Chemioterapia: descrizione ed effetti collaterali

Ultimo Aggiornamento: 1518 giorni

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Introduzione alla chemioterapia

Che cos’è la chemioterapia?

La chemioterapia (anche nota come chemio) è un tipo di cura dei tumori che usa farmaci per distruggere le cellule malate.

Come funziona la chemioterapia?

La chemioterapia rallenta o arresta del tutto la crescita delle cellule malate, che altrimenti aumenterebbero velocemente di numero e volume; può anche danneggiare le cellule sane che si dividono velocemente, come quelle della cavità orale e dell’intestino, oppure quelle che fanno crescere i capelli. I danni alle cellule sane possono causare effetti collaterali che, spesso regrediscono o scompaiono del tutto con la fine della terapia.

Che cosa fa la chemioterapia?

A seconda del tipo di tumore e dello stadio a cui si trova, la chemioterapia può:

  • Curare il cancro: la chemioterapia distrugge tutte le cellule malate fino all’eliminazione completa del tumore.
  • Controllare il cancro: la chemioterapia evita che il cancro si diffonda, ne rallenta la crescita o distrugge le cellule malate che si sono diffuse in altre parti del corpo (metastasi).
  • Dà sollievo ai sintomi del cancro (cura palliativa): la chemioterapia riduce il dolore o l’oppressione causate dal tumore.

Come viene usata la chemioterapia?

Spesso la chemioterapia è usata come unica cura contro il cancro ma, nella maggior parte dei casi, si accompagneranno interventi chirurgici, radioterapia o terapia biologica. La chemioterapia può:

  • Diminuire le dimensioni di un tumore prima dell’intervento chirurgico o della radioterapia. In questo caso è definita chemioterapia neoadiuvante.
  • Distruggere le cellule malate che potrebbero rimanere dopo l’intervento chirurgico o la radioterapia. In questo caso è definita chemioterapia coadiuvante.
  • Far sì che la radioterapia e la terapia biologica funzionino meglio.
  • Distruggere le cellule malate che si sono ripresentate (cancro ricorrente) o che si diffondono in altre parti del corpo (metastasi).

Come fa il mio medico a decidere quale chemioterapico usare?

La scelta dipende da vari fattori:

  • Il tipo di tumore che si ha. Alcuni chemioterapici sono usati per specifiche forme di cancro, mentre altri farmaci, invece, possono essere usati solo per uno o due forme di tumore.
  • Se una persona è già stata sottoposta in precedenza alla chemioterapia.
  • Se si hanno altri problemi di salute, come il diabete o malattie cardiache.

Dove si svolge la chemioterapia?

È possibile sottoporsi alla chemio durante il ricovero ospedaliero, a casa, nello studio medico, in clinica o in un ambulatorio ospedaliero (in quest’ultimo caso non è necessario il ricovero). Indipendentemente dal luogo scelto per la cura, il vostro medico e gli infermieri controlleranno gli eventuali effetti collaterali e modificheranno la terapia, se necessario.

Ogni quanto tempo dovrò sottopormi alla chemio?

La frequenza delle sedute di chemioterapia varia ampiamente. La frequenza e la durata del trattamento chemioterapico dipendono da vari fattori:

  • Dal tipo di tumore e dallo stadio in cui si trova.
  • Dagli scopi della terapia (a seconda che la chemio venga usata per curare il cancro, controllarne la crescita o alleviare i sintomi).
  • Dal tipo di chemioterapia.
  • Dalle reazioni del vostro corpo alla cura.

E’ possibile dover affrontare diversi cicli di chemioterapia.

Un ciclo è un periodo di chemioterapia seguito da un periodo di riposo.

Ad esempio, potreste essere sottoposti a chemioterapia per una settimana, e poi avere tre settimane di riposo. Queste 4 settimane costituirebbero un ciclo. Il periodo di riposo dà al vostro corpo la possibilità di costruire nuove cellule sane.

Posso saltare una seduta di chemioterapia?

Non è consigliabile saltare una seduta di chemio, ma a volte il medico potrebbe modificare la frequenza della terapia. Il cambiamento potrebbe essere dovuto ad eventuali effetti collateral: se vi trovate in questa situazione vi spiegheranno che cosa fare e quando potrete ricominciare la terapia.

