Micosi alle unghie (onicomicosi): sintomi, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 644 giorni

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Introduzione

L’onicomicosi, cioè una micosi delle unghie, si verifica quando un fungo infetta una o più unghie. L’onicomicosi può manifestarsi come macchia biancastra o giallastra sotto la punta delle unghie delle mani o dei piedi. Quando il fungo si diffonde più in profondità sotto l’unghia, può far macchiare e ispessire le unghie e farle sbriciolare ai lati, tutti problemi brutti a vedersi e potenzialmente dolorosi.

Una micosi alle unghie può essere difficile da curare e ricorrente, però sono disponibili farmaci che contribuiscono a debellarla.

Cause

I funghi sono microrganismi che non hanno bisogno della luce del sole per sopravvivere. Alcuni di essi sono utili per il nostro organismo, mentre altri causano malattie e infezioni.

L’onicomicosi di solito è provocata da un fungo che appartiene al gruppo dei dermatofiti, però anche i lieviti e le muffe possono essere responsabili delle onicomicosi.

Tutti questi microrganismi vivono negli ambienti caldi e umidi, come le piscine e le docce. Possono penetrare nella pelle attraverso i tagli microscopici o grazie a una piccola separazione tra l’unghia e il letto ungueale. Possono causare problemi solo se le unghie sono continuamente esposte al calore e all’umidità, condizioni perfette per la crescita e la proliferazione dei funghi.

Le micosi alle unghie si verificano con maggior frequenza nelle unghie dei piedi rispetto a quelle delle mani, perché quelle dei piedi spesso sono confinate in un ambiente scuro, caldo e umido all’interno delle scarpe, dove i funghi possono proliferare. Un altro motivo probabile è il fatto che la circolazione sanguigna diretta verso le unghie dei piedi è minore di quella diretta verso le unghie delle mani, e quindi il riconoscimento e l’eliminazione dell’infezione da parte del sistema immunitario risultano più difficili.

Fattori di rischio

L’onicomicosi è più comune tra gli anziani per diversi motivi, tra cui ricordiamo la minore circolazione sanguigna e la maggiore esposizione ai funghi nel corso della vita. Inoltre, con l’andare degli anni, le unghie possono crescere più lentamente e ispessirsi, e quindi essere più soggette all’infezione. Le micosi alle unghie tendono a colpire in prevalenza gli uomini, soprattutto quelli con precedenti famigliari di quest’infezione.

Tra gli altri fattori in grado di aumentare la probabilità di soffrire di onicomicosi ricordiamo:

  • Sudorazione eccessiva,
  • Lavoro in un ambiente umido,
  • Psoriasi (una malattia della pelle),
  • Calze e scarpe che impediscono la traspirazione e non assorbono il sudore,
  • Camminare a piedi scalzi in ambienti pubblici umidi, come le piscine, le palestre, gli spogliatoi e le docce,
  • Piede d’atleta (Tinea pedis),
  • Piccole lesioni della pelle o delle unghie, un’unghia danneggiata o un’altra infezione,
  • Diabete o problemi circolatori o a carico del sistema immunitario.

Sintomi

Unghia e fungo

Unghia e fungo (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Onicomicosi.jpg)

Probabilmente soffrite di micosi alle unghie o infezione fungina alle unghie se una o più delle vostre unghie:

  • Sono più spesse del normale,
  • Sono fragili, friabili o frastagliate,
  • Presentano deformazioni,
  • Sono opache, non lucide,
  • Sono di colore scuro per via dei frammenti che si accumulano sotto di esse.

Le unghie infette inoltre possono staccarsi dal letto ungueale e questo disturbo è detto onicolisi. Probabilmente le dita dei piedi o la punta delle dita faranno male ed emetteranno un cattivo odore.

Quando chiamare il medico

Una volta comparsa, l’onicomicosi può persistere a lungo se non viene curata; andate dal medico immediatamente se notate i primi sintomi del disturbo, che in molti casi consistono in una piccola macchia biancastra o giallastra sotto la sommità dell’unghia.

Pericoli

Le micosi alle unghie possono essere molto dolorose e causare danni permanenti alle unghie, inoltre possono provocare altre infezioni gravi in grado di diffondersi anche in altre zone dell’organismo se il vostro sistema immunitario è indebolito a causa dei farmaci, del diabete o di altre patologie.

