Piattole, i pidocchi del pube: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 677 giorni

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I pidocchi del pube (Phthirus pubis), volgarmente noti anche come piattole per la loro forma schiacciata, sono insetti parassiti dell’uomo che si presentano come piccole creature a sei zampe in grado di infettare la zona del pube (genitali) deponendovi uova. Questi pidocchi si possono trovare anche nelle ascelle, nei capelli e nelle sopracciglia.

Cause

L’infestazione da pidocchi è una comune malattia sessualmente trasmissibile che si manifesta soprattutto negli adolescenti; la trasmissione in genere avviene durante l’attività sessuale, ma può verificarsi anche attraverso il contatto fisico con gli oggetti contaminati, come ad esempio con i servizi igienici o con i posti a sedere,  o con lenzuola e coperte. Alcune donne sembra siano state contagiate provando vestiti in un negozio.

La presenza di pidocchi è segnalata da un prurito alla zona pubica che può variare dal moderato al grave, che spesso peggiora di notte. Poiché il pidocchio ha bisogno di sangue umano per sopravvivere, affonda la testa all’interno di un follicolo pilifero iniettando tra l’altro una sostanza che provoca prurito (saliva, con azione anticoagulante).

Talvolta il morso può causare una reazione infiammatoria della pelle di colore grigio bluastro e, anche se il pidocchio non causa di per sè rossore cutaneo, il costante graffiare e grattare può causare escoriazioni che può essere causa di infezioni secondarie.

Con un attento controllo i pidocchi adulti (1,2 mm di diametro) possono essere individuati: una lente di ingrandimento rende i pidocchi più facilmente visibili e mostrerà il piccolo uovo o “lendine” attaccato al pelo pubico, di solito alla base. In molti casi i pidocchi adulti possono essere visti nelle cuciture dei capi di abbigliamento.

Anche se questi pidocchi sembrano preferire il pube possono prosperare anche sulle ciglia; nei bambini piccoli i pidocchi possono costituire tra l’altro causa di blefarite (infezione all’occhio).

In aggiunta al pidocchio del pube, esiste il pidocchio del corpo (Pediculus corporis umani) e il pidocchio della testa (Pediculus capitis umani).

I fattori di rischio includono:

  • Essere un’adolescente sessualmente attivo
  • Avere più partner sessuali
  • Avere contatto sessuale con una persona infetta
  • Condividere letto o capi di abbigliamento con una persona infetta

Sintomi

I principali sintomi collegati ad un’infestazione da pidocchi del pube comprendono:

  • Pizzicore alla regione pubica
  • Vedere uova (lendini) o pidocchi adulti
  • Lesioni ai genitali a causa dei morsi
  • Altre lesioni genitali costituite da aree graffiate e, eventualmente, infezioni secondarie

Esami e test

Un esame della regione dei genitali esterni tipicamente rivela piccole uova di colore grigio-bianco e di forma ovale attaccate ai peli e può mostrare i pidocchi adulti. Segni di graffi o di infezioni secondarie come l’impetigine possono essere ulteriore prova d’infestazione.

I pidocchi adulti possono essere facilmente identificati al microscopio.

Trattamento

I pidocchi del pube sono trattati per lo più con l’utilizzo di saponi, schiume e polveri; i nomi più noti di prodotti commerciali reperibili in Italia sono Mom, Aftir e Milice.

  1. Insaponare accuratamente con il prodotto (o cospargere la polvere nel caso di Mom) l’area pubica e l’area circostante per almeno 5 minuti.
  2. Sciacquare bene.
  3. Pettinare i peli con un pettine a denti fitti per eliminare le uova (lendini). Applicare aceto sui peli prima della pettinatura può aiutare ad allentare le lendini, ma i peli dovrebbero essere asciutti al momento dell’applicazione dello shampoo.

Un unico trattamento è di norma sufficiente, un secondo eventuale trattamento dovrebbe essere fatto da 7 a 10 giorni più tardi: rasare le zone colpite e quelle limitrofe favorisce la cura farmacologica.

Al momento del trattamento lavare tutti i capi di abbigliamento e la biancheria in acqua molto calda. Quelli che non possono essere lavati possono essere irrorati con uno spray medicamentoso o sigillati (soffocati) in sacchetti di plastica e non utilizzati per 10 – 14 giorni. E’ imperativo per tutti coloro con i quali si hanno contatti intimi effettuare un trattamento contemporaneo.

