Pidocchi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1810 giorni

Link sponsorizzati

I pidocchi sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e possono essere diffusi attraverso lo stretto contatto con altre persone. I pidocchi vivono nei capelli e, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia.

I pidocchi della testa, che affrontiamo in questo articolo, si concentrano principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. Le piccole uova (lendini) sembrano granelli di forfora fra i capelli tuttavia, invece di cadere facilmente dal capello, ne rimangono fortemente ancorate. L’habitat naturale del pidocchio è la cute, soprattutto quella del cuoio capelluto, dove il calore, l’umidità ed il buio costituiscono le condizioni ottimali per la sua riproduzione.

I dati relativi alla diffusione dell’infestazione a livello mondiale dicono che dai 6 ai 12 milioni di bambini tra i 4 e gli 11 anni ne vengono colpiti ogni anno.

I pidocchi si propagano solo per contatto diretto (i pidocchi non volano da una testa all’altra!) e possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene. E’ importante sfatare il mito che la pediculosi sia indice di scarsa pulizia, infatti sembra che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, impedisca al pidocchio di aderirvi.

Inoltre è impossibile essere infestati dai pidocchi degli animali, come quelli del cane ad esempio, in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi).

I pidocchi possono sopravvivere fino a 30 giorni su un uomo, mentre le uova possono vivere per più di 2 settimane. Come detto è possibile prenderli quando si vive a stretto contatto con una persona che già ne soffre o qualora ne si tocchino i suoi capi di abbigliamento o di biancheria da letto. E’ chiaro quindi che i bambini in età scolare rappresentano un facile terreno di conquista e diffusione.

Sono causa di intenso prurito, ma non comportano gravi problemi medici perché, a differenza dei pidocchi del corpo, i pidocchi della testa non portano mai alla diffusione di altre malattie.

Sintomi

  • Intenso prurito del cuoio capelluto
  • Piccoli rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto, collo e spalle
  • I rigonfiamenti possono avere croste e produrre liquido
  • Presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) sul fondo di ogni capello, che sono difficili da togliere.

Esami e test

I pidocchi sul cuoio capelluto e sull’abbigliamento possono essere difficili da vedere, a meno che l’infestazione non sia molto diffusa. Se vedete qualcosa che si muove, è probabilmente un pidocchio.

Per vedere i pidocchi, è necessario guardare da vicino. Utilizzate guanti monouso e guardate la testa della persona sotto una luce forte. Il pieno sole o le luci più forti della vostra casa durante il giorno sono la soluzione migliore, magari insieme ad una lente d’ingrandimento. Ripartite i capelli fino al cuoio capelluto in piccolissime sezioni, cercando sia il movimento dei pidocchi sia le loro uova e guardate quindi l’intera testa. Fate attenzione nella parte superiore del collo e alle orecchie, i posti dove è più comune si trovino le uova.

Il trattamento è consigliato anche se si trova un solo uovo.

Cura e rimedi contro i pidocchi

Per prima cosa sarebbe sempre bene scegliere con oculatezza il prodotto da usare, magari facendosi consigliare dal farmacista; tra le preparazioni ad uso topico sono da preferire creme, gel o schiume, anziché le lozioni che potrebbero risultare molto irritanti in special modo per i bambini e per alcuni soggetti asmatici.

Poi il solo uso dello shampoo non è consigliabile in quanto il tempo di contatto con il cuoio capelluto è molto breve e poi perché il principio attivo si diluisce con l’acqua rendendolo meno efficace.

Da considerare che le istruzioni d’uso sui prodotti vanno seguite scrupolosamente, sia nei tempi che nei metodi di applicazione, in quanto molti insuccessi sono dovuti proprio ad un errato utilizzo dei preparati antiparassitari.

Anche il fenomeno della resistenza è abbastanza noto: per il malathion e per vari piretroidi sono stati documentati diversi casi di resistenza da parte del parassita. In questo caso si deve scegliere un altro prodotto, magari di un’altra classe, per debellare l’infestazione.

Farmaci tradizionali per i pidocchi

Il ciclo vitale del pidocchio è di circa 1 mese e si sviluppa in 3 fasi:

  • la fase delle uova o lendini,
  • la fase delle ninfe
  • ed infine la fase adulta.

