Prevenzione dei tumori

Ultimo Aggiornamento: 185 giorni

Alcuni ricercatori del World Cancer Research Fund (WCRF), facenti parte di 9 Università di 4 Paesi diversi, hanno setacciato le riviste medico-scientifiche di tutto il mondo per più di cinque anni alla ricerca delle conclusioni più attuali sulla prevenzione dei tumori; obiettivo dell’imponente lavoro stilare un rapporto intitolato “Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer” che fosse una linea guida sulla prevenzione dei tumori.

Nonostante gli enormi progressi della scienza le conoscenze sul male del secolo sono ancora piuttosto scarse: conosciamo il come, ma il perché rimane ad oggi in gran parte un mistero.

Modificare le nostre abitudini quotidiane può ridurre fino ad un terzo la possibilità di contrarre un tumore.

  1. Una delle principali cause di cancro dell’esofago, dell’intestino colon e retto, del pancreas, del seno, all’endometrio ed ai reni è l’obesità. Il nostro indice di massa corporea idealmente dovrebbe situarsi tra i 21 e i 23, valori superiori rappresentano un rilevante fattore di rischio.
  2. L’esercizio fisico, al di là della sua utilità nell’ottica di una perdita di peso, sembra avere un effetto anti-cancro di per sé stesso. I ricercatori raccomandano 30 minuti di esercizio fisico moderato – come una passeggiata con passo allegro – al giorno per iniziare, con l’obiettivo di 30 minuti di attività fisica più intensa o 60 minuti di moderato esercizio.
  3. Limitare drasticamente gli alimenti ad altissima concentrazione calorica, come zuccheri e alimenti molto dolci in genere (come le bevande gassate) e il junk-food; questo ridurrà il rischio di obesità.
  4. Consumare soprattutto alimenti di origine vegetale, anche per il loro contenuto di fibra, che ha dimostrato essere un fattore protettivo per il tumore al colon. Si consigliano almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, possibilmente alternando il più possibile i colori per variare le sostanze contenute.
  5. Limitare il consumo di carne e alimenti da fonti animali in genere. Legumi come fagioli, lenticchie e soia, che contengono proteine, sono buoni sostituti.
  6. L’alcol aumenta il rischio di cancro della bocca, faringe, laringe, esofago, colon e retto, mammella, fegato dov’è causa anche di cirrosi.
  7. Frutta e verdura, verdura e frutta ed ancora, ogni giorno!
  8. Limitare drasticamente il consumo di sale e di alimenti fortemente lavorati, così come i metodi di cottura e di conservazione che prevedano l’uso di sale, affumicatura, brace, …
  9. Gli integratori sono un ripiego, puntare a un’alimentazione varia e completa per l’assunzione di tutti i micronutrienti necessari; fanno ovviamente eccezione alcune situazioni particolari, come l’acido folico durante la gravidanza.
  10. Le madri dovrebbero allattare i neonati per i primi sei mesi: l’allattamento al seno protegge dal tumore alla mammella e da altre forme tumorali.

Fonte: Food, Nutrition, Physical Activity, and the Prevention of Cancer: a Global Perspective

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  1. Anonimo

    Gentile dr. Cimurro,
    Ormai tutte le linee guida per la prevenzione dei tumori insistono sulla necessità di adottare un stile di vita sano e un’alimentazione corretta, anche se molto spesso le informazioni date dagli addetti ai lavori -nutrizionisti e dietologi – sono incomplete, contraddittorie e fuorvianti. Comunque ben venga, finalmente, la consapevolezza anche della classe medica ufficiale sulla diretta correlazione tra patologie degenerative e il cibo che ingeriamo (vedi The China Study del dott Campbell). Ma vengo al dunque per farla riflettere su una questione importante. Come Lei dice ci sono alcuni nutrienti contenuti negli alimenti (vitamine e minerali) che sono in grado di ridurre il rischio di cancro: i folati (vIt. B9) per i cancro al pancreas, così come la vi t. D per il tumore al seno, e non solo, l’elenco è lungo. Ma poi, contemporaneamente, una certa categoria di esperti del settore dice, come Lei riporta, che non bisogna fare uso di integratori o supplementi nutrizionali, perché sono inutili o addirittura dannosi. Sono le stesse vitamine, minerali, micro e macro nutrienti contenuti negli alimenti, di cui abbiamo bisogno per conservare il nostro stato di salute. Anzi va evidenziato che l’alimentazione moderna non apporta la giusta quantità di sostanze nutritive necessarie, poiché l’industria alimentare comporta tipi di produzione e fasi di lavorazione che devitalizzano gli alimenti, per non parlare della presenza di contaminanti vari. La contraddizione appare ancora più evidente se si considera la pubblicità di integratori di vitamine e minerali a fini salutistici che imperversa in TV, sulla stampa e che sono in vendita nelle farmacie, e Lei ne è a conoscenza. Senza scomodare insigni ricercatori e premi Nobel nel campo della Nutrizione Ortomolecolare e la immensa mole di studi prodotta di evidenza scientifica, assodato il fatto che l’auto prescrizione anche nel caso di supplementi vitaminici in generale non è consigliabile, non le pare che tale stridente contraddizione sia incompatibile con una corretta informazione e che ci allontani dalla “verità scientifica” che dovremmo perseguire ad ogni costo per il bene di tutti?

