Leucemia: sintomi, cause, cure e le diverse forme

Ultimo Aggiornamento: 1961 giorni

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Introduzione

La leucemia (pagina dedicata nel sito AIRC) è un tumore che si sviluppa nelle cellule del sangue, per capire meglio come funziona è utile sapere come nascono e si sviluppano queste cellule.

Le cellule del sangue

La maggior parte delle cellule del sangue si forma a partire dalle cellule staminali che si trovano nel midollo osseo, cioè nel tessuto spugnoso presente al centro di quasi tutte le ossa.

Le cellule staminali, maturando, si trasformano in diversi tipi di cellule del sangue ed ogni tipo ha la propria funzione:

  • I globuli bianchi (leucociti) aiutano a combattere le infezioni. Ne esistono di diversi tipi.
  • I globuli rossi trasportano l’ossigeno verso i tessuti dell’organismo.
  • Le piastrine contribuiscono a far coagulare il sangue arrestando il sanguinamento.

I globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine sono fabbricati a partire dalle cellule staminali man mano che l’organismo ne ha bisogno. Quando le cellule invecchiano o subiscono danni, muoiono e vengono sostituite da cellule nuove.

Le cellule staminali si trasformano in diversi tipi di globuli bianchi. La singola cellula staminale può trasformarsi in cellula della linea mieloide o in cellula della linea linfoide:

  • La cellula della linea mieloide si trasforma in mieloblasto. Il mieloblasto può evolversi in globulo rosso, piastrina o in uno dei diversi tipi di globulo bianco.
  • La cellula linfoide si evolve in linfoblasto, che a sua volta può formare i diversi tipi di globulo bianco, ad esempio i linfociti B o i linfociti T.

I globuli bianchi che si formano dai mieloblasti sono diversi da quelli che si formano a partire dai linfoblasti.

La maggior parte delle cellule del sangue maturano nel midollo osseo, per poi spostarsi nei vasi sanguigni. Il sangue che scorre nei vasi sanguigni e nel cuore forma il cosiddetto sangue periferico.

Le cellule tumorali

Nei pazienti affetti da leucemia il midollo osseo produce globuli bianchi anomali, cioè cellule tumorali. Diversamente dai globuli bianchi normali le cellule tumorali non muoiono ma vanno ad aggiungersi ai globuli bianchi, ai globuli rossi e alle piastrine normali. In questo modo il lavoro delle cellule normali diventa più difficile.

Tipi di leucemia

I diversi tipi di leucemia possono essere classificati in base alla velocità di sviluppo e di peggioramento della malattia. La leucemia può essere cronica (a decorso lento) o acuta (a decorso veloce):

  • Leucemia cronica: Nelle prime fasi della malattia le cellule tumorali riescono ancora a svolgere in parte il lavoro dei globuli bianchi normali. In un primo tempo i pazienti possono non presentare sintomi ed i medici spesso diagnosticano la leucemia cronica durante una normale visita di controllo, prima che i sintomi si presentino. La leucemia cronica peggiora lentamente, con l’aumento delle cellule tumorali nel sangue iniziano i sintomi, ad esempio il gonfiore dei linfonodi o le infezioni. Se compaiono, i sintomi all’inizio sono lievi e peggiorano gradualmente.
  • Leucemia acuta: Le cellule tumorali non possono svolgere il lavoro dei globuli bianchi normali. Si moltiplicano rapidamente e quindi la leucemia acuta di solito peggiora molto in fretta.

I vari tipi di leucemia possono anche essere classificati in base al tipo di globulo bianco colpito. La leucemia può svilupparsi nelle cellule linfoidi o in quelle mieloidi, il primo tipo è detto leucemia linfoide, linfocitica o linfoblastica; invece la leucemia che colpisce le cellule mieloidi è detta leucemia mieloide, mielogena o mieloblastica.

Esistono quattro forme di leucemia frequenti:

  1. Leucemia linfocitica cronica (o leucemia linfatica cronica, LLC). Colpisce le cellule linfoidi e di solito si sviluppa molto lentamente. Negli Stati Uniti, è causa di più di 15.000 nuovi casi di leucemia ogni anno. Nella maggior parte dei casi i pazienti a cui è diagnosticata hanno più di 55 anni. Non colpisce quasi mai i bambini.
  2. Leucemia mieloide cronica (LMC). Colpisce le cellule mieloidi e di solito in una prima fase si sviluppa molto lentamente. Negli Stati Uniti causa circa 5.000 casi di leucemia all’anno. Colpisce soprattutto gli adulti.
  3. Leucemia linfocitica (linfoblastica) acuta (LLA). Colpisce le cellule linfoidi e si sviluppa molto rapidamente. Negli Stati Uniti provoca più di 5.000 casi di leucemia ogni anno. È la forma di leucemia più frequente tra i bambini, ma può colpire anche gli adulti.
  4. Leucemia mieloide acuta (LMA o LAM). Questo tipo di leucemia si sviluppa nelle cellule mieloidi e ha un decorso molto rapido. Negli Stati Uniti provoca più di 13.000 nuovi casi all’anno. Colpisce sia gli adulti sia i bambini.