E’ buona norma che le persone con pidocchi effettuino controlli e verifiche anche per altre malattie sessualmente trasmissibili al momento della diagnosi.

Riporto infine un’analisi molto lucida ed estremamente pratica di quello che potrebbe essere un procedimento coerente per liberarsi del parassita; l’intervento non è stato lasciato da un medico, bensì da un chimico, ma a mio modo di vedere può essere una guida decisamente utile per chi avesse difficoltà a districarsi fra la moltitudine di consigli che si leggono in rete.

Bisogna essere alquanto out the mind a fare un bagno a 60° e pergiunta con 1l di aceto, rischiando scottature del derma e magari finire al pronto soccorso.

Tenete presente che è un parassita, non è ne un virus ne un batterio e l’aceto e la varechina non risolvono il problema…quindi per l’amor di dio non arrischiatevi a buttarvela addosso.

[Preciso che una soluzione diluita di aceto da applicare direttamente sul pelo è utile a facilitare il distacco delle uova. ndAdmin]

Ci sono come detto i prodotti e vanno comunque usati con cautela, sono antiparassitari, e possono essere anche tossici o avere effetti collaterali se usati indiscriminatamente.

Le uova di questi parassiti si schiudono in non meno di 6-8 giorni, quindi quando iniziate il trattamento ripetetelo a distanza di circa 7 giorni per altre 3-4 volte.

Se avete casi di reinfestazione da piattole è

  • o perche’ avete tralasciato qualche parte del corpo
  • o perche’ non avete pulito il bagno (water, bidè, vasca da bagno) o il divano, o il letto, o gli indumenti.

Se cioè non li avete adeguatamente lavati e SOPRATTUTTO stirati (al rovescio) a ferro a vapore, idem per le lenzuola, federe e coprimaterasso.

Se quando eravate infestati dalle piattole vi siete coperti solo con panni di lana, pile piumini bè, siccome questi non si possono certo lavare a 60°, vi consiglio di buttarle via oppure provate a stirarle con ferro ben caldo usando fra il ferro e il panno un fazzoletto leggermente inumidito, questo fa si che il ferro non bruci il panno. Anche i maglioni di lana sono un problema perchè, come detto per i plaid, non si possono lavare a 60° e oltre, perche’ equivale a buttarli via; quindi per maglioni di lana usare il metodo plaid.

[In alternativa si possono chiudere gli indumenti e la biancheria non lavabile in sacchetti di plastica neri per 3-4 settimane, dopodichè si lavano a mano per rimuovere parassiti ormai morti. ndAdmin]

Se le vostre care piattole ve le siete scarrozzate per mesi, avvertite i vostri partners o il/la partner per evitare che ve le passiate nuovamente a vicenda.

I divani e i materassi ovviamente non si possono buttare in lavatrice, quindi usate un buon aspirapolvere e nel caso di divani sfoderabili, lavate le fodere e stiratele col ferro.

[Si può usare la vaporella quando disponibile. ndAdmin].

Pericoloso:

  • Fare bagni acidi a 60°,
  • usare giornalmente antiparassitari e per lunghi periodi,
  • lavare in lavatrice unendo aceto e candeggina. ATTENZIONE, non fare mai una cosa del genere, unendo i due prodotti si sviluppa gas cloro che e’ estremamente tossico e corrosivo, cosi da fare male a voi, buttare vestiti e la lavatrice.

Non serve a nulla:

  • aceto in lavatrice e per giunta col detersivo(i detersivi contengono carbonati di sodio che neutralizzano l’aceto, ve lo dice un chimico)
  • ipoclorito di sodio (cioè varechina o candeggina) se unito col detersivo si neutralizza e poi rischiate di rovinare i vostri capi d’abbigliamento.

Claudio

Prognosi

Un trattamento adeguato, compresa la pulizia ambientale, dovrebbe sradicare il pidocchi.

Possibili complicazioni

Infezioni secondarie possono verificarsi a causa dei danni inferti alla pelle a causa frequenti da graffi.

