Neo (o nevo) e melanoma: sintomi, foto, autodiagnosi e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 993 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

I nei (o nevi) sono le macchie che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali (i melanociti) si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. I nei, di solito, sono di colore rosato, marrone chiaro, marrone scuro o della stessa tinta della pelle.

I melanociti sono speciali cellule epiteliali, distribuite in tutta la nostra pelle, che producono il pigmento responsabile del colore della pelle; quando prendiamo il sole i melanociti producono una maggior quantità di pigmento (melanina), facendoci abbronzare.

I nei sono molto frequenti, la maggior parte delle persone ne ha da dieci a quaranta. Di tanto in tanto, di solito prima dei quarant’anni, possono comparirne di nuovi.

I nei possono essere piatti oppure leggermente in rilievo; normalmente sono rotondi oppure ovali ed al massimo del diametro di una matita. Molti nei, all’inizio, sono piccoli e piatti, ma col tempo si ingrandiscono e diventano in rilievo. Con l’andare degli anni, possono di nuovo appiattirsi, scolorire e scomparire.

Nei displastici

Circa il 10 per cento delle persone ha almeno un neo insolito o atipico, con un aspetto diverso dagli altri: i dermatologi li definiscono nei displastici.

I medici ritengono che i nei displastici corrano un rischio maggiore rispetto a quelli normali di trasformarsi in una particolare forma di tumore alla pelle chiamata melanoma, proprio per questo è fondamentale farli controllare regolarmente dal dermatologo o da un medico, soprattutto se hanno un aspetto strano, si sono ingranditi o hanno cambiato colore, profilo o altre caratteristiche.

Nei normali Nei displastici
Colore
Colore neo normale

Colore neo normale

Abbastanza scuri, o di color marrone chiaro. Tutti i nei del paziente tendono ad avere un aspetto simile.

Colore neo displastico

Colore neo displastico

Scuri, marroni e di colore rosso/rosa. I nei del paziente tendono ad essere abbastanza diversi tra loro.

Forma
Forma neo normale

Forma neo normale

Rotonda o ovale, con un margine ben distinto che separa il neo dal resto della pelle.

Forma neo displastico

Forma neo displastico

I margini sono irregolari, in alcuni casi dentellati. Possono schiarirsi gradualmente, fino a confondersi con la pelle circostante. La zona piatta del neo può essere al livello della pelle.

Superficie
Superficie neo normale

Superficie neo normale

All’inizio sono puntini piatti (1a); poi possono diventare in rilievo (1b) e formare una piccola escrescenza liscia (1c).

Superficie neo displastico

Superficie neo displastico

L’aspetto può essere liscio, leggermente squamoso, oppure ruvido, irregolare e rugoso.

Dimensione
Dimensione neo normale

Dimensione neo normale

Di solito il diametro è inferiore ai 5 mm (diametro di una matita).

Dimensione neo displastico

Dimensione neo displastico

Spesso hanno un diametro superiore ai 5 mm, e a volte possono superare i 10 mm di diametro.

Numero
Numero nei normali

Numero nei normali

Sul corpo di un adulto di solito ci sono tra i 10 e i 40 nei.

Numero nei displastici

Numero nei displastici

Possono essere moltissimi (più di 100); tuttavia i nei displastici di solito sono pochi.

Posizione
Posizione nei normali

Posizione nei normali

Di solito si trovano nella parte superiore del corpo (sopra la vita), e sulle superfici esposte. Il cuoio capelluto, il seno e le natiche di solito non presentano nei normali.

Posizione nei displastici

Posizione nei displastici

Possono colpire tutte le zone dell’organismo, ma tipicamente compaiono sulla schiena e sulle zone esposte al sole. Possono anche comparire nella parte alta del corpo, sul cuoio capelluto, sul seno e sulle natiche.

(Fonte fotografie: NIH)

L’alfabeto dei nei (fonte: Humanitas Salute) è un modo semplice, veloce e facile da ricordare per riconoscere se una macchia, diciamo un neo, è sospetta. Si utilizzano le prime cinque lettere dell’alfabeto:

A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metà con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia è asimmetrica deve destare preoccupazione.
B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati è sospetto.
C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono più colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, è bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.

