Ricordando che non esistono al momento vaccini efficaci e la terapia preventiva con farmaci antivirali è assolutamente sconsigliata per il reale pericolo di insorgenza di resistenza, gli unici comportamenti in grado di ridurre significativamente la probabilità di infezione sono i seguenti.
- Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone oppure con detergenti alcolici.
- Evitare di portare le mani a contatto di bocca, occhi e naso.
- Coprire bocca e naso quando si starnutisce/tossisce con un fazzoletto di carta e buttare subito i fazzoletti di carta appena usati.
- Isolamento volontario delle persone con malattie respiratorie febbrili.
- Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa.
- Aerare regolarmente le stanze di soggiorno
- Utilizzo di mascherine industriali (a maglie fini) da parte dei casi sospetti od accertati e/o da chi vive e lavora a stretto contatto con essi.
- In caso di contatto con casi sospetti o permanenza in aree a rischio è necessario tenere sotto controllo lo stato di salute nei successivi 7-10 giorni.
Si ricorda che la trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con goccioline di saliva provenienti da pazienti infetti, anche se portatori sani, a seguito di uno starnuto, un colpo di tosse od anche solo a seguito di un dialogo.
E’ accertato tuttavia che la nuova influenza suina possa essere trasmessa anche indirettamente a seguito del contatto con superfici contaminate, ad esempio le mani di un malato.