Trattamenti antirughe: quali i più utili e sicuri?

Ultimo Aggiornamento: 121 giorni

Trattamenti esfolianti

I trattamenti esfolianti di solito vengono eseguiti nell’ambulatorio di un dermatologo o di un chirurgo estetico. L’esfoliazione serve per:

  • rimuovere le imperfezioni della pelle e le rughe,
  • stimolare la crescita di pelle nuova,
  • stimolare la produzione del collagene e dell’elastina.

Se state prendendo in considerazione l’idea di ricorrere a un trattamento esfoliante, vi consigliamo di chiedere al medico:

  • se il trattamento è sicuro ed è davvero utile per far diminuire le rughe o gli altri inestetismi cutanei,
  • quale sarà la profondità dell’esfoliazione e se il trattamento è davvero in grado di esfoliare con sicurezza fino a quella profondità,
  • quali sono le qualifiche e l’esperienza del medico,
  • quanto tempo durerà la convalescenza e come si svolgerà,
  • quali sono le possibili complicazioni (più il trattamento è profondo, più c’è il rischio di complicazioni, ad esempio di infezioni),
  • per quanto tempo saranno visibili gli effetti del trattamento.

Il medico decide quale tipo di intervento fa al caso vostro, basandosi sulla vostra età:

  • tra i 30 e i 40 anni, spesso è sufficiente un semplice peeling chimico,
  • dopo i 40 anni, possono essere utili i filler di collagene o di altro sostanze,
  • dopo i 50 anni, i medici consigliano la laserterapia, adeguata alle necessità del paziente.

Alle persone più anziane spesso viene proposta una combinazione di tecniche:

  • la laserterapia può essere usata per le rughe più profonde (ad esempio quelle ai lati della bocca), il peeling chimico per il resto del viso.
  • Pper migliorare l’aspetto dell’occhio, eliminando le palpebre cascanti, le borse e le sopracciglia cascanti, è possibile combinare la blefaroplastica (lifing dell’occhio), le iniezioni di botulino e la laserterapia.

Il medico vi chiederà di quali problemi di salute soffriate o avete sofferto in passato e quali farmaci assumiate, per poter intervenire in tutta sicurezza. Ad esempio il peeling chimico non può essere eseguito se il paziente soffre di problemi gravi al fegato o ai reni, è sieropositivo o soffre di disturbi del sistema immunitario.

Dopo aver eseguito un trattamento esfoliante, seguite le indicazioni relative all’esposizione al sole. non esponetevi troppo e mettete sempre un filtro con un fattore di protezione pari almeno a 30 per proteggere la nuova pelle dai danni causati dai raggi UV.

Peeling chimico

Il peeling chimico, anche detto lifting chimico, serve per migliorare l’aspetto delle rughe, delle cicatrici leggere o delle imperfezioni della pelle del viso. Il peeling chimico rimuove gli strati superiori della pelle, che quindi ricresce più bella e più giovane. Questo tipo di intervento è particolarmente efficace per il labbro superiore, ma non può essere eseguito sul contorno occhi. Il lifting facciale spesso viene eseguito insieme a un peeling parziale. Il trattamento può anche essere combinato con gli antiossidanti per uso topico, come la tretinoina e la vitamina C.

Prima di consigliare il tipo di peeling chimico più adatto nel vostro caso, il medico valuta il tipo di pelle, per scegliere tra i diversi acidi, i diversi metodi e le diverse profondità del trattamento.

Come si svolge

  1. La pelle dove saranno applicate le sostanze chimiche è disinfettata per rimuovere i batteri.
  2. A seconda della profondità del peeling può essere necessaria l’anestesia. Un giorno o due prima dell’intervento viene somministrato un antibiotico per prevenire l’infezione.
  3. Sulla pelle sono applicate le sostanze chimiche, come l’acido tricloroacetico, alte concentrazioni di alfaidrossiacidi o betaidrossiacidi o varie combinazioni di queste tre sostanze.
  4. In alcuni casi la tretinoina o l’alfaidrossiacido sono applicati applicato a partire da 4, 6 settimane prima del trattamento e a partire dal giorno successivo al peeling. Queste sostanze servono per aumentare l’efficacia del peeling e diminuire il rischio di decolorazione della pelle.
  5. Nelle prime 24 ore dopo l’applicazione della sostanza chimica si forma una cicatrice o crosta.
  6. Riceverete istruzioni su come curare la pelle una volta ritornati a casa. Seguitele scrupolosamente, per aiutare la pelle a guarire e prevenire le complicazioni.
  7. Dopo l’intervento la pelle visibile è molto arrossata, ma si schiarisce gradualmente man mano che si rigenera.