Melanoma

Il melanoma è una forma di tumore della pelle: è uno dei tipi di tumore epiteliale più grave perché, in stadio avanzato, i melanomi sono in grado di diffondersi in altre parti dell’organismo. Il melanoma può anche colpire l’occhio, e in questo caso è detto melanoma uveale, o, più raramente, le altre parti dell’organismo in cui si trovano i melanociti.

Il melanoma ha origine quando i melanociti, le cellule che producono i pigmenti della pelle, subiscono una mutazione e iniziano a proliferare senza controllo, in modo disordinato. Le cellule del melanoma sono in grado di invadere e distruggere le cellule sane circostanti e formano una massa di tessuto maligno (tumore) sulla superficie della pelle.

Il melanoma può avere origine da un neo preesistente, oppure nascere su una zona di pelle libera. Il dermatologo può dirvi se un neo dall’aspetto anomalo deve essere tenuto sotto controllo oppure rimosso, per individuare eventuali cellule tumorali. La finalità degli esami dermatologici di routine è quella di identificare i nei anomali e tenerli sotto controllo.

La rimozione di un neo o di un campione di tessuto da esaminare al microscopio è detta biopsia, se dalla biopsia emerge la diagnosi di melanoma il paziente e il medico devono decidere insieme qual è la terapia migliore. In molti casi il melanoma può essere curato con un semplice intervento chirurgico, se il tumore viene scoperto nelle fasi iniziali, cioè prima che inizi a diffondersi verso l’esterno della pelle e prima che le cellule tumorali abbiano iniziato a diffondersi in altre parti dell’organismo. Invece, se il melanoma è già in stadio avanzato, le cellule tumorali probabilmente si sono già diffuse attraverso i vasi sanguigni o il sistema linfatico e hanno già dato origine a tumori (metastasi) in altre parti dell’organismo. Il melanoma diffuso è molto più difficile da curare.

I medici e i ricercatori ritengono che sia possibile prevenire molti casi di melanoma e di scoprirne comunque la maggior parte dei casi con una diagnosi precoce, quando la malattia ha buone probabilità di essere curata con un semplice intervento chirurgico. Negli ultimi decenni un numero sempre maggiore di melanomi è stato scoperto con una diagnosi precoce, quando ancora il tumore è molto piccolo e c’è meno rischio di metastasi. Documentarsi sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce è importante per chiunque, ma soprattutto per chi presenta particolari fattori di rischio per il melanoma. Tra i fattori di rischio ricordiamo i nei displastici o un numero elevato di nei normali.

La pecora nera

Un segnale che può essere valutato direttamente dal paziente è il cosiddetto  segno della black sheep (pecora nera),  caratterizzato dalla presenza di un neo palesemente piu scuro di tutti gli altri del corpo o, meglio, della zona in cui si presenta.

Il segno della pecora nera, anche in assenza di altre alterazioni, dovrebbe indurre ad una visita specialistica di controllo.

(Fonte: Dr. Laino)

Cause

Fattori di rischio per il melanoma

  • Precedenti famigliari di melanoma,
  • Nei displastici,
  • Precedenti di melanoma,
  • Immunodeficienza o problemi al sistema immunitario,
  • Numero elevato di nei normali (più di 50),
  • Esposizione alla radiazione ultravioletta (UV),
  • Scottature gravi con vesciche,
  • Lentiggini,
  • Pelle molto chiara.

E’ importante ricordare che non tutti coloro che hanno un neo displastico o altri fattori di rischio per il melanoma finiscono per ammalarsi, in realtà la stragrande maggioranza non si ammalerà; circa il 50 per cento dei pazienti che soffrono di melanoma non presenta nei displastici e inoltre può non avere altri fattori di rischio accertati. Attualmente i ricercatori non sono in grado di stabilire perché alcune persone si ammalino di melanoma mentre altre no, le ricerche, però, hanno dimostrato che l’esposizione al sole, e in particolare l’esposizione eccessiva che provoca scottature con vesciche, è un fattore di rischio importante e molto facile da evitare.