Le onicomicosi sono particolarmente rischiose per i pazienti affetti da diabete e per quelli con sistemi immunitari indeboliti, ad esempio a causa della leucemia o dell’AIDS oppure per chi si è sottoposto a un trapianto. Se soffrite di diabete la circolazione e le terminazioni nervose dei piedi possono essere gravemente danneggiati; inoltre correte anche maggiori rischi di soffrire di un’infezione batterica della pelle che può avere conseguenze potenzialmente gravi.

Per questi motivi qualsiasi lesione anche di lieve entità al piede, comprese le onicomicosi, può provocare complicazioni più gravi, per le quali è necessario un intervento medico tempestivo. In questi casi è opportuno andare immediatamente dal medico se si pensa di soffrire di onicomicosi.

Diagnosi

Per prima cosa il medico vi controllerà le unghie; per vedere se sono presenti dei funghi con ogni probabilità raccoglierà alcuni frammenti dalla parte inferiore dell’unghia e li invierà in laboratorio per farli analizzare.

I frammenti possono essere esaminati al microscopio oppure sottoposti a coltura in laboratorio per capire qual è la causa dell’infezione. Altre patologie, come la psoriasi, possono avere sintomi simili a quelli dell’onicomicosi.

Le unghie, poi, possono essere infettate anche da altri microrganismi come i lieviti e i batteri.

Identificare la causa dell’infezione aiuta a decidere quale sarà la terapia più efficace.

Ricordiamo infine che gli specialisti di riferimento per problemi alle unghie sono dermatologi e podologi.

Cura e terapia

La micosi alle unghie può essere difficile da curare e le infezioni ricorrenti sono all’ordine del giorno. In farmacia sono disponibili creme antimicotiche e unguenti appositi, ma non sono molto efficaci. Se oltre all’onicomicosi soffrite anche di piede d’atleta, vi consigliamo di curare il piede d’atleta con farmaci per uso topico e tenere i piedi puliti e asciutti.

Farmaci per uso orale

Per curare l’onicomicosi, il medico probabilmente vi prescriverà un antimicotico per uso orale, le ricerche hanno dimostrato che i farmaci più efficaci sono la terbinafina e l’itraconazolo (Sporanox®, Triasporin®).

Il medico probabilmente vi consiglierà i farmaci per uso orale se:

  • Soffrite di diabete o di altri fattori di rischio,
  • Provate dolore o fastidio,
  • Volete farvi curare perché l’infezione è brutta da vedere.

Questi farmaci favoriscono la crescita di una nuova unghia non infetta, sostituendo lentamente la parte infetta dell’unghia colpita. Tipicamente li si deve assumere per un periodo variabile dalle sei alle dodici settimane, però non si vedranno i risultati della terapia finché l’unghia non ricrescerà completamente. Per eliminare un’infezione possono essere necessari quattro mesi o più e le ricadute sono frequenti, soprattutto se continuerete a esporre l’unghia al calore e all’umidità.

Gli antimicotici possono causare effetti collaterali che vanno dalle eruzioni cutanee ai danni epatici; i medici generalmente non li consigliano ai pazienti affetti da malattie epatiche o da insufficienza cardiaca congestizia oppure a coloro che sono in terapia con particolari farmaci.

Altre terapie

Il medico potrebbe anche suggerirvi queste altre terapie contro le micosi alle unghie:

  • Smalto antimicotico. Se soffrite di onicomicosi lieve o moderata, il medico potrebbe scegliere di prescrivervi uno smalto antimicotico che ha come principio attivo il tioconazolo (Trosyd®) o, più efficace e pratico, a base di amorolfina (Locetar®). Il primo richiede un’applicazione due volte al giorno, mentre il secondo è necessario applicarlo sulle unghie infette e sulla pelle circostante una  o due volte alla settimana. Nel caso di Locetar® la durata del trattamento dipende essenzialmente dall’intensità e dalla localizzazione dell’infezione, indicativamente occorrono sei mesi di terapia per le unghie delle mani e da nove a dodici mesi per le unghie dei piedi.
  • Farmaci per uso topico. Il medico potrebbe anche scegliere altri farmaci antimicotici per uso topico; probabilmente vi consiglierà di usarli insieme a una lozione a base di urea disponibile in farmacia che aiuta a velocizzarne l’assorbimento. I farmaci per uso topico di solito non sono un rimedio efficace se usati da soli, però possono essere impiegati insieme a farmaci per uso orale. Il medico può limare la superficie dell’unghia (sbrigliamento) per diminuire la quantità di tessuto ungueale da curare e per cercare di rendere più efficace il farmaco per uso topico.
  • Intervento chirurgico. Se l’infezione è grave o estremamente dolorosa, il medico potrebbe consigliarvi di rimuovere l’unghia. L’unghia ricrescerà come quella precedente, magari più lentamente e potrebbe impiegare anche un anno per ricrescere del tutto. In alcuni casi l’intervento chirurgico viene usato insieme al ciclopirox per curare il letto ungueale.
  • Può rivelarsi efficace anche la terapia fotodinamica, in cui l’unghia, trattata con un acido, viene irradiata con un raggio laser.

Stile di vita e rimedi pratici

In alcuni casi i pazienti sperimentano particolari rimedi casalinghi, perché le terapie che abbiamo ricordato in precedenza impiegano molto tempo per agire e a volte non sono efficaci. Due rimedi che sembrano efficaci contro le micosi alle unghie sono l’aceto e il Vicks VapoRub®.

  • Aceto. Non esiste alcuna prova scientifica che tenere le unghie a mollo nell’aceto possa servire per sconfiggere le onicomicosi, però alcune ricerche hanno dimostrato che l’aceto è in grado di inibire la crescita di alcuni tipi di batteri. Gli esperti suggeriscono di fare un pediluvio di 15-20 minuti in una miscela di una parte d’aceto e due parti di acqua tiepida. Alla fine è opportuno risciacquare bene e asciugare i piedi accuratamente. Questo pediluvio può essere fatto una volta al giorno, però se la pelle si irrita provate a farlo soltanto due o tre volte alla settimana oppure aumentate la quantità d’acqua nella miscela.
  • Vicks VapoRub®. Proprio come per l’aceto gli esperimenti clinici finora eseguiti non hanno dimostrato l’efficacia per la cura delle onicomicosi, però numerose voci di corridoio sembrerebbero confermare che funziona davvero. Non si sa con esattezza quale sia la frequenza ottimale di applicazione, quindi chiedete consiglio al vostro medico prima di usarlo sulle vostre unghie.

Prevenzione

Per aiutare a prevenire l’onicomicosi e ridurre le infezioni ricorrenti, non dimenticate le buone norme per l’igiene delle mani e dei piedi e seguite questi consigli:

  1. Tenete le unghie corte, asciutte e pulite. Tagliatele dando loro una forma quadrata e limate le zone ispessite. Asciugate accuratamente le mani e piedi, compresa la pelle tra le dita, dopo che vi siete fatti il bagno o la doccia.
  2. Indossate le calze giuste. I calzini sintetici che lasciano traspirare l’umidità possono tenere i piedi più asciutti rispetto a quelli di cotone o di lana (è anche possibile indossarli sotto gli altri calzini). Cambiateli spesso, soprattutto se i vostri piedi sudano troppo. Se possibile, toglietevi le scarpe durante la giornata e dopo aver fatto esercizio fisico. Alternate le scarpe chiuse con quelle aperte.
  3. Usate uno spray o una polvere antimicotica. Spruzzate o cospargete i piedi e l’interno delle scarpe.
  4. Indossate i guanti in lattice. I guanti proteggono le mani dall’eccessiva esposizione all’acqua. Tra un uso e l’altro capovolgete i guanti per farli asciugare.
  5. Non tagliate e non strappate la pelle intorno alle unghie. Se lo fate permetterete ai germi di penetrare nella pelle e sotto le unghie.
  6. Non camminate scalzi nei luoghi pubblici. Indossate sempre le scarpe quando siete in piscina, nelle docce o negli spogliatoi.
  7. Scegliete un centro estetico rinomato per la manicure e la pedicure. Assicuratevi che il centro sterilizzi tutti gli strumenti (ne sarebbe conferma, per esempio, vedere estrarre gli strumenti da una busta sigillata); sarebbe addirittura preferibile portare i vostri da casa.
  8. Non usate lo smalto né le unghie finte. Potreste essere tentate di nascondere l’onicomicosi sotto uno strato di un bello smalto rosa, però lo smalto può intrappolare l’umidità e quindi aggravare l’infezione.
  9. Lavatevi le mani dopo aver toccato un’unghia infetta. I funghi potrebbero infettare anche le altre unghie.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. annette

