Omocisteina alta, bassa e valori normali

Ultimo Aggiornamento: 76 giorni

Introduzione

L’omocisteina è un aminoacido che deriva dalla metionina, a sua volta un aminoacido che assumiamo con la dieta.

Di norma la quantità presente nelle cellule dell’organismo è minima, perchè la molecola non ha ruoli particolarmente significativ; funge invece da intermedio nella conversione tra aminoacidi diversi, grazie alla vitamina B6, B12, acido folico e altre vitamine può:

  • tornare metionina,
  • essere degradata a cisteina (un altro aminoacido solforato).

In caso di carenza di una di queste vitamine l’omocisteina può aumentare la sua concentrazione, perchè le quantità disponibili per la conversione potrebbero non essere più sufficienti.

L’esame del sangue che ne misura la concentrazione ha acquisito negli anni grande importanza perchè l’esito era da molti ritenuto un buon fattore predittivo del rischio cardiovascolare, ossia della possibilità di manifestare

In realtà negli ultimi anni si è fatto strada un certo scetticismo in una parte della comunità scientifica, perchè gli ultimi lavori in letteratura non sembrano confermare un vero e proprio collegamento. Ad oggi si è quindi più cauti e spesso lo considera un debole fattore potenzialmente collegato alle malattie coronariche, ma nei prossimi paragrafi cercheremo di approfondire la questione.

In genere un’omocisteina bassa non rappresenta invece un problema.

Valori normali

L’intervallo di normalità può cambiare leggermente da un laboratorio all’altro, ma indicativamente possiamo ritenere normali:

  • fino a 15 anni: 3 – 10 μmol/L
  • fino a 65 anni: 3 – 15 μmol/L
  • più di 65 anni: 3 – 20 μmol/L (fonte: Ospedale Niguarda)

Quando si misura il valore in un contesto di valutazione del rischio cardiovascolare spesso ci si pone limiti inferiori, per esempio 10 μmol/L (Mayo).

Per sottoporsi all’esame è richiesto digiuno da 12 ore e, possibilmente, una condizione di riposo prima del prelievo per almeno 15 minuti.

Omocisteina alta

Le possibili e più comuni cause di valori alti di omocisteina (iperomocisteinemia) sono:

  • carenza di folati,
  • carenza di vitamina B12,
  • carenza di vitamina B6,
  • disturbi congeniti metabolici relativi alle vitamine del gruppo B (tra cui la possibile muazione MTHFR),
  • fumo,
  • stile di vita eccessivamente sedentario.

In molti casi la spiegazione di un valore alto va cercata nello stile di vita del paziente, che può essere carente sia dal punto di vista dell’attività fisica che della dieta; un’alimentazione povera di frutta e verdura, o in generale poco varia, può facilmente causare carenze (per esempio di acido folico) che spiegano un graduale aumento delle concentrazioni di omocisteina.

Segnaliamo infine che in genere un’omocisteina alta non si manifesta attraverso sintomi specifici, a meno che non sia presente una grave carenza di vitamina B12 e/o folati, che può manifestarsi con:

Rischio cardiovascolare

L’iperomocisteinemia è stata considerata negli anni potenzialmente legata a un aumentato rischio di:

Alcuni studi sembrano ipotizzarla anche come fattore di rischio per numerose altre malattia, come la demenza senile, l’osteoporosi, diabete, …

La ricerca è tuttora in corso e le più prestigiose società medico-scientifiche mondiali adottano ancora posizioni molto caute; l’American Heart Association per esempio riconosce la relazione tra i livelli della molecola e la probabilità di sopravvivenza a seguito di infarto/ictus, ma non considera ancora una concentrazione elevata come vero e proprio fattore di rischio cardiovascolare, anche perchè è stato dimostrato (questa volta in modo abbastanza inequivocabile) che una supplementazione di vitamine del gruppo B e folati effettivamente può ridurre i livelli di omocisteina, ma non diminuisce proporzionalmente anche il rischio come invece ci si aspetterebbe se il legame fosse diretto.

Gravidanza

L’esame del sangue dell’omocisteina viene spesso prescritto alle donne con aborti ricorrenti perchè potrebbe esserci un collegamento tra un valore alto e un’eccessiva coagulabilità del sangue (ossia una tendenza a formare coaguli, che potrebbero causare aborti spontanei nella donna incinta andando a bloccare il flusso sanguigno verso la placenta).

In realtà anche in questo caso non esistono ancora prove convincenti al di là di ogni ragionevole dubbio del legame, l’esito va quindi interpretato nel contesto generale costituito dagli altri esami relativi alla trombofilia.

Altri fattori

  • L’omocisteina è di norma più alta nelle donne rispetto agli uomini.
  • Un prelievo effettuato non a digiuno potrebbe causare un lieve aumento dei valori.
  • L’assunzione della pillola anticoncezionale potrebbe essere causa di aumento dei valori, così come l’assunzione di altri farmaci (ad esempio la carbamazepina, il metotrexato, …).
  • Altri fattori che potrebbero incidere sono:
    • età,
    • fumo,
    • dieta limitata,
    • malattie renali,
    • ipotiroidismo.

Cura e dieta

Un valore elevato viene in genere trattato con la prescrizione di integratori di acido folico, eventualmente associati a vitamine del gruppo B, e precise indicazioni dietetiche per perseguire un regime alimentare vario e completo.

In particolare è molto importante, non solo in questo contesto, il consumo di 5 porzioni al giorno di frutta e soprattutto verdura, in particolare per l’assunzione di acido folico si consiglia di consumare verdura cruda e possibilmente fresca, scelta fra:

  • lattuga a foglia larga,
  • fegato di manzo,
  • tuorlo d’uovo,
  • spinaci,
  • zucchine,
  • cavoletti di Bruxelles,
  • … (Fonte Wikipedia).

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  1. Anonimo

    È un problema avere l’omocisteina alta quando ricerca una gravidanza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si prova ad abbassarla con dosi più elevate di acido folico, per ridurre il rischio cardiovascolare e di complicazioni durante la gravidanza.

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