Il tempo necessario per la guarigione dipende dalla profondità del peeling. Per i tipi di peeling che rimuovono lo strato superiore della pelle, il processo di guarigione dura da uno a quattro giorni. Per quelli più profondi, la pelle può impiegare fino a un anno per guarire completamente.

Complicazioni

Tra le complicazioni di quest’intervento si possono avere:

  • infezione,
  • cicatrici o intorpidimento della pelle,
  • ectropion (estroflessione della palpebra inferiore),
  • cambiamento del colore o della consistenza della pelle,
  • acne,
  • rughe che non scompaiono,
  • rossore permanente della zona su cui è stato effettuato l’interveno,
  • aritmia cardiaca (disturbo del ritmo cardiaco).

Dermoabrasione

La dermoabrasione coinvolge strati della pelle più profondi rispetto a quelli interessati dal peeling chimico. Viene usata perlopiù per curare le cicatrici causate dall’acne o di origine traumatica. Nel caso delle imperfezioni dovute all’invecchiamento, la dermoabrasione è efficace per combattere le rughe del labbro superiore e del mento, ma non deve essere usata per il contorno occhi. Alcuni medici usano la dermoabrasione anziché il laser se il paziente ha la pelle più scura.

Il medico deciderà se il tipo di pelle e le zone problematiche sono candidabili a questo trattamento, ma ricordiamo che può non risolvere completamente i problemi della pelle come le rughe e i danni dovuti al sole.

Dermoabrasione standard

La dermoabrasione standard usa un pennello rotante che rimuove gli strati superficiali della pelle. Come nel caso del peeling chimico, la dermoabrasione rimuove gli strati superficiali della pelle, e lascia esposti quelli più profondi. Dopo l’intervento, la pelle forma una cicatrice. Per la dermoabrasione effettuata su tutto il viso può essere usata l’anestesia locale o generale.

Microdermoabrasione

È un tipo di dermoabrasione più delicato che può essere eseguito con due metodi diversi. Il primo usa un’apparecchiatura manuale che spara sulla pelle dei minuscoli cristalli che la abradono. Una specie di piccolo aspirapolvere attaccato al dispositivo rimuove i cristalli usati e la pelle esfoliata. Il secondo metodo, invece, usa un dispositivo con una punta di diamante, attaccato a una specie di piccolo aspirapolvere.

I risultati della microdermoabrasione sono simili a quelli dei peeling chimici più leggeri. Dopo il trattamento la pelle è leggermente arrossata e, per un risultato ottimale, possono essere necessarie cinque o sei sedute a cadenza settimanale o quindicinale.

Seguite le istruzioni del medico sul modo in cui vi dovrete prendere cura della pelle dopo l’intervento: in questo modo la pelle guarirà più in fretta e riuscirete a prevenire le complicazioni come le infezioni.

Complicazioni

Tra le complicazioni ricordiamo:

  • infezione,
  • decolorazione della pelle o couperose,
  • acne,
  • brufoli,
  • arrossamento permanente della zona trattata.

Laserterapia

Il laser è uno strumento efficace per eliminare le rughe, più efficace degli altri metodi di peeling perché è in grado di tirare la pelle. Un intervento di laserterapia riuscito è in grado di far apparire i pazienti più giovani anche di 10-20 anni e i risultati possono durare fino a 10 anni.

La laserterapia è particolarmente efficace per il contorno degli occhi, del naso e della bocca. Può anche essere efficace per le cicatrici dell’acne molto diffuse e antiestetiche

Se viene eseguita da sola, la laserterapia può non eliminare completamente le zampe di gallina e gli altri tipi di rughe, i capillari rotti o le borse sotto gli occhi. Alcuni medici, quindi, combinano diverse tecniche di laserterapia a seconda dei problemi di pelle. Altre tipi di terapia, ad esempio la dermoabrasione, possono essere combinati con la laserterapia (la combinazione di laserterapia e dermoabrasione è detta laser abrasione.) Le iniezioni di botulino prima della laserterapia, ad esempio, possono migliorare di molto l’effetto sulle zampe di gallina.

La dermoabrasione standard è troppo aggressiva per la pelle più sottile come quella del collo. Le tecniche meno aggressive, però, stimolano la produzione di collagene senza rimuovere strati di pelle, e possono essere utili per le rughe del collo.

