Vaccini obbligatori in Italia (aggiornato a giugno 2017)

Ultimo Aggiornamento: 9 giorni

Introduzione

Con l’attuazione del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, è stato aggiornato l’elenco dei vaccini obbligatori in Italia, che ad oggi sono 12:

  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  7. anti-meningococcica B;
  8. anti-meningococcica C;
  9. anti-morbillo;
  10. anti-rosolia;
  11. anti-parotite;
  12. anti-varicella.

I vaccini obbligatori sono tutti gratuiti per legge, anche nel caso in cui sorga la necessità di recuperare vaccinazioni non effettuate.

Non è ovviamente necessario ricorrere a 12 punture, perchè:

  • 6 vaccini possono essere somministrati contemporaneamente con la somministrazione del cosiddetto esavalente:
    • anti-poliomielite,
    • anti-difterite,
    • anti-tetano,
    • anti-epatite B,
    • anti-pertosse,
    • anti-Haemophilus Influenzae tipo b;
  • 4 vaccini possono essere somministrati contemporaneamente attraverso la somministrazione del quadrivalente:
    • anti-morbillo,
    • anti-rosolia,
    • anti-parotite,
    • anti-varicella;
  • mentre devono essere somministrati separatamente solo i restanti due:
    • anti-meningococco B,
    • antimeningococco C.

Oltre alla protezione del singolo soggetto, l’obiettivo di questo importante decreto è quello di raggiungere e mantenere la soglia di copertura del 95%, indicata dall’OMS come obiettivo minimo per garantire il cosiddetto effetto gregge e proteggere così dal contagio i soggetti fragili per cui i vaccini possono essere realmente controindicati.

Immagine che mostra il funzionamento dell'effetto gregge nella popolazione

Esemplificazione dell’effetto gregge nella popolazione (Di National Institutes of Health (NIH) – Community Immunity (“Herd” Immunity), Pubblico dominio, Collegamento)

Nell’immagine possiamo apprezzare e capire meglio l’effetto gregge:

  • in blu abbiamo i bambini NON vaccinati,
  • in giallo abbiamo i bambini vaccinati,
  • in rosso abbiamo i bambini affetti da una delle malattie contagiose.

Nella prima immagine in alto non ci sono bambini vaccinati, quindi i pochi casi di malattia saranno causa di rapida diffusione nella gran parte della popolazione.

Nella seconda immagine troviamo invece solo alcuni soggetti vaccinati, che quindi saranno gli unici protetti dalla diffusione della malattia che avverrà rapidamente come nel primo caso.

Nella terza immagine possiamo infine apprezzare l’utilità dell’effetto gregge; i bambini vaccinati sono oltre il 95%, quindi nonostante la presenza di alcuni casi di malattia questa non riuscirà a trovare terreno fertile per diffondersi e i pochi bambini che non posso vaccinarsi per motivi di salute (per esempio perchè affetti da patologie tumorali gravi) saranno comunque protetti dal contagio perchè difficilmente verranno a contatto con l’agente patogeno responsabile (virus).

Quando vaccinarsi

Bambini nati dal 2001 al 2011

I bambini nati negli anni compresi dal 2001 al 2004 dovranno essere sottoposti alle quattro vaccinazioni già obbligatorie in precedenza (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) nel caso non avessero già provveduto, oltre a dover integrare

  • l’anti-morbillo,
  • l’anti-parotite,
  • l’anti-rosolia,
  • l’anti-pertosse
  • e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b.

Bambini nati dal 2012 al 2016

Oltre alle 4 vaccinazioni già obbligatorie in passato  (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) qualora non avessero già provveduto, dovranno essere sottoposti a:

  • anti-morbillo,
  • anti-parotite,
  • anti-rosolia,
  • anti-pertosse,
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • e l’anti-meningococcica C.

Bambini nati dal 2017

In questo caso saranno sottoposti a vaccinazione per tutte e 12 le patologie infettive previste dal decreto.

Perchè vaccinarsi

Una diffusione capillare delle vaccinazioni permette di:

  • abbattere il numero di soggetti infetti da malattie prevenibili, con ovvie e benefiche ricadute in termini di prevenzione delle complicazioni e riduzione della mortalità;
  • ridurre il numero di ricoveri ospedalieri;
  • proteggere i soggetti che per motivi di salute non possono accedere alla vaccinazione;
  • eradicare la malattia, ossia fare in modo di azzerare i casi presenti sul territorio e arrestarne così in via definitiva la diffusione (come già ottenuto per la poliomelite, la difterite, …).

Ricordiamo infine che nel caso dei bambini l’adesione completa alle vaccinazioni obbligatorie è necessaria per l’iscrizione a scuola e la sua violazione verrà punita con sanzioni pecuniarie; il decreto legge prevede l’obbligatorietà dei 12 vaccini per l’iscrizione scolastica fino ai primi due anni di scuola superiore (16 anni).

