I valori normali di pressione sanguigna e battiti cardiaci

Ultimo Aggiornamento: 83 giorni

Introduzione e valori normali

Blood pressure (BP) is the pressure exerted by circulating blood upon the walls ofblood vessels.

La pressione sanguigna è la pressione esercitata dal sangue circolante sulle pareti dei vasi sanguigni; quello che si misura tipicamente sono due valori di pressione arteriosa (cioè esercitata sulle arterie), che sono indicati come rapporto:

  • Pressione sistolica: Il primo numero, che è anche il valore più alto, indica la pressione nelle arterie in corrispondenza del battito cardiaco (quando il muscolo cardiaco si contrae).
  • Pressione diastolica: Il secondo numero, il valore più basso, indica la pressione nelle arterie tra battiti cardiaci, quando il muscolo cardiaco si rilascia e il cuore si riempie di sangue.

I valori di pressione arteriosa secondo le raccomandazioni dell’AHA (American Heart Association):

Pressione Massima (mm Hg) Minima (mm Hg)
Normale Minore di 120 e Minore di 80
Pre-ipertensione Tra 120 e 139 o Tra 80 e 89
Ipertensione I Stadio Tra 140 e 159 o Tra 90 e 99
Ipertensione II Stadio Maggiore od uguale 160 o Maggiore od uguale a 100
Ipertensione sistolica isolata Maggiore od uguale 140 e Minore di 90
Crisi ipertensiva Maggiore di 180 o Maggiore di 110

Pressione alta

Il medico vorrà ottenere un quadro rappresentativo della pressione arteriosa e monitorarne il decorso nel tempo. A partire dai 20 anni di età, l’AHA raccomanda il controllo della pressione arteriosa durante le visite mediche di routine o una volta ogni due anni se la pressione arteriosa è minore di 120/80 mmHg.

La pressione arteriosa (PA) aumenta con ciascun battito cardiaco e si riduce quando il cuore si rilascia tra i battiti. Mentre la PA può cambiare di minuto in minuto in concomitanza a cambi di postura, attività fisica, stress o riposo, in circostanze normali negli adulti a partire dai 20 anni dovrebbe essere inferiore a 120/80 mmHg (sistolica inferiore a 120 e diastolica inferiore a 80).

Se il valore di pressione arteriosa è superiore al normale, il medico può acquisire più letture nel tempo e/o consigliarne il monitoraggio a casa prima di porre diagnosi di ipertensione arteriosa.

Un singolo valore alto non è necessariamente sinonimo di ipertensione arteriosa, ma se nel tempo vengono riscontrati valori maggiori o uguali a 140/90 mmHg (sistolica 140 o più, OPPURE diastolica 90 o più), il medico molto probabilmente avvierà un percorso terapeutico. Un programma del genere include quasi sempre modifiche dello stile di vita nonché la prescrizione di farmaci.

Se durante il monitoraggio della pressione arteriosa vengono riscontrati valori sistolici di 180 mmHg o più, o valori diastolici di 110 mmHg o più, aspettare qualche minuto e ripetere la misura. Se vengono nuovamente riscontrati valori alti, la misura sarà indicativa di crisi ipertensiva e sarà necessario ricorrere immediatamente a un intervento medico per trattarla. Se non è possibile ottenere aiuto domiciliare, è necessario farsi portare al pronto soccorso.

Anche se la pressione arteriosa è normale, sarà necessario prendere in considerazione modifiche dello stile di vita per prevenire lo sviluppo dell’ipertensione arteriosa e migliorare la salute del cuore.

È più importante la massima o la minima?

Tipicamente, nei soggetti con oltre 50 anni si dà maggior peso alla pressione arteriosa sistolica (massima) come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. In molti soggetti la pressione arteriosa aumenta gradualmente con l’età a causa del progressivo irrigidimento delle arterie maggiori, dell’accumulo progressivo di placche e dell’aumentata incidenza di malattie cardiache e vascolari.