    Gentile Dr. Cimurro, mi piacerebbe avere qualche consiglio riguardo la mia situazione. È da aprile scorso che sto combattendo con l’unghia dell’alluce sinistro: in breve, l’unghia ha subito un trauma a causa di un paio di scarpe e si è creata un’infezione all’attaccatura dell’unghia, con fuoriuscita di pus giallo. Il medico di base mi ha consigliato di applicare il Gentalin Beta e di contattare un podologo. La podologa mi ha invece detto di sospendere il Gentalin e trattare la parte con il tea tree oil, specificando che non si trattava di fungo ma di una infezione causata dalla particolare conformazione del mio “alluce rigido”, più soggetto a traumi con le scarpe. Fortunatamente, grazie al tea tree oil l’infezione è scomparsa, anche se si è formata la doppia unghia. In estate, grazie alle scarpe aperte, la doppia unghia è cresciuta ma quando ho ricominciato ad usare scarpe chiuse la crescita si è rallentata, anzi quasi interrotta. Ieri sera ho scoperto di avere di nuovo l’infezione con il pus e ho subito riapplicato il tea tree oil. Ora cosa mi consiglia di fare? Ritiene che il tea tree oil sia efficace? La ringrazio in anticipo per la risposta e per questo servizio che ha creato, a tutto vantaggio di noi “malati”!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premetto per correttezza che Gentalyn non serve per trattare i funghi, quindi se c’è infezione batterica era adeguato.
      Anche se il tea tree oli sembra essere dotato di una certa efficacia, personalmente rimango più favorevole ai trattamenti classici (Euclorina e Gentalyn, per esempio) ma da valutare sempre preventivamente con il medico.

      Il mio consiglio è in ogni caso di risentire il podologo, per valutare soprattutto come prevenire nuove recidive.

  2. Luana

    Buonasera Dottore. ho da qualche anno ,ormai, un problema alle unghie delle mani ( i pollici) in quanto non si presentano lisce, ma bensì nascono dalla base con delle ondine che si espandono man mano…Fino a qualche anno fa nonostante avessi questo problema, facevo uso di smalti proprio per nascondere questo mio disagio,ma facendo così e su consiglio del mio medico di base ho capito che dovevo smettere con gli smalti e far respirare le mie unghie !! Inoltre il medico mi aveva assicurato che evitando questi prodotti, l’unghia sarebbe ritornata normale. Ormai sono passati più di otto mesi dall’ultima volta che ho fatto uso di smalti,acetone e quantaltro, ma le mie unghie sono rimaste sempre Tali. Inoltre premetto di non aver mai fatto colate o gel alle unghie,ma ho solo e sempre usato smalti semplicissimi.Questo mio problema mi provoca molto disagio in quanto tendo a nascondere le mie mani in qualsiasi ambito e momento della giornata proprio perchè non ci vivo bene. Sono disperata, perchè non vedo miglioramenti e vorrei che le mie unghie fossere semplicemente normali. La mia domanda è esiste un prodotto, o qualcosa da applicare su l’unghia che faciliti la guarigione? Potrei rivolgermi in farmacia per questo? Grazie in Anticipo. Luana

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che in farmacia mi rivolgerei al dermatologo, quello che serve adesso è una diagnosi esatta.

  3. lilla

    gent .dottor.Cimurro avrei un problema che mi porto da anni..soffro di onicomicosi e in più ho i duroni ai talloni, non trovo una terapia efficace anche per aver aspettato a lungo per le cure.ora mi trovo a non poter esporre i miei piedi nudi perché mi vergogno.. vi prego aiutatemi se faccio ancora in tempo dato che ho fatto passare tanti anni..vi ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con tutta probabilità si può rimediare, ma non perda ulteriore tempo e si rivolga ad un dermatologo appena possibile.

