Pidocchi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1525 giorni

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I pidocchi sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e possono essere diffusi attraverso lo stretto contatto con altre persone. I pidocchi vivono nei capelli e, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia.

I pidocchi della testa, che affrontiamo in questo articolo, si concentrano principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. Le piccole uova (lendini) sembrano granelli di forfora fra i capelli tuttavia, invece di cadere facilmente dal capello, ne rimangono fortemente ancorate. L’habitat naturale del pidocchio è la cute, soprattutto quella del cuoio capelluto, dove il calore, l’umidità ed il buio costituiscono le condizioni ottimali per la sua riproduzione.

I dati relativi alla diffusione dell’infestazione a livello mondiale dicono che dai 6 ai 12 milioni di bambini tra i 4 e gli 11 anni ne vengono colpiti ogni anno.

I pidocchi si propagano solo per contatto diretto (i pidocchi non volano da una testa all’altra!) e possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene. E’ importante sfatare il mito che la pediculosi sia indice di scarsa pulizia, infatti sembra che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, impedisca al pidocchio di aderirvi.

Inoltre è impossibile essere infestati dai pidocchi degli animali, come quelli del cane ad esempio, in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi).

I pidocchi possono sopravvivere fino a 30 giorni su un uomo, mentre le uova possono vivere per più di 2 settimane. Come detto è possibile prenderli quando si vive a stretto contatto con una persona che già ne soffre o qualora ne si tocchino i suoi capi di abbigliamento o di biancheria da letto. E’ chiaro quindi che i bambini in età scolare rappresentano un facile terreno di conquista e diffusione.

Sono causa di intenso prurito, ma non comportano gravi problemi medici perché, a differenza dei pidocchi del corpo, i pidocchi della testa non portano mai alla diffusione di altre malattie.

Sintomi

  • Intenso prurito del cuoio capelluto
  • Piccoli rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto, collo e spalle
  • I rigonfiamenti possono avere croste e produrre liquido
  • Presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) sul fondo di ogni capello, che sono difficili da togliere.

Esami e test

I pidocchi sul cuoio capelluto e sull’abbigliamento possono essere difficili da vedere, a meno che l’infestazione non sia molto diffusa. Se vedete qualcosa che si muove, è probabilmente un pidocchio.

Per vedere i pidocchi, è necessario guardare da vicino. Utilizzate guanti monouso e guardate la testa della persona sotto una luce forte. Il pieno sole o le luci più forti della vostra casa durante il giorno sono la soluzione migliore, magari insieme ad una lente d’ingrandimento. Ripartite i capelli fino al cuoio capelluto in piccolissime sezioni, cercando sia il movimento dei pidocchi sia le loro uova e guardate quindi l’intera testa. Fate attenzione nella parte superiore del collo e alle orecchie, i posti dove è più comune si trovino le uova.

Il trattamento è consigliato anche se si trova un solo uovo.

Cura e rimedi contro i pidocchi

Per prima cosa sarebbe sempre bene scegliere con oculatezza il prodotto da usare, magari facendosi consigliare dal farmacista; tra le preparazioni ad uso topico sono da preferire creme, gel o schiume, anziché le lozioni che potrebbero risultare molto irritanti in special modo per i bambini e per alcuni soggetti asmatici.

Poi il solo uso dello shampoo non è consigliabile in quanto il tempo di contatto con il cuoio capelluto è molto breve e poi perché il principio attivo si diluisce con l’acqua rendendolo meno efficace.

Da considerare che le istruzioni d’uso sui prodotti vanno seguite scrupolosamente, sia nei tempi che nei metodi di applicazione, in quanto molti insuccessi sono dovuti proprio ad un errato utilizzo dei preparati antiparassitari.

Anche il fenomeno della resistenza è abbastanza noto: per il malathion e per vari piretroidi sono stati documentati diversi casi di resistenza da parte del parassita. In questo caso si deve scegliere un altro prodotto, magari di un’altra classe, per debellare l’infestazione.

Farmaci tradizionali per i pidocchi

Il ciclo vitale del pidocchio è di circa 1 mese e si sviluppa in 3 fasi:

  • la fase delle uova o lendini,
  • la fase delle ninfe
  • ed infine la fase adulta.