    La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La contraddizione è evidente, condivido, ma ritengo che l’errore sia nella martellante pubblicità a cui siamo sottoposti, che erroneamente enfatizza gli effetti benefici delle integrazioni; la somministrazione di vitamine dovrebbe essere limitata a casi specifici (per esempio, ma non solo, accertata carenza), mentre viene fatto passare il messaggio che siano sempre utili a tutti.

      Condivido anche la considerazione che la frutta/verdura che arriva sulle nostre tavole non sia sempre qualitativamente all’altezza, ma con un po’ di attenzione (per esempio comprandola di stagione, a km zero, …) in parte si riesce a tamponare il problema.

  2. Anonimo

    Innanzi tutto la ringrazio per la cortese risposta che testimonia la sua più ampia visione rispetto a tanti medici ancorati radicati a vecchi pregiudizi. E’ proprio questo il motivo che mi spinge a scriverle, per avere uno scambio di opinioni costruttivo che sicuramente arricchisce la conoscenza.
    Concordo con Lei che le vitamine non sono sempre necessarie. Una persona in ottima salute, con un metabolismo efficiente, riesce a trarre dagli alimenti tutti i nutrienti che gli servono. Purtroppo oggi le persone che godono di buona salute sono sempre meno, e quando parliamo di patologie allora il discorso cambia.
    Non è forse vero, come sostiene anche l’OMS, che gran parte delle malattie che affliggono la società moderna sono causate dal drastico cambiamento delle abitudini alimentari avvenuto negli ultimi 50 anni ?
    Diabete, patologie dismetaboliche, malattie cardiovascolari, mortalità infantile, osteoporosi, obesità, cancro – per citarne alcune – si ridurrebbero drasticamente solo modificando il comportamento alimentare, portando la popolazione mondiale ad uno stato di salute mai raggiunto!
    Ma nonostante questa evidenza, si fa poco o nulla per una seria e diffusa educazione ad una corretta alimentazione e scongiurare questa strage!
    E’ vero, la stagionalità degli alimenti è importante, così come la provenienza ma, come lei stesso suggerisce, si può solo tamponare in parte il problema. L’unica possibilità che abbiamo è di avere sulle nostre tavole alimenti biologici, cioè naturali, così come la natura ce li offre, senza tutti i veleni ammessi nelle coltivazioni e le tante manipolazioni apportate dall’industria alimentare. Forse sarà un’utopia, forse ci vorrà molto tempo affinché le coscienze cambino e non si persegua solo l’arricchimento economico di pochi a scapito di tutti gli altri, ma è la solo via da percorrere per evitare questo “suicidio alimentare”.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. “gran parte delle malattie che affliggono la società moderna sono causate dal drastico cambiamento delle abitudini alimentari”
      Condivido al 100%.
      2. “Ma nonostante questa evidenza, si fa poco o nulla per una seria e diffusa educazione ad una corretta alimentazione”
      Condivido anche questo al 100%.
      3. “L’unica possibilità che abbiamo è di avere sulle nostre tavole alimenti biologici, cioè naturali”
      Su questo sono più possibilista, ritengo che un serio studio sugli OGM, per esempio, potrebbe essere un grande vantaggio per l’umanità, a patto che a guidare la ricerca sia la scienza e non l’economia (e questo come dice è purtroppo utopia o quasi).

  3. Anonimo

    Ha colto nel segno quando dice che la ricerca dovrebbe essere guidata dalla scienza e non dall’economia.
    In molti campi non esiste una ricerca libera, ma la cosa grave è che ciò avviene anche in medicina e nell’alimentazione, due campi in stretto rapporto con il benessere e la sopravvivenza del genere umano.
    Da un lato le potenti industrie farmaceutiche (tra cui Big Pharma) attraverso la ” merce farmaco” sono in grado di controllare a livello internazionale i sistemi di assistenza sanitaria, possono impedire la produzione indipendente e l’uso di farmaci chimici o naturali, rivendicando la “proprietà intellettuale” e il “brevetto” delle formule; dall’altro i grossi colossi della chimica nell’agricoltura (una per tutte la xxxxxxx) attraverso il controllo dei brevetti biotecnologici e delle sementi mette in serio pericolo quell’agricoltura plurale, sostenibile e ‘bio-diversa’ che tutt’ora occupa il 50% della forza lavoro mondiale, affamando la popolazione del pianeta.
    Purtroppo la ricerca sugli OGM rientra in questa politica commerciale, sensibile alle sole logiche del mercato, indifferente alle molteplici conseguenze negative sulla salute, sull’ambiente, sulla società e sull’economia, altrimenti credo che non sarebbe mai stata avviata.
    Apprezzo la sua visione possibilista, ma penso che non sia questa la strada da percorrere.
    Sono fiducioso che le cose possano migliorare con la conoscenza e una maggiore consapevolezza. Solo rispettando noi stessi ed il pianeta che ci ospita, saremo capaci di creare le condizioni indispensabili a preservare nostra la vita e quella delle generazioni future.
    penso che il suo blog sia utile anche per questo.
    Grazie

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