La laserterapia non è consigliata per chi ha la pelle molto sensibile e non tollera i farmaci e i lubrificanti della pelle.

Quale tipo di laser?

Le tecnologie e le sorgenti di raggi laser usate dipendono dal tipo di pelle e dalla gravità delle imperfezioni. Le tecnologie possono essere combinate diversamente a seconda delle zone del viso da trattare e sono usate per curare diversi disturbi della pelle:

La laser ablazione cura la pelle distruggendo e rimuovendo gli strati di pelle e facendo crescere la pelle nuova. I due tipi di laser sono: il laser ad anidride carbonica (laser CO2) che tratta la pelle con luce pulsata o continua. Il laser ad anidride carbonica è ottimo per le rughe, le macchie dovute all’invecchiamento, le cicatrici e le altre imperfezioni della pelle. Il laser all’erbio (YAG) produce raggi pulsati ad alta energia, ed è più delicato rispetto agli altri tipi di laser. È ottimo per le rughe poco pronunciate e per rendere la pelle più liscia. Viene anche usato per curare le imperfezioni della pelle causate da anomalie dei capillari, ad esempio i nevi vinosi.

I laser non ablativi stimolano la crescita del collagene. Non danneggiano né rimuovono la pelle, e servono per darle un aspetto più liscio e uniforme. Esistono diversi tipi di laser non ablativo e il medico saprà dirvi qual è il più efficace per le imperfezioni della vostra pelle.

Come si svolge l’intervento

  1. Il paziente riceve l’anestesia che lo farà stare tranquillo e rilassato durante l’intervento.
  2. L’energia pulsata del laser penetra rapidamente nella pelle. Gli strati superiori vengono distrutti senza intaccare quelli inferiori, e quindi la pelle nuova può ricrescere.
  3. L’energia del laser fa accorciare le fibre di collagene, e quindi rende la pelle più elastica.
  4. Il laser è molto preciso e non danneggia la pelle e i tessuti vicini alla zona dell’intervento.
  5. Dopo l’intervento la zona trattata viene bendata per proteggere la pelle e deve rimanere bendata per 3, 4 giorni.
  6. Seguite scrupolosamente le istruzioni del medico su come curare la pelle dopo il ritorno a casa.

La pelle di norma impiega una settimana, dieci giorni per guarire.

Guarigione

L’arrossamento e l’irritazione durante il processo di guarigione possono essere molto forti. La laserterapia che rimuove strati sottili di pelle non ha postumi gravi come quelli delle altre terapie laser. Per 8-9 giorni, il viso rimane spellato e gonfio, ma bisogna comunque continuare a idratarlo e a lavarlo delicatamente per prevenire le infezioni. Il viso può rimanere arrossato e sensibile per un mese, 4 mesi dopo l’intervento: in questo periodo bisogna evitare il più possibile di esporsi al sole, e comunque l’esposizione al sole della zona trattata è sempre sconsigliata, perché si rischia di avere altri danni alla pelle. Bisogna mettere tutti i giorni una crema solare con fattore di protezione 30.

Complicazioni

Il rischio di complicazioni dell’ablazione laser dipende in parte dall’esperienza e dalla bravura del chirurgo. L’1% circa degli interventi causa cicatrici e infezioni. Chi in passato ha avuto l’herpes può soffrire di attacchi di febbre, di dolore al viso e di sintomi parainfluenzali per i 5-6 giorni successivi all’intervento. Chi ha la pelle scura dovrebbe evitare la laserterapia, perché la pelle potrebbe cambiare colore o potrebbe rimanere macchiata.

Termoablazione

Questo metodo è anche detto ablazione con radiofrequenza o coblazione, ed è usato soprattutto per le rughe poco pronunciate della fronte e degli angoli degli occhi o della bocca. La termoablazione usa le radiofrequenze, un tipo di energia che raggiunge temperature inferiori rispetto al laser. L’energia riscalda gli strati più profondi della pelle e fa contrarre il collagene, combattendo così le rughe.