Pressione bassa

Per sapere se si è iper o ipotesi, è necessario conoscere i livelli di pressione ritenuti sani. La pressione arteriosa ottimale è meno di 120/80 mmHg (pressione sistolica di 120 E pressione diastolica meno di 80). Entro certi limiti, più bassi sono i valori e meglio è. Non esistono limiti specifici a cui attenersi per definire la pressione arteriosa troppo bassa, a meno che non ci siano sintomi.

Una pressione arteriosa intorno a 85/55 è da considerare un problema?

Se non si manifestano sintomi riferibili a una pressione arteriosa troppo bassa, non ci sono ragioni di preoccuparsi. La maggioranza dei medici considera una pressione arteriosa cronicamente bassa pericolosa solo se causa segni rilevabili e sintomi quali:

  • Vertigine o senso di stordimento
  • Svenimenti (sincopi)
  • Disidratazione e sete inusuale: la disidratazione può talvolta causare cadute della pressione arteriosa, tuttavia, la disidratazione non segnala automaticamente una pressione arteriosa ridotta. Febbre, vomito, diarrea grave, abuso di diuretici e intensa attività fisica possono tutti indurre disidratazione, una condizione potenzialmente grave in cui il corpo perde più acqua rispetto a quanta ne assume. Anche una disidratazione lieve (1 – 2% del peso corporeo) può causare debolezza, vertigini e stanchezza.
  • Mancanza di concentrazione
  • Visione confusa
  • Nausea
  • Pelle fredda, umida e pallida
  • Respiro rapido, profondo
  • Stanchezza
  • Depressione

Se non si accusano sintomi, la pressione arteriosa bassa non è un problema, ma se la pressione arteriosa di solito è più alta o a fronte di uno qualunque dei sintomi elencati sopra, la pressione arteriosa bassa può avere una causa sottostante.

La pressione arteriosa bassa può associarsi a:

  • Riposo a letto prolungato
  • Gravidanza: Durante le prime 24 settimane di gravidanza, una diminuzione della pressione arteriosa è comune.
  • Riduzioni del volume ematico: Anche una diminuzione del volume di sangue può causare la discesa della pressione arteriosa. Una perdita significativa di sangue conseguente a un trauma grave, disidratazione o sanguinamenti interni massicci ne riduce il volume, inducendo una significativa diminuzione della pressione arteriosa.
  • Alcuni farmaci: Vari farmaci possono causare una pressione arteriosa bassa: diuretici e altri farmaci per l’ipertensione, farmaci per il cuore come i beta-bloccanti, farmaci per il morbo di Parkinson, antidepressivi triciclici, medicinali per la disfunzione erettile, soprattutto in combinazione con la nitroglicerina, narcotici e alcolici. Altri farmaci e composti da banco possono abbassare la pressione arteriosa quando presi in associazione con i farmaci per l’ipertensione.
  • Problemi cardiaci: I problemi cardiaci che possono determinare una pressione arteriosa bassa annoverano una frequenza cardiaca anormalmente bassa (bradicardia), patologie delle valvole cardiache, un attacco cardiaco e l’insufficienza cardiaca. Il cuore può non essere in grado di far circolare abbastanza sangue per le necessità dell’organismo.
  • Problemi endocrini: Sono i problemi che interessano le ghiandole secernenti ormoni del sistema endocrino; in particolare deficit tiroidei (ipotiroidismo), malattie delle paratiroidi, insufficienza surrenalica (morbo di Addison), ipoglicemia e, in alcuni casi, diabete.
  • Infezioni gravi (shock settico): Lo shock settico può avvenire quando i batteri lasciano il sito primario dell’infezione (perlopiù i polmoni, l’addome o il tratto urinario) ed entrano nel circolo sanguigno. I batteri producono quindi tossine che colpiscono i vasi sanguigni, portando a una riduzione drastica e potenzialmente mortale della pressione arteriosa.
  • Reazione allergica (anafilassi): Lo shock anafilattico è una reazione allergica talvolta mortale che può verificarsi in soggetti molto sensibili a farmaci come la penicillina, alcuni alimenti come le arachidi, o le punture di api o vespe. Questo tipo di shock è caratterizzato da problemi respiratori, orticaria, prurito, gonfiore della gola e una caduta improvvisa e drammatica della pressione arteriosa.
  • Ipotensione di origine neurologica: Contrariamente all’ipotensione ortostatica, questo disordine causa la caduta della pressione arteriosa dopo lunghi periodi in posizione eretta, originando sintomi come senso di vertigine, nausea e svenimento. Questa condizione colpisce principalmente soggetti giovani e avviene a seguito di un errore di comunicazione tra il cuore e il cervello.
  • Carenze nutrizionali: La mancanza di vitamina b12 essenzial e di acido folico può causare anemia, che può portare a una riduzione della pressione arteriosa.

