Pneumococco: vaccino, meningite e altre informazioni

Ultimo Aggiornamento: 34 giorni

Introduzione

Lo Streptococcus pneumoniae (comunemente pneumococco) è una famiglia di batteri molto diffusa nella popolazione generale, si stima che sia in presente nel 30-70% delle persone sane, e normalmente è in grado di colonizzare la mucosa delle prime vie aeree senza causare nessun sintomo.

Il microrganismo si trasmette facilmente da un soggetto all’altro attraverso goccioline di saliva o secrezioni respiratorie.

Sintomi

I casi di malattia legati si registrano soprattutto in inverno, quando le infezioni virali delle vie respiratorie, come l’influenza, possono predisporre al contagio da pneumococco o, più spesso, all’improvvisa proliferazione patologica. In questi casi il periodo di incubazione dura di norma da 1 a 3 giorni e i sintomi più comuni con cui si manifesta sono quelli tipici del tratto respiratorio superiore:

Quando la riproduzione dello pneuomococco avviene in distretti atipici, come

  • sangue,
  • il liquido che circonda il sistema nervoso centrale,
  • polmoni,

l’infezione può manifestarsi con sintomi molto più gravi, rispettivamente:

Da dati italiani del 2010 si stima una mortalità pari a circa il 15-20% tra le infezioni gravi, ecco perchè risulta così importante il ricorso alla vaccinazione.

Fattori di rischio

I soggetti a maggior rischio di sviluppo di complicazioni sono i cosiddetti pazienti fragili:

  • bambini e, soprattutto, neonati,
  • anziani,
  • soggetti con sistema immunitario compromesso,
  • soggetti con patologie croniche (diabete, cardiopatie, insufficienza renale, …).

Nei bambini la meningite è la manifestazione più frequente tra i possibili casi gravi di infezione da Pneumococco, mentre nel caso di adulti e anziani si rilevano più spesso polmonite e batteriemia.

Cura

La terapia delle infezioni da pneumococco si avvale del ricorso agli antibiotici, spesso amoxicillina-acido clavulanico e cefalosporine di terza generazione, anche se purtroppo si rilevano sempre più spesso ceppi resistenti.

Vaccino contro lo pneumococco

In età pediatrica le manifestazioni che spaventano maggiormente sono meningiti, sepsi e polmoniti; il rischio di forme invasive cioè di meningite e di setticemia da pneumococco aumenta anche di 100 volte nei bambini con malattie di base come deficit immunitari, anemia a cellule falciformi o talassemie, diabete mellito, insufficienza renale, mancanza di milza.

Per contrastare l’aumento di casi potenzialmente fatali di infezione è disponibile anche in Italia, dal 2001, un vaccino contro lo pneumococco (Prevenar 13, € 110.00 per dose se acquistato privatamente).

Il vaccino serve a stimolare la produzione di anticorpi in grado di combattere le infezioni da pneumococco; l’efficacia risulta particolarmente elevata nei lattanti e nei bambini piccoli e la protezione offerta risulta maggiore verso meningite e polmonite, inferiore per l’otite.

Presenta un eccellente profilo di sicurezza, anche se somministrato in concomitanza ad altri vaccini, tant’è che viene offerto in associazione all’esavalente obbligatorio: la vaccinazione contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è infatti offerta gratuitamente e il calendario nazionale prevede la somministrazione di tre dosi:

  • 3°,
  • 5°,
  • 11° mese di vita del bambino.

Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale ne prevede l’offerta attiva e gratuita anche ai soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, che rappresentano come i bambini una fascia di popolazione a rischio.

Una somministrazione più diffusa permetterebbe non solo di diminuire i casi d’infezione grave tra i più piccoli, ma grazie all’immunità di gregge (herd immunity) anche la restante popolazione ne beneficerebbe, poichè si abbatterebbe la quantità di batteri circolante.

Nei bambini piccoli il vaccino viene iniettato nella coscia, in quelli più grandi nel braccio.

Il vaccino contro lo pneumococco non provoca effetti collaterali degni di nota oltre a quelli comunemente causati dalla maggior parte delle vaccinazioni pediatriche:

  • dolore e rossore nel sito di iniezione,
  • leggera febbre,
  • irritabilità.

Essendo costituito soltanto da frammenti del batterio il vaccino non può provocare la meningite.

Vaccinazione negli adulti

Il vaccino comunemente usato è un vaccino efficace verso 23 sottotipi di Streptococcus pneumoniae (nome commerciale Pneumovax 23, prezzo al pubblico se acquistato privatamente € 42,53), corrispondenti ai sierotipi più frequentemente implicati nelle infezioni invasive nei paesi occidentali. Questo vaccino non è efficace nei bambini di età inferiore ai 3 anni.

