Fibroma uterino: sintomi, gravidanza, utero, cure

Ultimo Aggiornamento: 688 giorni

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Introduzione

I fibromi sono tumori benigni dell’utero piuttosto comuni; possono provocare molto dolore, ma anche sanguinamenti anomali. Circa il 30% delle donne soffre di fibromi e la maggior parte di esse non presenta alcun sintomo.

Questo breve articolo spiega che cosa sono i fibromi uterini, le loro cause, i sintomi, la diagnosi e le possibili terapie.

Anatomia

Apparato genitale femminile (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Apparato_genitale_femminile.png)

Apparato genitale femminile (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Apparato_genitale_femminile.png)

L’apparato riproduttivo femminile è composto da:

Gli organi riproduttivi femminili si trovano nel bacino, tra la vescica e il retto.

Le ovaie hanno due funzioni principali:

  1. La produzione di ormoni specializzati, come l’estrogeno e il progesterone.
  2. L’ovulazione, cioè il rilascio degli ovuli necessari alla riproduzione.

Gli ormoni prodotti dalle ovaie sono fondamentali per garantire la regolarità dell’ovulazione. Gli ormoni preparano anche le pareti interne dell’utero per il proseguimento della gravidanza. Dopo essere stato rilasciato, l’ovulo percorre le tube di Falloppio dove potrà essere fecondato per impiantarsi, pochi giorni dopo, in utero. Se l’ovulo non viene fecondato o l’impianto non andasse a buon fine, sarà espulso durante la mestruazione insieme al rivestimento interno dell’utero.

L’utero è un organo a forma di pera. È lungo circa 8 cm ed è formato da tre strati (tonache). Lo strato più interno dell’utero si chiama endometrio.

Con l’avvicinarsi della menopausa, i cicli mestruali diventano irregolari e alla fine cessano completamente: la menopausa vera e propria inizia quando le ovaie smettono di produrre gli ormoni e di rilasciare gli ovuli.

Durante la gravidanza il feto rimane nell’utero fino al momento del parto: l’utero è in grado di espandersi considerevolmente, lo strato muscolare intermedio produce le contrazioni da travaglio (le doglie) che permettono al bambino di venire alla luce.

La parte inferiore dell’utero è detta cervice ed è collegata alla vagina. L’apertura vaginale si trova tra l’uretra (l’apertura della vescica) e il retto.

La vescica si trova anteriormente alla vagina e all’utero. I reni convogliano l’urina all’interno della vescica grazie a due tubicini detti ureteri.

L’intestino e il retto si trovano rispettivamente sopra e dietro alla vagina e all’utero.

I fibromi

I fibromi uterini sono tumori benigni dello strato intermedio delle pareti uterine, cioè dello strato muscolare che provoca le contrazioni durante il parto.

Il tumore è una proliferazione anomala di cellule e di tessuti, le forme benigne non sono cancerose e non si diffondono nel resto dell’organismo. Il cancro, invece, è anche detto tumore maligno perché si diffonde in altre parti dell’organismo.

I fibromi uterini sono piccoli noduli fatti di cellule muscolari lisce e tessuto fibroso, che si sviluppano nella parete uterina. I fibromi possono essere costituiti da un nodulo unico o da diversi noduli raggruppati sotto forma di grappolo. Il loro diametro può variare da pochi millimetri fino a 20 cm. I fibromi uterini, oltre a crescere all’interno della parete uterina, possono sporgere nella cavità uterina oppure verso la superficie esterna dell’utero.

La maggior parte dei fibromi si sviluppa all’interno delle pareti uterine, i medici li classificano in tre gruppi a seconda della zona in cui si sviluppano:

  1. I fibromi submucosi si sviluppano all’interno dell’utero, a contatto con le pareti.
  2. I fibromi intramurali si sviluppano all’interno delle pareti muscolari dell’utero.
  3. I fibromi subsierosi si sviluppano all’esterno dell’utero.

Alcuni fibromi crescono attaccandosi a piccoli peduncoli sulla superficie interna oppure su quella esterna dell’utero. Vengono definiti fibromi peduncolati.