Quando viene riscontrata la presenza dei pidocchi e/o delle lendini deve essere subito intrapresa una terapia adeguata. In Italia la maggior parte dei prodotti antipediculosi sono commercializzati come preparazioni parafarmaceutiche o da banco (OTC), quindi senza obbligo di prescrizione.

Prodotti ad uso esterno

Le sostanze chimiche alla base di tutti i prodotti topici si suddividono in 3 categorie:

  • piretrine naturali,
  • i piretroidi (piretrine di sintesi),
  • il malathion.

Esistono poi altre sostanze che vengono impiegate, sempre a livello topico, la cui azione però è meno efficace di quella delle sostanze appena citate. Un composto antipediculosi è considerato buono se è in grado di eliminare sia le lendini (le uova), sia le ninfe ed i pidocchi adulti: in altre parole se riesce ad avere un’attività pediculocida ed ovicida insieme.

Fra queste sostanze più blande si può citare il crotamitone che agisce per lo più sui sintomi: lenisce il prurito ma ha un effetto pediculocida scarso.

Il dimeticone, derivato dal silicone e noto per le sue proprietà antimeteoriche (MyliconGas) che deve essere applicato sul cuoio capelluto e per tutta la lunghezza dei capelli. Ricoprendo il pidocchio completamente ne favorisce l’eliminazione per soffocamento. Quest’ultimo principio attivo è stato scoperto da poco: essendo ben tollerato e privo di effetti collaterali è indicato per i bambini piccoli (dopo i 6 mesi di età) ed in gravidanza.

Lo stesso principio di azione è condiviso da altre sostanze come il dimeticonolo, il bicarbonato di sodio e il biossido di silicio.

Ma ora vediamo più da vicino le tre categorie di principi attivi precedentemente citate, che stanno alla base della maggior parte dei prodotti in commercio per il trattamento dei pidocchi.
Le piretrine naturali sono degli esteri ( composti chimici derivati dall’unione di una molecola di alcool ed una di acido) che si estraggono dal piretro, ricavato dai fiori di alcune specie di Chrisantemum.

Si possono citare la piretrina I e II, la cinerina I e II, la jasmolina I e II. Queste sostanze sono sensibili all’esposizione diretta di luce ed al calore e la loro attività antiparassitaria si esaurisce con la rimozione dalla zona di applicazione; è forse per questo che i prodotti a base di piretrine naturali sono in genere ben tollerati e non danno fenomeni di resistenza.

Vengono scarsamente assorbiti tramite la cute dell’uomo, infatti sono rari i casi di dermatiti e/o riniti. Queste sostanze uccidono il pidocchio in quanto neurotossiche per il sistema nervoso del parassita, che assorbendole per contatto muore paralizzato. Esistono poi dei prodotti a base di piretrine naturali potenziati dall’aggiunta di piperonilbutossido, sostanza che facilita l’accumulo del principio attivo nel parassita, determinando così una maggiore efficacia di azione e nello stesso tempo permettendo l’utilizzo dello stesso in una percentuale ridotta rispetto ad un altro prodotto non potenziato.

I piretroidi, piretrine di sintesi, sono uguali nell’efficacia e nel meccanismo di azione alle piretrine naturali, tuttavia risultano più stabili (sono meno sensibili al calore ed alla luce) ed hanno un’azione più prolungata nel tempo che rimane anche dopo la rimozione del prodotto.

Questo aspetto è positivo per quanto riguarda l’efficacia, che risulta migliorata, ma costituisce anche un potenziale problema in quanto può indurre fenomeni di resistenza. Fra i piretroidi più utilizzati ci sono la permetrina (miscela di sei piretrine modificate), la fenotrina, la sumitrina, la cipermetrina e la deltametrina.

Per questi prodotti si rende necessario ripetere il trattamento dopo una settimana, questo perché le piretrine artificiali svolgono la loro azione prevalentemente sul pidocchio adulto e sono meno efficaci sulle uova.

I piretroidi in genere possono causare irritazioni e pruriti locali che scompaiono nel giro di un giorno. Si è sperimentato che un’ingestione o un’esposizione prolungata ed ad alte dosi di permetrina può indurre alcuni sintomi come nausea e vomito, ipersalivazione, dolori addominali, rialzo termico, tremori e convulsioni fino ad arrivare a paralisi. Per quanto riguarda la tossicità in gravidanza non ci sono studi che dimostrino una sua mutagenicità.

