Alimentazione e tumore (chemioterapia, radioterapia, …)

Ultimo Aggiornamento: 127 giorni

Tumore ed alimentazione

I malati di tumore spesso devono seguire diete in parte diverse da quelle normalmente ritenute sane, che quindi comprendono

  • Molta frutta e verdura, pane e cereali integrali,
  • Modiche quantità di latte e derivati del latte,
  • Modiche quantità di grassi, zucchero, alcolici e sale.

Se si è stati colpiti da un tumore, invece, è necessario apportare alcune modifiche per conservare la propria forza, in modo da gestire gli effetti collaterali della terapia. Spesso, quando si è in buone condizioni di salute, mangiare a sufficienza non è un problema,ma  quando ci si ritrova ad affrontare un tumore e la relativa terapia questo può rivelarsi  davvero difficile.

Se soffrite di tumore potrebbe essere necessario:

  • assumere una quantità maggiore del solito di proteine e calorie.
  • In certi casi dovrete includere nella dieta più latte, formaggio e uova.
  • Se avete problemi di masticazione e deglutizione è consigliabile aggiungere salse e sughi.
  • A volte è opportuno assumere alimenti a basso contenuto di fibre anziché quelli ad alto contenuto di fibre.

Il dietologo vi potrà aiutare a realizzare tutte le modifiche della dieta che si riveleranno necessarie.

Terapia antitumorale ed alimentazione

Le terapie antitumorali possono provocare effetti collaterali e quindi problemi nutrizionali, perchè sono in grado di uccidere le cellule tumorali ma spesso possono anche danneggiare le cellule sane, provocando effetti collaterali. Alcuni di essi possono causare problemi nutrizionali.

Alcuni pazienti soffrono di inappetenza o nausea perché il tumore e la terapia sono situazioni stressanti, chi reagisce in questo modo quasi sempre si troverà meglio una volta iniziata la terapia e una volta compreso che cosa sta per accadere.

Tra i problemi nutrizionali che si verificano con maggior frequenza durante la terapia antitumorale ricordiamo:

  • Intervento chirurgico: l’intervento chirurgico può rallentare la digestione (il processo con cui l’organismo usa gli alimenti). Può anche causare problemi nutrizionali se l’intervento va a toccare la bocca, lo stomaco, l’intestino o la gola. Dopo l’intervento, alcuni pazienti possono avere problemi a ricominciare a mangiare normalmente, in questo caso può essere necessario ricorrere alla nutrizione assistita, con sonda o per via parenterale (tramite flebo inserita direttamente in vena). Dopo l’intervento un’alimentazione corretta è più che mai fondamentale. Se siete deboli o sottopeso, prima dell’intervento potrebbe essere necessario seguire una dieta ad alto contenuto proteico e ad alto contenuto calorico.
  • Radioterapia: la radioterapia danneggia le cellule sane, oltre che quelle tumorali. Se vi siete sottoposti a radioterapia alla testa, al collo, al torace o all’esofago, potete avere problemi nell’alimentazione, ad esempio:
    • Anomalie nel senso del gusto,
    • Bocca secca,
    • Male alla bocca (ulcere),
    • Mal di gola,
    • Problemi ai denti e alla mandibola,
    • Problemi di deglutizione.

    Se invece la radioterapia interessa l’addome o la zona pelvica, si possono avere problemi come:

  • Chemioterapia: la chemioterapia arresta o rallenta la crescita delle cellule tumorali, che crescono e proliferano molto rapidamente, tuttavia può anche danneggiare le cellule sane che crescono e proliferano con la stessa velocità, ad esempio quelle della mucosa orale e intestinale. I danni alle cellule sane possono provocare effetti collaterali e quindi problemi di alimentazione, ad esempio:
  • Terapia biologica (immunoterapia): la terapia biologica può influire sull’appetito o sulla capacità di mangiare. Tra i possibili problemi ricordiamo:
    • Anomalie del senso del gusto,
    • Diarrea,
    • Bocca secca,
    • Diminuzione dell’appetito, causata da sintomi parainfluenzali, ad esempio dolori muscolari, affaticamento e febbre,
    • Nausea,
    • Male alla bocca (ulcere),
    • Vomito,
    • Grave dimagrimento.
  • Terapia ormonale: la terapia ormonale può influenzare l’appetito o la capacità di mangiare. Tra i problemi possibili ricordiamo:
    • Anomalie del senso del gusto,
    • Diarrea.