Diagnosi

Il melanoma di solito compare sulla superficie della pelle: spesso può essere individuato quando ancora è nei primi stadi con un esame completo della pelle, eseguito da un professionista. Esaminare con regolarità la pelle per cercare eventuali segni della malattia aumenta le possibilità di diagnosticare precocemente il melanoma. L’esame mensile della pelle è fondamentale per tutti coloro che sanno di avere almeno un fattore di rischio, però esaminare la propria pelle regolarmente è una buona idea per chiunque.

Grandi dimensioni
Dimensione melanoma

Dimensione melanoma

La maggior parte dei melanomi, al momento della diagnosi, ha un diametro di almeno 5 mm; molti possono essere molto più grandi. Se un neo è insolitamente grande, potrebbe essere un melanoma.

Diversi colori
Colore melanoma

Colore melanoma

Se un neo ha diversi colori (marrone, bianco, rosa, rosso, grigio, blu e soprattutto nero) potrebbe essere un melanoma.

Margine irregolare
Bordo melanoma

Bordo melanoma

Se un neo ha un margine irregolare o rugoso, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Superficie irregolare
Superficie melanoma

Superficie melanoma

Se il neo è squamoso o a scaglie, perde pus o sangue, presenta una zona ulcerata che fatica a guarire o ha un nucleo duro, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Sensazione anomala al tatto
Sensazione melanoma

Sensazione melanoma

Se il neo prude, fa male o dà una sensazione strana al tatto, potrebbe trattarsi di un melanoma.

Pelle “strana” intorno al neo
Pelle attorno al melanoma

Pelle attorno al melanoma

Se il colore del neo si diffonde nella pelle circostante o se la pelle circostante si arrossa o si scolora (diventando bianca o grigiastra), potrebbe trattarsi di un melanoma.

(Fonte fotografie: NIH)

Per eseguire l’autoesame della pelle:

  1. Dopo il bagno o la doccia, mettetevi di fronte a uno specchio a figura intera, in una stanza ben illuminata. Usate un secondo specchio più piccolo per vedere anche le zone più nascoste.
  2. Iniziate dal volto e dal cuoio capelluto e procedete verso il basso, controllando la testa, il collo, le spalle, la schiena, il torace e così via. Ricordate di controllare bene le braccia e le gambe, davanti, dietro e sui lati; non dimenticate l’inguine, i palmi delle mani e dei piedi, le unghie delle mani e dei piedi e le zone tra un dito e l’altro.
  3. Controllate le zone più difficili da vedere, ad esempio il cuoio capelluto e il collo. Un amico o un parente potrà aiutarvi. Usate il pettine o il phon per muovere i capelli, in modo tale da poter esaminare bene il cuoio capelluto e il collo.
  4. Memorizzate la posizione e l’aspetto dei nei. Esaminando la pelle con regolarità, acquisterete familiarità con l’aspetto dei vostri nei. Osservate se ci sono stati dei cambiamenti, e in particolare se è comparso un nuovo neo di colore nero, oppure se un neo esistente ha cambiato profilo, forma, dimensioni, colore (soprattutto se c’è una nuova zona nera) o sembra diverso al tatto. Controllate inoltre se ci sono nuovi nei dall’aspetto insolito o “brutto”. Se il dermatologo ha scattato in passato delle foto della vostra pelle, confrontatele con l’aspetto attuale della vostra pelle.

L’autoesame dei nei dovrebbe essere particolarmente accurato durante i periodi di cambiamento ormonale, ad esempio durante l’adolescenza, la gravidanza e la menopausa. Se i livelli ormonali cambiano, infatti, anche i nei possono modificarsi.

Può essere utile segnare le date degli esami della pelle e prendere qualche appunto relativo all’aspetto della pelle. Se notate qualcosa di strano andate immediatamente dal dermatologo, ricordate che, giocando d’anticipo contro il melanoma, aumentano di molto le possibilità di successo della terapia.

