Infarto ed ictus: sintomi, cause e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1205 giorni

Infarto ed ictus insieme uccidono 13 milioni di persone, mentre con le altre patologie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte nel mondo e sono responsabili di un terzo della mortalità globale.

Eppure ben l’80% di queste morti potrebbero essere evitate se si prestasse più attenzione ai fattori di rischio come il tabacco, l’alimentazione scorretta e l’inattività fisica.

Fra le tante patologie, l’infarto e l’ictus sono considerati eventi cardiovascolari maggiori e colpiscono in egual misura donne e uomini. Il rischio d’infarto per la donna è inferiore prima della menopausa poi, oltrepassata questa fase, il rischio diventa uguale a quello dell’uomo.

Infarto ed ictus sono dovuti per la maggior parte dei casi al mancato apporto di sangue al cuore o al cervello; ciò è determinato in buona percentuale dall’arteriosclerosi, patologia in cui i vasi diventano via via più stretti e meno flessibili a causa del deposito di grassi sulle loro pareti interne. In questa situazione è chiaro che un coagulo di sangue ha maggiore probabilità di ostruire un vaso.

I vasi più colpiti sono le coronarie e quelli che apportano sangue al cervello: i tessuti del cuore e del cervello, a seguito dell’ostruzione, andranno incontro ad ischemia, ipossia (mancanza di ossigeno), e necrosi.

Un’altra causa di ictus può essere la rottura ed il sanguinamento di un vaso del cervello che danneggia i tessuti, si parla così di emorragia cerebrale ed il principale fattore di rischio è l’ipertensione.

Fattori di rischio

Possono essere classificati in non modificabili, modificabili ed intermedi.

Nei primi rientrano l’invecchiamento, la familiarità, lo stress e l’ambiente in cui si vive. Quelli modificabili invece sono quelli su cui può agire efficacemente una corretta prevenzione e sono, come già accennato, il fumo, la dieta scorretta e l’assenza di moto.

I sanitari infatti possono agire consigliando ai propri pazienti stili di vita più consoni ed incoraggiando gli screening nei soggetti con familiarità per le malattie cardiovascolari, gli ultracinquantenni, le donne in gravidanza, gli ipertesi ed i diabetici.

Se questi fattori di rischio modificabili, cioè le cattive abitudini, sono protratti nel tempo danno origine ai fattori di rischio intermedi: ipertensione, diabete, obesità, aumento dei trigliceridi ed ipercolesterolemia.

Ad esempio l’ipertensione è il principale fattore di rischio per l’infarto ed uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare: chiamato anche killer silenzioso, poichè non dà sintomi chiari,  richiede  una misurazione della pressione sanguigna almeno una volta l’anno.

Il diabete raddoppia il rischio cardiovascolare: esso infatti favorisce l’insorgere dell’arteriosclerosi e causa danni a vari organi e tessuti. Si parla di diabete quando a digiuno il livello di zuccheri nel sangue supera i 126 mg/dl e coloro che hanno valori compresi tra 110 e 126 mg/dl sono considerati ad alto rischio di svilupparlo nel tempo.

Alti livelli di colesterolo nel sangue sono responsabili di un terzo delle malattie cardiovascolari. Il colesterolo viene trasportato nel sangue da due differenti forme di lipoproteine: le HDL trasportano il colesterolo “buono” in quanto questo viene eliminato, mentre le LDL tendono a depositare il colesterolo sulle pareti dei vasi aumentando quindi il rischio di ostruzione. Le norme europee danno alcuni valori guida relativi al colesterolo: colesterolo totale inferiore a 190 mg/dl , colesterolo HDL superiore a 40 mg/dl nell’uomo e a 46 mg/dl nella donna, colesterolo LDL inferiore a 115 mg/dl. Così anche i trigliceridi è importante che siano controllati, il loro valore deve essere inferiore a 150 mg/dl.

Prevenzione

Per prima cosa cercare di essere attenti nel riconoscere i sintomi, infatti due terzi degli infartuati arrivano in ospedale troppo tardi ed il 60% di coloro che sono colpiti da ictus, anche se curati nel modo migliore possibile, muore o rimane invalido. E’ dunque di fondamentale importanza la rapidità d’intervento, se ci pensiamo bene il cuore ed il cervello sono gli organi più irrorati di sangue proprio perché non possono sopravvivere a lungo senza ossigeno.

Impariamo quindi a riconoscerne i sintomi.

