Pidocchi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 2139 giorni

I pidocchi sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e possono essere diffusi attraverso lo stretto contatto con altre persone. I pidocchi vivono nei capelli e, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia.

I pidocchi della testa, che affrontiamo in questo articolo, si concentrano principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. Le piccole uova (lendini) sembrano granelli di forfora fra i capelli tuttavia, invece di cadere facilmente dal capello, ne rimangono fortemente ancorate. L’habitat naturale del pidocchio è la cute, soprattutto quella del cuoio capelluto, dove il calore, l’umidità ed il buio costituiscono le condizioni ottimali per la sua riproduzione.

I dati relativi alla diffusione dell’infestazione a livello mondiale dicono che dai 6 ai 12 milioni di bambini tra i 4 e gli 11 anni ne vengono colpiti ogni anno.

I pidocchi si propagano solo per contatto diretto (i pidocchi non volano da una testa all’altra!) e possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene. E’ importante sfatare il mito che la pediculosi sia indice di scarsa pulizia, infatti sembra che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, impedisca al pidocchio di aderirvi.

Inoltre è impossibile essere infestati dai pidocchi degli animali, come quelli del cane ad esempio, in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi).

I pidocchi possono sopravvivere fino a 30 giorni su un uomo, mentre le uova possono vivere per più di 2 settimane. Come detto è possibile prenderli quando si vive a stretto contatto con una persona che già ne soffre o qualora ne si tocchino i suoi capi di abbigliamento o di biancheria da letto. E’ chiaro quindi che i bambini in età scolare rappresentano un facile terreno di conquista e diffusione.

Sono causa di intenso prurito, ma non comportano gravi problemi medici perché, a differenza dei pidocchi del corpo, i pidocchi della testa non portano mai alla diffusione di altre malattie.

Sintomi

  • Intenso prurito del cuoio capelluto
  • Piccoli rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto, collo e spalle
  • I rigonfiamenti possono avere croste e produrre liquido
  • Presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) sul fondo di ogni capello, che sono difficili da togliere.

Esami e test

I pidocchi sul cuoio capelluto e sull’abbigliamento possono essere difficili da vedere, a meno che l’infestazione non sia molto diffusa. Se vedete qualcosa che si muove, è probabilmente un pidocchio.

Per vedere i pidocchi, è necessario guardare da vicino. Utilizzate guanti monouso e guardate la testa della persona sotto una luce forte. Il pieno sole o le luci più forti della vostra casa durante il giorno sono la soluzione migliore, magari insieme ad una lente d’ingrandimento. Ripartite i capelli fino al cuoio capelluto in piccolissime sezioni, cercando sia il movimento dei pidocchi sia le loro uova e guardate quindi l’intera testa. Fate attenzione nella parte superiore del collo e alle orecchie, i posti dove è più comune si trovino le uova.

Il trattamento è consigliato anche se si trova un solo uovo.

Cura e rimedi contro i pidocchi

Per prima cosa sarebbe sempre bene scegliere con oculatezza il prodotto da usare, magari facendosi consigliare dal farmacista; tra le preparazioni ad uso topico sono da preferire creme, gel o schiume, anziché le lozioni che potrebbero risultare molto irritanti in special modo per i bambini e per alcuni soggetti asmatici.

Poi il solo uso dello shampoo non è consigliabile in quanto il tempo di contatto con il cuoio capelluto è molto breve e poi perché il principio attivo si diluisce con l’acqua rendendolo meno efficace.

Da considerare che le istruzioni d’uso sui prodotti vanno seguite scrupolosamente, sia nei tempi che nei metodi di applicazione, in quanto molti insuccessi sono dovuti proprio ad un errato utilizzo dei preparati antiparassitari.

Anche il fenomeno della resistenza è abbastanza noto: per il malathion e per vari piretroidi sono stati documentati diversi casi di resistenza da parte del parassita. In questo caso si deve scegliere un altro prodotto, magari di un’altra classe, per debellare l’infestazione.