Cause

I fibromi uterini si sviluppano dal tessuto muscolare liscio dell’utero (miometrio). Una singola cellula si riproduce ripetutamente e alla fine crea una massa chiara, compatta e gommosa, distinta dal tessuto circostante.

I fibromi possono avere dimensioni molto diverse: possono variare da dimensioni invisibili ad occhio nudo, fino a masse ingombranti che possono deformare e dilatare l’utero. Possono essere singoli o multipli e in casi estremamente gravi l’utero può risultare così tanto dilatato da espandersi fino alla gabbia toracica.

I medici non hanno ancora individuato la causa dei fibromi uterini, ma le ricerche e l’esperienza clinica sembrerebbero suggerire diversi fattori:

  • Mutazioni genetiche. In molti fibromi i geni che codificano le cellule muscolari uterine risultano alterati.
  • Cause ormonali. L’estrogeno e il progesterone, i due ormoni che stimolano lo sviluppo delle mucose uterine in preparazione alla gravidanza, sembrano favorire la crescita dei fibromi. I fibromi contengono più recettori dell’estrogeno e del progesterone rispetto alle normali cellule muscolari delle pareti uterine.
  • Altri fattori chimici. Le sostanze che aiutano l’organismo a mantenere in efficienza i tessuti, ad esempio il fattore di crescita insulino-simile, possono favorire lo sviluppo dei fibromi.

Fattori di rischio

Per i fibromi uterini esistono altri fattori di rischio oltre al fatto di essere in età fertile. Tra questi altri fattori troviamo:

  • Familiarità. Se vostra madre o vostra sorella hanno avuto un fibroma, voi avete maggiori probabilità di ammalarvi.
  • Razza. Le donne nere hanno maggiori probabilità di soffrire di fibromi rispetto alle donne di altri gruppi razziali. Inoltre le donne nere si ammalano ad un età inferiore e hanno maggiori probabilità di sviluppare fibromi più grandi oppure più di un fibroma.

Gli studi dedicati agli altri fattori di rischio potenziali continuano in queste aree:

  • Obesità. Alcune ricerche hanno dimostrato che le donne obese presentano maggiori rischi di sviluppare fibromi, però altre ricerche non hanno evidenziato collegamenti tra le due patologie.
  • Contraccettivi orali. I dati finora raccolti confermano che le donne che assumono contraccettivi orali hanno minori probabilità di soffrire di fibromi. Questo vale per le donne in generale, tranne per quelle che hanno iniziato la terapia contraccettiva orale tra i 13 e i 16 anni.
  • Gravidanza e parto. I ricercatori si sono anche chiesti se la gravidanza e il parto possano avere un effetto protettivo: i risultati conseguiti finora farebbero propendere per la presenza di tale effetto.

Sintomi

I sintomi dei fibromi più frequenti sono:

  • Mestruazioni abbondanti,
  • Mestruazioni prolungate: possono durare per una settimana o più,
  • Dolore o pressione nella zona pelvica,
  • Minzione frequente,
  • Difficoltà a svuotare la vescica,
  • Costipazione,
  • Mal di schiena o male alle gambe.

In rari casi il fibroma può provocare un dolore acuto, quando il flusso sanguigno che lo nutre è troppo scarso. Se non riceve nutrimento il fibroma inizia a morire, i prodotti della degenerazione del fibroma possono filtrare nei tessuti circostanti, provocando dolore e febbre. Se il fibroma è peduncolato (cioè collegato alle pareti uterine solo tramite un peduncolo) può diventare molto doloroso se il peduncolo si torce, diminuendo così l’afflusso di sangue.

I sintomi variano a seconda della posizione del fibroma:

  • Fibromi submucosi. Si pensa che i fibromi che si sviluppano nella cavità uterina (fibromi submucosi) siano principalmente responsabili delle mestruazioni abbondanti e prolungate e comunque siano un problema per le donne che desiderano un figlio.
  • Fibromi sottosierosi. I fibromi che si sviluppano verso l’esterno dell’utero (fibromi sottosierosi) possono comprimere la vescica e quindi farvi avvertire sintomi urinari. Se il fibroma sporge dalla parte posteriore dell’utero può comprimere il retto, provocando costipazione, o sui nervi spinali, causando mal di schiena.