La leucemia a tricoleucociti è una forma rara di leucemia cronica. In questo articolo non parleremo né di questo tipo di leucemia né delle leucemie rare che, nel complesso, fanno registrare meno di 6.000 casi ogni anno negli USA.

Cause

Quando si riceve una diagnosi di tumore è naturale chiedersi quali siano le cause della malattia. Le cause della leucemia non sono note, i medici riescono solo in rari casi a capire perché alcuni soggetti si ammalino mentre altri rimangano perfettamente sani, tuttavia le ricerche dimostrano che determinati fattori di rischio fanno aumentare il rischio di ammalarsi di leucemia.

I fattori di rischio, con ogni probabilità, sono diversi per ciascuno dei tipi di leucemia:

  • Esposizione alle radiazioni. Le persone esposte a dosi massicce di radiazioni hanno maggiori probabilità di ammalarsi di leucemia mieloide acuta, leucemia mieloide cronica o leucemia linfocitica acuta.
  • Esplosioni atomiche. Dosi massicce di radiazioni sono state provocate dalle esplosioni atomiche, ad esempio quelle avvenute in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. I sopravvissuti alle esplosioni, e soprattutto i bambini, corrono un rischio maggiore di ammalarsi di leucemia.
  • Radioterapia. Un’altra fonte di esposizione a dosi massicce di radiazioni è la radioterapia contro il tumore e altre malattie. La radioterapia fa aumentare il rischio di ammalarsi di leucemia.
  • Radiografie. Le radiografie dentali o di altri tipi (ad esempio la TAC) espongono il paziente a dosi di radiazioni estremamente basse. Non è tuttora chiaro se queste quantità minime di radiazioni siano collegate ai casi di leucemia nei bambini e negli adulti. I ricercatori stanno studiando se le radiografie ripetute e se le TAC effettuate durante l’infanzia siano in grado di aumentare il rischio di leucemia.
  • Fumo. Il fumo di sigaretta fa aumentare il rischio di leucemia mieloide acuta.
  • Benzene. L’esposizione al benzene sul posto di lavoro può provocare la leucemia mieloide, la leucemia mieloide cronica oppure la leucemia linfocitica acuta. Il benzene è una sostanza molto usata nell’industria chimica, ma si può trovare anche nel fumo di sigaretta e nel gasolio.
  • Chemioterapia. In alcuni casi i pazienti affetti da tumore e curati con determinati farmaci chemioterapici possono ammalarsi in un secondo momento di leucemia mieloide acuta o di leucemia linfocitica acuta. Ad esempio, la cura con gli agenti alchilanti o con gli inibitori della topoisomerasi è associata a una scarsa probabilità di soffrire di leucemia acuta in una fase successiva.
  • Sindrome di Down e altre malattie ereditarie. La sindrome di Down e alcune altre malattie ereditarie fanno aumentare il rischio di soffrire di leucemia.
  • Mielodisplasia e altre malattie del sangue. chi è affetto da determinate malattie del sangue corre un maggior rischio di soffrire di leucemia mieloide acuta.
  • Virus dei linfociti T dell’uomo di tipo 1 (HTLV-I). Chi è affetto dal virus HTLV di tipo 1 corre un rischio maggiore di ammalarsi di una forma rara di leucemia nota come leucemia a cellule T. Anche se questa malattia rara è provocata dal virus HTLV-I, la leucemia a cellule T dell’adulto non è contagiosa, come tutti gli altri tipi di leucemia.
  • Precedenti famigliari di leucemia. È raro che diversi membri di una famiglia si ammalino di leucemia. Se dovesse succedere, è probabile che si tratti di leucemia linfocitica cronica. Tuttavia solo una piccola percentuale di pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica ha un genitore, un fratello o un figlio affetto dalla stessa malattia.

Avere uno o più fattori di rischio non significa che ci si ammalerà necessariamente di leucemia. La maggior parte delle persone che presentano fattori di rischio non si ammalerà mai.

Sintomi

Le cellule tumorali si spostano all’interno dell’organismo come le normali cellule del sangue. I sintomi della leucemia dipendono dal numero di cellule tumorali e dal luogo dell’organismo in cui si accumulano.

Chi è affetto da leucemia cronica può non manifestare alcun sintomo, i medici normalmente diagnosticano la malattia a seguito di una normale visita di controllo. Chi invece è affetto da leucemia acuta di solito va dal medico perché non si sente bene. Se a essere colpito è il cervello, si può soffrire di:

La leucemia può anche colpire altre parti del corpo, ad esempio

  • l’apparato digerente,
  • i reni,
  • i polmoni,
  • il cuore,
  • i testicoli.