Come viene somministrata la chemioterapia?

La cura può essere somministrata in diversi modi.

  • Iniezione. La sostanza chemioterapica viene somministrata tramite un’iniezione nel braccio, nella coscia, sul fianco oppure sottocute nel braccio, nella gamba o sulla pancia.
  • Per via intraarteriosa (IA). La sostanza chemioterapica va a finire direttamente nell’arteria che nutre il tumore.
  • Per via intraperitoneale (IP). La sostanza chemioterapica va direttamente a finire nella cavità peritoneale (la zona che contiene organi come l’intestino, lo stomaco, il fegato e le ovaie).
  • Endovenosa (EV). La sostanza chemioterapica va direttamente in vena.
  • Per via topica. La sostanza chemioterapica viene somministrata in forma di crema da spalmare sulla pelle.
  • Per via orale. La sostanza chemioterapica si presenta sotto forma di pillole, capsule o liquidi da assumere per bocca.

Che cosa è necessario sapere per sottoporsi alla chemio per via endovenosa?

Il farmaco chemioterapico viene spesso somministrato mediante un piccolo ago collocato in una vena della mano o dell’avambraccio inferiore. L’infermiere inserirà l’ago all’inizio di ogni seduta e lo toglierà alla fine della stessa. Informate immediatamente il medico o l’infermiere se sentite dolore o bruciore mentre siete sottoposti a chemioterapia per via endovenosa. La chemioterapia per via endovenosa viene spesso somministrata tramite cateteri o cateteri di tipo port, a volte con l’ausilio di una pompa.

  • Cateteri: Un catetere è un tubicino flessibile e sottile. Un chirurgo colloca un’estremità del catetere in una vena importante, spesso nella zona del torace. L’altra estremità del catetere rimane fuori del corpo. La maggior parte dei cateteri non viene rimossa finché il ciclo di chemioterapia non giunge al termine. I cateteri possono anche essere usati per somministrare farmaci non chemioterapici e per i prelievi di sangue. Controllate attentamente eventuali segni di infezione presenti vicino al catetere.
  • Cateteri port: Il port è un piccolo disco di plastica o di metallo inserito sottopelle. Un catetere collega il port a una vena, spesso a una vena importante che si trova nel torace. L’infermiere può inserire l’ago nel port per somministrarvi il farmaco chemioterapico o per effettuare un prelievo di sangue. L’ago può essere lasciato lì per le cure chemioterapiche che si protraggono per più di un giorno. Controllate attentamente eventuali segni di infezione presenti vicino al port.
  • Pompe:spesso ai cateteri o ai port vengono attaccate delle pompe. Esse controllano il flusso e la velocità con cui il farmaco chemioterapico viene immesso nel torrente circolatorio. Le pompe possono essere interne o esterne, quelle esterne rimangono fuori dal corpo e la maggior parte delle persone possono portarle con sé, mentre le pompe interne vengono collocate sottocute mediante un intervento chirurgico.

Seguire una cura chemioterapica

Che sensazioni proverò durante la chemioterapia?

Le reazioni alla chemioterapia sono decisamente variabili e dipendono dal vostro stato di salute precedente la terapia, dal tipo di tumore, dallo stadio in cui si trova il tumore, dal tipo e dalla dose di farmaco chemioterapico che state assumendo: è impossibile prevedere con certezza come vi sentirete durante la chemioterapia.

Alcune persone non si sentono per niente bene dopo la seduta. L’effetto collaterale più frequente è l’affaticamento, ovvero la sensazione di esaurimento e di stanchezza estrema. Potete prepararvi all’affaticamento in questo modo:

  • Chiedendo a qualcuno di portarvi nel luogo in cui farete la chemio e di riportarvi a casa al termine.
  • Prendendovi tutto il riposo necessario il giorno della seduta e il giorno successivo.
  • Facendovi aiutare a preparare i pasti e a prendervi cura dei vostri figli il giorno della seduta e almeno per il giorno successivo.

Posso continuare a lavorare anche nei periodi di chemioterapia?