Pericoli

I fibromi uterini di solito non sono pericolosi, ma possono provocare disagi e causare complicazioni come ad esempio l’anemia dovuta alle mestruazioni abbondanti.

In rari casi i fibromi si possono protendere fuori dall’utero, come un peduncolo. Se il peduncolo si torce, la donna può provare un dolore improvviso e acutissimo al basso ventre. In questo caso è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso e probabilmente sarà necessario l’intervento chirurgico.

Diagnosi

Probabilmente non vi renderete conto di avere un fibroma uterino, a meno che non iniziate ad avvertirne i sintomi. In alcuni casi i ginecologi individuano i fibromi durante una visita di routine: Durante la visita il ginecologo controlla le dimensioni dell’utero inserendo due dita di una mano all’interno della vagina, mentre con l’altra mano esercita una lieve pressione sull’addome. Se soffrite di fibromi l’utero potrebbe essere ingrossato, oppure trovarsi in una posizione anomala.

Se il vostro medico sospetta che abbiate un fibroma e vuole confermare la diagnosi, può usare le tecnologie di diagnostica per immagini, cioè speciali apparecchiature che creano un’immagine dell’interno del vostro organismo, senza che dobbiate sottoporvi a un intervento chirurgico. Tra le tecniche più comuni di diagnostica per immagini troviamo:

  • L’ecografia, che usa le onde sonore per elaborare l’immagine.
  • L’imaging a risonanza magnetica o MRI che usa le onde elettromagnetiche e le onde radio per elaborare l’immagine.
  • La radiografia che usa un tipo di radiazione elettromagnetica per “vedere” all’interno dell’organismo.
  • La tomografia assiale computerizzata (TAC) che scatta immagini radiografiche da diverse angolazioni per elaborare un’immagine più completa.

In alcuni casi, i medici ricorrono a una combinazione di queste tecnologie.

A volte, però, l’unico modo per accertare la presenza di un fibroma uterino è l’intervento chirurgico.

  • Laparoscopia. In questo tipo di intervento il chirurgo pratica una piccola incisione nell’addome, dopo averlo gonfiato con un gas innocuo; usando poi una piccola telecamera con una fonte luminosa al suo interno, il chirurgo può osservare se ci sono dei fibromi.
  • Il medico potrebbe consigliarvi un intervento detto isteroscopia, che viene eseguito inserendo nella vagina un tubicino alla cui estremità c’è una telecamera : in questo modo il chirurgo può vedere se ci sono dei fibromi nell’utero.

Ricordate che si tratta di interventi chirurgici, quindi ci vorrà del tempo per ristabilirvi completamente, tuttavia il tempo di guarigione varia a seconda del paziente.

Cura e terapia

Non esiste una terapia per i fibromi che valga per tutte le pazienti e si riveli la migliore in tutti i casi, esistono invece diverse possibilità di terapia. Nella maggior parte delle pazienti la miglior cosa da fare dopo la diagnosi di fibroma è semplicemente sapere che ci sono e tenerli sotto controllo.

Sorveglianza attiva

Se siete come la maggior parte delle altre donne affette da fibromi, non avvertirete alcun sintomo. Nel vostro caso la sorveglianza attiva o attesa vigile potrebbe essere la scelta migliore, perchè

  • i fibromi sono tumori non cancerosi;
  • interferiscono con la gravidanza solo in rarissimi casi;
  • di solito crescono lentamente e tendono a rimpicciolirsi dopo la menopausa quando i livelli di ormoni riproduttivi diminuiscono.

Questo tipo di terapia è la scelta migliore per la stragrande maggioranza delle donne affette da fibromi uterini.