Quando viene riscontrata la presenza dei pidocchi e/o delle lendini deve essere subito intrapresa una terapia adeguata. In Italia la maggior parte dei prodotti antipediculosi sono commercializzati come preparazioni parafarmaceutiche o da banco (OTC), quindi senza obbligo di prescrizione.

Prodotti ad uso esterno

Le sostanze chimiche alla base di tutti i prodotti topici si suddividono in 3 categorie:

  • piretrine naturali,
  • i piretroidi (piretrine di sintesi),
  • il malathion.

Esistono poi altre sostanze che vengono impiegate, sempre a livello topico, la cui azione però è meno efficace di quella delle sostanze appena citate. Un composto antipediculosi è considerato buono se è in grado di eliminare sia le lendini (le uova), sia le ninfe ed i pidocchi adulti: in altre parole se riesce ad avere un’attività pediculocida ed ovicida insieme.

Fra queste sostanze più blande si può citare il crotamitone che agisce per lo più sui sintomi: lenisce il prurito ma ha un effetto pediculocida scarso.

Il dimeticone, derivato dal silicone e noto per le sue proprietà antimeteoriche (MyliconGas) che deve essere applicato sul cuoio capelluto e per tutta la lunghezza dei capelli. Ricoprendo il pidocchio completamente ne favorisce l’eliminazione per soffocamento. Quest’ultimo principio attivo è stato scoperto da poco: essendo ben tollerato e privo di effetti collaterali è indicato per i bambini piccoli (dopo i 6 mesi di età) ed in gravidanza.

Lo stesso principio di azione è condiviso da altre sostanze come il dimeticonolo, il bicarbonato di sodio e il biossido di silicio.

Ma ora vediamo più da vicino le tre categorie di principi attivi precedentemente citate, che stanno alla base della maggior parte dei prodotti in commercio per il trattamento dei pidocchi.
Le piretrine naturali sono degli esteri ( composti chimici derivati dall’unione di una molecola di alcool ed una di acido) che si estraggono dal piretro, ricavato dai fiori di alcune specie di Chrisantemum.

Si possono citare la piretrina I e II, la cinerina I e II, la jasmolina I e II. Queste sostanze sono sensibili all’esposizione diretta di luce ed al calore e la loro attività antiparassitaria si esaurisce con la rimozione dalla zona di applicazione; è forse per questo che i prodotti a base di piretrine naturali sono in genere ben tollerati e non danno fenomeni di resistenza.

Vengono scarsamente assorbiti tramite la cute dell’uomo, infatti sono rari i casi di dermatiti e/o riniti. Queste sostanze uccidono il pidocchio in quanto neurotossiche per il sistema nervoso del parassita, che assorbendole per contatto muore paralizzato. Esistono poi dei prodotti a base di piretrine naturali potenziati dall’aggiunta di piperonilbutossido, sostanza che facilita l’accumulo del principio attivo nel parassita, determinando così una maggiore efficacia di azione e nello stesso tempo permettendo l’utilizzo dello stesso in una percentuale ridotta rispetto ad un altro prodotto non potenziato.

I piretroidi, piretrine di sintesi, sono uguali nell’efficacia e nel meccanismo di azione alle piretrine naturali, tuttavia risultano più stabili (sono meno sensibili al calore ed alla luce) ed hanno un’azione più prolungata nel tempo che rimane anche dopo la rimozione del prodotto.

Questo aspetto è positivo per quanto riguarda l’efficacia, che risulta migliorata, ma costituisce anche un potenziale problema in quanto può indurre fenomeni di resistenza. Fra i piretroidi più utilizzati ci sono la permetrina (miscela di sei piretrine modificate), la fenotrina, la sumitrina, la cipermetrina e la deltametrina.

Per questi prodotti si rende necessario ripetere il trattamento dopo una settimana, questo perché le piretrine artificiali svolgono la loro azione prevalentemente sul pidocchio adulto e sono meno efficaci sulle uova.