Tra i sintomi frequenti della leucemia cronica o acuta possiamo annoverare:

  • Gonfiore non doloroso dei linfonodi (soprattutto quelli del collo o delle ascelle),
  • Febbre o sudorazione notturna,
  • Infezioni frequenti,
  • Debolezza o stanchezza,
  • Sanguinamento o lividi anomali (gengive che sanguinano, lividi sulla pelle, macchioline rosse sottopelle),
  • Gonfiore o problemi addominali (milza o fegato gonfi),
  • Dimagrimento inspiegabile,
  • Dolore alle ossa o alle articolazioni.

Nella maggior parte dei casi questi sintomi non sono da imputare al tumore, infatti possono essere provocati da un’infezione o da altri problemi di salute. Solo il medico potrà effettuare una diagnosi certa. Chiunque soffra di questi sintomi dovrebbe recarsi dal proprio medico, in modo che i problemi possano essere diagnosticati e curati il prima possibile.

Diagnosi

Spesso i medici diagnosticano la leucemia dopo un normale esame del sangue. Se soffrite di sintomi che possono far pensare alla leucemia, il medico cercherà di scoprire quali sono le cause e probabilmente vi chiederà di quali problemi di salute voi e i vostri famigliari avete sofferto in passato.

Probabilmente vi dovrete sottoporre a uno o più dei seguenti esami:

  • Visita. Il medico controllerà se i linfonodi, la milza o il fegato sono gonfi.
  • Esami del sangue. Le analisi complete controllano il numero di globuli bianchi, di globuli rossi e di piastrine. La leucemia causa un aumento dei globuli bianchi, una diminuzione delle piastrine e dell’emoglobina, una sostanza presente nei globuli rossi.
  • Biopsia. La biopsia è un prelievo di tessuto effettuato per individuare eventuali cellule tumorali. La biopsia è l’unico metodo sicuro per sapere se nel midollo osseo ci sono cellule tumorali. Prima del prelievo vi verrà somministrata l’anestesia locale, che vi aiuterà a non avvertire dolore. Il chirurgo preleverà un campione di midollo osseo dal femore o da un’altra delle ossa principali. Il patologo, usando il microscopio, controllerà se nel tessuto ci sono cellule tumorali. Il midollo osseo può essere prelevato in due modi diversi. Alcuni pazienti devono sottoporsi a entrambi gli interventi seguenti contemporaneamente:
    • Ago aspirato. Il medico usa una specie di grande ago, internamente cavo, per prelevare il campione di midollo osseo.
    • Biopsia. Il medico usa un grande ago internamente cavo per prelevare un minuscolo campione di osso e di midollo osseo.

Altri esami

Gli altri esami che il medico vi prescriverà dipendono dai sintomi e dal tipo di leucemia di cui soffrite. Tra di essi ricordiamo:

  • Analisi citogenetica. In laboratorio si esaminano i cromosomi ricavati dalle cellule del sangue, del midollo osseo o dei linfonodi. Se si evidenziano cromosomi anomali l’analisi può stabilire il tipo di leucemia che provoca il problema; ad esempio i pazienti affetti da leucemia mieloide cronica hanno un cromosoma anomalo detto cromosoma Philadelphia, dalla città in cui fu scoperto.
  • Puntura lombare. Il medico può prelevare un campione di liquor cefalorachidiano (il liquido che riempie gli spazi intorno al cervello e alla colonna vertebrale). Il prelievo viene effettuato nella zona lombare, mediante un ago lungo e sottile. L’intervento richiede circa mezz’ora e viene effettuato in anestesia locale. È necessario rimanere distesi per alcune ore dopo il prelievo, per evitare il mal di testa. Il campione sarà esaminato in laboratorio, alla ricerca di cellule tumorali o altri segni di problemi in atto.
  • Radiografia toracica. La radiografia può evidenziare linfonodi gonfi o altri sintomi a livello del torace.

Cura e terapia

I pazienti affetti da leucemia hanno di fronte a sé diverse possibilità, tra le quali ricordiamo:

  • l’attesa vigile,
  • la chemioterapia,
  • la terapia mirata,
  • la terapia biologica,
  • la radioterapia,
  • il trapianto di cellule staminali.

Se la milza è eccessivamente dilatata il medico può consigliarvi l’intervento chirurgico per asportarla. In alcuni casi invece può essere necessario ricorrere a una combinazione di diverse terapie.

La scelta della terapia dipende principalmente da:

  • Tipo di leucemia (acuta o cronica),
  • Età del paziente,
  • Eventuale presenza di cellule tumorali all’interno del liquido cefalorachidiano.

La scelta della terapia, inoltre, può dipendere da determinate caratteristiche delle cellule tumorali; il medico prenderà anche in considerazione i sintomi e il vostro stato di salute generale.

Chi è affetto da leucemia acuta deve farsi curare immediatamente, lo scopo della terapia è distruggere le cellule tumorali presenti nell’organismo e di far così scomparire i sintomi (remissione). Quando la remissione è iniziata può essere somministrata un’ulteriore terapia che prevenga le recidive: questo tipo di terapia è detto di consolidamento o di mantenimento. La maggior parte dei pazienti affetti da leucemia acuta può essere curata.