Terapia farmacologica

I farmaci contro i fibromi uterini hanno come bersaglio gli ormoni che regolano il ciclo mestruale e servono per curare i sintomi come le mestruazioni abbondanti e il dolore pelvico. Non eliminano i fibromi, ma possono rimpicciolirli. Tra i farmaci utili troviamo:

  • Agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (Gn-RH). Per determinare l’inizio di un nuovo ciclo mestruale, un centro di controllo cerebrale (l’ipotalamo) produce il Gn-RH, ovvero l’ormone di rilascio delle gonadotropine. Questa sostanza raggiunge l’ipofisi, una piccola ghiandola situata alla base del cervello, e mette in moto una serie di eventi che stimolano le ovaie a produrre l’estrogeno e il progesterone. I farmaci noti come agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine agiscono sugli stessi organi bersaglio dell’ormone Gn-RH. Assunto come farmaco, però, l’agonista produce l’effetto contrario a quello dell’ormone normalmente prodotto dall’organismo. I livelli di estrogeno e progesterone diminuiscono, la mestruazione si interrompe, i fibromi si rimpiccioliscono e l’anemia spesso migliora.
  • Spirale progestinica. Se soffrite di fibromi che non deformano l’utero, la spirale progestinica può alleviare le mestruazioni abbondanti e il dolore causato dai fibromi. La spirale progestinica serve soltanto per alleviare i sintomi e non fa né rimpicciolire né scomparire i fibromi.
  • Androgeni. Le ovaie e le ghiandole surrenali, situate sopra i reni, producono gli androgeni, i cosiddetti ormoni maschili. La terapia farmacologica a base di androgeni può alleviare i sintomi dei fibromi.
  • Il danazolo, una sostanza di sintesi simile al testosterone, può essere efficace per interrompere la mestruazione e per correggere l’anemia; inoltre può persino dimostrarsi utile nella riduzione delle dimensioni dei fibromi e della cavità uterina. Tuttavia, molte donne sono restie ad assumere questo farmaco per via degli occasionali effetti collaterali, come: aumento di peso, disforia (sensazione di depressione, ansia o agitazione), acne, mal di testa, irsutismo e modificazione del timbro della voce.
  • Altri farmaci. I contraccettivi orali o progestinici possono contribuire al controllo del ciclo mestruale, ma non alla riduzione delle dimensioni dei fibromi. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che non sono farmaci ormonali, sono efficaci contro il sanguinamento vaginale, ma solo se non è collegato alla presenza di fibromi.

Isterectomia

Quest’operazione, che consiste nella rimozione dell’utero, rimane l’unica soluzione definitiva ed efficace per i fibromi uterini. L’isterectomia, però, è un intervento chirurgico molto serio. Dopo l’operazione non potrete più avere figli e, se scegliete di farvi asportare anche le ovaie, entrerete in menopausa e dovrete scegliere se ricorrere o meno alla terapia ormonale sostitutiva. Molte donne affette da fibromi uterini possono scegliere di lasciare intatte le ovaie.

Se ho un fibroma dovrò fare un’isterectomia?

L’isterectomia (la rimozione chirurgica dell’utero) non è la scelta migliore per tutte le donne che hanno un fibroma. Se desiderate un bambino, ovviamente vorrete evitare quest’intervento. Analogamente, se i fibromi sono asintomatici o di piccole dimensioni, otterrete risultati migliori ricorrendo agli analgesici o alla terapia ormonale. I chirurghi stanno anche mettendo a punto tecniche meno invasive in grado di salvaguardare l’utero.

In alcuni casi, però, l’isterectomia è la terapia migliore. Se avete un fibroma e pensate a questa scelta parlate di tutte le caratteristiche dell’intervento con il vostro medico e con la vostra famiglia.

Sottoporsi a un intervento di isterectomia significa non essere più in grado di avere figli. L’intervento è irreversibile, quindi dovete essere assolutamente certe della decisione prima di entrare in sala operatoria.

Ricordate che le cicatrici fisiche dell’intervento potrebbero guarire in fretta, ma alcuni degli effetti dell’isterectomia possono durare a lungo. Vi consigliamo di parlare con altre donne che si sono sottoposte all’intervento prima di prendere una decisione. Molti ospedali, cliniche e cliniche ginecologiche mettono a disposizione gruppi di aiuto per le donne che si sono sottoposte o stanno per sottoporsi all’intervento.