Consultare il medico se

In caso di vertigini o senso di stordimento, si raccomanda di consultare il proprio medico. In caso di disidratazione, ipoglicemia o colpo di calore (troppo sole o troppo a lungo in un bagno caldo), è più importante la velocità di riduzione della pressione che non l’entità. Annotarsi sintomi e attività corrispondenti al momento in cui si sono manifestati i sintomi.

Pressione arteriosa e frequenza cardiaca

Non c’è una chiara correlazione tra frequenza cardiaca e pressione arteriosa e quidni la misurazione della frequenza cardiaca non è indicativa del valore di pressione arteriosa. Per chi soffre di ipertensione arteriosa, non ci sono alternative alla misura della pressione.

Un incremento della frequenza cardiaca non causa un’analoga salita della pressione.

Anche se il cuore batte più volte al minuto, i vasi sanguigni sani si dilatano (si allargano) per permettere un passaggio più facile al maggior volume di sangue. Durante l’attività fisica, il cuore accelera in modo da convogliare più sangue ai muscoli. Il cuore può essere in grado di raddoppiare la propria frequenza senza problemi, mentre la pressione arteriosa va incontro a incrementi modesti.

Il rilevamento del polso può misurare l’attività cardiovascolare e il consumo di ossigeno, ma non sostituisce la misurazione della pressione arteriosa.
Se ci si prende il polso (la frequenza cardiaca) prima, durante e dopo l’attività fisica, si noterà che aumenta durante l’esercizio. Maggiori sono l’intensità e l’energia richieste dall’esercizio, più il polso aumenterà. Quando l’esercizio viene interrotto, il polso non torna immediatamente ai livelli di base, ma solo gradualmente. Maggiore è il grado di allenamento fisico, prima si ripristina la normale frequenza cardiaca. Questi valori possono essere utili per capire, ma non sono correlati alla pressione arteriosa.

Miti relativi all’ipertensione

La mia è una famiglia di ipertesi. Non c’è niente da fare, anche io lo sarò

L’ipertensione arteriosa può avere un andamento famigliare. Se i genitori o i parenti stretti sono ipertesi, è maggiore il rischio di diventarlo, tuttavia scelte inerenti allo stile di vita hanno permesso a molti soggetti con storia famigliare di ipertensione di prevenirla. Scelte di stile di vita adeguate sono:

  • Una dieta sana per il cuore, quindi con un’assunzione giornaliera di sodio limitata a meno di 1500 mg al giorno.
  • Attività fisica regolare.
  • Mantenere un peso corporeo sano.
  • Contenere lo stress.
  • Evitare il fumo di sigaretta.
  • Seguire le prescrizioni mediche.
  • Limitare eventuali assunzioni di alcolici.