Oltre all’autoesame periodico della pelle, è opportuno farsi visitare regolarmente da un dermatologo o da un medico specializzato mentre il proprio medico può esaminare la pelle durante le visite di routine.

Chi ritiene di avere uno o più nei displastici dovrebbe farlo presente al proprio medico, inoltre è importante notificare al medico l’eventuale comparsa di nei “brutti” o il cambiamento d’aspetto dei nei esistenti.

In alcuni casi potrebbe essere necessario consultare uno specialista, il dermatologo (medico specializzato nella cura dei disturbi della pelle) probabilmente sarà il vostro specialista di riferimento. Anche alcuni chirurghi plastici, chirurghi, oncologi, internisti o medici di famiglia possono essere interessati e specializzati nell’analisi dei nei e dei melanomi.

Il melanoma può essere ereditario, quindi se avete un parente di primo grado colpito dalla malattia siete maggiormente a rischio. In alcune famiglie colpite i pazienti hanno un numero elevato di nei displastici (di solito più di 100), e sono quindi ad altissimo rischio di sviluppare un melanoma. Se due o più membri della famiglia soffrono di melanoma, è fondamentale che tutti i loro parenti stretti (genitori, fratelli, sorelle e figli di età superiore ai 10 anni) si facciano visitare, per escludere la presenza di nei displastici o eventuali sintomi di un melanoma. Il medico, poi, deciderà la cadenza delle visite per ciascuno e probabilmente consiglierà di effettuare un checkup regolare ogni sei mesi. Anche chi ha molti nei displastici dovrebbe farsi visitare regolarmente.

In caso di nei che presentano anomalie lievi, il medico probabilmente vorrà tenerli sotto controllo con maggior attenzione per capire se si modificano con il passare del tempo. L’aspetto del neo, quindi, verrà confrontato con le fotografie scattate durante le visite precedenti. In alcuni casi il medico decide che il neo deve essere rimosso, in modo che il tessuto possa essere esaminato al microscopio. La biopsia, cioè la rimozione del neo, di solito viene effettuata in ambulatorio, in anestesia locale, e normalmente dura pochi minuti. Possono essere necessari i punti di sutura e, una volta rimarginata la ferita, potrà rimanere una piccola cicatrice. Il patologo esaminerà il tessuto al microscopio per capire se i melanociti sono normali o displastici o si è già sviluppato un melanoma.

La maggior parte dei nei, compresi quelli displastici, non si trasforma in melanoma, quindi non è necessario rimuoverli tutti. Sarà il medico a consigliarvi quando è necessario rimuoverli e quando invece possono essere lasciati dove sono. Di solito è necessario rimuovere solo i nei dall’aspetto “brutto”, quelli che sono cambiati o quelli appena comparsi che hanno un aspetto anomalo.

Prevenzione

Il numero di persone colpite dal melanoma aumenta di anno in anno, nei soli Stati Uniti è più che raddoppiato negli ultimi vent’anni. Gli esperti ritengono che molti dei nuovi casi di melanoma nel mondo siano connessi ad un aumento del tempo trascorso al sole.

Le radiazioni ultraviolette (UV) emesse dal sole, dalle lampade solari e dai lettini solari, danneggiano la pelle e possono causare il melanoma e altre forme di tumore. (Ricordiamo che i raggi ultravioletti sono di due tipi: UVA e UVB). Tutti, e in particolar modo chi ha dei nei displastici o altri fattori di rischio, dovrebbero cercare di minimizzare il rischio di soffrire di melanoma proteggendo la pelle dalla radiazione UV. L’intensità della radiazione UV emessa dal sole è massima in estate, e soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Una regola semplice è quella di evitare l’esposizione al sole oppure di proteggere la pelle quando vedete che la vostra ombra è più corta della vostra altezza.

Chi lavora o fa sport al sole dovrebbe indossare abiti protettivi, ad esempio un cappello e una camicia con le maniche lunghe; inoltre, per proteggere la pelle, possono essere utili le creme, gli spray o i gel con filtro di protezione solare. Molti specialisti ritengono che i filtri di protezione solare contribuiscano alla prevenzione del melanoma, soprattutto quelli che riflettono, assorbono e/o disperdono entrambi i tipi di radiazione ultravioletta. I filtri solari sono classificati a seconda della loro forza, in base a un parametro detto fattore di protezione (SPF). Più il fattore di protezione è alto, più la pelle è protetta dalle scottature.

