Infarto ed ictus: sintomi, cause e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 410 giorni

Link sponsorizzati

Infarto ed ictus insieme uccidono 13 milioni di persone, mentre con le altre patologie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte nel mondo e sono responsabili di un terzo della mortalità globale.

Eppure ben l’80% di queste morti potrebbero essere evitate se si prestasse più attenzione ai fattori di rischio come il tabacco, l’alimentazione scorretta e l’inattività fisica.

Fra le tante patologie, l’infarto e l’ictus sono considerati eventi cardiovascolari maggiori e colpiscono in egual misura donne e uomini. Il rischio d’infarto per la donna è inferiore prima della menopausa poi, oltrepassata questa fase, il rischio diventa uguale a quello dell’uomo.

Infarto ed ictus sono dovuti per la maggior parte dei casi al mancato apporto di sangue al cuore o al cervello; ciò è determinato in buona percentuale dall’arteriosclerosi, patologia in cui i vasi diventano via via più stretti e meno flessibili a causa del deposito di grassi sulle loro pareti interne. In questa situazione è chiaro che un coagulo di sangue ha maggiore probabilità di ostruire un vaso.

I vasi più colpiti sono le coronarie e quelli che apportano sangue al cervello: i tessuti del cuore e del cervello, a seguito dell’ostruzione, andranno incontro ad ischemia, ipossia (mancanza di ossigeno), e necrosi.

Un’altra causa di ictus può essere la rottura ed il sanguinamento di un vaso del cervello che danneggia i tessuti, si parla così di emorragia cerebrale ed il principale fattore di rischio è l’ipertensione.

Fattori di rischio

Possono essere classificati in non modificabili, modificabili ed intermedi.

Nei primi rientrano l’invecchiamento, la familiarità, lo stress e l’ambiente in cui si vive. Quelli modificabili invece sono quelli su cui può agire efficacemente una corretta prevenzione e sono, come già accennato, il fumo, la dieta scorretta e l’assenza di moto.

I sanitari infatti possono agire consigliando ai propri pazienti stili di vita più consoni ed incoraggiando gli screening nei soggetti con familiarità per le malattie cardiovascolari, gli ultracinquantenni, le donne in gravidanza, gli ipertesi ed i diabetici.

Se questi fattori di rischio modificabili, cioè le cattive abitudini, sono protratti nel tempo danno origine ai fattori di rischio intermedi: ipertensione, diabete, obesità, aumento dei trigliceridi ed ipercolesterolemia.

Ad esempio l’ipertensione è il principale fattore di rischio per l’infarto ed uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare: chiamato anche killer silenzioso, poichè non dà sintomi chiari,  richiede  una misurazione della pressione sanguigna almeno una volta l’anno.

Il diabete raddoppia il rischio cardiovascolare: esso infatti favorisce l’insorgere dell’arteriosclerosi e causa danni a vari organi e tessuti. Si parla di diabete quando a digiuno il livello di zuccheri nel sangue supera i 126 mg/dl e coloro che hanno valori compresi tra 110 e 126 mg/dl sono considerati ad alto rischio di svilupparlo nel tempo.

Alti livelli di colesterolo nel sangue sono responsabili di un terzo delle malattie cardiovascolari. Il colesterolo viene trasportato nel sangue da due differenti forme di lipoproteine: le HDL trasportano il colesterolo “buono” in quanto questo viene eliminato, mentre le LDL tendono a depositare il colesterolo sulle pareti dei vasi aumentando quindi il rischio di ostruzione. Le norme europee danno alcuni valori guida relativi al colesterolo: colesterolo totale inferiore a 190 mg/dl , colesterolo HDL superiore a 40 mg/dl nell’uomo e a 46 mg/dl nella donna, colesterolo LDL inferiore a 115 mg/dl. Così anche i trigliceridi è importante che siano controllati, il loro valore deve essere inferiore a 150 mg/dl.