Prima dell’inizio della terapia

Prima dell’inizio della terapia non si può sapere se si verificheranno effetti collaterali o problemi nutrizionali, eventuali problemi, inoltre, potrebbero essere di lieve entità. Molti effetti collaterali possono essere tenuti efficacemente sotto controllo, mentre altri scompaiono con la fine della terapia.

  1. Pensate alla terapia antitumorale come a un periodo dedicato alla guarigione e concentratevi soltanto su voi stessi.
  2. Prima dell’inizio della terapia seguite una dieta sana, che vi aiuterà a conservare le forze durante la terapia e diminuirà il rischio di infezione.
  3. Andate dal dentista. È importante curare eventuali problemi alla bocca prima di iniziare la terapia antitumorale.
  4. Chiedete al medico, all’infermiere o al dietologo quali sono i farmaci che vi possono aiutare a combattere i problemi nutrizionali.
  5. Parlate apertamente delle vostre paure e preoccupazioni con il medico, l’infermiere o l’assistente sociale, che possono insegnarvi come gestire ed affrontare queste sensazioni.
  6. Documentatevi sul tumore e sulla terapia. Molti pazienti, infatti, si sentono meglio se sanno a che cosa vanno incontro.

Prepararatevi a mangiare bene:

  1. Riempite il frigorifero, il freezer e la dispensa di alimenti sani. Ricordate di fare scorta di alimenti che potrete mangiare anche se non vi sentirete bene.
  2. Preparate una provvista di cibi che richiedono una cottura breve o in alternativa possono essere mangiati crudi, ad esempio surgelati e piatti precotti.
  3. Preparate in anticipo alcuni piatti e metteteli nel congelatore, già divisi in porzioni.
  4. Chiedete agli amici e ai famigliari di aiutarvi a far la spesa e cucinare durante la terapia. Un amico potrà aiutarvi a fare una lista di cose da fare e potrà occuparsi di suddividere i compiti.
  5. Parlate apertamente con il medico, l’infermiere o il dietologo della terapia che vi attende. Consultate gli elenchi di alimenti e di bevande che potrete assumere per gestire meglio molti tipi diversi di problemi nutrizionali.

Durante la terapia

Non tutti soffrono di problemi nutrizionali durante la terapia antitumorale e non si può sapere con certezza quali pazienti soffriranno di problemi nutrizionali e quale sarà la gravità di questi problemi. Potreste soffrire soltanto di alcuni effetti collaterali, oppure potreste non averne affatto. In parte, dipenderà dal tipo di tumore di cui soffrite, dalla sua posizione, dal tipo e dalla durata della terapia e dalle dosi di farmaci.

Durante la terapia antitumorale esistono molti farmaci e altri approcci utili per gestire i problemi nutrizionali. Il medico, l’infermiere o il dietologo potranno darvi maggiori informazioni sui problemi alimentari a cui potreste andare incontro e sui modi per tenerli sotto controllo, ma se iniziate ad avere problemi nutrizionali informate immediatamente il medico.

Se non sapete con esattezza che cosa mangiare durante la terapia, chiedete consiglio al medico, eventualmente chiedetegli di indicarvi un buon dietologo: il dietologo è lo specialista più competente per quanto riguarda la formulazione della dieta, vi aiuterà a scegliere gli alimenti e le bevande adatti per l’alimentazione durante e dopo la terapia.

Fate un elenco di domande da rivolgere al dietologo durante la visita, chiedetegli se i vostri alimenti e le vostre ricette preferite sono compatibili con la terapia antitumorale. Vi consigliamo di informarvi su come gli altri pazienti riescono a gestire i loro problemi di salute.

Se già dovete seguire una dieta speciale perché soffrite di diabete, patologie renali, cardiache od altri problemi di salute è a maggior ragione fondamentale parlare con il medico o con il dietologo, che potranno consigliarvi il modo migliore per conciliare la dieta speciale e la gestione dei problemi nutrizionali derivanti dalla terapia antitumorale.

Sfruttare al meglio gli alimenti e le bevande

Durante la terapia probabilmente vi capiteranno giorni alterni per quanto riguarda l’alimentazione ed i relativi effetti collaterali. Ecco alcuni modi per gestirli:

  1. Fate il pieno di proteine e di calorie quando potete, in questo modo riuscirete a mantenervi in forze e a ricostruire i tessuti danneggiati dalla terapia antitumorale.
  2. Mangiate quando avete più appetito. La maggior parte dei pazienti ha più appetito di mattina, potrebbe quindi essere utile fare un pasto principale di prima mattina e poi assumere un sostitutivo liquido del pasto nelle ore successive.
  3. Mangiate ciò che potete, anche se si tratta solo di uno o due alimenti. Limitatevi a questi alimenti finché non sarete in grado di mangiare qualcosa in più. Per ottenere calorie e proteine aggiuntive, potrebbe anche essere utile assumere i sostitutivi liquidi del pasto.
  4. Non preoccupatevi se in certi giorni non riuscite a mangiare, trascorrete il tempo cercando altri modi per sentirvi bene e iniziate a mangiare quando ve la sentite. Avvisate il medico se non riuscite a mangiare per più di due giorni di seguito.
  5. Bevete il più possibile, è fondamentale bere molto soprattutto nei giorni in cui non riuscite a mangiare. Bere molto vi aiuterà a ad assumere tutti i liquidi necessari al vostro organismo. Un adulto normale dovrebbe assumere da 8 a 12 bicchieri di liquidi al giorno. Sarete invogliati a bere se terrete a portata di mano una bottiglia.
  6. Maneggiate con cura gli alimenti per evitare le infezioni

Alcune terapie antitumorali aumenteranno la probabilità di contrarre infezioni: se vi trovate ad affrontare una situazione del genere, dovrete fare particolarmente attenzione a come maneggiate e preparate gli alimenti. Ecco alcuni consigli:

  1. I cibi caldi vanno tenuti caldi e i cibi freschi vanno conservati in frigo. Mettete gli avanzi in frigo appena avete finito di mangiare.
  2. La frutta e la verdura fresche vanno lavate prima di mangiarle. Non mangiate quegli alimenti (come i lamponi) che non possono essere lavati bene. Vi consigliamo di lavare la frutta e la verdura con buccia ruvida, ad esempio i meloni, prima di affettarle.
  3. Lavate le mani, i coltelli e i piani di lavoro prima e dopo la preparazione degli alimenti. Questo consiglio è di fondamentale importanza soprattutto quando si maneggia la carne cruda, il pollo, il tacchino e il pesce.
  4. Usate un tagliere per la carne e un altro per la frutta e la verdura.
  5. Scongelate la carne, il pollo, il tacchino e il pesce nel frigo, oppure nel microonde. Non lasciateli a scongelare all’aria aperta.
  6. La cottura della carne, del pollo, del tacchino e delle uova deve essere completa. La carne non deve rimanere rosa al centro. Le uova devono essere ben sode, e non liquide.
  7. Non mangiate pesce o crostacei crudi. Il sushi e i molluschi crudi sono da evitare.
  8. Accertatevi che i succhi di frutta, i prodotti a base di latte e il miele siano pastorizzati.
  9. Non consumate alimenti o bevande scaduti.
  10. Non comprate nulla nei chioschi degli ambulanti.
  11. Non mangiate in mensa, al self-service, agli aperitivi a buffet.
  12. Non mangiate nulla che contenga tracce di muffa, ad esempio i formaggi come il gorgonzola e il Roquefort.
  13. Usate gli alimenti, le vitamine e gli integratori per combattere il tumore

Molti pazienti vogliono sapere come si fa a aiutare l’organismo a combattere il tumore mangiando determinati alimenti o assumendo vitamine o integratori. Allo stato attuale, purtroppo, non esistono ricerche che dimostrino che una certa dieta, un certo alimento, una certa vitamina, un certo minerale, integratore, prodotto erboristico o una certa combinazione di questi prodotti sia in grado di rallentare il decorso del tumore, di curarlo o di impedire le recidive. In realtà alcuni di questi prodotti possono anche causare altri problemi, perché influiscono sul funzionamento della terapia antitumorale.

Prima di seguire una dieta speciale o di assumere un qualsiasi integratore chiedete consiglio al medico o al dietologo. Per evitare problemi, è opportuno seguire sempre i loro consigli.

Prima di iniziare una dieta speciale o di assumere un qualsiasi integratore chiedete consiglio al medico. Anche alcune vitamine ed alcuni integratori possono alterare il funzionamento della terapia antitumorale.

Consigli per i famigliari

  1. Non siate sorpresi o spaventati se il vostro caro cambia gusti da un giorno all’altro, ci possono essere giorni in cui non vuole mangiare un cibo che gli piaceva molto, oppure dice che il cibo ha cambiato gusto e che ora è cattivo.
  2. Tenete gli alimenti a portata di mano, in questo modo il paziente potrà fare uno spuntino quando si sente in grado di mangiare; ad esempio mettete una porzione di mele cotte o di budino (con un cucchiaio) sul comodino, oppure tenete in frigo una busta di carote già tagliate.
  3. Non forzate. Siate il più possibile calmi e delicati. Se il paziente non ha fame o ha poco appetito, consigliategli di bere il più possibile e di assumere cibi liquidi.
  4. Parlate con il paziente dei modi per gestire i problemi nutrizionali. Se ne parlate insieme, entrambi vi sentirete più padroni della situazione.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