Molte persone possono continuare a lavorare anche quando si sottopongono alla chemioterapia, a patto che riescano ad adeguare l’orario di lavoro al loro stato di salute. Ovviamente questa considerazione dipende dal tipo di lavoro: se la vostra attività ve lo permette, potreste considerare una riduzione dell’orario di lavoro, oppure il lavoro a domicilio nei giorni in cui non vi sentite bene.

Posso assumere altri farmaci durante i cicli di chemioterapia?

Dipende dal tipo di sostanza chemioterapica che state assumendo e dagli altri tipi di farmaci che avete intenzione di assumere. Assumete soltanto i farmaci approvati dal vostro medico: comunicategli tutti i farmaci che assumete (siano essi con o senza ricetta, naturali e tradizionali), compresi i lassativi, i farmaci antiallergici, quelli contro il raffreddore, gli analgesici e l’aspirina.

Per essere più precisi potreste portare dal medico tutte le scatole di medicinali che assumete. È necessario che il medico sappia:

  • Il nome di ciascun farmaco.
  • il motivo per cui lo assumete,
  • la dose,
  • la frequenza con cui lo assumete.

Consultate il medico prima di assumere qualsiasi altro farmaco, vitamine, sali minerali, integratori alimentari o farmaci erboristici.

Posso assumere vitamine, minerali, integratori alimentari o farmaci erboristici durante i cicli di chemioterapia?

Alcuni di questi farmaci possono influenzare il funzionamento della chemioterapia. Proprio per questo è importante comunicare al medico, prima dell’inizio della chemioterapia, quali vitamine, minerali, integratori alimentari e rimedi naturali siete soliti assumere. Durante la chemioterapia chiedete consiglio al vostro medico prima di assumere uno di questi prodotti.

Come faccio a sapere se la chemioterapia sta facendo effetto?

Il vostro medico vi prescriverà esami fisici e medici (come ad esempio analisi del sangue e radiografie). Vi chiederà anche come vi sentite. Non potete valutare l’efficacia della chemioterapia basandovi soltanto sui suoi effetti collaterali: alcune persone pensano che effetti collaterali gravi significhino che la chemioterapia sta facendo bene il suo dovere, oppure che la mancanza di effetti collaterali significhi che la chemioterapia non sta funzionando: la verità è che gli effetti collaterali non hanno nulla a che vedere con l’efficacia della chemioterapia nella lotta contro il tumore.

Quanto costa la chemioterapia?

Non è facile stimare il costo della chemioterapia. Esso dipende da vari fattori:

  • dal tipo e dalle dosi di sostanza chemioterapica impiegata,
  • dalla durata e dalla frequenza della chemioterapia,
  • dal luogo in cui si è sottoposti alla chemio (in casa, in clinica, in ambulatorio, o durante un ricovero ospedaliero),
  • dal luogo in cui vivete.

Che cosa sono gli studi clinici? Fanno al caso mio?

Gli studi clinici sul cancro (definiti anche come studi sulla cura del cancro o studi sperimentali) sperimentano nuove terapie per le persone affette da tumore. Possono essere sperimentazioni di nuovi tipi di farmaci chemioterapici, di altri tipi di terapie o di nuovi modi per combinare le terapie. Lo scopo di questi studi clinici è quello di trovare modi migliori per aiutare le persone affette da tumore. Il medico potrebbe proporvi di entrare a far parte di uno studio clinico, in altri casi potreste essere voi a proporre l’idea, anche se questa è una realtà più comune negli Stati Uniti. Prima di dare il vostro consenso alla partecipazione a uno studio clinico, documentatevi su:

  • Benefici. Tutti gli studi clinici offrono terapie all’avanguardia contro il cancro. Informatevi su come questi studi clinici possano aiutare voi o gli altri. Ad esempio, potreste essere una delle prime persone a ricevere una nuova terapia o farmaco.
  • Rischi. Le nuove terapie non sono sempre migliori o ugualmente efficaci di quelle standard e, anche se la nuova terapia funziona, potrebbe non fare al caso vostro.
  • Copertura sanitaria. Il sistema sanitario nazionale potrebbe non coprire le terapie che fanno parte di uno studio clinico. Prima di dare il vostro consenso alla partecipazione controllate e valutate questo aspetto.

