le maniche lunghe; inoltre, per proteggere la pelle, possono essere utili le creme, gli spray o i gel con filtro di protezione solare. Molti specialisti ritengono che i filtri di protezione solare contribuiscano alla prevenzione del melanoma, soprattutto quelli che riflettono, assorbono e/o disperdono entrambi i tipi di radiazione ultravioletta. I filtri solari sono classificati a seconda della loro forza, in base a un parametro detto fattore di protezione (SPF). Più il fattore di protezione è alto, più la pelle è protetta dalle scottature.

  • I filtri solari con SPF compreso tra 2 e 11 forniscono una protezione minima;
  • quelli con SPF compreso tra 12 e 29 offrono una protezione intermedia,
  • invece quelli con SPF pari o superiore a 30 offrono una protezione massima.

Vi consigliamo inoltre di usare occhiali da sole dotati di lenti con filtro anti UV: sull’etichetta deve essere specificato che le lenti schermano almeno il 99 per cento delle radiazioni UVA e UVB.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Salve dottore … ho un neo bruttissimo sul viso, sono andata a farlo controllare e non è maligno, volevo farmelo togliere ma visto che ho problemi di coagulazione il dermatologo mi ha consigliato di non toglierlo perché dovrebbero andare più in profondità e rimarrebbe la cicatrice da quanto mi ha spiegato.Girando su internet ho letto che esistono dei metodi casalinghi per toglierli o comunque farli vedere di meno, tra questi c’è l utilizzo di aglio, succo di mele, di ananas o addirittura con aloe vera o con il miele. Io ho provato ad applicare un pezzettino di aglio per due notti si fila e ho notato che comunque il neo si è schiarito anche se la pelle intorno sj è un po irritata ma sta già passando. Secondo lei corro dei rischi con questi procedimenti???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nella migliore delle ipotesi non c’è fondamento scientifico, nella peggiore può irritare la cute ed andare incontro a problemi.

    2. anonimo

      Aveva ragione lei, mi ha irritato molto la pelle intorno al neo è diventato tutto rosso …ora sono due giorni che non lo tocco più ma si è creata una crosta sopra il neo è nella parte attorno , è diventato enorme. Secondo lei il gentalyn potrebbe aiutare ? E quando andrà via la crosta la grande macchia rossa non ci sarà più ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle una visita medica, non posso suggerire farmaci, mi dispiace.

  2. Nicola

    Egregio Dottor Cimurro,
    ho un questione da illustrarle. Poco fa mi sono esposto al sole, per almeno un paio d’ore, e dopo essere rientrato in casa mi sono comparsi dei nei che prima non avevo. Forma regolare, piccoli ma nati improvvisamente. C’è da preoccuparsi?
    La ringrazio in anticipo,
    Nicola

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile, potrebbero essere macchie ma non nei se sono apparsi con il sole.

  3. anonimo

    Dottore sono disperata .. ho fatto la cavolata di utilizzare l’aglio come rimedio per far sparire un neo è ora ho una cicatrice enorme sul viso .. come posso fare a eliminarla ? Se uso l aloe vera e il miele potrebbe sparire visto che è ancora fresca dato che mi è comparsa in questi giorni ? Rimarrò con questo segno a vita ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non facciamo ulteriori pasticci e si rivolga appena possibile ad un dermatologo.

  4. Luisa

    Salve dottore, ho un neo sulla schiene, di due colori (la parte a destra è marrone scura, quella a sinistra è chiara), è in rilievo di qualche mm e supera di poco il diametro di una penna. Ormai, sono anni che non faccio un controllo, però ho subito quattro traumi, con sanguinamento e quindi il neo è mezzo staccato e mi fa male quando appoggio con la schiena. Il mio ragazzo è preoccupato perchè pensa possa diventare un tumore, ma alla guardia medica mi hanno detto che devo preoccuparmi di un neo non in rilievo. Dovrei fare qualche controllo? E’ necessario asportarlo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In passato l’aveva fatto controllare?
      È cambiato nel corso del tempo?
      Da quanto fa male?

    2. Luisa

      L’ultimo controllo è stato nel 2012, perchè avevo sbattuto contro lo schienale di legno di una sedia al liceo, e si era tagliato e avevo perso un bel pò di sangue. Da quella volta, a ciò si aggiunge il gancio del reggiseno che impigliandosi ne ha strappato via un pezzo, ha iniziato a farmi male. No, la forma sembra essere sempre la stessa, è leggermente frastagliato.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dermatologo che l’aveva visitata le aveva consigliato di verificarlo periodicamente?

    4. Luisa

      È il dermatologo che mi seguiva e che mi aveva detto di verificare ogni anno, però mi sono trasferita e non ho avuto il tempo di farmi visitare

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso raccomando di riprendere la verifica periodica.

    6. Luisa

      Ma quindi il fatto che un neo sia in rilievo o meno, non esclude la presenza di un tumore, cioè quello che ha detto la guardia medica di non preoccuparmi di un neo in rilievo è attendibile?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente quello che intendeva è che non deve preoccupare per il solo fatto di essere in rilievo.