Sintomi dell’infarto

L’infarto di solito si presenta in modo acuto ed intenso, ma a volte può nascere in sordina con poco dolore, lieve malessere; in caso di dubbio è meglio recarsi al pronto soccorso. Nelle crisi acute il sintomo principale è il forte dolore al centro del torace che persiste più di 20 minuti o è ricorrente; si raccomanda tuttavia di non aspettare così a lungo in presenza di altri sintomi o in pazienti a rischio, un intervento tempestivo può salvare la vita. Si consiglia in genere di non aspettate più di 5 minuti per chiamare il 118. Oltre al dolore può essere avvertito un senso di oppressione, un bruciore o una morsa. Il dolore può irradiarsi alle braccia, alla spalla sinistra, ai gomiti, alla mascella ed alla schiena. Oltre al dolore è possibile che si avvertano altri sintomi come respiro corto, nausea, vomito, pallore, debolezza, sudori freddi. In alcuni pazienti diabetici a volte non si ha neppure il dolore, questo a causa di una neuropatia.

L’angina pectoris si verifica quando i vasi sanguigni sono parzialmente ostruiti ma il flusso non si arresta; si manifesta con un dolore acuto al torace che dura meno di 2 minuti ed è scatenato da un’attività fisica, da stress, da emozioni forti o da sbalzi anomali di temperatura. Chi soffre di angina è più a rischio di infarto rispetto ad altri pazienti quindi è bene monitorare i sintomi e recarsi al pronto soccorso se il dolore persiste nonostante il riposo o l’eventuale assunzione di farmaci vasodilatatori.

Sintomi dell’ictus

Il sintomo più comune dell’ictus è un’improvvisa debolezza ad un arto o indolenzimento di un lato del volto; si può inoltre avvertire confusione mentale, difficoltà di parola, perdita di equilibrio e di coordinazione. Il tutto può essere accompagnato da un fortissimo dolore alla testa anche con perdita dei sensi. A seconda della zona del cervello interessata, l’ictus può colpire una sola parte del corpo, tutto un lato o nei casi più gravi essere addirittura mortale.

L’ischemia temporanea si manifesta con sintomi simili a quelli dell’ictus, ma meno intensi, che si risolvono in breve tempo, spesso senza terapie. E’ comunque necessario recarsi al pronto soccorso perché l’ischemia temporanea potrebbe essere un segno premonitore di ictus.

Come agire sui fattori di rischio modificabili

  • Innanzitutto curare la dieta: mangiare almeno 400-500 g di frutta e verdura al giorno perché ,grazie al loro contenuto di anti-radicali liberi, proteggono i vasi e i tessuti del cuore e del cervello.
  • Diminuire l’uso di sale da cucina: l’OMS ha stimato che riducendo la quantità di sale giornaliera di 3 g farebbe scendere del 22% la mortalità da infarto e del 16% quella per malattie coronariche.
  • Consumare più fibre.
  • Limitare l’uso dei cibi grassi e fritti: i grassi saturi e quelli idrogenati sono più pericolosi perché aumentano il colesterolo LDL.
  • Consumare pesce almeno 2 volte alla settimana perché contiene i grassi omega 3 protettori delle arterie, eventualmente si possono assumere integratori alimentari.
  • Limitare il consumo di alcool, bere cioè non più di 2 bicchieri al giorno.

Non meno importante è tenere sotto controllo il peso sia con una dieta corretta che facendo attività fisica. L’indicatore primario per capire se si è in sovrappeso o no è l’indice di massa corporea (BMI) che è il rapporto tra il peso ed il quadrato dell’altezza espresso in metri. Se il BMI è maggiore di 25 si è in sovrappeso, se è maggiore di 30 si parla di obesità.

Risulta essere molto pericoloso il grasso addominale: il girovita per l’uomo non dovrebbe oltrepassare i 120 cm e nella donna gli 88 cm.

L’attività fisica è molto salutare in quanto riduce la glicemia, la pressione, i grassi nel sangue, lo stress e migliora la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei tessuti oltre a contribuire a tenere sotto controllo il peso.

E’ sorprendente constatare che l’inattività fisica porti ad accrescere il rischio cardiovascolare fino ad un 150%: è sufficiente spendere 30 minuti della propria giornata in attività fisica anche moderata come camminare, salire e scendere le scale ecc.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Alessandra M

    Buona sera Dottore.
    Mia figlia ventriteenne, lavoratrice , vita regolare , no fumatrice peso normale due notti fa in fase di pre addormentamento ha avvertito braccio sinistro freddo con formicolio, contemporaneamente parte sinistra del viso diversa dalla quotidianità cose se anestetizzata e chiedendo al compagno se parlando la bocca era dal lato sinistro pareva bloccata le e stato riferito che la bocca in quei cinque minuti risultava leggermente storta verso sinistra. Purtroppo io ho saputo oggi di quanto è successo e sopratutto nn e voluta andare al pronto soccorso ! Secondo lei potrebbe essere stato un piccolo ictus ? Che analisi bisogna fare ? La ringrazio anticipatamente

    1. Alessandra

      Mi scuso per gli errori ma nn riuscivo a visualizzare quanto scrivevo .cordialmete
      Alessandra M

    2. Anonimo

      Si Dottore dopo una decina di minuti terminato tutto . Premetto che sovente ha dei mal di testa e si ostina a prendere sempre Oki.
      Lei ha attributo il malessere a problemi di cervicale nn dando quindi importanza .
      Lei cosa dice ?
      Cordialmente
      Alessandra

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, ma ho speranza che possa essere stato solo un attacco di emicrania (se capita spesso va comunque approfondito).