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  1. Anonimo

    le spiegazioni sono chiare e aiutano molto a comprendere il modo per comprendere ed affrontare il male. grazie

  2. Anonimo

    Salve, visto che qui si parla di alimentazione antitumorale, lei mi saprebbe dire se in un pasto, ci sono dei componenti di cibi che potrebbero annullare componenti benefici di altri cibi (ad esempio, un cibo x contiene un prezioso componente salutare, in bocca insieme a questo inserisco un cibo y che contiene componenti diversi, possono annullare i componenti benefici del cibo x?).
    Per quanto riguarda i nitrati e nitriti dei salumi, si sa che la vitamina c annulla la trasformazione di questi conservanti in nitrosammnine, sostanze cancerogene, per questo delle volte la vitamina viene utilizzata nella preparazione dei salumi. Sulla base di questo mi è venuta la domanda, e non vorrei che ci fossere trasformazioni negative però.

  3. Anonimo

    Ok, io ho l’abitudine di mangiare un pezzo di pane quasi ad ogni boccone, con le verdure potrebbe il pane annullare i componenti benefici?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No; al contrario, se il pane fosse integrale sarebbe un ulteriore fattore protettivo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si beneficia dell’effetto della fibra, ma non è un grosso problema. Senza sale è utile per ridurre il rischio cardiovascolare.

  4. Anonimo

    Salve dottore, mia madre ha 86 anni, diabetica da 35, le ė stato diagnosticato un tumore al polmone, non operabile e con aspettativa di vita di circa 6 mesi. Ovviamente mi rifiuto di accettare un simile pronostico, comunque ha fatto due cicli di chemio orale con vnr, poi ha sospeso per una settimana, nella quale le ho somministrato aloe (ricetta oadre zago) ed ė stata bene. Durante la settimana della chemio non ha avuto problemi di vomito o diarrea, prende plasil 3 volte al giorno e entrerogermina due volte al giorno. L’unico effetto leggero ė un fastidio, una pesantezza che lamenta dopo aver assunto il plasil, come fosse pesante da digerire. Oggi ha iniziato il terzo ciclo e io ho sospeso per oggi l’aloe che conto di riprendere domani. Mi chiedo, può sostituire il fastidioso plasil?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi è impossibile prevederlo, può sicuramente provare (conterà molto anche la predisposizione mentale della signora).

  5. Anonimo

    Buona sera dottore, ho dato l’aloe alla mamma e ho tolto il plasil non ha avuto vomito. Sembra proprio che funga bene. Non ci sono controindicazioni nel toglierlo vero?
    Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ultima parola spetta al medico, ma l’unico rischio è a mio avviso che compaia vomito (e diventi più difficile da bloccare se non “anticipato” dal Plasil).

  6. Anonimo

    Grazie dottore. Spero di no, mia madre sta molto meglio senza assumere plasil e invece aloe arborescens, nota per le sue proprietà antitumorali e che contrastano gli effetti negativi della chemio
    Buona serata

  7. Anonimo

    Dottore, durante una terapia anti tumorali mi anno detto di bere latte di soia , al posto di quello di mucca. Mi sa dire se è così?

    1. Anonimo

      Dottore, ho mangiato poco fa due tre pezzi di formaggio belpaese e solo dopo mi sono accorto che c’erano delle zone verdognole, probabilmente muffa. Devo vomitare, andare in ospedale o posso stare tranquillo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non capiterà nulla, ma in caso di sintomi gastrointestinali contatti il medico.

    3. Anonimo

      Grazie dottore, stamane avevo persino paura di recarmi al lavoro nel caso accadesse qualcosa di spiacevole. A quest’ora non ho ancora nessun sintomo rilevante, posso stare tranquillo?