Miomectomia

In quest’intervento il chirurgo rimuove i fibromi, conservando però l’utero. Se desiderate un figlio, potrete scegliere questa possibilità. Con la miomectomia, contrariamente all’isterectomia, c’è il rischio che i fibromi possano ripresentarsi. La miomectomia può essere effettuata con diverse tecniche:

  • Miomectomia addominale. Se i fibromi sono tanti, oppure molto grandi o profondi, il medico può usare una tecnica di chirurgia a cielo aperto per rimuoverli.
  • Miomectomia laparoscopica. Se i fibroidi sono piccoli e in numero minore, potete optare insieme al vostro medico per un intervento in laparoscopia, che usa strumenti sottili, inseriti attraverso piccole incisioni addominali, per rimuovere i fibromi dall’utero. Il chirurgo è in grado di vedere la zona dell’intervento grazie a uno schermo collegato a una piccola telecamera inserita alla sommità di uno degli strumenti. Attualmente la chirurgia robotica permette di rimuovere diversi fibromi oppure un fibroma di grandi dimensioni in un unico intervento.
  • Miomectomia isteroscopica. Questo intervento può rivelarsi utile nel caso in cui i fibromi siano situati all’interno della cavità uterina (fibromi submucosi). Uno strumento lungo e sottile (l’isteroscopio) viene inserito nell’utero, attraverso la vagina e la cervice. Grazie all’isteroscopio, il chirurgo riesce a vedere e a rimuovere i fibromi. Quest’intervento, per ottenere i risultati desiderati, deve essere eseguito da un chirurgo esperto.

Altre tecniche per rimpicciolire o eliminare i fibromi

Esistono anche altre tecniche in grado di distruggere i fibromi uterini senza rimuoverli chirurgicamente. Tra di esse troviamo:

  • Miolisi. In questa tecnica laparoscopica, una lieve corrente elettrica o un raggio laser distruggono i fibromi e restringono i vasi sanguigni che li alimentano. Una tecnica simile, detta criomiolisi, congela i fibromi usando l’azoto liquido. La sicurezza, l’efficacia e i rischi di ricorrenza dei fibromi connessi alla miolisi e alla criomiolisi devono ancora essere stabiliti con sicurezza.
  • Ablazione endometriale. Questa tecnica, eseguita con uno strumento apposito inserito nell’utero, usa il calore, le microonde, l’acqua calda o la corrente elettrica per distruggere la mucosa che riveste l’interno dell’utero: permette di interrompere la mestruazione o di ridurre il flusso mestruale. L’ablazione endometriale è efficace quando si vuole interrompere una mestruazione anomala, ma non serve a nulla se i fibromi non si trovano nella mucosa interna dell’utero.
  • Embolizzazione dell’arteria uterina. Vengono iniettate piccole particelle (agenti embolizzanti) nell’arteria che nutre l’utero: in questo modo il flusso sanguigno diretto ai fibromi si interrompe e quindi i fibromi si rimpiccioliscono. Questa tecnica, eseguita da un chirurgo radiologico, si dimostra efficace per rimpicciolire i fibromi e per alleviare gli eventuali sintomi. Rispetto agli interventi chirurgici tradizionali si hanno due vantaggi: non viene praticata alcuna incisione e il tempo di guarigione è minore. Si possono verificare complicazioni se l’afflusso di sangue alle ovaie o ad altri organi viene compromesso.

La chirurgia a ultrasuoni concentrati guidati dalla risonanza magnetica è una tecnica non invasiva, in grado di conservare l’utero.

Durante l’intervento siete all’interno di un’apposita apparecchiatura per la risonanza magnetica, che permette al chirurgo di vedere dentro il vostro organismo e poi di localizzare e distruggere (asportare) i fibromi all’interno dell’utero: non è necessaria alcuna incisione. Per localizzare e distruggere i fibromi vengono usate onde sonore concentrate, ad alta frequenza e ad alta energia. La terapia consiste in una sola seduta: entrerete e uscirete dalla sala operatoria diverse volte, generalmente a distanza di alcune ore. I primi risultati di questa tecnologia sono promettenti, ma l’efficacia sul lungo periodo non è ancora stata dimostrata.