Farmaci tradizionali per i pidocchi

Il ciclo vitale del pidocchio è di circa 1 mese e si sviluppa in 3 fasi:

  • la fase delle uova o lendini,
  • la fase delle ninfe
  • ed infine la fase adulta.

Quando viene riscontrata la presenza dei pidocchi e/o delle lendini deve essere subito intrapresa una terapia adeguata. In Italia la maggior parte dei prodotti antipediculosi sono commercializzati come preparazioni parafarmaceutiche o da banco (OTC), quindi senza obbligo di prescrizione.

Prodotti ad uso esterno

Le sostanze chimiche alla base di tutti i prodotti topici si suddividono in 3 categorie:

  • piretrine naturali,
  • i piretroidi (piretrine di sintesi),
  • il malathion.

Esistono poi altre sostanze che vengono impiegate, sempre a livello topico, la cui azione però è meno efficace di quella delle sostanze appena citate. Un composto antipediculosi è considerato buono se è in grado di eliminare sia le lendini (le uova), sia le ninfe ed i pidocchi adulti: in altre parole se riesce ad avere un’attività pediculocida ed ovicida insieme.

Fra queste sostanze più blande si può citare il crotamitone che agisce per lo più sui sintomi: lenisce il prurito ma ha un effetto pediculocida scarso.

Il dimeticone, derivato dal silicone e noto per le sue proprietà antimeteoriche (MyliconGas) che deve essere applicato sul cuoio capelluto e per tutta la lunghezza dei capelli. Ricoprendo il pidocchio completamente ne favorisce l’eliminazione per soffocamento. Quest’ultimo principio attivo è stato scoperto da poco: essendo ben tollerato e privo di effetti collaterali è indicato per i bambini piccoli (dopo i 6 mesi di età) ed in gravidanza.

Lo stesso principio di azione è condiviso da altre sostanze come il dimeticonolo, il bicarbonato di sodio e il biossido di silicio.

Ma ora vediamo più da vicino le tre categorie di principi attivi precedentemente citate, che stanno alla base della maggior parte dei prodotti in commercio per il trattamento dei pidocchi.
Le piretrine naturali sono degli esteri ( composti chimici derivati dall’unione di una molecola di alcool ed una di acido) che si estraggono dal piretro, ricavato dai fiori di alcune specie di Chrisantemum.

Si possono citare la piretrina I e II, la cinerina I e II, la jasmolina I e II. Queste sostanze sono sensibili all’esposizione diretta di luce ed al calore e la loro attività antiparassitaria si esaurisce con la rimozione dalla zona di applicazione; è forse per questo che i prodotti a base di piretrine naturali sono in genere ben tollerati e non danno fenomeni di resistenza.

Vengono scarsamente assorbiti tramite la cute dell’uomo, infatti sono rari i casi di dermatiti e/o riniti. Queste sostanze uccidono il pidocchio in quanto neurotossiche per il sistema nervoso del parassita, che assorbendole per contatto muore paralizzato. Esistono poi dei prodotti a base di piretrine naturali potenziati dall’aggiunta di piperonilbutossido, sostanza che facilita l’accumulo del principio attivo nel parassita, determinando così una maggiore efficacia di azione e nello stesso tempo permettendo l’utilizzo dello stesso in una percentuale ridotta rispetto ad un altro prodotto non potenziato.

I piretroidi, piretrine di sintesi, sono uguali nell’efficacia e nel meccanismo di azione alle piretrine naturali, tuttavia risultano più stabili (sono meno sensibili al calore ed alla luce) ed hanno un’azione più prolungata nel tempo che rimane anche dopo la rimozione del prodotto.

Questo aspetto è positivo per quanto riguarda l’efficacia, che risulta migliorata, ma costituisce anche un potenziale problema in quanto può indurre fenomeni di resistenza. Fra i piretroidi più utilizzati ci sono la permetrina (miscela di sei piretrine modificate), la fenotrina, la sumitrina, la cipermetrina e la deltametrina.