I piretroidi in genere possono causare irritazioni e pruriti locali che scompaiono nel giro di un giorno. Si è sperimentato che un’ingestione o un’esposizione prolungata ed ad alte dosi di permetrina può indurre alcuni sintomi come nausea e vomito, ipersalivazione, dolori addominali, rialzo termico, tremori e convulsioni fino ad arrivare a paralisi. Per quanto riguarda la tossicità in gravidanza non ci sono studi che dimostrino una sua mutagenicità.

Il malathion è un anticolinesterasico organofosforico, che provoca la paralisi respiratoria del pidocchio. I suoi effetti collaterali sono più marcati rispetto alle piretrine: se viene assorbito per via cutanea può provocare ipersudorazione, ipersalivazione e ipermobilità intestinale. Se nell’adulto è molto difficile che accada, per i bambini il suo uso è sconsigliato vista la maggiore permeabilità del cuoio capelluto in età pediatrica.

Se viene ingerito accidentalmente è invece grave il rischio di crisi respiratoria. In commercio si trovano gel a base di malathion (0,5%) disciolto in isopropanolo (usato come solvente), alcol infiammabile che ne esalta la potenza. Di solito questi prodotti a base di malathion vengono scelti solo se altri trattamenti non hanno dato gli esiti sperati, visti questi possibili effetti collaterali di superiore gravità.

Prodotti orali

Se le infestazioni da pidocchi si dimostrano molto resistenti, il medico può decidere di prescrivere dei prodotti ad uso orale. Uno dei due prodotti più usati è un antibiotico, il sulfametossazolo+trimetropim (Bactrim), che una volta ingerito dal parassita tramite il circuito ematico uccide la flora batterica a livello gastrointestinale, causando la morte del pidocchio per deficit di vitamina B.

Questo prodotto è quasi sempre tollerato anche se sono state riscontrate delle reazioni allergiche in soggetti predisposti.

L’altro prodotto noto è l’ivermectina, in Italia commercializzato solo per uso veterinario, che agisce solo sulle ninfe e sul pidocchio adulto e non sulle lendini.

Prodotti naturali

Alcuni oli essenziali come il timo, la lavanda,l’origano, l’anice e la noce di cocco hanno proprietà antimicrobiche ed insetticide dimostrate da prove in vitro. In particolare uno studio ha messo in evidenza che una miscela di anice, noce di cocco e ylang-ylang ha avuto un effetto pediculocida superiore a quello del già citato malathion. Molti di questi oli entrano già nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Gli oli essenziali, inducendo crisi respiratoria nel parassita, favoriscono il distacco delle uova. Tra i prodotti contenenti queste sostanze ricordiamo per esempio Paranix.

Anche l’Olio di Neem si è dimostrato efficace nella lotta contro i pidocchi.

I prodotti naturali come l’aceto, la maionese ed altre cose simili sono rimedi popolari che però non sono efficaci nel debellare la pediculosi, tuttalpiù possono alleviare i sintomi come prurito ed irritazione cutanea.

Una soluzione meccanica?

E’ allo studio di un equipe americana un pettine-phon, ossia un pettine a denti fitti in grado di emanare aria calda a 60° che passandolo tra i capelli per una mezz’ora sarebbe in grado di distruggere il 98% delle lendini ed l’80% dei pidocchi adulti. Sembra che il suo principio d’azione sia proprio il calore che, passando sul parassita, ne induce un’alterazione strutturale costringendolo a morire per disidratazione. Non è purtroppo ancora disponibile in Italia.

Infine il tagliare i capelli non è un’azione molto utile, se non si opta per il taglio a zero dei marines…

Una parte importante del trattamento è la rimozione delle lendini dopo l’applicazione del prodotto.