Prima di prendere una decisione

I fibromi non sono cancerosi e di solito crescono lentamente quindi, prima di prendere una decisione, avrete tempo per informarvi sull’opportunità e sulle modalità della cura. La scelta migliore nel vostro caso dipende da molti fattori, tra cui:

  • la gravità dei sintomi,
  • l’eventuale progetto di avere un figlio,
  • la vostra età (e quindi gli anni che mancano alla menopausa),
  • le vostre impressioni sull’intervento.

Prima di prendere una decisione, considerate i pro e i contro di tutte le possibilità in relazione alla vostra situazione specifica. Ricordate, comunque, che nella maggior parte dei casi non sarà necessaria alcuna terapia.

Medicina alternativa

Probabilmente avrete incontrato su Internet o su qualche libro dedicato alla salute della donna le terapie alternative, come le diete, gli enzimi, le lozioni ormonali o l’omeopatia, che unisce le tecniche di riduzione dello stress e i preparati erboristici.

Le ricerche finora compiute non sono state in grado di affermare con certezza se le diete o gli altri metodi siano efficaci nella prevenzione o nella cura dei fibromi, in altre parole attualmente non esiste alcuna prova scientifica dell’efficacia di queste tecniche.

Prevenzione

I ricercatori continuano a indagare sulle cause dei fibromi, ma la scienza non suggerisce ancora tecniche di prevenzione sicure. Anche se prevenire i fibromi risultasse impossibile, potete consolarvi: solo per una piccola percentuale di questi tumori si rivela necessaria una terapia.

Gravidanza

I fibromi di solito si sviluppano nelle donne in età fertile, quindi possono destare preoccupazioni per il buon esito di un’eventuale gravidanza.

Di solito i fibromi non interferiscono né con il concepimento né con la gravidanza. Tuttavia, in rari casi, possono deformare o bloccare le tube di Falloppio oppure ostacolare il passaggio dello sperma dalla cervice alle tube. I fibromi submucosi possono impedire l’impianto e la crescita dell’embrione.

Le ricerche dimostrano che le donne incinte che hanno un fibroma presentano rischi leggermente più alti di aborto spontaneo, travaglio e parto prematuro, anomalie della posizione fetale e distacco della placenta dalle pareti uterine. Tuttavia questi collegamenti non sono confermati da tutte le ricerche.

Inoltre le complicazioni variano a seconda del numero, delle dimensioni e della posizione dei fibromi. I fibromi multipli e i fibromi submucosi di grandi dimensioni che deformano la cavità uterina sono quelli che con maggiori probabilità possono causare problemi. Una complicazione più frequente durante la gravidanza è il dolore localizzato che di solito si manifesta tra il primo e il secondo trimestre. Normalmente può essere curato con dei semplici analgesici.

Nella maggior parte dei casi invece i fibromi non interferiscono con la gravidanza e non richiedono alcuna terapia. In passato si credeva che i fibromi crescessero più velocemente durante la gravidanza, ma diversi studi smentiscono quest’ipotesi. La maggior parte dei fibromi rimane di dimensioni costanti, ma alcuni possono ingrandirsi o rimpicciolirsi leggermente, di solito durante il primo trimestre.

Se soffrite di fibromi e avete avuto aborti ripetuti, il ginecologo potrebbe consigliarvi di rimuovere uno o più fibromi per aumentare la probabilità di portare a termine la gravidanza, soprattutto se l’aborto non ha altre cause evidenti e i fibromi deformano la cavità uterina.

I medici di solito non rimuovono i fibromi durante il taglio cesareo, perché il rischio di emorragia sarebbe troppo alto.