Non adopero il sale da cucina, quindi la mia pressione arteriosa non ne risente

In alcuni soggetti, il sodio può aumentare la pressione arteriosa. Controllare l’apporto di sodio implica però ben di più che non la semplice eliminazione del sale da cucina. Implica anche il controllo delle etichette, perché fino al 75% del sodio assunto è nascosto in alimenti conservati come salsa di pomodoro, zuppe e condimenti pronti, cibo in scatola e preparati vari. Leggere le etichette nell’acquistare cibo preparato e preconfezionato. Fare attenzione a “sodio” e al simbolo “Na”; queste parole indicano la presenza di sodio.

Mi sento bene. Non mi devo preoccupare della mia pressione

Negli USA, oltre 78 milioni di adulti soffrono di ipertensione e molti di loro non lo sanno o non hanno alcun sintomo tipico. L’ipertensione arteriosa è un problema serio. Se non controllata, può causare gravi problemi di salute. L’ipertensione arteriosa è la prima causa di ictus.

La pressione alta causa mal di testa e altri sintomi

Molte persone hanno la pressione alta da anni senza saperlo. L’ipertensione arteriosa è chiamata spesso “l’assassino silenzioso” perché non dà sintomi, quindi si può non essere consapevoli che sta provocando danni ad arterie, cuore e altri organi. Non fare l’errore di pensare che l’ipertensione arteriosa si manifesti con sintomi allarmanti. Ciascuno deve conoscere i propri valori di pressione. La diagnosi dovrà essere eseguita solo da medici.

Il vino fa bene al cuore, quindi ne posso bere quanto ne voglio

Se si beve alcolici, incluso il vino, farlo con moderazione. L’ingestione regolare di grosse quantità di alcool può aumentare drammaticamente la pressione arteriosa. Può anche causare insufficienza cardiaca, ictus e aritmie cardiache. Troppo alcool può contribuire a ipertrigliceridemia, cancro, obesità, alcolismo, suicidio e incidenti, oltre a determinare dipendenza. Se si beve, limitare il consumo a non più di due porzioni al giorno per gli uomini, una per le donne. In generale, una porzione equivale a 0,35 l di birra, 0,15 l di vino, 40 ml di liquore con gradazione alcolica 40% o 33 ml per un liquore con gradazione 57%.

Ho la pressione alta; il mio medico la controlla, quindi io non ho bisogno di misurarla a casa.

Poiché la pressione arteriosa può fluttuare, il monitoraggio e la registrazione dei valori di pressione misurati a casa rappresentano utili informazioni per stabilire se si è effettivamente ipertesi e, se sì, l’efficacia del trattamento. È importante rilevare la pressione ogni giorno alla stessa ora, ad esempio al mattino e alla sera, o secondo le raccomandazioni del medico.

Mi è stata diagnosticata l’ipertensione arteriosa; ora, sto misurando valori di pressione più bassi, quindi posso smettere di assumere farmaci.

L’ipertensione arteriosa può durare tutta la vita. Seguire scrupolosamente le raccomandazioni del medico, anche se implicano l’assunzione giornaliera di farmaci per il resto della propria esistenza. Collaborando con il proprio team medico, è possibile raggiungere pienamente gli obiettivi del trattamento e godersi così i benefici di una salute migliore.

Fonti e approfondimenti:

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  1. Anonimo

    Salve, a volte mi capita di avere 55 battiti al secondo…è normale?…io non sono sportivo e conduco una vita abbastanza sedentaria…lavoro in un negozio infattii..
    il freddo di norma fa scendere il battito cardiaco?
    Che ne pensate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      55 battiti al secondo (!) effettivamente sono un po’ tanti… se invece sono al minuto possono essere considerati nella normalità (leggera bradicardia).
      Il freddo fa aumentare la pressione, ma non dovrebbe incidere più di tanto sul battito.

    2. Anonimo

      Ragione ha, al minuto intendevo…
      Comunque alla fine è sporadico che ho 55 battiti…Non dovrebbe essere un probelema…
      Si parla di Bradicardia, soprattutto quando si ha costantemente i battiti sotto i 60…Non sono un medico ma credo sia questa la spiegazione…
      Gentilissimo come sempre

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo, può considerarsi un valore del tutto normale.

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