Quando contattare un medico

Chiedete un appuntamento al vostro dottore se voi o il vostro partner sessuale avete sintomi di pidocchi. Se invece sapete che il prurito è causato da pidocchi del pube, potete provare i trattamenti da banco contro i pidocchi e rivolgetevi al medico se questi si rivelassero inefficaci.

Prevenzione

L’unica strategia di prevenzione efficace è evitare il contatto intimo e sessuale con persone infette; il preservativo non è purtroppo sufficiente a proteggersi dal rischio di trasmissione.

Fonte: Testo originale, tradotto ed integrato: About.com


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buongiorno,
    l’unica modalità di infestazione è la trasmissione sessuale? Si possono prendere le piattole (parlo proprio degli gli insetti che infestano organi pubici e ascelle) dopo aver trascorso del tempo in boschi, vegetazione, orti, giardini, etc..?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che all’aperto è possibile in bagni, saune, palestre, …

  2. giorgio

    le piattole si possono prendere anke attraverso vari tipi di legname….grazie

  3. matteo

    Buongiorno.. sono quasi 20 anni che ogni tanto mi escono delle escoriazioni al corpo… prurito e lesioni.. e poi guariscono… nel caso i pidocchi del pube entrano nel corpo.. dopo cosi’ tanto tempo non c’e’ piu’ nulla da fare?