Se invece soffrite di leucemia cronica, senza sintomi apparenti, può darsi che non dobbiate ricorrere immediatamente alla terapia. Il vostro medico terrà sotto controllo il vostro stato di salute e la terapia inizierà solo quando avvertirete i primi sintomi. Rinviare l’inizio della terapia e ricorrere a controlli periodici in attesa che i sintomi si manifestino è una modalità terapeutica detta attesa vigile.

Se necessaria per la leucemia cronica, la terapia spesso può tenere sotto controllo la malattia e i suoi sintomi. I pazienti possono ricevere una terapia di mantenimento che contribuisca a mantenere il tumore in stato di remissione, ma solo in rari casi la leucemia cronica può essere curata con la chemioterapia. Per alcune persone affette da leucemia cronica la miglior possibilità di cura rimane infine il trapianto di cellule staminali.

Il medico può descrivervi le opportunità terapeutiche, i risultati attesi e gli eventuali effetti collaterali: potete lavorare insieme a lui per creare un piano terapeutico che venga incontro alle vostre necessità.

Il medico di base può indirizzarvi presso uno specialista, oppure potete essere voi stessi a richiedergli un consiglio riguardo lo specialista da consultare. Tra gli specialisti in grado di curare la leucemia ricordiamo:

  • l’ematologo,
  • l’oncologo,
  • il radiologo.

Gli oncologi e gli ematologi pediatrici curano la leucemia nei bambini.

Prima dell’inizio della terapia, è consigliabile informarsi sugli effetti collaterali e sulle ricadute della terapia sulle normali attività quotidiane. In molti casi la terapia contro il tumore danneggia anche le cellule e i tessuti sani, quindi gli effetti collaterali sono frequenti. Gli effetti collaterali possono essere diversi da paziente a paziente e possono cambiare anche da una sessione alla successiva.

Terapia di supporto

La leucemia e la terapia possono causare altri problemi di salute, probabilmente dovrete sottoporvi a una terapia di supporto prima, durante o dopo quella contro il tumore.

La terapia di supporto è in grado di prevenire o combattere le infezioni, di tenere sotto controllo il dolore e gli altri sintomi, di alleviare gli effetti collaterali della terapia antitumorale e di aiutarvi ad affrontare le ricadute psicologiche della diagnosi di tumore. Potete sottoporvi a una terapia di supporto per prevenire o affrontare questi problemi, in modo da migliorare la qualità della vita durante la terapia contro il tumore.

  • Infezioni. I pazienti affetti da leucemia sono estremamente vulnerabili alle infezioni, quindi devono essere curati con antibiotici e farmaci di altro tipo. Alcuni si fanno vaccinare contro l’influenza e la polmonite. L’équipe che vi segue può consigliarvi di evitare i luoghi affollati e le persone affette da raffreddore e da altri disturbi contagiosi. Se l’infezione vi colpisce può essere molto grave e dovrebbe essere curata il prima possibile. Può essere necessario il ricovero in ospedale.
  • Anemia e sanguinamento. L’anemia e il sanguinamento sono gli altri due problemi per cui spesso si rivela necessaria la terapia di supporto. È probabile che il paziente si debba sottoporre a una trasfusione di globuli rossi o di piastrine. Le trasfusioni sono utili per curare l’anemia e fanno diminuire il rischio di emorragie gravi.
  • Problemi dentali. La leucemia e la chemioterapia possono aumentare la sensibilità della bocca, favorire le infezioni e il sanguinamento nel cavo orale. I medici spesso consigliano ai pazienti di fare una visita dentistica completa e, se possibile, di curare i problemi ai denti prima dell’inizio della chemioterapia. Il dentista vi insegnerà le pratiche di igiene dentale necessarie durante la terapia.

Alimentazione e attività fisica

È fondamentale prendersi cura di se stessi seguendo un’alimentazione sana e cercando di mantenersi il più attivi possibile.

Per mantenere un peso corretto è necessario assumere la giusta quantità di calorie, è anche importante assumere proteine a sufficienza per salvaguardare la propria forza. Mangiare bene vi aiuterà a sentirvi meglio e ad avere maggiori energie.

In alcuni casi, soprattutto durante la terapia o nelle fasi immediatamente successive, potreste non aver voglia di mangiare, perché vi sentite stanchi o avete la nausea. Probabilmente avrete la sensazione che gli alimenti abbiano un gusto diverso dal solito ed inoltre gli effetti collaterali della terapia (ad esempio la mancanza di appetito, la nausea, il vomito o le ulcere in bocca) potranno impedirvi di mangiare bene. Il medico, il dietologo o altri componenti dell’équipe che vi segue possono suggerirvi i modi migliori per affrontare questi problemi.