Luce pulsata intensa

La luce pulsata intensa (IPL) usa dei filtri speciali per somministrare luce di diverse lunghezze d’onda alla pelle. La luce pulsata è usata per curare diversi problemi legati al fotoinvecchiamento e i suoi effetti sembrano duraturi. Di solito vengono effettuate da 4 a 6 sedute su un periodo di 4 mesi, ciascuna della durata di 15-20 minuti. Diversamente dal laser, che usa una sola lunghezza d’onda (di solito quella della luce verde o rossa), la luce pulsata intensa inizia con tutto lo spettro luminoso, e poi il medico può scegliere lunghezze d’onda specifiche a seconda della profondità dell’intervento che desidera ottenere.

Filler

I filler sono un tipo di intervento estetico molto diffuso che serve per combattere le rughe e le pieghe della pelle. I filler possono anche essere usati per le rughe del contorno occhi e per le cicatrici causate ad esempio dall’acne. Durante l’intervento il filler è iniettato con una piccola siringa nella zona da curare. Il filler serve per reintegrare il volume di tessuto andato perso a causa dell’invecchiamento della pelle o delle lesioni. I filler sono anche usati come trattamento estetico per aumentare il volume delle labbra.

La sostanza iniettata può essere di origine diversa, sia naturale (ad esempio il grasso ricavato da un’altra parte del corpo del paziente) sia sintetica, ad esempio l’acido ialuronico. A seconda della durata dell’effetto si dividono in temporanei, semipermanenti e permanenti.

Come si svolge l’intervento

  1. Il medico e il paziente decidono qual è la zona da trattare
  2. Il medico controlla la pelle del viso e capisce di che tipo è
  3. Il medico contrassegna i punti su cui saranno effettuate le iniezioni
  4. La pelle viene disinfettata
  5. Viene applicato un anestetico sulla pelle. Alcuni filler contengono già l’anestetico.
  6. Il filler viene iniettato con un piccolo ago. L’iniezione dura pochi secondi.
  7. La zona dell’iniezione viene pulita e disinfettata.
  8. Il paziente riceve una borsa del ghiaccio da mettere sulla zona trattata e deve usarla seguendo le istruzioni del medico.
  9. Seguite le istruzioni su come prendervi cura della pelle dopo il ritorno a casa.

Non dimenticate le visite di controllo!

Complicazioni

I filler di norma sono sicuri ed efficaci e le eventuali complicazioni di solito sono temporanee. Il medico può informarvi sui rischi e sulle complicazioni del filler consigliato nel vostro caso. In generale, tra le complicazioni dei filler ricordiamo:

  • acne,
  • lividi e sanguinamento nella zona dell’iniezione,
  • accumulo del materiale del filler,
  • spostamento del filler in una zona diversa da quella prevista,
  • infezione nella zona dell’iniezione,
  • eruzione cutanea, arrossamento della pelle, prurito e sensibilità,
  • il filler non corregge bene le rughe, oppure lo fa in modo eccessivo,
  • intorpidimento e paralisi del volto (effetto collaterale temporaneo e raro).

Iniezioni di tossina botulinica

La tossina botulinica (Botox®) è usata per correggere le rughe di espressione, cioè quelle che si formano in corrispondenza dei muscoli che governano le espressioni facciali. Le rughe sulla fronte e le zampe di gallina sono i due tipi di rughe per i quali la tossina botulinica è efficace.

La tossina botulinica è una sostanza velenosa prodotta da un batterio, che viene purificata prima di essere usata per scopi cosmetici. Il botulino è una sostanza miorilassante, cioè fa rilassare i muscoli. Per far scomparire le rughe viene iniettata una minima quantità di tossina nelle zone in cui i muscoli si contraggono. La tossina fa rilassare i muscoli, e quindi diminuisce le rughe o le fa addirittura scomparire. Le iniezioni di botulino non paralizzano il viso: il paziente continuerà a poter muovere normalmente i muscoli del volto, perché gli unici coinvolti dall’intervento saranno quelli responsabili delle rughe.

Le iniezioni di tossina botulinica sono consigliate ai pazienti di età compresa tra i 30 e i 50 anni, in cui le rughe hanno appena iniziato a formarsi. Il botulino non è efficace sulle rughe più profonde, tipiche delle persone più anziane.

Il risultato dell’intervento è visibile già una settimana dopo l’iniezione. Le iniezioni devono essere ripetute a distanza di qualche mese, perché l’effetto del botulino è solo temporaneo. Le iniezioni ripetute di tossina botulinica sono sicure ed efficaci.

Prima dell’intervento bisogna informare il medico di eventuali allergie alle uova, perché le iniezioni sono preparate con una base che contiene uovo. Attenzione: l’uso della tossina botulinica durante la gravidanza è sconsigliato.