Per questi prodotti si rende necessario ripetere il trattamento dopo una settimana, questo perché le piretrine artificiali svolgono la loro azione prevalentemente sul pidocchio adulto e sono meno efficaci sulle uova.

I piretroidi in genere possono causare irritazioni e pruriti locali che scompaiono nel giro di un giorno. Si è sperimentato che un’ingestione o un’esposizione prolungata ed ad alte dosi di permetrina può indurre alcuni sintomi come nausea e vomito, ipersalivazione, dolori addominali, rialzo termico, tremori e convulsioni fino ad arrivare a paralisi. Per quanto riguarda la tossicità in gravidanza non ci sono studi che dimostrino una sua mutagenicità.

Il malathion è un anticolinesterasico organofosforico, che provoca la paralisi respiratoria del pidocchio. I suoi effetti collaterali sono più marcati rispetto alle piretrine: se viene assorbito per via cutanea può provocare ipersudorazione, ipersalivazione e ipermobilità intestinale. Se nell’adulto è molto difficile che accada, per i bambini il suo uso è sconsigliato vista la maggiore permeabilità del cuoio capelluto in età pediatrica.

Se viene ingerito accidentalmente è invece grave il rischio di crisi respiratoria. In commercio si trovano gel a base di malathion (0,5%) disciolto in isopropanolo (usato come solvente), alcol infiammabile che ne esalta la potenza. Di solito questi prodotti a base di malathion vengono scelti solo se altri trattamenti non hanno dato gli esiti sperati, visti questi possibili effetti collaterali di superiore gravità.

Prodotti orali

Se le infestazioni da pidocchi si dimostrano molto resistenti, il medico può decidere di prescrivere dei prodotti ad uso orale. Uno dei due prodotti più usati è un antibiotico, il sulfametossazolo+trimetropim (Bactrim), che una volta ingerito dal parassita tramite il circuito ematico uccide la flora batterica a livello gastrointestinale, causando la morte del pidocchio per deficit di vitamina B.

Questo prodotto è quasi sempre tollerato anche se sono state riscontrate delle reazioni allergiche in soggetti predisposti.

L’altro prodotto noto è l’ivermectina, in Italia commercializzato solo per uso veterinario, che agisce solo sulle ninfe e sul pidocchio adulto e non sulle lendini.

Prodotti naturali

Alcuni oli essenziali come il timo, la lavanda,l’origano, l’anice e la noce di cocco hanno proprietà antimicrobiche ed insetticide dimostrate da prove in vitro. In particolare uno studio ha messo in evidenza che una miscela di anice, noce di cocco e ylang-ylang ha avuto un effetto pediculocida superiore a quello del già citato malathion. Molti di questi oli entrano già nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Gli oli essenziali, inducendo crisi respiratoria nel parassita, favoriscono il distacco delle uova. Tra i prodotti contenenti queste sostanze ricordiamo per esempio Paranix.

Anche l’Olio di Neem si è dimostrato efficace nella lotta contro i pidocchi.

I prodotti naturali come l’aceto, la maionese ed altre cose simili sono rimedi popolari che però non sono efficaci nel debellare la pediculosi, tuttalpiù possono alleviare i sintomi come prurito ed irritazione cutanea.

Una soluzione meccanica?

E’ allo studio di un equipe americana un pettine-phon, ossia un pettine a denti fitti in grado di emanare aria calda a 60° che passandolo tra i capelli per una mezz’ora sarebbe in grado di distruggere il 98% delle lendini ed l’80% dei pidocchi adulti. Sembra che il suo principio d’azione sia proprio il calore che, passando sul parassita, ne induce un’alterazione strutturale costringendolo a morire per disidratazione. Non è purtroppo ancora disponibile in Italia.

Infine il tagliare i capelli non è un’azione molto utile, se non si opta per il taglio a zero dei marines…

Una parte importante del trattamento è la rimozione delle lendini dopo l’applicazione del prodotto.

