Piattole, i pidocchi del pube: sintomi, rimedi e cura

Ultimo Aggiornamento: 323 giorni

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I pidocchi del pube (Phthirus pubis), volgarmente noti anche come piattole per la loro forma schiacciata, sono insetti parassiti dell’uomo che si presentano come piccole creature a sei zampe in grado di infettare la zona del pube (genitali) deponendovi uova. Questi pidocchi si possono trovare anche nelle ascelle, nei capelli e nelle sopracciglia.

Cause

L’infestazione da pidocchi è una comune malattia sessualmente trasmissibile che si manifesta soprattutto negli adolescenti; la trasmissione in genere avviene durante l’attività sessuale, ma può verificarsi anche attraverso il contatto fisico con gli oggetti contaminati, come ad esempio con i servizi igienici o con i posti a sedere,  o con lenzuola e coperte. Alcune donne sembra siano state contagiate provando vestiti in un negozio.

La presenza di pidocchi è segnalata da un prurito alla zona pubica che può variare dal moderato al grave, che spesso peggiora di notte. Poiché il pidocchio ha bisogno di sangue umano per sopravvivere, affonda la testa all’interno di un follicolo pilifero iniettando tra l’altro una sostanza che provoca prurito (saliva, con azione anticoagulante).

Talvolta il morso può causare una reazione infiammatoria della pelle di colore grigio bluastro e, anche se il pidocchio non causa di per sè rossore cutaneo, il costante graffiare e grattare può causare escoriazioni che può essere causa di infezioni secondarie.

Con un attento controllo i pidocchi adulti (1,2 mm di diametro) possono essere individuati: una lente di ingrandimento rende i pidocchi più facilmente visibili e mostrerà il piccolo uovo o “lendine” attaccato al pelo pubico, di solito alla base. In molti casi i pidocchi adulti possono essere visti nelle cuciture dei capi di abbigliamento.

Anche se questi pidocchi sembrano preferire il pube possono prosperare anche sulle ciglia; nei bambini piccoli i pidocchi possono costituire tra l’altro causa di blefarite (infezione all’occhio).

In aggiunta al pidocchio del pube, esiste il pidocchio del corpo (Pediculus corporis umani) e il pidocchio della testa (Pediculus capitis umani).

I fattori di rischio includono:

  • Essere un’adolescente sessualmente attivo
  • Avere più partner sessuali
  • Avere contatto sessuale con una persona infetta
  • Condividere letto o capi di abbigliamento con una persona infetta

Sintomi

I principali sintomi collegati ad un’infestazione da pidocchi del pube comprendono:

  • Pizzicore alla regione pubica
  • Vedere uova (lendini) o pidocchi adulti
  • Lesioni ai genitali a causa dei morsi
  • Altre lesioni genitali costituite da aree graffiate e, eventualmente, infezioni secondarie

Esami e test

Un esame della regione dei genitali esterni tipicamente rivela piccole uova di colore grigio-bianco e di forma ovale attaccate ai peli e può mostrare i pidocchi adulti. Segni di graffi o di infezioni secondarie come l’impetigine possono essere ulteriore prova d’infestazione.

I pidocchi adulti possono essere facilmente identificati al microscopio.

Trattamento

I pidocchi del pube sono trattati per lo più con l’utilizzo di saponi, schiume e polveri; i nomi più noti di prodotti commerciali reperibili in Italia sono Mom, Aftir e Milice.

  1. Insaponare accuratamente con il prodotto (o cospargere la polvere nel caso di Mom) l’area pubica e l’area circostante per almeno 5 minuti.
  2. Sciacquare bene.
  3. Pettinare i peli con un pettine a denti fitti per eliminare le uova (lendini). Applicare aceto sui peli prima della pettinatura può aiutare ad allentare le lendini, ma i peli dovrebbero essere asciutti al momento dell’applicazione dello shampoo.

Un unico trattamento è di norma sufficiente, un secondo eventuale trattamento dovrebbe essere fatto da 7 a 10 giorni più tardi: rasare le zone colpite e quelle limitrofe favorisce la cura farmacologica.

Al momento del trattamento lavare tutti i capi di abbigliamento e la biancheria in acqua molto calda. Quelli che non possono essere lavati possono essere irrorati con uno spray medicamentoso o sigillati (soffocati) in sacchetti di plastica e non utilizzati per 10 – 14 giorni. E’ imperativo per tutti coloro con i quali si hanno contatti intimi effettuare un trattamento contemporaneo.

E’ buona norma che le persone con pidocchi effettuino controlli e verifiche anche per altre malattie sessualmente trasmissibili al momento della diagnosi.

Riporto infine un’analisi molto lucida ed estremamente pratica di quello che potrebbe essere un procedimento coerente per liberarsi del parassita; l’intervento non è stato lasciato da un medico, bensì da un chimico, ma a mio modo di vedere può essere una guida decisamente utile per chi avesse difficoltà a districarsi fra la moltitudine di consigli che si leggono in rete.