  4. skeptons

    Purtroppo non sono nuovo del post.
    Qualora non volesse rispondere alle mie domande me ne farò una ragione
    Avrò preso (e tuttora mi sa) le piattole almeno 10 volte in 27 anni e stanno fortemente condizionando la mia vita. Sono un esperto su procedure, ecc e riesco a prenderle in tempo evitando di infestarmi su tutto il corpo (essendo abbastanza villoso).
    Ammetto di avere a volte una vita sessuale attiva ma alcune volte le ho prese anche senza aver avuto rapporti sessuali (non frequento palestre, saune).
    Avrei un bel pò di domande da rivolgere.
    Sabato pomeriggio ho avuto un rapporto sessuale e sabato sera iniziato a sentire un leggero prurito sull’addome (le ultime volte che le ho prese erano totalmente asintomatiche, me ne sono sempre accorto per caso) e ne ho scorto una.
    Mi son controllato ovunque e non ne ho scorto una manco a morire, fatto prova della biancheria intima bianca per due giorni (nessun segno di puntini rossi neri e ne tanto meno prurito); credo poco nei miracoli ma è possibile che ne avessi solamente UNA e che sia stato contagiato dalla persona che ho incontrato sabato pomeriggio ed una volta rimossa mi son sbarazzato di esse? (su diversi post ho letto che i sintomi quali prurito non è immediato, quando inizia vuol dire che son diversi giorni in cui è partita incubazione).
    Sui tempi di incubazione nessun sito ne parla ma dubito che sia immediato (ho constatato che dopo diverse settimane che non avevo rapporti con persona sospetta,frequentante di saune(posti che evito come la morte) ho avuto un rapporto una sera e dopo due giorni infestato.
    In ogni caso in questi giorni ho effettuato trattamento con Milice( l’unico che sembra mi faccia effetto – Mom e Aftir non mi hanno fatto effetto pur essendomi depilato totalmente e igienizzato casa,abbigliamento alte temperature) e accorciato peli pube e depilato completamente ano e zona perianale che sono più difficili da trattare per applicare la schiuma, a differenza di altre zone ben visibili del corpo (depilazione si facilita guarigione ma non è detto che Milice sia inefficace anche in presenza di peli, essendo schiuma assorbe più rapidamente di altri prodotti, boh).
    Per gli indumenti: lenzuola e biancheria intima a 90° ok mentre per il resto 60° è sufficiente? ho letto che loro dai 55,3 ° gradi in su non hanno via di scampo.
    Domanda delle domande: su nessun sito presente sulla faccia della terra viene descritta la loro Nascita. Può sembrare banale: Dalla sporcizia delle persone?le quali a loro volta avendo rapporti anche non sessuali con altri e poi contagio si propaga e via.
    Da bagni che non vengono lavati e/o biancheria da letto che non viene cambiata ??
    Lo so che possono risultare strabanali tali domande ma mi sorge il dubbio che le mie abitudini siano sbagliate: pulisco bagno in media una volta la settimana e cambio lenzuola in media ogni 10 giorni.
    Se le mie abitudini possono permettere la loro nascita (premetto che le ho beccate anche senza aver avuto rapporto sessuali)
    A volte dopo trattamento e depilazione e igiene casa, ecc appena cresce un pò di pelo sul pube in più (anche senza avere rapporti) me le ritrovo subito. Non posso stare una vita a depilarmi e allo stesso tempo evito dei metodi drastici ( tipo 1:applicazione di prodotti dopo rapporti sessuali, limiterebbe l’efficacia degli antiparassitari un domani che magari me le trovo effettivamente avendo avuto rapporti con persona contagiata 2) alcuni amici hanno utilizzato solo classico alcool rosa o il frontline che si usa per i cani sostenendo che siano miracolosi (ma nessuno ha dimostrato validità).
    Ulteriore domanda fondamentale: ivermectina per uso orale ed umano è vietato in Italia (ahimè, ci si ritrova a dover accontentarsi delle lozioni che oltre ad essere costose risultano anche inefficaci) ho sentito parlare del Bactrim (per caso è efficace contro le piattole o è utile solo per le escoriazioni che possono derivare dallo sfregarsi?) quest’ultimo è sufficiente per liberarsi delle piattole anche senza trattamenti e depilazioni.
    Perché qualora esistesse tale possibilità potrei ritenermi la persona più fortunata al mondo. Ormai sono resistente a qualsiasi prodotto nonostante il prendere qualsiasi precauzione.
    Mi scuso enormemente per il poema che dovrà accollarsi, qualora sia arrivato a leggere tutto il post.
    Probabilmente si ricorderà di me per tutta la vita :-)
    In estrema sintesi le domande le seguenti:
    1)se son sbagliate le mie abitudini igieniche (quelle sessuali so che son sbagliate, partner multipli; ma come le ho già detto le ho beccate anche senza rapporti per mesi)
    2)Bactrim, se è davvero efficace per i casi più resistenti ed è sufficiente l’assunzione di quest’ultimo senza trattamenti.
    Resto in attesa di un suo cortese riscontro.
    Complimenti vivissimi per il lavoro che svolge.
    Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile che fosse una sola.
      2. Parlando di parassiti “macroscopici” non esiste tempo di incubazione, come per i pidocchi del capo; a seconda della quantità di parassiti che vengono passati può però trascorrere del tempo prima che la quantità diventi tale da causare prurito chiaramente avvertibile.
      3. Sì, 60° dovrebbe essere sufficiente, ma nel dubbio può chiudere tutto in un sacco nero per due settimane.
      4. La trasmissione è quasi esclusivamente per via sessuale e/o molto raramente attraverso ambienti a rischio; non possono nascere dal nulla, sono sempre “prese” attraverso un contagio.
      5. Se le ha trovato anche in assenza di rapporti e di frequentazioni a rischio significa che il trattamento (corpo/ambiente) non era stato efficace.
      6. Non usi farmaci ad uso orale a questo scopo senza prescrizione dermatologica.

      C’è sicuramente un anello debole nella catena di disinfestazione, perchè come detto non possono nascere dal nulla.

    2. skeptons

      ovvio…che non prendo farmaci del genere senza una prescrizione,visita accurata…ma il fatto che esista come metodo alternativo nei casi di difficile disinfestazione non può che consolarmi.
      la ringrazio nuovamente.

  5. Marco

    Buon di, lavoro alle volte in condizioni igieniche pari a zero.
    Per fortuna non ho mai avuto questo problema.
    Una domanda, per via del mio lavoro mi trovo a contatto con persone di tutte le razze, ed ho contatto fisico, ed alle volte sono costretto ad entrare in casa loro dove l’igene è nullo, c’è il rischio di contagio?

  6. Maco

    Se non sbaglio lei ha detto che sono dei parassiti macroscopici, per caso sono di colore grigio e saltellando? Altrimenti oggi ho avuto un incontro molto ravvicinato. Nuovamente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Poco probabile esserne contagiati in questo modo, mentre ci sono rischi maggiori per altri tipi di parassiti (scabbia e pidocchi del capo).
      2. Più probabile che fossero pidocchi, a meno che non li abbia visti in bagno.

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