La vaccinazione antipneumococcica provoca una risposta in almeno l’80% dei soggetti sani adulti, poco inferiore nei soggetti anziani e comunque soddisfacente nei soggetti affetti da patologie croniche.

La risposta immunitaria si sviluppa, nei confronti di tutti i 23 componenti, a circa 2-3 settimane dalla vaccinazione.

Il vaccino è consigliato a tutte le persone con più di 65 anni, agli alcolisti, affetti da HIV, malati di tumore, soggetti di trapianti d’organo ed in generale a chi soffre di problemi di:

  • cuore,
  • polmone,
  • rene,
  • fegato.

Fonti principali:

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Sono un uomo di 69 anni splenectomizzato a causa di un linfoma, mi è stato somministrato il vaccino “Pneumococcico” ogni 5 anni, dovendo fare il rchiamo perché trascorsi i 5 anni, mi hanno riferito che oggi l’attuale vaccino “Prevenar 13” va fatto e mai più ripetuto per la mia patologia. Non avendo avuto alcun riscontro sul bugiardino allegato al farmaco, gradirei notizie in merito. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Su medicitalia.it troverà specialisti in grado di consigliarle con competenza.

  2. Anonimo

    Buongiorno ,ho 57 anni soffro di cirossi epatica ,epatite C con varice esofagene grado 2,sono stata consigliata di fare il prevenar…secondo le puo andare bene oppure mi potrebbe causare
    Grazie

  3. Anonimo

    Ho venticinque anni e l’anno scorso ho avuto una bronchite da Streptococcus pneumoniae. Sono in buona salute e non ho problemi come diabete ecc.,secondo Lei dovrei vaccinarmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è indispensabile, ma in genere sono favorevole ai vaccini; farei il punto con il medico, anche perchè quanto accaduto l’anno scorso potrebbe essere stato un caso.

  4. Anonimo

    Salve, sono genitore di un bimbo di 5 anni non vaccinato e nella scuola materna che frequenta si è’ verificato un caso di una insegnante colpita da meningite batterica da pneumococco. Chiedo il vostro parere in merito al comportamento da seguire: e’ bene eseguire degli esami x verificare se vi è stato un contagio?, e’ necessario ricorrere alla vaccinazione preventiva o ad una terapia antibiotica di prevenzione?, grazie attendo vostra cortese risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se dall’ASL non è stata suggerita una copertura antibiotica direi che non c’è bisogno di fare altro; senta comunque anche il parere del suo pediatra.

  5. Anonimo

    Ho fatto il vaccino anti-pneumococco 23 valente, dopo una settimana ho cominciato ad avere febbre circa a 38, ed è da tre mesi è mezzo che persiste, tutte le indagini ed esami vanno bene, penso sia stato il vaccino, anche il mio medico oggi me l’ha confermato, come fare per eliminare il vaccino che c’è in me?? E’ ci sono rischi nel farlo?? grazie molte

    1. Anonimo

      Non dovrebbero esserci particolari rischi, ma a questo punto serve pazienza; sentirei comunque un infettivologo.

  6. Anonimo

    Mio figlio ora di 5 anni soffre di autismo,pero fino fino a 2anni era come tutti i bambini normali,i cabiamenti sono iniziati dopo il vaccino che si fa intorno ai 2 anni…lei che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il legame tra vaccini ed autismo è inesistente, non esiste al mondo alcuna prova scientifica di un qualche nesso.

      Detto questo mi dispiace molto e comprendo benissimo i mille dubbi che possano venire, ma personalmente continuerò a consigliare la vaccinazione senza alcuna esitazione (ed in questo modo sto procedendo anche per i miei figli).

      Qui una spiegazione più dettagliata:

      http://medbunker.blogspot.it/2014/03/autismo-e-vaccini-ancora.html

      (utili anche gli articoli linkati nelle prime parole).

  7. Anonimo

    salve vorrei farle una domanda,mi trovo a l’estero per lavoro e dovro starci un po con mio figlio e mio marito mi anno detto che per le vaccinazioni di mio figlio per dove mi trovo ,devo aggiungerne quattro a quelle che gia ha di obbligo per l’unione europea, anche per la tubercolosi cosa che in europa gia non si mette piu ,mi anno detto che si possono mettere tranquillamente tutte e quattro nello stesso giorno…per favore mi dia una delucidazione su tutto questo grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per rispondere servirebbe sapere esattamente quali sono i quattro vaccini, ma in ogni caso la cosa migliore è chiederlo direttamente al suo pediatra in Italia od alla sua ASL; le confermo che alcune vaccinazioni possono essere combinate, ovviamente si valuta caso per caso.