  8. Anonimo

    buona sera avrei bisogno di alcuni consigli, al mio compagno gli e’ stato diagnosticato un tumore maligno al polmone , per il momento non operabile perche’ questa massa e’ troppo estesa. Ha iniziato la chemioterapia DH CISPLATINO-PEMETREXED. Dopo la prima chemioterapia per 2 giorni e’ stato abbastanza bene poi ha cominciato ad avere disturbi di stomaco di conseguenza ha cominciato a mangiare pochissimo e bere poco, respira male butta fuori molto catarro e’ dimagrito molto e ha cominciato a dire che dopo questa non vuole farne altre, e’ molto scoraggiato e pure io vorrei qualche consiglio in attesa la ribgrazio

  9. Anonimo

    Il latte, il glutine, il mais, sono alimenti che infiammano ( n.b. ancor di più per chi non li tollera) , queste continue infiammazioni dei nostri organi poi mutano in tumori, questo e quello che ho letto, visto/sentito da dottori e oncologi. Dicono, sarebbe meglio per tutti sopratutto per chi ha queste gravi patologie optare su un’alimentazione basata principalmente su verdura, legumi, pesce e carne bianca ( pollo, tacchino ), poca frutta ( causa fruttosio ) che tende anch’esso ad infiammare i nostri organi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non condivido molti aspetti di quanto scritto…

  10. Anonimo

    Salve da circa un mese mi e stato diagnosticato un neurinoma dell’acqustico di quasi 1cm benigno… facendo una dieta tutta al narurale con frutta,verdura ecc.. potrebbe andare via? Grazie

  11. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Buongiorno, no , non credo che una dieta , seppur salutare , possa farlo scomparire. Saluti

  12. Anonimo

    buongiorno, volevo solo chiedere un consiglio. A giugno mi è stato diagnosticato un tumore alle ossa recidivo da un tumore al seno, ho chiesto all’oncologo che mi segue se potevo prendere dei prodotti naturali tipo aloe e vitamine estratte da frutta e verdura, mi ha risposto che dovrei non assumere questi prodotti un giorno prima della terapia il giorno della terapia e i due giorni successivi (premetto che la terapia è settimanale)… l’oncologo a suo tempo mi aveva prescritto di prendere il supradin per aiutarmi ad affrontare gli effetti collaterali della chemioterapia ma mi faceva effetto opposto cioè diarrea e nausea grazie per la risposta.

  13. Anonimo

    Salve, mia madre presenta tumori in diverse aree del corpo (carcinoma), non riesce praticamente più a masticare dato che il tumore al cervello è arrivato fino alla mandibola risultando addirittura esposto e provocando lo spostamento della stessa mandibola. Di conseguenza mandibola e mascella non si chiudono come dovrebbero e la masticazione è del tutto compromessa.. Si nutre al 90% con cibi liquidi ma l’alimentazione è abbastanza monotona (brodini e passati di verdura), inoltre le due precedenti radioterapie ne hanno compromesso gusto e sensibilità. Prende degli integratori e frutta centrifugata ma ciononostante continua a perdere peso (è alta 1.50 mt e pesa ormai 37 kg). Vorrei sapere quali sono eventualmente quei cibi molto ricchi da un punto di vista nutrizionale che la possano far aumentare di peso e che siano assumibili in forma liquida o al massimo in forma di “pappetta”. Al momento mi viene in mente solo la frutta secca.. Mia madre oltre alle solite medicine per la terapia del dolore si è sempre avvalsa anche di medicine complementari come preparati naturali fitoterapici o fiori di Bach (oltre ad agopuntura, pranoterapia o riflessologia plantare); se quindi conosce dei preparati iperproteici e molto calorici diciamo “più naturali” non esiti a farmelo sapere.
    Un saluto a lei e a tutti coloro che vivono quotidianamente questa situazione…Ricordatevi che essere positivi è già un grande aiuto.

    La ringrazio anticipatamente
    Cris

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, purtroppo sono situazioni molto delicate in cui non si possono dare consigli senza verificarle; solitamente se possibile si propone un’alimentazione enterale o parenterale, cioè posizionando un accesso per esempio direttamente nello stomaco, o in vena, usando sacche nutrizionali molto complete, si decide la composizione in base alle analisi del sangue, per capire la giusta proporzione tra gli elementi nutritivi. Ne parli col medico curante, esistono procedure attivabili a domicilio. Saluti.

  14. Anonimo

    domattina inizio un ciclo di chemio, ma non so ancora se posso assumere la terapia orale x diabete (repaglinide 4 mg.) prima di andare, grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, immagino l’avranno valutata nel complesso e sapranno di questa terapia, non vedo controindicazioni comunque e se non le hanno detto di sospenderla possiamo fidarci. In bocca al lupo, le auguro una pronta guarigione. Saluti.

  15. Anonimo

    Buongiorno,
    a mia madre gli e’ stato diagnosticato un mieloma multiplo e a breve iniziera la chemio con VMP è diabetica , vorrei sapere se Zofran deve essere preso mattina e sera anche in assenza di nausea e vomito come prevenzione e i fermenti lattici.

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene valutato caso per caso, non posso esprimere giudizi perchè l’ho già visto prescritto sia al bisogno che in forma preventiva.

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