  • I filtri solari con SPF compreso tra 2 e 11 forniscono una protezione minima;
  • quelli con SPF compreso tra 12 e 29 offrono una protezione intermedia,
  • invece quelli con SPF pari o superiore a 30 offrono una protezione massima.

Vi consigliamo inoltre di usare occhiali da sole dotati di lenti con filtro anti UV: sull’etichetta deve essere specificato che le lenti schermano almeno il 99 per cento delle radiazioni UVA e UVB.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Danilo S.

    Mi è stato prescritto un antibiotico orale per 5 giorni successivi all’asportazione, di creme topiche niente, solo una protezione solare 50+
    Comunque a questo punto si, vediamo cosa dice il medico..grazie per la disponibilità

  2. Cinzia

    Alcuni nei mi diventano bianchi, macchie bianche a livello della pelle che via via si riducono e via via diventano del mio colore nturale (sono olivastra); praticamente mi vanno via i nei.
    Il dottore di famiglia mi ha detto di non preoccuparmi e di non fare ulteriori analisi, io di salute sto bene, sono in forma e faccio sport, non mi espongo troppo al sole, ma comunque sono preoccupata…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho motivo di dubitare della valutazione del medico.

  3. salvatore

    mia nipote ha un neo dietro la nuca da quando e nata…il neo aveva sopra dei capelli bianchi diversi dagli altri che sono di colore scuro….era di colore marrone ma da qualche giorno mia sorella ha notato che il neo si e’ schiarito lasciando sul solo bordo il colore originale e poi e’ diventato squamoso….il neo puo’ piu’ o meno misurare 3/4 centimetri….di cosa si potrebbe trattare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un neo normale, ma va verificato con un medico.

  4. Anonimo

    Ho un neo da tanti anni dietro la gamba sinistra è nero rotondo è sempre stato così devo preoccuparmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma meglio un controllo in più che uno in meno.

  5. Maria

    Salve dottore… Già da tempo dietro la spalla ho un nevo con sotto una bozza … Ad essere sincera ho sempre rimandato da una visita perché pensavo fosse un brufolo.. Invece ho notato che il rigonfiamento c’è ancora. Cosa potrebbe essere ?! Devo preoccuparmi?!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari una piccola cisti, ma va verificato con il medico.

  6. Maria.

    Salve dottore le scrivo x farti presente che mio marito ha un neo sospetto ormai da un anno. . ora da un Po é diventato violaceo e gli prude . . Spece da quando lavora sotto il sole . . và e Viene ora sta facendo una visita in ospedale visto che i tempi di attesa x una visita è lunga . . lei che dice c’è. da preoccuparsi???????? grazie x la disponibilità in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile per me dirlo, ma ha fatto benissimo a farlo vedere; mi tenga al corrente.

  7. Anonimo

    Salve dottore, da qualche tempo (sicuramente più di un anno) ho un neo sulla gamba sinistra, non è di grandi dimensioni e come forma non sembra strana, la cosa che mi preoccupa è che è abbastanza scuro, e non so se sia diventato leggermente più grande.. Ho prenotato una visita dal dermatologo, ma sono molto spaventata. Non vorrei aver sottovalutato questo neo e spero che ora non sia troppo tardi in caso di melanoma..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione non sembra nulla di pericoloso, ma ha fatto bene a fissare una visita di verifica.

  8. anna

    salve dottore mi e comparsa una macchiolina da circa dieci giorni sopra la mano che apoco a poco e diventata piu grande maa e rimasta sempre piccola la macchia e come una voglia di caffe con al centro una piccola crosticina allora ho pensato di mettere una pomata al cortesone ma la macchia non passa cosa puo’ essere mi devo preoccupare puo essere un fumore grazie e buona vacanza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non applichi cortisone senza sapere di cosa si tratti.