  • È possibile rimuovere le uova con un pettine fitto. Prima di fare questa operazione, strofinate l’olio d’oliva nei capelli o fate passare il pettine di metallo attraverso la cera d’api. Questo contribuisce a rendere le uova più facili da rimuovere.
  • I pettini di metallo a denti molto fini sono più forti e più efficaci di quelli fatti di plastica.
  • La rimozione delle uova, può impedire il ritorno dei pidocchi se il farmaco non riesce a ucciderli tutti.
  • Curate i bambini e gli adulti affetti dai pidocchi prontamente e accuratamente.
  • Lavate tutti i vestiti e la biancheria da letto in acqua calda con del detergente. Questo aiuta a prevenire la diffusione dei pidocchi anche alle altre persone durante il breve periodo in cui pidocchi possono sopravvivere al di fuori del corpo umano.
  • Ripetere la pettinatura contro le lendini dopo 7-10 giorni, ossia il tempo di incubazione delle uova.

Prognosi

I pidocchi di solito vengono uccisi se si effettua un corretto trattamento tuttavia, in alcuni ambienti come una scuola con molti bambini infetti, non è raro osservare reiterate infestazioni. Quando viene individuato un caso in una famiglia o in una scuola o in un centro per bambini, ogni bambino dovrebbe essere esaminato. Questo può aiutare a prevenire un’ulteriore diffusione.

Possibili complicazioni

Alcune persone svilupperanno una infezione secondaria della pelle dovuta ai graffi: in questi casi degli antistaminici prescritti dal medico possono all’occorrenza contribuire a liberare dal prurito ed un eventuale trattamento antibiotico locale porterà alla risoluzione dell’infezione.

Quando contattare un medico

Chiamate il vostro medico di famiglia se i sintomi continuano dopo il trattamento a casa,o se si osserva pelle infiammata e fragile, segno di una possibile infezione.

Prevenzione

Per prevenire i pidocchi è necessario un continuo controllo, soprattutto sui bambini che frequentano gli asili e la scuola. Una volta diagnosticata la pediculosi si deve procedere immediatamente ad un trattamento farmacologico; è poi molto utile:

  • pettinarsi spesso ed accuratamente con pettini a denti molto fitti, che contribuiscono a staccare le lendini;
  • lavare scrupolosamente con detersivo tutto ciò che è entrato in contatto con il soggetto colpito;
  • controllare i familiari a stretto contatto;
  • chiudere ermeticamente in sacchetti di plastica per 2 settimane tutti quegli oggetti che non si possono lavare, come alcuni giocattoli ad esempio.

E’ da ricordare che non serve a niente trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, è invece controproducente perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Mai condividere spazzole per capelli, pettini, accessori per capelli, cappelli, biancheria da letto, asciugamani, o indumenti con qualcuno che ha pidocchi.

Se il bambino ha i pidocchi, assicuratevi di controllare le politiche delle scuole, delle baby-sitter, degli asili e degli asili nido. Molti non consentono ai bambini infetti di essere a scuola fino a quando i pidocchi sono stati completamente debellati.

Alcune scuole possono avere politiche per accertarsi che l’ambiente sia pulito dai pidocchi. A volte, gli insetti o le loro uova si nascondono in posti come i tappeti. La frequente pulizia dei tappeti e di tutte le altre superfici nei centri dove ci si prende cura dei bambini, impedisce la diffusione di tutti i tipi di malattia, tra cui i pidocchi.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mario

    dottore buona domenica :).
    ho un bel giardino dove ho creato un piccolo orticello di cui occupo nel tempo libero dopo la scuola, o quando ho tempo.
    Sta venendo molto bene.
    è stato infestato da mosche bianche e ho applicato un trattamento 10 minuti fa a base di piretro
    scemo come sono mi son completamente dimenticato di insossare mascherina e guanti.
    Ho respirato il prodotto per qualche minuto max 2.
    mi sono immediatamente sciaquato mani e piedi che ernao stati toccati dal prodotto.
    ho letto su internet che colpiscono il sistema nervoso in alte dosi..
    visto che ho spruzzato solo su 2 piante per 30 secondi rischio qualcosa?
    mi prude un po le gambre ma potrebbe essere un po di suggestione…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere rischio zero, in ogni caso rimanga vigile su eventuali sintomi.