Effetti collaterali della chemioterapia

Che cosa s’intende per “effetti collaterali”?

Gli effetti collaterali sono problemi causati dalla terapia contro il cancro. Tra gli effetti collaterali più frequenti della chemioterapia troviamo:

  • affaticamento,
  • nausea,
  • vomito,
  • diminuzione delle cellule ematiche,
  • perdita dei capelli,
  • ulcere nella cavità orale
  • e dolore.

Che cosa provoca gli effetti collaterali?

La chemioterapia viene effettuata per uccidere le cellule tumorali che crescono molto rapidamente, ma può anche avere conseguenze sulle cellule sane con un alto tasso di ricambio. Tra di esse troviamo le cellule della bocca e dell’intestino, le cellule del midollo osseo che fabbricano le cellule ematiche e le cellule che responsabili della crescita dei capelli. La chemioterapia causa effetti collaterali proprio quando danneggia queste cellule sane.

Anche nel mio caso la chemioterapia provocherà effetti collaterali?

Potreste avere molti effetti collaterali, alcuni, o nessuno, dipende dal tipo e della quantità di sostanza chemioterapica che assumete e dalle reazioni del vostro corpo. Prima di iniziare la chemio, parlate apertamente con il medico dei probabili effetti collaterali che potreste dover affrontare.

Quanto durano gli effetti collaterali?

La durata degli effetti collaterali dipende dal vostro stato di salute e dal genere di chemioterapia alla quale siete sottoposti; spesso gli effetti collaterali scompaiono del tutto quando la chemioterapia è finita, ma alle volte possono passare mesi o persino anni prima di scomparire del tutto.

A volte la chemioterapia causa effetti collaterali a lungo termine con cui dovrete imparare a convivere. Tra di essi possiamo trovare danni a:

  • cuore,
  • polmoni,
  • nervi,
  • reni,
  • apparato riproduttore.

Alcuni tipi di chemioterapia potrebbero causare un secondo tumore a distanza di anni: chiedete al medico quali possibilità avete di sviluppare effetti collaterali a lungo termine.

Che cosa si può fare contro gli effetti collaterali?

I medici conoscono diversi modi per prevenire o curare gli effetti collaterali della chemioterapia e aiutare a riprendervi dopo ogni seduta. Parlate con il vostro oncologo degli effetti collaterali che potreste avere e che temete e lui vi suggerirà che cosa fare. Fate sempre sapere al medico tutti i cambiamenti che notate: potrebbero essere sintomi di un effetto collaterale.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. paola

    mi devo sottoporre a chemio dopo intervento.vorrei tanto poter avere un consulto con un Dottore che non sia all’interno di un ospedale per vedere se mi dà la stessa risposta. purtroppo ci sono troppi interessi di soldi tra sanità e ditte farmaceutiche e forse il ” protocollo ” è standard ed eccessivo per sottoporre i malati a chemio.

  2. tota

    Gentile dottore, mio marito ha effettuato 6 cicli su 7 prescritti dall oncologo con xeloda per Adk del colon (terzo grado) perché si sono abbassate le piastrin . Volevo sapere sapere se 6 cicli sono sufficienti per guarire

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che solo l’oncologo che lo segue sia in grado di ipotizzare una risposta.

    2. daniela

      vorrei sapere cortesemente quali sono gli effetti collaterali della chemio biologica per tumore al seno………grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sa dirmi esattamente il nome commerciale (o scientifico) del farmaco?

  3. Lella

    Mio marito nel ’94 ha effettuato chemioterapia e radioterapia con asportazione della milza a causa del morbo di Hodking, i dottori gli hanno dato 1/2 mesi di vita; “miracolosamente e sopravvissuto a questi anni, ma ora gli hanno diagnosticato tumore alla pelle, DIFFERENTI SQUAMOSE CELLULE CARCINOMA CON BASALOID; dal collo viso e testa…………….Mi rendo conto facendo delle ricerche che alcuni sintomi coincidono con il Morbo di H.; vorrei sapere se effettivamente queste si intrinsecano tra di loro. Lunedì deve nuovamente rioperarsi per nuovi accertamenti facendo l’autopsia…………….
    Mi scuso per la grammatica ma sono anni che viviamo all’estero e vorrei capire meglio la situazione di salute di mio marito visto che parliamo la stessa lingua, vi ringrazio Lella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni ma non sono sicuro di aver capito la domanda; il suo dubbio è che sia una recidiva del linfoma di Hodgkin?