Molte persone affermano di sentirsi meglio se riescono a mantenersi attive. Camminare, fare yoga, nuotare o fare altre attività vi aiuteranno a salvaguardare la forza e ad aumentare le energie. Con l’esercizio fisico si può diminuire la nausea e il dolore e si può sopportare meglio la terapia e lo stress. Prima di iniziare una qualsiasi attività fisica ricordatevi di chiedere il parere del medico; inoltre, se l’attività causa dolore o altri problemi, informate immediatamente il medico o l’infermiere.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mary

    Salve dottore io circa tre settimane fa ho cominciato ad avere pustole sul seno,che poi si sono estese sulle braccia, collo e infine gambe.
    Il dottore mi aveva detto che era varicella, ma poi la pediatra del mio piccolo di 3 mesi mi ha detto che era un altro tipo di virus e di non preoccuparmi.queste pustole sono poi diventate macchie rosse e tantissimo prurito.A oggi le macchie sono passate ma ho ancora tanto prurito,inguinale destro gonfio e diversi lividi nelle gambe.
    Secondo lei cosa può essere? Dopo tre settimane anche il prurito non dovrebbe essere scomparso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il prurito può persistere più a lungo, valuti con il medico un antistaminico per trovare sollievo.

  2. Anonimo

    Buonasera Dottore, volevo porle all’attenzione il mio emocromo.
    WBC 12.20 RIF 1/11
    NEUTRO % 63.6 RIF 40/74
    LINFO % 23.9 RIF 20/48
    MONO% 10.2 RIF 3/11
    EOSI % 2.0 RIF 0/8
    BASO %0.3 RIF 0/1.5
    NEUTRO#7.75 RIF 2/8
    LINFO#2.91 RIF 1/5
    MONO# 1.25 RIF 0.16/1
    EOS#0.25 RIF 0/0.8
    BAS#0.04 RIF 0/0.2

    RBC 5.93 RIF 4.4/5.5
    HCB 17.5 RIF 13/18
    HCT 51.1 RIF 37/52
    MCV 86.2 RIF 80/99
    MCH 29.5 RIF 26/31
    MCHC 34.2 RIF 31/36
    PLT 304 RIF 150/450

    Il problema è QUESTO , da luglio quando ho avuto un episodio di febbre un giorno e diarrea circa una settimana, ho fatto circa 6 esami del sangue, anche perchè dopo questo episodio ho avuto raffreddore e mal di gola a seguito del quale mi si è gonfiato un linfonodo, ho fatto una ecografia e sono reattivi, poi ho avuto febbre con cistite e una ricaduta a seguito di cui ho fatto urino cultura risultato escherichia coli e un tampone faringeo con staffilococco aureo, in più ho fatto test mononucleosi negativo, hiv negativo, citomegalovirus positivo.
    Quello che non capisco è come mai in 6 volte che ho fatto l’emocromo in questo periodo l’unica cosa alterata sono sempre stati i monociti totali, ma sempre di poco, tranne una volta che le analisi, prima della faringite e della cistite, erano ok?
    Non credo sia qualcosa di grave altrimenti si sarebbero sballati anche gli altri esami….MA CHE COSA HO?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non ha nulla e gli episodi sono stati casuali ed indipendenti tra loro.

    2. Anonimo

      e di questi monociti totali sempre un po più altri che vanno da 1.12 a max 1.25 che cosa ne pensa

    3. Anonimo

      si infatti è ciò che mi ripetono tutti i medici, ma lei crede che lo stress e l’ansia possano incidere su questi valori(poi non la disturbo più)

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che non ritengo che siano variazioni degne di attenzione, a prescindere dalla causa; in qualsiasi soggetto sano si possono rilevare nel tempo variazioni dei valori e piccoli scostamenti rispetto ai riferimenti non sono un problema.

  3. anonimo

    Salve dottore mia figlia ha 22 anni ,venerdi ha fatto gli esami del sangue soffre di ferro basso,e infatti il risultato e basso ,pero`i globuli bianchi sono 12mila ,il valore di riferimento e di 10mila ,e il caso di approfondire altri esami,sa sono un po preoccupata ,grz

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questa stagione è comune trovare leggeri aumenti nei valori, basta un mal di gola od un raffreddore; senta comunque il parere del medico.

  4. enrico

    Buonasera volevo solo sapere se la leucemia e infettiva ,chiedo scusa per questa domanda ,ma essendo mio fratello mancato di leucemia e ho indossato vari indumenti ,volevo capire

    1. enrico

      essendo che ha fatto tanti cicli di chemio da spaccare le unghie dei piedi ,mi sono permesso di prendere le sue scarpe ,per quello che chiedo

  5. Anonimo

    Buongiorno Dottore, volevo esporle le mie analisi :
    WBC 10.09 RIF 1/11
    NEUTRO % 54 RIF 40/74
    LINFO % 34 RIF 20/48
    MONO% 9 RIF 3/11
    EOSI % 2.4 RIF 0/8
    BASO %0.3 RIF 0/1.5
    NEUTRO#5.51 RIF 2/8
    LINFO#3.91 RIF 1/5
    MONO# 0.91 RIF 0.16/1
    EOS#0.25 RIF 0/0.8
    BAS#0.04 RIF 0/0.2

    RBC 6.23 RIF 4.4/5.5
    HCB 18.1 RIF 13/18
    HCT 51.8 RIF 37/52
    MCV 84.2 RIF 80/99
    MCH 29.5 RIF 26/31
    MCHC 34.2 RIF 31/36
    PLT 257 RIF 150/450