Quando NON vaccinarsi

Sono esonerati dalla vaccinazione:

  • i soggetti immunizzati naturalmente, ossia che abbiano già contratto la malattia e sviluppato resistenza;
  • i soggetti per cui, trovandosi in specifiche condizioni cliniche (per esempio di immunodeficienza a causa di patologie tumorali, chemioterapia, trapianti, …) attestate dal medico, i rischi sarebbero superiori ai benefici.

La vaccinazione potrà infine essere posticipata nel caso di transitorie patologie in fase acuta, come un’influenza o una bronchite.

Effetti collaterali da vaccino

Come tutti i farmaci anche i vaccini possono essere causa di di effetti collaterali ma, è bene sottolinearlo, tutta la letteratura scientifica conferma il fatto che i rischi siano sensibilmente inferiori alla probabilità di sviluppare complicazioni in seguito al contagio con la malattia.

Gli eventi collaterali più comuni sono quelli legati alla risposta immunitaria indotta dall’iniezione, ossia dolore e rossore nel sito di inoculo, febbre leggera, malessere per qualche giorno.

Calendario

Primo anno di vita

Il calendario vaccinale è disponibile sul sito del Ministero, ma cerchiamo di approfondire il razionale che ne ha guidato la stesura.

Il primo anno di vita è un passaggio fondamentale per quanto riguarda la somministrazione di cicli base verso alcune delle più importanti malattie prevenibili:

  • al terzo e al quinto mese di vita si procede con la somministrazione obbligatoria del vaccino esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B, epatite B).

Il Ministero raccomanda di procedere con la prima somministrazione a partire dal terzo mese (che inizia al 61esimo giorno di vita) il più presto possibile, per offrire da subito un’efficace prevenzione verso la pertosse (legata a un tasso di complicazioni gravi tanto più alto quanto è inferiore l’età del soggetto colpito).

Simultaneamente alla vaccinazione con esavalente, ma effettuato nell’altra coscia, è fortemente raccomandata la vaccinazione contro lo pneuomococco, altro agente responsabile di pericolose forme di meningite e di polmonite.

  • Poichè il meningococco B colpisce soprattutto nei primi due anni di vita, la somministrazione obbligatoria delle 3 dosi iniziali viene consigliata nei primi 12 mesi;

per ridurre il rischio di complicazioni, seppur di lieve entità (più che altro febbre), si procede in genere in giorni diversi rispetto all’esavalente.

La vaccinazione contro i rotavirus, responsabili di fastidiose gastroenteriti in età pediatrica, e somministrata per via orale, consiste di 2 o 3 dosi (in funzione del vaccino utilizzato) da completare entro gli 8 mesi di vita.

Secondo anno di vita

Durante il secondo anno si procede a un ulteriore richiamo obbligatorio

  • dell’esavalente attorno all 11°-13° mese di vita,
  • del meningococco B,

e all’eventuale richiamo per lo pneumococco.

Sempre fra gli obbligatori ricordiamo

  • la prima dose relativa alla vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia e contro la varicella, da effettuarsi di norma tra il 13° e il 15° mese);
  • la vaccinazione contro il meningococco C, anche questo tra il 13° e 15° mese di vita (oppure in alternativa il più completo tetravalente A,C,Y,W135, allo scopo di ampliare la protezione a più agenti in grado di causare meningite).

Con l’aiuto degli specialisti dell’ASL verranno valutati eventuali co-somministrazioni, per ridurre il rischio di effetti collaterali.

5-6  anni (infanzia)

Durante l’infanzia si procede con il richiamo di importanti vaccinazioni obbligatorie:

  • quadrivalente contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite;
  • quadrivalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella (effettuabili anche in contemporanea).

Adolescenza

Fra gli obbligatori ricordiamo la raccomandazione del richiamo per:

  • quadrivalente (difterite, tetano, pertosse e poliomielite) utilizzando vaccini con dosaggi da adulto;
  • quadrivalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella, nel caso non sia stato effettuato o portato a termine in precedenza;
  • meningococco C (o possibilmente il tetravalente A,C,Y,W135).

Attorno al dodicesimo anno di vita viene poi offerta da qualche anno la vaccinazione anti-HPV, al fine di ridurre la diffusione delle malattie correlate (come ad esempio il tumore al collo dell’utero); a seconda dell’età e del vaccino scelto sono necessarie 2-3 dosi da somministrare nell’arco di 6 mesi.

Domande frequenti

È più sicuro contrarre la malattia o sottoporsi alla vaccinazione?

I dati sono inequivocabili: requisito indispensabile per l’approvazione di un vaccino è che i rischi associati siano sensibilmente inferiori rispetto a quelli che corre un soggetto sano contraendo la malattia. Si ricordi a tal proposito che malattie considerate popolarmente innocue come il morbillo sono in realtà legate al rischio di complicazioni gravi, come disabilità permanenti o morte (1-1000 casi secondo il CDC americano).

È vero che i vaccini causano autismo?

No, non è vero. Per approfondire si consiglia la lettura di questo articolo.

 

Fonti:

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