  2. Marghe

    Gentile dott.
    Mi hanno appena telefonato per avvertirmi che all’asilo di mia figlia hanno trovato un bimbo con i pidocchi. Non è in classe sua, ma entrano lo stesso in contatto. lei oggi non è andata a scuola. Cosa posso fare per evitarli? Ha pure i capelli lunghi!!! L’ho controllata con il pettinino mi pare non abbia nulla… Panico… Cosa faccio? La mando a scuola domani? In casa non ho nulla solo olio essenziale alla lavanda che le metto ogni tanto a titolo preventivo ma nulla di più

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non si può fare nulla, ai prodotti preventivi non credo moltissimo…

    2. Anonimo

      Ma devo tenermela a casa domani visto che lei mi sembra proprio non li abbia presi, non si gratta e non ho trovato nulla oppure devo mandarla e sperare che non li prenda? Ha i capelli molto lunghi tenerli legati può aiutarla a non prenderli o no? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando succedono questi casi io li mando e spero che non li prendano.

      Sì, i capelli raccolti possono aiutare.

  3. Barbara

    Dottore e da svariati mesi che combatto contro i pidocchi e le uova con mia figlia tanto che ha la testa piena, ho usato polvere, shampoo, aceto, olio, non riesco a eliminarli cosa posso dare sono disperata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che shampoo ha usato?
      È sicura che non siano ogni volta nuove reinfestazioni?

  4. Mammy

    Dottore, è successa una cosa che non mi perdono: tre settimane fa mia figlia ha fatto la doccia e ha indossato una cuffietta di plastica. Dopo due tre giorni abbiamo scoperto che aveva i pidocchi , subito curati attentamente. Sembra tutto ok, la cuffia x il bagno l’avevo riposta in un beauty case chiuso e lì dimenticata fino a quando oggi, circa 13 giorni dopo, la trova e se la rimette in testa. Io lì per lì non mi sono ricordata, ma poi!!!!! Secondo lei sarà successo qualcosa? Potrebbe averli ripresi mettendosi la cuffia che aveva portato 13 giorni prima?

    1. Mammy

      Scusi Dottore, ho rifatto il conto e i giorni in cui la cuffia è stata a “riposo” dentro il beauty case, prima che la bambina se la fosse rimessa in testa, sono stati 19.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo assolutamente improbabile che in 19 giorni parassiti o uova possano essere sopravvissuti.

  5. Anonimo

    Salve dottore..ho due domande da porle:le lendini generano prurito oppure quando si avverte il prurito è perché c’è già qualche insetto vivo?
    E poi volevo chiederle se ci sono capelli più predisposti di altri al contagio dei pidocchi

    1. Anonimo

      Grazie per per le sue risposte..e in base a cosa certi capelli sono più predisposti rispetto ad altri?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo non glielo so dire, ma è un dato di fatto che alcuni bambini siano più soggetti di altri (anche se rimane il dubbio che le differenze siano di tipo comportamentale, più che relative al capello/cute).

    3. Anonimo

      Lo penso anch’io..
      È successa una cosa strana…mia figlia si gratta da qualche giorno e proprio dietro la nuca e dietro le orecchie…non morbosamente ma si gratta..ieri sera la controllo e trovo una lendine..stamattina le ho fatto il trattamento ma dopo quando le ho passato il pettinino non ho trovato nulla,ne uova ne pidocchi morti o ancora vivi…in compenso ha molta forfora e molta secchezza..ed ha come il cuoio capelluto squamato..potrebbe essere questa la causa del suo prurito e quella lendine essere una vecchia lendine vuota non rimossa dall’ultima volta che ha avuto i pidocchi(7 mesi fa)..??

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che sia lì da 7 mesi, ma il prurito può sicuramente essere causato (ed a sua volta causare) l’infiammazione del cuoio capelluto; la tenga sotto osservazione anche nei prossimi giorni.