  • È possibile rimuovere le uova con un pettine fitto. Prima di fare questa operazione, strofinate l’olio d’oliva nei capelli o fate passare il pettine di metallo attraverso la cera d’api. Questo contribuisce a rendere le uova più facili da rimuovere.
  • I pettini di metallo a denti molto fini sono più forti e più efficaci di quelli fatti di plastica.
  • La rimozione delle uova, può impedire il ritorno dei pidocchi se il farmaco non riesce a ucciderli tutti.
  • Curate i bambini e gli adulti affetti dai pidocchi prontamente e accuratamente.
  • Lavate tutti i vestiti e la biancheria da letto in acqua calda con del detergente. Questo aiuta a prevenire la diffusione dei pidocchi anche alle altre persone durante il breve periodo in cui pidocchi possono sopravvivere al di fuori del corpo umano.
  • Ripetere la pettinatura contro le lendini dopo 7-10 giorni, ossia il tempo di incubazione delle uova.

Prognosi

I pidocchi di solito vengono uccisi se si effettua un corretto trattamento tuttavia, in alcuni ambienti come una scuola con molti bambini infetti, non è raro osservare reiterate infestazioni. Quando viene individuato un caso in una famiglia o in una scuola o in un centro per bambini, ogni bambino dovrebbe essere esaminato. Questo può aiutare a prevenire un’ulteriore diffusione.

Possibili complicazioni

Alcune persone svilupperanno una infezione secondaria della pelle dovuta ai graffi: in questi casi degli antistaminici prescritti dal medico possono all’occorrenza contribuire a liberare dal prurito ed un eventuale trattamento antibiotico locale porterà alla risoluzione dell’infezione.

Quando contattare un medico

Chiamate il vostro medico di famiglia se i sintomi continuano dopo il trattamento a casa,o se si osserva pelle infiammata e fragile, segno di una possibile infezione.

Prevenzione

Per prevenire i pidocchi è necessario un continuo controllo, soprattutto sui bambini che frequentano gli asili e la scuola. Una volta diagnosticata la pediculosi si deve procedere immediatamente ad un trattamento farmacologico; è poi molto utile:

  • pettinarsi spesso ed accuratamente con pettini a denti molto fitti, che contribuiscono a staccare le lendini;
  • lavare scrupolosamente con detersivo tutto ciò che è entrato in contatto con il soggetto colpito;
  • controllare i familiari a stretto contatto;
  • chiudere ermeticamente in sacchetti di plastica per 2 settimane tutti quegli oggetti che non si possono lavare, come alcuni giocattoli ad esempio.

E’ da ricordare che non serve a niente trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, è invece controproducente perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Mai condividere spazzole per capelli, pettini, accessori per capelli, cappelli, biancheria da letto, asciugamani, o indumenti con qualcuno che ha pidocchi.

Se il bambino ha i pidocchi, assicuratevi di controllare le politiche delle scuole, delle baby-sitter, degli asili e degli asili nido. Molti non consentono ai bambini infetti di essere a scuola fino a quando i pidocchi sono stati completamente debellati.

Alcune scuole possono avere politiche per accertarsi che l’ambiente sia pulito dai pidocchi. A volte, gli insetti o le loro uova si nascondono in posti come i tappeti. La frequente pulizia dei tappeti e di tutte le altre superfici nei centri dove ci si prende cura dei bambini, impedisce la diffusione di tutti i tipi di malattia, tra cui i pidocchi.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Barby

    Caro Dottore, io ho due figlie una di 12 anni e una di 2. Questa estate la piccina ha preso i pidocchi e successivamente gli ha attaccati anche alla grande. Purtroppo il problema non è stato ancora risolto e ormai non so più cosa fare. Ho provato ogni prodotto che ci sia in commercio ma non ho risolto nulla, ho provato anche a tagliare i capelli e ho rasato la piccola. Ma non funziona. Mi aiuti lei, mi dia un consiglio su come fare ad eliminare quelle maledette bestiacce! Grazie.

    1. Barby

      Sì, certo. Quando faccio il trattamento sembra che il problema si risolto, ma dopo qualche settimana trovo sempre qualche ninfa o addirittura un pidocchio adulto. Ho letto l’articolo e la parte del pettine-phone mi è sembrata interessante. Volevo chiedere se con la piastra per capelli si potrebbe avere lo stesso risultato? Grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La piastra va benissimo, ma ho la sensazione che la bambina li riprenda a scuola.