      Esclude che sia un neo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, è l’unico modo per capire di cosa si tratti.

  9. Gessica

    sera dottore le volevo chiedere ho notato l insorgenza di un neo verde/blu e da preoccuparsi e poi tantissimi per tutto il corpo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente dato il colore merita di essere segnalato, così come le persone che hanno molti nei sono in genere consigliate di farli verificare periodicamente da un dermatologo.

  10. anna

    il mio medico non ha capito niente mi ha detto di aspettare una decina di giorni per vedere come si comporta e di non mettere assolutamenre niente ma io sono molto preoccupata

  11. sofia

    salve dottore,
    ho 25 anni e da circa 6/7 anni tengo sotto controllo autonomamente un neo che ho sul viso. é tondo (3mmX3,5mm circa) e in rilievo, di colore marrone scuro. ciò che mi ha spinto a tenerlo d’occhio é che non ce l’ho da sempre ma è “spuntato” più o meno verso i 18 anni. il fatto che mi sia spuntato a quell’eta é normale? leggevo nel suo articolo che i nei possono nascere prima dei 40 anni. e per quel che riguarda l’evoluzione? ho letto che i nevi di meisher (non sono sicura si scriva così) possono crescere negli anni e che non sono nevi pericolosi, può essere questo ik caso?
    la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è un problema che sia spuntato a 18 anni, ma se c’è qualche aspetto che la preoccupa con una visita dermatologica potrà togliersi ogni dubbio.

  12. Gian

    Ho da sempre un neo sul fianco sinistro. È rotondo con un diametro di 5/6mm ed è in rilievo. Dopo l’estate scorsa sono andato a fare una visita dal dermatologo e questo neo nemmeno me l’ha controllato perchè dice che è molto improbabile che diventi melanoma. Per sicurezza glielo ho fatto controllare comunque e niente. Ma ora sono al mare ed è apparso ancora qualche neo ma a volte quando faccio qualche sforzo che implica i muscoli intorno al neo sento un lieve dolore sotto di esso. Dovrei tornare a fare un visita? P.s: ho molto nei sul corpo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, se è stato controllato e le è stato detto che non è pericoloso può dimenticarsene.

  13. Antonio

    Buona sera da qualche mese ho un continuo prurito sulla schiena ia moglie ha controllato ed è in subio che possa essere un Neo , sembra un punto nero lei cosa ne pensa ? Saluti Antonio

    B

  14. Francesca

    Salve dottore…
    Da quando sono nata ho una specie porro della pelle sulla pancia , da qulche giorno sullo stesso ne sono spuntati altri tre piccolini …. Cosa dovrei fare … Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita dermatologica, per una diagnosi certa e per valutare (se lo desidera) se si possono rimuovere. Potrebbero essere fibromi penduli, quindi non pensi a pericoli, ma è comunque opportuna una diagnosi medica.

  15. Anonimo

    Buon pomeriggio dottore, ho un neo sotto l’ascella da quando sono nato, ma negli ultimi anni si è ingrandito notevolmente ma non mi hai mai e sottolineo mai dato nessun problema. Poco fa, appena concluso il pranzo, non appena ho abbassato il braccio, ho percepito un dolore particolarmente acuto, non appena ho levato la maglia ho tastato il neo e ho notato che il dolore proviene proprio da li, non appena lo tocco mi fa malissimo, non vicino ma proprio SOPRA. Inizio a preoccuparmi in quanto temo che possa essere un brutto segno, inoltre inizio ad avvertire un dolore che si prolunga anche quasi sull’inizio del petto. Secondo lei mi devo preoccupare o magari è solo un qualche linfonodo infiammato? Pero mi sembra strano in quanto il dolore proviene proprio da SOPRA il neo. Dopo chiamo il dermatologo per una visita in quanto non l’ho mai fatto controllare. Attendo risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente l’ha irritato senza accorgersi, magari con il deodorante o con un vestito stretto; niente panico quindi, ma è corretto farlo controllare.