  4. Anonimo

    Dott. Cimurro sono un uomo di 40anni ed ho un problema alle unghie dei piedi(trattasi di funghi)… È un problema che non ho mai affrontato seriamente e che mi portò dietro da anni… Sono uno sportivo e da un po’ di tempo qsto problema mi crea imbarazzo.. Volevo chiedere se era più opportuno rivolgermi ad un podologo e se mi poteva consigliare qualche clinica specialistica in Roma. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco strutture a Roma.
      Il podologo è sicuramente competente quanto un dermatologo in tal senso, ma ha il limite di non poter prescrivere farmaci, che molto spesso sono indispensabili in caso di onicomicosi (soprattutto se trascurata come la sua).

  5. sara

    Salve dottore, la mia è micosi ungueale e le riporto la descrizione = attaccatura tra pelle e unghia assente.
    Parlo della mia mano destra, del mio indice e anulare che alla base dell’unghia mancano dello strato di pelle necessario perché ci sia un unione : si manifesta con pelle rialzata,gonfia e arrossata lungo tutta la circonferenza basale dell’unghia che è visibile in profondità…sono 12 mesi che uso sporanox più la pomata topica quale allargo e ialuset plus (lo smalto l’ho usato per i primi 6 mesi in quanto era molto costoso) ma l’unico effetto che ho ottenuto è stata la riduzione del gonfiore e l’assenza di pus. Cosa posso fare ancora per guarire?

    1. sara

      Non sono un dottore, ma ho avuto lo stesso problema che ho sconfitto con il rosso castellano. Ho lottato per mesi con farmaci specifici senza il minimo risultato, poi il dottore mi ha consigliato come ultima spiaggia di provare un vecchio rimedio della nonna ed effettivamente, nel giro di QUALCHE GIORNO, l’infezione è scomparsa!

    2. Anonimo

      cara Sara vorrei sapere qual’e il rimedio della nonna ,io soffro di questo problema all’anulare della mano sinistra da due mesi ho appuntamento con il dermatologo ma ci vuole ancore un mese prima di andarci non avendo la possibilita di andare a pagamento se puoi rispondimi Yvonne grazie

  6. carlo

    Salve Dr.Cimurro combatto con questa infezione su tutte e due le unghie degli alluci da molto tempo ho provato varie volte ad andare dallo stesso podologo che mi puliva le unghie e mi consigliava la pulizie ogni sera con betradine?un sapone da usare con uno spazzolino ma senza risultato le unghie non ricrescevano e siccome dopo molto tempo mi stufavo le unghie ricrescevano sempre infettate ma in modi diveri se può consigliarmi qualche rimedio senza dover stare li ogni sera a pulire.Altrimenti cambio podologo mi dica lei perchè e vero che non ho fastidi ma vorrei evitare dopo tanto tempo di andare al mare e dover nascondere ogni volta i piedi sotto la sabbia se poi è l’unico rimedio mi metto l’anima in pace e trovo la voglia ma penso che quella cura non porti a niente in attesa di risposta le invio i miei saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei un dermatologo, in modo da poter valutare farmaci (eventualmente anche per bocca).

    2. carlo

      quindi non dal podologo ma dal dermatologo sto curiosando su internet ed ho letto di questo funginix pensa che potrebbe andar bene o devo comunque interpellare il dermatologo?? a proposito cambio podologo?? grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo posto sentirei un dermatologo, per il semplice fatto che nel suo caso potrebbero essere necessari farmaci.

  7. Kriss

    Buon pomeriggio Dott. Cimurro, da qualche anno sulle unghie della mani mi cresce la pelle sotto l’unghia..mi spiego meglio, porto le unghie lunghe (niente di ecessivo) e su alcune (indice, pollice e medio di entrambe le mani) proprio sotto la lunghezza delle unghie cresce la pelle, viva, che se provo a tagliare è un dolore incredibile e a volte si lacera la pelle creandomi un dolore non indifferente.
    Non sono riuscita a porre rimedio, e se vado in farmacia nessuno sa’ consigliarmi cosa posso metterci. Sono consapevole che prima o poi devo fare una visita specialistica ma se per lo meno capisco di cosa si tratta..Lei ha mai sentito di una patologia simile?

