I pidocchi del pube (Phthirus pubis), volgarmente noti anche come piattole per la loro forma schiacciata, sono insetti parassiti dell’uomo che si presentano come piccole creature a sei zampe in grado di infettare la zona del pube (genitali) deponendovi uova. Questi pidocchi si possono trovare anche nelle ascelle, nei capelli e nelle sopracciglia.
Cause
L’infestazione da pidocchi è una comune malattia sessualmente trasmissibile che si manifesta soprattutto negli adolescenti; la trasmissione in genere avviene durante l’attività sessuale, ma può verificarsi anche attraverso il contatto fisico con gli oggetti contaminati, come ad esempio con i servizi igienici o con i posti a sedere, o con lenzuola e coperte. Alcune donne sembra siano state contagiate provando vestiti in un negozio.
La presenza di pidocchi è segnalata da un prurito alla zona pubica che può variare dal moderato al grave, che spesso peggiora di notte. Poiché il pidocchio ha bisogno di sangue umano per sopravvivere, affonda la testa all’interno di un follicolo pilifero iniettando tra l’altro una sostanza che provoca prurito (saliva, con azione anticoagulante).
Talvolta il morso può causare una reazione infiammatoria della pelle di colore grigio bluastro e, anche se il pidocchio non causa di per sè rossore cutaneo, il costante graffiare e grattare può causare escoriazioni che può essere causa di infezioni secondarie.
Con un attento controllo i pidocchi adulti (1,2 mm di diametro) possono essere individuati: una lente di ingrandimento rende i pidocchi più facilmente visibili e mostrerà il piccolo uovo o “lendine” attaccato al pelo pubico, di solito alla base. In molti casi i pidocchi adulti possono essere visti nelle cuciture dei capi di abbigliamento.
Anche se questi pidocchi sembrano preferire il pube possono prosperare anche sulle ciglia; nei bambini piccoli i pidocchi possono costituire tra l’altro causa di blefarite (infezione all’occhio).
In aggiunta al pidocchio del pube, esiste il pidocchio del corpo (Pediculus corporis umani) e il pidocchio della testa (Pediculus capitis umani).
I fattori di rischio includono:
- Essere un’adolescente sessualmente attivo
- Avere più partner sessuali
- Avere contatto sessuale con una persona infetta
- Condividere letto o capi di abbigliamento con una persona infetta
Sintomi
I principali sintomi collegati ad un’infestazione da pidocchi del pube comprendono:
- Pizzicore alla regione pubica
- Vedere uova (lendini) o pidocchi adulti
- Lesioni ai genitali a causa dei morsi
- Altre lesioni genitali costituite da aree graffiate e, eventualmente, infezioni secondarie
Esami e test
Un esame della regione dei genitali esterni tipicamente rivela piccole uova di colore grigio-bianco e di forma ovale attaccate ai peli e può mostrare i pidocchi adulti. Segni di graffi o di infezioni secondarie come l’impetigine possono essere ulteriore prova d’infestazione.
I pidocchi adulti possono essere facilmente identificati al microscopio.
Trattamento
I pidocchi del pube sono trattati per lo più con l’utilizzo di saponi, schiume e polveri; i nomi più noti di prodotti commerciali reperibili in Italia sono Mom, Aftir e Milice.
- Insaponare accuratamente con il prodotto (o cospargere la polvere nel caso di Mom) l’area pubica e l’area circostante per almeno 5 minuti.
- Sciacquare bene.
- Pettinare i peli con un pettine a denti fitti per eliminare le uova (lendini). Applicare aceto sui peli prima della pettinatura può aiutare ad allentare le lendini, ma i peli dovrebbero essere asciutti ial momento dell’applicazione dello shampoo.
Un unico trattamento è di norma sufficiente, un secondo eventuale trattamento dovrebbe essere fatto da 7 a 10 giorni più tardi: rasare le zone colpite e quelle limitrofe favorisce la cura farmacologica.
Al momento del trattamento, lavare tutti i capi di abbigliamento e la biancheria in acqua molto calda. Quelli che non possono essere lavati possono essere irrorati con uno spray medicamentoso o sigillati (soffocati) in sacchetti di plastica e non utilizzati per 10 – 14 giorni. E’ imperativo per tutti coloro con i quali si hanno contatti intimi effettuare un trattamento contemporaneo.
E’ buona norma che le persone con pidocchi effettuino controlli e verifiche anche per altre malattie sessualmente trasmissibili al momento della diagnosi.