    2. Anonimo

      Dottore non so come mai ma da quando ha iniziato a farmi male il neo mi sono iniziate a succedere cose davvero strane come ad esempio la mancata sensibilita in alcune parti del corpo, specialmente nel primo tratto del pene.. Se vado a pizzicare non sento davvero nulla, inoltre ogni tanto mi viene la nausea e ho difficoltà a prendere sonno, proprio come se temessi di addormentarmi, ma secondo lei rischio qualcosa? C’è qualche correlazione con il neo? Non è che sta succedendo qualcosa di strano in me? Inoltre questa mancata sensibilita nella parte iniziale del pene appena dopo il pube… Mi preoccupa parecchio… Cosa mi consiglia di fare? Inizio ad avere paura…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere solo un po’ di ansia/suggestione, ma non posso che invitarla a segnalare i sintomi al medico di base.

  16. Anonimo

    Salve, Dottoressa. Ho 23 anni e ho notato che in questo periodo mi sono comparsi numerosi nei sulla schiena. Tra questi ce ne sono in particolare due molto vicini (quasi attaccati) che mi provocano un fastidio abbastanza intenso. E, pensandoci bene, questo fastidio è intermittente a periodi anche abbastanza lunghi; mi danno fastidio (in modo appunto altalenante) da quasi un anno, solo che l’avevo quasi dimenticato perché da mesi non si ripresentava il dolore. La forma dei nei mi pare abbastanza regolare e sono relativamente piccoli, anche se il colore tra quelli vicini tra loro è diverso (uno è marrone chiaro, l’altro abbastanza scuro).

    Lei pensa che debba fare urgentemente una visita dermatologica? Anche perché il fastidio sta diventando piuttosto intollerabile.

    Grazie in anticipo.

  17. Jinny

    Salve dottore! Ho 21 anni e premetto che mia madre oltre ad aver avuto un carcinoma al seno ha avuto un piccolo tumore benigno vicino all’occhio. Mi sono accorta da alcuni giorni di avere un piccolo neo sulla coscia (grattandomi) il cui al tatto e ed anche alla vista sembra crescercisi sopra qualcosa, pensavo un punto nero ma stuzzicandolo ho appurato che così non era! Puo’ essere un porro o devo pensare a qualcos’altro? Purtroppo toccandolo l’ho arrossato e un po’ ferito :/..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un porro, ma va comunque verificato con il medico (a maggior ragione adesso che l’ha infiammato).

  18. Lola

    Salve. Ho 24 anni e da circa uno-due mesi mi è comparso (suppongo dopo l’esposizione al sole) un neo di circa 1,5-2mm sulla coscia. Non penso sia asimmetrico nè trovo la presenza di più colori; mi preoccupa perché è abbastanza scuro. Inoltre non penso sia cresciuto in dimensioni,ma chissà. Sono molto ipocondriaca e ho fissato a giorni una visita dermatologica. Può essere melanoma?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma quando c’è il dubbio sempre meglio una verifica in più che una in meno.

  19. Diana

    Buonasera Dottore,
    non sempre leggere i forum fa bene…mi sto agitando!
    Ogni anno faccio esame epiluminescenza dal mio dermatologo di fiducia (l’ultima lo scorso aprile) ed è tutto ok.
    Da qualche giorno un neo, leggermente sporgente, scuro ma dal contorno ben definito (innocuo a detta del mio dott) mi da un pò fastidio -sopportabile-, a volte prurito.
    Dovrei preoccparmi?
    Ps. gli ultimi week end sono stata al mare, applicando prima protezione 20, e ora 50.
    Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il suo medico dopo averlo visto ha detto di stare tranquillo non ci sono motivi per dubitare.

  20. Alfred

    Salve dottore. Oggi sono stato al lago e ho dimenticato di mettere la crema solare. Mi sono scottato in viso, però mi sono solamente spellato e diciamo che la pelle un po’ brucia. È la prima volta che dimentico la crema solare, la metto sempre. Volevo chiederle se c’è qualche rischio per un tumore alla pelle… Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è la dimenticanza occasionale che cambia in modo rilevante il rischio.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.