    5. Anonimo

      Allora come mai ho trovato solo quella lendine e dopo il trattamento nulla??se aveva prurito significa che aveva insetti vivi quindi avrei dovuto trovarli morti o qualcuno ancora vivo o qualche uova..invece niente..quindi ho pensato che quella fosse una vecchia lendine e che il prurito fosse da attribuire alla forfora…d’altronde se le lendini non si staccano possono rimanere anche per mesi seppur morte no??tra l altro ora nemmeno si gratta più…lei cosa pensa?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      7 mesi di permanenza con tutti gli shampoo fatti lo ritengo poco probabile.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema di irritazione del cuoio capelluto.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima è così (non posso darle la certezza, il fatto di non averli visti non è garanzia assoluta che non ce ne siano).

  6. Anonimo

    Scusi in che senso anche se non gli ho visti non significa che Non ci siano??ho controllato bene..uno l avrei trovato..come altre volte…cosa intende?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso darle garanzie, se per assurdo ce ne fosse uno potrebbe passare inosservato.

  7. Mary

    Gent. mo Dottore, due mesi fa mia figlia ha avuto i pidocchi: ho fatto il trattamento, tagliato i capelli, passato il pettinino a denti fitti tutti i giorni per due settimane, e ovviamente ho ripetuto il trattamento. Di pidocchi non vi era più traccia fino a quando ieri sera ho notato per puro caso una lendine staccata dal cuoio capelluto di circa 1-2cm e trasparente che ho provveduto subito a togliere. Ho riesaminato tutta la testa, ciocca ciocca e di pidocchi o lendini non ne ho vista più alcuna. Stasera ho fatto shampoo antiparassitario e settimana prox ripeterò trattamento. Secondo lei poteva essere una lendine vecchia di due mesi ancora rimasta attaccata? magari prima era più vicina al cuoio capelluto e poi crescendo i capelli si è notata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non era attaccata al capello è poco probabile che fosse una lendine.

  8. Mary

    Ps. Dimenticavo di dirle che quando si verificò questo episodio ho lavato biancheria di tutti, vestiti di tutta la famiglia a 60 gradi, tenuti i peluches dentro sacchi ermetici per due settimana, lavato lo zaino scolastico e passato tutto il materiale con amuchina spray. Insomma pensavo di aver fatto il possibile…

  9. mary

    Non era attaccata al cuoio capelluto, ma al capello si, cementata. Era proprio una lendine, l’ho vista da vicino. Che ne pensa dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, se era attaccata al capello probabilmente ha ragione lei ed era una lendine; difficile che risalga a due mesi fa, ha visto amichetti in questi giorni?

  10. Anonimo

    Si il ventisette dicembre e due giorni dopo e anche ultimo dell’anno pensa che abbia ripreso i pidocchi? Ma questi bambini non si grattavano per niente la testa…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prenda le mie parole come “brainstorming”, senza vedere di persona la lendine e non sapendo le abitudini della bambina il mio obiettivo è più che altro cercare di aiutarla a prendere in esame tutte le possibilità, per poter arrivare a capire la situazione.

  11. Anonimo

    Certo grazie mille Dottore! Mio marito dice che se fosse recente avrei dovuto vedere un pidocchio in quanto sono questi a deporre le lendini e non viceversa quanti giorni secondo lei dovrei monitorare mia figlia?

  12. serena

    salve,mio figlio di 2 anni credo che abbia ingerito accidentalmente l olio bioscalin anti pediculosi scaduto cosa devo fare sono preoccupata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non capiterà nulla, ma può sentire per conferma il centro antiveleni:

      tel: 02.66.10.10.29

  13. lu

    Salve dottore volevo chiederle un favore…mia figlia stasera comincia a grattarsi la testa.io per puro caso mi sn detta k sa a pidocchi ma scherzando vado a vedere noto le uova anche dei pidocchi che alcuni lo eliminati.dottore essendo k x me e la prima volta k mia figlia a i pidocchi mi porrebbe consigliare cosa devo usare e fare x eliminare qst pidocchi…mi risponda la prego…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si rivolga con fiducia in farmacia, le suggeriranno un prodotto specifico per risolvere; dopo l’applicazione del prodotto proceda alla rimozione di TUTTI i pidocchi (vivi e morti) e TUTTE le lendini con un pettine a maglie fini.