    Volevo dirle che ho 33 anni e a 13 anni mi fecero un ricovero in day hospital per 3 gg per questa questione dei globuli rossi e di conseguenza emoglobina ed ematocrito sempre un po alti o al limite.
    Ciò che mi dissero è che era una cosa mia genetica e che l’unica cosa che avrei dovuto fare era dare il sangue.
    il problema è proprio questo, sabato ho fatto una donazione e la Dottoressa, dopo aver visto le analisi(sopra riportate) mi ha detto di fare le analisi per la ricerca della mutazione JAK2,che si fa solo dal 2005, quindi quando avevo 13 anni ancora nn si faceva, io mi sono spaventato molto per questa cosa in quanto sospetta di policitemia vera, ma io ho sempre avuto i globuli rossi un po alti, ho fatto negli ultimi mesi circa 4 o 5 analisi e più o meno erano sempre così.
    Ciò che le chiedo è se è possibile che allora nn si accorsero di questa policitemia vera, o se può essersi modificata nel tempo, grazie e saluti

    1. Anonimo

      premetto che soffro di cervicale e mi stavo facendo aiutare con dei massaggi, a seguito dei quali ho avuto a giugno prima un giramento di testa ed offuscamento della vista durati qualche minuto poi vertigini che dopo un po sono andate via, poi una febbre con diarrea a seguito della quale ho fatto le analisi del sangue e vi era l’emocromo a 52.9, poi ho fatto una donazione di sangue e i livelli di emoglobina ed ematocrito sono rientrati nei limiti mentre i globuli rossi sono sempre stati un po al limite, infine è da un 3 settimane che ho prurito leggero su tutto il corpo ma nn dopo la doccia , a volte lo sento a volte no

  6. Anonimo

    essendo molto ansioso il mio medico ha attribuito il prurito all’ansia e allo stress, nn sono mai diventato cianotico e nn ho mai avuto gambe gonfie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È chiaramente possibile che la dottoressa abbia ragione ed è corretto verificare, ma onestamente mi aspetto che non ci saranno sorprese; mi tenga al corrente.

    2. Anonimo

      Sono molto preoccupato. ..sapevo di soffrire di poliglobulia … ma nn avrei mai pensato a questa ipotesi….grazie buonasera

    3. Anonimo

      buongiorno Dottore ho ritirato i risultati con questo esito :
      mutazione jak 2 v617F NN RILEVATA
      PENSO TUTTO OK GIUSTO….GRAZIE

  7. Mili

    Mio papà à 90 afetto di lucemia adesso ha bisogno del sangue tutte le settimane si sente tutto indolorito milza ingrossata che fare per alleviare i dolori per farlo finire con dignitâ

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lei non può fare nulla, ma ne parli con fiducia al medico che imposterà una terapia per il dolore che lo sollevi dal male.

  8. Anonimo

    Buonasera dottore, da quando mi hanno riscontrato una lieve anemia da carenza di ferro, e ho letto che l’anemia può essere sintomo di leucemia, vibo nel terrore di questa malattia, guardo ogni minima parte del mio corpo e ogni tanto noto dei piccolissimi lividi sul corpo. A volte batto, ma a volte no (questi lividi sono molto piccoli, poi vanno via , nel giro di due mesi ne ho visto forse 4). Dall’emocromo era risultata solo questa lieve anemia, globuli bianchi, rossi e piastrine etano ok. Ma mi sono convinta che magari poi i valori di sono alterati successivamente. Ma in questo caso, se ci fosse stato un esordio della malattia, dovrei avere altri sintomi vero? Io vado in palestra 3 volte a settimana e non avverto stanchezza , se non un po la sera a fine giornata! Quando l’anemia, seppur lieve, é sintomo di leucemia, nell’emocromo devono essere sballati anche i valori dei globuli bianchi e delle piastrine?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena, non ha alcun motivo di pensare a questa ipotesi.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, tra un po’ devo rifare gli esami per vedere se il ferro é salito e sono un po’ ansiosa… Il dottore dice che devo farli per forza per capire se il ferro é salito e io sono talmente ansiosa che penso che vuole farmeli rifare perché magari sospetta qualcosa…me lo direbbe vero? Grazie dottore…buona serata!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È la prassi ripetere l’esame per il ferro, perchè se non fosse salito bisognerebbe passare ad integrazioni più incisive.

  9. Roberto Stasi

    Dottore, Io vorrei sapere perchè quando si riscontra una leucemia non si effettuano mai le misurazioni di eventuali radiazioni a casa del paziente. Come lei scrive qui, pare che le radiazioni siano la causa più rilevante per l’insorgenza di una leucemia. Mi meraviglio che con tutte le storie di centrali nucleari guaste ed eventuale terrorismo non vi siano procedure per verificare se qualcuno sta ammazzando le persone magari depositando un oggetto radiattivo nella proprietà del paziente oppure per verificare se una pioggia radioattiva abbia depositato delle polveri radioattive. Addirittura potrebbero esserci persone a cui piace uccidere i bambini e magari depositano solo una quantita sufficiente di materiale radioattivo che uccide solo un bambino. Mi sbaglio? Credo che esista anche l’ipotesi che le membrane ad Osmosi Inversa possano causare un accumulazione di radiazioni su di esse data la impressionante capacità di filtrazione.