  2. anna

    o da tempo un fastidi al cuoio capelluto dopo qyalche giorno questi inzetti sono scomparsi ma poi è ricominciato tutto da co allergia sul collo e nei capelli

  3. Luciana

    Gentile dottore
    Questa mattina mia figlia di 7 anni aveva delle lendini e dei parassiti tra i capelli.
    Ho applicato aftir gel e dopo dieci minuti ho lavato i capelli due volte con lo shampoo aftir shampoo. Dopo il trattamento ho controllato i capelli e vi era ancora qualche uova.
    Che faccio? Tra quanto devo rifare il trattamenti?
    Controllo ogni giorno? Sono efficaci questi prodotti?
    Posso usare la piastra?
    Grazie e buona serata
    P.s. Ho fatto il trattamento anche su di me e su mio figlio di 4 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dopo il trattamento deve rimuovere TUTTO quello che vede ancora con un pettine a maglie fini.
      2. Il trattamento va ripetuto in ogni caso a 7-10 giorni.
      3. Ok per la piastra, ma non sostituisce quanto detto prima.

  4. luciana

    Caro dottore,
    oggi dopo 6 giorni alla mia bambina ho trovato delle lendini e un piccolo parassita (molto piccolo). domani dovrei rifare il trattamento con aftir gel e poi lo shampoo. mi consiglia di usare lo stesso prodotto o riutilizzare la schiuma milicd che l anno scorso è risultata efficace?
    grazie
    cordiali saluuti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che ha in casa va bene, ma se ha trovato oggi segni di infezione ripeta il trattamento già oggi, e poi di nuovo tra 7-10 giorni.

  5. Angela

    Dottore mia figlia ha preso i pidocchi ho fatto il trattamento con lo sciampoo le ho passato il pettine e così anche io e anche a mio figlio piu’grande,ma anche se io non riesco a vedere niente continuamo a grattarci che devo fare??

  6. luciana

    Dopo il trattamento con gele,shampo aftir di sabato,fatto x la seconda volta controllo sempre i bambini.trovato oggi solo due ovetti nella più grande.rifaccio shampo aftir domenica?con o senza uso gel?o cambio prodotto?grazie

  7. Luciana

    Dimenticavo ultima,volta trovato piccolo parassita e stato sabato quando l ho trattata con gel e shampoo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Intanto li rimuova.
      Lo shampoo Aftir non è curativo, quindi il gel rimane indispensabile.

  8. Luciana

    Quindi rifaccio trattamento gel e shampoo?anche x il piccolo che no ha più nemmeno uova?avendo finito gel prendo milice schiuma?scorsa volta più efficace e facile applicarli.dopo sempre shampoo aftir che ho ancora.grazie

  9. AMBRA

    ormai io sono 3 mesi che vado avanti con trattamenti su mia figlia di 10 anni ma niente,,,,come faccio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le altre mamme dei compagni di scuola sono altrettanto scrupolose?

  10. TATIANA

    Caro doctore mia bambina ha i pidocchi gia da10 settimane.
    Mica mi potete dare un consilio?

  11. max

    Buonasera dottore, da qualche mese siamo alle prese con una infestazione di pidocchi che sta interessando nostra figlia tredicenne. Purtroppo non riusciamo ad eliminare il problema nonostante i ripetuti trattamenti con paranix e milice. Ho letto sopra di una terapia a base di sulfametossazolo+trimetropim (Bactrim), la ritiene una valida strada da percorrere e se sì per quanto tempo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema è nato a scuola?
      Risolve e poi li riprende e non riesce mai a risolvere?

    2. max

      riteniamo che lei sia particolarmente predisposta e che a scuola ci sia qualcun altro che non riesca ad eliminarli. Comunque dopo ciascun trattamento viene usato il pettinino metallico per eliminare le lendini e i parassiti morti ma dopo nemmeno una settimana si ripresentano di nuovo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se non tutti i compagni risolvono a scuola purtroppo è normale che li riprenda.
      2. Si ricordi che il trattamento va sempre ripetuto a distanza di 7-10 giorni.
      3. Prima di pensare ad una terapia per bocca proverei con un prodotto locale diverso (Mom, Aftir, …).