  2. Mara

    Salve dottore, le scrivo per conto di mia madre che ha 76 anni e per caso facendo una tac di controllo alla testa ( in pronto soccorso dopo aver avuto un mancamento causato da un problema di stomaco ) e successiva risonanza per verifica si è riscontrato quanto segue: ” multiple focalita di alterato segnale alle sequenze flair e a tr lungo confluenti tra loro, interessano prevalentemente le regioni dei centri semiovali , paraventricolari frontali associate ad obiettività lacunare capsulo nucleare anteriore da in un quadro di verosimile leucocefalopatia multinfartuale . Sistema ventricolare regolare. Linea mediana in asse . Conservati gli spazi liquorali sovra-sottotentoriali e cisternali basali. IV ventricolo in sede.
    Di cosa si tratta?.. Che consiglia di fare oltre visita neurologica ?..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui referti di tecniche di imaging.

  3. Alice

    Salve Dottore, oggi ho 46 anni, quando ne avevo 27 mi sono svegliata una mattina con gli occhi che erano come disconnessi (nel senso mentale) del mio cervello, giravano in ogni direzione per conto proprio, vomitavo e ho avuto bisogno di assistenza dal mio marito per muovermi 3 sett. prima di ritrovare la mia indipendenza. Negli anni successivi quando camminavo i miei occhi saltavano leggermente ad ogni passo che facevo e con il tempo i sintomi si sono dissipati ma quello che è rimasto è une leggera mancanza di equilibrio, specialmente se guardo in alto camminando perdo la mia direzione. All’epoca ero in Inghilterra e il dottore non ha mai potuto dirmi le cause di questi sintomi e non mi hai mandato in ospedale. Ho sempre pensato che fosse stato un “mini ictus”, ovviamente è ridicolo inventarmi una diagnostica del genere e quindi vorrei la sua opinione. Grazie mille del suo tempo. Alice

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause possono essere numerose, alcune banali come un po’ di artrosi cervicale (almeno per i sintomi attuali); il suo medico di base cosa ne pensa?

  4. vivi

    Salve, volevo sapere un suo parere. Mio fratello ha avuto un infarto,è stato messo in coma farmacologico.. Superato l’infarto, al risveglio, apre solo gli occhi.. È passato in giorno… Potrebbe essere paralisi? La paralisi si supera?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento in grado di esprimere giudizi.

  5. Anonimo

    Salve
    ogni tanto ho un sintomo di lieve dolore al cuore ho 14 anni, non fumo e faccio attività giornaliere normali, cosa potrebbe essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nulla, ma DEVE verificarlo con il medico.

  6. Anonimo

    Salve. Poco fa mi sono alzato dal divano e mi sono abbassato per staccare il carica batterie. Mentre ero abbassato mi é venuta una fitta al petto che mi ha quasi tolto il respiro per un secondo, poi ho respirato normalmente. Dopo questo mi é venuta l’ansia e adesso avverto come un senso di stanchezza. Da cosa é stata dovuta quella fitta? E il senso di stanchezza dipende dall’ansia o dalla fitta avvertita?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Magari un piccolo fastidio muscolare.
      2. Probabilmente dall’ansia, ma ovviamente senta anche il parere del suo medico.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta. A dire il vero all’inizio pensavo che stessi per avere un infarto, poi si é calmato e mi si presentava qualche volta quando respiravo profondamente. Comunque adesso é passato.

    3. Alina

      Buongiorno ,chiedo un parere ,mio marito da un mese ha dolori di testa un rumore al orecchio sinistro e ieri diceva che sente la lingua le labra e il naso atormentate mi potete dire un vostro parere grazie

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso che consigliarle di rivolgersi al medico; anche se potrebbe non essere nulla di serio, sono sintomi che non vanno sottovalutati.

  7. Carolina S.

    Salve! Mio papà non lamenta nessun tipo di problema, però io lo vedo perso, spaesato, confuso, non dice nulla se non quando gli viene direttamente posta la domanda alla quale risponde con un sì o con un no, sembra apatico e indifferente, sta perdendo la concezione del tempo e dello spazio e soprattutto se gli viene chiesto che cosa ha fatto di pomeriggio, dice di non ricordarsi nulla, né di quello che ha fatto, né di quello che ha visto. È un possibile caso di ictus?
    Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non è da escludere; quello che succede spesso a una certa età è quella che viene indicata col termine di cerebropatia vascolare diffusa, cioè una riduzione del flusso di sangue generalizzata, che porta per esempio a sentire meno il senso della sete, per questo gli anziani tendono a disidratarsi in estate. Le consiglio di far visitare suo padre da un cardiologo, così da sottoporlo ad accertamenti. Saluti.

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