Il malathion è un anticolinesterasico organofosforico, che provoca la paralisi respiratoria del pidocchio. I suoi effetti collaterali sono più marcati rispetto alle piretrine: se viene assorbito per via cutanea può provocare ipersudorazione, ipersalivazione e ipermobilità intestinale. Se nell’adulto è molto difficile che accada, per i bambini il suo uso è sconsigliato vista la maggiore permeabilità del cuoio capelluto in età pediatrica.

Se viene ingerito accidentalmente è invece grave il rischio di crisi respiratoria. In commercio si trovano gel a base di malathion (0,5%) disciolto in isopropanolo (usato come solvente), alcol infiammabile che ne esalta la potenza. Di solito questi prodotti a base di malathion vengono scelti solo se altri trattamenti non hanno dato gli esiti sperati, visti questi possibili effetti collaterali di superiore gravità.

Prodotti orali

Se le infestazioni da pidocchi si dimostrano molto resistenti, il medico può decidere di prescrivere dei prodotti ad uso orale. Uno dei due prodotti più usati è un antibiotico, il sulfametossazolo+trimetropim (Bactrim), che una volta ingerito dal parassita tramite il circuito ematico uccide la flora batterica a livello gastrointestinale, causando la morte del pidocchio per deficit di vitamina B.

Questo prodotto è quasi sempre tollerato anche se sono state riscontrate delle reazioni allergiche in soggetti predisposti.

L’altro prodotto noto è l’ivermectina, in Italia commercializzato solo per uso veterinario, che agisce solo sulle ninfe e sul pidocchio adulto e non sulle lendini.

Prodotti naturali

Alcuni oli essenziali come il timo, la lavanda,l’origano, l’anice e la noce di cocco hanno proprietà antimicrobiche ed insetticide dimostrate da prove in vitro. In particolare uno studio ha messo in evidenza che una miscela di anice, noce di cocco e ylang-ylang ha avuto un effetto pediculocida superiore a quello del già citato malathion. Molti di questi oli entrano già nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Gli oli essenziali, inducendo crisi respiratoria nel parassita, favoriscono il distacco delle uova. Tra i prodotti contenenti queste sostanze ricordiamo per esempio Paranix.

Anche l’Olio di Neem si è dimostrato efficace nella lotta contro i pidocchi.

I prodotti naturali come l’aceto, la maionese ed altre cose simili sono rimedi popolari che però non sono efficaci nel debellare la pediculosi, tuttalpiù possono alleviare i sintomi come prurito ed irritazione cutanea.

Una soluzione meccanica?

E’ allo studio di un equipe americana un pettine-phon, ossia un pettine a denti fitti in grado di emanare aria calda a 60° che passandolo tra i capelli per una mezz’ora sarebbe in grado di distruggere il 98% delle lendini ed l’80% dei pidocchi adulti. Sembra che il suo principio d’azione sia proprio il calore che, passando sul parassita, ne induce un’alterazione strutturale costringendolo a morire per disidratazione. Non è purtroppo ancora disponibile in Italia.

Infine il tagliare i capelli non è un’azione molto utile, se non si opta per il taglio a zero dei marines…

Una parte importante del trattamento è la rimozione delle lendini dopo l’applicazione del prodotto.

  • È possibile rimuovere le uova con un pettine fitto. Prima di fare questa operazione, strofinate l’olio d’oliva nei capelli o fate passare il pettine di metallo attraverso la cera d’api. Questo contribuisce a rendere le uova più facili da rimuovere.
  • I pettini di metallo a denti molto fini sono più forti e più efficaci di quelli fatti di plastica.
  • La rimozione delle uova, può impedire il ritorno dei pidocchi se il farmaco non riesce a ucciderli tutti.
  • Curate i bambini e gli adulti affetti dai pidocchi prontamente e accuratamente.
  • Lavate tutti i vestiti e la biancheria da letto in acqua calda con del detergente. Questo aiuta a prevenire la diffusione dei pidocchi anche alle altre persone durante il breve periodo in cui pidocchi possono sopravvivere al di fuori del corpo umano.
  • Ripetere la pettinatura contro le lendini dopo 7-10 giorni, ossia il tempo di incubazione delle uova.