  12. Curiosità

    Salve, mi è stato regalato un copricapo e al momento di lavarlo ho notato dei puntini bianco-giallastri.
    Possono essere uova di pidocchi? Il fatto è che per provarlo ho indossato il cappello e l’ho tenuto un po’ tipo un paio di orette.
    La forma era tondeggiande di circa 1-2 mm, color bianco-giallino ed erano leggermente appiccicosi.
    Visto che l’ho indossato,se fossero uova ci sono rischi? Posso averli “trasferiti”?
    per sicurezza mi sono lavata anche i capelli con un normale shampoo.
    Altre indicazioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo ritengo poco probabile, in genere le uova rimangono ben attaccate al capello.

    2. Curiosità

      Infatti anche a me fa strano. In ogni caso, se fossero uova, avendo lavato per bene i capelli e lavato per bene il cappello (con tanto di additivo disinfettante) non dovrei avere problemi, giusto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà non è detto; se ha il dubbio chiusa il cappello in un sacco per due settimane, a quel punto sarà sicura.

    4. Curiosità

      Per sicurezza proverò, la ragazza che me l’ha regalato ha detto di averlo comprato in un mercatino dell’usato, ma aveva l’etichetta di fabbricazione con tanto di prezzo originale ed è per questo che si è fidata.
      Avendolo indossato, ma avendo lavato i capelli eventuali uova sono state eliminate?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dirlo, probabilmente sì, ma non mi sento di garantirglielo.

    6. Curiosità

      SPERIAMO! in 22 anni delle mia vita non ho mai avuto questo problema!!!!!
      Comunque, mettendo il cappello dentro ad un sacchetto per 2 settimane, cosa dovrei vedere? come faccio a capire se erano effettivamente uova di pidocchi?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente rimarremo con il dubbio, ma lo ritengo davvero poco probabile.

    8. Curiosità

      Speriamo in bene! Altra cosa che avevo pensato era l’addittivo in polvere. Si tratta di Omino bianco ed essendo in polvere da sciogliere, ho pensato che fosse rimasta della polvere non sciolta tra le fibre. La prossima volta che lo userò controllo se me lo fa anche con altri capi. In ogni caso, adesso ho messo il cappello in un sacchetto.
      Grazie per i consigli che mi ha dato!
      Buona serata

  13. ilaria

    Salve sono tre settimane che combato con questi parasitari e uso dei sampoo tutte le sere mi pettino e poi alla sera dormo con oglio e una cuffieta in testa ,disinfetto tutti i giorni e lavo in lavatrice a 90 gradi con aceto e disinfetante napisan .sono gia tre settimane che combato non li vedo sui capelli sollo quando le sto lavando e pettinando ma perhe vano anche sull corpo e sui vestiti vellocissimi .mio figlio lo protetto non si piange di plurito lo controllo lo lavo con lo stesso sampoo ma nn ne ha niente lo tengo sempre in camara sua .passo ogni giorno aspira polvere sull letto per terra sui tutti posti ma tornano .che devo farre sono disperata non li ho mai avuto ne anche da picolla e adesso cge ho capelli lunghi lli ho presso he non ho contTto conn nessuno .non ne posso piu aiuto non posso spenderre a infinita soldi per questo sampoo di continuo che fra alto costa un sproposito .grazie

  14. francesca

    salve dottore,volevo chiederle una cosa,mia figlia ha 12 anni e capelli moooolto folti e lunghi,l’anno scorso prese i pidocchi, e per mandarli via ci sono voluti da giugno a settembre!!usando milice,aftir gel cel’abbiamo fatta.non gli ho piu trovato niente ma la cosa strana è che da settembre ad oggi sono passati 8 mesi e trovo ancora attaccate ben salde ai capelli,anche se non molto vicine alla nuca,le uova!controllandola non trovo niente,anche perchè avendo i capelli scuri si vedono subito solitamente,non sono uova che ho trovato adesso,le trovo come giàdetto da settembre..fino ad oggi!!!è possibile che le uova se pur morte della precedente infestazione persistano ben salde sui capelli??mi vergogno pure a portarla a farsi i capelli per la comunione perchè ho paura che dicano che abbia i pidocchi senza essere vero magari!!attend una sua risposta!!scusi l’esaustività!!ma mi sembra incridibile che restino attaccate per quasi 1anno!però non ho nessun pidocchio,o prurito..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo escluderei, ma provi a vedere se con una soluzione di aceto si staccano più facilmente.