  8. Mario, Treviso

    ONICOMICOSI

    Ho contratto la onicomicosi a due unghie del piede, poi trasmessa all’unghia del pollice della mano destra per aver grattato quelle del piede. Il medico di base mi prescrisse un medicamento che spalmavo sulle unghia ogni sera. il risultato fu che la onicomicosi progredì più rapidamente invece di arrestarsi.
    Un’anziana donna mi disse che una volta le lavandaie non soffrivano mai di onicomicosi alle mani perché usavano la candeggina per sbiancare e lavare i panni.
    Mi sono allora posto la questione di usare un rimedio diverso al medicinale prescritto dal medico che facesse morire il fungo parassita, tra le possibili soluzioni di quanto avevo in casa scelsi la trielina.
    Immersi il pollice per tre minuti e per due giorni consecutivi in una tazzina di trielina, notai subiti il cambiamento di colore dell’unghia che divenne più scura, ovviamente per la morte dei funghi, l’unghia ricrebbe senza più la micosi e senza ripetere l’uso della trielina.
    Nel frattempo feci lo stesso trattamento all’alluce e all’indice del piede, tenni il piede in verticale poggiando il ginocchio su una sedia e mantenni le dita immerse per cinque minuti nella trielina, una sola volta: micosi debellata definitivamente con pochi centesimi di Euro invece dei 25 Euro spesi per un medicinale inefficace.

    1. jessica.

      salve Dottore.ho letto questo articolo e devo dire che mi è subito interessato..perchè probabilmente l’unghio del mio pollice (piede) è affetto da onicomicosi. ma non ne sono sicura.praticamente all inizio circa due settimane fa ho notato che l’unghio era leggermente inspessito e frastagliato e ha cominciato a staccarsi dalla pellicina laterale…sto cominciando a preoccuparmi…non so cosa possa essere.attendo una sua risposta al piu presto!!!!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo senza vedere è impossibile valutare, ma non aspetti a sottoporlo al medico; se fosse onicomicosi prima si inizia la terapia e più è semplice risolvere.

  9. Daniele

    I pediluvi con acqua e candeggina fanno bene? Logicamente tanta acqua e circa 1 cucchiaio di candeggina.

    Li faccio ogni tanto e mi sento i piedi rinatiiiii…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che non ci sono controindicazioni, ha azione disinfettante.

    2. Daniele

      Quindi anche x le micosi alle unghie è adatta? Ho letto che in alcuni casi è molto meglio di altri farmaci costosi e usati x mesi e mesi….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente non ci credo modo per l’onicomicosi, ma mi faccia sapere anche lei come va.

    4. Anonimo

      Lei cosa consiglia x un rimedio veloce? Il mio medico mi prescrisse batrafen 8% ma nessun risultato… Alla fine è uno smalto…

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      È uno smalto medicato, un farmaco a tutti gli effetti; per quanto l’ha usato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo di rapido non esiste nulla, per quanto le pubblicità vogliano far credere il contrario; se tre mesi non hanno almeno migliorato il problema consiglio di rivolgersi ad un dermatologo, è possibile che valuterà una cura (anche) per bocca.

  10. Valerio

    Gentile dottore credo di aver contatto l’ onicomicosi superficiale bianca alle unghie dei piedi, in effetti la parte naturale di colore bianca delle unghie ora è molto più spessa e esteticamente è brutto.
    Cosa mi consiglia?

    Grazie per la disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita dal dermatologo per una diagnosi esatta; al momento non credo molto ai vari rimedi recentemente pubblicizzati.

  11. Andrea

    Da molti anni ho le unghie dei piedi ispessiti e li taglio con la tronchesina e mi faccio molto male , il colore delle unghie e giallo spesso e con una polvere bianca interna che cade quando li taglio .
    Cosa devo fare ?
    Sono molto preoccupato .
    Ho provato tipo un pennarello a passarla sull’unghia per diverso tempo ma non è cambiato nulla
    Grazie .