Prognosi

I pidocchi di solito vengono uccisi se si effettua un corretto trattamento tuttavia, in alcuni ambienti come una scuola con molti bambini infetti, non è raro osservare reiterate infestazioni. Quando viene individuato un caso in una famiglia o in una scuola o in un centro per bambini, ogni bambino dovrebbe essere esaminato. Questo può aiutare a prevenire un’ulteriore diffusione.

Possibili complicazioni

Alcune persone svilupperanno una infezione secondaria della pelle dovuta ai graffi: in questi casi degli antistaminici prescritti dal medico possono all’occorrenza contribuire a liberare dal prurito ed un eventuale trattamento antibiotico locale porterà alla risoluzione dell’infezione.

Quando contattare un medico

Chiamate il vostro medico di famiglia se i sintomi continuano dopo il trattamento a casa,o se si osserva pelle infiammata e fragile, segno di una possibile infezione.

Prevenzione

Per prevenire i pidocchi è necessario un continuo controllo, soprattutto sui bambini che frequentano gli asili e la scuola. Una volta diagnosticata la pediculosi si deve procedere immediatamente ad un trattamento farmacologico; è poi molto utile:

  • pettinarsi spesso ed accuratamente con pettini a denti molto fitti, che contribuiscono a staccare le lendini;
  • lavare scrupolosamente con detersivo tutto ciò che è entrato in contatto con il soggetto colpito;
  • controllare i familiari a stretto contatto;
  • chiudere ermeticamente in sacchetti di plastica per 2 settimane tutti quegli oggetti che non si possono lavare, come alcuni giocattoli ad esempio.

E’ da ricordare che non serve a niente trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, è invece controproducente perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Mai condividere spazzole per capelli, pettini, accessori per capelli, cappelli, biancheria da letto, asciugamani, o indumenti con qualcuno che ha pidocchi.

Se il bambino ha i pidocchi, assicuratevi di controllare le politiche delle scuole, delle baby-sitter, degli asili e degli asili nido. Molti non consentono ai bambini infetti di essere a scuola fino a quando i pidocchi sono stati completamente debellati.

Alcune scuole possono avere politiche per accertarsi che l’ambiente sia pulito dai pidocchi. A volte, gli insetti o le loro uova si nascondono in posti come i tappeti. La frequente pulizia dei tappeti e di tutte le altre superfici nei centri dove ci si prende cura dei bambini, impedisce la diffusione di tutti i tipi di malattia, tra cui i pidocchi.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. elena

    Si, li rimuoviamo con il pettine adatto a queste cose.. E viene ripetuto ma niente…. mia madre controlla ma non trova niente,ma continuo a grattarmi..i miei compagni mi evitano e persino mio fratello mi evita…STO IMPAZZENDO

    1. elena

      E cosa dovrei fare per non prenderli? Odio grattarmi sempre la testa,sembro una psicopatica..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un amico/a che li ha ed i contatti ravvicinati sarebbero causa di contagio.

  2. elena

    Boh,non so.. Comunque vado al 1 liceo ed è iniziato li…perchè sinceramente non li ho mai avuti..non so se qualcuno ha i pidocchi ma non credo… Qualcosa che può unirsi a queste comparse,forse, può essere il fatto che mi lavo i capelli un giorno si e uno no… ? Lo faccio perchè ho i capelli grassi e dopo un giorno diventano oliosi e quindi li tengo puliti..non so che fare..mi dica lei,qualcosa per rimuovere o almeno non far comparire ste cose dinuovo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I pidocchi non “compaiono”, ma si viene contagiati; se non riesce a liberarsene i casi sono due:
      1. Viene continuamente ricontagiata,
      2. Non riesce a rimuoverli tutti dopo il trattamento.

      Una soluzione drastica è il taglio dei capelli.

  3. elena

    Oggi mi sono lavata i capelli dopo due giorni e mi sono grattata la testa 2-3 volte…spero vadano via e non mi ricontagino. Le farò sapere presto.

  4. tiziana

    salve volevo sapere se e vero che su un capello colorato i pidocchi nn attaccano….

