Esame del colesterolo: valori, colesterolo buono e cattivo

Ultimo Aggiornamento: 1079 giorni

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Una qualsiasi routine di laboratorio prevede l’analisi dell’assetto lipidico plasmatico, ossia la misurazione del colesterolo nel sangue. Tra i valori che possiamo leggere, compaiono:

  • Colesterolo totale (valore desiderato minore di 190 mg/dl)
  • Colesterolo HDL (valore desiderato maggiore di 45 mg/dl)
  • Colesterolo LDL (valore desiderato minore di 100 mg/dl)

Il colesterolo è un lipide (grasso) che nell’uomo va incontro a diversi destini: è uno dei costituenti delle membrane cellulari, è il precursore di ormoni quali estrogeni, corticosteroidi e della vitamina D, è presente nella bile come acidi biliari o in forma libera. Esso per la maggior parte proviene dalla dieta ed in misura minore è sintetizzato nel fegato.

Il colesterolo assorbito dall’intestino entra in circolo associato a speciali trasportatori chiamati chilomicroni, i quali hanno il compito di distribuire i lipidi alle cellule dei tessuti periferici; ciò che resta di questa lipoproteina è ricco di colesterolo e si trasforma in LDL. La componente sintetizzata dal fegato entra in circolo associato alle LDL, lipoproteine con il compito di trasportare il colesterolo ai vari organi.

È previsto anche un sistema di recupero di questo lipide: le lipoproteine HDL si propongono come transfer del colesterolo dalla periferia al fegato, da cui verrà eliminato come acidi biliari o come colesterolo biliare.

Sebbene i processi biochimici che regolano questi processi siamo molto complicati, risulta evidente da queste definizioni come elevate quantità di LDL plasmatiche possano essere considerate un fattore di rischio per lo sviluppo dell’aterosclerosi (che consiste nella formazione di placche lipidiche che si depositano sulla parete dei vasi accludendone parzialmente il lume); viceversa alti livelli nella concentrazione delle HDL diminuiscono il rischio.

I fattori che aumentano le HDL plasmatiche, il cosidetto “colesterolo buono“, sono:

  • l’attività fisica,
  • una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi (i cosiddetti omega-3 contenuti nel pesce),
  • la vitamina C (presente negli agrumi, ma ancor di più nei peperoni e nel prezzemolo),
  • assunzione di piccole quantità di alcol.

Viceversa

  • una dieta ricca di lipidi saturi (strutto, burro, formaggi),
  • fumo,
  • scarsa attività fisica

aumentano la quota del cosiddetto “colesterolo cattivo“, aumentando l’insorgenza di patologie coronariche (le coronarie infatti sono vasi estremamente sottili, ed è sufficiente una piccola quantità di grasso depositato per impedire il flusso sanguigno determinando l’infarto cardiaco).

Oltre alle abitudini di vita, un aumento dei valori del colesterolo cattivo in soggetti che seguono una dieta equilibrata, può far pensare a una malattia genetica che prende il nome di “ipercolesterolemia familiare”: nella maggior parte dei casi il difetto molecolare è l’assenza o la deficienza di recettori per le LDL funzionanti, e di conseguenza si hanno alti livelli di LDL nel plasma. Noduli di colesterolo, chiamati xantomi, si formano nella pelle e nei tendini; più dannoso è ovviamente il deposito di colesterolo nel sistema vascolare periferico.

T.M.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gianni

    Buona sera e complimenti per la sua cortesia. Da anni problemi con il colesterolo. Assumo statine da cinque-sei anni e da 40 giorni le ho sospese dopo che mi hanno consigliato “Sterol stop” (capsule vegetali a base di riso rosso fermentato). Esami del mese di giugno: colest. totale 176 – HDL 54 – trigliceridi 138. Esami di ieri: colest. totale 245 – HDL 50 – trigliceridi 174. Questo significa che non posso abbandonare le famigerate statine? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sembra di no.

      Posso chiederle peso, altezza, età?
      Pratica esercizio fisico?

    2. Gianni

      Ho letto ora la risposta e La ringrazio. Peso 82 Kg., sono alto mt. 1,65, ho 72 anni e faccio solo qualche giro in bicicletta (circa 15-20 minuti in città) e qualche breve camminata non tutti i giorni. Se può essere utile, aggiungo che una bottiglia di buon vino rosso da 720 cc la bevo in circa due giorni (4 pasti). Potrebbe influire, specie sui trigliceridi? Buona sera e grazie ancora.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il vino andrebbe diminuito e, sotto l’attento controllo del medico, potrebbe aiutare provare a perdere qualche chilo. Insieme ad una dieta scrupolosa sono le uniche strade che vedo per provare a fare a meno della statina.

  2. Lilia

    Buongiorno vorrei mi commentasse i miei valori, sesso F 47 anni. colestertolo 205 HDL 91 LDL 102 Trigliceridi 60. Grazie anticipatamente

  3. pierantonio 61

    ho 61 anni e ho ritirato gli esami del sangue questa mattina colesterolo totale 155
    colesterolo hdl 36
    colesterolo ldl 48
    trigliceridi 352
    prendo la statina e faccio una dieta abbastanza ferrea ma i triglireridi aumentano.Mi potete dare un consiglio
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente verranno aggiunti degli omega 3, dalla descrizione sembra un problema genetico.

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