  10. Roberto Stasi

    Non ne sarei così certo, dottore. La guerra fredda ha come scopo quello di fare ammalare il nemico. Anche la bomba atomica puntava sul fatto di causare morti a lungo termine. Ed anche Hitler oggi non si scova facilmente ma le morti dei bambini sono certamente di suo gradimento.

  11. carla

    buonasera dottore io sono tre anni che ho continuamente la febbricola il mio medico mi ha anche mandato dal ematologo ho fatto tutto ma e sempre risultato negativo ,ma adesso sono due mesi che non faccio ad avere sempre febbre e dolori da per tutto sono stata dal medico mi ha prescritto le analisi lei cosa pensa dottore protrebbe essere leucemia grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe emerso dagli esami del sangue.
      Ha provato a sentire un reumatologo?

  12. Roberta

    Caro dottore !
    Un mese fa ho fatto un ecografia alla gola ed e emerso ke ho dei linfonodi iperplasivi sotto la mandibola . Mi ha detto di andare dal otoringoiatrica e scoprire dove provenisse quest infezione ma lui non ha trovato niente !!! vorrwi sapere se può essere grave grazie

  13. roberta

    Mi scusi ho dimenticato di dirle che nel mese di maggio ho fatto l esame del sangue alla tiroide e non e usciro niente l ho fatto perche mi stringe alla gola appunto sotto la mandibola può essere anche ansia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Improbabile che sia grave se con i controlli non è emerso nulla.
      2. Il senso di nodo alla gola sì, può essere ansia.

    2. Roberta

      Grazie per la risposta gentilissimo !
      E mi scusi ma per causa di ansia i lobo tiroideo e probabile chr si ingrossino?e perche ci sono questi linfonodi iperplasivi?grazie sono ultime domande

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, è improbabile che l’ansia sia causa di un ingrossamento.
      2. Sono segno di attivazione del sistema immunitario.

  14. Benedetta

    Caro dottore anche io ho fatto un ecografia alla gola e questo e il referto !
    Lobo tiroidei regolaricon aaae e contorno di diametro pari a :
    Lobo destro=cm1,6×4,3×1,5 (spessore)
    Lobo sinistro=cm1,8×4,1×1,5 (spessore).
    Regolare uil segmento istmico.
    Ecostruttura omogenea bilateralmente iperplasia semplice di lobi tiroidei.
    Vettore tracheale in asse .
    Apprezzabilita inoltre di linfonodi iperplasivi in regione sottomandibolari bilateralmente ed in laterocervicale con scarsa presenza di achi all ilo ambo i lati .
    Vorrei sentire un suo parere grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui referti ecografici.

  15. martina

    Salve dottore volevo dirle io o doloretti se mi tocco su varie parti del corpo e le mani mi si fanno rosse quando i freddo o l impressione di avere la mano destra un po più scura soffro d ansia e deppresione nn è k è lucemia il mio medico dice k è ansia lei

  16. anonimo

    Caro dottore Buon giorno ma i linfonodi iperplasivi possono aggravarsi cn il tempo? Si può trattare di leucemia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con le analisi fatte non ha motivo di pensare alla leucemia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Secondo me invece è la stessa persona… sia sincera… 😉

  17. anonimo

    No non sono la persona di prima glielo assicuro mi dispiace se pensa al incontrario !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che usi il termine iperplasivo anzichè iperplastico…

      Nel mio piccolo sono a disposizione e comprendo perfettamente la sua buona fede e l’ansia che può essere vissuta in questi casi, ciò non toglie che ritenga più corretto non scrivere con identità diverse.

      In ogni caso faccia il punto con il medico per procedere agli accertamenti necessari se non l’avesse ancora fatto, ma di norma le cause sono sono benigne.

  18. Christian

    Salve dottore!! Scusa il disturbo ma a mio nonno hanno trovato una leucemia cronica…ho sentito dire dai miei e da mia nonna che i suoi valori sono a 22 mila ma non mi hanno spiegato cosa vuol dire…se mi potrebbe spiegare questa cosa ne sarei infinitivamente grato! Distinti saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta del conteggio di alcune cellule nel sangue; in caso di leucemia molti valori degli esami del sangue si alterano in modo rilevante.

  19. samantha

    Salve dottore Gaia o scritto sull altro sito x il tumore alla testa sono una mamma k a 21 anni soffro dei ansia e depressione e x ogni dolore penso di avere brutta malattie sono due giorni che o di nuovo fastidi alla testa xk ora o l influenza o doloretti su vari patti del corpo e sbandamento sono riandata dal dottore e mi a detto k è influenza e l ansia k o la causa di questo sintomo e come mi a già detto x la testa k se avevo un tumore mi usciva dalla analisi k o fatto tre anni fa così vale anche x la lucemia se ce l avevo mi usciva dalle analisi sempre effettuate tre anni fa è nn mi a segbatto niente lei cosa dice può essere lucemia???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fidi del medico, condivido quanto le è stato detto.