Come si svolge l’intervento

  1. Il paziente e il medico decidono quali sono le zone da trattare.
  2. Il medico chiede al paziente di fare delle smorfie e di simulare le varie espressioni del viso, per capire quali sono i muscoli responsabili delle rughe da eliminare.
  3. Il medico contrassegna i punti del viso in cui saranno effettuate le iniezioni.
  4. La pelle viene disinfettata per eliminare i batteri.
  5. Sulla pelle può essere applicato un anestetico.
  6. La tossina botulinica viene iniettata con una piccola siringa. Le iniezioni durano pochi secondi.
  7. Il viso viene ripulito e disinfettato.
  8. Seguite attentamente le istruzioni su come prendervi cura della pelle dopo il ritorno a casa. Probabilmente vi sarà consigliato di non sollevare pesi e di non chinarvi, per impedire che si formino lividi nella zona trattata o che il sito dell’iniezione inizi a sanguinare.

Complicazioni

Le iniezioni di tossina botulinica di norma sono sicure ed efficaci. Il medico vi informerà comunque sugli eventuali rischi e complicazioni. Tra le complicazioni possibili ricordiamo:

  • sanguinamento e lividi nella zona dell’iniezione,
  • disturbi del sistema nervoso centrale, causati dallo spostamento della tossina in altre parti del corpo,
  • caduta delle palpebre,
  • debolezza dei muscoli del volto,
  • sintomi parainfluenzali,
  • mal di testa,
  • nausea,
  • dolore o arrossamento nella zona dell’iniezione.

Chirugia estetica

Gli interventi di chirurgia estetica sono effettuati per migliorare l’aspetto estetico del paziente. Quando si invecchia, la pelle e i tessuti del viso si indeboliscono e si rilassano, quindi la pelle si corruga e si formano le rughe. La chirurgia estetica è in grado di correggere questo tipo di rughe. Tra gli interventi cosmetici più diffusi per le rughe del viso e del collo ricordiamo: il lifting facciale, il lifting della fronte e il lifting del collo.

Lifting facciale

Il lifting facciale è anche detto ritidectomia o ritidoplastica. L’efficacia dell’intervento dipende da diversi fattori, tra cui l’età del paziente, la struttura ossea, il tipo di pelle e lo stile di vita, ad esempio le abitudini di fumo e di esposizione al sole. Il medico capisce insieme al paziente quali sono le aree su cui effettuare l’intervento: vi consigliamo di cercare di capire bene quali miglioramenti potrete aspettarvi dopo l’intervento.

Come si svolge l’intervento

Il lifing facciale si solito è un intervento semplice che può essere eseguito in ambulatorio in anestesia locale. Gli interventi più complessi, invece, sono eseguiti in ospedale in anestesia generale. Il lifting facciale può essere eseguito usando due tecniche diverse:

Il sistema muscolo-aponeurotico superficiale (SMAS) è il tipo di lifting più diffuso. Il chirurgo pratica le incisioni lungo l’attaccatura dei capelli e separa la pelle dal tessuto e dai muscoli sottostanti. I muscoli vengono tirati e sono rimossi il grasso e il tessuto in eccesso, ad esempio il grasso sotto il mento e il collo. Quest’intervento è effettuato per migliorare l’aspetto dell’intero viso. Questo sistema ha diverse varianti a seconda della zona del volto interessata e della profondità dell’intervento.

Il lifting endoscopico è una tecnica meno invasiva che di solito riguarda zone circoscritte del viso. Il chirurgo pratica piccole incisioni nella pelle, attraverso le quali viene inserito un endoscopio, cioè un tubicino sottile con una minuscola telecamera e una luce all’estremità. Con l’endoscopio il chirurgo può vedere direttamente i tessuti e le strutture sotto la pelle. Il chirurgo rimuove il grasso in eccesso e riposiziona i muscoli e i tessuti. Diversamente dallo SMAS, non vengono tagliate parti di pelle.

Il chirurgo vi consiglierà il tipo di intervento più adatto nel vostro caso.

Guarigione

La pelle può impiegare da diverse settimane a diversi mesi per guarire. Con il lifting endoscopico, le cicatrici sono minime e la guarigione di solito è più rapida rispetto allo SMAS. Tra gli effetti collaterali comuni di i tipi di intervento ricordiamo il gonfiore e il cambiamento di colore della pelle; il formicolio o l’intorpidimento del volto sono altri effetti collaterali, che scompaiono appena i nervi danneggiati si rigenerano. Per accelerare la guarigione il medico probabilmente vi consiglierà di rimanere a riposo per alcuni giorni, alzando la testa con i cuscini quando siete sdraiati per diminuire il gonfiore. Seguite gli altri consigli del medico una volta tornati a casa e non dimenticatevi delle visite di controllo.