    1. romina

      Vorrei sapere come inviare un ispezione nelle scuole in modo che venga detto alla/e mamma/e che il propio figlio/a ha i pidocchi. Solo in questo modo forse ci sarebbero meno casi.NON BASTA MANDARE UN AVVISO A CASA SCRIVENDO DI CONTROLLARE I BAMBINI PERCHÉ NELLA SCUOLA CI SONO CASI DI PIDOCCHI, E IMPORTANTE INVECE AVVISARE TUTTI MA SOPRATTUTTO LA PERSONA AFFETTA DEVE STARE A CASA FINO A CHE SIA STATO FATTO IL TRATTAMENTO. QUINDI E INUTILE NASCONDERSI È NORMALE CHE SI HA VERGOGNA, NON È NORMALE INVECE CHE NEL 2015 CI SIANO PIDOCCHI NELLE SCUOLE. QUINDI PER CORTESIA CHI BISOGNA MOBILITERE?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido la riflessione, ma temo che per motivi di privacy (sic!) l’ASL non possa fare nulla; in ogni caso è proprio con l’ASL che può provare a parlarne.

    3. romina

      Certo la privacy…con tutti i social in cui la gente ci scrive anche,scusando l espressione, quante volte va in bagno…..questa è solo ignoranza.

  5. Pietrino

    Buonasera…
    Vorrei domandare: se sono entrato in contatto (capelli con capelli) con una persona che ha trascorso del tempo a stretto contatto con una bambina che ha i pidocchi, sono a rischio di contrarli anche io?
    La persona, con cui sono entrato in contatto, ha capelli corti tinti e non ha manifestato evidenti segni e sintomi tipici della presenza di pidocchi (se non un prurito normale che ha normalmente).
    Oltre a questo se vi è la probabilità che sia a rischio, posso già intervenire in qualche modo stasera con rimedi non farmaceutici? (Aceto od altro….?)
    Grazie mille davvero!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Improbabile.
      2. Shampoo antiparassitario, temo che non esistano alternative se desidera un trattamento preventivo.

    2. genny

      Vorrei sapere se sul cuoio ci sono linidini ci si infetta o solo se sono già aperti. E se i linidini cadono a terra si aprono uguale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non ho capito.
      2. La sopravvivenza del parassita nell’ambiente è molto limitata.

  6. giuseppe

    salve dottore a scuola materna di mia figlia misero l avviso che giravano i pidocchi, io la vedevo che si grattava quando stava a casa ma guardando in testa non aveva niente, pensavamo fosse una cosa nervosa e non ho comprato nessun prodotto. dopo 2 3 giorni sia io che mia moglie che gli altri 2 bambini stiamo a grattarci e l’altra bimba che è bionda si vedono sia lendini che pidocchi.subito abbiamo fatto i trattamenti con gel e shampo della aftir per 3 giorni di seguito.. abbiamo lavato lenzuola panni e asciugamani col disinfettante, ma come sono tornati a scuola si grattano di nuovo, io credo che quel trattamento non sia il migliore anche se la farmacista dice che lo è. cosa mi consigliate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il prurito può persiste anche in seguito per l’irritazione della pelle, quello che conta è verificare che non ci siano più parassiti.
      Le raccomando di ripetere il trattamento a 7 giorni (non serve invece farlo per tre giorni di seguito).

    2. romina

      Salve ho due domane da fare : è vero che chi ha preso i pidocchi è predisposto? Si può essere immuni ai pidocchi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È vero che qualche capello sembra meno predisposto di altri, ma TUTTI sono a rischio.

    4. romina

      Buona sera, mia figlia ha avuto i pidocchi adesso dopo i trattamenti fatti e la supervisione del pediatra non li ha più. Comunque ogni giorno la controllo perché la scuola e’ piena. (E non possiamo fare nulla)…la mia domanda è cosa devo cercare tra i capelli le uova o il pidocchio? Ma se si infesta dinuovo me ne accorgo subito o solo quando è già piena? Dottore non so se sono stata chiara ma sono propio disperata. La scuola non prende provvedimenti. Io mando mia figlia a scuola con la consapevolezza che in classe ci sono ancora bambini con i pidocchi e anche in altre classi.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Deve cercare entrambi, con particolare attenzione a nuca e dietro le orecchie.
      2. Dipende da quanto è brava a cercare. 😉