Prognosi
Un trattamento adeguato, compresa la pulizia ambientale, dovrebbe sradicare il pidocchi.
Possibili complicazioni
Infezioni secondarie possono verificarsi a causa dei danni inferti alla pelle a causa frequenti da graffi.
Quando contattare un medico
Chiedete un appuntamento al vostro dottore se voi o il vostro partner sessuale avete sintomi di pidocchi. Se invece sapete che il prurito è causato da pidocchi del pube, potete provare i trattamenti da banco contro i pidocchi e rivolgetevi al medico se questi si rivelassero inefficaci.
Prevenzione
Evitare il contatto intimo e sessuale con persone infette. Se siete sessualmente attivi, praticate sesso sicuro per evitare di prendere i pidocchi, anche se il preservativo non è sufficiente a proteggersi dalla trasmissione.
Fonte: Testo originale, tradotto ed integrato: About.com

Salve, grazie dei preziosi consigli – Avevo tanto prurito nell’addome e nel Pube, ma credevo fosse per l’eccessiva sudorazione, poi mi sono ritrovato dei puntini come di morsi nell’interno cosce che pensavo fossero lesioni causate da me nel grattarmi, invece l’altro giorno dopo essermi depilato il pube ho scoperto qualche strano animaletto (piattola) ed allora sono entrato nel pallone – proverò con qualche gel – shampoo-talco dal forum deduco che sono ottimi prodotti . Vi farò sapere …
Non deve preoccuparsi, praticamente qualsiasi trattamento, se eseguito correttamente, dà immediatamente ottimi risultati.
salve, volevo fare se possibile delle domande, ho scoperto da poco di avere piattole al pube quindi ho provato alcuni prodotti che avevo in casa(mom, cruzzy) per la pediculosi del capo, dopo innumerevoli tentativi alcune piattole ancora sono vive e non credo di riuscire a eliminarle tutte a mano. E’ possibile inoltre che si diffondano in testa o nei peli delle gambe? grazie mille per le risposte.
Il pidocchio del pube, la piattola, può purtroppo adattarsi anche anche alle ascelle ed ai capelli; qualche soggetto colpito trova beneficio attraverso la depilazione, in associazione all’uso di prodotti specifici.
Esattamente come l’utente solidad avevo prurito nell’addome e nel pube, pensando fosse sudorazione, poi mi sono ritrovato dei puntini nell’interno cosce, sotto i testicoli e nel basso ventre. Non immaginando nulla il tempo è trascorso e il prurito si è esteso sotto le ascelle. Finchè qualche giorno fa mi sono gaurdato attentamente scoprendo le piatttole sul pube e sotto le ascelle, nel petto e non so dove altro ancora. In testa ho pochi capelli e sono comunque rasato. Ho moglie ed un bambino di 5 anni, sono totalmente nel pallone perché ho paura di contagiare a loro il problema. Desidero sapere come curare il problema e tutte le precauzioni per non contagiare i miei familiari. Aspetto trepidante i vostri preziosissimi consigli.
In farmacia troverà consigli su prodotti specifici per l’eliminazione dei parassiti; per i bambini non ci sono grossi rischio di contagio, mentre per quanto riguarda sua moglie è opportuno evitare rapporti.
Attenzione a praticare un corretto lavaggio degli indumenti.
mi sono accorta che mio marito aveva le piattole nella zona pubica,ci siamo entrambi rasati.Il problema sembrava risolto(anche perche abbiamo ripetutamente usato polverine per la zona pubica e shampi per la testa)ma dopo una settimana mi sono ritrovata camminare in testa questi animaletti.Come mai’?Eppure ho fatto ripetuti shampi.
Purtroppo non è sempre semplice risolvere il problema; è importante, a seguito di qualsiasi trattamento, rimuovere i parassiti e le lendini con un pettine a maglie fini. Il trattamento va ripetuto a distanza di 7-10 giorni.
Un’altra possibile causa è che sia venuta nuovamente a contatto con la fonte dell’infestazione, o che siano rimasti parassiti/uova sui capi di abbigliameno o biancheria.
Ringrazio tanto l’admin per i consigli utilissimi. Rasarsi integralmente aiuta tantissimo e permette al farmaco di agire in profondità. Per me è stata risolutiva la consulenza di un dermatologo. Ho imparato a mie spese che bisogna riflettere attentamente prima di intrapendere qualunque attività che la vita ci pone. Auguro tantissima fortuna a tutti!