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore. Ho sul braccio un neo leggermente elevato, beige con un puntino marrone( di questo tipo di nei ne ho solo tre) . Su di questo tempo fa si è formato una pellicina che poi passandoci sopra se ne è andata. Come se si fosse spellato. Sono preoccupata. Un neo si puó spellare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere; se non l’ha mai fatto lo faccia comunque vedere al medico.

  6. lucia

    salve dottore,ho un neo di colore chiaro all’angolo del sopracciglio sinistro. circa 5 anni fa l’aveva visto il dermatologo ……. dicendomi di non
    toccarlo,,,,ma adesso man mano è cresciuto molto e mi da fastidio sopratutto all’osso sotto il sopracciglio ,,,,e cmq displastico…che faccio???si può togliere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si può togliere, ma andrà valutato con attenzione per via della zona. Raccomando comunque una verifica da parte dello specialista.

  7. Lilli

    Salve dottore,
    Da più di un anno mi è comparsa una macchia molto piccola sulla gengiva,la quale assomiglia molto ad un neo.
    E’ possibile che sia effettivamente un neo?
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sento di fare ipotesi, ma raccomando di sottoporla al dentista o ad un dermatologo per una diagnosi.

  8. anonimo

    Salve dottore li volevo chiedere quanto e pericoloso .Il mio marito a due nei uno dietro orecchio e uno sul polso che in ultimo periodo crescono in altezza e anno lo steso colore della pelé ma non questo è il vero pelle, il problema e che li sono usciti altri 3 sul pene (da poco).Volevo specificare che li altri due non li ha mai fatto visitare e adesso e peggio per l’imbarazzo degli altri.
    Quanto può essere pericolosi visto che non so niente al riguardo! !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualsiasi cambiamento di qualsiasi neo va sottoposto al medico, non c’è nulla di cui vergognarsi.

  9. Francesca

    Salve Dottore, ho sulla schiena un neo rialzato (quasi 3mm di altezza,circa), diametro 4mm, rugoso e di colore molto chiaro. L’anno scorso l’ho fatto controllare e il dermatologo non ha trovato nulla di sospetto, ma nelle ultime settimane il neo ha cominciato a scurirsi. E’ cominciato tutto con un piccolo puntino scuro al centro che pian piano si è espanso su tutta la superficie del neo trasformandolo da rosa/marroncino a marrone/nero. Può essere il segnale che il neo stia diventando un problema? O può capitare che cambi colore senza motivo? Intanto ho prenotato visita dermatologica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un cambiamento NON è segno certo di problemi anzi, spesso non denota nulla di particolare, ma è corretto verificare con l’aiuto del dermatologo.

  10. fabio

    Salve egregio dottore, sono un ragazzo di 15 anni e qualche mese fa è spuntato una macchia bianca all’interno del neo. Tipo un anello all’interno. Oggi me lo sono tolto( non me lo sono tolto io ma mi sono rivolto dermatologo) e l’11 aspetto l’esame istologico. Secondo lei è normale che sia formato una anello dentro un neo???? Ho fatto un po di ricerca sul web e ho trovato solamente notizie riguardanti anelli bianchi che su formavano esternamente al neo. Sa darmi una spiegazione?? Grazie in anticipo

  11. fabiana

    Gentile dottore, la mia é una testimonianza che voglio lasciare qui per dare una speranza a chi soffre di melanoma. Dopo essermi sottoposta a una mappatura dei nei, il dermatologo mi dice che potrei essere a rischio di melanoma perché ho più di 100 nei e uno in particolare da asportare il più presto possibile nel quarto spazio interdigitale del piede! Io non lo avevo notato. Mi crolla il mondo addosso. A gennaio la visita oncologica e l escissione chirurgica. L’ esame istologico dice ” positivo per cellule maligne” ma per fortuna ancora in situ. Ora sto bene tra cinque anni potrò dire di stare ancora meglio. Grazie per aver dato spazio a questa testimonianza. Saluti.

  12. Mara

    Salve dottore, in questi giorni ho preso parecchie volte il sole e oggi ho notato un nuovo neo sul naso, di dimensioni circa 2 mm. Ho 22 anni, può capitare che in seguito a esposizione solare compaiano nei?! Devo preoccuparmi? Grazie mille in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare che compaiano nuovi nei in generale, non per l’esposizione al sole; le ricordo in ogni caso di proteggersi sempre adeguatamente con filtri solari di buona qualità.

  13. Anonimo

    salve dottore sono un ragazzo 33 anni nel l’ultime due-tre settimane ho notato che mi sono apparsi una decina di nei nuovi di forma regolare. ora le ho contati in tutto il corpo ne ho una quarantina le mie domande sono ma e normale che in poco tempo compaiano nei nuovi? e a causa del sole ? la visita del dermatologo e prenot. per gennaio e il caso di andarci prima ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Può succedere.
      2. In genere non è il sole.
      3. Inizi a sentire il parere del curante.

  14. Anonimo

    il curante mi ha detto di andare dal dermatologo ma la lista di attesa e lunga , gennaio 2016 e il caso di anticipare la visita da un privato ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per come sono fatto io forse la anticiperei, ma solo per non stare con l’ansia fino a gennaio, non perchè ritenga che sia motivo di preoccupazione relativamente alla sua descrizione.

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