Bisogna essere alquanto out the mind a fare un bagno a 60° e pergiunta con 1l di aceto, rischiando scottature del derma e magari finire al pronto soccorso.

Tenete presente che è un parassita, non è ne un virus ne un batterio e l’aceto e la varechina non risolvono il problema…quindi per l’amor di dio non arrischiatevi a buttarvela addosso.

[Preciso che una soluzione diluita di aceto da applicare direttamente sul pelo è utile a facilitare il distacco delle uova. ndAdmin]

Ci sono come detto i prodotti e vanno comunque usati con cautela, sono antiparassitari, e possono essere anche tossici o avere effetti collaterali se usati indiscriminatamente.

Le uova di questi parassiti si schiudono in non meno di 6-8 giorni, quindi quando iniziate il trattamento ripetetelo a distanza di circa 7 giorni per altre 3-4 volte.

Se avete casi di reinfestazione da piattole è

  • o perche’ avete tralasciato qualche parte del corpo
  • o perche’ non avete pulito il bagno (water, bidè, vasca da bagno) o il divano, o il letto, o gli indumenti.

Se cioè non li avete adeguatamente lavati e SOPRATTUTTO stirati (al rovescio) a ferro a vapore, idem per le lenzuola, federe e coprimaterasso.

Se quando eravate infestati dalle piattole vi siete coperti solo con panni di lana, pile piumini bè, siccome questi non si possono certo lavare a 60°, vi consiglio di buttarle via oppure provate a stirarle con ferro ben caldo usando fra il ferro e il panno un fazzoletto leggermente inumidito, questo fa si che il ferro non bruci il panno. Anche i maglioni di lana sono un problema perchè, come detto per i plaid, non si possono lavare a 60° e oltre, perche’ equivale a buttarli via; quindi per maglioni di lana usare il metodo plaid.

[In alternativa si possono chiudere gli indumenti e la biancheria non lavabile in sacchetti di plastica neri per 3-4 settimane, dopodichè si lavano a mano per rimuovere parassiti ormai morti. ndAdmin]

Se le vostre care piattole ve le siete scarrozzate per mesi, avvertite i vostri partners o il/la partner per evitare che ve le passiate nuovamente a vicenda.

I divani e i materassi ovviamente non si possono buttare in lavatrice, quindi usate un buon aspirapolvere e nel caso di divani sfoderabili, lavate le fodere e stiratele col ferro.

[Si può usare la vaporella quando disponibile. ndAdmin].

Pericoloso:

  • Fare bagni acidi a 60°,
  • usare giornalmente antiparassitari e per lunghi periodi,
  • lavare in lavatrice unendo aceto e candeggina. ATTENZIONE, non fare mai una cosa del genere, unendo i due prodotti si sviluppa gas cloro che e’ estremamente tossico e corrosivo, cosi da fare male a voi, buttare vestiti e la lavatrice.

Non serve a nulla:

  • aceto in lavatrice e per giunta col detersivo(i detersivi contengono carbonati di sodio che neutralizzano l’aceto, ve lo dice un chimico)
  • ipoclorito di sodio (cioè varechina o candeggina) se unito col detersivo si neutralizza e poi rischiate di rovinare i vostri capi d’abbigliamento.

Claudio

Prognosi

Un trattamento adeguato, compresa la pulizia ambientale, dovrebbe sradicare il pidocchi.

Possibili complicazioni

Infezioni secondarie possono verificarsi a causa dei danni inferti alla pelle a causa frequenti da graffi.

Quando contattare un medico

Chiedete un appuntamento al vostro dottore se voi o il vostro partner sessuale avete sintomi di pidocchi. Se invece sapete che il prurito è causato da pidocchi del pube, potete provare i trattamenti da banco contro i pidocchi e rivolgetevi al medico se questi si rivelassero inefficaci.

Prevenzione

L’unica strategia di prevenzione efficace è evitare il contatto intimo e sessuale con persone infette; il preservativo non è purtroppo sufficiente a proteggersi dal rischio di trasmissione.

Fonte: Testo originale, tradotto ed integrato: About.com


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi il mio dubbio è sempre che il trattamento vada a buon fine, ma poi la bambina venga nuovamente colpita per il contatto con amiche ed amici; lo ritiene possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo particolari errori o margini di miglioramento, non posso che consigliare di ripetere il trattamento (con solita replica a 7-10 giorni) provano a cambiare principio attivo.

      Valuti eventualmente l’uso della piastra per capelli se non è sicura di riuscire ad eliminare tutte le lendini, il forte calore ovviamente uccide la uccide.

  1. Marco

    Buongiorno, quali sono i prodotti da usare in caso di contagio? Mom e Aftir gel? L’aftir gel si può applicare sul corpo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aftir è registrato solo per pidocchi del capo e del pube; valuti anche Milice.

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