Prevenzione

Per prima cosa cercare di essere attenti nel riconoscere i sintomi, infatti due terzi degli infartuati arrivano in ospedale troppo tardi ed il 60% di coloro che sono colpiti da ictus, anche se curati nel modo migliore possibile, muore o rimane invalido. E’ dunque di fondamentale importanza la rapidità d’intervento, se ci pensiamo bene il cuore ed il cervello sono gli organi più irrorati di sangue proprio perché non possono sopravvivere a lungo senza ossigeno.

Impariamo quindi a riconoscerne i sintomi.

Sintomi dell’infarto

L’infarto di solito si presenta in modo acuto ed intenso, ma a volte può nascere in sordina con poco dolore, lieve malessere; in caso di dubbio è meglio recarsi al pronto soccorso. Nelle crisi acute il sintomo principale è il forte dolore al centro del torace che persiste più di 20 minuti o è ricorrente; si raccomanda tuttavia di non aspettare così a lungo in presenza di altri sintomi o in pazienti a rischio, un intervento tempestivo può salvare la vita. Si consiglia in genere di non aspettate più di 5 minuti per chiamare il 118. Oltre al dolore può essere avvertito un senso di oppressione, un bruciore o una morsa. Il dolore può irradiarsi alle braccia, alla spalla sinistra, ai gomiti, alla mascella ed alla schiena. Oltre al dolore è possibile che si avvertano altri sintomi come respiro corto, nausea, vomito, pallore, debolezza, sudori freddi. In alcuni pazienti diabetici a volte non si ha neppure il dolore, questo a causa di una neuropatia.

L’angina pectoris si verifica quando i vasi sanguigni sono parzialmente ostruiti ma il flusso non si arresta; si manifesta con un dolore acuto al torace che dura meno di 2 minuti ed è scatenato da un’attività fisica, da stress, da emozioni forti o da sbalzi anomali di temperatura. Chi soffre di angina è più a rischio di infarto rispetto ad altri pazienti quindi è bene monitorare i sintomi e recarsi al pronto soccorso se il dolore persiste nonostante il riposo o l’eventuale assunzione di farmaci vasodilatatori.

Sintomi dell’ictus

Il sintomo più comune dell’ictus è un’improvvisa debolezza ad un arto o indolenzimento di un lato del volto; si può inoltre avvertire confusione mentale, difficoltà di parola, perdita di equilibrio e di coordinazione. Il tutto può essere accompagnato da un fortissimo dolore alla testa anche con perdita dei sensi. A seconda della zona del cervello interessata, l’ictus può colpire una sola parte del corpo, tutto un lato o nei casi più gravi essere addirittura mortale.

L’ischemia temporanea si manifesta con sintomi simili a quelli dell’ictus, ma meno intensi, che si risolvono in breve tempo, spesso senza terapie. E’ comunque necessario recarsi al pronto soccorso perché l’ischemia temporanea potrebbe essere un segno premonitore di ictus.

Come agire sui fattori di rischio modificabili

  • Innanzitutto curare la dieta: mangiare almeno 400-500 g di frutta e verdura al giorno perché ,grazie al loro contenuto di anti-radicali liberi, proteggono i vasi e i tessuti del cuore e del cervello.
  • Diminuire l’uso di sale da cucina: l’OMS ha stimato che riducendo la quantità di sale giornaliera di 3 g farebbe scendere del 22% la mortalità da infarto e del 16% quella per malattie coronariche.
  • Consumare più fibre.
  • Limitare l’uso dei cibi grassi e fritti: i grassi saturi e quelli idrogenati sono più pericolosi perché aumentano il colesterolo LDL.
  • Consumare pesce almeno 2 volte alla settimana perché contiene i grassi omega 3 protettori delle arterie, eventualmente si possono assumere integratori alimentari.
  • Limitare il consumo di alcool, bere cioè non più di 2 bicchieri al giorno.

Non meno importante è tenere sotto controllo il peso sia con una dieta corretta che facendo attività fisica. L’indicatore primario per capire se si è in sovrappeso o no è l’indice di massa corporea (BMI) che è il rapporto tra il peso ed il quadrato dell’altezza espresso in metri. Se il BMI è maggiore di 25 si è in sovrappeso, se è maggiore di 30 si parla di obesità.