  7. terry

    Io uso uno sprey preventivo Che spruzzo tutte le mattine in testa a mia figlia ,e devo dire che funziona

  8. Anonimo

    Dott buonasera….solo ieri mi sono accorta di avere i pidocchi io e i miei figli..subito ho comprato lo shampoo. E c’è lo abbiamo fatto. ..seguendo le istruzioni. ……ma oggi ho ripetuto il trattamento perché non sapevo che bisognava farlo con un pettine….dopo aver asciugato i capelli abbiamo ancora le uova e normale? ? Ma dopo quanto tempo riusciranno a togliere? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vanno tolte una ad una con un pettine a maglie fini, aiutandosi eventualmente con l’aceto.

  9. Anonimo

    Dott…quindi devo ripetere il trattamento? Poi come pettine ho usato quelli che si usano ai bimbi piccoli x togliere la crosta lattea……va bene quello?grazie

  10. loredana

    Buona sera dottore oggi ho trovato un pidocchio sulla cute di mia figlia…ho subito acquistato un prodotto che usai anni fa alla maggiore…ho avvertito subito le mamme…non penso che ci si debba vergognare …anzi.Dopo il trattamento dal pettinino non e’ uscito niente…sarà un caso isolato???

  11. Andrea

    Dottore, vorrei cortesemente sapere qual’è il perodo di sopravvivenza dei pidocchi fuori del loro abitat naturale, cioè il cuoio capelluto, e quindi su abiti, cuscini, lenzuola e cose similari. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Estremamente limitata, mentre più a lungo possono sopravvivere le lendini.

  12. giuseppina

    Buona sera dottore…circa un mese fa mia sorella ha avuto i pidocchi ora li ho io,e’ possibile che sono stata contagiata da lei e solo dopo un mese mi sono venuti??? Parlano di scarsa igiene a livello personale e casa…ma e’ vera questa cosa???

  13. giuseppina

    Volevo aggiungere che abitiamo lontanoeci siamo incontrate un paio di volte in un mese…grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il contagio è avvenuto quando l’ha incontrata e probabilmente se ne è accorta solo ora.
      2. No, le condizioni igieniche non c’entrano nulla.

  14. RITA

    buongiorno dottore, a mia figlia di 13 anni sabato scorso ho trovato i pidocchi sui capelli, sono corsa subito in farmacia ho messo la schiuma mediker ap, ora sto proseguendo la cura con lo stesso shampoo come da schema, tutte le sere le passo i capelli con il pettinino, ma non riesco a capire come mai ogni volta trovo sempre qualche uovo attaccato al capello. E’ normale secondo lei?
    grazie, buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può succedere; rimuova sempre TUTTO quello che vede.

  15. stefania

    Buongiorno dott.
    Ho fatto il trattamento a mia figlia e anche a me( disinfettato lenzuola abiti biancheria ) e ripetuto ilctrattamento dopo7 giorni ma siamo nella stessa situazione
    cosa ci consiglia ?
    e, che disinfettante posso usare?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aver risolto; tenga d’occhio sua figlia ogni giorno al ritorno da scuola, osservando dietro le orecchie e sulla nuca.

  16. Paola

    Gentile dottore,
    Mi sono accorta di aver preso i pidocchi stando a contatto con mia figlia. Sono in gravidanza, primo trimestre. Mi può consigliare un prodotto sicuro ed efficace?
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si possono valutare prodotti naturali come Paranix, ma il processo di eliminazione fisica di lendini e pidocchi con il pettine a maglie fini diventa ancora più importante.

    2. romina

      Buongiorno vorrei sapere se le pulci del gatto attacca anche l uomo e se quandocadono a terra quanto sopravvivono. Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, il parassitia preferisce di gran lunga l’animale.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente consiglio in genere gli antiparassitari tradizionali (MOM, Cruzzy, Milice, …), tra cui più o meno uno vale l’altro.

  17. lilli

    Perché non si possono lavare i capelli ai bimbi con pidocchi ogni giorno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è che non si possa, ma non ne vale la pena; non vale la pena di esporre il bambino all’antiparassitario che, se usato bene, avrebbe già eliminato i parassiti il giorno precedente.

      Va invece ripetuto a 7-10 giorni per colpire eventuali pidocchi nati da uova residue.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.