      Ripeta il tutto tra 7-10 giorni.

  14. Francesca

    Salve dottore per sbaglio mia figlia si è spruzzata uno spray anti pidocchi comprato molti anni fa e non essendoci scritta la data di scadenza mi sono allarmata. Ora i suoi capelli cadranno tutti?

  15. valeria

    Buongiorno
    dopo diversi giorni in cui la bambina si grattava la testa (ai controlli non vedevamo nulla), oggi in effetti abbiamo visto delle uova.
    Faremo oggi stesso il trattamento come va fatto .
    Mi chiedevo quando puo’ tornare in comunita’ ? Deve stare lontana dall asilo per alcuni giorni ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fatto bene dopo il primo trattamento può tornare; va comunque ripetuto a 7-10 giorni di distanza (sperando che anche le altre mamme stiano provvedendo).

  16. annamaria

    DOTTORE BUONASERA
    VOLEVO CHIEDERLE RIGUARDO MIA FIGLIA….ESATTAMENTE DUE MESI E MEZZO FA HO TROVATO I PIDOCCHI A MIA FIGLIA,HO FATTO VARI TRATTAMENTI E TUTTO SEMBRAVA RISOLTO,OGGI DI NUOVO HO TROVATO BEN CINQUE PIDOCCHI.COSA DEVO FARE???

  17. Mara

    Salve dottore sono insegnate di scuola infanzia, ieri una bambina aveva lendini ben osservabili in tutte le lunghezze dei capelli, abbiamo avvisato il genitore che prontamente è venuto a prendere il figlio ma ha messo in dubbio fossero lendini in quanto dice che la bimba soffre di dermatite (io che sfortunatamente anni fa al lavoro lì ho presi ) so riconoscere benissimo la lendine, forma a chicco, che nn si stacca facilmente se non con l unghia dal capello, ora la madre nn crede che siano pidocchi, le ho consigliato di rivolgersi al pediatra, lei ha detto che con il lavoro che svolgie nn ha tempo di andare… Ora chiedo… Nn ho potuto comunicare ai genitori del caso di pediculosi in quanto la madre era scettica, cosa posso fare? Se rientra lunedì e dice che la figlia nn ha avuto i pidocchi (e magari nel frattempo fa il trattamento ) come posso comportarmi? X tutelare i bambini e la comunità scolastica? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo dal punto di vista legale non sono dirle quali siano le procedure, farei riferimento all’ASL.

  18. alina

    Salve, ho trovato delle lendini a mia figlia, per quello che mi ricordo stacate dalla testa dovrebbe sentirsi un scoppio stretto nelle unghie, perché sembrano sgonfie , non ho trovato nessun pinocchio…….Comunque farò il trattamento a tutti anche se l’altra bimba non ha nessuna lendine .

  19. Martina

    Buongiorno. Ho eseguito il trattamento Milice alla bambina sabato 14. Il secondo va ripetuto 8-10 giorni dopo. Ma conto anche il giorno del primo trattamento? Qual è il giorno più adatto per eseguire il secondo? Grazie in anticipo

    1. Anonimo

      Lunedì è troppo tardi secondo Lei? Sabato e domenica sono due giornate impegnative, difficilmente riuscirei a trovare tre ore di tempo per tutta la procedura. Grazie

  20. Martina

    Buonasera Dottore. Stasera ho eseguito il secondo trattamento ed ho trovato un’unica lendine e un unico insetto. Come mi devo comportare ora? Naturalmente spray preventivo e controllo quotidiano, ma il trattamento va ripetuto ancora? Grazie in anticipo

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