    2. Anonimo

      ……Si volevo sapere se questo può accadere, visto che i sintomi del morbo di H. prende anche la pelle;
      In questi casi cosa ci consiglia?
      Grazie Lella

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che l’oncologo sia stato messo al corrente del passato clinico di suo marito, quindi in tutta onestà non credo che la diagnosi fatta possa essere sbagliata.

  4. giulia

    ho finito la chemio a novembre. i miei capelli sono ricresciuti piu’ folti e ricci, ma ho un forte dolore al cuoio capelluto. e’ tutto normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È un’ottima notizia il fatto che siano ricresciuti più folti; dei cambiamenti sono normali, ma purtroppo in genere sono in peggio.
      Per il dolore è purtroppo anch’esso normale, lo segnali in ogni caso al medico per valutare se adoperare un semplice shampoo lenitivo del cuoio capelluto o dei rimedi più incisivi.

  5. lucia

    sono stata operata il 17 luglio…. mi e stato detto di fare 6 cjclo di chemio per precauzione…. se non la faccio????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza ulteriori dettagli posso solo provare ad intuire la situazione, quindi immagino che rinunciare ai sei cicli esponga ad un rischio maggiore di nuovi episodi.

  6. alfredo

    salve vorrei sapere se esisto altre pillole visto che mia mamma
    ha un carcinoma alla mammella ha usato il FEMARA e il NOLVADEX
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono farmaci delicati e non si possono cambiare scegliendo da soli di farlo; vengono scelti dall’oncologo in base alle diverse situazioni.

  7. Anonimo

    carissimo dottore ho appena terminat il secondi ciclo cioe un infusione settimanale per 12 settimanw di taxolo ma adesso mi fa male la gamba dolore all anca e che scenda fino al ginocchio mi puo dire se e normale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause potrebbero essere diverse, non necessariamente un effetto collaterale della chemioterapia (benchè possibile); raccomando in ogni caso di segnalarlo al medico.

  8. Jessica

    salve, a tutti al mio papà è stato scoperto un tumore al colon anche piuttosto esteso, lui ha già affrontato il 3 ciclo di chemio e fin adesso non ha avuto nessun effetto collaterale per fortuna, anzi sembra stare meglio rispetto a prima di cominciare. Prima aveva sempre il livello dei globuli troppo basso ha dovuto fare una trasfusioni di sangue da quel momento il livello si è stabilizzato e non ne ha avuto più di bisogno, il prossimo mese dovrà fare la tac per vedere i risultati quali sono, adesso mi chiedo ma non è che la chemio non sta facendo nessun effetto quindi il giorno che farà la tac scopriremo l’ennesima batosta? questo pensiero mi sta iniziando a tormentare :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non possiamo saperlo, ma in base agli esiti dei globuli rossi è giustificato un moderato e cauto ottimismo.

  9. Gabriele

    Salve Dottore;
    mio padre ha avuto un tumore alla vescica (dei papilloma poi diventati maligni). Non essendo andato a buon fine l’intervento di rimozione in quanto molto radicati, hanno optato per una vescica artificiale esterna. Dall’ultimo controllo risulta che il tumore si è esteso fuori dalla vescica senza tuttavia aver toccato i linfonodi. E’ stata prescritta una scintigrafia e un appuntamento con l’oncologo. Ci è stato già detto che la probabilità di dover effettuare la chemioterapia è considerevole. Tenendo presente che ha solo un rene in quanto l’altro è stato asportato anni fa per un precedente tumore, che ha il diabete di tipo due, un recente intervento per aneurisma addominale, che prende la cardio aspirina, sulla base di questi dati quale tipo di chemioterapia potrebbe essere più adeguata? Il medico di base ha ipotizzato la somministrazione in flebo, ma dobbiamo ancora sentire quella che sarà la decisione dell’oncologo. Per questo domando solo a titolo informativo.
    Grazie per qualsiasi risposta.
    Gabriele

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sono in grado di fare ipotesi terapeutiche.