  12. Eva

    Gentile Dottore, ho un problema da due anni.
    Ho i due alluci dei piedi infetti da una micosi, le punte hanno un colore bianco/giallastro, non riesco a farli guarire. Il medico mi ha prescritto uno smalto da applicare 2 volte alla settimana (LOCETAR) ma non ho risolto nulla. Mi aiuti, ne ho davvero bisogno.

    Distinti Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si rivolga ad un dermatologo, quando un’applicazione locale non è sufficiente (per cui comunque servono “mesi” prima di poter valutare) si affianca una terapia orale.

  13. francesca

    Buongiorno dottore,
    ho un fungo all’alluce del piede sinistro da parecchi anni. due anni fa era andato via completamente, poi è ricomparso!
    Come se nn bastasse mi è caduto un peso proprio sull’unghia malata. Ho usato locetar smalto medicato per parecchi mesi, (visto che in precedenza l’avevo curato così) ma questa volta nn c’è stato nessun miglioramento. adesso sono passati due anni e ho meno della metà dell’unghia… ovviamente l’ho ricostruita con il gel…
    ho consultato il mio dermatologo e mi ha detto che devo fare la terapia x bocca, ma sarebbe il caso di iniziare a ottobre x via dell’estate.
    la mia paura è che l’unghia cada e nn rinasca più e lui mi ha detto che potrebbe succedere.
    essendo una donna sarebbe esteticamente un grosso problema…
    Cosa mi può dire a riguardo?
    grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo di non poter aggiungere nulla oltre a quanto dettole dallo specialista.

  14. Doriana

    Salve,
    Presumo di avere un principio di infezione ad entrambe le unghie degli alluci. Sono biancastre a partire dagli angoli superiori esterni, e la cosa scende verso il basso di circa 5 mm.
    É stato inquietante veder sorgere il problema proprio ora che, pur non avendo in 38 anni mai avuto niente di simile, dalle recenti pressanti pubblicità in tv ho scoperto dell’esistenza di queste infezioni. Sarei tentata ad acquistare i prodotti tanto pubblicizzati, ma allatto mia figlia da 7 mesi e non vorrei smettere prima di altri 7 se tutto va bene, non vorrei esporla a rischi, ma non vorrei neanche assistere inerme al peggioramento dell’infezione.
    Il problema é che i produttori degli smalti curativi non sono chiari sulle indicazioni in allatramento, e su alcuni siti ho invece trovato che le controindicazioni sono proprio gravidanza e allatramento. Nei foglietti ho trovato la dicitura “non esistono dati clinici…“
    Come posso orientarmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza ombra di dubbio dermatologo; non potendo probabilmente usare cure per bocca per almeno 7 mesi (condivido la priorità dell’allattamento) dobbiamo agire in modo molto incisivo per fare in modo di bloccare la progressione dell’infezione, se non curarla.

  15. vittoria

    Buonasera dottore ho contratto l’onicomicosi alluce sin biacastra e circoscritta lat parte mediana ora vorrei sapere se applicando il Niogermox consigliatomi da un mio amico dermatologo posso passare lo smalto e se sì lo smalto medicato riesce ad agire? Grazie

  16. Paolina

    Salve, scrivo per avere dei consigli. Da qualche tempo ho notato che la cuticola di due unghia della mano è scomparsa…proprio in qst dita ho una brutta dermatite causata da uso frequentissimo di saponi e detersivi…(lavo le mani 1000 volte al giorno, è una fissazione per me). Adesso in un’unghia di queste due è comparso un lieve ma davvero lieve rigonfiamento. Qual è la patologia ? Nn sto andando da un dermatologo perchè sto allattando e nn posso prendere medicine pesanti..mio marito mi ha consigliato d usare elocon 0,1% crema e uno smalto “ecogel”…secondo lei sn sulla buona strada? La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo senza vedere è impossibile fare una diagnosi, ma non sono d’accordo sul fatto di non poter andare da un dermatologo; lo specialista è invece assolutamente in grado di valutare la situazione anche in base allo stato della paziente (nel suo caso l’allattamento), giudicando l’approccio più appropriato.
      Non applicherei nulla senza una diagnosi esatta, tantomeno cortisone come Elocon senza sapere esattamente a cosa siamo di fronte.

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