  15. francesca

    lo faccio da allora,aceto e pettinino una volta a settimana da 8 mesi!!ma niente,nessun pidocchio,nessun prurito,solo uova che di tanto in tanto si trovano!ma nn sono vicine al cuoio capelluto,pero sono attaccate bene!!non puo essere che essendo stata un infestazione molto grande,che come le ho detto è durata da giugno a settembre,ci siano ancora questi residui?altrimenti non trovo soluzioni!!non credo che si autoproducano!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le possibilità sono due, o non ha mai risolto davvero, oppure non sono uova.

  16. daniela

    Da lunedi’ mia figlia a i pidocchi….erano 3 o 4 grandi niente uova. Sto usando milice….mercoledi’ stavo controllando c’erano piccoli pidocchi ma pochi, ho fatto di nuovo lo shampoo,dopo ho fatto uno schiaquo di aceto e acqua. Passo sempre il pettinino. Lo stesso ho fatto con la grande e anche a me. Dicono di fare lo shampoo tutti i giorni, ma io ho qualche dubbio….fino a oggi ho fatto un giorno si un giorno no. Lei cosa mi consiglia? Per 3 cicli? Speriamo bene. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente non tutti i giorni, se tutto va bene lo si fa due volte, la seconda a distanza di 7-10 giorni dalla prima (che è il tempo di schiusa delle uova).

    2. Anonimo

      Il fatto che ho trovato piccoli pidocchi……ora devo aspettare 7 giorni per fare l’altro shampoo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, in questo caso lo ripeta subito (e speri che le altre mamme siano altrettanto attente…).

    4. Anonimo

      Speriamo…..lei dice di ripeterlo oggi? Anche se lo fatto ieri? Ne ho trovato solo un paio. Grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, e dopo come sempre con un pettine a maglie fini rimuove TUTTO (pidocchi vivi e morti, lendini).

  17. Saretta

    Caro dottore,é quasi 9 mesi che ho i pidocchi,ho fatto di tutto ma non se ne vogliono andare..Ho provato Aftir gel e lo shampoo e poi faccio il pettinino ma non funziona,mi puo’ consigliare nomi di prodotti da usare contro la pediculosi e un trattamento completo contro pidocchi,lendini e ninfe?Grazie

  18. Anon

    Salve, volevo chiederle: la ”storia dell’aceto” funziona davvero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Funziona benissimo per rimuovere le lendini attaccate al capello ed in questo è molto utile, ma non sostituisce il trattamento antiparassitario.

  19. Carla

    Salve, ho 23 anni e da una settimana combatto contro i pidocchi (viaggiando molto, non ho idea di dove li possa aver presi). Dopo un trattamento con milice (schiuma+shampoo) ho notato che i vari pidocchi adulti che ho rimosso erano ancora tutti vivi. Ho pulito tutto con pettinino (non ho qualcuno che sia capace di controllare la mia testa, quindi passo il pettine per circa 45 minuti…) e ancora oggi tutte le sere passo il pettinino (e ho passato pure la piastra, nella speranza che funzionasse). Stasera ho ‘incontrato’ 3 piccole ninfe tra i capelli e le ho rimosse (il trattamento è stato fatto 5 giorni fa). Domani ripeto il trattamento completo?
    Inoltre avrei una domanda parallela: è possibile che a qualche individuo non ‘attacchino’? Vivo con il mio ragazzo e, nonostante condividiamo lenzuola, spazzole e asciugamani (e nonostante sia stata ignara di avere i pidocchi per circa 2 settimane), lui non ha alcun segno di infestazione.
    La ringrazio per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se ha visto parassiti vivi ripeta subito il trattamento, mentre la ripetizione a 7-10 giorni va fatta sempre, ma quando in questo periodo di tempo non si è visto nulla.
      2. Sì, sembra che alcune persone ne siano meno soggette.

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