Quando chiamare il medico

Andate dal medico se avvertite:

  • Dolore pelvico che non scompare,
  • Mestruazioni troppo abbondanti o dolorose,
  • Spotting tra una mestruazione e l’altra,
  • Dolore durante i rapporti,
  • Difficoltà a svuotare la vescica,
  • Difficoltà ad andare di corpo.

Andate immediatamente al pronto soccorso se si verifica un abbondante sanguinamento vaginale oppure se all’improvviso compare un dolore pelvico molto intenso.

Traduzione a cura di Elisa Bruno, fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Antonella

    Salve dott.Durante una visita di routine dalla ginecologa l’anno scorso,mi è stato diagnosticato un piccolo fibroma sotto sieroso lato dx 19.5mm.Soffro ogni mese di spotting tra’un ciclo e l’altro e urino di frequente.Cosa mi consiglia?Devo tornare dala ginecologa x un ‘altra visita?Ho 31 anni e prendo antidepressivi.Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe valere la pena verificare periodicamente.

  2. Antonella

    Buongiorno dott.Ieri sono stata dalla ginecologa e a riguardo dello spotting dice che è lo stress;ho l’utero pulito e le perdite che ho sono come un fine ciclo.Mi chiedo può venire il ciclo anche 2 volte al mese?Al riguardo del fibroma è sempre di 19.5mm.La ringrazio!

  3. Antonella

    Mi scusi dott.ho dimenticato di dirle che la ginecologa mi ha detto che ho l’endometrio sottile m 2.5.Cosa significa?La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non me ne preoccuperei, è una constatazione ecografica.

  4. Antonella

    Grazie dott.I suoi chiarimenti mi sono di grandissimo supporto!

  5. nadia

    dott. buongiorno sono stata operata di fibroma e mi hanno tolto utero tube e fibroma, ma dopo tutto cio’ si possono avere rapporti completi senza nessuna protezione? ah dimenticavo sono passati gia’ due mesi.grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le hanno dato il via libera ai rapporti sì, non è più necessario proteggerli; ovviamente ne chieda conferma al ginecologo.

  6. Rosa

    buongiorno dott. sono una signora di 51 anni ,da 4 anni circa in menopausa.Dopo questo tempo si puo avere il ciclo ?io ho perdite di sangue e sintomi come se sta arrivando il ciclo .Cosa mi consiglia?Grazie.

  7. Pepperlizia

    Buongiorno Dottore
    ho 54 anni, in menopausa da tre e all’ultimo controllo ginecologico mi è stato riscostrato un fibroma uterino di circa 3mm. Essendo i fibromi tipici dell’età fertile, devo preoccuparmi che non evolga in qualcosa di cancerogeno?
    Grazie, la saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con serenità, ma va tenuto d’occhio; il ginecologo è già al corrente?

  8. maria

    buona sera…
    sono all ottava settimana di gravidanza e oggi il mio gine ha scoperto un fibroma
    premetto che sono corsa stamattina perché mi sono svegliata con macchie marroni..le perdite si sono verificate anche prima della gravidanza il cosiddetto spotting secondo voi puo essere di natura cancerogena

  9. lucia

    Buongiorno dottore ho 29 anni e da 3 ho scoperto di avere un mioma sottosieroso fundico dx x cosi’ dire poggiato sull’ utero ( in parole povere cosi’ me lo ha spiegato la ginecologa). Fino a 8 mesi fa’ era stabile a 3,5 cm ma ad oggi a distanza di 8 mesi si presenta di 6,67 x 5,40 cm. Secondo lei dovrei intervenire chirurgicamente?? E puo’ dar problemi x un eventuale gravidanza? La ringrazio.

    1. lucia

      Non prendo la pillola anche perche’ mi e’ stato detto che al fine del mioma e’ del tutto inutile, e non seguo nessuna terapia dal momento che il mioma e’ del tutto asintomatico …mi e’ stato consigliato solo di intervenire chirurgicamente dal momento che, visto che il mioma e’ al di fuori dell utero non c sara’ alcuna ripercussione quindi e’ considerata un’operazione “semplice”.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sull’intervento preferisco non esprimere giudizi, per la gravidanza non dovrebbe essere un problema.

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