  10. Michela

    Buon giorno Dott. mi puo dire per favore cosa e la terapia biologica? Ho la pancolite ulcerosa da dieci anni e come i medicinali che prendo non fanno piu effetto il dott. curante mi ha prescritto questa terapia con antiTNF-alfa che andrebbe effettuata endovenosa ! grazie mille

  11. CATERINA

    salve dottore sono Caterina ho letto la risposta di Silvia almeno il fatto di non averla turbata mi ha dato un attimo di sollievo non ho potuto domandarle più perche il tempo di aprire il mio PC che devo di nuovo coricarmi ,mi hanno staccato il sondino era da una settimana che me l’ho avevano attaccato al 1 tentativo di alimentarmi ho rigettato quel poco oggi e andata un po meglio (poco poco meglio) ho solo 24 anni guardo dalla finestra di questo maledetto ospedale vedo ragazze della mia stessa età con bellissimi capelli
    seni formosi e piene di vita ,la mia felicità e spensieratezze sta a l’ultimo posto oramai ,sono già sposata il mio sogno si stava realizzando perche ero incinta speravo fosse un maschietto come volevo io quei dolori al seno pensavo che fossero un sintomo della gravidanza ,l’ho perso e con lui anche la mia speranza volevo quel pulcino con tutta l’anima la malattia me lo ha impedito dopo quando mi ero rassegnata ho fatto sotto consiglio medico l’ago aspirato e ho avuto questa vile batosta il (Carcinoma mammario) Dottore vorrei dire tanto ma per correttezza lo tengo per me , ho capito il vostro animo e modo gentile che avete una domanda? ho perso il mio bambino per colpa del tumore e stata questa la causa? se non ve la sentite per rispondere a questa domanda io capirò ,scusate se ho riportato il mio stato d’animo . Spero non vi siete innervosito.
    Distinti e Sentiti Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non lo sapremo mai e non ho le competenze per rispondere con sicurezza, ma sinceramente non credo.

  12. Artemia

    Dottore chiedo scusa ma c’è una domanda che vorrei farle, mia suocera ha un linfoma( prima avevano detto fosse un mantellare) oggi i medici non sono più convinti di questa diagnosi, comunque e’ stata sottoposta a chemio, ma al secondo ciclo la situazione e’ precipitata, ma a distanza di una settimana, non ha febbre, i valori sono buoni, ha astenia, perdita delle forze e tachicardia! E’ sotto monitoraggio! Secondo lei qual’e’ la prognosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma data la complessità della situazione non mi sento di fare ipotesi.

  13. marco

    mia mamma ha un carcinoma mammario sta facendo la chemio e ha i dolori alla schiena è stanca e non può camminare questo è dovuto alla chemio

  14. valentina

    mia mamma ha la mammella con metastasi epatiche e sta facendo la chemio ogni settimana ha dolori alla schiena è debole e non può camminare è dovuto alla malattia o alla chemio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente entrambe, va comunque segnalato all’oncologo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da un punto di vista generale sì, ma non posso purtroppo darle una risposta sulla situazione della sua mamma.

  15. antonio

    A mia moglie tre anni e mezzo fa, gli fu diagnosticato un Adenocarcinoma polmonare destro con versamento pleurico (inoperabile) T4N2M1a. Ora dopo vari cicli di chemio e 10 applicazioni di radioterapie per l’encefalo (metastasi celebrali) e due metastasi ossee agli omeri delle spalle sta molto male. Dopo l’ultima chemio fatta in compresse (cisplatino+vinorelbina) e passati 10 giorni non ha forze, ha un dolore lancinante sotto le costole (lato polmone colpito da cancro), tutti i sapori alimentari sono cattivi, gli gira la testa e quello che più mi preoccupa il grande affaticamento è sempre attaccata alla bombola d’ossigeno. Mi hanno informato che tutto dipenderà dalla prossima T.A.C. perchè potrebbero anche non fargli più chemio perchè la malattia è in stato molto avanzato e quindi il trattamento non servirebbe a nulla. Allora che fine farà dovrà essere lasciata morire?? Aiutatemi vi prego sono disperato. GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero leggere la sua testimonianza, ma cercherò ugualmente di rispondere alla sua domanda; nel caso in cui il trattamento venisse giudicato inutile si eviterà di somministrare ulteriori dosi di chemioterapia in quanto farebbero stare ancora più male sua moglie senza purtroppo darle più benefici. Verrà invece pianificata una terapia per ridurre al minimo, possibilmente annullare completamente, il dolore e la sofferenza causata dal tumore.