    2. Anonimo

      salve, dopo varie informazioni ( in italia) mi e stato detto che l’unico vaccino che dovevo fare era il vaccino contro la tubercolosi ,che gli o fatto esattamente il 15 di maggio mi anno detto che dopo un mese o anche qualcosa di piu sarebbe comparso nel braccio una specie di foruncolo e che avrebbe lasciato un segno piccolo,sono passati due mesi e dove a fatto il vaccino e comparso solo un piccolo ematoma con dentro una pallina che non viene fuori che cosa devo fare?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si rivolga alla struttura/pediatra dove ha fatto il vaccino, ma potrebbe essere quello che vede.

  8. Anonimo

    buonasera volevo un informazione io domani mattina farò fare il vaccino contro la meningite a mio figlio sono un pò ansiosa mi può dire le controindicazioni sul vaccino premetto che mio figlio a 9 anni e mezzo ma io ho deciso di anticipare i tempi cosa ne dice lei? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono assolutamente favorevole, in genere gli effetti collaterali più comuni sono un po’ di arrossamento locale e magari qualche linea di febbre.

  9. Anonimo

    Come curare un bambino di 5 anni, che non è stato vaccinato (anti-pneumococco) in età pediatrica e attualmente affetto da pneumococco? Esistono cure efficaci che risolvono definitivamente il problema.
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere con antibiotico (Augmentin, Clavulin, NeoDuplamox o simili, oppure con cefalosporine); la cura deve essere tassativamente prescritta da un medico, per la scelta di dosi e tempi di somministrazione.

    2. Anonimo

      Grazie Dott. Cimurro per la celerità della risposta.
      In realtà, sotto consiglio medico, stiamo facendo rieseguire le analisi (del sangue e del tampone salivare) per individuare quale tipo di antibiotico utilizzare. Il piccolo manifestava continui mal di testa, di recente ha avuto un’ otite oltre a problemi respiratori. Speriamo non sia nulla di grave e che soprattutto, una volta indivuduato il farmaco, possa stare bene definitivamente.
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Procedendo in questo modo il medico potrà andare a colpo sicuro.

  10. Anonimo

    i medici mi consigliano il vaccino anti-pneumococco in quanto effetta da diabete mellito pero’ io non sono trenquilla a sottopore mia figlia al vaccino perche’ un pediatra mi diceva sempre fino a quanto non esiste un vaccino che copre al 100% e’ meglio non vaccinare . voi csa mi cosgliate?

    1. admin
      admin

      In generale io sono sempre favorevole ai vaccini; se possiamo coprirla con una buona percentuale di efficacia da una malattia potenzialmente mortale, perchè no?

  11. Anonimo

    Come mai, la mia bambina che è stata vaccinata ( anti-pneumococco) 2 anni fa ( adesso ne ha 4) continua a soffrire di broncospasmi ( dicono sia allergica)e in questi giorni ha la broncopolmonite. Non dovrebbe evitarle queste infezioni?
    Non riesco a capire.

    1. admin
      admin

      Il vaccino anti-pneumococco copre “solo” alcuni dei virus responsabili delle malattie respiratorie e delle meningiti; nel caso di sua figlia è stato a mio avviso un’ottima scelta la vaccinazione, perchè i ripetuti episodi la pongono come soggetto a rischio, la vaccinazione consente di scongiurare la maggior parte delle infezioni che causano problemi molto gravi, come meningiti ed alcune polmoniti.
      Purtroppo non è ancora possibile la formulazione di un vaccino che garantisca immunità al 100%.
      Sottolineo infine che il problema allergico è di natura completamente diversa e non può trarre beneficio dal vaccino, se non limitando la possibilità di complicazioni gravi dovute alla maggior sensibilità insita nei soggetti allergici.

  12. Anonimo

    Mi fornireste le ricerche e gli studi che parlano e dimostrano l’esistenza della cosiddetta “immunita’ di gregge”, per le campagne vaccinali.
    Ovviamente non chiedo statistiche che sempre sono opinabili, ma dimostrazioni certe con studi comparativi fra vaccinati e non vaccinati ecc.
    Attendo vs nuove in merito, come da vs indicazione sulla trasparenza e l’utilita’ del vs servizio pubblico.
    saluti

    G. Paolo Vanoli

La sezione commenti è attualmente chiusa.