Risulta essere molto pericoloso il grasso addominale: il girovita per l’uomo non dovrebbe oltrepassare i 120 cm e nella donna gli 88 cm.

L’attività fisica è molto salutare in quanto riduce la glicemia, la pressione, i grassi nel sangue, lo stress e migliora la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei tessuti oltre a contribuire a tenere sotto controllo il peso.

E’ sorprendente constatare che l’inattività fisica porti ad accrescere il rischio cardiovascolare fino ad un 150%: è sufficiente spendere 30 minuti della propria giornata in attività fisica anche moderata come camminare, salire e scendere le scale ecc.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giulia

    Sono sempre io, se è possibile avere un ictus a 14 anni quali sono le cause? L’uso del telefonino puo centrare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto è possibile, ma la probabilità che succeda è incredibilmente bassa. Il cellulare non causa ictus.

  2. luca

    ora mi è venuto come un attacco di panico..tremolio per tutto il corpo ho sudato…se ho l’istamina carica mi può succedere tutto questo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La glicemia è la quantità di zucchero nel sangue (quello che a volte viene chiamato “misura del diabete”); le raccomando di rivolgersi appena possibile al medico, per capire dove finisce l’ansia e se e dove inizia un problema di salute.

  3. luca...

    giorno dott cimurro…sono andato dal dottore mi ha detto che sto in fase di esplosione mentale…dice che dipende dal cervello…può anche darsi questo…il cervello ti fa venire il peso al petto è il bruciore al petto?

  4. luca

    oggi mi ha prescritto una visita psichiatrica:diagnosi (crisi di panico) lo stress c e lo dal 2011…l anno scorso avevo la tensione hai muscoli del collo per lo stress…mi era passato tutto…ora sto punto e da capo…non so più cosa fare…

  5. luca

    dott scusami se ti rompo ancora….l attività fisica aiuta a smaltire lo stress?

  6. luca

    e possibile che l istamina ti fà venire l attacco di panico e giramenti di testa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Giramenti di testa sì per calo della pressione, ma dovrebbe essere una reazione molto grave.

  7. ste

    Mio marito 52 anni, ipercolesterolemia trattata con 20 mg.statina/ die, pressione nella norma, padre con ictus-infarto-diabete, ha da qc ora forte mal di testa lato sx, formicolio braccio e gamba dx. Il medico curante dice, al telefono, sciatalgia. Io dico pronto soccorso,faccio bene o sono troppo allarmante?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per ovvi motivi non posso prendermi la responsabilità di suggerirle cosa fare.

  8. anonimo

    salve dottore sono una ragazza di 31 anni per circa una settimana ho avuto dei dolori dentro e sotto al seno sinistro e da qualche giorno invece sento dei forti dolori dietro la schiena in alto come bruciore e pesantezza il dott mi dice che e sttress e che il dolore che accuso e dovuto dallo stomaco …..ho tanta paura che fosse qualcosa di grave sn molto ansiosa

    1. Anonimo

      premetto che ho fatto il test del respiro e a 31 anni il risultato era di 76 dicendomi che ho poca aria
      nn so cosa significa

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che gastrite e reflusso sono cause assolutamente compatibili con i suoi sintomi.

  9. Anonimo

    Salve Dottore,da circa 3 mesi mi sto frequentando con una ragazza e mi ha confessato di avere avuto un ictus da bambina… Mi può dire se gli ictus possono compromettere la normale vita quotidiana? Se si avranno problemi ad avere bambini? Grazie e scusi la mia ignoranza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fossero dei problemi nel quotidiano probabilmente se ne sarebbe già accorto (penso per esempio a difficoltà di movimento); in linea di massima non dovrebbe compromettere la fertilità.

      Questo in generale, poi ogni caso è a sè.

  10. Anonimo

    Però e come se fosse una cosa congenita, anche sua mamma e i suoi nonni ne soffrono. Deve prendere una pillola che adesso non ricordo il nome.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di un farmaco anticoagulante; se sono presenti altri casi in famiglia è possibile che ci sia una causa genetica, ma con tutta probabilità ad oggi ci sono gli strumenti per prevenirlo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è detto, solo capendo esattamente il problema con un genetista sarà possibile avere risposta.