Complicazioni

Le complicazioni sono rare, specie se l’intervento è eseguito da un chirurgo esperto. All’aumentare della complessità del lifting facciale, però, aumenta anche il rischio di complicazioni, tra cui ricordiamo:

  • ematomi (sangue che si raccoglie sottopelle),
  • emorragie,
  • infezioni,
  • alterazione del colore della pelle,
  • problemi ai dei muscoli facciali,
  • ritardo nella guarigione,
  • formazione di cicatrici,
  • morte dei tessuti,
  • lesioni permanenti ai nervi che controllano i movimenti del volto,
  • alopecia (caduta dei capelli).

Lifting della fronte

Il lifting della fronte è anche detto lifting delle sopracciglia e migliora l’aspetto delle rughe della fronte, sia di quelle orizzontali sia di quelle verticali tra le sopracciglia. Può anche essere eseguito per migliorare l’aspetto delle zampe di gallina negli angoli esterni degli occhi.

Quest’intervento può essere eseguito o a cielo aperto, con incisioni più lunghe, oppure per via endoscopica, con incisioni più piccole, esattamente come nel caso del lifting facciale. Può essere eseguito da solo oppure insieme ad altri interventi estetici, come la blefaroplastica (intervento estetico sulla palpebra).

I tempi e i modi della guarigione e le possibili complicazioni sono identici a quelli del lifting facciale.

Lifting del collo

Le rughe che compaiono sul collo quando si invecchia sono causate dal rilassamento della pelle e dei muscoli e dal grasso in eccesso. La chirurgia plastica è in grado di farle diminuire e migliorare l’aspetto del collo.

Come si svolge l’intervento

Platismaplastica. Il chirurgo pratica le incisioni dietro le orecchie e/o sotto il mento per stirare il platisma (un muscolo del collo) oppure rimuoverne una parte. Il muscolo poi viene suturato per mantenerlo in posizione. Il collo così risulta più liscio e le rughe diminuiscono. Questo tipo di intervento può essere realizzato a cielo aperto o in endoscopia.

Cervicoplastica. Il chirurgo pratica delle incisioni dietro le orecchie o sotto il mento, poi rimuove la pelle del collo in eccesso, facendo così diminuire le rughe.

Liposuzione. Il chirurgo pratica un’incisione sotto il mento e inserisce al suo interno una cannula, cioè un tubicino. La cannula serve per disgregare il grasso in eccesso, e poi viene attaccata a un’apparecchiatura che aspira il grasso. La liposuzione può essere combinata con la platismaplastica o con la cervicoplastica.

Guarigione

Platismaplastica e cervicoplastica: il processo di guarigione è uguale a quello successivo al lifting facciale.

Liposuzione: probabilmente il medico prescriverà dei farmaci per diminuire il dolore e prevenire le infezioni. Per ridurre il gonfiore vi potrà essere detto di tenere la testa sollevata con i cuscini quando vi sdraiate. Forse dovrete indossare una benda elastica sul viso e sul collo. Seguite tutte le istruzioni del medico e non dimenticate le visite di controllo!

Complicazioni

Platismaplastica e cervicoplastica: le complicazioni sono identiche a quelle del lifting facciale

Liposuzione: infezione, emorragia, sanguinamento, lesioni permanenti dei nervi

Fonte principale: UMM.edu (traduzione a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    salve, avrei bisogno se possibile di un consiglio,
    ho 57 anni e da non molto noto che le palpebre superiori degli occhi vanno a cadere oltre meta’ dell’occhio e questo mi disturba anche la vista,poi x rendere la zona delle labbra con qualche ruga in meno (le classiche rughe sopra il labbro superiore) cosa mi consiglia? quali costi approssimativi? senza pero’ stravolgere i tratti esistenti?
    Anticipatamente ringrazio..Abito a Roma.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, consiglio una valutazione da un medico estetico o chirurgo plastico, per le piccole rughe di espressione si possono fare iniezioni di botulino o filler, non so dirle i costi perché variano, i risultati sono spesso molto soddisfacenti mantenendo un aspetto molto naturale.

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