      PS: Le chiedo cortesemente di evitare la scrittura SMS-style.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi assolutamente, capisco che si è abituati. :-)

  20. melissa

    Salve dottore questa mattina sono stata dal mio medico gli o detto i miei sintomi doloretti hai muscoli tosse e gli o chiesto di questa chiazzete rosa sotto palle tra le linie della mano destra o come una chiazzetta piccolissima come lividino e o paura che sia lucemia il mio medico a detto di no io o paura che sia leucemia lei cosa dice ???

  21. Anonimo

    Gentile dr
    Negli ultimi 6 mesi ho fatto 3 volte le analisi del sangue (per controllare il ferro basso) e in tutte e tre le volte i globuli alti sono usciti più alti della norma, di poco ma sempre più alti.
    Cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la variazione è minima non credo che il medico la considererà significativa.

  22. MARILENA

    Gentile dottore mio padre e’ affeto da leucemia acuta. A gennaio ha iniziato la chemioterapia. ogni settimana eseguiamo emocromo per controllare i valori dei globuli bianchi, emoglobina e piastrine. E’ gia’ succcesso che l’emoglobina scendese di parecchio e per due volte ha subito trasfusioni di sangue. qualche giorno fa l’emoglobina era risalita a 8 e non e’ stato necesario trasfondere…oggi pero’ il nuovo emocromo riporta nuovamente valore 6.5. Urge un’altra trasfusione? entro quanti giorni si consiglia di farla essendo impossibilitata per motivi di sakute ad accompagnare mio padre?. La ringrazio in anticipo per una sua gentile risposta!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che verrà ritenuta necessaria, ma non sono in grado di dirle il margine di tempo che abbiamo (non ho le competenze per farlo).

  23. Virginia

    Gentile dottore due anni fa sono stata operata per un melanoma sul ginocchio ma i medici per sicurezza che non fossero stati colpiti anche gli altri linfonodi mi hanno tagliato fino alla pancia è andato tutto per il meglio compresi gli undici mesi di cura sperimentale ora devo effettuare i controlli ogni 3/6 mesi nel frattempo sul gluteo destro proprio poco sopra la gamba operata si son formati lividi grigi abbastanza grandi ormai sono due mesi che sto mettendo creme per vasi sanguigni etcma niente non se ne vanno cosa può essere?? grazie e scusi il disturbo

    1. Virginia

      si sono state fatte iniezioni per un periodo ma poco dopo l’operazione circa un’anno fa

    2. Anonimo

      ma pero’ le iniezioni le ho fatte nelle braccia perchè nella gamba hanno evitato appunto perchè ho subito l’operazione..

  24. Anonimo

    1)Dottore ma i sintomi che riguardano sanguinamenti dalle gengive e lividi , se si é affetti da leucemia , sono causati da piastrine basse? Dunque in caso di tagli si dovrebbero avete problemi?
    2) dunque se c’è sanguinamento dalle gengive ma poi le ferite si rimarginano bene, vuol dire che le piastrine non c’entrano nulla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è sempre la visita odontoiatrica, ci sono mille ipotesi che possono spiegare il sanguinamento.

    2. Anonimo

      Certo. Volevo solo sapere a cosa sono dovuti i sanguinamenti sia dal naso che dalle gengive in caso si é affetti da leucemia ….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gravi alterazioni dell’emocromo, ma non sarebbero l’unico sintomo perchè se il sangue fatica a coagulare questa difficoltà sarebbe presente in ogni altro punto dell’organismo.

    4. Anonimo

      grazie dottore. Purtroppo sono molto ipocondriaca. Dopo che una mia collega è stata colpita da questo male, ogni sintomo mi crea ansia. Ricordo che lei aveva lamentato una fortissima anemia e poi ha scoperto il male. Credo che avesse anche altri sintomi… ma visto che io non li conosco sono in ansia. Dopo aver scoperto di avere una lieve anemia da carenza di ferro sono entrata nel panico, pur non avendo sballati altri valori nell’emocromo sono comunque in perenne agitazione. Perché mi chiedo se l’anemia lieve può essere un primissimo sintomo di quel male. Può essere?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena e ne parli con fiducia al medico, dopo averla visitata le confermerà che non ha nulla di cui preoccuparsi.

    6. Anonimo

      Mi ha già detto che ho questa carenza di ferro che sto curando…
      Ma comunque sia se l’anemia dovesse peggiorare me ne renderei conto con i sintomi vero?

    7. Anonimo

      Le chiedo scusa se le scrivo contemporaneamente in due sezioni diverse, ma essendo anche alla ricerca di una gravidanza, capita che o do dubbi anche in altri ambiti …per fortuna!

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