  11. patti

    salve sono patti da poco o fatto delle visite ginecologia e mi anno trovato da una ecografia un corpo uteo emoragico e un sospetto di falda nel douglas di 22 m m cosa vuol dire questa falda che malattia provoca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La falda è il riscontro di liquido dove normalmente non c’è, ma le cause sono varie (è cioè una conseguenza e non una malattia di per sè).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere del tutto insignificante, stia serena e continui con gli approfondimenti se glieli hanno richiesti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, va bene; ma il ginecologo cosa le ha detto? Che è tutto da riferirsi al corpo luteo emorragico, giusto? Oppure è emerso altro?

  12. Anonimo

    no solo quello a parte la falda niente altro ma se dovessi averli i rapporti succede qualche cosa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ci fossero stati problemi il ginecologo glielo avrebbe detto.

  13. Anonimo

    buongiorno dottore sono patti sono andata dal ginecologo per assorbire il liquido mi a data
    il fortilase . . . solo che adesso o un problema il ciclo e molto abbondante mi stava passando e oggi o di nuovo perdite visto che o il corpo uteo emmorag succede qualche cosa si può rompere il fallincolo è venire un emorragia all’addome o paura molta paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena, probabilmente non capiterà nulla di grave; senta in ogni caso anche il ginecologo per conferma.

  14. Anonimo

    buonasera dottore..volevo kiederle. ho un strano dolore al petto e mi fa male anke quando ho tosse..e se premo sul petto nn fa male..può dirmi gentilmente come mai ho questo dolore..grzz millee..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una diagnosi è impossibile, ma le raccomando una visita medica perchè potrebbe essere bronchite e/o polmonite.

  15. Anonimo

    Salve dottore, volevo esporle il mio problema.
    Da circa un paio d’anni soffro di dolori intercostali, nonostante si tratti di una cosa che si presenta in maniera molto sporadica.
    Per farle capire, avverto questi dolori consecutivamente per qualche giorno, per poi successivamente sparire e ripresentarsi dopo qualche mese.
    Sono localizzati principalmente nella zona sinistra del torace, ma mi è capitato di avvertirli pure in altre zone.
    Fino ad ora il medico mi ha detto che le cause sono molteplici: posture scorrette (ed è vero), ansia (sono una persona particolarmente ansiosa) e soprattutto i reumatismi nel sangue.
    Inoltre, mi è stato riferito che talvolta incidono anche le condizioni climatiche, difatti in questo periodo le temperature nella mia zona oscillano dai -3 ai 5 gradi.
    Negli ultimi giorni, però, la cosa si è ripresentata con una maggiore frequenza, ed ogni volta che avverto dolore e apporto la mano nella zona indicata sento il cuore con il battito accelerato.
    Ci tengo a precisare che sono molto giovane (18 anni) e che non ho avuto altri sintomi.
    In ogni caso, volevo sentire il suo parere.

  16. Anonimo

    Infatti abbiamo sentito il parere di due medici ed hanno confermato la stessa cosa.
    La ringrazio per la disponibilità.

  17. Vado al max

    Salv dottore. Anke ki non ha colesterolo trigliceridi diabete pressione alta eccetera eccetera e’ a riskio infarti ictus e cose simili ?

  18. maria

    Salve dottore, esiste un rimedio omeopatico che possa essere usato come prevenzione dell’ictus? Grazie

  19. elvira

    1 settimana fa quando mi sono svegliata ho avvertito metà dx del volto come anestetizzata la sera sono andata al pronto soccorso ma la sensibilità del volto era già tornato normale, sentivo quasi tutto il volto il neurologo comunque mi ha fatto la visita e mi ha detto che escludeva una possibile ischemia mi ha fatto fare la tac encefalo che sto aspettando il risultato se dovesse andare tutto a bene mi devo preoccupare ancora ho posso fare un sospiro di sollievo??

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.