  16. Anna

    Mio marito fa la chemio in pastiglie per una metastasi ai polmoni causata da un tumore al rene operato 6 anni fa secondo lei che possibilità ha di guarigione grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho a disposizione statistiche per poterle rispondere, mi dispiace; quello che posso dirle è che se non ci fossero possibilità i medici non avrebbero iniziato la terapia.

  17. Ignazio Sannicandro

    Le lacune sono tante, su tutte le medicine c’è scritto cosa contengono tranne la chemio, questo dovrebbe farvi aprire gli occhi. Chiedete comunque al medico se a loro o ai loro cari farebbero fare la chemio in caso di tumore. Chi vorrà saperne o rispondermi mi contatti su fb isanni@live.it

  18. roberta

    Salve dottore, nel 2010 sono stata operata per un k mammario carcinoma duttale infiltrante pt1 n3 m0 a febbraio 2014 mi sono state trovato 2 metastasi ossee cambiando terapia da tamoxifene sono passata a femara 10 radio mmrate alla scapola …..adesso a luglio metastasi al fegato mi vogliono fare la chemio, nel 2010 feci 4 ciclio di ac rossa ora mi chiedo secla chemio sia la stessa e se fosse un altro tipo quali effetti collaterali mi devo aspettare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non so dirle che tipo di farmaco verrà scelto; gli effetti collaterali potranno variare, anche se di norma i più comuni sono sempre gli stessi.

  19. Dizzi

    Ho fatto lunedì la mia 3 chemio e vedo che mi stanno venendo la depressione e paranoie e normale ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere; non lasci trascorrere tempo e lo comunichi al medico.

  20. Valentina

    Buon giorno dottore, mio padre ha un linfoma non hodgkin al 4 stadio con interessamento midollare, ieri pomeriggio ha fatto una seduta di chemioterapia e alla sera ha avuto un po’ di febbre, e’ normale? Stamattina i dottori l’ hanno comunque sottoposto all’ ultima chemio del mese. Grazie e buon fine settimana.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, purtroppo può succedere; ha ancora febbre? È stato suggerito qualche farmaco (come il paracetamolo)?

    2. Valentina

      Buon giorno, ora mio padre sta dormendo e ha appena mangiato, quindi provera’ la febbre fra un po'; comunque si il paracetamolo gli e’ stato prescritto. Grazie e buona giornata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che nonostante la febbre si sia sentito di mangiare è un buon segno.

  21. Luisa

    buonasera Dr. Cimurro, sono stata operata il 16 0tt.2013 quadrectomia e svuotamento ascellare ( tumore al seno ) ho fatto radioterapia 30 giorni, sto facendo la chemio ogni 21 giorni e devo fare la 12 esima il 25 agosto, chiedo al mio oncologo quando finisco le chemio e mi risponde : fammi un’altra domanda, a dimenticavo prendo anche il Tamoxifene ma quando finirò le chemio? ho appena fatto eco addome e Rx torace tutto ok mentre la Tac la farò al 26 ottobre

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non glielo so dire e mi dispiace della poca delicatezza che ha avuto l’oncologo nei suoi confronti.

  22. anto

    Mia zia ha un tumore alla mammella e si estende al braccio… fa le chemio e poi la opereranno… è normale questa cosa? Nn bisogna operare e poi fare chemio? Scusate l ignoranza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      SI valuta sempre caso per caso, è plausibile anche procedere come descrive.

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